Il Tradimento di Pietro e la “Benedizione” delle Coppie Irregolari. Joachim Heimerl.

18 Marzo 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum curiae, Joachim Heimerl, Cher ingraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su Fiducia Supplicans e il tradimento: quello di Pietro, e quello di Giuda Iscariota. Buona lettura e condivisione.

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Il tradimento di Pietro e la “benedizione” delle coppie irregolari
Di Joachim Heimerl

Siamo così abituati a vedere Giuda come il traditore per eccellenza che dimentichiamo che c’è un altro traditore nella notte del Giovedì Santo: Simon Pietro.

Il tradimento di Pietro non è affatto più innocuo di quello di Giuda, né è un errore. Al contrario, si inserisce nella personalità ambivalente di Pietro e ancor più nei suoi numerosi errori, per i quali viene aspramente rimproverato da Gesù.

Certo, Gesù ha fatto di Pietro la roccia della Chiesa. Ma così come lui non era privo di difetti, non lo erano nemmeno molti dei suoi successori. A quanto pare, il ministero di Pietro non comprende solo la promessa delle chiavi del cielo, ma anche l’ammissione della debolezza umana. È proprio questo che rende Pietro un santo accessibile.

Il suo tradimento traspare più volte nel corso della storia papale. Alcuni papi hanno tradito Gesù a causa del loro stile di vita immorale, altri perché la loro posizione di governanti dello Stato Pontificio era più importante del loro ufficio spirituale. Ci sono anche errori di valutazione papale, come la vendita delle indulgenze, e altri esempi.

Eppure: il tradimento di Pietro è oggi più evidente che mai. Ha ormai raggiunto tutti i livelli della Chiesa: cardinali e vescovi, nonché l’intero episcopato tedesco. Non è raro avere l’impressione che il tradimento sia diventato improvvisamente il “credo” di una Chiesa riformatrice che dice a se stessa: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5).

Vi ricordate l’ultima volta che avete notato questo tradimento?
Lo ricordo molto bene. Era la sera del 18 dicembre, quando era appena stato pubblicato “Fiducia supplicans”.
Quella sera fui invitato in Baviera come predicatore e parlai davanti a qualche centinaio di persone. La maggior parte di loro erano miei fedeli lettori. Naturalmente non fu facile, perché tutti si aspettavano che prendessi posizione su questo documento in cui il Papa autorizzava sorprendentemente la benedizione di adulteri e omosessuali.

Quella sera ho pensato al tradimento di Pietro, come milioni di altri credenti in tutto il mondo. E nel mio sermone ho posto soprattutto delle domande: “Gesù ha benedetto l’adultera? O ha benedetto le coppie omosessuali?”. – No, ovviamente non l’ha fatto. Ma allora perché il documento papale si riferisce a tali “benedizioni” come se fossero nello spirito di Gesù? Il Papa ne sa di più delle Sacre Scritture?

È proprio qui che entra in gioco il tradimento di Pietro: un Papa che introduce “benedizioni” che sono contro la fede della Chiesa e contro le Sacre Scritture sta commettendo un tradimento non minore di quello che Pietro commise contro Gesù. E anche tutti coloro che seguono lui e il suo prefetto della fede, Fernandez, stanno commettendo questo tradimento.
In questo 18 dicembre, la Chiesa è diventata ancora una volta la Chiesa del tradimento: La parola del Dio vivente è stata sostituita da una parola umana, e non migliora le cose il fatto che si tratti di una parola papale.
Quel giorno è iniziato uno sporco scisma: alcuni si sono inginocchiati davanti al vitello d’oro del documento papale, altri si sono rifiutati con veemenza di farlo. – Tanto più che l’argomentazione del Papa mancava di tutto: dei principi della teologia e, purtroppo, del buon senso. Tutti sanno che non si possono benedire le coppie irregolari senza benedire anche la loro relazione peccaminosa. Al contrario: una tale benedizione è e rimane un terribile sacrilegio, che l’insensato gioco di parole di Fernandez non può nascondere.

Il 18 dicembre scorso, il Papa ha inferto una ferita profonda al corpo santo della Chiesa e anche al dialogo ecumenico: Per i nostri fratelli ortodossi, da allora, noi cattolici siamo considerati eretici; devo confessarlo: capisco fin troppo bene questo atteggiamento.

Mi stupisce che in questa situazione nessuno si ponga le domande più importanti, ossia: “Quali saranno le conseguenze di tutto questo e quali conseguenze possiamo ora aspettarci da Dio?”. Nessuno nella Chiesa fa più i conti con Dio o pensa che la parola del Papa abbia sostituito la parola di Dio? – Che cosa succederà se benediremo in Suo nome ciò che LUI stesso ha condannato nell’Apocalisse?

Per trovare una risposta basta guardare la Bibbia: “Dio non si può beffare” (Gal 6,7), per esempio. Chiunque tenti di farlo comunque, provoca la SUA ira. Di esempi ce ne sono a bizzeffe e questo è esattamente ciò che la Chiesa proverà nel prossimo futuro. Dopo tutto, il tradimento non è mai senza conseguenze, nemmeno quello di Pietro. Certo, Pietro si convertì dopo la notte del Giovedì Santo, ma rimase una roccia debole e talvolta vacillante fino alla fine, come dimostra la Controversia degli Apostoli.

Ma guardiamo avanti.
Cosa è urgente fare ora per eliminare il tradimento di “Fiducia supplicans”?

La prima cosa è che il Papa ritiri questo documento. Un documento che causa divisione e provoca l’ira di Dio non ha posto nella Chiesa. Così come San Pietro ha ammesso il suo errore, il suo successore deve fare lo stesso.
C’è un secondo punto: Francesco e Fernandez devono pentirsi pubblicamente e chiedere perdono a Dio, perché questa è l’unica differenza tra il tradimento di Pietro e quello di Giuda. – Giuda scelse il suicidio, mentre Pietro uscì, si pentì della sua colpa, pianse amaramente (cfr. Lc 22,62) e ricevette il perdono del Signore.

Questo è il significato di tutto ciò. E ciò che vale per il Principe degli Apostoli vale a maggior ragione per i suoi successori: per il Papa, ma anche per tutti i vescovi e i sacerdoti e, in definitiva, per ciascuno di noi: allontaniamoci dal tradimento e torniamo alla Parola del Signore.

Solo così potremo seguire Gesù e non perderci in quelle idee fugaci che alla fine solo Satana ci dà – come fece con Giuda.

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17 commenti

  • La Signora di tutti i popoli ha detto:

    @ Michele,
      (-come è prassi-  parla senza cognizione di causa e non dice dove Cristiana Cattolica sbaglia e perchè sbaglia) che parla di “validità” della Messa senza specificare se il suo ‘in comunione” sia riferito alla Preghiera Eucaristica oppure se, dall’esempio che cita sembra riferito al ministro eretico o ancora se la messa sia celebrata per un eretico o citi un eretico.
    Per quanto sopra ho espresso la mia opinione in:
    https://www.marcotosatti.com/2024/03/05/messa-valida-o-no-a-seconda-della-citazione-del-papa-giusto-una-risposta/#comment-234848 .
    Il mio commento poggia sulla strettissima correlazione tra Comunione Sacramentale/liturgia e la Comunione ecclesiale ( Communio), cardine della nostra fede, i cui effetti in ordine di validità sono chiaramente accennati nella Ecclesia de Eucharistia (questa egregia sconosciuta) al para 39 ma derivano e sono consacrati agli atti da una dottrina costante che parte dalle intuizioni di Agostino e confermata dal V. II.
    Ratizinger in “Vulk und haus Gottes in Augustinus lehre von der Kirche – 1954” diceva che “la Chiesa è popolo di Dio in e per mezzo del Corpo di Cristo […] per una Comunione con Cristo nello Spirito. Bendetto XVI ne ha parlato anche nel “Dal profondo del nostro cuore” della sua esegesi Cristologica-pnemautologica che ribadisce la Chiesa annunci “la Parola di Dio solo in comunione col Suo Corpo. Concettualmente tale estensione afferma che popolo Dio che diviene ‘libero nella Verità’ (anche relativam. alla consacrazione sacerdotale secondo Gv 17,17 “consacrali e santificali nella verità”) solo in comunione col clero, i vescovi, il Papa e il Cristo.
    Di fatto l’interruzione della comunione col Papa (richiamando nella preghiera Eucaristica un antipapa) del Popolo di Dio intacca il collegamento alla sua origine” il Corpo di Cristo, nella sua accezione sinonimica di chiesa visibile e di Eucaristia nel pricipio fondamentale della unità nella Chiesa (“una, santa cattolica e apostolica”) che vive grazie all’ “unico” alimento che è il Corpo come Comunione Sacramentale.
    Questa “unità” -di cui all’art. 1396 CCC- della Chiesa nello Spirito di Dio, ha nel Papa l’elemento cardine e vertice dell’ordine gerarchico che la concreta, la garantisce e la sostiene.
    Senza un vero Papa e il Vescovo, si inficia il concetto di Chiesa (successione degli apostoli e di Pietro) “apostolica”, la liturgia si invalida, la comunione (ecclesiale) fra Dio e il popolo si spezza e la Comunione sacramentale è inesistente.

    Quanto alla questione che la Chiesa Ortodossa non riconosca il Papa dovrebbe essere noto che essa ha una successione apostolica, il sacerdozio e tale ecclesialità la definisce  “Chiesa particolare” (Unitatis redintegratio n. 14), perché in ogni valida celebrazione dell’Eucaristia la Chiesa -Una, Santa, Cattolica e Apostolica- si fa veramente presente come ci ricorda la Congregazione per la Dottrina della Fede nel n. 5 e 17 della lettera Communionis notio. La comunione ecclesiale, visibile, del Corpo mistico di Cristo che è dunque Chiesa, che ha origine nella Eucaristia, vedasi Ecclesia de Eucharistia para:
    03: “l’Eucaristia, che del mistero pasquale è il sacramento per eccellenza, si pone al centro della vita ecclesiale”;
    23: “Con la comunione eucaristica la Chiesa è parimenti consolidata nella sua unità di corpo di Cristo”;
    34: “La Chiesa, mentre è pellegrinante qui in terra, è chiamata a mantenere ed a promuovere sia la comunione con Dio Trinità sia la comunione tra i fedeli”.
    —-
    Vorrei ringraziare:
    Per le sue fraterne esortazioni, Cristiana Cattolica che porta a pensare come i nostri consacrati siano (per motivi evidentemente meno importanti della loro vocazione) ormai scismatici per adesione ed eretici per infezione da contatto;

    Anche E.A e Antonio che, rigettando questo articolo, hanno difeso Pietro e denunciato la incapacità di tanti cattolici di avvicinarsi alla verità: questo è il vero tradimento che disconosce ciò che è stato il papato, in ogni tempo al servizio alle anime.
    Questi amici, pochi sulla massa amorfa e compiacente di tanti, hanno “confermato di aver osservato la Sua Parola” nel loro piccolo, secondo le parole di Giovanni 15, che si riferiscono soprattutto al Papa perchè seguendo un vero Papa, si conferma di essere di Cristo, amando e difendendo il Papa lo si fa al Cristo.

    • E.A. ha detto:

      Grazie sempre a lei, cara e preziosa Signora di Tutti i Popoli, e a Cristiana Cattolica per i suoi interventi. Siamo alla deriva, verrebbe da dire… se non fosse per Quella Voce, la Voce del Buon Pastore ( altro Grande Dono dell’Infinito Amore), che instancabile risuona e si lascia, chiaramente, distinguere da/in ogni credente, confonderLa è impossibile, quanto provare a sostituirLa o ad imitarLa… da qui solo la libertà di Seguirla, ignorarla o fare senza! Un caloroso e fraterno abbraccio.

  • Cristiana Cattolica ha detto:

    Grazie signor Signor Michele di darmi l’opportunità di ribadire solo le GRANDI VERITÀ del S Magistero infallibile della Chiesa.
    Verità del Magistero che però la esorto a non impugnare omettendo ad es. il quarto punto da lei omesso, ma tuttavia neccessario per la validità del Santo Sacramento dell’Eucaristia:
    Infatti il Catechismo Maggiore al n 522 così insegna:

    522. QUANTE COSE SI RICHIEDONO PER FARE UN SACRAMENTO ?

    Per fare un sacramento si richiedono
    1.la materia,
    2. la forma
    3 ed il ministro validamente irdinato,
    4. IL QUALE ABBIA L’INTENZIONE DI FARE CIÒ CHE VUOLE FARE LA CHIESA.

    Michele, QUAL’E’ L’INTENZIONE DELLA CHIESA ?

    Lo spiega papa S GPII in ECCLESIA DE EUCARISTIA N.39, e papa Benedetto XVI in “Il Primato del Successore di Pietro nella Chiesa” al. n 11 e 15, documento fondamentale che spiega anche quando è VALIDA l’EUCARISTIA CELEBRATA DAI GRUPPI ORTODOSSI:

    11. L’UNITÀ della Chiesa, al servizio della quale si pone in modo singolare il MINISTERO del Successore di Pietro, raggiunge la più alta espressione nel SACRIFICIO EUCARISTICO, il quale è centro e radice della comunione ecclesiale; COMUNIONE CHE SI FONDA anche “” NECESSARIAMENTE”” SULL’UNITÀ DELL’EPISCOPATO.

    Perciò, « ogni celebrazione dell’Eucaristia è fatta in unione non solo con il proprio Vescovo ma anche con il Papa, con l’ordine episcopale, con tutto il clero e con l’intero popolo.

    🔴 Ogni “VALIDA” CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA ESPRIME QUESTA UNIVERSALE “COMUNIONE” CON “PIETRO” e con l’intera CHIESA, oppure oggettivamente la richiama », 42 come nel caso delle Chiese che NON sono in PIENA COMUNIONE con la Sede Apostolica.

    🔴 15. LA PIENA COMUNIONE voluta dal Signore tra coloro che si confessano suoi discepoli richiede il riconoscimento comune di un “MINISTERO” ECCLESIALE UNIVERSALE « nel quale tutti i Vescovi si riconoscano uniti in Cristo e tutti i fedeli trovino la conferma della propria FEDE».

    🔴 45 La Chiesa Cattolica professa che questo MINISTERO È IL “MINISTERO PRIMAZIALE” DEL “ROMANO PONTEFICE”, successore di Pietro, e sostiene con umiltà e con fermezza « che LA COMUNIONE delle CHIESE PARTICOLARI con la Chiesa di Roma, e dei loro Vescovi CON IL VESCOVO DI Roma, È UN REQUISITO ESSENZIALE — nel disegno di Dio — della COMUNIONE PIENA E VISIBILE».

    https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19981031_primato-successore-pietro_it.html#:~:text=L'unit%C3%A0%20della%20Chiesa%2C%20al,sull'unit%C3%A0%20dell'Episcopato.
    ——
    https://papabenedettoxvitesti.blogspot.com/2009/07/card-ratzinger-1977-la-comunione-con-il.html?m=1
    ——–
    Ne consegue che si deve distinguere tra gli ortodossi che celebrano in comunione col “MINISTERO PRIMAZIALE” del vero papa Benedetto XVI, dai gruppi ortodossi che non sono in comunione con tale MINISTERO.

    3. Punto.
    Che l’eucaristia sia ILLECITA in comunione con L’ERETICO ANTIPAPA, oltre che INVALIDA, non lo dico io.
    Ma il Sacro Magistero infallibile della Chiesa.
    Verità su cui la esorto umilmente a riflettere:

    ◾Papa Pio IX, attraverso l’enciclica “QUARTUS SUPRA-06/01/1873″, ha sancito il DIVIETO di citare illecitamente il nome degli “ERETICI” durante il momento più Sacro e solenne del S. Sacrificio:

    “… i NOMI DI COLORO I QUALI SONO SEPARATI DALLA COMUNIONE CON LA CHIESA CATTOLICA, vale a dire, DI COLORO I QUALI NON CONCORDANO SU TUTTE LE MATERIE CON LA SEDE APOSTOLICA, ◾ NON SONO DA ESSERE LETTI DURANTE I SACRI MISTERI.” (❗)
    https://www.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/enciclica-quartus-supra-6-gennaio-1873.html

    Decreto sancito con fermezza anche da Papa Benedetto XIV nell’enciclica “EX QUO PRIMUM “:

    23 ….I Sacri Canoni della Chiesa VIETANO DI PREGARE PUBBLICAMENTE PER GLI SCOMUNICATI, come si legge nel A Nobis (cap. 4, n. 2) e nel cap. Sacris, De Sententiae Excomunicationis.
    ◾Quantunque niente vieti che si possa pregare per la loro conversione, tuttavia NON SI DEVE PERMETTERE CHE I LORO NOMI SIANO PRONUNCIATI NELLA PREGHIERA SOLENNE DEL SACRIFICIO❗
    ⬇️
    https://youtube.com/shorts/mDc_WITAJbQ?si=Pr4EgN8UzMNe2Qgv

    Noti bene Michele, che il “SACRUM” del Mistero Eucaristico cessa di fronte al “PROFANUM” di tale atto illecito, lo conferma anche papa S.GPII nell’enciclica DOMENICAE CENAE al capitolo (SACRALITÀ):

    QUEL «SACRUM» NON PUÒ NEMMENO ESSERE STRUMENTALIZZATO PER ALTRI FINI.

    IL MISTERO EUCARISTICO, DISGIUNTO DALLA PROPRIA NATURA SACRIFICALE E SACRAMENTALE, «CESSA» SEMPLICEMENTE DI ESSERE TALE.

    ◾ESSO NON AMMETTE ALCUNA «PROFANAZIONE».

    https://youtu.be/gQlyOc9LqKI

    Prove documentali di alcune ERESIE DI BERGOGLIO” YouTube
    https://youtu.be/5fPyn_imYAg

    Ma oggi, solo i sacerdoti che hanno il Cuore compassionevole di Cristo, hanno il coraggio di farsi scomunicare dalla falsa chiesa di JMB e, sostenuti dalle offerte dei fedeli, celebrano nelle loro case per dare loro il Pane della Vita = Gesù Eucaristia❣️

  • Giovanni ha detto:

    La situazione dell’Ecclesia sotto le ” cure ” del ” di bianco vestito ” e co. sta rapidamente peggiorando. Lascia senza fiato il mirabolante scivolamento lungo un ripidissimo pendio al cui fondo paiono aspettarla i passaggi Apocalittici riguardanti la cortigiana vestita di porpora. Certamente posso sbagliarmi, ma una rifioritura della Chiesa, allo stato dell’arte, pare da scartare. Teniamo presente però che il Signore fa’ miracoli continuamente, dunque è tempo d’attesa impugnando con la destra la ” spada ” della vera Dottrina e con la sinistra lo scudo della Fede.

  • La Signora di tutti i popoli ha detto:

    gv 15 :
    “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra”.
    Questo sacerdote tedesco ha molto sèguito se spesso appaiono sul Blog i suoi articoli. Eppure ne sono sgomenta perchè chi ne apprezza il pensiero si accontenta, come in questo caso, di interpretazioni del Vangelo molto povere e estensioni dottrinali basate su queste. Ne parlerò brevemente fra poco per rimanere in argomento con l’articolo. Ma c’è di più: da un paio di mesi appaiono suoi articoli (sistematicamemte demoliti da alcuni validi commentatori, la Danieli in particolare, che rivelano gli errori gravi di questo prete che dimostra una inammissibile ignoranza dottrinale sulla figura pontificia e -peggio- una scorrelazione di questa con le Verità di Fede.
    Benchè possa sembrare, non mi riferisco, per questo prete, alla sua evidente negazione della invalidità dell’elezione bergogliana e al relativo sedevacantismo ma alle sue proprie carenze dottrinali. Tali evidenze, anche in questo suo articolo, partono dall’inspiegabile ignoranza dottrinale di situazioni personali (papa peccatore) e situazioni concrete di impossibilità (papa scismatico) e lo permeano talmente che diventa difficile accettarne le proposizioni. Metto di seguito alcune evidenti frasi:

    – “Il tradimento di Pietro non è affatto più innocuo di quello di Giuda” 
    – “Il tradimento di Pietro è oggi più evidente che mai. Ha ormai raggiunto tutti i livelli della Chiesa”
    – “Pietro si convertì dopo la notte del Giovedì Santo, ma rimase una roccia debole e talvolta vacillante fino alla fine”
    – “Papa ha inferto una ferita profonda al corpo santo della Chiesa”
    – ecc.ecc.
    A parte la baggianata della “conversione del Giovedì”, il nostro articolista non ha capito chi è e cosa fa un Papa e soprattutto il grande valore dottrinale e pastorale che gli è stato conferito dal Cristo. La sig. Cristiana Cattolica da anni a noi laici ce lo spiega a colpi di Magistero chedaccordo: qui nessun vuol leggere o sa leggere o gli è venuto il purito di leggere ma ai preti chi mai lo ha insegnato?
    Non è tanto il fatto di scrivere e affermare – cosa gravissima anche se di moda fra laici e consacrati- che un Papa è un traditore alla pari o peggio di Giuda, come addirittura lo fu Simon Pietro in persona… questo significherebbe intanto non aver capito un kaiser del Vangelo. Ma c’è molto di più che sporcare con leggerezza la figura petrina. C’è l’incapacità di saper valutare, ed è un grave errore dottrinale, come scismatico un uomo ritenuto Papa ed attribuirglielo proprio nella sua funzione di insegnamento di Verità di fede o Legge Morale, ammettendo che “tradisca” in modo pubblico e continuato. E sembra possa avvenire senza rilevarne una casistica innaturale e non storica: uno comportamento eretico alla pari di un peccato in foro interno, di debolezza umana non connesso col mandato petrino.

    Accetto -per difetto- la troppo buona la spiegazione del “pastoralismo” perseguito, come descritto da don Ettore, quale zelo eccessivo: magari ci fosse questa esasperata voglia di salvare le anime! Il vero scopo è di perderle con un inganno dottrinale, peggio!! ..con un inganno sottile di un vangelo che non esiste, quello di tutti fratelli e di tutti amati con (= per) i nostri peccati. Ciò proverrebbe da un Papa? Da un vero Papa? Può avvenire davvero che un canonicamente Papa volontariamente porti alla perdizione allegramente le anime “confermate”(nel senso che possono continuare a peccare) nella fede, facendo intendere che ama anche i loro peccati?
    La mia voglia di intervenire era nata dal voler difendere Simone, peccatore incapace di trattenere la sua umanità scossa dall’arresto di Gesù, nel quale non vi fu una adesione alla tentazione diabolica di tradire. E di voler anche difendere Pietro, che fu Vicario e capo della Chiesa e, pur sempre peccatore, fortificato dalla Grazia (Munus) non tradì mai il suo mandato di Papa.
    Quanto a Giuda, il nostro prete articolista sa bene che in lui vi erano accettazioni diaboliche (era invidioso, ladro, mentitore e lussurioso) e, nonostante avesse preso il Pane e Bevuto il Vino nell’Ultima Cena, accettò in se Satana in persona per tradire dopo poco. Ben differente il suo tradimento, volontario e premeditato, da quello di Simone dettato da impulsività e incapacità umane.
    L’articolo aggravando le colpe di Pietro è come sminuisse quelle di Giuda, che alla fine sembra abbia commesso cosa da poco.
    Ma (Gesù in) Valtorta dice:

       “In verità vi dico che, se l’Inferno non fosse già esistito, ed esistito perfetto nei suoi tormenti, sarebbe stato creato per Giuda ancor più orrendo e eterno, perché di tutti i peccatori e i dannati egli è il più dannato e peccatore, né per lui in eterno vi sarà addolcimento di condanna.
       Il rimorso l’avrebbe anche potuto salvare, se egli avesse fatto del rimorso un pentimento. Ma egli non volle pentirsi e, al primo delitto di tradimento, ancora compatibile per la grande misericordia che è la mia amorosa debolezza, ha unito bestemmie, resistenze alle voci della Grazia che ancora gli volevano parlare attraverso i ricordi, attraverso i terrori, attraverso il mio Sangue e il mio mantello, attraverso il mio sguardo, attraverso le tracce dell’istituita Eucarestia, attraverso le parole di mia Madre.
       Ha resistito a tutto. Ha voluto resistere. Come aveva voluto tradire. Come volle maledire. Come si volle suicidare.”

    • Don Ettore Barbieri ha detto:

      Gentile Signora, io non so quali competenze teologiche possieda, però temo che segua l’andazzo generale ormai diffuso nel mondo “tradizionale” di sentirsi esperti di dottrina senza, in realtà, averne alcun titolo. Mi pare dimostearlo la la lunga citazione di Maria Valtorta, che può anche essere interessante, ma che ha un valore dottrinale pari a zero dal momento che quegli scritti non hanno mai ricevuto alcun riconoscimento, nemmeno in tempi non sospetti. E anche qualora lo avessero ricevuto, non costituirebbero un fondamento dottrinale, perché nessuno è tenuto a credere ad una rivelazione privata.
      Venendo al mio commento, non intendo né essere buono, né cattivo, ma semplicemente evidenzio un fenomeno storico cominciato nel Novecento e finito molto male.
      L’allontanamento dalla Chiesa di un gran numero di persone è cominciato con la Rivoluzione francese, la diffusione della massoneria nei ceti medio-alti e poi a livello di massa con il socialismo. Questo fenomeno ha subito un’accelerazione nel Novecento, in particolare nel secondo dopoguerra.
      Il pastoralismo, che vorrebbe essere una risposta a quell’apostasia, poggia su molte idee sbagliate: la prima è che la colpa delll’allontanamento sia dei cristiani, cosa, ovviamente, solo in parte vera, e allora via con i mea culpa; la seconda è che il mondo abbia tante cose belle e buone da insegnarci e noi, invece, siamo solo dei poveretti arretrati (complesso di inferiorità); la terza è la negazione di fatto della grazia: l’ideale cristiano è bellissimo, ma troppo difficile: si rilegga Amoris laetitia e vedrà che questa idea la pervade dall’inizio alla fine.
      Il pastoralismo è un ateismo pratico: sì, Dio esiste, anche la Rivelazione, per carità, ma sono solo degli oggetti da museo.. noi dobbiamo andare incontro agli altri: in questa frase su riassume l’eresia contenuta in questa deviazione. Il mondo moderno non può essere convertito, bisogna blandirlo, non offenderlo, in una parola bisogna prostituirsi.
      In fondo, anche la famosa teoria dei “cristiani anonimi” di Rahner va in questo senso.

  • Michele ha detto:

    EC: Sospeso ” A Divinis”, non doloso… il correttore inopportuno !

  • Michele ha detto:

    Cristiana Cattolica: sì può concordare con molte sue affermazioni, ma sbaglia quando dice che l’Eucarestia è invalida se celebrata in un unione con un eretico.
    La Transustanziazione avviene a tre condizioni essenziali:
    1) Presenza di pane di grano e vino (non altri succedanei sudamericani amazzonici!)
    2) Sacerdote regolarmente consacrato (non sacerdotesse, vescovesse, viri probati…)
    3) Preghiera di consacrazione fedele alle parole di Gesù nell’ultima cena: “Questo è il mio corpo…questo è il mio sangue…”.
    La Chiesa ortodossa non celebrata in comunione con alcun papa e la loro consacrazione è valida: avviene la Transustaziazione!
    Riguardo la proibizione si riferisce all’assistere la Santa Messa di un sacerdote pubblicamente eretico e doloso “A Divinis”.
    Il vescovo vestito di bianco ha professato molte eresie, non ha confermato i fedeli nella fede, ha seminato confusione, ha diviso il Corpo Mistico, ha abusato del potere… molto probabile non sia papa, concordo; ma quasi nessuno assiste alle sue celebrazioni e non è stato ancora dichiarato eretico ufficialmente.
    Il Signore sembra addormentato nella barca della Chiesa in tempesta ma sa cosa fare a tempo opportuno: non mettiamoci ulteriori falsi problemi, ne abbiamo abbastanza.
    Sino a quando non cambieranno la preghiera di consacrazione – come pare vogliano fare per assecondare la massoneria satanista mondiale cui il Sacrificio Eucarestico dà tanto fastidio-, la Santa Messa sarà valida nonostante il pastoralismo, la sinodalita, l’inclusività del peccato, le eresie camuffate…
    Preghiera, penitenza e abbandono filiale alla Provvidenza ciascuno secondo il proprio ruolo (quasi nessuno di noi è sacerdote, vescovo o cardinale).

  • Chiamatemi pure Torquemada. Me ne farò una ragione ha detto:

    BERGOGLIO-
    Era necessario che si scoprisse il coperchio sull’inferno che ribolle sotto il pavimento del VATICANO.
    È come un film dell’orrore, ma questa volta ti accorgi di non essere un semplice spettatore che sgranocchia i pop-corn sorseggiando una coca cola. Ti accorgi, invece, di essere proprio lì e cominci ad avvertire gli odori nauseanti dell’inferno.
    Forse bisogna dire grazie a BERGOGLIO. Senza di lui non avremmo avuto la possibilità di vedere e capire.
    Perchè noi – la nostra educazione e formazione cristiana (tradizionale!) – non ci ha permesso di capire tutto quello che si stava preparando.
    Eravamo tutti in buona fede!

    • giuseppina ha detto:

      Grazie piuttosto a Benedetto che ha fatto uscire Bergoglio dalla “casa chiusa” ed “esercitare” pubblicamente sulle strade.

      Quanto alla buona fede di tanti e forse di troppi, è cosa comoda anche per me, piuttosto interroghiamoci su cosa ora faremo adesso che sappiamo che non possiamo piu stare sul divano guardare.

  • Don Ettore Barbieri ha detto:

    Tutto vero. Fiducia supplicans, però, non è il solo problema di questo pontificato. Sono molti gli insegnamenti e le azioni discutibili che lo caratterizzano. Da Amoris laetitia ad Abu Dabi e alla Pachamama portata in processione, passando per le esternazioni ad alta quota, i personaggi pessimi ricevuti ed elogiati, quelli silurati senza motivo o per futili ragioni, le interviste rilasciate in cui sostiene tutto e il contrario di tutto.
    Questo documento sdogana il pastoralismo in voga da decenni, in certi ambienti, e ufficializza le pratiche già in atto dagli anni 70 se non prima.
    È opera di un teologhetto assurto agli onori del mondo esclusivamente per l’amicizia con Francesco.
    Qual è l’essenza del pastoralismo? Che la Chiesa non può perdere nessuno. È la perversione dello zelo per la salvezza delle anime: anziché preghiere, opere e sacrifici per la loro conversione e salvezza, approvazione dei loro peccati, perché tutti si sentano in qualche modo “dentro”.. in barba alla Rivelazione e alla logica, naturalmente.

    • Stilobate ha detto:

      Caro don Ettore, la Sua sintesi delle gravi criticità che caratterizzano la pastorale bergogliana è molto condivisibile. In poche battute Lei mette in luce aspetti che ipotecano non poco l’azione di questo pontificato. Un punto chiave è proprio “la perversione dello zelo per la salvezza delle anime”. Il buon pastore va in cerca della pecorella smarrita: se è finita in una palude, il buon pastore scende anche nella palude… ma per trarla fuori di lì, non per benedirne la sciagurata fuga con un buffetto di approvazione.

    • Pierluigi ha detto:

      Condivido pienamente.
      Anch’io da tempo credo che il problema di papa Francesco, ancor prima che teo-logico, sia logico…

  • Antonio ha detto:

    Pietro è diventato Pietro con la maiuscola per la Divina Volontà dopo il suo ravvedimento e con la triplice ammissione di amore per Gesù. Da quel momento Pietro con la maiuscola non è più riuscito a tradire la fede nell’ unico vero Salvatore del mondo il cui nome è aldisopra di ogni altro nome. Perché, nonostante i suoi sforzi non ci è riuscito? Perché l’unico che ci è pienamente riuscito è Bergoglio? Da quanto tempo Bergoglio non urla al mondo in fiamme che Cristo è il re della pace e che solo in Lui possiamo avere le pace? Ma di cosa caspita continuate a parlare?

  • Cristiana Cattolica ha detto:

    Reverendo don Joachim Heimerl,
    credo sia mio dovere di cristiana, rivolgere il mio filiale ammonimento, ricordandole che Gesù, una volta risorto, nonostante il suo precedente rinnegamento, HA CONFERMATO PIETRO (e con lui tutti i suoi successori) quale CAPO INFALLIBILE della Chiesa, a cui tutti i veri cristiani hanno l’obbligo di obbedire. (Catechismo dottrina cristiana n. 105)

    Perché, come insegna papa Pio XII, è attraverso il Pietro infallibile (da Lui stabilito) che Cristo ha promesso di governare in perpetuo la Sua Chiesa.

    E difatti, il Catechismo Maggiore di S Pio X al n. 202 ribadisce che è ERETICO e SCOMUNICATO chiunque (come lei) nega il DOGMA dell’infallibilita’ del Papa stabilito da Cristo, (riconoscendo papa un impostore eretico e scomunicato (seguace di Lutero fin da vescovo), che lei sa essere stato posto invalidamente sul trono di Pietro dalla MASSONERIA (chiesa di Satana) col chiaro mandato di distruggere Cristo e la Sua vera Chiesa.

    Ma lei reverendo, non sa che il. S Magistero della Chiesa vieta di celebrare coscientemente il S Sacrificio della Messa in comunione con tale impostore eretico, perché è un peccato grave che invalida la S Eucaristia?
    Verifichi perfavore:
    (QUARTUS SUPRA – Pio IX;
    EX QUO PRIMUM – Benedetto XIV;
    Ecclesia de Eucharistia n 39 – SGPII;
    IL Primato del Successore di Pietro nella Chiesa n 11 – 15 – Ratzinger;
    Domenica e Cenae (Sacralità-SGPII)

    Dunque, non si rende conto che anche lei, come S Pietro, sta rinnegando Cristo, quando si ostina a riconoscerLo nell’ uomo iniquo, anziché nella persona del suo ultimo vicario infallibile Benedetto XVI che mai ha abdicato?

    Ecco perché reverendo, io la esorto caldamente a seguire l’esempio di S Pietro, PENTENDOSI e tornando alla Vera Chiesa Spirituale di Cristo, oggi costretta ad abbandonare le strutture occupate dall’esercito nemico e a celebrare nelle catacombe, vivendo col sostegno economico di noi fedeli.

    Ma qualora ancora non avesse capito che Bergoglio è l’ usurpatore della Cattedra di S Pietro, ascolti almeno papa Leone XIII che così ammonisce:

    “Questi sì ASTUTI NEMICI hanno riempito ed inebriato con impudenza ed amarezza la Chiesa, la Sposa dell’ immacolato Agnello, ed hanno posto empie mani sui suoi più sacri possedimenti.
    Nel luogo santo medesimo, nel quale è stata stabilita LA SEDE DEL BEATISSIMO PIETRO e la sedia della Verità per la luce del mondo, essi HANNO INNALZATO IL TRONO DELLA LORO ABOMINEVOLE EMPIETÀ, CON L’INIQUO PIANO PER IL QUALE, allorché il Pastore (Benedetto) viene colpito, LE PECORE SIANO DISPERSE…”

  • E.A. ha detto:

    E si insiste e persiste su questa fallace, erronea e pericolosa strada!!! È evidente che quando la strada imboccata non sia quella giusta, si trasformi in una gigantesca ed infernale rotatoria, che costringe a girare intorno alla Verità, senza toccarla o vederla! Il rinnegamento, le debolezze di Pietro sono tutte manifestazioni umane, da lui espresse non in qualità di Vicario di Cristo, ma quando Gesù È (ancora) Presente in Carne ed Ossa sulla Terra!!! E servono a testimoniare che la Pietra che il Signore Ha Scelto e su cui Vuole Edificare la Sua Santa Chiesa, è una pietra viva, rappresentata da un semplice, umile e miserevole uomo, come lo è ognuno di noi…! Ma a quella pietra il Signore, Dopo la Sua Resurrezione, prima di Trasformarla, Per Sempre, da Simone in Pietro, Pone per tre volte la stessa domanda, che necessita di un’adesione, di un chiaro e convinto Si da parte di Simone (Pietro),e che altresì serve a Cancellare i suoi tre rinnegamenti ( di cui si era già pentito). Su questa risposta/promessa di Pietro, si Innalza e si Fonda la Promessa Eterna del Signore, Che Lo Consacra e Lo Conferma ( nella Fede) Per Sempre, a Capo e Guida delle Sue pecore sulla Terra, e su cui le Porte degli Inferi non prevarranno!!! Prova ne è che a partire da Pietro ( che Testimonierà il Signore fino al Martirio), nessun Legittimo Papa, pur con tutti i propri limiti o debolezze umane, in qualità di Vicario di Cristo, Non ha Mai Contraddetto il Vangelo, Non ha Mai, nel Suo Magistero, Tradito Nostro Signore, Non si è Mai posto al di Sopra del Signore Stesso…!!!