Abate Faria, Biden, Eucarestia. Il Gattopardismo Rovesciato della Chiesa…

1 Novembre 2021 Pubblicato da

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, ogni tanto l’Abate Faria allunga il collo fuori dal suo eremo, e dà un’occhiata alla realtà circostante, e se per caso vede qualcosa di interessante, ci scrive. Così è accaduto oggi, per le polemiche legate a Joe Biden, l’aborto, di cui è un attivo e fattivo promotore, e l’eucarestia. Buona lettura.

§§§

Caro Tosatti,
sono rimasto francamente stupito  dell’irritazione di certi ambienti cattolici americani nei confronti del via libera papale a che Biden continui a fare la comunione nonostante la sua posizione in tema di aborto. Ma come, proprio ora che anche per i fabbricanti di armi c’è speranza, molti dei quali vivono e prosperano negli States?
No, dico: ma se può fare la comunione uno che pur non avendolo praticato è favorevole alla libertà di scelta pro aborto, cioè a che venga ucciso un essere umano stante il giudizio della chiesa sull’aborto, d’ora in avanti potrà o non potrà fare la comunione in santa pace anche chi fabbrica le armi con le quali si uccidono altri esseri umani?
E lasciamo stare che ai fabbricanti d’armi nessuno vieta di fare la comunione; lo sanno pure i muri che Oltretevere poche categorie di persone sono mal considerate manco fossero dei satanassi come i fabbricanti d’armi.
Poi magari non viene detto apertis verbis, ma se tanto mi da’ tanto questi qua un problema con l’accesso alla comunione ce l’hanno eccome. Problema che però adesso anche per loro potrebbe essere finalmente risolto. Non c’è di che essere contenti?
Al di là dell’ironia, la nota dolente di quanto accaduto nei giorni scorsi non è solo il fatto, già gravissimo di suo, che siamo di fronte ad una revisione di fatto della dottrina cattolica sull’eucarestia, operata per via pastorale (“la realtà è superiore all’idea”, do you remember?); a destare stupore e sconcerto è anche (e forse soprattutto) l’apparentemente disinvolta nonchalance con cui di volta in volta la dottrina e la morale vengono piegate agli interessi  —politici, diplomatici, ecumenici, ecc. – del momento.
Sempre, sia chiaro, mossi da carità e misericordia nei confronti del mondo nella pia illusione che un Vangelo più a misura d’uomo renda il cristianesimo più accettabile e financo desiderabile. Il che forse (forse) potrà pure accadere; ma il dubbio che di una chiesa ridotta a succursale dell’Onu il mondo, al contrario, non sappia cosa farsene, resta.
E visti i numeri in tema di matrimoni religiosi, battesimi, partecipazione ai riti, vocazioni, ecc., forse (forse) si tratta di un dubbio più che fondato. Anche per questo ogni giorno in tutto il mondo, checche’ ne dica la narrativa mainstream, cresce il numero dei cattolici (cattolici e basta, semplici fedeli non necessariamente “contro” qualcosa o qualcuno) scandalizzati e amareggiati nell’assistere a un tale spettacolo e ancor più nel percepire l’assoluta mancanza di consapevolezza (quando non si tratti di indifferenza), da parte in primis dei pastori, dell’urgenza di un cambio di rotta.
E se la rotta non la si vuole cambiare e avere le chiese sempre più vuote non è più un problema, allora si abbia il coraggio, anzi meglio la parresia, di dire chiaramente cosa la chiesa intende esattamente di se stessa e della sua missione. Perché forse si stanno parlando lingue diverse. Sempre meglio chiarirsi che continuare con questo “gattopardismo rovesciato” – non cambiare nulla (dottrinalmente) per cambiare tutto (pastoralmente). Non servono sinodi, tanto più di tre anni, bastano cinque minuti. Sempre, ovvio, che si abbiano gli attributi per farlo.
Abate Faria

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17 commenti

  • Shalom ha detto:

    I nn 73 e 74 della “Evangelium vitae” affermano: “Leggi di questo tipo non solo non creano nessun obbligo per la coscienza, ma sollevano piuttosto un grave e preciso obbligo di opporsi ad esse mediante obiezione di coscienza”. “I cristiani, come tutti gli uomini di buona volontà, sono chiamati, per un grave dovere di coscienza, a non prestare la loro collaborazione formale a quelle pratiche che, pur ammesse dalla legislazione civile, sono in contrasto con la Legge di Dio. Infatti, dal punto di vista morale, non è mai lecito cooperare formalmente al male. Tale cooperazione si verifica quando l’azione compiuta, o per la sua stessa natura o per la configurazione che essa viene assumendo in un concreto contesto, si qualifica come partecipazione diretta ad un atto contro la vita umana innocente o come condivisione dell’intenzione immorale dell’agente principale”.
    Il Codice di Diritto Canonico, al Can. 915, afferma: “Non siano ammessi alla sacra comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l’irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto.
    Se è vero che papa Bergoglio ha autorizzato Biden ad accostarsi alla Comunione eucaristica o gliel’ha data lui stesso, lo ha invitato a commettere “un sacrilegio”!!!

  • Dino Brighenti ha detto:

    È stato detto di tutto e di più del bergoglio non è ora di reagire..

  • alessandro ds ha detto:

    Abate Faria, lei dall’interno sicuramente avrà visto quale è la verità. Non so lei di quale Ordine o Congregazione faccia parte, ma io posso dire che nel mio ancora breve cammino nella Chiesa (4 anni) mi sono reso conto che per sistemare/salvare le cose la dottrina c’entra ben poco.
    Prima bisogna cacciare via o cancellare i “criminali” Che sono riusciti a farsi Ordinare Presbiteri negli ultimi 30 anni. Io nel mio cammino mi sono reso conto che circa il 50% dei Presbiteri sono persone che in un Paese normale sarebbero tutti in prigione con condanne dai 3 ai 10 anni. E l’altro 50% si è ormai appecoronato al sistema di criminalità dilagante e lo ha accettato in silenzio, facendo parte integrante di quel sistema in silenzio.
    Nei Presbiteri ci sono criminali che usano ogni genere di violenza privata su altri presbiteri più deboli o laici volontari, l’abuso di potere è ormai una costante, ladri che rubano i soldi della Congregazione, criminali che vengono costantemente coperti , simonia dilagante tramite accordi prima di ogni Capitolo provinciale, pieno di gay infiltrati e ce ne sono mai che si vede lontano i km che sono gay eppure fanno tutti finta di non vederli, e alcuni è impossibile non vederli, sono proprio donne, anche la voce è da donna, camminano è sculettano. Poi c’è un armata di Presbiteri con problemi psicologici gravi che vengono ignorati, nonostante segnalazioni su segnalazioni che ci sono seminaristi o presbiteri psicologicamente non idonei…
    Se prima non si pulisce la Chiesa da questi infiltrati è inutile parlare di confronti sulla dottrina. Ed è altamente ingenuo pensare che il vero problema sia la dottrina.
    Sarebbe come pensare che il vero problema di un pasticcere nel fare la cioccolata usa letame invece della cioccolata e che invece di preoccuparsi di quello si preoccupa della grammatura dello zucchero.

    • alessandro ds ha detto:

      Scusate per i tanti errori e frasi sconnesse, scrivendo da telefono in maniera distratta e veloce esce fuori di tutto, spero si sia capito ciò che volevo dire.
      Che il vero problema della Chiesa non è la dottrinale, ma ci sono diverse problematiche di persone che stanno distruggendo la Chiesa da dentro. È un discorso di immoralità dilagante è di cultura dell’illegalità diffusa, talmente diffusa è voluta che spesso supera il limite della sociopatia.

  • Marzio ha detto:

    Si, ma i fabbricanti di armi lasciamoli stare. Almeno noi. Le armi sono indispensabili, in dotazione anche alle Guardie Svizzere, tanto per intenderci. E un po’ di kalashnikov avrebbero ridotto gli effetti della strage dei Tutsi ad opera degli Hutu, che brandivano attrezzi agricoli, come i machete. Sono strumenti che possono quindi essere benefici per gli oppressi, per chi cerca la libertà, per chi si deve difendere. Sono strumenti di oppressione e di ingiustizia solo nelle mani degli maligni, come lo sono però anche il potere di affamare altri popoli con le sanzioni (le abbiamo patite anche noi) o quello di benedire o maledire una guerra con qualche firma in calce a una risoluzione, esercizio nel quale l’Onu tanto amata da Bergoglio si esercita con passione da sempre.

  • Slave of JMJ ha detto:

    Praise be to Jesus, Mary, St. Joseph, and all the saints! Here is Anna Stafford’s webpage for her son Asher Coleman Heifetz, born October 1, 2011, who is currently being kidnapped by her sodomite mother “Betsy Popkes” (married name Betsy Stafford), the Portland Archdiocese under Father Meeuwsen, his local pastor, and Anna’s former college “friend” from St. Gonzaga University, and the Heifetz-Halle LLC, which is no surprise at all… they do not worship God and want Anna dead, literally. The kicker is: so why do her PARENTS John and Betsy and the Church follow suit with the Jews in killing Anna off?

    Here’s Asher’s personal webpage:
    http://asherheifetz.simplesite.com/

    Asher is encouraged to contact his mother every day, and has legal RIGHTS to his mother which were NEVER TAKEN AWAY. It’s only the relatives, especially her mother Betsy, who is committing the kidnapping. We must pray very much for her soul, it is in grave danger of damnation!

    Praise the Lord. Repent!

  • Slave of JMJ ha detto:

    Praise be to Jesus, Mary, St. Joseph, and all the saints! Here is Anna Stafford’s webpage for her son Asher Coleman Heifetz, born OCtober 1, 2011, who is currently being kidnapped by her sodomite mother “Betsy Popkes” (married name Betsy Stafford), the Portland Archdiocese under Father Meeuwsen, his local pastor, and Anna’s former college “friend” from St. Gonzaga University, and the Heifetz-Halle LLC, which is no surprise at all… they do not worship God and want Anna dead, literally. The kicker is: so why do her PARENTS John and Betsy and the Church follow suit with the Jews in killing Anna off?

    Here’s Asher’s personal webpage:
    http://asherheifetz.simplesite.com/

    Asher is encouraged to contact his mother every day, and has legal RIGHTS to his mother which were NEVER TAKEN AWAY. It’s only the relatives, especially her mother Betsy, who is committing the kidnapping. We must pray very much for her soul, it is in grave danger of damnation!

    Praise the :Lord. Repent!

  • Paolo ha detto:

    La vulgata corrente, riportata dall’abate, che
    Joe Biden “pur non avendolo praticato è favorevole alla libertà di scelta pro aborto” non dice tutto:
    Joe Biden e il suo partito hanno ricevuto soldoni dalle organizzazioni che praticono l’aborto su scala commerciale, ed è impegnato ad assicurare il trasferimentto di fondi statali a favore di dette organizzazioni, per praticare e promuovere l’aborto su scala planetaria.
    Un conto è noon condividere dei punti della dottrina cattolica, un altro più grave quello di agire attivamente contro la dottrina, demoniaco farloo per soldi.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Non solo. Sta cercando di ostacolare la legge pro vita del texas, e vorrebbe dare uno statuto federale alla famosa sentenza che permise l’aborto, impedendo così ai singoli Stati di legiferare pro vita. E sono sicuro di stare dimenticando qualcosa. Quando dico che è attivo e fattivo non credo di sbagliarmi…

      • MARIA MICHELA PETTI ha detto:

        @ Marco Tosatti,
        sono certa che, ricordo dopo ricordo, alla fine completerà l’elenco dei punti significativi del programma, in materia, dell’amministrazione Biden.

  • adriano ha detto:

    La realtà è superiore all’idea: io sono d’accordissimo. Purché si tenga presente che la realtà più reale , la sostanza umano-divina che tutto crea e tutto sostiene, si è transustanziata nel pane eucaristico. Nel caso in questione si tradisce la realtà riducendola a strumento per le proprie personali e riduttive idee di misericordiosa pastoralità (nella migliore delle ipotesi).

  • Forum Coscienza Maschile ha detto:

    Caro Abate,
    Questi la Chiesa non vogliono riformarla, vogliono distruggerla.
    Forse ha ragione Meluzzi, in Vaticano sono atterrati i “Visitors” (bisognerebbe sentire Osservatore Marziano).
    Già che siamo in tema di fantascienza, ricordo un’intervista del protagonista di Star Trek (Patrick Stewart), serie dalla forte impronta laicista-umanitaria (voluta indovinate da chi?): “Nel mondo futuro non ci sarà più la Chiesa ma troveremo agli ex preti qualcosa da fare”.
    Ha scritto Amerio che la parte novatrice della Chiesa continuerà a diluirsi nel mondo fino a scomparire. I suoi prelati hanno solo una funzione di “ponte” (altro termine caro a Bergoglio), far confluire la Chiesa nell’ONU.
    Sopravvivrà un piccolo resto, il cui futuro è ben descritto da Marshall McLuhan:
    “La Chiesa in varie epoche è stata fatta da eremiti sparsi in capanne o baracche in terre remote e arretrate. Po-trebbe facilmente tornare a essere così. Ognuna delle forme visibili della Chiesa potrebbe subire una trasformazione e una dissipazione totali, ma questo non avrebbe rilevanza per la realtà fondamentale e per la materialità della Chiesa rivelata e divina.”

  • MARIA MICHELA PETTI ha detto:

    «non cambiare nulla (dottrinalmente) per cambiare tutto (pastoralmente)». “Gattopardismo rovesciato”?
    Io direi: gattopardismo. E basta. Se proprio lo si voglia aggettivato: gattopardismo puro.
    Mentre sul versante pastorale si gioca a carte scoperte, su quello dottrinale ci si sta lavorando con l’abilità di un gatto selvatico… Le innovazioni, per non essere bruciate, vanno “cucinate” a fuoco lento e servite senza farsi rubare il segreto delle ricette del cuoco e del successo.
    Mi sembra che abbia colto nel segno la nota firmata con il disegnino dell’elefantino sulla prima pagina de “Il Foglio”. Poche righe, fra titolo e sommario, la dicono lunga…
    “La comunione a Biden/una deroga alla buona./Più coraggio, caro Papa”
    «Quella di Francesco sembra una scorciatoia cronistica. Tanto varrebbe riformare e cambiare l’impianto dottrinale. Serve ancora uno sforzo».

  • Rosa Rita La Marca ha detto:

    Con chi è imparentato l’autore del best seller Tomasi di Lampedusa?

    Da una lettera pastorale del Cardinale Ruffini, a proposito de “Il Gattopardo”:

    “La rilassatezza dei costumi, l’ironia talvolta volgare, sulle persone e sulle pratiche religiose danno un quadro assai spiacevole. Le miserie che affliggevano nell’800 il popolo siciliano, dalle strade impervie all’assenza di igiene, dalla mancanza di istruzione, a una perizia paga delle glorie antiche…è una lunga serie di motivi deprimenti che suscitano profondo scetticismo e creano disistima per il popolo cui il principe apparteneva”.

  • silvio esposito ha detto:

    Come non cogliere il nesso tra quello che Bergoglio ha detto a proposito della comunione agli abortisti che rivestono un ruolo pubblico e quello che stanno preparando: se non si nega mai la comunione a nessuno, allora non la si negherà neppure ai protestanti. Ecco il via libera all’intercomunione!!! Apostasia ed eresia manifesta.