Auto Elettriche. Impossibile Produrre la Quantità di Rame Necessaria. Fine del Discorso. Pro Memoria.

31 Maggio 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, un post al volto per portare alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Pro-Memoria, che ringraziamo per la cortesia, e che sottolinea una volta di più la pressione delle truffe sulla nostra vita, condita da articoli moralistici e altisonanti…Buona lettura e condivisione.

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La QUANTITÀ di rame è “IMPOSSIBILE da produrre”

… Il rame è fondamentale per la generazione, la distribuzione e lo stoccaggio

… ci sono più di 709 miniere di rame in funzione a livello globale

… Lo studio dell’Università del Michigan si è concentrato sul rame richiesto solo per la produzione di veicoli elettrici

… un veicolo elettrico richiede da tre a cinque volte più rame delle auto a benzina o diesel

… per non parlare del rame necessario per il potenziamento della rete elettrica

… “Una normale Honda Accord ha bisogno di circa 18 KG di rame”

… “La stessa Honda Accord elettrica a batteria necessita di quasi 91 KG di rame”

… “la quantità di rame necessaria è sostanzialmente impossibile da produrre per le compagnie minerarie

… hanno esaminato 120 anni di dati globali sulla produzione di rame fino al 1900

… calcolato quanto rame sarà probabilmente prodotto per il resto del secolo

… quanto rame l’infrastruttura elettrica e la flotta di automobili degli USA avrebbero bisogno per passare all’energia rinnovabile

… Tra il 2018 e il 2050, il mondo dovrà estrarne il 115% in più

di quanto sia stato estratto in tutta la storia umana fino al 2018

… solo per soddisfare le attuali esigenze di rame senza considerare la transizione energetica

… nei prossimi decenni dovrebbero essere aperte fino a sei nuove grandi miniere di rame ogni anno

… Oltre ai veicoli elettrici, il rame è, ovviamente, vitale in altri settori

… costruire infrastrutture nei paesi in via di sviluppo

… circa un miliardo di persone che non hanno ancora accesso all’elettricità

… “Speriamo che questo studio venga accolto dai politici che dovrebbero considerare il rame come il fattore limitante per la transizione energetica”

                                  Traduzione automatica

                    Engineering and Technology

 

                           Traduzione automatica

                   Studio Università del Michigan – IEF

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26 commenti

  • nuccioviglietti ha detto:

    Ramantico tramonto!… dissolvenza… fine!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • La Signora di tutti i popoli ha detto:

    Ai boccaloni di questo blog con affetto.

    “Fine del discorso!” Io dico: un bel cavolo! Il discorso lo finisce chi ha in po’ di sale in zucca!
    Sarà vero quello che dice l’articolo? Può essere, non ne sarei certa, ma le cose che induce a pensare non sono quelle vere.
    Il rame in una auto elettrica arriverebbe a 90 e più kg? E dove sta scritto che bisogna usare per forza rame ? Può essere che sia consigliato il rame per spessore e conducibilità negli avvolgimenti del motore ma per i fili e collegamenti esistono leghe di rame e d’alluminio che possono essere usate senza problemi. Non dimenticate che una scocca metallica (la cd. “massa” o una scocca plastica rivestita di metallo fa già da conduttore per gran parte di funzioni.
    Lo sapete quale è il vero problema di voi che leggete gli articoli, scritti peraltro da chi non si intende di mercati finanziari, nè di merceologia, nè di elettronica, nè di tecnologia? (perchè allora si scrivono? Questo dovreste domandarvi, cari boccaloni) Il vero problema di chi legge è identico a quello di chi scrive, in più ha uno scarso raziocinio e poca memoria sulla qualità della stampa, creduloneria e pure, ma mettiamocela(!), poca fede.
    Non credete a quello che vi propongono certe affermazioni idiote, il rame è importante ma non indispensabile…è un ottimo conduttore, ha una ottima flessibilità ma sostituirlo con alluminio in leghe può essere fatto e già lo si fa da tempo e per di più tali leghe sono pure più economiche, oltre che più leggere.

    Cari cattolici, alzate le chiappe, tiratevi su le maniche, studiate e ragionate e non fatevi fregare sempre!… già siete carenti in dottrina cristiana e poveri di fede ma sappiate bene usare quel poco di ragione che avete sul fondo del sacco. Avete creduto agli atti d’amore, avete creduto alla mellona eleggendola e leggendola in un programma che NON ha mantenuto (ditelo alla dott.sa De Mari, altra boccalona!), avete creduto al c0vid, al v@x, alle false elezioni di Bergoglio, al Green Pass, al riscaldamento globale, insomma siete recidivi…dovete credere solo a Dio onnipotente, ma pure su questo tema siete scarsi.

    • Benji ha detto:

      Ma fortunatamente ci sei tu a illuminarci con la scienza valtortiana. E… puff… come per magia eccoci tutti risvegliati alla vera dottrina e alla sana ragione!

    • Catholicus ha detto:

      Ci andrei più cauto con le offese, fossi in lei; già bisogna riconoscere che il buon Tosatti ha molta pazienza nel pubblicare certi commenti, sicuramente non rispettosi del prossimo e molto, molto presuntuosi ( chi mai è lei per giudicare del foro interno delle persone?)…… Va bene acogliere le più disparate opinioni, ma a tutto c’è un limite, e qui lo si sta superando ampiamente….pace e bene

      • Marco Tosatti ha detto:

        Molti li banno. Qualcuno lo lascio passare in modo che ci si possa rendere conto di con chi si ha a che fare.

    • Protettore degli incazzati ha detto:

      Ma quale è il tuo problema caro fratello. Prendi fiato. Di certo non credo che stai bene e mi dispiace perché se stessi bene non saresti così incazzato ed offensivo verso chi legge e chi scrive. Soffri di insonnia e sei costantemente incazzato e ti sentì un grande saputone perché hai qualche laurea? Io non so di rame e non mi interessa, ma so solo che l’auto elettrica è il sistema più anti economiche ed inquinante che ad oggi l’essere umano stia sperimentando. L’auto elettrica è una forzatura economica che fa leva sul bellissimo principio di energia pulita e cosi fare crescere un nuovo mercato dove i soldi ed il potere andrà a rafforzare chi ne vuole avere ancora di più. Con simpatia,suggerisco, camomilla la mattina, melatonina la sera e se è possibile un po’ di umiltà 😄

    • Rimango sbalordito ha detto:

      Che questo blog renda visibile un commento di chi si firma “regina di tutti i popoli” e che offende chi scrive e chi legge questo blob, e che a sua volta invece censura il commento di un lettore del blob che risponde siglandosi come “il protettore degli incazzati” , non lo capisco . Forse il termine boccoloni o ignoranti o falsi Cristiani è poco offensivo per lei caro censore? Forse è vero , siamo alla frutta e da noi si dice” il migliore ha la rogna”. Buona vita perché non leggerò più questo blog

    • Giovanni ha detto:

      Buongiorno, intanto grazie per la botta di boccalone! Per il resto mi pare che la sua esposizione sia un po’ lacunosa, ben inteso sui dati benefici costi delle batterie elettriche, e se è pur vero che a partire da quest’ anno si dovrebbero avere novità, soprattutto sul riciclo dei materiali e su quando questo entrerà realmente a regime, al momento attuale non è con la conoscenza dei dati che si paga un auto elettrica. Quindi a prescindere dalla nostra “immensa ignoranza” direi che è l’immenso costo che frena i nostri acquisti. In quanto alla Fede nostra e al nostro modo di porci ed agire, vista la sua bassa considerazione per noi cristiani, dovrebbe non fregargliene più di tanto. E, le risparmio anche la preghiera, che deduco come sopra le sia particolarmente indifferente!

    • Pro Memoria ha detto:

      Lei scrive che “Sarà vero quello che dice l’articolo? Può essere, non ne sarei certa”; e aggiunge “scritti peraltro da chi non si intende di mercati finanziari, nè di merceologia, nè di elettronica, nè di tecnologia”.
      Orbene, se ha dubbi così profondi, mi permetta di suggerirle l’invio di una mail, con richiesta di specifiche atte a fugarli, al Prof. Adam C Simon della University of Michigan, al Prof. Lawrence M Cathles della Cornell University, all’IEF ed alla rivista Engineering and Technology.
      Di seguito riporto, in traduzione automatica, alcune informazioni fornite dal sito dell’IEF (e presenti nell’articolo in questione anche in lingua originale) che possono contribuire ad inquadrare meglio gli autori e lo stesso IEF.
      1- IEF International Energy Forum (che riporta lo studio): “L’International Energy Forum (IEF) è la più grande organizzazione internazionale al mondo di ministri dell’energia provenienti da 73 paesi e comprende sia nazioni produttrici che consumatrici. L’IEF ha un ampio mandato per esaminare tutte le questioni energetiche, tra cui petrolio e gas, energia pulita e rinnovabile, sostenibilità, transizioni energetiche e nuove tecnologie, trasparenza dei dati e accesso all’energia”.
      2- Prof. Lawrence M Cathles, Cornell University, “medaglia d’oro Penrose 2021 della Society of Economic Geologists ed è membro dell’American Association of the Advancement of Science … direttore dell’Istituto per lo studio dei continenti … Ha realizzato oltre 140 pubblicazioni peer-reviewed”.
      3- Prof. Adam C Simon, University of Michigan, “Professore di Scienze della Terra e Ambientali, membro della Society of Economic Geologists … Ha pubblicato 100 articoli di ricerca peer-reviewed”
      Distinti saluti

  • Terminus ha detto:

    Qu’est-ce que la fin du monde ?
    C’est l’histoire de l’homme qui fait la fin de tout ce qui fait le monde, la fin de tout ce qui permet au monde de subsister, surtout la fin des humains.
    La société, c’est comme le poisson, çà pourrit toujours par la tête. Il ne restera bientôt plus que la queue.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Ma i politici sono tutti laureati in lettere, filosofia e giurisprudenza e di queste cose non capiscono niente. Per loro vale il principio che se una cosa può essere sognata può anche essere realizzata, perché la fantasie e l’immaginazione sono superiori alla realtà e alla scienza e possono tutto.

    • Giovanni ha detto:

      Ma sai che è vero! L’unica laurea che ha senso è quella in ingegneria. Con quella si fanno le cose. Abbiamo bisogno di tecnocrati, non di sognatori. Solo così potremo realizzare davvero i 17 punti dell’agenda 2030.

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        @Giovanni.
        Mi scusi se la correggo. Abbiamo bisogno di tecnici non di tecnocrati. E che di tecnica parlino i tecnici e di filosofia parlino i filosofi. Altrimenti qui finiremo col dare ragione a chi dice che l’acciaio si può fare anche con la segatura di legno, e che lo stagno si può ricavare dalla latta.

    • nuccioviglietti ha detto:

      Se per questo… capiscono poco o nulla pure di lettere filosofia e giurisprudenza!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Adriana 1 ha detto:

    Alleluiah!

  • Carlo ha detto:

    Impossibile per la popolazione di oggi. Aspettiamo la fine della guerra.

  • Grillo Parlante ha detto:

    Alla fine tutte le utopie e le rivoluzioni si somigliano: se le soluzioni proposte sono irrealizabili, e/o pericolose, e/o fautrici di povertà e/o contrarie alla dignità umana “tanto peggio per i fatti”.
    Fino ad oggi questa “sfida al rialzo” dell’umanità nei confronti dei propri limiti ha funzionato, però:
    a) non si muove foglia che Dio non voglia,
    b) per gli Atei e gli Agnostici è utile ricordare il mito di Icaro.

    • IL BRIANZOLO ha detto:

      Icaro? Ah, si….. quello che credeva di essere un uccello, invece era un pirla😃

  • Grog ha detto:

    Il loro scopo non è l’auto elettrica, sanno benissimo che è un progetto fallimentare, ma quello di non farci muovere.

    • Catholicus ha detto:

      Condivido pienamente, caro amico, molta gente la pensa esattamente come lei e me. Badta guardarli in faccia, questi aspiranti padrino del mondo, per capire dove vogliono arrivare…

  • creazionista ha detto:

    Implicitamente vi stanno dicendo che VOI in auto non dovrete più andare. Meglio poi se volenti o nolenti sparite dalla faccia della terra Dopo tutto siete solo inutili goyim

  • Gt ha detto:

    Di inventerà una nuova materia prima che sostituisca il rame. No ?

    • IL BRIANZOLO ha detto:

      Si, magari inventiamo un nuovo elemento chimico, che il Padreterno se l’era dimenticato…..

  • Federico ha detto:

    Possibile che con tutti i tecnici e i ricercatori pagati dalle cause automobilistiche, nessuno di loro, in anni di sanguinosi investimenti, abbia rilevato per tempo una simile criticità?
    Totale dismissione delle industrie automobilistiche e di trasporto, investimenti altissimi nel settore elettrico; tutto questo per accorgersi, a cose fatte, che il gioco è finito prima ancora di cominciare?

    • Balqis ha detto:

      Caro Federico, devo dire che tutto questo scontro, ed in termini così aggressivi, mi appare lunare (mi domando, tra l’altro, che cosa c’entra l’essere o meno cristiani con l’auto elettrica? Mah!). A mio modestissimo avviso, auto elettriche, digitalizzazione, AI ecc… non sono altro che una nuova evoluzione del capitalismo, costretto a mutare per non collassare (non si possono vendere sempre gli stessi prodotti e l’espediente della “obsolescenza programmata” di telefonini ed elettrodomestici vari non basta più). Si è visto, con la crisi del 2008, i rischi che comporta un capitalismo soltanto finanziario, in cui i soldi generano soldi. L’ubriacatura è finita. Anche per questioni occupazionali, necessarie a mantenere consenso e legittimità, si è capito che non è pensabile non produrre prodotti e bisogna inventarne di nuovi, perché quelli vecchi la gente già ce li ha.
      Personalmente tendo a cercare di capire le ricadute di questa mutazione sul nostro Paese e, di conseguenza, sulle nostre vite. Mi viene da pensare che, per un Paese come il nostro, povero di materie prime (ed energetiche in particolare), questa svolta elettrica possa significare una maggiore indipendenza dalle esportazioni. Inoltre, penso anche che – checché se ne dica – le guerre sono spesso strettamente connesse all’appropriazione di risorse (che non sono infinite e si trovano in alcuni posti ed in altri no). Togliere di mezzo un fattore guerresco dopotutto non mi sembra una pessima idea.
      Qui un articolo che spiega in modo abbastanza chiaro l’attuale situazione della produzione e del mercato dell’auto elettrica, anche con riferimento all’Italia (che non sembrerebbe essere messa benissimo). Si accenna a Stellantis e mi viene da pensare che spesso si tende a cercare il complotto internazionale e si dimenticano certi soggetti di casa nostra…
      https://sbilanciamoci.info/stellantis-lauto-elettrica-e-i-cinesi/