Arrendersi All’Evidenza. Eventi Avversi e Risarcimenti. Il tempo Dà i Numeri…

4 Giugno 2022 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici  nemici di Stilum Curiae, nei giorni scorsi mi ero messo da parte un paio di commenti del nostro Arrendersi All’Evidenza legati ovviamente alla pandemia e al siero genico e a tutti i problemi connessi. Avrei voluto pubblicarli prima, ma come sempre…che ve lo dico a fare? Buona lettura.

§§§

 

Mala tempora currunt anche per come il tempo concorre a dare i numeri.

 

Con il concorso di certi scienziati (o aruspici?), i legislatori hanno stabilito che la correlazione (e la richiesta di risarcimento per danni post vaccinazione) può essere imputabile se l’evento avverso c’è entro 14 giorni dall’inoculo. Quattordici giorni dalla vaccinazione è il termine entro il quale l’Aifa prende in considerazione una sospetta morte da vaccino.

Invece per attribuire un decesso a Covid (qualsiasi sia la causa) è sufficiente che vi sia stato un tampone positivo nei 28 giorni precedenti la morte.

Considerando che in Italia ogni giorno in media muoiono circa 1900-2000 persone e che attualmente i positivi degli ultimi 28 giorni sono circa 600000, statisticamente circa 20 morti con-Covid sono “inevitabili”, cioè determinati dalla matematica (600mila/60milionix2000).

Per valutare l’efficacia del vaccino non contano i contagi nei primi 14 giorni dalla somministrazione, durante i quali il vaccinato è tecnicamente ancora un “non vaccinato” (e poi ci sono quelli che non fanno il booster e decadono dallo status di vaccinati anche avendone fatte due dosi).

 

Quindi se si muore positivi dopo vaccinazione, ma entro 14 giorni, si muore con Covid da non vaccinati.

Se si muore positivi dopo 14 giorni, si è morti di Covid da vaccinati, ma il vaccino non è concausa del decesso.

 

In Italia disporre di dati leggibili non è facile.

In Inghilterra lo è di più e allora leggiamo questi dell’Office for National Statistics (ONS):

 

Dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 il sistema sanitario inglese ha rilevato -tra chi aveva ricevuto una dose di vaccino per il Covid negli ultimi 28 giorni- 7953 morti con Covid e 61513 non Covid, per un totale di 69466 (ribadiamolo: sono tutti vaccinati negli ultimi 28 giorni e si guarda alla mortalità generale).

 

Sempre dal 1 gennaio al 31 marzo, ma considerando chi ha ricevuto una dose negli ultimi 60 giorni, i numeri sono i seguenti: 14049 morti con Covid, 164825 senza Covid e 178874 decessi totali. La mortalità totale è più alta rispetto al semplice fattore dato da 60/28 giorni.

 

Estendendo il lasso di tempo dalla somministrazione della dose, la percentuale di deceduti con Covid scende dal 11,4% al 7,9%, ma il numero totale di decessi in questa fascia di popolazione sale da 2481 a 2981 al giorno (+20%)!

 

 

Il dato è abbastanza preoccupante, perchè mostra come il tempo in cui la dose può comportare disturbi gravissimi non è limitabile all’effetto immediato (un’allergia o un evento innescato rapidamente, probabilmente perchè c’erano già delle condizioni compromesse e sottovalutate), bensì ad una progressione spiegabile con i ben noti fenomeni infiammatori uniti all’indebolimento del sistema immunitario.

 

Coloro che sostengono che il vaccino abbia salvato centinaia di migliaia di vite dovrebbero iniziare a contare meglio il numero di quelli che sono morti e stanno decedendo grazie a questa politica sanitaria: morti di tachipirina e vigile attesa (moltissimi), di autopsie negate, di cure domiciliari impedite, di cure sbagliate (i ventilatori e il propofol), di interventi ed esami ritardati etc. ed ora degli effetti nefasti dell’esperimento imposto tramite consenso informato.

***

E questo è il commento legato alla pubblicazione di questo studio tedesco su Stilum Curiae.

Un esempio concreto è il fattore V di Leiden: una caratteristica genica che favorisce la tendenza del sangue a coagulare.

 

Averlo è un fattore predisponente la trombofilia.

Nel mondo circa il 3,5% della popolazione lo ha (in Italia un po’ meno, attorno al 2,5-3%). Niente di tragico: va tenuto sotto controllo come tante altre cose.

 

Nel novero di chi ha il fattore V di Leiden ci sono due sottogruppi: uno raro, omozigote, per il quale il rischio di trombosi è decisamente più alto (anche 100 volte più di chi non ha il fattore V); l’altro più comune, eterozigote, in cui il rischio rispetto a chi non ha il fattore V è “solo” 10 volte maggiore.

 

Sarebbe un fattore da considerare (es. in gravidanza).

Anche il vaccino m-RNA espone a rischio tromboembolico, ma l’ideologia vaccinale ha eluso ogni cautela.

 

Gli italiani vaccinati sono circa 50 milioni.

I portatori del V Leiden vaccinati sono stimabili in 1250000.

Quelli omozigoti diverse decine di migliaia.

 

Ed è solo un esempio.

Lo studio tedesco fotografa effetti collaterali gravi (sottolineo gravi) nello 0,8 per mille dei vaccinati. Quindi abbiamo messo nei guai, in Italia, circa 400 mila persone in tutte le fasce di età.

 

Il Covid-19 non ha ucciso tutti quei morti che gli sono stati attribuiti. E di quelli che ha contribuito a far morire in gran parte sarebbe da discutere l’approccio medico e terapeutico che ha portato al decesso.

 

Sistemate le varie conte senza pregiudizi ideologici, non sarebbe sorprendente il poter temere tanti morti da vaccino quanti ne ha provocati la pandemia.

Inoltre è passato solo un anno dall’innesco di processi che, nel corpo di chi è vaccinato, persino i produttori non sono in grado di prevedere (salvo ulteriori sorprese dalla pubblicazione dei documenti sin qui secretati e confidenziali).

 

Il Covid-19 varianti comprese è curabilissimo con molti farmaci noti da tempo.

C’è chi sta gufando di varianti letali prossime venture: il soggetto è sospetto, avendo le impronte anche sul coronavirus del 2019 (che naturale non fu), ma anche se l’innesco partorisse varianti pericolose, di certo non sarebbero frenate dalle scorte di magazzino dei vaccini si qui somministrati.

 

Questi, che fanno pure male come ormai è noto, sono proprio disallineati ai virus circolanti e al massimo contribuiranno a ridurre le difese immunitarie del siringato o a metterlo a repentaglio dell’ADE.

 

Quindi:

-pericolosi

-usati senza le dovute cautele

-pure inutili (specie per i bambini e gli adolescenti)

https://doctors4covidethics.org/on-the-use-of-the-pfizer-and-the-moderna-covid-19-mrna-vaccines-in-children-and-adolescents/

Guardate questo collegamento.

Non sono un no-vax.

Sono contro i vax-guf, i vax-shame, i vax-blind e i vax-must.

§§§




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14 commenti

  • arrendersi all'evidenza ha detto:

    Per Paoletta

    Per esempio qui:
    https://scenarieconomici.it/boom-mortalita-in-portogallo-nazione-super-vaccinata/

    Abito nei pressi di un incrocio molto trafficato, caratterizzato dal costituire il passaggio preferito dai mezzi di soccorso diretti ai due ospedali più vicini.
    Insomma, sono abbastanza abituato al suono delle sirene e sorvolo qui su ogni disquisizione sull’uso e l’abuso di tale dispositivo di emergenza. Prendo solo spunto dal numero di volte che questo suono mi cattura l’attenzione: ho infatti la sensazione che la frequenza stia aumentando.
    Sarà una mia fissazione? C’è un segnale oggettivo che possa aiutare la verifica?
    Potete leggere come si fa all’estero: il 25 aprile 2022 il signor Duncan Husband invia una richiesta FOI (Freedon of Information) al servizio ambulanze per sapere quanti sono gli interventi per problemi cardiaci, mensilizzati dal 2017 e possibilmente rendicontando a parte i casi riguardanti i minori di 30 anni:
    ‘Can you please tell me, under the Freedom Of Information Act, The amount of call outs for patients with heart conditions per year, between 1st January 2017 and present day?
    The amount of call outs for patients with strokes per year, between 1st January 2017 and present day?
    If possible, can you also give me the total number of the above patients who were under 30.
    Can you give me the monthly stats for each year please?’
    Ed ecco i dati del National Health Service inglese, forniti il 18 maggio 2022 e aggiornati al 31 marzo 2022: i servizi delle ambulanze intervenute d’urgenza per problemi cardiaci sono raddoppiati nel 2021 e stanno avendo un trend ancora in crescita nel 2022. Dato ancor più inquietante, il raddoppio dei casi vale anche per la fascia di età al di sotto dei 30 anni.
    In particolare la media mensile degli interventi (ogni età) è passata da circa 1900 (costante negli anni 2017, 2018, 2019) ai 2368 nel 2020, poi a 3000 nel 2021, per attestarsi in questo inizio 2022 sui 3300 casi al mese. Tra i più giovani si è passati da circa 300 casi/mese del 2017 e 2018 agli attuali 681!
    Sono cifre che parlano chiaro. Se il cuore non sta bene ci si spaventa davvero e la prima cosa che viene in mente è di chiamare il pronto soccorso. Dalla fine del 2020 sono iniziate le ben note vaccinazioni e uno degli effetti collaterali ormai risaputi consiste nelle miocarditi (nota bene: non esistono miocarditi “leggere” e quando ti viene il problema è sempre pesante). Sono noti anche il danno agli endoteli vasali e l’effetto trombogenico e questi coaguli non fanno bene al cuore.
    Queste informazioni sono tratte da un articolo comparso oggi sul Daily Expose.
    Contiene anche una tabella di dati provenienti dal CDC statunitense: il Centers for Disease Control’s Vaccine Adverse Event Reporting System conteggia per anno i casi di miocardite/pericardite correlata alla vaccinazione. Evidentemente nel 2021 è successo “qualcosa” se la linea di base è passata da poche decine di casi a oltre 12000.

    E’ stato innescato un processo: i numeri dei malanni che stiamo contando attualmente non hanno ancora raggiunto un plateau… non si sa quando si fermerà la progressione. Si sa che c’è una progressione.

  • unaopinione ha detto:

    Potrebbe essere interessante:
    https://pomegranatesandchains.com/2021/05/05/divine-image-destroyed-christine-beadsworth-s-africa-may-5-2021/ („Divine image destroyed“ – in inglese)

  • Rolando ha detto:

    Sagge parole che fanno riflettere. Proprio perché in questo caso, più che in altri, dove comunque i rischi sussistono sempre, la scienza non produce l’assoluta sicurezza.Quindi che il legislatore obblighi la persona col ricatto della sospensione dal lavoro e cioè lo colpisca nella dignità, nucleo e sostanza della libertà individuale inducendo all’effettivo rischio di morte o di invalidità le minoranze che non vogliono correre tali rischi, è autentica situazione politica da Dittatura. E non vale neppure invocare la salvaguardia della salute generale del popolo a pretesto perché il mezzo stesso, scientificamente guardando il rimedio, ne mette in dubbio la generale e totale efficacia. Conclusione: possibili politiche azzardate ed interessi economici nascosti facenti l’uomo cavia obbligata.

  • Carlo ha detto:

    Arrendersi all’evidenza: se i modernisti avessero ascoltato le sante parole del Santo Padre sui vaccini sempre sul sedere, niente di questo sarebbe accaduto. (Un prelato conservatore dell’Opus Dei)

  • Maria Giulia Scacchi ha detto:

    Il fattore V di Leiden è un esempio molto specifico che mi fa tornare in mente la presunta anamnesi che il personale medico AVREBBE DOVUTO FARE negli hub vaccinali e che AVREBBE DOVUTO PORTARE ALMENO ALL’ESONERO DEI SOGGETTI CON PATOLOGIE CHE RENDEVANO IL SIERO ASSOLUTAMENTE INIDONEO. Tutto questo non è stato fatto a detta della maggior parte di coloro che vi si sono recati, che anzi hanno sottolineato come i medici andassero molto per le spicce e non dessero mai retta alle persone anche quando queste insistevano sulla gravità delle loro situazioni di salute. Il “governo” per comporre la “task force” per le vaccinazioni ha radunato un po di tutto, un tanto al chilo, quindi non meraviglia che quelli con il camice bianco non sapessero niente di quello che andava fatto perché erano lì solo per i soldi (visto quanto sono stati pagati) ed è per questo che hanno avuto pure lo scudo legale. Di cosa ci meravigliamo? ASSASSINI A CONTRATTO e non mi venite a dire che non sapevano: bastava leggere le istruzioni a loro impartite nel caso si fosse rotta una fiala, anche un cerebroleso avrebbe capito di avere a che fare con sostanze letali!

  • Valeria Fusetti ha detto:

    L’articolo finisce con “non sono un no-vax” be io si. Anzi sono diventata una no farmaci. Mi devono bastare fitoterapia, erboristeria ed oli essenziali. Primo perché sono convinta che, per la cosiddetta ricerca scientifica si usino, più di quello che si conosce, le cellule staminali dei bambini assassinati, e questo mi è sufficiente per rendere la maggior parte dei farmaci non accettabili. E di quelli accettabili ne conosco pochi. Poi vi è tutto il resto della “politica aziendale” delle cosiddette Case Farmaceutiche che, Pfizer in testa, le rende il pericolo pubblico n. 1. Quello che emerge, dai documenti desecretati e pubblicati un po alla volta, è la dimostrazione del più grande disprezzo per gli esseri umani, considerati meno delle cavie da laboratorio. È un’affermazione ovvia perché quando si fanno esperimenti con cavie si registrano tutte le fasi, in modo da comprendere benefici, effetti collaterali ed avversi. Con i sieri genici chiamati impropriamente vaccini questo non è stato fatto. Se questa roba fosse parte attiva di un esperimento (criminale) di massa ci sarebbe un’attenzione che non esiste. Per cui la sperimentazione non era, ne è, lo scopo. Lo scopo che emerge sempre più evidente è l’assassinio di massa, con varie metodiche. L’aborto “spontaneo” delle donne gravide. Dati USA 81 %. Dalle altre parti non penso siano tanto diversi. Compromissione del sistema immunitario. Morte diretta, evidente soprattutto negli sportivi che, vista la notorietà, risultano più evidenti. Malattie altamente debilitanti ed in molti casi talmente dolorose che si sono avuti già molti suicidi. Le multinazionali del farmaco sono di proprietà della grande finanza, come lo sono i politici, soprattutto del mondo occidentale, e la grande finanza è di proprietà di quelle famiglie i cui esponenti si riuniscono a Davos, dove hanno da tempo il potere di raccogliervi i rappresentanti di un numero consistente di Stati più o meno “democratici”. All’ultima riunione di famiglia è stato dichiarato che entro il 2023 la popolazione mondiale deve dimezzarsi. Ogni metodo è buono, a quanto pare, e perciò continua con la benedizione anche di una parte della Chiesa Apostata, che potrebbe essere in buona fede ma, come recita un antico proverbio, l’inferno è lastricato di buone intenzioni.

    • Claudio Gazzoli ha detto:

      completamente solidale con lei per queste parole coraggiose

    • arrendersi all'evidenza ha detto:

      Gentile Valeria,
      lei ha ragione di dubitare di un sistema di potere/sapere screditato dalla pandemia e dalla manfrina vaccinale.
      Come è giusto chiedere ai sanitari che si sono appuntati sul petto le medaglie da eroi qualche assunzione di responsabilità sulle malefatte poco eroiche e banalmente prezzolate delle quali si sono macchiati, senza trascurare errori terapeutici gravi, sottovalutazioni e silenzi.
      Ciò detto, non sottovaluti il buono che c’è ancora e soprattutto potrebbe esserci se gli stessi enti regolatori non fossero asserviti al pagatore.
      Le medicine sono spesso utili, prescritte a proposito.
      Sono efficaci e apportatrici di un indice basso nel rapporto rischio/beneficio.
      Non facciamo di ogni erba un unico fascio.
      Qui ci sono “eroi” in camice bianco che hanno sbagliato (e ucciso), ma altri hanno davvero salvato migliaia di vite. E molti studi farmacologici sfociano nell’impegno nel garantire efficacia, sicurezza e qualità al farmaco che viene prescritto e somministrato.
      Intanto è vero che in Europa tutti si stanno accorgendo dell’aumento della mortalità generale, specialmente tra i più anziani, pluri inoculati. Anche in Portogallo, ma non solo. Sempre più. Un 10-20% di mortalità in eccesso.
      Inspiegabile solo se si chiudono entrambi gli occhi.

      • Miserere2 ha detto:

        Esistono 3 tipi di bugie:

        Le bugie, le sporche bugie e le statistiche.

        • arrendersi all'evidenza ha detto:

          La statistica seria è fatta di elaborazioni che sfidano il dato (ad esempio il t di Student per distinguere i frutti del caso da quelli di una variabile significativa).
          Nella situazione attuale non c’è bisogno di simili finezze: un aumento della mortalità del 15 o del 20% non abbisogna di ardite elucubrazioni per non dirsi un caso.
          La moria anomala imperversa tra i più anziani.
          Purtroppo muoiono anche persone più giovani.
          Sono cifre “totali”, Covid incluso. Ma il Covid (per quanto lo si gonfi) non basta per spiegare il totale.
          Tolta la statistica, restano le bugie e le sporche bugie.

          • Paoletta ha detto:

            “Intanto è vero che in Europa tutti si stanno accorgendo dell’aumento della mortalità generale, specialmente tra i più anziani, pluri inoculati. Anche in Portogallo, ma non solo. Sempre più. Un 10-20% di mortalità in eccesso.”

            Ci puo’ passare i riferimenti, per favore?
            Grazie

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    A riprova di assoluto surreale tempo che stiamo vivendo citiamo… se si muore positivi dopo 14 giorni da vaccino si muore di covid da vaccinati ma vaccino no è concausa decesso!… ignorando piccolo trascurabile dilemma… ma come azzo possibile perire di malattia contro cui sono vaccinato?… dannazione abbiamo completamente perso ogni traccia di senno?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • miserere mei ha detto:

    L’Italia festeggiata il 2 giugno come Repubblica (pubblica res) è scaduta da tempo in oligarchia sinarchica. La Costituzione repubblicana è disattesa dai suoi paludati garanti e farcita di codicilli che introducono interpretazioni liberticide e vessatorie. Chiaramente la res pubblica non è più fondata sul lavoro. Lo si capisce dal gasolio e la benzina, dal vaccino e dal green pass, dalla disinformazione programmatica è da partiti e sindacati pagati da lobbies, potentati oscuri, filantropi e influenzerà consimili. La Chiesa aveva San Giuseppe lavoratore, un artigiano, sposo. E’ diventato meritevole di un po’ di attenzione solo in quanto rifugiato politico. La Chiesa non ha molto rispetto per il lavoro… chi lavora ha un reddito, una casa… troppo per essere povero in canna e bisognoso dell’aiuto della Caritas.