Novel Food, Evil Food, lo Scorpione di Angelina Jolie. Benedetta De Vito.

29 Gennaio 2024 Pubblicato da 7 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la nostra Benedetta De Vito offre alla vostra attenzione queste riflessioni illuminanti sulle trappole verbali e alimentari che ci stanno per ammannire. Buona lettura e condivisione.

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Passeggiavo, su e giù, lungo la via Urbana nel bel Rione Monti di Roma, in attesa – pensavo – che aprisse la cappellina di Santa Caterina (che in realtà era aperta…) e mentre camminavo nel livido freddo di questo fine gennaio che colora il cielo di bianco, ho sfogliato mentalmente il mio dizionario di diavoliano e finalmente ho capito perché chiamano “novel food” (in inglese “novel” vuol dire romanzo e “new” significa, come tutti sappiamo, nuovo) gli scarafaggi che vorrebbero ammannirci, come cosa carina, divertente, verde, pratica, moderna e che, invece, nel tristo  appellativo che hanno scelto, pur squillante all’apparenza nel suo finto annuncio di gioia, si rivelano per ciò che sono “evil food”. Cibi del male.

Non ci credete? Allora fate un gioco con me, prendete la parola “novel”, ripetetela ad alta voce almeno 50 volte e vi sorprenderete a scoprire che, da un certo momento in poi, la parola “novel” si scioglierà in “evil”. Pensate che sia fuori di senno? Ebbene la tecnica del diavoliano io, inconsapevole, l’ho imparata nientemeno che alla Sapienza durante le lezioni di letteratura inglese di una professoressa molto di sinistra (che è anche scrittrice) e con la quale studiavamo “’Tis pity she is a whore” di John Ford, un commediografo inglese dell’età elisabettiana. Il protagonista si chiamava Soranzo e per farci capire qual era il suo vero nome, la signora ci fece ripetere “Soranzo” ad alta voce per cinquanta volte, con accento inglese. Non è difficile arrivare a capir come si chiamava il poveraccio…

La coprotagonista della piece teatrale di Ford si chiamava Putana e questo per noi è chiaro ma per gli inglesi di allora così e comsà. Comunque il senso del diavoliano è questo, camuffare le parole, ciancicarle per non far capire alle persone che cosa  caspita stanno dicendo veramente. Cosa si nasconde dietro la maschera.

Un altro esempio? Provate a immaginare il vero significato del nome della città dove abita Batman. Io non lo scrivo, non voglio! E usate la tecnica della ripetizione ad alta voce e la verità, sciolta dalle catene sataniche, vi salterà addosso nella sua semplicità. A proposito avete pensato a che cosa significa inneggiare al rosso e riccioluto tennista che adesso spopola anche tra quelli che non hanno mai tenuto una racchetta in mano? Mmmm, pensateci, non è difficile se “sin” in inglese vuol dire peccato, “sinner” vuol dire peccatore e non mi venite a dire che il suo cognome è tedesco e ha a che fare con la paglia o cose del genere perché in diavoliano inneggiare a sinner vuol dire solo battere le mani al peccatore!

Concludo, tornando a dove sono partita. Che di “evil food” si tratti, a conferma dunque della traduzione dal diavoliano, basta guardare il video che Angelina Jolie ha fatto con un gruppo di bambini in festa per il “novel-evil food”. Mentre lei spellava uno scorpione, pronta a ingollarlo come fosse una caramella al lampone, la telecamera ha, per sbaglio, intercettato lo sguardo angosciato, inorridito, sgomento, sconvolto di una bimbetta di colore. Immediato lo stacco,  ma quegli occhi parlavano più della logorrea della Jolie che fingeva di gustare il prelibato cibo. Evil food. Preghiamo.

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7 commenti

  • OCCHI APERTI! ha detto:

    Mia carissima Benedetta,
    “filtrano moscerini e ingoiano cammelli”…altro che scorpioni e ragni in salsa cambogiana…😉😉😉
    Senso generale non pervenuto (a tutti), dunque.

    Sursum corda!

    Un fraterno saluto e grazie anche per l’ultima, piacevolissima passeggiata romana pubblicata su Stilum!

    PS: “Soranzo” ci ho messo un pò a decifrarlo. Sono alle prime armi ma… il Codice Benedetta sì che è utile…☺️

    • Franca ha detto:

      Spero che la citazione dei moscerini non sia rivolta a me e soprattutto alla Jolie, perchè sicuramente, se c’è una persona a cui Gesù non rivolgerebbe mai quella frase, è ad Angelina, per il bene (vero, concreto) che fa in tutto il mondo da oltre 20 anni. Ma vedo che qui c’è gente che parla di lei e la giudica senza sapere neanche il minimo indispensabile. Un esempio: “bimbetta di colore??” Ma davvero chi ha scritto questo articolo non sa chi è??

  • Franca ha detto:

    La Jolie non fingeva affatto di gustare lo scorpione. Lo scorpione, deve sapere chi ha scritto questo ridicolo articolo, è un piatto che i cambogiani, perchè in Cambogia è stato girato il video, mangiano regolarmente. Un po’ più di rispetto per le tradizioni e la cultura di altri popoli no, eh?

  • Beatrice ha detto:

    Il riccioluto tennista ha ringraziato in mondovisione i suoi genitori, la sua famiglia, per non avergli mai messo pressione in tutti gli sport che fin da bambino ha praticato. La sua famiglia, mamma e papà.
    Le sembra poco?
    Sinner sta avvicinando tanti ragazzi al tennis, uno sport in cui adesso si può vincere senza imprecare, perdere le staffe o denigrare l’avversario.
    Le sembra poco?
    Se si fosse chiamato…che so, De Vito, allora tutto bene?
    Francamente, signora, con la sua prosopopea lirica lei mi sembra alquanto supponente, e parecchio fuori strada.

  • Milly ha detto:

    Perfettamente d’accordo con lei Benedetta, anche per quanto riguarda il tanto osannato e idolatrato Sinner, il quale è sicuramente bravo nel suo mestiere, ma il tifo “animalesco” che lo segue ovunque vada a giocare e assai inquietante!

  • federico ha detto:

    Della Jolie si sa, ma di tutto il resto, car Benedetta, a partire da Sinner, temo sia andata un po’ fuori strada. Nemmeno chiaro il riferimento alla città di Batman, figura indubbiamente criptica e mai amata.

    • William Blake ha detto:

      Gotham che suona come “goddam” cioè maledetto, ma che letteralmente potrebbe suonare come una bestemmia

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