Gotti Tedeschi, la Regalità di Cristo. Nessuno Tocchi il “Summorum Pontificum”…

29 Maggio 2021 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Ettore Gotti Tedeschi ha letto questa mattina su Stilum Curiae il post dedicato al libro edito da Cantagalli sulla regalità di Cristo. E ci ha inviato questo commento, che ben volentieri pubblichiamo, ringraziandone l’autore. Buona lettura.

§§§

Caro dottor Tosatti, leggendo questo Stilum Curiae sulla Regalità di Cristo, ho esultato, stimolandomi a scrivere il seguente intervento sulla Enciclica Quas Primas e sul Summorum Pontificum a rischio di abrogazione (da quanto leggiamo).

Da tanto tempo non si parla adeguatamente di Cristo Re e del culto anche liturgico a Lui dovuto. Forse perché ci si vergogna di parlare di Re e regalità, oltreché di Cristo. Oggi sembrerebbe andare di più moda la Pachamama?

Papa Pio XI a chiusura dell’anno santo 1925 pubblicò l’Enciclica “Quas Primas “ sulla Regalità di Gesù Cristo.

Questa Enciclica espone la dottrina dogmatica sulla Regalità di Cristo, ne spiega i diritti sovrani e ne precisa i doveri di sottomissione. Il lettore di Stilum Curiae rifletta; cento anni fa i Papi parlavano di diritti sovrani di Cristo Re e di doveri dei fedeli “sudditi”.

Come son cambiati i tempi! Oggi si parla soprattutto di diritti dell’ambiente e di doveri ecologici.

Dimenticando forse che se affermassero i diritti sovrani di Cristo Re, i doveri dei convertiti verso la natura sarebbero ben soddisfatti.

Ma quello che vorrei anche ricordare è che questa Enciclica, caduta nell’oblio, parla anche del “laicismo”, compendio di tutti gli errori ed eresie.

Oggi gli errori sembrano essere l’inquinamento della terra e di eresie non si parla più, grazie all’evoluzionismo dottrinale. Alla stregua di eresia potrebbe esser invece considerata la Messa Tridentina?

Il laicismo cui si riferiva Pio XI si esprime nella cacciata di Cristo dalla vita pubblica, dalle scuole, dalle famiglie persino.

Contro queste aspirazioni laiciste Pio XI proclamò Cristo Re, Re dei popoli, della famiglia, degli individui, per diritto di Natura e di conquista, cioè grazie alla Redenzione.

Dice l’Enciclica che la regalità di Cristo è sì spirituale, ma anche temporale, avendo avuto dal Padre un diritto assoluto sulle cose create.

Diritto negato dal laicismo, che nega alla Chiesa il diritto di esser maestra ed evangelizzatrice, cercando di portarla a poco a poco a apparire (e sentirsi) uguale alle altre religioni, “abbassandola indecorosamente a livello di queste” (dice l’Enciclica ).

Ciò nell’ottica di sostituirla con un sentimento religioso naturale. Sarà per questa ragione che si pone il problema ambientale?

E’ bene pertanto far riflettere il mondo cattolico “pensante” sulla importanza della Regalità di Cristo, ignorato o scacciato invece dalla società.

E permettetemi di osservare che Cristo appare essere anche sempre meno onorato nella liturgia della Santa Messa. Io prego e spero fortemente che l’Autorità Morale, in tale prospettiva, non arrivi a negare il Summorum Pontificum, cioè la lettera apostolica di Benedetto XVI pubblicata con la formula del motu proprio nel 2007, che rappresenta ancora per molti cattolici, quella forma di culto che i Sommi Pontefici hanno ritenuto la più degna da offrire alla Divina Maestà di Cristo Re.

Vorrei ricordare anche come si conclude la lettera apostolica Summorum Pontificum:

<Tutto ciò che da Noi è stato stabilito con questa Lettera Apostolica data a modo di Motu proprio, ordiniamo che sia considerato come “stabilito e decretato” e da osservare dal giorno 14 settembre di quest’anno, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, nonostante tutto ciò che possa esservi in contrario>.

Dato a Roma, presso San Pietro, il 7 luglio 2007, anno terzo del nostro Pontificato.

Dice: “stabilito e decretato”, non suggerito.

Grazie per l’ospitalità.

Ettore Gotti Tedeschi

§§§




Ecco il collegamento per il libro in italiano.

And here is the link to the book in English.


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92 commenti

  • Enrico Nippo ha detto:

    Caro don P.P.,

    da come si esprime, è chiarissimo che Lei non conosce la Messa Tridentina e quindi non può parlare di “ogni Messa di qualunque Rito o lingua”: questa Sua affermazione è generica e non basata su conoscenze specifiche.

    Io, invece, con la Messa Tridentina ci sono cresciuto e l’ho servita da chierichetto qualche centinaio di volte, e per di più con poderose istruzioni del mio allora sacerdote assistente dei giovanissimi (il grande don Nicola, che Dio l’abbia in gloria) che mi permetterebbero, modestia a parte, di dare lezioni sul Sacro e sulla Liturgia a parecchi, se non a tutti, i preti post-conciliari e celebranti il novus ordo.

    La pregherei, quindi, di essere un po’ meno sicuro di sé e di non scandalizzarsi troppo se ogni tanto le capitano davanti dei “rompitori di scatole” che non sottostanno alla dittatura modernista e antisacrale che la fa da padrona nella chiesa da 60 anni a questa parte. E di cui nessuno può negare gli abbondanti frutti non propriamente freschi e saporiti.

    In Gesù e Maria.

    • Don Pietro Paolo ha detto:

      Mi dispiace ancora contraddirla, caro Nippo.
      Le considerazioni da lei poste in modo esclusivo ed assoluto, sono solamente personali e soggettivi; le mie sono di ordine teologico. Il Sacro non si misura con le sensazioni o con i sentimenti che un Rito può suscitare nel cuore di una persona. A lei capita quello che anche in altri campi capita a tutti: gli evoca nostalgia, ricordi e gli suscita emozioni che gli danno piacevole pace…Bene, ma questo non ha niente a che vedere con il Sacro. Il Sacro è Sacro e le emozioni sono emozioni, anche se suscitate in e da un momento Sacro. Per altri, che non hanno avuto la sua stessa esperienza, quello che lei chiama Sacro è un’interminabile noiosa e astrusa esperienza. Che fare? Dobbiamo imporgliela se, come dice lei, è l’unica azione Sacra? Non sarebbe questa una vera dittatura antisacrale da lei tanto vituperata? Allora, io da sacerdote, dico: è Sacro non quello che il singolo -io o lei- può definire o percepire ma quello che la Chiesa definisce e opera. L’atto Sacro per eccellenza della Chiesa è la S. Messa, in qualunque Rito o lingua venga celebrata, perché è celebrazione Eucaristica. Poi, a quelli che si annoiano e ai quali la cosiddetta Messa Tridentina non dice nulla, io dico: è il memoriale della passione, morte e resurrezione di Cristo, per cui vivetela con fede. Così come a quelli che non amano il cosiddetto N.O., dico: è il memoriale della passione, morte e resurrezione di Cristo, vivetela con fede e non disprezzatelo altrimenti siete rei e dovete rendere conto a Dio. Io sono parroco, felice di celebrare la S. Messa, come voi la definita nel N.O. La domenica celebro più Messe; la Messa che animano i giovani viene accompagnata da chitarre, tamburelli ed altri strumenti; quella dov’è c’è la preponderanza di adulti, lo strumento principale può essere o la tastiera, o l’organo a canne; nelle S.Messe solenni alcune parti sono cantate in gregoriano, sia dai giovani che dagli adulti.
      Caro Nippo, per quanto riguarda i “rompitori di scatole” – termine che ho usato, ma le assicuro per niente usuale nel mio vocabolario – a cui mi riferivo, credo che non le facciano onore. Nello specifico, danno o, meglio, da l’impressione che lei, Enrico, nonostante la sua veneranda età, non sia cresciuto ed ha bisogno di una balia iperprotettiva o di una solerte avvocatessa che con le sue abili arti la liberi prontamente da quello che lei subodora come non proficuo per lei. Ora io non voglio sapere perché lo fa, o che rapporto avete, ma mi sembra che i suoi interventi siano inopportuni, a volte spropositati e per niente missericordiosi. In Gesù, il Signore, e in Maria, nostra Madre

      • Enrico Nippo ha detto:

        Caro Don,

        dove Lei abbia visto emozioni, sentimenti e nostalgia in quel che ho riferito lo sa solo … Lei.

        La lascio volentieri ai vari … tipi di messa coi quali tiene insieme la Sua comunità; d’altra parte la “creatività”, che davvero non c’entra niente con il Sacro, gliela permette il cosiddetto novus ordo.

        E La lascio anche al suo solito menare il can per l’aia.

        Comincio a credere che la “balia” e l'”avvocatessa” sia diventata per Lei un vero e proprio incubo che, forse, verrà a tirarLe i piedi di notte. Anzi stanotte stessa! Davvero preoccupante!

        Credo sia bene, anche per non appesantire questo blog con le nostre scaramucce che non giungono a niente, che Lei vada per la Sua strada ed io per la mia.

        Buona vita a Lei.

        • Adriana 1 ha detto:

          Enrico,
          tu hai una “veneranda” età, ma costui di ” venerabile” non ha proprio niente, neanche l’età.

  • Iginio ha detto:

    Solo una nota di chiarimento a una richiesta di Tosatti.
    Qualcuno – di cui ignoro e continuo a ignorare l’identità, ma lui chissà perché si è convinto che io la conosca – scrive accuse contro Pio X, Leone XIII, il Sacro Cuore, Cristo Re accusandoli di imbroglio. Questo si chiama vilipendere la religione altrui.
    E, questo sì, potrebbe essere reato. Non il far notare a questo qualcuno gli sbagli gravi che sta commettendo.

    E continuo a rimanere sconcertato dal fatto che i vari lefebvriani, pliniani, sedevacantisti e compagnia cantante, che tanto amano fare i leoni da tastiera in questo blog quando c’è da insultare chi ne sa più di loro, stiano zitti quando un sedicente cristiano insulta papi e devozioni rivelate da Cristo stesso.
    Passo e chiudo.

    • daouda ha detto:

      Tralasciando il superfluo le accuse ed il vilipendio li ha scorti solo lei, mentre sull’imbroglio farebbe bene a non usare la tecnica del far pagare ad altri tesi non espresse da essi stessi ma magari piuttosto da chi li segue, come ad esempio me, il sottoscritto, colui che riportato quel link.
      Abbia dunque gli attributi di riferirsi a chi di dovere non compiendo sotterfugi.

      Che poi , sinceramente, PER ME, far difendere la religione dallo stato ( e non la legge naturale di cui l’onore e la buona reputazione fanno parte ) è cosa tipica di un sinistro massimalismo ergo tipica di ogni strumentalizzazione politica della Fede.

      “quando c’è da insultare chi ne sa più di loro, stiano zitti quando un sedicente cristiano insulta papi e devozioni rivelate da Cristo stesso”

      Penso che , soprattutto la parte finale, palesi tutta l’oscenità possibile nelle sue subdole implicazioni che, spero, siano del tutto inconsapevoli.
      Non mi stupirei invece che lei sia un depistatore professionista o peggio un infiltrato che nella galassia tradizionalista è problema, nella loro beata ingenuità, ben poco indagato.
      Con ciò, esponendo tal dubbio, colgo solo l’occasione per ribadirlo ancora una volta visto che di insinuare in sè per sè su di lei non mi interessa affatto.

      saluti

  • Redazione di "Traditio Marciana" ha detto:

    Gentilissimo dott. Tosatti,
    nei commenti a questo post, essendo stato linkato da un nostro affezionato lettore (non da noi, che non abbiamo nessun interesse a farci pubblicità, quindi il “voi” impiegato da qualche commentatore è del tutto fuori luogo), che peraltro sappiamo essere cattolico, un articolo pubblicato tempo addietro sul nostro blog, si è scatenata una polemica assai poco interessante e, soprattutto, che non ha minimamente affrontato il tema centrale dell’articolo linkato ma si è limitata a illazioni indefinite.
    Anzitutto, il redattore del blog è stato scorrettamente identificato con un “bizzarro bibliotecario veneziano”, epiteto infamante per uno studioso che gestisce un blog dal nome simile ma totalmente distinto. Tale identificazione è stata portata avanti da un tale che ivi si firma Iginio, ma in passato, prima di essere bloccato, ha col nome di Luca commentato diverse volte in modo provocatorio sul nostro blog.
    Dipoi, alcuni hanno identificato il nostro blog come formato da Cristiani Ortodossi. Ora, indipendentemente dal fatto che sul blog scrivano sia cattolici che ortodossi, esso presenta un “disclaimer” chiarissimo che specifica che il blog non è affiliato in modo ufficiale a nessuna associazione religiosa, quindi né alla Chiesa Cattolica né a qualche giurisdizione ortodossa, ma persegue finalità anzitutto scientifiche, di studio in campo liturgico e teologico, oltre a fungere da contenitore di opinioni in merito. Perciò tutte le sopraddette non sono che illazioni.
    Tra l’altro abbiamo potuto apprezzare come Lei, dott. Tosatti, abbia una visione sana e aperta nei confronti degli Ortodossi, vedendo anche l’articolo da Lei recentemente ripreso dal sito della Parrocchia di S. Massimo di Torino, e pertanto ci spiace che nella sua pagina si debbano leggere commenti visibilmente astiosi nei confronti dell’Ortodossia.
    Al sig. Iginio/Luca bisognerebbe segnalare che il metropolita di Filadelfia ha risieduto per secoli a Venezia ai tempi della Repubblica di San Marco, come bisognerebbe far presente i rapporti che intercorrevano a cavallo XVI e XVII secolo tra il metropolita Gabriele Severo e la Repubblica, con la mediazione del frate servita Paolo Sarpi, con il progetto di una Chiesa nazionale veneta indipendente da Roma. C’è ampia letteratura scientifica in merito, non mi aspetto che Lei la conosca ma converrebbe informarsi in proposito: il lavoro più recente è sicuramente A. Yastrebov, “Il Metropolita di Filadelfia Gabriele, Paolo Sarpi e il progetto della “Chiesa di Venezia” (in russo: Митрополит Филадельфийский Гавриил, Паоло Сарпи и проект «Церкви Венеции»), Rivista dell’Università di Novosibirsk – Serie di Storia e Filologia, 20-1 (2021), pp. 21-35. Più generalistici ma comunque rilevanti alcuni interventi in: “Ripensando Paolo Sarpi: atti del convegno internazionale di studi nel 450o anniversario della nascita di Paolo Sarpi”, Venezia, Ateneo Veneto, 2006. Sulla storia della comunità ortodossa a Venezia e sui rapporti, talora certo tesi ma talora più intensi della “tolleranza” da lei suggerita, tra gli altri: R. D’Αntiga, “Le bolle di Leone X in favore dei Greci per la costruzione della chiesa di San Giorgio (1514) a Venezia”, Thesaurismata 44 (2014), R. D’Antiga, G.Fedalto, “La Chiesa greco-ortodossa”, in “Insediamenti greco-ortodossi, protestanti, ebraici”, a cura di R. D’Antiga (Storia Religiosa del Veneto 11), Padova, Gregoriana, 2008, pp. 29-44. Sui metropoliti di Filadelfia: M.I. Manousakas, “La Comunità Greca di Venezia e gli arcivescovi di Filadelfia”, in “La Chiesa Greca in Italia dall’VIII al XVI secolo. Atti del Convegno Storico Interecclesiale, Bari 30 aprile – 4 maggio 1969”, vol. I, Padova, Antenore, 1973, pp. 45-87. Altra bibliografia può seguire a richiesta.
    Tali chiarimenti si dovevano per opportuna conoscenza dei lettori di quest’ottimo spazio elettronico. Grazie per la cortese attenzione.
    La Redazione di “Traditio Marciana”

  • Adriana 1 ha detto:

    Per il Convegno filosofico di Venezia – in nome di Antonio Livi-, l’intervento molto deciso, puntuale e preciso di Mons.Viganò.
    https://www.aldomariavalli.it/2021/05/30/stat-veritas-great-reset-lultima-grande-menzogna-l'intervento-di-monsignor-carlo-maria-vigano-al-simposio-di-venezia/

  • Nicola Buono ha detto:

    Ecco l’articolo di cui parlavo precedentemente.

    https://www.lanuovabq.it/it/messa-in-latino-la-stretta-del-papa-proteste-in-arrivo

  • Nicola Buono ha detto:

    Nel caso di approvazione di questa vergogna , come da articolo de La Nuova Bussola Quotidiana, sono pronti da tutta Europa arrivi in massa per contestare il provvedimento e sarebbe una cosa storica ed un grande boomerang per i modernisti. Pensano che i cattolici possano essere presi a calci all’infinito ma si sbagliano. Specialmente i cattolici americani sono molto agguerriti. Penso poi che molte iniziative a livello di raccolta fondi che il Vaticano richiede , sarebbero a rischio .

  • P. Brian Paul MAGUIRE,c.p. ha detto:

    Caro dott. Tosatti,
    è proprio necessario farsi fotografare davanti an un Crocifisso che non tiene il “INRI”?
    Proprio oggi che Lei vuol parlare della regalità del Cristo Gesù?
    Ignoranza o….furbizia?

    • Marco Tosatti ha detto:

      Sta parlando di me? Io non mi sono fatto fotografare davanti a nessun crocifisso…

  • p.Felice ha detto:

    Cara Paoletta , alla fine della messa tridentina approvata dal Summorum Pontificum viene recitata ancora oggi la preghiera esorcismo a San Michele Arcangelo , quella scritta da papa Leone XIII dopo aver avuto la famosa visione dei demoni che ballavano sulla cupola di S,Pietro . Detto esorcismo serviva proprio a scacciare i demoni infiltratisi all’interno della Chiesa . Infatti detta preghiere fu vietata ( mi pare nel 1962 o 1964 ) , in pieno Vaticano II . Padre Amorth , sant’uomo, ne aveva consapevolezza assoluta.

    • Don Ettore Barbieri ha detto:

      Non mi risulta che sia stata mai vietata. Semplicemente, non fu più prevista alla fine della Messa. Quando interrogarono Paolo VI in merito, il papa rispose che non solo non era proibita, ma che lui la recitava sempre.

      • Paoletta ha detto:

        di fatto pero’ non la dice più nessuno…io non l’ho mai sentita, se non nelle messe Vetus Ordo (e talvolta, nemmeno in quelle)

        • Don Ettore Barbieri ha detto:

          Infatti, nessuno la dice e la risposta di Paolo VI rientra tra le stranezze di quel pontefice che talvolta sembrava contraddire ciò che lui stesso aveva voluto.. I misteri dell’animo umano..

  • don Filiberto ha detto:

    caro Tosatti , dopo aver osservato il numero di commenti a questo tema ( Summorum Pontificum ) devo dedurre che se lei vuole arrivare a qualche milione di accessi in più, le conviene non desistere su questo argomento. Peraltro credo sarebbe gradito a gran parte della nomenklatura ecclesiale che la pensa come Gotti Tedeschi ma ha paura ad esporsi dicendolo. DonFiliberto

  • Paoletta ha detto:

    da qualche parte avevo letto un’intervista a don Amorth in cui diceva che i demoni detestano il latino e il rito esorcistico antico…se il latino da cosi’ fastidio ai demoni perche’ Bergy e soci lo vogliono eliminare?

    • P. Felice ha detto:

      Cara Paoletta , alla fine della messa tridentina approvata dal Summorum Pontificum viene recitata ancora oggi la preghiera esorcismo a San Michele Arcangelo , quella scritta da papa Leone XIII dopo aver avuto la famosa visione dei demoni che ballavano sulla cupola di S,Pietro . Detto esorcismo serviva proprio a scacciare i demoni infiltratisi all’interno della Chiesa . Infatti detta preghiere fu vietata ( mi pare nel 1962 o 1964 ) , in pieno Vaticano II . Padre Amorth , sant’uomo, ne aveva consapevolezza assoluta.

    • Gabry ha detto:

      Anche tra i miei compagni al liceo ce n’erano molti che detestavano il latino😃 Si vede che il demonio è più portato per le materie scientifiche😃

  • Enrico Nippo ha detto:

    Ma la volemo fa’ finita co ‘sta storia de’ lefebvriani, pliniani, san Pio X de sopra e Leone XIII de sotto?

    So’ tutte chiacchiere … chiacchiere … chiacchiere …

    Quello che conta è er SACRO, che se ne sbatte de’ le chiacchiere.

    Ma lo sapete che d’è er Sacro? Sinnò le chiacchiere se mortiplicano.

    Lo volete capi’ o nun lo volete capi’ che quello che conta è er Sacro?

    ER SACROOOOOOO!!!! Tutto er resto so’ chiacchiere!!!

    • Don Pietro Paolo ha detto:

      Nippo,
      Dovrebbe capirlo lei e, ahimè, qualche illustre personaggio, prima di definire qualunquista chi pensa che la Messa, in qualunque Rito o lingua, sia un Atto Sacro. La Messa è l’Atto Sacro per eccellenza in quanto azione di Cristo e della Chiesa. In ogni Messa di qualunque Rito o lingua, viene celebrata l’Eucarestia, a meno che per lei la Transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e Sangue di Gesù Cristo avvenga solo nella Messa tridentina.
      dice il CCC:

      (1324) L’Eucaristia è « fonte e culmine di tutta la vita cristiana ». ..« Tutti i sacramenti, come pure tutti i ministeri ecclesiastici e le opere di apostolato, sono strettamente uniti alla sacra Eucaristia e ad essa sono ordinati. Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua ».
      1325 « La comunione della vita divina e l’unità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dall’Eucaristia. In essa abbiamo il CULMINE SIA DELL’AZIONE CON CUI DIO santifica il mondo in Cristo, SIA DEL CULTO CHE GLI UOMINI rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo ».
      1326 Infine, mediante la celebrazione eucaristica, ci uniamo già alla liturgia del cielo e anticipiamo la vita eterna, quando Dio sarà « tutto in tutti » (1 Cor 15,28).

      Lei è libero di pensarla come vuole, ma quanto ho scritto sopra è vera dottrina Cattolica per cui non ha da insegnare nulla sul sacro a chi segue la vera Chiesa Romana. Per quanto riguarda la signora che ad ogni pie sospinto interviene a difenderla e, che il più delle volte, a sproposito non le rispondo; anzi visto che lei “pensa”, “pensa”, le consiglio solo di pensare agli affari propri e di non rompere le scatole su quello che fanno o non fanno gli altri: i suoi silenzi sono la parte più importante dei suoi sproloqui

      • Adriana 1 ha detto:

        Caro don P.P.,
        il suo inciso è molto ” divertente”.Quando si
        ” imboreza” si avvita come un tornado, sia nei pensieri, sia nella grammatica.
        Continuo a dire che non capisco perchè se la prenda tanto anche quando lei NON è l’oggetto di riferimento delle lamentazioni di Enrico sull’obnubilamento del Sacro attuato dalla neochiesa in uscita. E, mi perdoni, ma si tratta di lamentazioni che sento mie e che faccio mie. Il diritto di pensare è ancora lecito, credo, anche se alcuni impiegati della neo-chiesa non sopportano chi la pensa diversamente, perchè ciò che a costoro pare odioso non è tanto l’opinione in sé, ma l’audacia di voler pensare,…qualcosa che questi gregari non sanno fare.

      • Rodolfo G. ha detto:

        Caspita ! così parla un vero umile e misericordioso pastore della chiesa ! Lei si che ha le “palle ” . Non è ancora stato nominato monsignore da Bergoglio ?

  • Adriana 1 ha detto:

    Mi chiedo come mai l’eccellente don P.P. si senta sempre l’esclusivo bersaglio di chi parla del Sacro e del fumo del diavolo ( che, come da tradizione) puzza di zolfo.
    Non penso affatto che egli puzzi! Anzi, penso che emani un corroborante profumo di amuchina e che si premuri di non appestare i fedeli con un alito, che potrebbe essere poco gradevole, tappandosi la bocca con una “provvidenziale” mascherina.
    Quanto al Sacro, sono certa che, da fedele bergogliano, ha seguito o seguirà prestissimo il motu antropologico del suo Capo inserendo nel proprio organismo i resti della strage degli innocenti per santificarli con la propria sanificazione. A proposito di quanto scritto da Ratzinger
    , inoltre,bisogna proprio dargli ragione…oggi: ” scripta volant et verba manent”….Almeno per quanto dura il Capo del momento.

  • Per chiarire ha detto:

    Parliamo dell’ufficio secondo la tradizione della chiesa d’oriente. Si tratta però di un libro perfettamente cattolico romano, curato da Monsignor Enrico Galbiati.
    Ciascuna ora inizia con la seguente triplice invocazione :
    Venite, adoriamo il Re, nostro Dio.
    Venite, adoriamo e prosterniamoci dinanzi a Cristo, Re, nostro Dio.
    Venite, adoriamo e prosterniamoci dinanzi allo stesso Cristo, Re e nostro Dio.

    Ergo, a me sembra che la regalità di Cristo sia proclamata e ribadita diverse volte al giorno.

  • Iginio ha detto:

    Scusate, pliniani e lefebvriani: qua sotto alcuni sedicenti “ortodossi” stanno criticando Pio X, Leone XIII e la Regalità di Cristo. Non avete niente da ribattere? Siete bravi solo a criticare Bergoglio e il sottoscritto? Gli altri no?

    • EquesFidus ha detto:

      Parlo da non pliniano, “lefebvriano” o sedevecantista: e che vuoi ribattere? Cristo è Re ieri, oggi e sempre, punto e basta; se allo scismatico orientale (o simpatizzante degli scismatici orientali) questo dà fastidio forse deve rivedere le sue priorità; personalmente, ho letto solo un paio di articoli da quel blog e ho deciso che, decisamente, non fa per me. Non è perché uno si rifà a tradizioni (a volte solo nella sua testa) antecedenti al ’62 che è un cattolico ortodosso ed ha, quindi, automaticamente ragione, anzi.

  • Iginio ha detto:

    In un commento non pubblicato avevo cercato di spiegare che approvo quanto detto da Gotti ma egli sbaglia quando interpreta la formula rituale della conclusione dei documenti pontifici come un obbligo di non mutare mai nulla in futuro. E’ solo una formula che sta a indicare che quel documento va ubbidito, ma nulla vieta che lo stesso papa o un suo successore cambi quanto stabilito, non trattandosi di verità di fede o morale.
    Avevo anche aggiunto che tutto ciò lo si studia nella Diplomatica (non diplomazia!) pontificia.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Chi afferma che la Messa Tridentina e il novus ordo “per me pari sono” non conosce la Messa Tridentina.

    NON E’ VERO che qualunque messa è sempre la stessa. Questo si chiama qualunquismo e di una specie nemmeno troppo elevata.

    E poi ci sarà o no ci sarà un motivo per cui la Messa Tridentina è spigolosamente osteggiata e, oserei dire, perfino temuta? Ci sarà o no un motivo perché oggi si tenta addirittuura di abolirla?

    Il Summorum Pontificum, poi, ha messo il sigillo sul gioco perverso dei modernisti e dei benpensanti che fanno di tutta l’erba un fascio,

    Il SACRO che permea la Messa Tridentina con il novus ordo te lo sogni! E questo con il “passatismo” e il “conservatorismo” c’entra come i cavoli a merenda.

    Il SACRO E’ Il SACRO e non può essere soggetto a innovazioni e aggiornamenti.

    La verità è che il SACRO fa paura! Altro che storie!

  • PIERO LAPORTA ha detto:

    Grazie con tutto il cuore al prof. Gotti Tedeschi per questo luminoso pezzo. Grazie pure di non aver nominato l’Innominabile.
    Quanti pongono la regalità di Nostro Signore Gesù Cristo come fosse una polemicuccia fra conservatori (conservatori di che cosa?) e progressisti (progressisti di che cosa?) o, peggio, fra repubblicani e monarchici sono a-cattolici privi ormai d’ogni discernimento. Sono anime inesistenti come quei tanti, tantissimi vescovi dalle cui labbra, da ormai tanto tempo, non udiamo le invocazioni millenarie, quelle a infondere coraggio ai Santi e ai Martiri. Queste invocazioni saranno dunque riscoperte con la santità e col martirio.
    Sia lodato Gesù Cristo!➕
    Cristo regni, oggi e sempre! ➕
    Viva Cristo Re! ➕

    • Rolando ha detto:

      QUE VIVA !

    • EGt ha detto:

      Grazie caro Generale Laporta. Il suo conforto mi rincuora . Fra poco si capirà perché sono preoccupato per il Summorum Pontificum.

      • PIERO LAPORTA ha detto:

        “A noi la battaglia, a Dio la vittoria “
        Oggi santa Giovanna d’Arco
        Buona Domenica della Santa Trinità
        CRISTO VINCE
        NON PRAEVALEBUNT

  • Don Z ha detto:

    Caro Tosatti , son rimasto incuriosito stamattina guardando i commenti . Mi aspettavo una serie di interventi da parte di chi sostiene il SummorumPontificum . Uno su trentatré commenti . Non sono intervenuti sostenitori del SP ? . Escludo siano stati censurati . Escludo non abbiano voluto sostenere Gotti Tedeschi che a suo tempo (nel 2017) animò il SM con il card. Caffarra, e con mons.Guido Pozzo, O non leggono StilumCuriae o non sono interessati a intervenire a sua difesa e di chi ne sostiene la utilità . Curioso . Mi aspettavo più attenzione, Invece noto rassegnazione. Non aver capito che la liturgia della Santa Messa NON è FORMA , come qualcuno ha sostenuto nei commenti di oggi, bensì SOSTANZA , mi ha depresso. Sapranno questi fedeli cosa è la “partecipazione interiore ” ?

    • Iginio ha detto:

      Semplicemente i commenti di questo blog sono stati invasi da lefebvriani e sedevacantisti, più pliniani assortiti e adesso qualche sedicente “ortodosso”. E la moneta cattiva scaccia la buona.

      • Gresham ha detto:

        sa perché la moneta cattiva scaccia quella buona ? Perché la moneta cattiva è stata “tosata” ( le è stato limato via l’oro e pertanto il peso ) ,mentre quella buona viene tesaurizzata per i pagamenti più importanti .

      • Ursula ha detto:

        caro Iginio, posso capire il risentimento verso sedevacantisti e lefebvriani, ma cosa ha contro il Prof.Plinio Correa de Oliveira ?

        • Iginio ha detto:

          Veramente io ho parlato di pliniani, non di Plinio. E i pliniani sono più divisi di un atomo nelle centrali nucleari: Invernizzi, Introvigne, De Mattei, Viglione, Scognamiglio… L’ultima è De Mattei che prima incensa mons. Schneider poi lo molla per via dei vaccini, dopo aver preteso di insegnare al povero cardinale Zen che cosa si debba pensare del Concilio Vaticano II.
          Quanto a Plinio, finché faceva il militante cattolico era bravo. Il guaio è quando si è messo a fare l’ideologo politico con velleità di riscrivere la storia. Farsi insegnare la storia d’Italia e d’Europa da sudamericani che non la conoscono non è il massimo, ne converrete. Non mi pare che i sedicenti difensori del Trono e dell’Altare brasiliani abbiano mai proposto – per coerenza – la fine dell’indipendenza del Brasile, governato per decenni da massoni. Chissà perché non l’hanno proposto. Ah, già, perché volevano il ritorno della monarchia brasiliana: fondata però da un monarca costituzionale che poi andò a prendersi anche il Portogallo scatenandovi una guerra civile. Invece se uno vuole l’indipendenza dell’Italia sotto i cattolici Savoia sarebbe un massone. Boh. La logica sfugge.

  • Enrico Nippo ha detto:

    “Forse perché ci si vergogna di parlare di Re e regalità”.

    Mi sembra questo il punto d’intoppo.

    Il tempo del Papa Re è trascorso, e comunque non poteva funzionare.

    Il Papa è rappresentante di Cristo Sacerdote e cura le anime, quindi l’anima della società civile.

    Il Re è rappresentante di Cristo Re e cura i corpi, cioè il corpo della società civile.

    Come l’anima non è il corpo e il corpo non è l’anima, e tuttavia costituiscono i complementi dell’unità dell’uomo, così il Papa non è il Re e il Re non è il Papa, e tuttavia costituiscono i complementi della società umana.

    Chiaro che il “presidente della repubblica” non può neanche lontanamente adempiere la funzione del Re.

    Etc. et. etc.

    • 🤗 ha detto:

      Nippo il ghibellino

      • Enrico Nippo ha detto:

        «’l pastor che procede,
        rugumar può, ma non ha l’unghie fesse»

        (Dante, Divina Commedia, Purgatorio, Canto XVI)

        Il pastore che procede (ovvero il pontefice) può ruminare (interpretare le scritture), ma non ha le unghie separate (ovvero, nella simbologia usata, non è adatta a governare).

        eh … santo padre Dante! L’unica soluzione ce la suggerisce lui, ma noi … così progrediti, così democratici e liberali … così … lasciamo perdere…😊

  • emma ha detto:

    attenzione , questi di Traditio Marciana sono cristiani ortodossi , che negano Maria “corredentrice” e “mediatrice di tutte le grazie”,

  • Don Pietro Paolo ha detto:

    Sicuramente anche questo mio commento sarà cestinato, ma ci provo lo stesso.
    È proprio vero: tra i tanti nemici della Chiesa bisogna annoverare sia i “modernisti” (per modernismo intendo quello che S. Pio X condanna), che vogliono una Chiesa ” al passo con i tempi” e quindi guidata dallo spirito del mondo, e i “passatisti”(fissisti che si ritengono tradizionalisti), che tradiscono la Tradizione attaccando il Concilio e l’autorità dei papi. Illustre Tedeschi, lo sa che un papa può abrogare quello che un papa precedente ha decretato se non ha il carattere di infallibilità?

    • EGT ha detto:

      Illustre don Pietro Paolo , anzitutto grazie per il suo intervento . Che un papa possa abrogare ciò che è stato decretato da Papi precedenti , se non abbia carattere di infallibilità , è certo , ma è sintomo di discontinuità di magistero no ? .Lo è soprattutto se il testo abrogato porta la seguente sentenza : ”
      ordiniamo che sia considerato come “stabilito e decretato” e da osservare … nonostante tutto ciò che possa esservi in contrario>.
      Ci vuole una ragione forte per ignorare questa raccomandazione,no ?
      Perciò la mia domanda è la seguente : Perché lo fa ? perché lo abroga ? Il mio commento è articolato , non si fonda sull’ultima frase.
      Lei mi saprà certamente rispondere. Grazie .

      • Lietta ha detto:

        prof chieda a questo sedicente Don se per caso non è la Messa tridentina che lo disturba . magari non conosce il latino o magari teme l’esorcismo a S Michele Arcangelo alla fine della Messa . Chieda …

      • MARIO ha detto:

        Illustre E.G. Tedeschi,
        il motivo per cui potrebbe essere fatto? Secondo me riguarda le priorità nella scala dei valori.
        Perché invece di fungere da strumento di unità e integrazione, come intendeva Benedetto XVI, si è trasformato troppo spesso in strumento e occasione di divisione, allo stesso modo della Comunione sulla mano o sulla lingua.
        Con coloro che si credono i perfetti e prediletti da Dio che insultano gli altri, e sovente purtroppo, tirando in ballo perfino sacrilegi e scomuniche.
        Quello che conta è più lo spirito che la forma… e su quello verremo giudicati nel giorno del Giudizio.

        • Marco ha detto:

          Siamo al solito tatticismo si prende un caso pietoso o come nella sua lettera Signor mario un caso impietoso un libro o la dichiarazione di qualcuno per gettare discredito su un importante decreto quale il summorum pontificum che ha il compito a mio modesto parere di “contenere “gli abusi del novus ordo facendo da specchio riflettente e soprattutto ribadire in modo chiaro che non c’e un prima e un dopo la santa messa e ‘ sempre una attraverso i secoli . Come c’è il rito ambrosiano . Il rito Mozarabico,il rito caldeo ecc così c’è la messa di San pio V secondo il messale modificato da Giovanni XXIII . Che c’è di strano o di male? Non ha parlato papa francesco del poliedro nella vita ecclesiale perché non può valere anche per la santa messa?
          Non è sufficiente anche se è vero se alcuni ne assolutizzano il significato o se ne vantano .magari con spirito settario..
          Personalmente ascolto con lo stesso spirito e disposizione sia la messa vetus ordo sia quella post conciliare a patto che sia celebrata come canonicamente stabilito e non con licenze poetiche e show del celebrante con omelie interminabili ad ogni passo della celebrazione e con la parte della consacrazione fatta in fretta e di corsa x arrivare poi alla omelia finale prima della benedizione.. per non parlare poi delle aggiunte o tagli a propria discrezione dimenticandosi di essere un ministro e non un protagonista ma non voglio addentrarmi in campo minato da specialisti..

        • EGT ha detto:

          gentile amico, nella liturgia della Santa Messa , la forma è anche sostanza. Bisognerebbe “vivere ” con partecipazione interiore la Messa per condividere ciò .Grazie comunque per il suo intervento. EGT

      • Claudia ha detto:

        Non è magistero ma politica ecclesiale. Se dovesse accadere ciò che al momento è un pettegolezzo, la politica ecclesiale del l’attuale pontefice è discontinua rispetto a quella del predecessore e simile a quella di Paolo VI e Giovanni Paolo II. Che a mio parere erano molto più lungimiranti politicamente di Benedetto (che si è distinto per altro)

      • AMC ha detto:

        Nobilissimo professore Gotti Tedeschi, le forze anticristiche non vogliono un mondo senza Dio,ma un Cristianesimo senza Dio!
        Mettere in discussione la Santa Messa di sempre ed il provvedimento del Santo Padre Benedetto XVI, è funzionale a questo scopo malvagio, laddove si osservi che esso attira molti fedeli e nuove vocazioni…Con stima per la Sua opera

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        I’ll.mo E.G. Tedeschi,
        Premetto che non ho niente contro il Summorum Pontificum e quindi contro il V.O. Ribadisco, come ho detto in altri interventi, che non c’è una Messa di serie A o di serie B: c’è la Messa e basta. La Messa, in qualunque Rito si celebri, sia se nel V.O. sia nel N.O. e in qualunque lingua si celebri, è sempre la S. Messa della Chiesa Cattolica. Purtroppo i commenti che spesso leggo in questo blog sono di questo tipo: “Messa di sempre”, “Messa Cattolica”, riferiti al V.O, come se tutte le Messe della Chiesa Cattolica, che sono il memoriale della passione, morte, resurrezione e glorificazione di Gesù Cristo, non fossero l’unica e Messa di sempre. Per non parlare delle offese, che mi feriscono particolarmente, quando si definisce la S. Messa N.O., che io celebro giornalmente, “Messa luterana”. Veda, che ci sia una svolta o discontinuità del Magistero sulle scelte operative, ma non sulla dottrina, non mi scandalizza per niente. Il Magistero ordinario di un papa può essere cambiato, modificato o abrogato da un altro papa. Lei mi domanda: Perché lo fa? Perché lo abroga? Avrà certamente i suoi buoni motivi. Se vuole, gliene do uno, trascrivendo uno dei tanti commenti che è stato scritto in questo blog:

        “26 Maggio 2021 alle 12:40
        La Messa tradizionale, anzi la Messa e basta, poiché non vi è che una sola Messa e il novus ordo è una pacchianata e cavallo di troia per inficiare il Sacro e sostituirlo con il “nuovo umanesimo”, la Messa, dicevo, da fastidio, molto fastidio. E’ un profumo che tiene lontano la puzza di zolfo e relativi puzzolenti.
        Ma siccome i solfurei sono ormai legione, la vedo brutta, molto brutta.”

        Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Credo che avrà notato quanti si prodigano a fare commenti pronti a porsi come salvatori e “difendere” la Chiesa e, intolleranti come sono, si abbandonano a epiteti irrispettosi e canzonatori su persone che non conoscono e per di più su ministri di Dio. Purtroppo Tosatti usa due pesi e due misure: avrebbe dovuto censurarli, come fa spesso con altri che non la pensano come lui. Se questi sono cattolici veri, allora… povera Chiesa. Dio vede anche questo. L’albero si vede dai frutti… Ogni bene, nel Signore

        • Boanerghes ha detto:

          Non credo che il dott. Tosatti censuri chi non la pensa come lui. Come ho detto in passato, è pur sempre un giornalista, e una certa dialettica fa bene al blog e aiuta a diffonderlo
          Però affermazioni come lei Don Pietro Paolo ha citato riguardo alla S. Messa, purtroppo ci sono e ripetute, alle quali non ho risposto perché è del tutto inutile, conoscendo chi le scrive.
          La Messa è messa sempre, comunque venga celebrata.
          Tuttavia, ritengo parzialmente valido ciò che dice Mario riguardo ai possibili motivi di cambiamento della Summorium pontificum, ma non giusti. Meglio sarebbe una liturgia che lasci il suo posto a ciascuna celebrazione, non in antitesi, ma a reciproco completamento.
          Devo dire che gli ultimi aggiustamenti liturgici sono però orribili per non dire inutili.
          Esempio: prima si diceva: da un confine all’altro della terra, ora dall’oriente all’occidente. E c’era bisogno? Molto meglio da un confine all’altro della terra, rende anche meglio l’idea E così via.
          Si ha come l’impressione, don Pietro, che poco alla volta si cambi qualcosa per arrivare ad una messa diversa. E se qualcuno, ingiustamente, parla di messa luterana, tuttavia è necessario vigilare, perché già in Germania si fa lo scambio eucaristico. Scambio di cosa? Il pane eucaristico luterano sempre pane è, quello celebrato sia pur indegnamente in ambito cattolico, è il Corpo e Sangue di nostro Signore.
          Dico anche un mia conclusione: se in Germania arriveranno e ratificare ciò che stanno già facendo, andrebbe tolta subito la continuità sacerdotale, così come è successo con la riforma protestante.

    • Fernando G. ha detto:

      scusi , lei ha certo ragione, ma perché Papa Francesco dovrebbe abrogare una disposizione di Papa Benedetto XVI ?

      • Von H. ha detto:

        Mi pare evidente . Bergoglio è esattamente l’opposto di Ratzinger. L’opposto nella fede , nella dottrina ,nella cultura , nella razionalità . Infatti ha dimostrato la totale discontinuità di magistero , affermando e facendo affermare dai suoi sodali il contrario. In più credo proprio che non possa sopportarlo personalmente . Ecco perché .

    • Anselma ha detto:

      Ma che stà a dire ? La mia impressione è che questo Papa abroghi di fatto anche ciò che era di carattere “infallibile ” fino a ieri . In più è proprio Bergoglio che attacca la tradizione , è lui che attacca la autorità dei papa precedenti . Ma ancor peggio , è lui che discredita la figura del Papa .

      • Ludwig ha detto:

        Ecco un punto importante , brava Anselma. Il discredito sulla figura del Pontefice che Bergoglio ha generato è uno dei suoi maggiori risultati. Forse la unica Riforma di successo : lo svilimento della credibilità di un Papa . Non solo. E’ riuscito a confondere la dovuta obbedienza al Papa , rivoluzionando il ruolo del Papa custode della fede , trasformandolo in manipolatore della fede ,mettendo così in discussione la decisione riguardo chi si deve obbedire : al Papa o a Dio ? e creando rotture e conflitti fra i buoni cattolici , soprattutto nei Movimenti ecclesiali , costretti a riferirsi continuamente a lui cercando una sentenza di matrice cattolica fra le tante affermazioni che non lo sono.

    • don Z ha detto:

      caro Don PietroPaolo cosa c’entra la sua considerazione sui “passatisti” , fissisti che si sentono tradizionalisti , con quello scritto in questo intervento ?
      Forse ci saranno i passatisti fissisti , come forse ci sono i futuristi immaginari senza più fede . Ma leggendo il suo intervento credo che ci siano anche quelli che dichiarano di difendere la tradizione secondo KarlRahner e l’autorità dei Papi secondo quanto serva le loro tesi. In questo caso perché non difende l’autorità di Papa Benedetto XVI ,invece di fare voli pindarici di cui non mi pare abbia tanta padronanza ?

  • Giorgio P. ha detto:

    Dice: “stabilito e decretato”, non suggerito.
    Benedetto XVI ha stabilito e decretato , ha ordinato .
    E’ possibile che il suo successore disobbedisca ?

    • F.T. ha detto:

      chiedilo al “pierino” don Pietro Paolo …

      • Roger ha detto:

        lasci perdere , don Pietropaolo non ama i fissisti , ama i variabilisti . Chissà perché un sacerdote esprime disprezzo verso contenuti che non sono oggettivi, ma solo soggettivi e spiegabili. Come farà mai a confessare qualcuno sto Don PietroPaolo ( se è realmente un prete ) se dovesse confessare che non è d’accordo con chi si è impossessato pastoralmente delle conclusioni del Vaticano II e non è d’accordo su come Papa Bergoglio tratta il magistero dei suoi predecessori ? Per lui la tradizione vera è evoluzionista .

        • Boanerghes ha detto:

          La cosiddetta immagine digitale, cioè quella che ci facciamo di una persona in base ai suoi interventi in internet, blog vari etc, non ci deve trarre in inganno. Don Pietro Paolo è un normale prete che non digerisce affermazioni lefebriane sempre più diffuse in questo blog.
          E se uno si va a confessare da lui viene assolto come tutti gli altri, purché ovviamente pentito.

    • Claudia ha detto:

      Certo che è possibile, esattamente come Benedetto ha “disobbedito” a San Giovanni Paolo II…

  • GINO ha detto:

    A proposito di esseri che vogliono costituirsi come re, mi è capitato di rivedere il Moloch che per tutto il 2020 si è imposto al Colosseo, proprio nell’anno in cui non si sarebbe più proposta la via crucis il venerdì. Santo. Possibile trovare risposte in questo moloch per il futuro che ci attende. Lei, gentile Gotti Tedeschi può informarci sul committente e il suo scopo?

    • EGT ha detto:

      Credo ( così mi fu detto) sia stato considerato un simbolo di difesa dal male pandemia Covid . Ispirandosi al Moloch del ghetto di Praga

    • Iginio ha detto:

      C’era la mostra su Cartagine. Cui veniva attribuito il culto di Moloch nel celebre film Cabiria. Tutto qua. Conosco le archeologhe che se ne sono occupate.

  • alessio ha detto:

    Per il tanguèro argentino il problema
    primario non è togliere dal sacerdozio
    pedofil e predatori seriali come il suo amico
    Mc Carrick e altri , ma togliere di
    mezzo la messa antica , e
    rinchiuderci in una riserva indiana
    davanti a un maledetto televisore .
    Visto che ci sono che tolgano anche
    la via crucis il Venerdì Santo ,
    visto che odiano la disciplina e
    il sacrificio.

    • Claudia ha detto:

      Veramente ci sono notizie quotidiane di vescovi e preti sotto processo Vaticano per pedofilia o cattiva gestione delle denunce….

      • alessio ha detto:

        Mi pare che i testoni vaticani abbiano
        accusato solo mons. Viganò.
        Chi sono questi inquisiti del vaticano
        visto che lei sembra avere notizia di
        prima mano ?

        • Claudia ha detto:

          Leggi i giornali. Solo oggi: sanzioni a vescovo polacco + avvio visita apostolica in diocedivtedesca

          • Andrea delle aquile ha detto:

            Gentile signora, l’avvio della visita apostolica in una diocesi tedesca, verosimilmente riguarderà la Diocesi di Colonia della quale é titolare il Cardinale Wölchli, che ( guarda caso) é uno dei pochissimi vescovi che si sono detti contrari a benedire il peccato ( leggi unioni omosessuali), contrari al sacerdozio femminile e favorevoli al celibato dei preti.
            Come dire fedeli alla sacra tradizione e a 2000 anni di santa Dottrina e tutto cio’– lei comprende — e’ piu’ che sufficente ai modernisti del Vaticano per scatenare la caccia alle streghe. Lei, qualora intenda riferirsi alla Diocesi di Colonia, dovrebbe,per’altro, sapere che il Cardinale Wölchli è già stato prosciolto dall’accusa di aver omesso controlli sulla pedofilia.
            Altrimenti vorrà ,certamente, farci conoscere a quali altre diocesi tedesche lei si riferisce, chissà che non si tratti anche in questo caso di Vescovi fedeli al Magistero di sempre.

            Per quanto riguarda poi il Vescovo polacco, non conoscendo il caso da Lei mensionato, ci chiediamo sè non debba trattarsi anche qui di qualcuno non ” allineato”?

            Come ben diceva Alessio piu’ sopra: Msg. Vigano’ docet.

  • daouda ha detto:

    Ci si informi meglio riguardo le innovazioni ed il tradimento del santo deposito della Rivelazione : i modernisti sono solo l’antra faccia della medeglia, una dei quali sono i supposti “tradizionalisti” per l’appunto

    https://traditiomarciana.blogspot.com/2020/10/alcune-note-critiche-sulla-festa-di.html

    • Iginio ha detto:

      Sì, ma il tizio che lei cita non è da prendere molto sul serio, dato che è un bizzarro bibliotecario veneziano fissato con la cosiddetta Ortodossia orientale, sicché crede che tutto ciò che è latino e posteriore allo scisma sia sbagliato. Tempo fa se l’era presa anche con Lourdes e io dovetti provvedere a intimargli di farla finita e di vergognarsi.
      Ovviamente costui, che pare lavori per l’università, non se la prende mai con CGIL, comunisti, massoni e laicisti vari che pullulano nelle nostre università: sa bene che, se lo facesse, rischierebbe il posto. Meglio fare l’eccentrico esteta che fantastica di liturgie orientali perfette criticando la Chiesa cattolica, bersaglio comodo per tutti.

      Il fatto che la devozione al sacro Cuore e poi quella a Cristo Re siano degli ultimi secoli non toglie loro nulla del valore: il Signore continua a guidare il Suo popolo nelle traversie della storia anche dopo la Sua Ascensione, sicché è liberissimo di impartire ordini e insegnamenti che non modificano in nulla la dottrina di sempre ma la attualizzano.

      • Benedetto ha detto:

        Prima di tirare in ballo una persona che neppure si conosce personalmente, ci si sinceri se veramente le cose stanno come si sostiene e non ci si muova con assurda nonché totalmente infondata sicumera. Il “bizzarro bibliotecario” che le scrive, e che ha letto le sue assurde provocazioni, potrebbe chiedergliene responsabilità in sede opportuna. Tra l’altro ci tiene, infatti, a precisare che con il sito “Traditio marciana” non ha nulla a che fare.

        • Iginio ha detto:

          Premesso che nemmeno lei mi conosce personalmente, e che fino a prova contraria in Italia esiste ancora il diritto di critica, e che io non ho fatto nomi, e che allora lei dovrebbe spiegarci chi è dietro quel blog (dato che anni fa invece risultava esserci il tizio di cui parlavo io), e che la cultura si fonda sulla libera discussione, non sull’Ipse Dixit, le faccio educatamente notare:
          1. ho altro da fare che perdere tempo dietro ai mitomani;
          2. Excusatio non petita, accusatio manifesta (è latino, se lo traduca da sé);
          3. le minacce e le intimidazioni vada a fare a qualcun altro.

          • Benedetto ha detto:

            L’ “ipse dixit”, non cortese signore, lo fa lei con il suo “diritto a criticare” senza essersi prima sincerato se quanto dice è vero. Detto ciò preciso quanto segue:
            1) Io non giudico sulla persona ma su quanto lei scrive poiché, attraverso i segnali qui dati pure da altri si può benissimo risalire alla mia identità.
            2) Il “mitomane” è un isulto personale che, in qanto tale, può essere citato in giudizio.
            3) Sono nel mio pieno diritto di fare minacce e intimidazioni a chi, in questo modo, lede il mio buon nome.
            4) Chieda direttamente al gestore del blog chi è, non a me. D’altra parte lo stesso gestore di quel blog si firma diverse volte nei suoi interventi.
            Mi auguro che l’ottimo Marco Tosatti non le permetta più di scrivere, se si presenta in un modo così spocchioso e offensivo.

          • Marco Tosatti ha detto:

            Chiederei per favore – senza entrare nel merito – di non essere personali nei commenti. A entrambi, ovviamente. Vi ringrazio per la comprensione.

          • F.G. ha detto:

            Chiederei a Benedetto se vuole proporre una LEGGE ZAN per il blog di Tosatti. E’ quello che vuole ?

          • daouda ha detto:

            Chieda semmai a me dato che sono io che ho esposto il link inerente del cui risultato mi rammarico ma non mi scuso di averlo riportato.
            Esso è fruibile, frutto di riflessioni il cui tenore è pacato, circostanziato e provato di cui tutti possono aver comprensione .

            Dunque io ed io soltanto ho sostenuto che il tradimento fu anche compiuto dai paladini dei tradizionalisti supposti, anzi, aggiungo che questo ha sempre accompagnato la Chiesa e non può non essere così dato che ogni peccato personale è tradimento.

            Ma la mia polemica, stupida, cos’è se non chiedere l’onestà dell’assemblea di DIO che guarda il papato attuale con tare antistoriche oltre che discutibili sul piano spirituale?
            DIO ha voluto questo papa proprio per darci una sonora lezione…

    • rino .N.L. ha detto:

      la risposta sta in quello che è scritto in questo commento di Gotti Tedeschi , qui pubblicato :

      A questa ci si deve riferire .

    • Ursula G. ha detto:

      Forse è bene che lei si informi meglio anche sui riferimenti che da :
      Il Circolo “Traditio Marciana” è una libera associazione di privati dedicata allo studio della Tradizione liturgica orientale e occidentale. Seppur di chiaro indirizzo cristiano, il Circolo non è un’organizzazione religiosa né è in alcun modo affiliato ad alcun gruppo religioso od altra organizzazione. Le posizioni espresse nei singoli post rappresentano la posizione personale dei loro autori, membri o meno del Circolo. L’autorialità dei post è indicata o meno secondo le richieste degli autori stessi. Dove non indicata, la proprietà intellettuale s’intende del Circolo

      • Bianca ha detto:

        Grazie a Igino e Ursula per i chiarimenti dati su TRADIZIONE MARCIANA.
        Prima di definire una persona che lavora per chiarire le somiglianze e le differenze tra tradizione latina e tradizione ortodossa, bizzarro bibliotecario non potrebbe dare un’occhiata ai blog che ha curato o ai libri che ha tradotto ?
        Un suggerimento : vada su
        TRADIZIONE CRISTIANA VITA E ASCESI IN CRISTO.
        Dovrebbe trovare anche qualche brano di padre Jastin Popovic sull’ecumenismo.
        Così forse potrebbe capire come una parte di fedeli ortodossi non abbia alcun desiderio di morire uniata.

        • daouda ha detto:

          Qualcuno è in grado di confutare nel merito i fatti e le spiegazioni apportate da tale circolo e dai collaboratori ritenuti degni di esser pubblicati?

          Esempio:

          – Pio X ha o non ha abusato dell’autorità papale e distrutto il breviario romano compiendo il primo atto di rivoluzione del deposito liturgico della Chiesa ( occidentale in questo caso ) prodromico ai successivi, lui e proprio lui, il Papa antimodernista?

          O si ha una risposta reale , o si chiudono gli occhi e si blatera.

          Se si parla di Chiesa bizantina orientale, bisognerebbe poi prima di tutto almeno comprendere la loro situazione attuale della stessa che, sinceramente , è forse peggio di quella occidentale.
          Inoltre toccherebbe distinguere almeno le derive del movimento neo-patristico dal resto.
          Cosa poi abbia di estraneo alla cattolicità un cattolico orientale unito a Roma con rispettivo sentire spirituale proprio o la Chiesa d’oriente nel primo millennio con tutti i padri della Chiesa ( a cui il circolo fa riferimento ) , è cosa che solo voi sapete.

          Sarebbe poi buona cosa smettere di avere un’indole politica nel vivere la propria Fede…forse la farà rabbrividire che si trovano molti più comunisti fra i tradizionalisti ( istituti vari ) che fra gli utili idioti del fronte progressista.

          Che poi non abbiate capito la critica alla devozione alquanto melensa del sacro cuore od a quella di Cristo Re , ciò non stupisce.
          Ho sempre un certo fastidio nella lettura delle encicliche sociali ad esempio giacché oltre il tema e gli errori scientifici abilmente truccati dalla vaghezza della retorica, è prorpio quest’ultima che è e rimane politica ( cosa che a voi piace molto evidentemente ) cosicché in tale stile leggere Francesco od un Leone XIII, ad essere imparziali, si ha la medesima sensazione cosicché ciò che caratterizza il para-tradizionalist attuale oscilla fra l’ideologismo, la politica e l’estetismo.

          Potremmo dire che la malcompresa regalità del Signore DIO Gesù, nostro messia , crea una situazione del tutto inversa ossia il sacerdozio al di sopra della regalità.
          Sembra quasi di leggere Guénon…Sacra Bibbia alla mano il Re Davide, antenato del Signore nel rispetto dell’oracolo da LUI a lui proferito, indossava l’efod, benediva il popolo, sacrificava al Tempio dell’Altissimo e mangiava i pani sacerdotali potendo entrare nel Santo dei Santi.
          Tanto più Gesù DIO , Re e dunque sacerdote secondo Melkitzedeq.
          Dati alla mano ( calcolando che l’utilità dell’esortazioni di sottomissione all’autorità in Giacomo, Pietro e Paolo è per l’appunto nell’essere dediti allo Spirito e non essere sediziosi , ergo una tensione escatologica più che mondana ) ee considerando che il principe di questo mondo governa la situazione, si dovrebbe avere un po’ di cautela.
          Ora non vorrei dare una risposta definitiva, giacché io stesso sono nel dubbio, ma non essendo chiaro il ruolo del kathecon ( che potrebbe essere giust’appunto l’archia sacra dei pastori venuti a mancare guardacaso in questi tempi ultimi e prossimi ) strumentalizzare la Fede con una festa innovativa sottoposta a fini politici , questo mi sembra antitradizionale tanto quanto i disastri bergogliani o di chi altro, che almeno però hanno il pregio di non essere subdoli come quelli.

          saluti

          • Iginio ha detto:

            Chissà perché invece quando ho parlato ad alcuni greci ortodossi del Sacro Cuore sono rimasti molto colpiti. E i riscontri ci sono stati eccome. Ma queste cose non può capirle chi usa la religione come una clava.
            Cerchi piuttosto di non essere lei, melensa. E di rispettare gli altri, se pretende di essere rispettata (per non dire presa sul serio). Vada a litigare con gli innumerevoli atei che pullulano nel vostro beneamato Veneto, anziché con chi è fedele all’unica vera Chiesa e non se ne fabbrica una a proprio uso e consumo.

          • Daouda ha detto:

            Usiamo un po’ di criterio:

            -alcuni ortodossi non sono l’ortodossia in sè. Dovrebbe sapere che pure fra loro c’è un modernismo soggiacente, inoltre si ha l’indifferentismo ecumenista, il filetismo con l’annoso problema della dipendenza statuale, il radicalismo “neo-patristico” e le infiltrazioni sia massoniche che comuniste. Capirà che se non si affronta tale devozione in sè ( il cui problema oltre al sentimentalismo o peggio dubbie interpretazioni esoteriche consiste nella divisione nel Cristo e ciò che ne deriva, tralasciando che guardacaso i promotori della stessa sono i soliti noti su cui non si parla mai abbastanza ) non si va da nessuna parte.
            Tolto ciò tale devozione inoltre, come qualsivoglia apparizione, non apporta nulla alla Rivelazione ergo chi usa la clava è semmai chi pone tali cose come inderogabili, anche se fossero positive, figuriamoci dunque se il caso risultasse contrario

            -per sua informazione sono romano e maschio. Fatto salvo gli atei intransigenti con cui parlare è inutile, sappia che non mi tiro indietro ma di certo non vado in giro a dare croci addosso alla gente. Posso dirle che è ben più proficuo dialogare con atei aperti e franchi testimoniando la Fede che perdere tempo constatando come modernisti e tradizionalisti siano o quelli che rivitalizzano rinnovando la Chiesa o quelli che la perpetuano nelle difficoltà avendo però simile e stolta superbia. Completamente eremtici a quanto pare. D’altronde non solo il deposito della Fede contraddice entrambi, ma la semplice e misera storia, il che è comico prima che tragico.
            Comprenderà che , per fomentare divisioni, è sempre meglio avere pedine in entrambi i fronti dialettici.
            Io sono cristiano, forse pessimo, ma sol questo mi basta.

            Saluti

      • Iginio ha detto:

        Il problema è che non siete “marciani”.
        La Repubblica di San Marco i cosiddetti “ortodossi” li tollerava ma li faceva stare zitti e buoni. E senza metropoliti.

    • Fermo ha detto:

      TRADITO MARCIANA è fatta da cristiani Ortodossi , non cattolici.