96% dei Biologi: la Vita Umana Inizia dal Concepimento. Adeguare la Legge. Pro Vita & Famiglia.

31 Gennaio 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo comunicato ricevuto dagli amici di Pro Vita & Famiglia. Buona lettura e condivisione.

 

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COMUNICATO STAMPA

Vita. Pro Vita Famiglia: Politica adegui legge a scienza su concepito. Al via affissioni
«Il 96% dei biologi, su un totale di oltre 5.500 specialisti intervistati, riconosce l’umanità del concepito e che la vita inizia nel momento della fecondazione. La scienza, dunque, dice in modo incontrovertibile che il nascituro è uno di noi e da qui la politica italiana deve partire, per adeguare la legge alla scienza e riconoscere la capacità giuridica e l’umanità del concepito.
Chiediamo al Parlamento, in particolare, di approvare i disegni di legge come quelli dei Senatori Menia (FdI), Gasparri (FI) e Romeo (Lega), già presentati al Senato, che propongono di modificare l’articolo 1 del codice civile al fine di riconoscere proprio la capacità giuridica del concepito.
(In riferimento all’ultimo comunicato stampa dal titolo “Vita. Pro Vita Famiglia: Politica adegui legge a scienza su concepito. Al via affissioni”, si precisa che il citato ddl Romeo (Lega) non propone di modificare l’articolo 1 del codice civile per riconoscere l’umanità del concepito – come erroneamente scritto da noi (ce ne scusiamo) – ma all’art. 3 menziona la soggettività del concepito al fine del piano di aiuti familiari previsti nello stesso ddl).
Con questa richiesta parte oggi, a Roma e nelle principali città italiane, la nostra campagna di affissioni con il messaggio “9 biologi su 10 mi riconoscono come un essere umano. E tu?” e l’immagine di un embrione. Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica su ciò che dice la scienza in merito alla tutela della vita nascente.
La ricerca da cui abbiamo preso i dati, “The Scientific Consensus on When a Human’s Life Begins”, pubblicata su “Issues in Law & Medicine” nel 2021, ha coinvolto 5.577 biologi di 1.058 istituzioni accademiche di tutto il mondo, e proprio di recente abbiamo appurato, con un nostro Sondaggio nazionale, come gli italiani siano d’accordo, poiché ben il 64% è favorevole al riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo anche ai nascituri.
Abbiamo inoltre chiesto ai cittadini cosa ne pensano del parere dei biologi ed è emerso che il 53% dei cittadini crede che questa inchiesta non farebbe comunque cambiare l’opinione di chi è favorevole all’aborto.
Questo la dice lunga, purtroppo, su quanto ideologizzato sia il dibattito sul tema in Italia e la nostra campagna vuole quindi contribuire a una vera e propria metamorfosi culturale e sociale che riconosca la persona umana fin dal concepimento, promuovendo una società davvero inclusiva e rispettosa della dignità di tutti gli esseri umani a prescindere dalle dimensione e dall’età.
Non c’è un prima o un dopo: i diritti umani nascono nel grembo materno».
Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.

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1 commento

  • Orso Garibozzi ha detto:

    ah ah ah!!!
    ma prima spiegatelo ai nostri preti e teologi !!!! altro che raccolta di firme o manifesti !!!
    informate prima i vescovi , ma tanto loro non ascoltano sanno già tutto! Loro!
    E’ venuto a mancare qualche mese fa , un tal Bettazzi , super vescovone , che qualche giorno prima di crepare e fare conti con il Creatore si è tolto i sassolini dalle scarpe , e visto che ormai a 90 e sukkia anni e non gli potevano fare più nulla dal Vaticano , ha detto che per lui sono tutte str…te quelli della vita al momento del concepimento. Per lui ci vogliono 5 mesi di bonus o giù di li . Ed a ruota ci si è sentito parlare ,sopra, anche tal G. Piana, esimio super moralista cattolicissimo , che ha pure rincarato la dose .
    Ce lo siamo già dimenticato ?
    Allora liberi loro di pensare cosi , ma allora liberi noi di mandarli a stendere … i panni . No , purtroppo non è possibile fare cosi .
    Perchè c’è un punto : come vescovi insegnano e noi dobbiamo obbedienza a castoro .
    Davvero pensiamo che la raccolta firme serva? Bisogna cominciar ad insegnar il catechismo ai vescovi ed ai professori . E per mio conto , anche a nerbate ! Se ne andassero a vangar la terra questa gente , che è meglio un contadino onesto che un vescovo o professore di seminario falso!