Corso Gender in Scuola a Bologna. Non Una di Meno e LGBT. Ministero, dove Sei? Pro Vita.

7 Febbraio 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo comunicato invitati dagli amici di Pro Vita & Famiglia. Ogni giorno che passa viene da chiedersi se esistono differenze fra l’esecutivo di “centrodestra” – si fa per dire – guidato da Giorgia Meloni e i governi precedenti. Immigrazione, Politica Estera, Politica Sanitaria, asservimento a tutti i possibile poteri sovranazionali, educazione e cultura…le differenze, se esistono sembrano impalpabili. Buona lettura e condivisione.

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COMUNICATO STAMPA

Gender. Pro Vita Famiglia: Grave corso per insegnanti su identità sessuale e alias con Non Una Di Meno e sigle Lgbt

«E’ grave che un corso nazionale di formazione per insegnanti e personale della scuola pubblica statale – in programma a Bologna il 22 febbraio e presente sulla piattaforma Sofia del Ministero dell’Istruzione, organizzato dall’ente CESP – parli in termini positivi di identità di genere, carriera alias, non binarismo e anche di “maschile da riscrivere”. Quel che rende tutto ancora più grave e ideologicamente orientato è che tra i relatori ci siano sigle Lgbt e transfemministe come “MIT-Movimento Identità Trans” e “Non Una Di Meno”, che ricordiamo essere un collettivo che propaganda l’alias nelle scuole, progetti gender nelle aule, la transizione di genere per i bambini e che ha rivendicato il violento assalto alla nostra sede a Roma lo scorso 25 novembre, durante la Manifestazione contro la violenza sulle donne, affermando di averci “sanzionato” per le nostre posizioni a favore della vita nascente, della libertà educativa e contrarie al gender nelle scuole. Auspichiamo un chiarimento da parte del professor Vincenzo Manganaro, dirigente dell’Istituto Belluzzi-Fioravanti di Bologna che ospita il corso e soprattutto da parte del Ministero dell’Istruzione, affinché vengano riviste le autorizzazioni a tenere questi corsi e a concedere crediti formativi professionali a enti e realtà che poi di fatto fanno propaganda ideologica sulla pelle dei nostri giovani nelle aule scolastiche». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.
Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia

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2 commenti

  • Pietro ha detto:

    Analogo corso è stato organizzato al Liceo “Alfano I” di Salerno la cui Dirigente Scolastica è stata Presidente dell’Azione Cattolica nonché candidata sindaco della città.

  • Davide Scarano ha detto:

    Credo che la semplice osservazione del logo dell’evento possa fornire utili ed interessanti spunti di riflessione:
    1) Il logo è davvero fatto da un bambino? Certo non posso saperlo. Mi sembra però strano che in esso vi sia una mano bianca ed una nera ed una mano piccola ed una molto più grande. Forse tale scelta intende suggerire un mondo “non binario”, anche se forse sarebbe più corretto dire “non ordinato”.
    2) “Generi plurali”: detto così è pleonastico. Io sono rimasto “al maschio e femmina gli creò” contenuto nel libro della Genesi. Forse però tale titolo vuole alludere ai “generi non binari”, che invece crescono più velocemente del PIL di molti paesi occidentali. Osservo anche che -per adesso- tali generi, pur plurali, sono ad oggi indeterminati.
    3) Osservo infine una “curiosa” inversione, in senso logico e cronologico, tra “affettività” e “sessualità”. Solitamente nelle relazioni umane la prima precede la seconda, mentre evidentemente il CESP è più sbrigativo e procede all’inverso…