Rivolta degli Agricoltori, Ultima Chance contro la Tirannia dei Miliardari. Mons. Viganò.

31 Gennaio 2024 Pubblicato da 18 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su X (già Twitter) dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Buona lettura e condivisione.

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Arcivescovo Carlo Maria Viganò
@CarloMVigano
Il piano criminale globalista vuole distruggere l’agricoltura, l’allevamento e la pesca tradizionali, per costringere i popoli a nutrirsi di cibi artificiali prodotti dalle multinazionali.
E sono i grandi fondi di investimento e il Word Economic Forum che fanno attività di lobbying nei parlamenti per imporre una “transizione” devastante e inumana.
Esprimo tutta la mia solidarietà e il mio incoraggiamento agli agricoltori, agli allevatori, ai pescatori, ai camionisti e a tutti coloro che li appoggiano.
Questa non è una protesta qualsiasi: questa è forse l’ultima chance che hanno i popoli di ripristinare il diritto e liberarsi dalla tirannide di una minoranza di miliardari criminali che nessuno ha eletto e che pretendono di decidere cosa dobbiamo pensare, comprare, mangiare, imparare, con quali farmaci dobbiamo essere curati, come e se possiamo viaggiare.
E tutto questo sulla base di menzogne e ricatti: non c’è nessuna emergenza climatica, sanitaria o energetica. L’unica vera emergenza è il tradimento dei governanti – e degli stessi vertici della Chiesa Cattolica – in danno di tutto il genere umano.
Il servilismo dell’intera classe politica, la censura dei media, il silenzio della magistratura e la complicità delle forze dell’ordine e delle forze armate dinanzi a questo golpe sono scandalosi.
È giunto il momento che i popoli rivendichino con coraggio e fermezza i loro diritti naturali e inalienabili messi in pericolo dal colpo di stato globale del WEF.
Occorre ottenere le dimissioni di chi ci governa per conto di un’élite eversiva e contro i cittadini.
Accompagnamo con la preghiera chi sta lottando contro il Nuovo Ordine Mondiale.
La corona del Rosario sia la catena spirituale che ci unisce.
Il Signore accompagni, protegga e benedica quanti si stanno svegliando prima che sia troppo tardi.

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18 commenti

  • ex : ha detto:

    La forza dei delinquenti che dalle sedi di Bruxelles stanno affossando la maggior parte dei popoli europei è fondata sul “TEMPO”. Nessuna protesta o manifestazione, per quanto estesa in tutto il continente può durare più di qualche giorno. Prendiamo questa degli agricoltori. Non possono abbandonare la loro attività per un lungo periodo assediando sedi nazionali e comunitarie, pena la rovina immediata (non in un futuro anche se abbastanza prossimo causato dalle infami politiche comunitarie) di loro stessi, delle loro famiglie e delle famiglie dei loro dipendenti (per chi li ha). Al massimo otterranno qualche promessa che verrà prontamente disattesa passata la crisi attuale.

    Il problema si potrà risolvere solo con lo scioglimento di questa macabra Unione o, per quanto riguarda la singola nazione (la nostra), con lo staccarsi da essa.
    Sarebbe una decisione da “lacrime e sangue”, d’accordo (ma perché, adesso?), ma solo in questo modo si potrebbe risalire la china che ci sta portando sempre più velocemente nel baratro: ci sarà da scorticarsi mani e viso, ma alla fine si potrebbe giungere alla salvezza, a uscir fuori dalla precipizio.

    Ricordiamoci cosa eravamo prima che si concretizzasse questa maledetta Unione; quale era il “costo della vita” per la maggior parte della popolazione (non consideriamo gli straricchi che tali rimangono in ogni situazione), per quella che – forse non del tutto propriamente – viene definita media borghesia: quale fosse, per dirla alla bruta, il rapporto rendita (stipendio o altro) / prezzi dei beni di prima necessità (e anche voluttuari). Quale era la stessa considerazione che si aveva dell’Italia nel mondo, soprattutto in campo industriale ed economico, ma anche in politica estera.

    Il fatto è che nessuno, ma proprio nessuno, si azzarda ad proporre un simile passo, non certo irrealizzabile se lo si volesse fortemente compiere (Brexit insegna). Lasciamo perdere la politica il cui unico “gioco”, nella finta opposizione “destra”/ “sinistra”, è quello “delle parti”; ma anche quelli tra i “media” (mi riferisco a quelli a diffusione nazionale) che criticano fortemente questa ciriminale Unione, evitano di accennare a qualcosa del genere. La “Verità”, per esempio, apprezzabile perchè si oppone alla stampa di regime, denuncia ogni giorno le malefatte della UE soprattutto nei confronti dell’Italia, ma non si azzarda a trarre la logica conclusione su quello che si dovrebbe fare per sottrarsi all’accanimento di cui siamo oggetto, e all’asservimento totale ormai imminente della nostra Nazione alle cosche che dominano il mondo cosiddetto occidentale. Solo inane denunce di prepotenze (piangerci addosso), ma nessuna proposta di reazione, per quanto tentata.

    • Margotti ha detto:

      Concordo pienamente. Bisogna avere il coraggio di fare saltare questa Torre di Babele.
      Fare esattamente l’opposto di quanto stan facendo da parecchi decenni, sia in campo politico che religioso (tornare alla fede cattolica e’ imprescindibile).

  • Adriana 1 ha detto:

    I loro -degli agricoltori- problemi sono i nostri problemi.

  • Emma b. ha detto:

    Concordo con Viganò ,siamo schiavi.

  • Televisionario. ha detto:

    Anche Di Pietro ( che di trattori e di agricoltura e’ competente) e’ dello stesso parere di Monsignor Vigano’.
    Concorda nel considetare cervellotiche le direttive di Bruxelles. A favore di poche societa’ multinazionali e non certo dei singoli agricoltori..
    Ma, dice giustamente Di Pietro, l’alimentazione sana e genuina interessa tutti , senza colore politico. Non c’e’ destra, sinistra o centro. Tutti siamo ugualmente coinvolti.

  • Giovanni ha detto:

    Nello UESTAN il risveglio è problematico. Anche in qualche commento si nota l’inadeguatezza dei supposti disagi rispetto alla gigantesca problematica. Il proprio piccolo universo viene prima d’ogni altra cosa. Questa società terminale funziona cosi. L’individualismo opportunamente coltivato per decenni la spingerà nel baratro. Pochi si sveglieranno.

  • Margotti ha detto:

    Peraltro ho letto che il “Cardinal” Petrini, sacerdote aggiunto della nuova chiesa ecotrendy, sdogana la carne sintetica per salvare l’ambiente.
    Ora lo slogan di slow food diventerà “buono, pulito, giusto e sintetico”.
    Niente male per un movimento nato per salvare capre e cavoli e che ora passa dai pascoli ai laboratori delle multinazionali.

  • MonsX ha detto:

    scusi dottor Tosatti , dobbiamo dire che mons.. Viganò ha ragione per avere il commento pubblicato ? Mons ,X

  • veronica & co ha detto:

    provi a restare lei bloccato per ore e ore in autostrada grazie a questi gentiluomini letteralmente mantenuti dai Governi europei …

    • Margotti ha detto:

      I “mantenuti” stanno da altre parti.

    • GINO ha detto:

      Non devono bloccare le autostrade, devono farla morire di fame, lei e tutto il resto degli italioti.

    • Davide Scarano ha detto:

      Chi è mantenuto non è mai veramente libero. Forse molti agricoltori comattono perchè non vogliono essere “mantenuti” ma desiderano essere liberi, ovviamente all’interno di un mercato che tuteli la concorrenza e la libera scelta dei consumatori, ad esempio avendo chiare informazioni sull’origine e la qualità dei prodotti. E’ altresì vero che esiste un “do ut des” tra Unione Europea ed Agricoltori: così funziona quella che un tempo era chiamata “Politica Agricola Comune”. Se però gli accordi diventano troppo onerosi per una parte, allora l’altra cerca di tutelare se stessa. Le dirò: credo che quei contadini, al di là del blocco da Lei subito in autostrada -così, per curiosità: dove? quando?- tutelino il mio diritto a mangiare ciò che ho conosciuto fin dall’infanzia -tutto ciò si chiama anche salute e difesa delle proprie radici- e perciò sono grato a loro.

    • Luigi ha detto:

      Tipico commento da intellettualoidi chiusi nella loro torre d’Avorio, completamente scollegati dalla realtà.

  • Don Z ha detto:

    Mai letto una sciocchezza simile scritta da Mòns Viganò

  • miserere mei ha detto:

    Hanno infiltrato e occupato la politica, l’informazione, l’intrattenimento, le banche, il commercio, la distribuzione, la Chiesa, la salute e ora mettono le mani sull’agricoltura…

    Troppi ancora pensano che sia vero quel che racconta il mainstream e che siamo in una democrazia.
    Venendo meno la consapevolezza della realtà non c’è amore per la Verità.

    Divenuto merce e fare, l’uomo si pensa come domanda di senso in un mondo che pensa per lui, quando invece l’uomo esiste come risposta all’Amore che lo precede ed è questo il senso, anche della sofferenza necessaria per sopportare la croce in attesa della resurrezione.

    Con la perseveranza nel rifiutare il reset salveremo l’anima, ma anche il creato. Non il mondo, specialmente QUESTO mondo platealmente diabolico.

    • Cerasella ha detto:

      Non e’ solo questione di reset. Esìste anche un’altra problematica rispetto alle importazioni dai paesi fuori UE.
      Gli agricoltori europei si sentono soffocati dalle importazioni di prodotti agricoli a basso costo çhe arrivano sulle nostre tavole senza tutte le prescrizioni dell’unione europea. Concorrenza sleale legalizzata dai papaveri di Bruxelles.

      • miserere mei ha detto:

        Vero.
        Ma fa parte del reset: stroncare l’agricoltura in nazioni come l’Italia significa azzerare una grossa fetta della cultura di un popolo, al motto di “nulla sarà più come prima”.

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