Bestiario (e Colonna Infame) della Memoria Recente dei Discriminatori Vaxxinisti.

28 Gennaio 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, oggi avrei voluto riposarmi, ma da ieri – Giornata della Memoria – mi vengono di nuovo alla mente tante immagini di quello che abbiamo ingiustamente subito negli anni passati; ingiustamente perché l’evidenza scientifica – che gli pseudo scienziati che ci governano e che appaiono sui giornali e in televisione  volutamente ignorano – ha dimostrato ampiamente che i cosiddetti vaccini non solo non impedivano il contagio, ma anzi, creando una falsa sicurezza nei sierati lo ampliavano; che vaccinarsi non impediva di ammalarsi, anche più volte, e in alcuni casi anche di morire; e che di conseguenza molte persone sono state costrette a inocularsi, sotto ricatto, un qualcosa di pericoloso, in forma sperimentale, e che ha avuto per molti di loro danni permanenti, e per i più sfortunati la morte. E adesso gli stessi che hanno messo in atto questa forma di criminale operazione di massa hanno la faccia di bronzo, a cominciare dall’inquilino dell’ex Palazzo Reale,  di lamentare le discriminazioni di ottanta anni fa. Facile, perché i discriminatori di allora sono scomparsi, inghiottiti dalla Storia; ma i discriminatori di ieri sono ancora lì, a cominciare dal sopraddetto inqualificabile personaggio. Pronti a ricominciare; perché come scriveva Primo Levi,

“Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Non iniziò con i 6 milioni di ebrei che persero la vita. E non iniziò nemmeno con gli altri 10 milioni di persone morte, tra polacchi, ucraini, bielorussi, russi, jugoslavi, rom, disabili, dissidenti politici, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e omosessuali. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso. Iniziò con le leggi che distinguevano le persone in base alla “razza” e al colore della pelle. Iniziò con i bambini espulsi da scuola, perché figli di persone di un’altra religione. Iniziò con le persone private dei loro beni, dei loro affetti, delle loro case, della loro dignità. Iniziò con la schedatura degli intellettuali. Iniziò con la ghettizzazione e con la deportazione. Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.

Ecco a voi, allora, la nostra personale Giornata della Memoria. Perché quando vedete qualcuno di questi personaggi che ancora adesso pontificano e blaterano, sappiate cosa fare. Buona visione e condivisione.

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16 commenti

  • Orso Garibozzi ha detto:

    giusto ricordare. giusto ricordare anche la paura che c’era di restare ammalati e morire. come mori mia madre .
    il vaccino non serve si dice .solo adesso che gli studi danno una certa garanzia che il vaccino non era la panacea ma anzi forse peggio la toppa del buco . ma allora non c’erano studi . o se c’erano erano nascosti .
    quanti di questi ora sbugiardati erano in buona fede ? facile ora . Ma all’epoca ,era cosi facile essere dalla parte ,si presume giusta , dei no vax ? certo oggi nessuno si alza e dice ” vi chiedo scusa mi sono sbagliato ” . si qui ,in italia di questi non c’è nessuno . si vede che per loro il vaccino funziona ma non corrono davvero a fare la 30-esima dose no ?
    insomma :giusto ma non stiamo sparando sulla croce rossa?
    ci dovrebbe far pensare che che tutta l’informazione ed il potere e l’economia sono collegati , forse , e comunque condividono troppi interessi tra loro per non accordarsi e parlare quasi con un’unica voce .
    no, a noi resta solo di essere scettici sempre ,quasi su ogni cosa , anzi proprio su tutto . Egisto Corradi era andato in russia al seguito dell’armir come giornalista . Si era portato dietro il termometro per vedere se almeno la temperatura del bollettino ufficiale era giusta . e non vi dico .
    non dimentichiamo e guardiamo ora chi sono i vaxxisti , i greenpassari , ma attenti che anche dall’altra parte c’è chi specula sulla nostra pelle .
    tranquilli di sicuro c’è che siamo soli e nessuno ci aiuta a trovare la verità.

    • ex : ha detto:

      «facile ora . Ma all’epoca ,era cosi facile essere dalla parte ,si presume giusta , dei no vax ? »

      1 – Guardi, che l’elenco riportato non è di recente creazione, ma risale proprio «all’epoca». Bastava informarsi un po’ seriamente, bastava non bere tutte le panzane che snocciolava quotidianamente insieme agli elenchi terrorizzanti dei morti “per covid” (e magari morivano “per vaccino”, o per incidenti vari) l’Informazione Unificata di regime. Dire «facile ora» è un’offesa ulteriore a coloro che sono stati pesantemente offesi in quel brutto periodo, e molti di loro anche danneggiati economicamente, con la perdita del lavoro (e c’è ancora la multa pendente per chi non si è sierato), e psicologicamente (non si ricorda che non venivano fatti entrare nei negozi, nei mezzi pubblici di trasporto, ecc.?)

      2 – continuare a chiamare no vax quelle persone che hanno dimostrato assenatezza dimostra, se si è in buona fede come ritengo Lei sia, non aver ancora capito che i vaccini non c’entrano per niente. Sia perchè (già in senso tecnico) quegl’intrugli non erano vaccini; ed anche perchè, sorvolando sull’aspetto tecnico, per ammissione (tardiva, ma chi voleva poteva documentarsi) degli stessi produttori essi non garantivano affatto il non prendere e non trasmettere il covid, per non parlare dei i micidiali danni procurati a tante persone, fino agli esitti letali: e un “vaccino” che non protegge e procura danni si può chiamare vaccino?

      Quelli che molti continuano a chiamare “no vax” (erroneamente se in buona fede – anche se ormai tutti dovrebbero essere informati -, da imbecilli e faziosi se in malafede) in realtà erano contro “quei”, falsi vaccini, non per principio contro i vaccini in genere; era un rifiuto circostanziato e riferito a determinati prodotti (non vaccini) e in occasione di quella determinata circostanza, in cui quei prodotti nessuna garanzia davano di raggiungere gli effetti vantati e di non procurare danni alla salute.

      Si tenga presente poi dell’aspetto morale, della “fabbrica degli aborti” messa su per produrre quei sieri; e della prepotenza ed arroganza con cui s’intendeva sottomettere un’intera popolazione ad un regime “sanitario” coatto, con grave insulto al principio della libertà individuale. Tutte cose che probabilmente hanno contribuito – almeno in parte – a far prendere la giusta decisione a molte persone in questa triste vicenda della pseudopandemia da covid.

  • Fabio ha detto:

    Non dimentichiamo il mandante morale di questo schifo l’antipapa gnostico brrgoglio

    • Gia ha detto:

      L’ “imbroglio” che dura da quasi 11 anni! Grazie ai benestanti ‘una cum franciscus’…l’amico di soros.

  • Milli ha detto:

    Senza contare che molti di loro non si sono vaccinati. In Parlamento non è mai stato istituito l’obbligo vaccinale. Speranza non si è vaccinato.

  • Marco l'altro ha detto:

    Caro dott Tosatti
    Nell’abisso della coscienza umana è sempre in agguato lo spirito maligno della discriminazione in tutti i suoi gradi fino al campo di sterminio come ce lo ricorda il 27 gennaio la giornata della memoria degli ebrei e così quella delle foibe e tante altre ancora nella storia dell’ umanità. Quelle frase che lei ben riporta e ben ha fatto proprio in questa memorabile giornata a ricordarle . Frasi miserevoli e
    raccapriccianti di cui nessuno finora si è ravveduto e pronunciate e scritte da personaggi che hanno un ruolo pubblico e che tanto incidono nella formazione della opinione pubblica
    Ma ancora più inconcepibile è quanto in questa campagna diffamatoria e di incitamento alla discriminazione sia stata l opera dei vertici della gerarchia ecclesiastica con papa francesco in prima persona . Non si possono dimenticare la sue parole sulla vaccinazione” come atto d’amore” le assurde norme nelle celebrazioni liturgiche emanate dalla Cei .
    Tuttora vedo con mio disgusto che tanti sacerdoti nella distribuzione della comunione si disinfettano le mani con enfasi tipico della ritualità liturgica .
    E tutto questa ritualità entrata e non più uscita nella prassi liturgica è in aperto contrasto con quanto veniva proclamato dal vangelo di Matteo nella guari girone del lebbroso in una domenica di lockdown .forse sarebbe stato il caso di saltare quel brano in cui Gesù contro le norme sanitarie del tempo che proibivano. assolutamente di avvicinarsi e toccare un lebbrosoi incurante si avvicinò si avvicinò al lebbroso
    lo toccò e lo guari .Allora mi chiedo a cosa è valso il Suo agire e quello di tanti santi della chiesa San Carlo Borromeo ,San Luigi Gonzaga San Camillo de Bellis San Rocco ecc ecc ecc.
    Certo non possiamo pretendere il martirio o i l abnegazione degli altri ma almeno avessero avuto il buon senso di tacere di non immischiarsi in giudizi e situazioni di non pertinenza al ruolo e funzione della chiesa in aperta contraddizione con quanto era stato detto che la chiesa doveva essere ” un ospedale da campo “per poi invece chiudere le stesse chiese di Roma e venir meno alla sua secolare tradizione proprio in questi eventi calamitosi !.

  • Adriana 1 ha detto:

    Ottimo memento!

  • mariano ha detto:

    bei ricordi.

  • Paoletta ha detto:

    Che bella carrellata di imbecilli. Talmente bisognosi di soldi e pubblicità da prestarsi a qualunque meschinità pur raggiungere il loro scopo. Chissà se adesso vanno avanti con le dosi…anche solo per coerenza dovrebbero farlo.

  • Luca F ha detto:

    Buonasera,
    mi permetto di suggerire il film Opera senza autore a riguardo.
    Cordialmente

  • Adriana 1 ha detto:

    I nuovi disumanizzati Kapò… autentici nipotini d’anima
    ( infernale ) di quelli vecchi.

  • E.A. ha detto:

    Caro dott Tosatti, condivido in pieno quanto da lei detto e soprattutto quanto da lei provato… lo stesso disgusto e nel contempo l’incredulità verso cotanta ipocrisia, mascherata da nobili sentimenti,e che si sforza, anche male, di celare gli abominevoli misfatti, che si continuano a perpetrare nei confronti dell’Umanita’… con le stesse dinamiche e gli stessi fini. Ipocrisia diventata Menzogna, diventata Impostura, che durante il suo peregrino ed incessante serpeggiare, è arrivata ad insediarsi in tutti i campi, in tutte le postazioni, fino al Soglio dei Sogli, al Trono più Alto Istituito, qui sulla Terra, dal Signore. Solo Uniti a Cristo, nella Verità, potremo continuare a combattere la nostra battaglia e Godere, poi, della Sua Vittoria!

  • Carlo ha detto:

    La farsa del COVID è la misura dell’ imbecillità delle masse, della corruzione delle “élite” e della forza dei ragazzi. Ne hanno preso atto e detto: possiamo andare avanti. Allacciate le cinture di sicurezza, la festa va cominciare.

  • andreottiano ha detto:

    Bravo Marco!

    E’ giusto non dimenticare e la memoria corta favorisce il perseverare nell’errore, che notoriamente è diabolico.

    Non basta però la memoria di chi ha subito, se chi ha agito l’errore non ha il cuore contrito.

    Non basterà mai niente se chi si sente nel giusto, anche essendolo veramente, si attribuisce un’autoassoluzione a prescindere nel compiere malefatte peggiori di quel che ha subito.

    I discriminati hanno come minimo queste due opzioni: detestare la discriminazione o detestare chi li ha discriminati. Una via unisce la memoria al perdono, l’altra unisce la memoria alla vendetta.

  • Fabrizio Ulivieri ha detto:

    Finalmente un vero modo di celebrare una vera giornata della memoria. L’altra quella che si celebra da sempre ormai è solo funzionale (sic!) a una narrativa distorta e fuori da ogni verità storica, in quanto è divenuta ideologia e non piú memoria

  • Eunice Sari ha detto:

    Tra tutti, la Selvaggia che BESTEMMIA. mi ha oltremodo scocciato.