Israele, l’Iran, Camillo Langone e il Vino. Toglieteglielo.

18 Aprile 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum curiae, un post lampo per portare alla vostra attenzione questa chicca in cui sono inciampato sul web. Temo che sia vera, che non sia uno scherzo. Per cui, reputandomi cristiano, io dovrei appoggiare senza se e senza ma uno Stato che (cosa piuttosto inaudita, anche da parte dei peggiori regimi)  bombarda una sede diplomatica, in un Paese terzo, di un Paese con cui non è in guerra, ammazzando, oltre al suo obiettivo principale, anche della gente colpevole solo di lavorare nella detta sede diplomatica? Un Paese che risponde senza causare nemmeno un morto, avvertendo quando e come attaccherà etc. proprio per non far aumentare la tensione internazionale? Non so se il signore che ha scritto questa roba sia cristiano, anche se non mi pare molto, ma di sicuro parenti e amici una cosa devono farla, e in fretta: togliergli il vino.

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14 commenti

  • Giovanni ha detto:

    Eh sì , solo acqua …………con la speranza che porti via l’afflato non particolarmente centrato.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Ma che ve ne cale di quello che dice Longone?

    Anch’egli è un’anima in pena esattamente come tutti noi.

    Piuttosto, facciamo attenzione all’essenziale, che può esserci suggerito da quelli col turbante:

    “Quando cerchi Dio,
    Dio è lo sguardo dei tuoi occhi”.

    Jelaluddin Rumi

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    si produce ottimo vino, ma anni fa un diplomatico sudamericano (mi sembra di ricordare) ricevette in omaggio dal ministero esteri israeliano una cassetta vini, del Golan che respinse al mittente spiegando che non poteva accettare un prodotto della rapina illegale di territorio e coltivazioni sottratti manu militari ai legittimi proprietari e a un intero popolo.

    • Scusi tanto ha detto:

      Ha mai , accidentalmente, letto qualcuno dei passi biblici in cui Dio promette al suo popolo la Terra di Canàan ?
      E per possederla Israele deve còmbattere contro coloro che l’abitavano in precedenza.
      La divinita’ vive al di fuori del tempo. Per Dio mille anni sono come un sol giorno. Non credo che le promesse bibliche abbiano una scadenza.

      • Adriana 1 ha detto:

        Stiamo a vedere…il Tetragramma aveva promesso tutto l’Egitto, fino al Tigri e all’Eufrate. Non disse quando, ma rimproverò il povero, vecchio Giosuè per non averlo già realizzato.

  • robyt ha detto:

    il foglio è il più filo sionista tra tutti i giornali di apparato, ma la cosa in sé non deve stupore, soprattutto dopo 2 decenni in cui si ciancia di cultura comune cristiano giudaica (sono gli angloebrei a diffondere queste panzane da oltre oceano). la strumentalizzazione dei fatti alla propra retorica e la propaganda hanno raggiunto livelli elevati. purtroppo si legge e si vede pure di peggio tra gli apologeti dello stato criminale ebraico, sembra che un barattolo pieno di vermi sia stato aperto da quando hanno ripreso le operazioni militari a 360°.

  • Don Ettore Barbieri ha detto:

    Se la memoria non mi inganna, Camillo Langone è un cattolico “tradizionale”.
    Forse il pensiero voleva essere ironico, però in riferimento alla tragedia in corso suona molto infelice.

    • Ebbra Ica ha detto:

      È un collaboratore di lungo corso del “Foglio”, giornale notoriamente in quota “te l’avivo detto io!”. Non serve aggiungere altro.

    • Adriana 1 ha detto:

      Don Ettore,
      concordo…ha mostrato di avere la sensibilità di un urodelo.

  • Ulpiano ha detto:

    Mi piacerebbe sapere…

  • Adriana 1 ha detto:

    Forse Langone aspira a ricevere il medesimo premio con cui venne gratificato Draghi nel 2022: quella sfera di vetro sormontata da due corna di caprone consegnatagli
    a New York dal Rav. Schneier, fondatore del ” Conscience foundation “…Ognuno ha la “conscience” che si merita.

  • Paoletta ha detto:

    Non è il primo articolo del cavolo che scrive…

  • Tito ha detto:

    Caro Tosatti , sulle colline della Galilea si produce un ottimo vino. Che queste coltivazioni possano sopravvivere e prosperare. Alla faccia dei nerovestiti col turbante !

  • Giampietro Ferrario ha detto:

    Temo non si sia colto che è l’ennesimo paradosso alla Langone. Che per me può tranquillamente continuare a bere il vino.