“Habemus Papam?”. Sì, No, Forse. Un Nodo Inestricabile. Massimo Viglione.

29 Gennaio 2024 Pubblicato da 69 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, abbiamo letto nei giorni scorsi un libro di grande interesse e che vi consigliamo vivamente: “Habemus Papam? Papa eretico, rinuncia, sede vacante” di Massimo Viglione per i tipi delle Edizioni del Maniero del Mirto. Si tratta di un volume di oltre 260 pagine, in cui si eaminano con grande attenzione i problemi relativi alle questioni di cui tanto discutiamo in questo periodo: la validità delle dimissioni di Benedetto XVI, la conseguente validità o meno dell’elezione di papa Bergoglio, la singolare innovazione dei due papi contemporanei e così via. Problemi a cui si è aggiunta nel corso degli anni la questione della possibile posizione eretica di Jorge Mario Bergoglio.

L’autore rende conto dei numerosi contributi offerti in questi anni da studiosi e teologi, analizzandoli e ponendoli in rapporto gli uni con gli altri.

Chi segue Stilum Curiae dovrebbe aver capito che chi scrive pensa che Benedetto XVI non avrebbe mai dovuto abbandonare il suo posto; ci sono posizioni da cui non si può andarsene, a costo della propria vita. Come ebbe a commentare l’ex segretario di Wojtyla, Stanisalo Dziwisz, “non si scende dalla Croce”.

La drammatica situazione di confusione in cui galleggiamo ha come sua origine quella rinuncia; e le modalità della rinuncia, come Viglione mette bene in evidenza, hanno solo reso tutto più difficile, incomprensibile e confuso.

Scrive Viglione, e ci sentiamo di essere totalmente d’accordo con lui:

“Riguardo la questione della Rinuncia di Benedetto XVI e dell’elezione di Francesco, risulta ad oggi impossibile possedere e vantare certezza assoluta in merito e crediamo di averlo dimostrato ampiamente; e, comunque, non esiste, infatti, alcuna omogeneità di giudizio fra teologi ed esperti, ma solo una sorta di “guerra di tutti contro tutti” con innumerevoli sfumature di distinguo perfino tra chi nella sostanza la pensa ugualmente. E questa, a nostro avviso, è riprova inconfutabile della suddetta impossibilità;

su Francesco / Bergoglio vi sono tre possibilità: 1) non è papa a causa della invalidità della Rinuncia di Benedetto XVI; non è papa a causa della invalidità della sua elezione; 3) la sua elezione è valida ma, essendo eretico manifesto e pervicace, si pone il problema serissimo e concreto della perdita del Soglio pontificio e quindi della attuale vacanza della Sede papale”;

.

Il problema è che nessuno è in grado di affermare con totale certezza quale delle tre ipotesi sia incontrovertibile. Scrive ancora l’Autore:

“Benedetto XVI, in fedeltà alla sua impostazione dialettica teologica e filosofica di sempre, ha manifestato chiaramente di non aver abdicato dal papato e nemmeno dal munus, ma solo dal ministerium, compiendo in tal modo un atto impossibile e illegittimo e invalido, non tanto per “scismare” il successore, ma anzitutto nel tentativo di mutare la natura stessa del papato in una sorta di diarchia divisa tra l’aspetto sacramentale (munus) e quello giurisdizionale (ministerium); in tal modo, ha reso, con ogni verosimiglianza, invalida la sua Rinuncia e di conseguenza l’elezione del successore (anche se certezza assoluta non vi può essere): inoltre, ha creato un’istituzione inesistente (l’emeritato papale) e ha avuto per dieci anni un comportamento ambiguo e mistificante, cui non ha mai posto rimedio fino alla morte. Pertanto, è il responsabile primo della confusione inestricabile nella quale ci troviamo e che abbiamo documentato;”

Una parte dell’analisi di Massimo Viglione è dedicata alla tesi sostenuta da Andrea Cionci:

“L’ipotesi di Cionci, a causa dell’inaccettabile comportamento di Joseph Ratzinger dall’11 febbraio 2013 in poi, non è certissimamente e totalmente confutabile oltre ogni dubbio possibile, ma risulta comunque essere altamente improbabile, e in ogni caso superflua rispetto alle altre possibili cause di invalidità, che antecedono per cronologia e logica, come le motivazioni addotte da don Di Sorco e dai giuristi Michielan e Patruno e dal professor Radaelli dimostrano. La sua ipotesi è eccessiva ed eccessivamente tesa a far passare Ratzinger non solo come vittima sacrificale, ma come genio strategico degno del più cervellotico Rinascimento. Il che lo porta ai confini estremi della realtà: ed è un estremismo totalitario nei toni e nella ossessiva pressione mediatica pressoché quotidiana e ininterrotta per anni, proprio perché bisognoso del consenso popolare per reggersi, come ogni totalitarismo.

Proprio l’ossessiva ininterrotta insistenza mediatica e il relativo consenso di popolo infuriato rendono Cionci sempre meno credibile, come sempre accade con chi vuole a tutti i costi imporre la propria idea e attacca e critica chi non gli dà ragione. Perché la verità non la decidono mai le masse emotivamente partecipanti, ma si impone da sola. Se non si impone, non vuol dire che gli altri sono cattivi o corrotti, ma solo che non è verità. E non sono le masse mediatiche a trasformarla in verità, anzi”.

Scrive ancora Viglione, e ci sembra ancora una volta che abbia centrato il problema:

“Abbiamo voluto fornire questo riepilogo schematico (che ci è costato anche una certa fatica mentale e un non secondario impiego di tempo) per due ragioni ben precise e inoppugnabili:

–        la dimostrazione inoppugnabile del bellum omnium contra omnes;

–        la dimostrazione cogente che nessuno può vantare una certezza assoluta e indiscutibile in materia al punto da condannare chi non sia in accordo con lui. E questo vale sia per uno schieramento che per l’altro, senza alcuna distinzione.

–        Detto altrimenti: l’impossibilità assoluta di una condivisione generale sulla determinazione del fatto che oggi abbiamo un papa o che siamo in sede vacante e l’impossibilità assoluta di ergersi a proclamatori della verità arrogandosi il diritto di condannare chi non la pensa ugualmente”.

 

Massimo Viglione affronta poi il tema della messa “una cum”:

“Molti sostenitori di Cionci, ma ancor più quelli di don Minutella, sostengono che andare a una Messa Una cum famulo tuo papa nostro Francisco, essendo costui per loro certissimamente antipapa, comporta la caduta nel peccato gravissimo di scisma. E naturalmente ciò non vale solo per tutte le Messe in volgare del mondo (Novus Ordo), ma anche per la quasi totalità di quelle celebrate in Rito Apostolico Romano antico. (…) Il catechismo della Chiesa Cattolica è molto chiaro riguardo il pericolo del peccato. E lo scisma è un peccato. Affinché si cada in peccato grave, mortale (quindi anche in quello di scisma), occorrono tre condizioni ineliminabili: la materia grave del peccato, la piena avvertenza di esso da parte dell’eventuale peccatore e il deliberato consenso di quest’ultimo.

Tradotto nel nostro caso: occorrerebbe che, per cadere nel peccato mortale di scisma, chi va alla Messa una cum dovrebbe avere la piena avvertenza (ovvero la certezza assoluta e inoppugnabile) di essere nello scisma (e quindi che Bergoglio non è papa) e nonostante questo volervi ugualmente partecipare, buggerandosene dell’offesa a Dio e dello scisma dalla Chiesa Cattolica per la partecipazione a una Messa in unione con qualcuno che papa non è.
Semmai, invitiamo fermissimamente ad andare alla Messa apostolica del Rito Romano antico, questo sì. (…) Questa è la vera scelta! Abbandonare il rito in volgare rivoluzionario per aderire per sempre alla Messa di sempre. Non quella di rinunciare alla Messa per il presunto pericolo dello scisma, di cui non siamo colpevoli e non possiamo essere certi. Mentre è certo che la Messa gradita a Dio è la Messa del santo Sacrificio della Croce celebrata dai tempi degli apostoli fino al 1969, in tutto il mondo, che ha prodotto tutte le meraviglie della Chiesa in questi diciannove secoli (Lex orandi, lex credendi). 

Ma come scritto in precedenza, questa certezza al momento attuale non esiste: “data la situazione attuale di assoluta eccezione sapere per forza chi sia il papa e condannare gli altri perché non seguono le nostre opinioni da teologi d’assalto inventatisi da un giorno all’altro è fuorviante e segno di confusione spirituale e psicologica”. Nessuno di noi è responsabile di ciò che non dipende da lui e di cui non può avere la certezza assoluta”.

Di conseguenza, secondo Viglione, “Chi invita altri a non andare a messa spostando montagne di teologia e diritto canonico pone a serio rischio la salvezza dell’anima propria e altrui”.

Massimo Viglione ha un consiglio da dare:  “Semmai invitiamo fermissimamente ad andare alla Messa Apostolica del rito romano antico; questo sì questa è la vera scelta abbandonare il rito rivoluzionario in volgare per aderire per sempre alla messa di sempre, non quella di rinunciare alla messa per il presunto pericolo dello scisma di cui non siamo colpevoli e non possiamo essere certi. Mentre è certo che la messa gradita a Dio è la messa del Santo sacrificio della Croce celebrata dai tempi degli Apostoli fino al 1969 in tutto il mondo che ha prodotto tutte le meraviglie della Chiesa in questi 19 secoli lex orandi lex credendi”. 

E allora? La situazione non sembra risolvibile a breve termine, visto anche che chi potrebbe tecnicamente compiere gesti risolutivi – il Collegio cardinalizio – non dà segni di aattenzione al prolbema. Conclude Viglione:

“Pertanto chiudiamo questo studio affidando a Dio tutta la nostra speranza e pregando la sua Santissima Madre di salvare la Chiesa, la verità, e la messa e i sacramenti di sempre, cibo irrinunciabile per la salvezza eterna di ciascuno di noi, e di donare all’unica Chiesa fondata da Cristo un nuovo vero Pietro fedelissimo alla verità alla tradizione alla dottrina e alla liturgia di sempre”.

***

[1] Del resto, anche don Nitoglia, ad esempio, la supera in funzione della sanazione in radice basata sull’accettazione universale di Francesco papa, sul fatto teologico, ma non scende nella pedissequa valutazione di ogni aspetto del cosiddetto Codice Ratzinger.

 

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69 commenti

  • gaetano2 ha detto:

    “Il problema è che nessuno è in grado di affermare con totale certezza quale delle tre ipotesi sia incontrovertibile. Scrive ancora l’Autore”

    La Santa Chiesa invece afferma con “totale certezza” proprio che Bergoglio “non è papa”. Lo afferma con gli articoli del Codice di Diritto Canonico e della Costituzione Apostolica Universi Domini Gregis. Che sono vincolanti, coercitive, cogenti, inderogabili. Per chi non è in grado di capire il valore di tali norme, ogni spiegazione è vana.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Caro Gaetano, anche se così fosse, Chi dovrebbe applicare quanto dici? Se il papa non può essere giudicato da nessuno, e Bergoglio è stato eletto in un conclave che il suo predecessore – né alcun altro cardinale – ha contestato? E se il suo predecessore lo chiamava papa? Temo che la situazione non sia così semplice e lineare come la presenti.

      • Terminus ha detto:

        Cher docteur Tosatti,
        Vous avez pleinement raison de conclure qu’il n’y aura pas de procédure engagée pour éjecter Bergoglio du trône pontifical. Il le sait bien lui-même et c’est ce qui lui permet de plus en plus d’audace. Et ce sera ainsi jusqu’à ce qu’il disparaisse.

        Il est impossible qu’aucun des cardinaux qui ont élu Bergoglio ne réalise aujourd’hui qu’ils ont été trompés et qu’ils se sont trompés. Mais le délai de dix ans après cette élection est bien trop long pour pouvoir les justifier de ne pas avoir réagi plutôt. Ils sont tous solidaires dans cette erreur fatale, et celui d’entre eux qui la dénoncerait serait désavoué par les autre ; on a pu en avoir un aperçu avec les ”dubia” émis par quatre cardinaux envers Amoris Laetitia, ils ont été lâchement abandonnés par les autres car ces ”dubia” avaient une forme canonique valide

        Présentement, de nombreux faits démontrent que les 240 cardinaux et 5.380 évêques ne veulent pas engager de procédure contre Bergoglio. Ils sont tétanisés par la crainte de provoquer ainsi l’effondrement de l’Eglise catholique dans le monde entier et par les nombreuses conséquences que cela pourrait engendrer. En cela, on peut comprendre leur retenue, leur hésitation devant la certitude de provoquer un cataclysme universel. Pensons simplement aux réactions des 180 ambassadeurs qui sont au Vatican.
        Cependant, l’option choisie par la hiérarchie ecclésiastique n’empêchera en rien la réalité de subsister et de continuer à produire ses effets dévastateurs qui provoqueront quand même rapidement la désintégration de l’Eglise catholique romaine. Car nous ne sommes pas dans le domaine de la politique qui peut imposer ses concepts par l’usage de la force publique ou d’autres moyens. Il n’y a pas besoin d’être prophète pour savoir que l’Eglise est dans la phase terminale de son autodestruction. De plus, tout cela a bien été révélé et décrit anticipativement par la Sainte Écriture qui est le fondement de l’Eglise. Et les oeuvres de Bergoglio sont des ”bombes à fragmentation”.

        Cependant, face à la certitude qu’on ne sera pas débarrasser de Bergoglio, il devient primordial que le plus grand nombre de baptisés soit informé de cette situation par n’importe quel moyen.
        Car – dans une Église où la vérité et la réalité sont ainsi bafouées et rejetées – il ne peut plus y avoir que le mensonge qui tourne toutes les réalités de la foi, de l’espérance et de la charité en dérision et en illusion. Et le risque est grand de se remplir soi-même de dérision et d’illusion, d’en perdre la vraie foi selon ce qu’on dit : ”Tel on fréquente, tel on devient !”.
        C’est certainement pour cette raison que le Seigneur Jésus nous a dit (selon l’Évangile auquel Bergoglio ne croit plus) : ”Et si quelqu’un ne vous accueille pas et n’écoute pas vos paroles, sortez de cette maison ou de cette ville et secouez la poussière de vos pieds” (Mathieu 10/14). Ce qu’il faut savoir, c’est que lorsqu’ils revenaient d’un voyage en territoire païen, les Juifs avaient l’habitude de secouer de leurs pieds la poussière des terres païennes pour montrer qu’ils ne se laissaient pas contaminer par les cultes et les religions des autres nations. Effectivement, que peut-il arriver de bon dans un milieu dominé par le mal et le mensonge ? Pensons simplement au sort des personnes enrolées dans des sectes (exemple : l’Ordre du Temple Solaire) ou aux adeptes de fausses manifestations surnaturelles qui vivent dans l’ignorance, l’inconscience et l’insouciance de la vérité en refusant toute confrontation avec la vérité. Et de même qu’il faut fuir toutes ces faussetés, il faut fuir Bergoglio et ceux qui applaudissent ses élucubrations, ses hérésies, son apostasie.

        En conséquence, l’essentiel n’est plus de se focaliser sur les moyens de se débarrasser de Bergoglio, mais uniquement sur les moyens de démontrer et de faire savoir au monde entier qu’il est un faux pape antichrist et Antéchrist dangereux dont il faut absolument s’écarter et dont les actes pontificaux sont entièrement invalides.. Bien sûr, il ne faut pas s’attendre à ce que ce soit le grand nombre des ecclésiastiques qui le fasse au plus et au mieux. C’est pour cela que nous comptons aussi beaucoup sur l’engagement véritable des laïcs qui ne risquent qu’une excommunication sans valeur prononcée par un faux pape ou par un évêque aveugle.
        Bien à vous dans la même foi en Notre Seigneur Jésus-Christ.

  • gaetano2 ha detto:

    Riepilogo della situazione:

    Queste, finora, nei commenti di questo articolo (ho solo fatto copia/incolla), le obiezioni a Cionci, Veramente degne di ingegni che si palesano nelle altezze o profondità che mostrano:

    – …a che giova sapere se Bergoglio è papa o no

    – …i cionciani (che non sono né teologi né esperti) sono una minoranza infima di cui (i) uno si guadagna da vivere con la favoletta del munus e (II) gli altri sono casi umani da t.s.o.

    – Le considerazioni di Massimo Viglione, specie le sue parole sulla questione cionciana, sono di assoluto buonsenso. Tra i principali motivi di discredito della tesi cionciana e del piccolo planetario che le gravita intorno (benché spesso animato da onesti sentimenti) c’è sicuramente quell’”estremismo totalitario” menzionato da Viglione

    – …Un “estremismo totalitario” romanzesco

    – Caro Cionci, farebbe bene a non polemizzare di continuo con chi ha la cortesia di ospitare i suoi commenti nel proprio blog. E ancor meglio farebbe a spiegare in poche parole quale è il movente della sua indagine

    – …della sua romanzata ricostruzione

    – …Invito tutti gli uomini sani di mente a comprendere che Cionci non bisogna né ascoltarlo né dargli corda.

    – …Dissento da Andrea Cionci per l’uso grossolano di temi tanto delicati e dolorosi

    – …Una battuta ricorre spesso nei film d’azione: “tu hai visto troppi film di spionaggio!”, dice qualcuno per smontare tesi errate. Cionci ne ha visti evidentemente troppo pochi!

  • Terminus ha detto:

    Mon commentaire du 1 Febbraio 2024 alle 12:02 est une réponse au commentaire du 1 Febbraio 2024 alle 09:31 de E.A. (oubli de sélection de l’option ”Rispondi”)

  • Terminus ha detto:

    Chère Madame,
    Daignez vous rassurer et ne pas être peinée ! Au contraire, soyez certaine que nous sommes bien en unité de cœur, d’âme et d’esprit sur le sujet traité. Et comme vous, je suis stupéfait de constater qu’il y a très peu de catholiques qui prennent conscience de ce qui se passe dans l’Eglise et du dénouement apocalyptique que cela est en train de générer. Mais notre Seigneur Jésus-Christ nous avait bien averti d’une telle situation : ”Comme les jours de Noé, ainsi sera l’avènement du Fils de l’homme. En ces jours qui précédèrent le déluge, on mangeait et on buvait, on prenait femme et mari, jusqu’au jour où Noé entra dans l’arche. ET LES GENS NE SE DOUTÈRENT DE RIEN jusqu’à l’arrivée du déluge, qui les emporta tous. Tel sera aussi l’avènement du Fils de l’homme.” (Mathieu 24/37-39).

    Et ceux qui croient vraiment en Jésus-Christ et en sa parole sont encore plus inquiétés par cette autre annonce : ”Et si ces jours-là n’avaient été abrégés, NUL N’AURAIT EU LA VIE SAUVE ; mais à cause des élus, ils seront abrégés, ces jours-là.” (Mathieu 24/22). De toute évidence, on parle ici de la vie terrestre, ce qui signifie qu’il ne s’agit pas du tout de la fin ultime du monde. Cela est d’ailleurs confirmé par l’Apocalypse qui annonce la venue d’un monde entièrement renouvelé, universellement donné au Christ et à son Eglise :
    Ap 21/1 : ”Puis je vis un ciel nouveau, une terre nouvelle – car le premier ciel et la première terre ont disparu, et de mer, il n’y en a plus.”
    Ici, ”terre” est le symbole biblique de ”Eglise” – et ”mer” est le symbole biblique de ”tumulte des peuples, agitation des peuples, désordres des peuples”.
    Ap 22/2 : ”Au milieu de la place de part et d’autre du fleuve, il y a des arbres de Vie qui fructifient douze fois, une fois chaque mois ; et leurs feuilles peuvent guérir les païens.”
    Puisqu’on dit qu’il y a encore des païens à guérir, à instruire, c’est donc qu’on est pas du tout à la fin ultime du monde.

    La certitude d’un proche monde nouveau doit nous affermir dans la foi en Jésus-Christ, dans l’amour de Dieu et dans la vive espérance du royaume éternel des cieux.

    Si je vous ai écrit un ”au revoir !”, c’est parce que le temps est venu pour moi de me retirer. Mes commentaires deviennent répétitifs et commencent donc à ne plus susciter d’intérêt, à ne plus avoir d’utilité, surtout dans une situation qui semble figée, verrouillée. En outre, mon âge est similaire à celui du docteur Tosatti, il est temps de préparer mon grand voyage et passage vers l’au-delà.
    Je vous remercie pour les quelques échanges sereins que nous avons pu avoir. Et bien sur, je remercie également le docteur Tosatti pour l’hébergement qu’il m’a accordé.
    Une dame àgée et expérimentée m’a dit un jour : ”Moi, je crois parce que quand on prie, il se passe toujours quelque chose. Pas forcément ce qu’on attendait mais toujours quelque chose de bien.
    La prière peut ainsi nous susciter la certitude de Dieu. On ne peut vraiment croire que ce qu’on a cherché, trouvé et vécu soi-même.
    Courage ! La fin du chemin ne peut plus être très loin !

  • Terminus ha detto:

    Réponse à E.A. – commentaire du 30 Gennaio 2024 alle 16:16
    Chère Madame,
    Merci beaucoup pour votre suivi régulier et votre réponse.
    Vos remarques et vos questions sont très pertinentes, très interpellantes et bien fondées. Effectivement, au fur et à mesure que les ténèbres s’épaississent, le doute, l’angoisse, le désarroi peuvent s’infiltrer dans nos esprits et nos coeurs en nous confrontant à beaucoup de questions. Et cela d’autant plus qu’il y a de faux prophètes et de faussaires de Dieu qui tentent de nous détourner de la vérité et de la réalité. Signe des temps !

    Dans un article publié le 23 janvier 2024, Maestro Tita prenait la défense d’Andrea Cionci et écrivait tout à la fin :
    ”Inciso finale: sono molto persuaso della tesi di Cionci e degli argomenti che porta – per quanto incredibili, non si possono seppellire sotto gli insulti – ma sono ancora più persuaso del fatto che fermarsi sulla soglia della verità senza entrare è pari alla menzogna.”
    https://www.marcotosatti.com/2024/01/23/mastro-titta-codice-cionci-in-difesa-dellautore/
    Il sera toujours impératif de voir, de savoir, de comprendre et de croire ce qu’on voit, ce qu’on vit.
    On a beau ignorer la nature vénéneuse d’un champignon, cela ne lui enlève rien de ses propriétés et ne l’empêche en rien de produire ses effets néfastes même si c’est un innocent qui le mange. On a donc tout intérêt à s’instruire de la réalité et de ses résultats.
    Et le Seigneur Jésus-Christ nous adresse une invitation pressante : ” Demandez et l’on vous donnera ; cherchez et vous trouverez ; frappez et l’on vous ouvrira. Car quiconque demande reçoit ; qui cherche trouve ; et à qui frappe on ouvrira.” – ” Si vous demeurez dans ma parole, vous êtes vraiment mes disciples, et vous connaîtrez la vérité et la vérité vous libérera !”.
    On ne peut rien tirer du mensonge, de l’illusion et de l’ignorance qui est la source de tous les maux.

    Aujourd’hui, il est de plus en plus facile de comprendre et d’expliquer que l’Apocalypse est tout simplement la vision anticipée d’événements qui lui sont postérieurs et que nous vivons en réalité depuis 1917. C’est un petit peu comme la prophétie attribuée à Saint Malachie sur la succession des papes.
    Mais un grand nombre d’antichrists a tout intérêt de nous détourner de la vérité et de la réalité concernant :
    ▪︎ l’époque de la grande apostasie,
    ▪︎ l’époque du faux prophète annoncé par l’apocalypse (Ap 13/11-17) et la deuxième épître de St Paul aux thessaloniciens, chapitre 2, ainsi que par quelques prophéties authentiques (prophétie des papes de Saint Malachie, prophétie de Ste Hildegarde et du bienheureux Fulton Sheen sur l’Antéchrist)
    ▪︎ l’époque de l’Avènement universel du Seigneur Jésus-Christ annoncé pat l’Apocalypse, par l’épître 2Th 2/ 8, et par certaines prophéties qui ne font que confirmer la Sainte Écriture et nous en éclairer (La Salette, Fatima, Garabandal)

    St Augustin disait : ’La vérité, c’est l’adéquation de la pensée avec la réalité ”. Forcément, la vérité est ce qui ne trompe pas sur la réalité ni sur ses résultats. Il suffit de regarder autour de soi pour savoir ce qui est vérité, ce qui ne trompe pas sur la réalité ni sur ses résultats. Aujourd’hui, il est facile de discerner les résultats d’un monde avec Dieu de ceux d’un monde sans Dieu.
    Au sommet de la grande apostasie, il faut donc se guider :
    ▪︎ en examinant les résultats de toute chose, les résultats de la vérité et ceux du mensonge,
    ▪︎ en tirant les conclusions qui s’imposent à la bonne foi catholique, à la bonne conscience catholique et à la raison humaine fondée sur les réalités de la vie, de l’amour et de la mort (”Fides et ratio” – ”Foi et raison ” – encyclique de Jean-Paul II du 14 septembre 1998)

    Vous pourrez aisément réaliser que les faux prophètes et les faussaires de Dieu ne font jamais référence à la Sainte Écriture pour accréditer leurs affirmations, pour établir la corrélation certaine en ce que nous vivons actuellement et les passages de la Sainte Écriture qui traitent de la fin des temps antichrists. C’est un moyen très simple de les confondre, de savoir ce qu’on peut croire et ce qu’on ne doit pas croire.

    De plus en plus d’éléments et d’événements permettent d’établir que Bergoglio n’est pas pape. D’ailleurs, il n’y a aucune preuve dans le monde de son ORDINATION DIACONALE. Vous pourrez avoir plus de détails à ce sujet en consultant :
    ▪︎ le commentaire récent de MICHELE et sa suite :
    https://www.marcotosatti.com/2024/01/17/le-profezie-sugli-orrori-che-stiamo-vivendo-le-prove-le-tentazioni-fra-giovanni-maria/#comment-229400
    ▪︎ Fernando María Cornet : Habemus antipapam ? Enquête en l’honneur de la Vérité 
    https://www.edizionidelfaro.it/libro/habemus-antipapam
    ▪︎ Enquête de Don Fernando Cornet : « Ratzinger empêché, Bergoglio antipape »
    https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/38263193/don-fernando-cornet-ratzinger-impedito-bergoglio-antipapa.html
    ”Le livre consacre une large place précisément à l’analyse de la figure, de la pratique et de la doctrine de Bergoglio. Et ce qui est vraiment choquant est la quantité de documentation et de témoignages qui attestent de l’incapacité et de l’inaptitude du personnage à devenir personne consacrée, prêtre, évêque puis pape, sa convergence avec la franc-maçonnerie et le gnosticisme présent en lui. En effet, il est vraiment choquant de découvrir la possibilité que Jorge Mario Bergoglio n’ait jamais été ordonné diacre, ce qui pourrait même conduire à considérer les ordinations sacerdotales et épiscopales ultérieures non seulement illicites mais aussi invalides !”

    Évangile de Saint Mathieu 24/32-33 : ” Du figuier apprenez cette parabole. Dès que sa ramure devient flexible et que ses feuilles poussent, vous comprenez que l’été est proche. Ainsi vous, lorsque vous verrez tout cela, comprenez qu’Il est proche, aux portes.”

    Évidement, l’Évangile n’a de sens réel que pour ceux qui y croient, c’est son secret.

    Au passage, merci, une fois de plus, au docteur Marco Tosatti pour son souci du respect de l’honnêteté intellectuelle.

    Bien à vous dans la vive espérance en Notre Seigneur Jésus-Christ par l’intercession du Coeur immaculé de Marie.

    • E.A. ha detto:

      Grazie caro Terminus, condivido pienamente e la ringrazio per la sua importante e solida testimonianza di fede, ben ancorata alla realtà concreta dei fatti. Proprio in virtù di tutti questi elementi, la speranza è che ogni Cattolico veda, ma soprattutto voglia vedere! Perché oltre al vedere, deve manifestarsi la volontà di accogliere ciò che si è visto, ciò che è stato compreso. Se questa volontà viene sostituita da un calcolo opportunistico, o da una personale interpretazione dei fatti, ritenuta più conveniente,o più adattabile e gestibile sul piano umano, si rischia di respingere la verità, di rifiutarla e di opporvisi. Questo può diventare un grave peccato! Un fraterno abbraccio.

      • Terminus ha detto:

        Au revoir, chère Madame !
        N’oubliez pas ! Bergoglio est le faux prophètes de l’Apocalypse. L’évêque René Gracida (de Corpus Christi) l’a dit plusieurs fois, et cela se voit. Bergoglio est un faux pape Antéchrist. Ses actes en tant que pape sont donc invalides. Il a nommé un grand nombre de cardinaux qui sont donc de faux cardinaux. Le prochain conclave auquel pourraient participer ces faux cardinaux serait donc un faux conclave avec l’élection d’un faux pape. C’est un dénouement que le Seigneur Jésus-Christ ne peut pas accepter. Et si les hommes ne veulent pas faire ce qu’il faut pour empêcher ce dénouement, alors c’est le Seigneur qui va s’en charger, mais à sa façon. De toute façon, l’Eglise et l’humanité sont dans un tel état de délabrement qu’il n’y a plus qu’une extraordinaire théophanie universelle qui peut tout renouveler selon ce qui est bien annoncé par la Sainte Écriture. Il n’y a pas d’autre dénouement possible.
        Que Dieu Trinité d’amour vous bénisse, vous garde et vous sauve !

        • E.A. ha detto:

          Caro Terminus mi spiace davvero che lei abbia frainteso le mie parole ed il senso del mio discorso…! Io sono pienamente convinta del fatto che Bergoglio sia un Antipapa, il Falso Profeta , e sottolineo proprio che ogni Cattolico dovrebbe prenderne atto, perché è ormai più che evidente, tutti i fatti lo dimostrano… da qui il mio rammarico perché non tutti i Cattolici lo vedono e spesso sembra chiaro che non vogliono vederlo! Un caro saluto e spero che rileggendo le mie parole comprenda bene il loro significato!

  • Tobia ha detto:

    Cionci si dice sicuro di polverizzare il libro di Viglione, ancor prima di vederlo. Santa umiltà! Spesso ultimamente si è dovuto discutere sull’infallibilità petrina. Su quella di Cionci invece non si discute!
    Ho seguito Cionci per un periodo, poi mi sono fermato. Alcune cose sono condivisibili, altre cervellotiche e improbabili. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua richiesta di essere ricevuto da Papa Benedetto. Il quale prima elabora un codice criptico, poi riceve colui che lo ha decifrato??? Autorizzando così il mondo ad acquisire per buono tale codice? E allora che lo ha escogitato a fare? Autorizzare l’interpretazione di Cionci avrebbe scatenato le reazioni che col codice Benedetto voleva appunto evitare, e in più avrebbe reso il Codice inutilizzabile.
    Una battuta ricorre spesso nei film d’azione: “tu hai visto troppi film di spionaggio!”, dice qualcuno per smontare tesi errate. Cionci ne ha visti evidentemente troppo pochi!
    Credo comunque che sia troppo presto per capire ciò che Papa Benedetto ha fatto. Mancano ancora molti elementi importanti, che il tempo della prova, che già stiamo vivendo, poco a poco porterà a galla.
    Tobia

    • E.A. ha detto:

      @Tobia. “ Cionci si dice sicuro di polverizzare il libro di Viglione…”!!!! È questo secondo lei il giusto approccio a tutta la questione?!!! È in questo che si riduce, secondo lei, il vero ed incessante scontro, forse finale, tra la Menzogna e la Verità, tra la Luce e le Tenebre?!!!! La tesi di Cionci dev’essere, secondo lei, vista solo come un libro, un’idea editoriale da sovrapporre o contrapporre a tante altre, anziché un serio sprono per tutti a ricercare, anche o proprio attraverso quelle pagine, la Verità, l’unica per cui vale la pena schierarsi e che vale difendere?!!! Insomma tutto sembra dover ridursi, secondo lei, ad uno scambio di opinioni, dove a prevalere non dev’essere la verità, ma la personalità, la notorietà, la simpatia di uno piuttosto che di un altro, anziché i contenuti, che volenti o nolenti, le ricordo, nessuno potrà o riuscirà mai a smentire,( forse a mistificare, a nascondere) quando saldamente uniti alla verità oggettiva dei fatti!

  • Tina777 ha detto:

    Cosa pensate di questo post Telegram? A me personalmente convince molto, ma vorrei pareri esperti: https://t.me/LaDivinaVolonta/6449
    Per chi non avesse Telegram, ecco qui sotto il testo:
    “Con Benedetto XVI è morto l’ultimo papa della profezia della Vergine del Carmelo a Garabandal in Spagna, e della profezia di Malachia (Petrus Romanus, ultimo nome della profezia, è fuori dalla lista papale e pasce le pecore “inter tribulationes”, che forse non sono le tribolazioni, ma i triboli, erbe velenose che uccidono le pecore, come spiega Gesù alla Valtorta parlando dei pastori che uccidono le anime dei fedeli con dottrine piacevoli al gusto ma mortali).
    BXVI era l’ultimo dei 3 papi annunciati a Garabandal prima della “fine di questi tempi”.
    Siamo in sede vacante? Da quanto detto dal Card. Danneels nell’autobiografia (in francese su Kindle),e in varie interviste, si era accordato con Kasper Martini e altri per eleggere Bergoglio e questi accettò), e alla luce della costituzione apostolica Universi Dominici gregis (con cui GPII scomunicò latae sentientiae chiunque in futuro fosse eletto papa per accordi preventivi), sembrerebbe di sì. Vige il principio Papa dubius, Papa nullus. Ave Maria!”

  • miserere mei ha detto:

    Prima questione: la decisione di Benedetto XVI

    Presa liberamente? Direi di sì.
    Ponderata o d’impeto? Ponderata (molto pregata).
    Pavida o coraggiosa? Molto coraggiosa.
    Volutamente o casualmente interpretabile? Voluta.

    Seconda questione: perchè la decisione e il come.

    Stanchezza fisica? Solo come scusa per i media.
    Salvaguardare la Chiesa? Ovviamente.
    Dovuta a potenti e subdoli avversari? Ovviamente.
    Illudere e stanare gli apparenti vincitori? Lo sperava.

    Terza questione: la rinuncia al ministerium

    E’ valida? Lo devono dire i canonisti.
    Munus e ministerium sono sinonimi? No.
    E’ stata subito spacciata per quel che non era? Sì.
    Ha determinato un inedito canonico? Si
    Esiste un “codice Ratzinger”? Non è detto.

    Quarta questione: il conclave 2013.

    Convocarlo può configurare un illecito canonico? Sì
    Era l’effetto voluto di una trappola di BXVI? Non è detto.
    E’ stato condotto tutto regolarmente? Non pare proprio.

    Quinta questione: l’elezione di Franciscus

    Può essere stata irregolare? Potrebbe.
    Chi può dichiararla tale adesso? Non si è ben capito.
    Un Papa può cambiare la natura della Chiesa? No.

    Sesta questione: Benedetto XVI dopo Franciscus.

    E’ rimasto Papa? Così si è sempre definito lui.
    Possono esserci due Papi? No
    Ha rispettato Franciscus? Certamente
    Gli ha voluto bene? Sì, sinceramente.
    Significa averlo approvato? Non necessariamente.

    Settima questione: dopo la morte di Benedetto XVI

    E’ tutto più semplice di prima? No, anzi.

    Dissento da Andrea Cionci per l’uso grossolano di temi tanto delicati e dolorosi… Purtroppo certe frequentazioni non l’hanno aiutato nel dirlo sinceramente preoccupato per la Chiesa. Dubito che Joseph Ratzinger sia stato un maniacale ideatore di trappole quasi diaboliche, costellate di messaggi in codice. Lo credo più uno strumento talora inconsapevole di una Volontà che l’ha guidato in alcune ispirazioni. Dubito fortemente che Bergoglio possa essere legittimamente un Vicario di Nostro Signore e lui stesso ha rifiutato questo titolo. Credo che la carità cristiana abbia guidato Benedetto XVI ad amare anche il nemico, per la salvezza della sua anima. Ciò detto, Benedetto XVI è un uomo e come tale ha commesso peccati ed errori, da giovane e da anziano, tuttavia il Cielo fa festa per il peccatore pentito (che è un uomo vero) più che per 99 giusti (sedicenti tali, visto che è impossibile esserlo: non essendo veri, non esistono).

    Questa faccenda arriverà a un chiarimento, dolorosissimo per la Chiesa. Un passaggio duro, preannunciato dalle Scritture e scritto in chiaro sul Catechismo. Non ho idea come accadrà, non mi illudo che sarà semplicemente per merito di questo o quello e difficilmente transiterà da un successo editoriale.

    Ma il redde rationem è prossimo: la storia è saldamente nelle mani di Dio, come la Chiesa. Domani ricorre la memoria di San Giovanni Bosco. Non vincerà questa o quella corrente, ma Maria e l’Eucaristia.

  • gaetano2 ha detto:

    Dato che è di moda essere vaghi e dubbiosi, anche io mi atterrò a questi criteri. Abbiate quindi un po’ di pazienza per la vaghezza e l’oscurità delle mie considerazioni.

    “Riguardo la questione della Rinuncia di Benedetto XVI e dell’elezione di Francesco, risulta ad oggi impossibile possedere e vantare certezza assoluta in merito e crediamo di averlo dimostrato ampiamente…”
    I fatti dimostrano il contrario! Nell’articolo non viene dimostrato nulla! E vengono definite “…ipotesi di Cionci”… le decisioni della Chiesa al riguardo.
    Di fatto viene definita “ipotesi” ciò che altro non è che la presenza di norme stabilite dalla Santa Chiesa per risolvere tale questione.
    Norme che DEVONO essere osservate!

    Benedetto XVI è stato uno dei papi più forti della storia. Solo i deboli non riescono e non possono capirlo. “Terribile” per i nemici della Chiesa!
    Pur circondato da nemici infiltrati, e non sostenuto dai sedicenti “intellettuali” “cattolici” (virgolette per entrambe le definizioni), non si è arreso e con una mossa micidiale ha salvato il Munus Petrino e ha stanato i satanisti che ora tutti conoscono. E cosa non da poco, ha fatto risaltare la miseria l’inettitudine e l’incompetenza dei mestieranti, azzeccagarbugli, che come parassiti vivono sulle spalle della Chiesa.

    Tra l’altro la manovra, del Santo Padre, Benedetto XVI, dovrebbe essere nota soprattutto ai militari di ogni dove. Si tratta di un classico. Non è altro che la riproposizione della manovra tattica, in altro ambito, di ciò che fece Annibale a Canne. Pur con forze inferiori, fece in modo di iniziare a cedere al centro dello schieramento e i romani si insaccarono fra le ali laterali. Per Varrone fu la disfatta!
    Nel caso di Benedetto XVI le “ali” erano state da lui predisposte con gli articoli del Codice di Diritto canonico, da un lato, e della Costituzione Apostolica Universi Domici Gregis dall’altro. Ma i “canonisti” e gli “intellettuali” “cattolici” conoscono tali norme?

    Che Papa Benedetto XVI il Terribile ci difenda e preghi per noi in Cielo!

    • antea ha detto:

      IL Terribile ??
      sta scherzando forse…?
      Mi consenta: dobbiamo ridere o piangere per questo appellativo SURREALE per un papa così debole nel governo della Chiesa, in cui proponeva alcuni raddrizzamenti di storture ultradecennali, senza mai imporli con autorevolezza… e che alla fine, per uscire dall’empasse e oggettive persecuzioni dei lupi massonici, ha inventato la sciagurata novità del papa emerito e funzione sdoppiata, un vero monstrum giuridico e teologico ? sdoppiamento sgovernante che ci ha consegnati tutti in braccio al bianco apostata, devastatore finale della Chiesa ?

  • Terminus ha detto:

    Una riflessione utile, seria e stimolante di José Arturo Quarracino
    https://www.marcotosatti.com/2024/01/29/bergoglio-lavora-ad-maiorem-soros-gloriam-peron-non-centra-quarracino/
    ”Quando nel II secolo a.C. il re Antioco Epifane fece eseguire nel Tempio di Gerusalemme l’”abominio della desolazione”, Giuda Maccabeo e i suoi fratelli guidarono la ribellione contro il blasfemo sacrilegio[8]. Oggi, di fronte all’”abominio della desolazione” compiuto nel seno della Chiesa di Cristo, dov’è la ribellione cattolica?
    José Arturo Quarracino”

    Una possibile conclusione della discussione : Bergoglio stesso non vuole essere considerato il Papa della Santa Chiesa Cattolica Romana come lo era fino a Benedetto XVI :
    ▪︎ En 2020, ha fatto rimuovere il titolo storico ed essenziale di “Vicario di Cristo” dall’Annuario Pontificio 2020, l’annuario annuale della Santa Sede, relegando il titolo a una nota a piè di pagina, definendolo un “titolo storico”.
    ▪︎ Il si riferisce a se stesso come al Vescovo di Roma piuttosto che al Papa.
    ▪︎ Il non vuole vivere negli appartamenti papali (ha paura dei fantasmi).
    ▪︎ Il non sopporta che l’anello papale (l’anello del peccatore) che porta sia abbassato (l’anello è vero).
    ▪︎ Il non indossa le scarpe rosse dei suoi predecessori, né alcuno dei paramenti papali.
    ▪︎ Il partecipa a cerimonie pagane.
    ▪︎ Il disprezza i veri cattolici e li chiama in tutti i modi.

    • E.A. ha detto:

      Caro Terminus, quelli da lei giustamente elencati sono tutti segni visibili, che ci è dato vedere chiaramente, oltre a quelli da ricercare con più dedizione e cura per la Santa Chiesa, come quelli contenuti nella Declaratio, e così proseguendo fino alla Lettura delle Sacre Scritture. Ma il dubbio ora sorge spontaneo… per tanti Cattolici è meglio vedere o non vedere?! È meglio prendere atto che il Papa non c’è ( o non c’è più), o far finta che ci sia?! Prendersela con l’usurpatore e tutta la sua ciurma, o prendersela con i veri Papi, già morti?!!! Il Tempo continua a Compiersi e credo che presto arriverà il momento in cui ognuno sarà chiamato a decidersi coscientemente ed in fretta! Un caro saluto.

  • Terminus ha detto:

    Unacum? Seguire l’esempio di Bergoglio?
    https://gloria.tv/post/dRgvyrsXeRQE2hvwR6gMH6p2F
    Cosa c’è di sbagliato in questo video di 19 secondi?

    Dobbiamo riconoscere e ammettere che Bergoglio usa ogni possibile stratagemma CHE GLI È CONSENTITO DI REALIZZARE per distruggere la Santa Chiesa cattolica. Ama distruggere la Santa Chiesa cattolica e la fede cattolica.

    Ap 13/14: “E con i prodigi che gli è stato dato di fare al servizio della Bestia, inganna gli abitanti della terra (“terra” è qui il simbolo biblico della “Chiesa”).
    Chi gli ha dato il potere di compiere questi prodigi di distruzione? Osiamo affermare che sia stato il Signore Gesù Cristo? Non sono piuttosto coloro che hanno autorità nella Chiesa? I cardinali e i vescovi che approvano o permettono che ciò avvenga rimanendo in silenzio perché non credono più in Gesù Cristo? E tutti coloro che lo sostengono in qualche modo dicendo: “Non sono né a favore né contro, anzi!
    Stiamo attenti a non bestemmiare !

    Credere che il comportamento di Bergoglio sia quello di un vero papa è tanto quanto credere che :
    ▪︎ secondo quanto ha detto in un video del 15/08/21 rivolto ai fedeli per esortarli a vaccinarsi : “Vaccinarsi con vaccini (= veleni mortali) autorizzati dalle autorità competenti (comprese quelle del Vaticano), è un atto d’amore. E contribuire a far sì che la maggior parte delle persone sia vaccinata è un atto d’amore. Amore per se stessi, amore per la famiglia e gli amici, amore per tutti”. (Lo stesso motivo addotto dal criminale Bill Gates). Ovviamente, questi monsignori che dicono di volerci fare del bene hanno già dimenticato tutto (i tanti effetti collaterali di questi veleni). E faranno lo stesso quando gli stessi furfanti ricominceranno con la “pandemia X”.
    ▪︎ secondo Bergoglio : “Dio ha voluto la diversità delle religioni” (dichiarazione di Abu Dhabi)
    ▪︎ secondo bergoglio : l’inferno non esiste o è probabilmente vuoto.
    ▪︎ secondo Bergoglio : la benedizione delle coppie irregolari e omosessuali è una benedizione.

    Come cantano oggi gli agricoltori tedeschi : “Quando è troppo è troppo ! ” (“Zu viel ist zu viel !”).
    E tante discussioni inutili cominciano ad assomigliare a “discussioni sul sesso degli angeli”. Questa espressione si riferisce a un evento storico molto specifico, l’assedio di Costantinopoli del 29 maggio 1453. Mentre le forze turche si preparavano a entrare in città, i chierici bizantini erano impegnati a discutere la questione teologica del sesso degli angeli. In questo modo hanno facilitato la presa di Costantinopoli.
    Come si può curare una malattia se ci si rifiuta di cercarne le cause, di fare una diagnosi seria e di cercare i rimedi migliori ? Pensate alla truffa di covid19, che è molto simile alla truffa di Bergogli.

    Di fronte al comportamento eretico di Bergoglio, dovremmo innanzitutto unirci per esaminare tutti i mezzi possibili per dimostrare l’invalidità della sua elezione, invece di litigare sulla validità della sua elezione, che è certamente depredata e contraria alla volontà di Dio Trinità d’amore. Non c’è alcuna prova della sua ORDINAZIONE DIACONALE. Dovremmo quindi iniziare a chiedergli tali prove.
    Naturalmente, è troppo tardi perché i cardinali che ha falsamente nominato non vogliano ammettere di essere falsi cardinali, semplici vescovi.
    Quindi, in una Chiesa e in un’umanità che sono già in procinto di esplodere, è giunto il momento di posizionarsi dalla parte giusta della barricata, dalla parte giusta della Storia dei tempi finali dell’anticristo. E non sono certo coloro che difendono Bergoglio ad essere dalla parte giusta, perché è un promotore di scismi e un leader della Chiesa anticristo e antipapa. È possibile che sia un vero Papa quando passa il suo tempo a distruggere il papato ?
    La Chiesa in Africa ci ha appena mostrato cosa fare con Bergoglio.
    L’unacum è stato istituito in un momento in cui era impensabile, improbabile che il Papa potesse usare il suo potere per lavorare alla distruzione della Chiesa, alla distruzione dell'”unacum”.

  • andrea carancini ha detto:

    Sicuramente comprerò il libro del benemerito prof. Viglione. Intanto, un grazie a Marco Tosatti per averlo segnalato!

  • Adriana 1 ha detto:

    Una “interessante” presentazione del suo libro attuata dall’autore, prof. Viglione…sine ira, ma con studio.

  • Fantasma di Flambeau ha detto:

    Quest’altro libro (scaricatelo finché è possibile) fu pubblicato alla vigilia del Grande Giubileo del 2000.
    https://devozioni.altervista.org/testi/opuscoli_vari/via-col-vento-in-vaticano.pdf

    La recensione.
    https://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1335958.html
    -Il 16 luglio, il suo autore non più anonimo dovrà comparire a discolparsi davanti alla sacra romana rota. Si chiama Luigi Marinelli, è nato 77 anni fa in quel di Cerignola, ha passato mezza vita in curia e adesso è in pensione col titolo di protonotario apostolico. Ma molto più inquieti di lui sono i monsignori, i vescovi, gli arcivescovi e i cardinali dei quali il libro ha messo in piazza i peccati.-
    -Tutte storie vere? In Vaticano non hanno dubbi. Circola ormai la battuta: «In questo libro il 30 per cento può essere vero, ma il 70 per cento è verissimo». Gli errori di fatto che gli esperti hanno sinora individuato nelle 300 pagine del volume sono proprio pochi.-

    L’opinione.
    https://www.aldomariavalli.it/2022/01/04/via-col-vento-in-vaticano-e-quelle-domande-sulla-massoneria/
    -(…) in pratica, la strategia adottata dai vertici della Chiesa, con la connivenza e la complicità di tutti i grandi organi di stampa e delle televisioni pubbliche e private (a conferma che non c’è una reale concorrenza fra loro, poiché appartengono agli stessi proprietari e prendono ordini dalle medesime centrali di potere occulto: esattamente come si vede in questi ultimi mesi) è stata quella di opporre il muro di gomma del silenzio alle terribili rivelazioni contenute in quel libro, e aspettare che l’opinione pubblica, sopraffatta e frastornata da nuove notizie provenienti da cento altre direzioni, si scordasse dello scandalo con la stessa velocità con cui ne era stata investita.-
    -Contro monsignor Marinelli, che era stato capo ufficio della Congregazione per le Chiese orientali, e dunque aveva conosciuto bene, e dall’interno, la “cupola” di potere della Curia, era stato aperto un procedimento penale, con l’accusa di diffamazione e divulgazione di segreti di Stato, ma l’imputato aveva deciso di non presentarsi alle udienze presso il palazzo della Cancelleria vaticana. Poco dopo era morto, verso la fine di ottobre del 2000, prima che il processo giungesse a una condanna formale e ad appena un anno dalla pubblicazione del libro “incriminato” (…)-

    L’intervista (l’unica in cui si parla di massoneria; NB. la testata; tutt’intorno liberi muri di gomma e liberi muratori).
    https://digilander.libero.it/nonsiamosoli/terzomillennio/tm099972.html
    -D. Qual è la prassi per l’ingresso nella Massoneria?
    R. (…) per fare ‘entrare’ un chierico gli fanno determinate promesse che poi in effetti vengono mantenute, come ad esempio quella di diventare vescovo, nunzio, segretario di cardinale ecc., poi ad un certo punto gli si ricorda il motivo per il quale ha avuto questo tipo di ‘facilitazioni’ e se non intende proseguire vengono interrotte tutte le trattative… e visto che ‘loro’ abbordano persone ‘carrieriste’, avide di successo, è molto difficile che qualcuno faccia marcia indietro, visto che ormai è entrato in un ‘gioco’ troppo grande…-
    -D. Quant’altro ancora non si conosce di questo legame con la Massoneria?
    R. Le cose che non si sanno sono il 95%… Riguardo a questa faccenda ho letto libri di 500 pagine ed è qualcosa da far accapponare la pelle… l’ONU è una conclusione del proposito della Massoneria del 1717, la NATO è una conclusione di quanto si era proclamato, lo stesso dollaro porta esposta la piramide, che è lo stemma della Massoneria e tante altre cose… come ad esempio per l’UNESCO e le organizzazioni che vogliono eliminare la potenza degli stati e ‘regionalizzarli’, come è accaduto nei Balcani, li vogliono regionalizzare per dominarli meglio. E’ ora di incamminarci verso un governo universale, un governo mondiale nel quale ci siano le religioni più importanti, dove venga accettato che ‘l’architetto universale’ è quest’essere supremo che si può chiamare Cristo, Allah, Jahve… l’importante è arrivare al governo globale del mondo…-

    Padre Amorth.
    http://cosimodematteis.over-blog.it/2017/07/quello-che-mons.luigi-marinelli-scrisse-e-don-amorth-approvo.html

    A buon intenditor tre domandine.
    Posta la Chiesa ante-Bergoglio come l’iceberg di cui sopra la punta: dov’eravamo tutti prima dell’11 febbraio 2013?
    Tutti, “buoni” e “cattivi”, difensori a spada tratta dell’ortodossia, eretici tanto patenti da sconfinare nella macchietta, intere conferenze episcopali (al 95%) che si sono rivelate al cattolicesimo come il giornalismo italiano (99,9%) alla verità?

    È più coraggio quello di Leonida alle Termopili, o quello di Temistocle che, in extrema ratio e a rischio di eterna infamia, mentre le ultime forze della Grecia stanno per venire meno, induce in tentazione i persiani nella trappola di Salamina?
    (Per chi avesse bisogno di rinfrescare le nozioni scolastiche. Leonida e le Termopili: gli archetipi dell’eroe che si immola al dovere e della gloriosa sconfitta. Salamina: molto probabilmente, la più decisiva di tutte le battaglie dell’antichità.)

    Si può essere cattolici senza la certezza della Roccia del non praevalebunt, o basta la Messa in latino?

    • Davide Scarano ha detto:

      Caro Fantasma, certamente non basta la Messa in latino. E’ evidente che sia così. Essere cattolici, cioè portare la Croce, non è cosa simpatica. Si diventa tali, o almeno si cresce nella forza di testimoniare e resistere, sia perchè sottoposti alle prove della Vita, sia per aver compreso e/o intuito quale abisso possa riservare l’Uomo che si fa Dio di se stesso. E’ però evidente a chiunque abbia partecipato ad una Messa “vetus ordo” la diversità ontologica tra il vecchio rito ed il nuovo. Veneziani scriveva: “Messa cristocentrica” Versus “Messa antropocentrica”. Tale affermazione, nella sua essenzialità e limpida chiarezza, non credo renda ragione delle differenze tra i due riti, almeno fino a che non si è fatta l’esperienza di partecipare a tale messa. Per essere più chiaro ricorrerò ad alcuni esempi: un conto è inginocchiarsi, altro è sentire il suono del ginocchio che incontra vigorosamente il pavimento dell’altare, un conto è leggere “inchino profondo” all’interno di un messale, altro è vedere il sacerdote piegato “a 90 gradi”, un conto è aver ascoltato la parola “prostrato”, altro è vedere una suora o un laico che compie tale gesto. Sappiamo che tutte le civiltà, o nella versione attuale, tutte le narrazioni, hanno bisogno di simboli ed i simboli hanno, che piaccia o no, un potere più forte delle parole. A maggior chiarimento credo necessario ricordare la celebre affermazione di S. Tommaso d’Aquino per cui “contra factum non valet argomentum”. In breve si potrebbe dire che i gesti/l’azione liturgica giustifica e rende conto della Fede. Quanto al suo/tuo quesito “dove erano i cattolici prima dell’attuale pontefice”, mi piace ricordare cosa diceva qualche decennio fa il mio Maestro, cioè colui che mi ha insegnato Italiano e Storia nelle scuole superiori: “I preti, ammazzarli tutti, qualche santo e tanti str..zi in meno”. Io invece, anzichè di combattere la “Buona battaglia”, mi beavo nel guardare i volti e le forme delle mie compagne di classe. Tutto questo per dire che Dio chiama quando vuole. Credo infine che le prove venture sveglieranno alcuni, certo non abbastanza, anche a giudicare su quanto già avvenuto con il Covid.

      • Fantasma di Flambeau ha detto:

        Il tuo professore dev’essere andato a scuola da un anziano muratore comunista (di quelli veri, con la cazzuola e il cappello di carta e il ritratto di Gramsci nel soggiorno) che avevo come vicino di casa da ragazzino. Accoglieva a braccia aperte i Testimoni di Geova per fare la gara a chi parlava peggio dei preti. Però il funerale lo volle in chiesa a regola di antenati. Sull’importanza di simboli e forme immutabili che, in questo pezzetto di quotidiano, rendono presenti Assoluto e generazioni, sul rapporto goccia-roccia tra liturgia e fede popolare, sulla necessità di rispettare i tempi delle persone, sull’impossibilità di svegliare chi non vuole: perfettamente d’accordo. La frecciata era per certi tradizionalisti più della Tradizione, che danno l’impressione di stare in una villa in campagna, tipo Decamerone, dove passano il tempo raccontandosi le cose loro e compiacendosi di non essere appestati. Ovvio che il Pontefice della Chiesa universale finisce per diventare un estraneo, e non importa o fa quasi piacere se si rivela un impostore o peggio. Chiudendo il cerchio degli estremi con i protestanti. Sulla querelle Vetus vs Novus, se vuoi, avevo già detto come la penso rispondendo nei commenti a don Ettore.
        https://www.stilumcuriae.com/loggia-massonica-in-vaticano-agostino-nobile

    • miserere mei ha detto:

      Commento di cui sono grato soprattutto per la geniale illuminazione attraverso Temistocle e Leonida. Chapeau!

  • La Signora di tutti i popoli ha detto:

    Chiedo la gentilezza al dott.Tosatti di non censurare il mio commento in cui esprimo una opinione vera ma di getto: quindi se vi è una qualsiasi mancanza vs qualcuno: non è voluta e me ne scuso di cuore. Grazie.

    I monologhi non sono confronti dinamici fra persone, ma almeno si spera di ritrovarvi idee utili o principi giuridici o richiami sapienti e tutto ciò che nasce da una attività critica speculativa, che illustri a monte un avvenuto confronto dialettico fra tesi di vari studiosi.
    Questo articolo, che dovrebbe riportare i punti cardine di un libro di 260 pagine, però si rileva un monologo claustrale che invece non riporta idee o confronti intellettuali, quelle ipotesi, tesi e antitesi che alla fine riescono ad inquadrare l’argomento, darne un carattere precipuo e suggerire il modo di affrontarlo: non da neanche la sensazione di serietà procedurale. Tuttaltro!
    La sua articolazione è senza logica e non va oltre un discorrere senza dialettica da una parte e con luoghi inaccettabili dall’altra che, se non fosse il relatore uno studioso serio, potrebbero definirsi “chiacchiere” inconcludenti.
    Farò di seguito qualche esempio, piccolo perchè gli argomenti sono affrontati in modo modesto.

    L’incipit è eloquente, intervistato e intervistatore partono da un fatto inesatto: “riguardo la questione della rinuncia di Benedetto”…
    Ma di quale rinuncia si parla, del Munus o del Ministerium?
    A Benedetto il Ministerium glielo hanno levato, indicendo un conclave e, se invece si tratta del Munus: lui non lo ha mollato… quale è la rinuncia?

    Quella rinuncia che riporterebbe la ‘declaratio’? Ma non è dimissio nè renuntiatio! In questa Benedetto ci parla così: “quando sarà indetto un conclave per sostituirmi mi leverete la possibilità di fare il Papa: il Ministerium, ed allora, visto che di fatto ve lo prenderete, tenetevelo ma… col krauten che vi cedo il Munus”. Qualcuno dice il contrario?

    Altro esempio di insufficienza logica propositiva è quello che l’articolo, in tre punti, afferma che Bergoglio non è Papa canonicamente eletto, e se pure lo fosse non potrebbe esser Papa perchè è reo di eresia privata, pubblica e pertinace.
    E, dopo questa lapalissiana verità, dove sarebbe l’analisi fra mali e rimedi? Fra violazione di un trono e leggi speciali elettive e antiusurpazione? Eppure quell’ignorante di Cionci ha citato Costituzioni apostoliche, CCC, CjC, ha trovato e delineato in termini giuridici, pratici, fattibili e percorribili, il modo per scaccciare JMB. Dove sta la logica e l’analisi che confuta un giornalista senza titoli?

    Ancora, a quale conclusione porta questa frase: “la verità non la decidono mai le masse emotivamente partecipanti?”
    Dunque la “verità” non si troverebbe nelle masse arrabbiate ma nella pacata, razionale e colta, intelligencija dei tradizionalisti. Può essere… ma qui si presenta, con un articolo senza senso, un libro che sembra dimostrare che l’intellettuale tradizionalista ‘sta volta non pensa però si fa seghe mentali.

    Il minuscolo apporto alla questione bergogliana e relativi rimedi (a parte il ‘pregare’) sta poi in tante affermazioni estranee alle ottime capacità del dott. Viglione. Ad es: “inaccettabile comportamento di Ratzinger” oppure “invitiamo ad andare alla Messa del rito romano antico”. Ammettiamo che un cattolico possa permettersi di denigrare un Papa consacrato dal Cristo in persona, che si chiami Paolo VI, che dispose la messa in italiano non certo per levare tono all’armoniosità del latino e alla bella liturgia del V.O., oppure sindacare Benedetto XVI che seppe rimanere Papa nella bocca del leone argentino per 10 anni: a cosa serve criticarli in uno studio atto a dimostrare che oggi ne regna uno falso? Serve a spodestarlo oppure a diminuire, pur inavvertitamente, uno studio di professionalità?
    Mi fermo qui. Da quello che si legge in questo articolo, non so se acquisterò questo libro, mi spiace davvero.

  • miserere mei ha detto:

    Non si scende dalla croce, ha sentenziato qualcuno

    E chi l’ha stabilito che sia sceso e non vi sia salito?

    Qualcuno, mentre alla croce era inchiodato il Papa precedente, ha approfittato della posizione privilegiata e degli impedimenti altrui.

    Non senza essere visto: questo non per criticarlo oltre misura e oltre i reali demeriti, ma perchè l’osservatore capisse in anticipo come sarebbe potuto andare a finire.

    E si è regolato di conseguenza, in silenzio, proprio come si conviene quando si è in croce, pronunciando pochissime parole, ma significative e sufficienti.

  • Physicus ha detto:

    Sono molto amareggiato dai toni utilizzati dai diversi autori. Ho capito che Benedetto XVI fosse ancora Papa dalla risposta- assurda- sull’abito bianco. La questione della sede impedita, pur rilevante, mi pare si possa rinviare: meglio stabilire prima chi sia Bergoglio. Nessuno può ad oggi affermarlo con assoluta certezza e non so chi abbia l’autorità per farlo. La cosa migliore sarebbe rinvenire un atto di Ratzinger, magari notarile, che spieghi tutto. Forse non esiste, ma si potrebbe – anche voi storici e giornalisti- provare a cercarlo. Ci sono tante convergenze tra vari autori e “polemisti”: meglio ripartire da queste e non sottolineare le differenziazioni su temi non fondamentali ed evitare ironie od espressioni tendenti alla litigiosità

  • LUCIANO M. ha detto:

    Un semplice consiglio pratico: procuratevi un buon vocabolario latino-italiano, (oppure consultatene uno online), cercate le parole “munus” e “ministerium” e confrontatene i significati. Vi assicuro che vi si apriranno orizzonti sconfinati….

  • Paoletta ha detto:

    Mi ricordo che poco prima delle dimissioni era trapelata l’idea di costringerlo a rispondere al tribunale dell’Aia di tutti gli atti di pedofilia relativi alla Chiesa…invece il successore, legittimo o no, non ha dovuto rispondere di nulla. Io non mi arrischierei a giudicare Benedetto, non deve essere stato facile essere nei suoi panni.

  • Paoletta ha detto:

    Ma la “Messa di sempre “ risale agli apostoli o a San Pio V? Qui sembra che risalga agli apostoli…

  • Lucia Buttaro ha detto:

    Ringrazio il Professor Viglione per lo sforzo encomiabile di riordinare il flusso disorganico di teorie, illazioni, fantasie che si sono susseguite in questi oscuri anni per la Chiesa Cattolica.
    Certamente questo testo sarà posto alla base di qualunque approccio serio si vorrà porre per uno studio esemplificativo sulla figura del Papa Emerito , la validità della nomina di Francesco Papa, e finalmente orientato alla definizione dogmatica di un Papa quando cade in eresia manifesta o peggio ancora in APOSTASIA manifesta!
    Questo per noi Cattolici è un momento doloroso ma allo stesso tempo esaltante perché assistiamo direttamente alla “chiamata” di Cardinali e Vescovi ad una evoluzione del magistero pontificio!
    Il Signore permette questa tribolazione per dare alla Chiesa Cattolica un Dono necessario per il futuro della stessa.
    Incoraggio Cardinali e Vescovi a non tirarsi indietro ed essere sempre più docili all’azione strepitosa dello Spirito Santo!
    Ringrazio il dr Tosatti per questa recensione perché mi dà modo di comprendere che egli vive il mio stesso travaglio: Benedetto XVI non doveva essere dimettersi!
    La Verità trionferà presto e sono certa che i nostri dubbi verranno sciolti, il Signore ci sta temprando!
    Purtroppo c’è chi sguazza nel torbido e con terrore si aggira tra di noi sconsigliando di acquistare il libro di Viglione!
    Cionci ha già cominciato ( continuato) nella sua opera di denigrazione gratuita di questo libro invitando tutti a risparmiare 25 Euro per un opera che lo sbugiarda e sconfessa.
    Ricordo che Cionci lamentava che nessuno aveva confutato la sua allucinante ricostruzione della causa delle dimissioni di Benedetto XVI.
    Naturalmente ciò è falso atteso che da Muller Schneider Burke Bux Viganò Strikland a noi poveri laici giornalisti di matrice Cattolica , storici e intellettuali Cattolici TUTTI abbiamo per anni di spiegato, argomentato, provato l’inutilità e pericolosità della sua romanzata ricostruzione, di stampo luciferino, ma a lui non bastano mai spiegazioni, vuole imporci la “sua versione dei fatti”.
    Ha, quindi, cominciato a dirci che del libro di Viglione ( acquisto che non può permettersi per cui chiede ad altri di acquistarlo e darlo a lui in prestito, così potrà scrivere scrivere scrivere ancora …… per rispondergli) non dobbiamo neanche leggerne un rigo perché ” non ha capito niente”!!
    Invito tutti gli uomini sani di mente a comprendere che Cionci non bisogna né ascoltarlo né dargli corda.
    Smettete di seguirlo sui social, blocattelo e bannatelo come giustamente ha fatto Mons. Viganò.
    Difendiamoci dai nemici della Chiesa Cattolica non replicando alle loro provocazioni perché Cionci Fusaro Minutella non cercano che la loro gloria terrena proprio usando il Calvario della Chiesa Cattolica.
    Cionci non cerca la Verità ma vuole imporci una verità utile a distruggere la Chiesa Cattolica.
    Rimaniamo uniti a Muller Burke Brandmuller VIGANÒ Strickland Bux e non ci perderemo!
    Parola di Dio

  • Tobia ha detto:

    “Sant’Antonino di Firenze scriveva che, quando i pretendenti sono più di uno e ciascuno di loro ha validi argomenti dalla sua, bisogna credere che un Papa ci sia, ma sapere quale sia non è materia di fede, bensì di diritto canonico, e non è necessario alla salvezza più della conoscenza dello stesso diritto canonico.”
    Caro Tosatti, ho conservato questa citazione dal 2022, ma non ricordo se viene proprio da Stilum Curiae o da altra fonte.
    Comunque a Messa dobbiamo andarci, e confidare di più nel Signore. Se un problema è troppo grande per noi, o Dio ci dà la forza di affrontarlo, al momento e nel modo da Lui stabilito, o interviene direttamente. Non capisco perchè in molti non ritengano più valida questa ETERNA verità
    Tobia

  • Andrea Cionci ha detto:

    Ecco la mia risposta. Spero che possa avere dignità di pubblicazione. Grazie https://www.youtube.com/watch?v=3oCCQr93-Sk

    • Stilobate ha detto:

      Caro Cionci, farebbe bene a non polemizzare di continuo con chi ha la cortesia di ospitare i suoi commenti nel proprio blog. E ancor meglio farebbe a spiegare in poche parole quale è il movente della sua indagine: se lo zelo per la Chiesa, se il gusto dei rabeschi canonici, o se alcunché d’altro. Tale chiarimento andrebbe certamente a beneficio di coloro che un’opinione in merito non sono (ancora) riusciti a maturarla. Le non poche anime semplici che si sono infatuate per le sue teorie van ripetendo che il merito delle sue argomentazioni non deve avere nulla da spartire con il fatto che lei sia o non sia un cattolico credente e, se possibile, praticante. Come però ogni onesto cristiano ben sa, la fede non solo non è fiamma da nascondersi sotto il moggio, ma è anche luce tale da entrare in struttura con gli argomenti stessi che il credente viene agitando, in sé e al di fuori di sé, poiché essa ne informa il pensiero, nonché la vita stessa.

      • Andrea Cionci ha detto:

        Penso di non aver bisogno dei suoi consigli su quello che devo fare o meno. Marco Tosatti è libero di ospitare o meno i miei commenti. Penso sia deontologicamente corretto lasciare libertà di replica, almeno nei commenti, cosa che io faccio sul mio canale. Quanto alle mie motivazioni, ho sempre detto che lo faccio certamente per una questione di sicurezza nazionale, lasciando ovviamente riservate le mie credenze personali, come ogni buon giornalista dovrebbe fare.

  • Stilobate ha detto:

    Le considerazioni di Massimo Viglione, specie le sue parole sulla questione cionciana, sono di assoluto buonsenso. Tra i principali motivi di discredito della tesi cionciana e del piccolo planetario che le gravita intorno (benché spesso animato da onesti sentimenti) c’è sicuramente quell'”estremismo totalitario” menzionato da Viglione. Un estremismo analogo, ma di segno opposto, lo si riscontra fra i fanatici bergogliani, ed è anche in questo caso (ulteriore) motivo di discredito dell’operato di Bergoglio e dei suoi sostenitori più accesi.

    • Adriana 1 ha detto:

      Un “estremismo totalitario” romanzesco che mi fa ricordare quello degli integralisti nei ” Sotterranei del Vaticano ” di André Gide.

    • OCCHI APERTI! ha detto:

      Purtroppo, STILOBATE carissimo, Viglione – ma penso anche a mons. Viganò, Battiston, Valli e così via – vede l’altrui “estremismo totalitario” e ignora il proprio. O meglio, quello della propria fazione – tradizionalista…chè qui ormai l’ut unum sint della preghiera sacerdotale di Gesù pare scomparso e sostituito con quel partitismo religioso deleterio a prescindere…

      I “fanatici bergogliani” come gli adepti della setta scismatica minutellian-cionciana (modernisti no di certo) fino ai non meno pericolosi e accecati “tradizionalisti più della Tradizione” (cito il caro FANTASMA di FLAMBEAU) non sono che l’espressione più eloquente di come il relativismo abbia sostituito – de facto – il Cattolicesimo. Le parti per il tutto, insomma. Ma… no grazie, no grazie Viglione, no grazie Cionci, no grazie S.E.R Viganò: sono e voglio restare di fede pienamente cattolica. Non ho nessuna intenzione di abbandonare Cristo e i Suoi imperituri insegnamenti e comandi per andar dietro a uomini fallaci e ottenebrati dalla loro attuale “passione”.

      Gli esempi di puro e verace cattolicesimo cui guardare non mancano – il card. SARAH e GOTTI TEDESCHI su tutti -, diversamente saremo dei cattoibridi (rubo il termine a EGT) e nulla più. Con la convinzione di rappresentare er mejo der mejo… Una aggravante.

      Un fraterno abbraccio.

      PS: “… per la sicurezza nazionale…”e poi…”lasciando riservate le mie credenze personali”…Roba da scriverci un articolo a caratteri cubitali! Ma, caro Stilobate, ha visto?! Nessuno fiata. Non vola neppure una mosca…😉

  • miserere mei ha detto:

    Provo a ragionare dal punto di vista di Benedetto XVI.

    Una situazione di regolarità solo apparente e formale, ma pullulante di manovre sovversive si era verificata negli ultimi anni di Giovanni Paolo II, con la parte sana della curia a fronteggiare altre manovre (per semplificare: Segreteria di Stato vs DCF)

    La situazione nella curia vaticana nel 2012 era già la stessa che si è manifestata in seguito. Oltre alla ribellione diffusa era già affiorata la minaccia all’incolumità fisica.

    Nel 1981 si era andati vicini all’assassinio del Papa.
    Che cosa sarebbe successo se Benedetto XVI, quasi novantenne, si fosse trovato nelle condizioni in cui fu Giovanni Paolo II tra il 2002 e il 2005? Alla morte di Benedetto XVI a chi sarebbe finito in mano la Chiesa, del tutto legalmente da un punto di vista canonico?

    Allora ci sta che “dopo aver molto pregato”, uno che pavido non lo è mai stato, ma intelligente più degli altri sempre, possa aver pensato di invalidare tutte le tresche già in essere, ormai certe di impossessarsi finalmente delle chiavi di San Pietro.

    E’ stata la scelta più giusta, è stato il modo migliore, potevano essercene altri? Giusto che ognuno la pensi come vuole. Sta di fatto che Benedetto XVI al munus non ha rinunciato e così facendo ha creato un “monstrum”, ma così brutto che ha avuto anche una decina d’anni per far maturare la coscienza in molte anime di quanto questa neochiesa è brutta e differente dalla Sposa di Cristo.

    Adesso si può discettare sulle colpe di Benedetto XVI, ma soprattutto si dovrebbe appurare l’inconsistenza legale del pontificato formalmente in essere. Dopo di che, alla dipartita dell’attuale pontefice reale o senza nemmeno attenderla, in ogni caso in una situazione che fotografa perfettamente i paragrafi del catechismo 675 etc, la prova per la Chiesa è e sarà terribile.

    Oserei dire necessaria, e non per quel che è capitato nel 2013, ma per quel che stava già accadendo prima, con il poteri globali intenti ad impadronirsi della curia per farsi sponsorizzare (come sta avvenendo) i propri deliri di potere globale.

  • Enrico Nippo ha detto:

    “Habemus Papam?”. Sì, No, Forse. Un Nodo Inestricabile.

    Questo titolo iniziale va benissimo anche come testo.

    Tutto il resto è polveroso passatempo dialettico

  • Milly ha detto:

    Certo è dura da comprendere la strategia di Papa Benedetto XVI poiché la quasi totalità delle persone lo mette nella categoria del “Papa mite, studioso, orante” e ahimè, non ricorda le parole di Nostro Signore , in Matteo 10,16 “Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi, siate dunque prudenti come i serpenti, e semplici come colombe”. Papa Benedetto, a parer mio, non è fuggito davanti ai lupi, ma strategicamente ha agito in modo che “i lupi travestiti da agnelli” venissero allo scoperto. La sua strategia è stata “a rilascio lento” per far sì che i suoi nemici, nella foga di pendere il potere, non si avvedessero di nulla e come Pollicino, ha disseminato nella sua strada parecchi “sassolini “. Sta agli uomini di buona volontà vederli e decifrarli.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Purtroppo i fatti sono diversi. E la situazione che viviamo conferma le sue tremende responsabilità.

      • Milly ha detto:

        “Chi vivrà, vedrà”, dice un famoso detto popolare! Un caro saluto a lei!

      • Chiamatemi pure Torquemada. Me ne farò una ragione ha detto:

        Caro Tosatti, dissento fortemente da Lei.

        Milly ha centrato il problema. Ne sono certo.
        Papa Benedetto credo che avesse capito, lucidissimamente, la situazione che stiamo vivendo.
        Del resto bergoglio non è venuto fuori impriovvisamente dal cappello di un mago (o forse di un mago sì!) ma era la punta di diamante di una schifosa congrega di cardinali, vescovi e preti (anzi mi lasci definirli pretacci) che si sono dimenticati di Gesù Cristo. Che lista: don Vitaliano, don Zanotelli, don Giorgio de Capitani…!
        Guardi la lotta che viene fatta alla TRADIZIONE, come se fosse una bestemmia. Ma tutti quelli che fanno gli attorucoli della modernità dimenticano sempre che senza i 2000 anni di Tradizione loro neanche ci sarebbero … nelle Chiese.
        Mi permetta, caro Tosatti, di lamentare le gravissiome colpe di Giovanni XXIII, Paolo VI e in parte Giovanni Paolo II.
        A loro spettava di porre l’argine al modernismo che stava dilagando. I vari Martini, Danneels, Souness, Bergoglio, Fernandez, Marcinkus, Bugnini, Villot e tutta l’altra feccia sono stati eletti cardinali da quei papi. Sono i loro figli.
        E se vogliamo essere onesti l’iunico che ha cercato di raddrizzare la barca sbandata dal Concilio è stato solo Benedetto XVI.
        Secondo me Benedetto ha operato perchè si rivelasse l’Apostasia, O se volete l’ANTICRISTO.
        Rileggete Solovev è troverete il ritratto di Bergoglio.

        • Amparo ha detto:

          Ha buscado enderezar la Barca de Pedro? Y por qué la ha abandonado a su suerte? Por qué no ha seguido el ejemplo de San Gregorio VII: DILEXI IUSTITIAM ET ODIVI INIQUITATEM, PROPTEREA MORIOR IN EXILIO?

      • Andrea Cionci ha detto:

        I fatti sono che Bergoglio non è il vero papa perché la rinuncia del pontefice non era a norma del can 332.2. Se non credete a me, date retta a un sacerdote che rischia grosso per aver scritto quelle stesse cose che ho scoperto io https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/38263193/don-fernando-cornet-ratzinger-impedito-bergoglio-antipapa.html

  • prova ha detto:

    🌷

  • gladio ha detto:

    “Riguardo la questione della rinuncia di Benedetto XVI e delle elezioni di Francesco, risulta ad oggi impossibile possedere e vantare certezza assoluta in merito e comunque non esiste infatti alcuna omogeneità di giudizio fra teologi ed esperti ……”
    Bene: pur nella mia totale ignoranza in materia , da quanto sopra scritto, mi pare che anche il prof. Viglione ammetta di trovarsi di fronte ad una questione inestricabile e pertanto di non essere in grado, nemmeno lui, di formulare un giudizio certo e definitivo in merito alla legittimità o meno del papato di Bergoglio.
    Già questo taglierebbe la testa al toro definitivamente : ” Papa dubbio, Papa nullo “, al che : Bergoglio non è Papa, punto e basta.
    P.S. Un ringraziamento al dott. Cionci per quanto sta facendo
    per la Chiesa e per tutti noi.

  • bah ha detto:

    1. Nello scritto si afferma che Bergoglio non è papa (a causa della invalidità della rinuncia di Benedetto XVI; o a causa della invalidità della sua elezione; o a causa della manifesta eresia) e quindi – a prescindere dalla causa – l’attuale sede papale è vacante; e …. quindi? Cosa ne consegue …? Cosa si potrebbe fare per rimediare…?
    2. Benedetto XVI ‘vittima sacrificale e genio strategico’ che avrebbe ‘creato confusione’?
    Non potrebbe aver agito ispirato dallo Spirito Santo proprio per farci riflettere sugli ‘ultimi tempi’?
    La situazione è confusa per i ‘sapienti’ che cercano di districarsi tra le norme umane/ecclesiali, ma per i ‘semplici’ è chiarissima, perchè Dio agisce in modo di lasciare sempre all’uomo la libertà (anche di non credere)!
    3. Ma la ‘confusione’ in cui ci ha lasciato Benedetto XVI (intenzionalmente o meno) consente a molti cattolici -proprio grazie alla mancanza di ‘piena avvertenza’- di proseguire nella pratica religiosa, senza macchiarsi delle relative colpe (come ad es. prendere nelle mani l’ostia: un tempo non lontano considerato sacrilegio dalla Chiesa).
    4. Ma certamente vi è una colpa (grave) per tutti coloro che a vario titolo sono responsabili di queste situazioni che ormai è evidente a tutti che discendano dall’alto (ma sono accolte a cascata troppo spesso senza obiezioni).
    5. Non sostengo Cionci, che non conosco, e non ho letto i suoi scritti, che ho sentito spesso riportati da altri (anche in modo critico), ma ritengo che proprio per questo abbia svolto un compito lodevole e meritorio per il quale dovremmo essergli tutti grati; e ritengo non solo giusto ma anche doveroso che si batta (direi che si spenda) per diffondere e chiarire il suo lavoro/pensiero; d’altro canto risultano meschine, ingiustificate ed inconsistenti affermazioni del tipo: … “Proprio l’ossessiva ininterrotta insistenza mediatica e il relativo consenso di popolo infuriato rendono Cionci sempre meno credibile come sempre accade con chi vuole a tutti i costi imporre la propria idea e attacca e critica chi non gli dà ragione”.
    6. Inoltre, la nomina di un papa vero, specie in caso di inerzia dei Cardinali, può essere fatta (come i passato) anche da un assemblea dei Vescovi, o dai sacerdoti della diocesi Roma se non addirittura per acclamazione di popolo.
    Forse si dovrebbe discutere su questo, piuttosto che sulla ‘Declaratio’ o su ‘Cionci’.

  • Maria ha detto:

    Non è vero che non c’è omogeneità di vedute tra teologi ed esperti: i cionciani (che non sono né teologi né esperti) sono una minoranza infima di cui (i) uno si guadagna da vivere con la favoletta del munus e (II) gli altri sono casi umani da t.s.o. Sinceramente non esistono contrasti né dibattiti salvo le chiacchiere di qualcuno troppo presente nei social. Inutile ingigantire.

  • Catholicus ha detto:

    Ricordo di aver visto, anni fa, un’immagine della Madonna di La Salette, seduta su un masso e piangente (dev’erssere la statua collocata dinanzi al Suo Santuario), con sotto la legenda “Our Lady of La Salette, restore the Holy Church”. Hopensato subito, ma tu guarda, anche tra i protestanti anglicani c’è ancora la devozione a Maria SS.ma, eredità del famoso Santuario di Walsingham, a suo tempo frequentato anche da Enrico VIII, prima che passasse dalla parte del Nemico, mettendo a morte San Thomas More e facendo uccidedre i monaci di quel santuario mariano.

    • Don Ettore Barbieri ha detto:

      Sì, la statua si trova a La Salette e rappresenta la Madonna come si è presentata inizialmente a Melania e Massimino

  • Davide Scarano ha detto:

    Caro Cionci, a che giova sapere se Bergoglio è papa o no, se ciascuno di noi non si impegna anzitutto a salvare la propria anima? Non crede sia meglio ricevere i sacramenti dal peggior prete di questa terra (in mancanza di alternative) e rispettare il comandamento che ci ricorda di santificare le feste piuttosto che rinunciarvi spontaneamente? PS A me sembra che Viglione abbia risposto chiaramente al quesito affermando l’impossibilità di conoscere -ad oggi- con certezza la verità: ciò distingue lo storico, che basa, o almeno dovrebbe, le proprie conclusioni sui fatti dal giornalista che invece insegue gli eventi del momento, anche perchè non può permettersi di giudicare la realtà “Ex Post”.

  • anonimo ha detto:

    A leggere certi commenti mi viene in mente una bellissima e grottesca novella di Rudyard Kipling, L’UOMO CHE VOLLE FARSI RE, diventato film per la regia di John Huston, nella esilarante interpretazione di Sean Connery e Michael Caine.
    Claudio Gazzoli

  • GINO ha detto:

    Se tu non sei capace di risolvere una equazione in un compito mon significa che l’ equazione è irrisolvibile.

  • Andrea Cionci ha detto:

    Spero che Marco Tosatti stavolta mi consenta di replicare, almeno qui nei commenti. Il prof. Viglione dopo appena 4 anni di continue sollecitazioni, cordiali e amichevoli, ha finalmente “partorito il topolino”. La critica del Viglione al più ponderoso studio mai compiuto sulle dimissioni di Benedetto XVI ha proporzioni minuscole rispetto alla vastità dell’argomento e della documentazioni riportata ricca di diverse perizie da parte di latinisti, storici della chiesa, giuristi. Resta un fatto assodato: BXVI non ha rinunciato al munus petrino, che Viglione riconosce essere cosa diversa dal ministerium. Solo in sede impedita il papa perde il ministerium e trattiene il munus. Per la UDG se tale rinuncia non è avvenuta a norma del canone che richiede la rinuncia al munus, l’elezione è nulla e invalida. Qualche giorno fa ho indirizzato al professore alcune domande alle quali non ha risposto (e certo non poteva farlo nel libro visto che era già in stampa). Quindi giudicate voi. https://www.youtube.com/watch?v=eNE_Z33pF94&t=472s Ultima nota di stile: il sottoscritto viene accusato di essere una specie di arruffa popoli. Intanto l’arruffa popoli ha messo a disposizione di tutti – e gratis – la sua inchiesta, gridando a gran voce la verità dai tetti. Per sapere cosa pensa Viglione su Bergoglio, se è papa o meno, bisogna spendere 25 euro. E questo la dice lunga. Non appena avrò la possibilità di farmi prestare il libro, passerò ad accurata confutazione delle argomentazioni. Non sarà gran fatica.

    • Federico ha detto:

      Peggio che andar di notte! Io e tanti altri abbiamo ben presenti i baci, gli abbracci, e i sorrisi tra Benedetto XVI e Bergoglio. Se era tutta una messinscena per far capire a noi comuni mortali che il successore era un lupo cattivo, lascio al buon senso dei lettori dare una valutazione. Per quanto mi riguarda la ritengo semplicemente una “spiegazione” a dir poco cervellotica.

      • Milly ha detto:

        Forse occorrerebbe ricordare il ruolo di Giuda nel collegio degli apostoli, Gesù, pur sapendo del suo terribile tradimento, lo chiamò Amico, fino all’ultimo istante di vita!

        • La Signora di tutti i popoli ha detto:

          Molto giusto Milly e vero, un cristiano lo sa e lo crede.
          Basterebbe leggere la Valtorta per sapere che Gesù e Maria fecero di tutto per aiutare e star vicini con amore e dolcezza al futuro traditore. Il tradimento si dibatteva in un cuore già peccaminoso, lussurioso, iracondo, invidioso e ladro:
          [parla Gesù] «Giuda, infelice amico mio, per Me Io non ti prego. Per te, per te ti prego. Guarda, siamo soli. Tu sai chi Io sono, Io so chi tu sei. E’ l’ultimo momento di grazia che ancora c’è concesso per impedire la tua rovina … Oh! Non ghignare così satanicamente, amico mio. Non deridermi come fossi pazzo perché Io dico: “la tua rovina” e non la mia. La mia non è rovina. La tua sì … Siamo soli: Io e te e sopra è Dio … Dio che non ti odia ancora, Dio che assiste a questa lotta suprema fra il Bene e il Male che si contendono la tua anima. Sopra di noi è l’Empireo che ci osserva. Quell’Empireo che presto si empirà di santi. Già essi trasalgono là, nel loro luogo d’attesa, perché sentono venire la gioia … Giuda, fra essi è tuo padre …..
          Giuda, Io piango. Le estreme lacrime dell’Uomo le vuoi dunque fare gemere tu? … Giuda, Io te ne prego. Pensa amico: al mio pregare annuisce il Cielo e tu, e tu … mi lascerai pregare invano? Pensa chi ti è davanti, pregante: il Messia d’Israele, il Figlio del Padre … Giuda, ascoltami! … fermati, sinché lo puoi! ….»
          [ risponde Giuda] “No”

          […] «Oh! Padre mio! E mi potrai forse accusare di aver lasciato cosa atta a salvarlo? Tu sai che per la sua anima, non per la mia vita, Io lotto per impedire il suo delitto … Padre! Padre mio! Io te ne supplico! Affretta l’ora delle tenebre, l’ora del Sacrificio, perché troppo mi è atroce vivere presso l’amico che non vuole essere redento … Il più grande dolore! »

        • Federico ha detto:

          Vero; solo che Gesù
          1) non si dimise,
          2) non disse di seguire Giuda,
          3) disse di costui non che fosse il suo successore bensì che sarebbe stato meglio che non fosse mai nato.
          Solo lievissime differenze…

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