La Maggioranza non Ha Necessariamente Ragione. Aurelio Porfiri, Traditio.

2 Marzo 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo del maestro Aurelio Porfiri, , che ringraziamo per la cortesia, tratto dal suo canale Traditio. Buona lettura e condivisione.

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La maggioranza NON HA necessariamente ragione

Aurelio Porfiri

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 Ci viene spesso ripetuto che uno dei vantaggi del regime democratico è quello di garantire che la maggioranza stabilisca ciò che è necessario per la nazione. Ora, come l’esperienza ben ci insegna, la maggioranza non è affatto garanzia di scelte ragionate.

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L’esempio più clamoroso di questo potrebbe essere quello di Gesù e Barabba. Chi ha scelto la maggioranza? In realtà proprio l’esempio evangelico ci aiuta a comprendere tutto questo ancora meglio e ci aiuta a capire come la maggioranza non dia nessuna garanzia di giudizi necessariamente vantaggiosi per le comunità di appartenenza.

Infatti sappiamo come le decisioni delle folle non sono certo neutre, ma scaturiscono da manipolazioni più o meno palesi. Questo sanno bene i politici che giocano sulle paure delle persone, vere o no, per carpire il voto che gli garantisca l’elezione, non si sa quanto giusta. In questo dei veri maestri sono Silvio Berlusconi e Donald Trump.

Le persone a cui ci si rivolge sono spesso poco informate perché impegnate a fare altro e votano a seconda di chi sembra loro più convincente, prestandosi al neanche tanto sottile inganno di chi cerca, in buona o cattiva fede, di carpire il loro voto. In fondo questi sottili inganni tutti li accettiamo, anche quando promettiamo di tutto al nostro partner per stare con lui o lei, ben sappiamo che in realtà non tutto potremo mantenere.

Il fatto che un grande numero di persone guardi il festival di Sanremo è una frazione infinitesimale va a un concerto di musica classica, non significa che il festival di Sanremo proponga musica migliore del concerto perché non bisogna confondere popolarità con qualità. Anche qui, la popolarità può essere carpita in tanti modi, non tutti necessariamente leciti.

Bisogna a volte accontentarsi della maggioranza in quanto alcune alternative storiche non sono andate proprio bene, ma malgrado questo non bisogna ingannarsi pensando che la maggioranza sia necessariamente colei che stabilisce la verità.

Diceva il giurista e politico italiano Piero Calamandrei: “Chi dice che la maggioranza ha sempre ragione, dice una frase di cattivo augurio, che solleva intorno lugubri risonanze; il regime parlamentare, a volerlo definire con una formula, non è quello dove la maggioranza ha sempre ragione, ma quello dove sempre hanno diritto di essere discusse le ragioni della minoranza”. Sembra un modo per cercare di fare senso su quelle che chiamiamo “le ragioni della maggioranza”. Il giurista e filosofo tedesco Carl Schmitt fa una osservazione interessante: “Il metodo della formazione della volontà attraverso la semplice fissazione della maggioranza è sensato ed accettabile se viene presupposta una sostanziale omogeneità di tutto il popolo. In tal caso non si verifica una sopraffazione della minoranza ma il voto serve solo a far risaltare un accordo ed un’unanimità già esistente e presupposta, seppur in forma latente. Infatti poiché ogni democrazia riposa sul presupposto del popolo nella sua interezza, unitarietà ed omogeneità, così non può esistere di fatto nessuna minoranza e tanto meno una pluralità di minoranze stabili e costanti”. La maggioranza è sempre fluida, non facciamola divenire dura come un sasso.

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23 commenti

  • Adriana 1 ha detto:

    e.c., mi scuso: Ettore.

  • luca antonio ha detto:

    Di che democrazia parliamo !?, le masse sono rese stupide dalla propaganda dei mezzi di “informazione” in mano, come sempre all’egemone di turno. Lo stesso egemone che se tutto va nella direzione sperata, seppur impopolare, invoca le sacre istituzioni, e nei, pochi, casi in cui la partita legale si mette a loro svantaggio, rovescia il tavolo sobillando le piazze e crea di fatto, per qualche giorno, fino all’ottenimento del risultato sperato, un’oclocrazia. Non esiste quindi qui da noi una democrazia mancando di fatto :
    1) un’informazione corretta, non esiste libertà senza verità;
    2) il contatto diretto eletto ed elettore, con la scelta delle candidature ora effettuata dai partiti l’eletto è a servizio del partito e non dell’elettore.
    3) il vincolo di mandato per le promesse fatte;
    4) una magistratura terza e svincolata completamente dalle correnti e dai mass media, andrebbero qui fatte parecchie cose prima fra tutte stroncare l’uso politico delle indagini rimettendo l’immunità parlamentare.
    La democrazia è ormai una parola vuota, ora in Europa si scontra pure con l’accentramento dei poteri in mano ad un’oligarchia in mano alla finanza che ha operato per questo, togliendo uno ad uno tutti i cardini della democrazia sopra elencati.
    A questo punto meglio il Re, con i poteri di un Re, che se pessimo fa danni, ma se buono non li fa, mentre gli odierni “eletti” faranno sempre, sono stati messi lì apposta, il danno dell’elettore per soddisfare gli interessi di chi li ha elevati a quel ruolo.

  • Don Ettore Barbieri ha detto:

    Borges diceva che la democrazia è un curioso abuso della statistica…

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Egregio Maestro (d’organo, credo, non di politica) a Bergamo è rimasta famosa questa beffa giornalistica :

    In S. Alessandro in Colonna questa sera concerto di un organista tedesco

    “Stasera venerdì 13 giugno alle ore 21, nel quadro della settimana di celebrazione del centenario del Beato Palazzolo, presso la chiesa di S. Alessandro in Colonna si terrà un concerto dell’organista tedesco Kurt Erdam. Il maestro Erdam è uno dei più noti concertisti d’organo d’Europa e per la prima volta suona nella nostra città; nato a Bragenz, in Germania, nel 1923, ha studiato organo prima sotto la guida del padre e quindi con U. Krapp a Berlino, ove ha seguito anche i corsi di composizione di N.Rahtu, laureandosi contemporaneamente all’Università di Stoccarda presso la quale è oggi docente del suo strumento. Ha suonato come solista in tutte le più importanti città d’Europa e d’America proponendo sempre programmi assai vari ed eseguendo spesso in prima assoluta (ed è questo il caso di questa sera) brani da lui stesso riscoperti nell’ambito della sua intensa attività musicologica. Kurt Erdam ha al suo attivo, inoltre, l’incisione dell’opera omnia organistica di Respighi, Wagner e Balakirev per varie case discografiche (Decca, Bum, Cbs, ecc.). Il programma prevede: J.S.Bach: Passacaglia in do minore Bmw 524; W.C.Neth: Partite diverse sopra la bergamasca detta “Olmanara”; J. S. Bach: “Water kagen zurgen zagen” in organo pieno; J.S.Bach: Preludio alla corale “Du Kall Grosse Komm du Was, mein Herr!” Bmw 712; O. Rejon: Canzona VI, “Si t’encoulez, ay lasso”; J.Dubignou: Aria del Granduca; F. Couperin: Offertoire; L van Fusk: Variazioni su una melodia originale tirolese op. 42; O. Messiaen: “Les grands oiseaux”, da “Collection d’oiseaux”. L’ultimo brano viene proposto in prima esecuzione assoluta per l’Italia.”
    Allora diciamo che:
    -se il programma è fasullo
    oppure
    – se lo spartito è stato manomesso
    oppure
    -se l’organo è guasto
    oppure
    – se l’organista è un falso organista
    allora è molto probabile che il concerto non avrà successo. Caro mio, l’insuccesso della democrazia sottostà a questa semplice regola logica.
    Se desidera ulteriori spiegazione da specialista in cibernetica sono pronto a dargliele. Dipende da lei. Grazie

    • Adriana 1 ha detto:

      Caro esperto di cibernetica,
      nei suoi pregiati e perfetti calcoli, dove colloca l’affluenza del pubblico alla Fenice di Venezia per ascoltare (?) in devoto ufficio un concerto di pianoforte- con tanto di nome del compositore e dell’esecutore- costituito da due ore di apofatico silenzio?
      “Ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne creda la tua filosofia, Orazio ” ( cit. a memoria ).

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Decisamente tra gli oligofrenici.

        • Enrico Nippo ha detto:

          Ne sei sicuro?

        • Enrico Nippo ha detto:

          https://youtu.be/VToaT56r9ww

          preliminari importanti da tenere presente per giungere a concepire un concerto fatto di silenzio.

          • Adriana 1 ha detto:

            Caro Matto,
            concordo col filmato, assolutamente. Però devo ricordare che quella- a Venezia e altrove- fu l’epoca simpaticamente sintetizzata nelle “Vacanze intelligenti” di Alberto Sordi, e che infliggere di colpo, 2 h. di silenzio ad un pubblico “impegnato” ( ma che non se lo aspettava ) diviene angoscioso…Non sono d’accordo col giudizio sugli “oligofrenici”. Dietro a questa rarefatta parola intravvedo
            minacce di TSO o di clausure obbligate assai poco cristiane. Un saluto, Adriana.

        • Luca antonio ha detto:

          Bella risposta😂 caro ingegnere, precisa.

      • il Matto ha detto:

        🤠

  • Giovanni ha detto:

    Macché, basta pensare al consenso oceanico che aveva Hitler.

  • Rolando ha detto:

    Certo che siamo una massa dannata. E che la democrazia non è una forma di convivenza sociale di un popolo esente da pericoli. Ma non ne vedo di migliori. E quando mi si parla di uomini competenti e saggi, li preferisco abbondantemente tra il popolo che soltanto al governo.
    Mica mi si vorrà dire che è meglio un saggio Dittatore o re o vicario di Dio secondo il terzo dei tre stadi di convivenza sociale secondo l’analisi storica di Crizia 43f19? L’attuale tragica situazione è supportata ancora dal Got mit uns dei popoli. Sempre meglio il “kratos” della parola democrazia, che pur evocando il volto pietrificante della Gorgone da cui deriva la parola, è passato anche a significare la forma di un potere di governarsi di un popolo più evoluto e meno schiavo dove nessuno occupa il posto di un Dio.

    • Enrico Nippo ha detto:

      “potere di governarsi di un popolo evoluto”

      🤣🤣🤣🤣🤣 per commentare quest’assurdità ci vorrebbe un’ironia sarcastica che non possiedo.

      “dove nessuno occupa il posto di Dio”

      🤣🤣🤣🤣🤣 manca il finale: “nemmeno Dio”.

    • Adriana 1 ha detto:

      Caro Rolando,
      le tue parole non meritano l’irrisione; anche se somigliano tremendamente alle “magnifiche sorti e progressive…” di Terenzio Mamiani, sbeffeggiate da Giacomo Leopardi,
      in questo caso si riallacciano strettamente alla visione “ottimistica” ed in progress
      della storia umana, concepita e voluta dal Cristianesimo.

      • Don Ettore Barbieri ha detto:

        La visione in progress della storia che l’Occidente ha adottato dalll’Illuminismo in avanti è la bruttissima copia della visione cristiana della parusia.
        La scimmia di Dio non riesce mai a contraffare bene le opere di Dio. E, infatti, nella visione cristiana non è affatto la storia profana in progress, ma quella della salvezza, con l’inghippo, mica da ridere, dell’Anticristo e del pusillus grex finale..

        • Adriana 1 ha detto:

          don Ernesto,
          lei ha ragione, ma non per niente nel testo originale dell’Enciclopedia francese decine di pagine sono dedicate al “bonheur” (la felicità onesta sulla terra, in vita). Con ogni evidenza la Chiesa, appoggiata ai monarchi, aveva demandato per troppo tempo all’Al di là la felicità degli uomini, profittando di questa scusa per giustificare la loro sottomissione all’ingiustizia e all’infelicità nel corso della loro esistenza. Il pendolo della storia oscilla: ci sono azioni che portano alle reazioni.
          La virtù dovrebbe stare nel mezzo, ma i pochi che indicano questa strada vengono sopraffatti dai molti che adorano la forza e…”la chiamano Legge” laica o religiosa che sia (cit. Manzoni).

  • Mimma ha detto:

    Ben detto, Maestro!
    Concordo con lei, ammaestrata da Platone, per il quale proprio il fatto che la cosiddetta democrazia poggia sul parere del popolo, cioè di una maggioranza di ignoranti in balia delle pulsioni più basse , ha in sé il germe della tirannide…

    • Rolando ha detto:

      Cara Mimma, il germe ed il sanguinario veleno della tirannide non è nell’ignoranza delle persone, ma in chi crede e difende un Dio e Signore sanguinario e geloso di altri Dio – cioè per natura antidemocratico – come l’EL YHWH biblico ebraico, cristiano e anche coranico.
      Per natura si nasci buoni o cattivi, ma sicuramente occorre una dottrina religiosa gelosa ed esclusivista per rendere cattivi anche i poveri buoni. Come Storia a tutt’oggi tragicamente dimostra. Preghiamo Dio che ci liberi dal “nostro” Dio!
      Sit Pax in diebus nostris!

    • Rolando ha detto:

      Mimma Mimma! Ah, che poca devota memoria! ” Non chiamate nessuno sulla Terra maestro!. Solo il Cristo è il vostro maestro!”

  • Mimma ha detto:

    Ben detto, Maestro!
    Concordo con lei, ammaestrata da Platone, per il quale proprio il fatto che la cosiddetta democrazia poggia sul parere del popolo, cioè di una maggioranza di ignoranti in balia delle pulsioni più basse , ha in sé il germe della tirannide…

    • Adriana 1 ha detto:

      Cara Mimma,
      prima di tutto, come va con la salute?
      Poi “le pulsioni più basse”…forse la fame, la paura del freddo, della malattia invalidante, il desiderio sessuale?
      Sono tutte “pretese” comprensibili di gente povera, e lo sono sempre state. Basta leggere “Libertà” del tuo conterraneo Giovanni Verga.