Maria, Ragazza o Vergine? Eh no, Caro Parroco, non è la Stessa Cosa…Fedele.

28 Dicembre 2023 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Vincenzo Fedele porta alla vostra attenzione quanto gli è accaduto di sentire in un’omelia dei giorni scorsi. Buona lettura e condivisione.

§§§

 

Una ragazza o una Vergine ?

Anche io sono stato bambino, ed ho impiegato molto tempo  a venirne fuori. Fino a che, ultimamente, ho realizzato che non ne sono venuto fuori. Che nessuno, mai, ne viene fuori. Ce ne dimentichiamo forse, ma non usciamo mai veramente fuori dalla nostra fanciullezza.

Ricordo ancora le emozioni al pensiero della vergine Maria, del bambinello, della grotta, del freddo,  di San Giuseppe, ingombrante nel suo silenzio totale. Soprattutto di quel “vergine” ancora più ingombrante ma indispensabile per l’arrivo del creatore del mondo.

Quando avevo dei dubbi pensavo, ammesso che Dio esista, a cosa me ne facevo di un Dio che sta lì a guardare, che ha creato il mondo ed ora lo lascia alla mercè di gente opportunista, guerrafondaia, profittatrice, che lascia nella povertà tre quarti del mondo, che lascia morire anche i bambini, che consente genocidi.

Poi mi ricordavo di quel bambino, nato da quella Vergine speciale a cui era stato detto di rallegrarsi perché è piena di Grazia. Mi consolava pensare che proprio l’eccezionalità di quella Vergine che concepisce un figlio senza conoscere uomo e del Figlio stesso di Dio che si fà uomo per stare con noi. Vivere e soffrire con noi. Noi non crediamo in un Dio lontano, ma in un Dio che ci è a fianco e ride e piange con noi, consolandoci nelle nostre sventure e sostenendoci nelle nostre gioie.

Tutte le scritture lo avevano predetto : La vergine concepirà ……….

Vedo i ragazzi adesso e piango per loro. Non c’è più nessuno che li emozioni con cose impossibili. La meraviglia di una stella che guida i sapienti della terra e si posa sul tetto di una grotta. L’assurdità di una Vergine che concepisce un figlio. La trascendenza degli angeli che cantano in cielo la gloria di Dio. Non si usa. Oggi il Natale vuol dire luci sfolgoranti. Finta opulenza per mascherare l’estesa povertà materiale e l’atroce aridità del cuore.

Il catechismo è una serie di raccontini ed un’ora da trascorrere con le catechiste, perchè così si usa. La prima comunione è un passaggio obbligato per non essere più obbligati a perdere quell’ora. Poi liberi tutti. La stessa Eucaristia è un biscottino dal sapore indefinibile e che viene offerto sulle mani. Io ricordo ancora oggi la mia prima comunione. Il Vestitino buono, la preparazione, il digiuno, capire di far parte di una cosa grande che non capisci, l’inginocchiatoio, la musica, i canti, l’atmosfera : io al centro del mondo in un grande evento che non comprendevo del tutto. Che non comprendo tuttora.

Riflettevo su queste cose al ritorno a casa dopo la Santa messa vespertina la sera di sabato 23 dicembre dove si leggono le sacre scritture di domenica 24 dove il Vangelo ci racconta che “l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazaret, a una RAGAZZA, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La RAGAZZA si chiamava Maria. Entrando da lei, disse ……….

Qualcuno, forse, troverà qualche discrepanza tra quello che ho scritto ed il testo evangelico. Garantisco che nella mia parrocchia dei Santi Apostoli di Piossasco (TO), non l’ha notato praticamente nessuno.

Quello che ho scritto è quello che ha “letto” il parroco dall’ambone, come si può vedere dalla registrazione, reperibile su You Tube a questo indirizzo,  https://www.youtube.com/live/7AAp0egos_E?si=9tqDogF8E4RV0aaT.  La lettura del Vangelo inizia al minuto 15. La parola VERGINE è stata sostituita dalla parola RAGAZZA. Due volte.

Sconcertato ho cercato di parlare con il parroco al termine della Santa Messa, ma era attorniato da parrocchiani e parrocchiane. Per non fare scandalo, ho rimandato la richiesta di spiegazioni.

La notte ho dormito male. Domenica mattina sono andato con anticipo alla Santa Messa per chiedere le spiegazioni al parroco che si pone all’ingresso della chiesa, già vestito (?) dei sacri paramenti  per salutare le persone in arrivo.

Per farla breve mi ha detto che lo fa (e infatti l’ha rifatto anche nella messa di domenica mattina) perchè “è un linguaggio più vicino al linguaggio comune” e mi ha liquidato dicendomi che dovevamo parlarne dopo, visto che adesso doveva salutare le persone.

Segnalerò la cosa, anche se con poche speranze, all’Arcivescovo di Torino ed al suo vescovo ausiliario, e mi sembra inutile chiedere altri chiarimenti al diretto interessato,ma penso che il problema sia molto più grave.

Già la risposta ricevuta dal parroco “è un linguaggio più vicino al linguaggio comune” la dice lunga sull’approccio liturgico di molti sacerdoti. Mi sembra la versione aggiornata della famosa parodia di Luttazzi: Trasmettiamo il TG in edizione ridotta per adeguarci al vostro limitato livello mentale.

Non frega nulla trasmettere la Verità. Si continua a dire, a conclusione della lettura del Vangelo, “Parola del Signore” ed i fedeli rispondono rendendo lode a Cristo, ma mica sul serio. E’ che si usa così.

La libera lettura delle sacre scrittura è consentita al parroco, e forse anche approvata. Cambiare il testo del Vangelo, non per errore di lettura, sempre possibile, ma per scelta meditata e convinta, deve essere cosa buona e giusta, suo dovere e fonte di salvezza per non si sa chi.

Stessa “libertà di parola” viene sempre attuata, dal medesimo parroco, nella lettura del passo di Matteo (25,1-13) dove nostro Signore paragona il Regno dei cieli a dieci vergini che uscirono con le loro lampade incontro allo sposo. Anche quì le dieci vergini, stolte o sagge che fossero, sono tradotte in “ragazze”. Dico “sono” perchè la traduzione continua negli anni. L’avevo notato la prima volta diversi anni fà. Anche allora non avevo ottenuto spiegazioni dal parroco ed avevo postato, tramite il sig. Facebook, un accorato appello per fare una colletta per acquistare una versione corretta del messale in uso nella parrocchia.

Con mia somma sorpresa il post era caduto nell’indifferenza assoluta. Mi ero aspettato un dibattito, magari anche duro, con accuse di bigottismo o altro. Invece niente. Non avevo avuto un like, una lacrima, un sorriso, una arrabbiatura. Nessun commento. Alcuni fra quelli con cui avevo parlato del mio sconcerto mi avevano consigliato di non fare il fondamentalista, altri si erano limitati a sorridermi, i più non avevano neanche ascoltato quello che dicevo e non capivano di cosa stessi parlando. Per alcuni anni lo avevo ripostato ogni volta che il Sig. Facebook me lo riproponeva come ricordo. Poi ho smesso visto che l’indifferenza era sempre l’unica reazione.

Oltre all’indebito abuso di variare a proprio piacimento la parola di Dio, che non è consentito ad alcuno, tantomeno ad un sacerdote, il fatto che si parli di “vergini” ha valore catechetico in sè. Uno è proprio che non basta neanche essere “solo” vergini per essere ammessi al cospetto dello sposo, cioè di Cristo, nel Regno dei cieli. Eliminare il “vergini” e parlare di “ragazze” in tutte le diverse volte che il testo le cita, vuol dire solo sminuirne il messaggio, limitarsi a controllare l’olio. Nel linguaggio comune caro al parroco, per venire incontro alle limitate capacità dei fedeli, una pubblicità dell’ENI o del meccanico di turno potrebbe fare molto meglio per il controllo dell’olio.

Se nel caso delle vergini sagge e stolte siamo a questi livelli, nel caso dell’annunciazione alla Vergine Maria è palese che siamo messi molto peggio. Sulla verginità di Maria Santissima il discorso è molto più profondo, quindi la diserzione è molto più grave. Dio manda l’Angelo ad una “ragazza”. Non solo si trasforma (in modo indebito) una delle pagine più belle dei Vangeli in un racconto da bar, ma si ignorano e si cancellano i dogmi di Santa Madre Chiesa, si calpesta la venerazione millenaria di Maria, si va contro la stessa lettura che si sta sviluppando, visto che la “ragazza” confessa subito dopo di non “conoscere uomo”. A parte l’approfondimento teologico, il messaggio che arriva ai fedeli è che forse abbiamo a che fare con una povera sfigata che nessuno invita ai party o in discoteca, ma neanche ai compleanni o alle festicciole della scuola o della parrocchia stessa che tanto aiutano oggi i giovani a “conoscersi”.

Il dogma della verginità di Maria prima e dopo il parto e per tutta la vita terrena possiamo mandarlo alle ortiche. Così anche il “valore” stesso della verginità, oggi tanto bistrattato ed annoverato tra i disvalori che, appunto, sono riservati a sfigati e sfigate di turno. Certo l’umiltà di Maria è un valore che supera di molto la verginità, ed è gradito a Dio molto di più, ma la verginità di Maria è sempre stata intesa, dalla Chiesa e dalla tradizione, non solo a livello fisico, ma soprattutto intellettuale, nel senso totale della purezza. A questo è collegato il dogma dell’Immacolata Concezione. La purezza nel senso più ampio per accogliere il Figlio di Dio e Dio stesso nel proprio grembo.

Non mi dilungo oltre sui gravissimi aspetti teologici e mi limito a constatare, oltre al palese abuso liturgico di modifica indebita della sacra scrittura, che migliaia di simili altri aspetti allontanano i fedeli dalla Chiesa e contribuiscono alla perdita della fede. Certo non siamo all’apostasia sistematica attuata dal Magistero corrente, ma minimizzare serve a poco. Ormai non c’è più quasi nessuno che spieghi la parola di Dio, ma chi lo dovrebbe fare usa un linguaggio appiattito in basso ed in accordo con il vento mondano del momento.

Dicono che il Quoziente Intellettivo medio negli ultimi anni stia scendendo, invece di aumentare, e sembra che una delle cause sia proprio la riduzione del numero di parole per spiegare i concetti. L’uso veloce dei social, delle X per dire perchè, delle K per semplificare, ecc. Se non ci sono le parole per esprimere i concetti, le idee rimangono inespresse ed incomprese.

Purtroppo si sta usando, e quì ne abbiamo una prova evidente, lo stesso andazzo per le cose del cielo. Concetti sublimi degradati a linguaggio condominiale per non dire di peggio. Ragazzi che, invece di essere presi per mano e portati a guardare in alto, vengono confortati nelle convinzioni che hanno ricevuto dai vari Tik Tok, dai vari Ferragni, Fedez, Cecchi Paone o da figure ideali di padre come i Tiziano Ferro o Nicki Vendola e compagnia.

Spiace parlare di queste cose proprio durante il Santo Natale e dire che questo passa il convento (la parrocchia in questo caso) non consola proprio.

Preghiamo per il parroco, che la venuta di Gesù Bambino serva ad indicare anche a lui, oltre che a tutti noi,  la via della vera conversione.

Vincenzo Fedele

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117 commenti

  • Rolando ha detto:

    Se fosse vero ciò che notizie di fonte americana battono, Hamas avrebbe fatto tagliare i seni alla ragazza israeliana ed i soldati avrebbero giocato a palla con essi.
    Spero non sia vero. Ma se per esecrabile disgrazia fosse vero non resta altro che concludere che il dio delle tre rivelazioni altro non è che un sadico del più nefando erotismo. Una nuova Sant’Agata. TANTUM RELIGIO
    POTUIT SUADERE MALORUM.

    • Adriana 1 ha detto:

      Rolando,
      quando gli uomini dei monoteismi vogliono suggerire al loro Dio ciò che Egli deve comandare…

  • Rolando ha detto:

    Andrei molto cauto circa la data che tu dai per certa.
    Quelle grotte furono frequentate anche dopo quelle che si ritennero “guerre conclusive”. E ci sono testimonianze in merito della loro frequenza fino al VII-VIII secolo.
    Inoltre non è un testimone, per quel versetto, in quelle 18-20 lettere greche leggibili, di nessun altro testo di Marco a noi pervenuto, relativo a questo passo.
    Ci sono problemi non indifferenti se queste lettere fossero quelle riferentesi all’avventura del messaggio cristiano per iscritto. Manca “epi ten ghen”. E ciò confermerebbe aggiunte soggettive nei testi a noi pervenuti. Ma non è un frammento riferibile a Marco vista la concordanza provata con una decina di altri testi.

  • Adriana 1 ha detto:

    Caro Luca Antonio,
    avevo già prestato la mia attenzione a quell’articolo- non uso limitarmi a”sbirciare”-.
    A prescindere dai finanziamenti e dagli editori di tale versione “biblica”, lo trovo un articolo molto carente…Mi spiego: ( e, per chiarire senza possibilità di equivoci la mia posizione, dichiaro che NON sono favorevole a quel tipo di stampa ); in esso il critico ha dimenticato totalmente di segnalare e stigmatizzare l’aspetto “politico/ideologico” della faccenda
    che è quello fondamentale, prevalente e neppure nascosto. Inutile, qui, ripercorrere l’origine, i contenuti e gli scopi della ideologia/partito “queer” su cui, tra gli altri, in Blondet, viene proposto un lungo, corposo articolo di Pecchioli.
    Questi “investigatori”, invece, paiono interessarsi solo alla morale di tradizione ecclesiastica, trascurando le attuali e “pratiche” direttive di Davos che comandano sia il mondo civile sia quello religioso. In breve, non vedono o non sanno vedere quella che Machiavelli chiamava la “realtà effettuale”, compiacendosi di abbandonarsi al vagheggiamento -per i buoni- di un garrulo Paradiso popolato da angioletti svolazzanti- esclusivamente spirituali, però iconograficamente identici agli Eroti classici-, abbandonati per strada i più “solidi” Malak biblici. (Pare li abbia recuperati soltanto Michelangelo nel suo “Giudizio Universale” che scandalizzarono tante anime belle, “investigatrici”). Naturalmente questa metamorfosi, così come altre, sono il portato della Tradizione. Sarebbe utile però risalire alle origini di questa tradizione… Il termine “normale” l’avevo usato provocatoriamente, ben sapendo che oggi viene ripudiato e dalla scienza medica e da quella psicologica.
    Sulla dibattuta questione della Verginità della Madre ho già scritto. Nel Concilio Costantinopolitano (553 p.C-): l’elemento importante e prevalente mi pare essere la valorizzazione e l’esaltazione della verginità spirituale. Senza offesa, ma l’aggrapparsi a un crudo e concreto particolare anatomico, sia da parte della difesa sia da parte dell’accusa mi sembra ridurre la purezza dell’anima alla grottesca parodia di un esame ginecologico. Cari saluti, Adriana.

  • luca antonio ha detto:

    Cara Adriana, non metto in dubbio che ci sia gente scrupolosa, dico che il dramma nel fatto che che sia gente “normale”, nella norma. statisticamente intesa. Quello che cerco di dire e’ riassumibile in due esempi tratti proprio da questo articolo e da un commento di Rolando:
    1) Vergine o fanciulla ?, perche’ si dovrebbe dubitare di una traduzione all’ epoca condivisa per optare per una successiva di secoli ? oltretutto dopo l”apertura della “causa , – ignorando testimonianze e interpretazioni come quella di san Girolamo -.
    In nessun tribunale reggerebbe una cosa simile, ma qui abbiamo preti che trovano “normale” sposare la tesi della “controparte” senza battere ciglio;
    2) Rolando scrive “potrebbe essere benissimo un Marco apocrifo” non mettendo tuttavia in risalto il fatto che l’importanza di quel frammento deriva dalla data certa (max 68 d.c.) dello stesso, dando quindi fondamentale conferma , apocrifo o meno, del fatto che testimonianze scritte di Cristo gia’ circolavano nell’ immediatezza dei fatti narrati. Scritto in fretta in un post va bene, ma silenzi del genere – il tacere le ipotesi piu’ favorevoli alla tradizione – sono ormai “normali”…..mica si puo’ correre il rischio di essere accusati di fare apologia !, meglio l’ “autodemolizione” della chiesa cosi’ ben riuscita che abbiamo sotto agli occhi.
    Un caro saluto.
    p.s. : dia un sbirciatina all’ ultimo articolo sulla Bibbia queer dell’investigatore biblico e guardi il curatore dell’impresa, sicuramente scrupoloso, messo li’ da gente altrettanto scrupolosa e sempre piu’ “normale”….

  • Enrico Nippo ha detto:

    Il bello è che tutti pesiamo e parliamo di ciò che non conosciamo.

    Non è così? Non sappiamo un tubo di un tubo però pensiamo e parliamo, parliamo e pensiamo, e scriviamo.

    🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

    Un abbraccio duemilaventiquattresco a tutti!!!!!!

    • Rolando ha detto:

      ENRICO NIPPO. Perfettamente come scrivi. E proprio in ciò che scrivi è chiaramente esplicitata la prova che la cosiddetta “parola di Dio” scritta dall’uomo ed oralmente tramandata è solo vana parola dell’uomo tragicamente confermata dalla farsa del versetto 12 del salmo 62. Ma YHWH poi era/è il Dio “vero”?
      E così punto e da capo a morderci la coda sul termine “verità”

  • Adriana 1 ha detto:

    Caro Rolando,
    “vaso di Pandora” mi pare l’immagine più chiara e immediata che possa balzare dalla mente per spiegare i tremori, i blocchi e le censure che avrebbero ostacolato- fin dall’inizio- la traduzione e la diffusione dei testi riportati in quei preziosi papiri. Gli uomini di potere non si distinguono poi molto da “certi individui” comuni: parlano così bene di se stessi e vogliono mostrarsi così olimpicamente sicuri delle loro ragioni perchè hanno timore di sé stessi. La base del loro “ottimismo” è, in verità, il puro terrore. Ti ringrazio per il benevolo giudizio che esprimi sui miei interventi. Non sono una estimatrice né di Erostrato, né di Evemero: mi piacerebbe però vedere questa nostra religione, quella che ci hanno trasmessa, libera affatto da ogni superstizione, ( compresa quella “scientifica” ). Ci si dirigerà mai “verso la terra” pura? Ho apprezzato molto le notizie sui rotoli di Qumran che mi hai dato. Ogni giorno si impara… Un anno buono e proficuo anche a te.

  • Adriana 1 ha detto:

    Caro Occhi aperti,
    che significa “con lei non ci provo più”? Pare la frase di un seduttore…e lo sappiamo chi è “Il Seduttore”: quello che, mosso da orgoglio luciferino, vuole distogliere le anime dalla diritta ricerca della Luce facendole ripiegare su culti di tipo superstizioso, se non addirittura idolatrico: una autentica distorsione.
    Credo di sapere che cosa significhi il passaggio dagli occhi al cuore…lo spiegano in abbondanza i poeti del Dolce Stil Novo parlando anche della forza d’Amore che, provenendo dallo sguardo, fa letteralmente “ribollire” il sangue nel vaso del cuore di chi lo riceve. Qualche soggetto di qualità speciale riesce perfino, grazie a questa forza sublime e divina, ad elevare il proprio spirito fino ad altezze paradisiache. La Chiesa, saggiamente, non ha dogmatizzato- finora- la canonizzazione dei Santi. Forse lo farà dalla dipartita di Bergoglio in poi, dato che sta letteralmente sprofondando nella papolatria. La ringrazio per la promessa di preghiere e le assicuro da parte mia una identica premura.

  • Rolando ha detto:

    Un certo TOPO GIGIO qui posta:
    • TOPO GIGIO
    31 Dicembre 2023 alle 08:21
    Ma cosa mi dite mai ?? Questo e ‘ il MIO SLOGAN !!!
    Comunque abbiamo stabilito che ROLANDO e’ non credente. Perfettamente ateo. Niente resurrezione , niente vita dopo la morte. E , ovviamente, niente segni dal cielo e niente miracoli. Perche’ questo e’ il quadro completo. E allora ?
    La conclusione di tutti gli arzigogoli di Rolando e’ una civilta’ disperata , in corsa sfrenata verso il nulla.
    Ma questo significa anche negare l’esistenza di quello che noi chiamiamo Dio Padre , quel Dio Padre che ha dato a Mose’ le tavole della legge sul Sinai…

    Rispondo
    Sei un grande falsario Inquisitore.
    1) In nessuno dei miei interventi ho mai detto di essere un ateo. Anzi ho spesso citato il grande mistico Meister Eckhart sul disinteressato Amor del Dio, che condivido.
    2) Non ho MAI asserito che non ci sia vita dopo la morte. Mai. C’è vita, ma non quella che credi tu.
    3) Ho affermato spesso che tutto è miracolo in contrasto a quelli che ritengo impostori ad hoc.
    4) circa poi “gli arzigogoli di una mia civiltà disperata” , io questo momento ti ritengo un Benedetto XVI tornato da morte a ripetere il concetto di una civiltà disperata ed infelice: quella vissuta prima di Cristo e citando una poesia di Catullo in merito. Fatto dal quale è iniziato il mio disprezzo intellettuale per lui.
    E fin qui, AB UNO DISCE OMNES.
    Quanto poi a “quel Dio Padre che ha dato a Mosè le tavole della Legge” ti ricordo solo che è esattamente YHWH che dice a Mosè: “FINEES È STATO ANIMATO DAL MIO STESSO ZELO” (Deuteronomio 25,11).
    Ed a questo proposito un cristiano che volle sbattezzarsi per così dire, scrisse:”Vuol dire che quando Dio trova un uomo che condivida la sua ira passionale ed omicida, allora cessa di essere Lui così.” (Giuliano imperatore. Discorso contro i Galilei,192).
    Non aggiungo altro e mi ritraggo dall’offendere un topo per gigio che sia. Mi si pone un dilemma quando penso al gatto che ha preso un TOPO. Ciao, cioè schiavo tuo!
    Ma i ruoli chi li stabilisce?

  • luca antonio ha detto:

    Un caro saluto a tutti Voi, auguri di cuore, piacevoli amici del Titanic occidentale, pieni di cultura e sorprese. ….
    tipo questa della preziosa Adriana :
    “Gesu’ non era un fungo. Per John Allegro la “setta” di Gesù era costituita da un gruppo che si drogava con funghi allucinogeni.”
    ….. come non averlo capito prima 🤦 …. eppure le tracce erano chiare …gente che parlava con Dio, lo vedeva risorgere e volare, camminare sulle acque, che prendeva in casa la Madonna…. riceveva in testa lingue di fuoco….
    Il povero Allegro sull’argomento si prodigo’ generosamente persino a scrivere un libro che purtroppo , in modo tuttora incomprensibile,
    “lo danneggiò irrimediabilmente” …. mondo ingrato😭
    Buon capodanno a tutti🤗

    • Adriana 1 ha detto:

      Proprio una bella sorpresa, caro Luca Antonio, sono felice che lo sia per te…ha circa 70 anni, mio giovane amico.

      • Luca antonio ha detto:

        Comunque, per quel poco che possano interessare i deliri di un pazzo, ha ragione Rolando , Gesu’ per in nostro Allegro scrittore, era il nome che la setta attribuiva ad un fungo, tipo Sputnik per l’extasy o altro,.
        Da notare, per gli esegeti, gli ermeneutici, i precisini papirologici che su un francobollo o un versetto costruiscono intere teologie e cosmogonie buttando a mare 2000 anni di Storia, il tizio Allegro e’ stato, guarda caso, l’unico laico invitato ad esaminare i papiri di Qumran, e cosi’ per altre discipline accade che i cattolici laici -i prelati che decidono sul punto sono da decenni a busta paga del Principe di questo mondo – siano sempre tagliati fuori dai circoli mediatici e dalle indagini che contano.
        Un caso ?… siamo cosi’ sicuro che il materiale esaminato per mettere in discussione un credo bimillenario sia proprio tutto, genuino, e non “pilotato”?. Basta vedere i Nobel e , piu’ volgarmente, i premi letterali e cinematografici per capire.
        Di nuovo affettuosi auguri, Adriana.

        • Adriana 1 ha detto:

          Caro Luca Antonio,
          cordialmente ricambio. Aggiungo però che non occorre supporre un “complottismo” relativo a papirologi “kattivi” e anticattolici.
          Per esempio, sulla morte di Giuda riportata con evidenza nelle Scritture, basta cliccare Wiki per
          trovare tutta una serie di seri biblisti (specie preti cattolici,
          non modernisti) che hanno ormai ingurgitato la delusione di non trovare sull’episodio riportato in Matteo e in Atti nulla di neppure lontanamente storico, né di contenente verosimiglianze e concordanze possibili . Essi hanno concluso che, al più, le redazioni scritte tanto ufficialmente dovevano corrispondere a tradizioni di gruppi tra loro differenti che, in modo diverso, avevano voluto far combaciare la morte di Giuda con alcuni avvenimenti e profezie (perlopiù di Geremia e Zaccaria ) dell’A.T. Concludo: i papirologi in questione non sono maligni entomologi intenti a distorcere le zampe dei moscerini animati dall’ odio contro quel regno dei Ditteri che si è impadronito di buona parte del globo: sono studiosi “normali” e molto scrupolosi.
          Buon Nuovo Anno a lei, a tutti i lettori e specialmente al
          direttore del blog, Marco Tosatti.

          • luca antonio ha detto:

            Non metto in dubbio che ci sia gente scrupolosa, dico che il dramma e’ che sia gente “normale”, nella norma. statisticamente intesa.
            Quello che cerco di dire e’ riassumibile in due esempi tratti proprio da questo articolo e da un commento di Rolando:
            1) Vergine o fanciulla ?, perche’ si dovrebbe dubitare di una traduzione all’ epoca condivisa per optare per una successiva di secoli ? oltretutto dopo l”apertura della “causa ,
            – ignorando testimonianze e interpretazioni come quella di san Girolamo -.
            In nessun tribunale reggerebbe una cosa simile, ma qui abbiamo preti che trovano “normale” sposare la tesi della “controparte” senza battere ciglio;
            2) Rolando scrive “potrebbe essere benissimo un Marco apocrifo” non mettendo tuttavia in risalto il fatto che l’importanza di quel frammento deriva dalla data certa (max 68 d.c.) dello stesso, dando quindi fondamentale conferma , apocrifo o meno, del fatto che testimonianze scritte di Cristo gia’ circolavano nell’ immediatezza dei fatti narrati. Scritto in fretta in un post va bene, ma silenzi del genere – il tacere le ipotesi piu’ favorevoli alla tradizione – sono ormai “normali”…..mica si puo’ correre il rischio di essere accusati di fare apologia !,
            meglio l’ “autodemolizione” della chiesa cosi’ ben riuscita che abbiamo sotto agli occhi.
            Un caro saluto.

    • Rolando ha detto:

      Alma Redenptoris Mater
      Quae per via coelis porta manes
      ……….
      Tu, quae genuisti, Natura mirante
      Tuum sanctum genitorem
      ……….
      Trasforma i guerrieri di Dio
      In uomini di pace.
      Te lo chiedono gli occhi
      Del tuo eterno bambino.

  • Enrico Nippo ha detto:

    PAX VOBISCUM!

    Nessuno escluso.

    Ma come! Il Santo Natale! “Pace in terra agli uomini di buona volontà”!

    Ma vogliamo tutti tacere e contemplare il Presepe?

    • Adriana 1 ha detto:

      Giusto, giusto, ma, come affermava Poirot, è proprio in occasione delle festività natalizie che “capitano” le reazioni più “strane” e meno “caritatevoli” (per dir così).
      Però anche Occhi ha ragione di affermare che attraverso i contrasti si impara ad imparare…e i contrasti sono anche di carattere…e per fortuna, chè non siamo- ancora- del tutto omologati, confidando di schivare l’Intelligenza Artificiale, gentilmente promessaci dal buon Harari.

      • il Matto ha detto:

        Sì, va bene, ma mica tanto!

        E’ stupefacente come infine ognuno confidi sulla propria (propria!) teologia e, come suol dirsi, se la canti e se la suoni.

        Se dobbiamo imparare, impariamo dai Magi: “e prostratisi, lo adorarono”. Nient’altro che prostrazione e adorazione!

        Non è che i Magi tirarono fuori le loro somme teologiche e i loro diritti canonici! No: si prostrarono e adorarono nel più contemplativo sei silenzi. Il loro cuore era rapito nel più ineffabile AH!

        VENITE, ADOREMUS: tutto il resto è fuffa.

        Buon anno a te e a tutti. Con il cuore in pace.

        • Adriana 1 ha detto:

          Ricambio l’augurio, caro Enrico,
          ma, se in alto loco si fossero prostrati per adorare e solo un sommesso “ah” di ammirazione, meraviglia e gratitudine avesse potuto sfuggire dal loro petto,
          tu puoi credere che avrebbero emesso tanti energici fiati e fiatoni per
          elucubrare sulla “dottrina” della “pastoralità”?

  • OCCHI APERTI! ha detto:

    Qui si “piange”, ci si affligge, ci si arrabbia, ci si scontra, ci si confronta talvolta duramente, ci si arricchisce a vicenda, si ascolta, si impara, si chiacchiera, ci si fa amici o nemici, purchè per pochissimo (giusto il tempo di un cazzotto virtuale e via😁), si invecchia😂…si prega l’uno per l’altro, ci si ricorda negli impegni della giornata e davanti al Tabernacolo…o al momento della Comunione…si fa silenzio e… talvolta si ride di gusto…ma tanto di gusto…☺️. Che bello!

    GRAZIE A TUTTI VOI!

    Farei tanti nomi ma per paura di dimenticarne qualcuno, evito…

    Ancora Sante Festività e buon ascolto…su note indicateci qualche anno fa dal buon maestro PORFIRI e che ogni anno torno ad ascoltare con tanta gratitudine!

  • luca antonio ha detto:

    ROLANDO caro, tutto qui?, che vi siano tracce della bibbia ebraica precedenti alla traduzione alla 70 e’ di una ovvieta’ imbarazzante, e poi perche’ continua a citare che per gli ebrei questa e’ un letamaio senza portare prove?, forse perche’ non coeve, e quindi inquinate dalla diatriba post Cristo ?.
    Faccia il bravo, resto per una volta sul pezzo e porti le prove richieste o almeno un qualche argomentare sul punto.
    Aggiungo qui, a beneficio di tutti una citazione seguita da una riflessione che ovviamente puo’ essere condivisa o meno ma almeno e’ un argomentare.
    Nella tradizione ebraica post cristiana vi sono una messe di racconti ingiuriosi , su tutti quello di Maria adultera che con il legionario Phantera, ma anche che esiste
    “….un filone narrativo particolare, quello detto delle Toledot Yeshu(“Storie di Gesù’), che sono leggende diffuse in ambienti ebraici su Gesù e gli inizi del cristianesimo. In una parte di queste leggende viene dedicata molta attenzione alle circostanze che portarono alla nascita di Gesù, con dei racconti che nel corso dei secoli si sono arricchiti di particolari fino a diventare una specie di romanzo. L’essenza della storia è che Gesù è il prodotto di un adulterio, ma la madre non e una peccatrice, anzi è la vittima innocente di un inganno in cui una persona ha preso le sembianze del marito. E nel seguito del racconto vediamo Maria (Miriam nel testo) dedicarsi affettuosamente al figlio, alla sua educazione e a ogni cosa che caratterizza una madre virtuosa. L’esame filologico di questa storia rivela aspetti sorprendenti. Si tratta in realtà e lì un motivo narrativo molto antico, quello dell’adultero che prende le sembianze del marito e della donna vittima innocente dell’inganno. ( Riccardo Di Segni , Moked 2017).
    Ora visto l’indiscutibile prestigio della fonte viene da chiedersi : perche’, adultera consapevole o meno Maria, la nascita di Gesu’ debba essere considerata dagli ebrei post Cristo come “anormale” ?, potrebbe essere questo concepimento fuori dai canoni un riverbero di un’ antica tradizione sulla eccezionalita’ del concepimento stesso ?, il fatto poi che Maria, nel testo citato, “molto antico”, sia “innocente” non fa pensare ad una profezia e/o scritture, o interpretazione di questa, condivise dalla cultura dell’epoca, per le quali i il Messia sarebbe stato concepito in modo straordinario ?.
    Ad ognuno poi la propria idea.
    Saluti.

    • Rolando ha detto:

      Ineffabile Luca Antonio. Solo una cosa posso con umana e saggia sincerità scriverti.
      Non voler mettere il dito nella piaga di Gesù risorto, detto il Cristo, ma sii credente. Ricorda piuttosto ciò che Gesù disse al Gemello (suo? Assente la volta prima!): beati piuttosto quelli che non mettono il dito nella piaga e credono.
      Quanto al resto, ti ricordo una profezia del grande, incomparabile scienziato, Richard Feynman, il quale in una conferenza negli anni ’50 previde che già prima della fine del secolo, avrebbero messo tutte le parole dell’enciclopedia britannica sulla punta di uno spillo. E tu vuoi che io ti metta tutto in sito?
      Comunque non ci sono quelle della risurrezione dai morti.
      E ti ricordo che l’argomentazione di Paolo è tragicamente banale: Ci sono “tra voi” (nota bene) quelli che dicono che non c’è risurrezione dai morti, ma se le cose stanno come dicono allora vana è la nostra fede!
      Che altre prove vuoi? Ripercorrere con me i miei sentieri? Qui?
      Il papà di Gesù ebreo è il vessillifero della prima legione romana, un ausiliario di Sidone, un servo di Dio. Quando da là la legione venne richiamata per comando di Augusto ed assegnata al generale Varo per fronteggiare i Teutonici dove patì il disastro.
      Comunque Celso non era lontano dal vero. Nel 1849 si scoprì la tomba del soldato che lui nomina come padre di Gesù, ebreo per via di madre. Va a vederla e leggi.
      Comunque non mettere il dito nella piaga, ma sii credente. Mi faresti invidia SANTA. Tuttavia sii sempre buono umanamente che è la sola cosa che ci consola.

      • luca antonio ha detto:

        Uhhh….lei quando ha finito gli argomenti passa alla roba pesante, la migliore artiglieria ottocentesca, manca solo la tomba di Cristo, mi dia l’indirizzo, in Tibet mi sembra ?.
        Ah…no ?…. non e’ addirittura mai esistito ?, ma che mi dice mai !!, era solo la riesumazione in salsa ebraica mi un qualche mito del passato , Mitra forse o un’altra dozzina.
        Stia bene Rolando e buona serata di san Silvestro, anche questo un fake,…. pensi, le faccio una confidenza, preso da un cartone animato per bambini.
        Cordialita’.🤗

        • Topo gigio ha detto:

          Ma cosa mi dite mai ?? Questo e ‘ il MIO SLOGAN !!!
          Comunque abbiamo stabilito che ROLANDO e’ non credente. Perfettamente ateo. Niente resurrezione , niente vita dopo la morte. E , ovviamente, niente segni dal cielo e niente miracoli. Perche’ questo e’ il quadro completo. E allora ?
          La conclusione di tutti gli arzigogoli di Rolando e’ una civilta’ disperata , in corsa sfrenata verso il nulla.
          Ma questo significa anche negare l’esistenza di quello che noi chiamiamo Dio Padre , quel Dio Padre che ha dato a Mose’ le tavole della legge sul Sinai…

          • Adriana 1 ha detto:

            …e che “illico et immediate” provvide: ” Alla vista del Vitello d’oro, Dio comandò ai figli di Levi:- Ognuno di voi si metta la spada al fianco, percorrete l’accampamento da una porta all’altra di esso e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l’amico, ciascuno il vicino. In quel giorno caddero 3000 uomini ” e Dio ne fu compiaciuto ( Es. 32:27 ).
            Mi attizza avere un Topo Gigio come sommo giudice di un
            suo personale, fantasmatico Sinedrio…
            Ma se aveste un’autentica fede, quale turbamento potrebbero arrecarvi i dubbi di coscienza candidamente rivelati da uno di noi, peccatori?

  • Nonsondegno ha detto:

    angoscia, che nessuna fisica può disperdere, la paura per l’uomo e dell’uomo stesso. Noi possediamo la certezza divina che la luce ha già vinto nella profondità occulta della storia e che tutti i progressi del male nel mondo, per grandi che essi siano, non possono assolutamente cambiare le cose. Il solstizio invernale della storia si è irrevocabilmente verificato con la nascita del bambino di Betlemme”.

    La festa del Natale, sorta in occidente fu presto accolta anche in oriente. La troviamo testimoniata[15] nel 380 con Gregorio di Nissa in Cappadocia e con Gregorio di Nazianzo in Costantinopoli, nel 386 con Giovanni Crisostomo ad Antiochia, nel 380/400 con Asterio di Emesa nel Ponto, nel 432 con Paolo di Emesa ad Alessandria, nel 439 con Giovenale a Gerusalemme (certamente in quell’anno la celebrò Melania juniore a Gerusalemme, pochi giorni prima della sua morte).

  • Anonimo verace ha detto:

    Cari amici normoragionanti , come dice qualcuno . Forse è meglio che non ascoltate Rolando che vuole intimidirvi con la sua pseudo cultura, tesa unicamente a negare la Sacralità della Bibbia.
    E nel perdersi in vane etimologie non capisce che la parola va ascoltata nel silenzio e applicata alla nostra vita.
    La Bibbia stessa e’ un miracolo… è un miracolo che le profezie si siano compiute in Cristo.
    E quando il Signore vorrà anche la nostra mente si aprirà per comprendere il messaggio.
    Il giorno della Pentecoste ognuno sentiva il messaggio nella propria lingua…
    P.S. Anche la versione dei Settanta (che erano poi settanta rabbini di Alessandra) sembra sia il frutto di un miracolo. E se la traduzione fu fatta da settanta rabbini come si può affermare che non sia gradita agli ebrei ?

    • Adriana 1 ha detto:

      Oh, guarda…un altro Roger Chillingworth, come nella
      “Lettera scarlatta”.

    • Rolando ha detto:

      VERACE,
      Oh! LOQUERE, DOMINE, QUIA AUDIT SERVUS TUUS.

    • Rolando ha detto:

      Caro Anonimo VERACE, ti propongo un quesito semplice, semplice.
      Ed è proprio ciò che mi chiedo: se la bibbia fosse stata creduta la parola scritta di Dio fin dalla sua, per così dire, prima edizione, sia dagli uomini che l’hanno scritta che da quelli che l’hanno letta e poi tramandata; non ti pare che avrebbero dovuto conservarla con una cura, direi, ferocemente gelosa!
      Invece ha sempre fatto la fine, tanto per dare un’immagine, della carta del giornale il giorno dopo!
      Sappiamo che la bibbia stessa cita altri libri scritti per la stessa ispirazione dello stesso Dio che sono scomparsi.
      All’improvviso, appare un certo Esdra, che scopre un libro e lo legge davanti al popolo che viene invitato ad adorarlo al posto di quell’EL YHWH, che da tanto tempo non si faceva più vedere -faccia a faccia- nè sentire come era solito fare con Mosè.
      La stessa cosa avviene per il cosiddetto Nuovo Testamento scritto.
      Non avremmo neppure uno dei tre codici, copie di copie del IV secolo, se un ricercatore non l’avesse sottratto dalle mani di un frate che lo stava bruciando per accendere il fuoco! Non vedo tracce di rispettosa e gelosa conservazione degli originali divini.
      Tu mi dirai: la materia era debole, bisognava copiarli!
      Ma se c’è ancora il velo della Madonna, la cintura, la Sindone, il volto della Veronica, la pelle del sacro prepuzio di Gesù, ecc… ecc…, un poco più di rispettosa fede per l’edizione dell’originale dei testi del Dio, penso fosse doverosa da convinti credenti Anonimi Veraci cristiani e cattolici!
      Ma questi sono pensieri satanici ovviamente. Eppure il Corano è direttamente sceso dal Cielo, copia perfetta dell’originale eterno che è in Dio.
      Ma. Ha pensar troppo e male si fa peccato, ma come diceva Andreotti democristiano spesso si indovina.
      Mi fortifica il convincimento che se non esistesse il Dio e proprio quello in cui crede Anonimo verace, sicuramente non esisterebbe neanche Satana.
      Ed anche che sll’Athos ortodosso si prega per la salvezza di Satana ed i suoi demoni, che è sicura. Sicurissima perché lo sostiene anche San Gregorio Nazianzeno, Padre e Dottore della Chiesa cattolica nonché ortodossa.

      • luca antonio ha detto:

        Già…già …già caro Rolando, ineccepibile.
        Solo che è detto da uno che prende alla lettera le cose che gli fanno comodo e le eleva a stelle polari inamovibili, certe come il sole, ma solo per insinuare il dubbio nelle le certezze degli altri, sulla base di capziosi distinguo, interpretando a senso unico passi oggettivamente difficili, pescando senza discernimento alcuno da ogni fonte che screditi gli studi degli altri, ignorando in modo assai poco umile che menti molto più intelligenti e vite molto più alte della sua si sono affaticate e sacrificate, nel corso dei millenni, per dare un quadro d’insieme coerente alla vita umana in Dio, e alle tante tracce da Lui lasciate nel mondo.
        Ho la sensazione che lei abbia un problema con il suo passato; si riconcili con esso, Dio è misericordioso… solo così avrà pace e (ironico e affettuoso) la darà, forse, anche a noi.
        Saluti.

        • Rolando ha detto:

          “Qualcosa scricchiola” parole di Benedetto XVI, riportate da un suo amico professore invitato a cena.
          Advesarius vester circuit quaerens quem devoret cui resistite fortes in fide.

          • luca antonio ha detto:

            Solo scricchiolii ? , come e’ ottimista Rolando, in vaticano e’ gia’ venuto giu’ tutto da tempo.
            Per il resto stia bene e buon anno.

        • OCCHI APERTI! ha detto:

          …probità intellettuale – e non “serve” ancora la fede! – esclude ogni tornaconto personale…l’opportunismo invece, non vuol perdere occasione alcuna, ben sapendo che il tempo fugge. Eppur, volenti o nolenti, nell’Eterno saremo, da “eternauti” aureolati o…cornuti.. Tertium non datur.

          Una buona prosecuzione, Luca Antonio carissimo!

          PS: …e il trascinar altri con sè è…maggior gaudio o…maggior pena, a seconda…!

          • Rolando ha detto:

            Che cosa mai posso “nolere” di ciò che non posso volere di volere. Capita. NEKESSITAS ME URGHET (Plauto. Autontimerumenos).
            Sia ad occhi aperti sia ad occhi chiusi!

        • Rolando ha detto:

          “Solo che è detto da uno che prende alla lettera le cose che gli fanno comodo e le eleva a stelle polari inamovibili, certe come il sole, ma solo per insinuare il dubbio nelle le certezze degli altri…”
          No, no, Luca Antonio. Ti assicuro: sbagli. È solo per insinuare il dubbio in me. In me, capito bene? E se per comodo intendi il piacere virtuale del sito…. Tu che fai di diverso? Tutto ha un costo. Ma per una soggettiva (insperata?) convenienza.

    • Rolando ha detto:

      “perdersi in vane etimologie non capisce che la parola va ascoltata nel silenzio e applicata alla nostra vita.”
      Ma dov’è il buon senso, non dico la ragione, in ciò che dice nel sopra riportato?
      Ma ha compreso bene quel che intendo dire? Rifletta perché è lei che mi insegna che un credo vale quanto l’altro!

  • Anonimo verace ha detto:

    L’umanizzazione del testo evangelico fatta dal parroco dimostra inequivocabilmente che il parroco stesso non crede che la fede debba essere unica per tutta la chiesa. Ma se chi dovrebbe guidare il gregge non è credente dobbiamo ricordarci che viene in soccorso la fede di tutta la chiesa…

  • Corrado ha detto:

    Un consiglio non richiesto: per non farsi il sangue amaro, frequenti solamente le Messe V.O.

  • Topo gigio ha detto:

    Tutte le vostre disquisizioni sui possibili taroccamenti della Bibbia sembra che vogliano sostenere l’opinione deĺ cosiddetto genersle dei gesuiti. Ovvero che ai tempi dell’Incarnazione non ci fosse il registratore.
    L’opinione di qualcuno e’ che la versione dei Settanta sia anch’essa un tarocco….
    Ma dove mettete il senso della divinita’ di Cristo ? Forse manca anche a voi , come al parroco di Piossasco il senso del sacro.

  • Rolando ha detto:

    Luca Antonio, benedetto, non sono i termini in questione a rivestir d’importanza. Se “la giovane donna gravida e partoriente un figlio” di Isaia 7, 14 o la parthenos della LXX a costituire, in fondo, sì grande problema. Bensì il miracolo di Dio. E Dio ne fa tanto tanti che il cervello umano diventa brillo.
    Mi spieghi perché Luca si è dimenticato di documentare il fiat voluntas tua, una richiesta del Pater noster?
    Mi spieghi perché il libro di Daniele dice che Gabriele è un uomo maschio ansimante per fatica?
    In ebraico antico il termine “ALMAH” definisce una fanciulla, una ragazza. Il termine “BETULLAH” indica una donna vergine e la distinzione tra i due termini è netta ed INEQUIVOCABILE. Diversa è la questione per “PARTHENOS” della LXX . Gesù NON è mai stato un greco, né lui né la madre, ma ebrei Galilei.
    Quanto all’antichità della bibbia ebraica, anch’essa è provata da antichissimi reperti risalenti a prima dell’era volgare che confermano il testo massoretico ed anche le diversità. Cito per importanza solo il minuscolo rotolo d’argento risalente al 600 a.e.v. che riporta la benedizione sacerdotale di Numeri 6, 24-26 e rappresenta, a tutt’oggi, la più antica testimonianza scritta della bibbia ebraica. La Settanta è un testo “eretico e maledetto” un “letamaio” per il giudaismo ebraico ortodosso, quello stesso giudaismo che fu di Gesù il Nazoreo, il consacrato, quello della fedeltà!

  • luca antonio ha detto:

    Solo allora potra’ sensatamente scrivere frasi lapidarie come questa :
    ” il famoso versetto di Isaia “la vergine concepirà un figlio” è un tarocco colossale,….”

  • Milly ha detto:

    Matteo 5, 17-19
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno senza che tutto sia compiuto.

    Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
    Ecco, penso che questa di Nostro Signore sia l’unica risposta possibile a tutti coloro che annacquano, storpiano, omettono e falsificano la Sua Parola!

    • Rolando ha detto:

      Bravissima Milly, Gesù era un perfetto ebreo zelante della causa di YHWH contro Roma. Un consacrato, un qodesh, uno della Fedeltà al Patto dell’unica eterna alleanza di YHWH con l’amato Giacobbe-Israel che lottò con Dio. E morì crocifisso dal potere di Roma, “consegnato” (paradosis) da Caifa collaborazionista, col titolo di Maran , basileus, rex. Perché ovviamente esistevano anche i reazionari puri in nome di YHWH e pronti a morire per fedeltà al Patto.
      Paolo scrive e chiama MARANATHA, cioè: torna in fretta Maran! E conquista Roma! Come avvenne con Costantino ed il suo vescovo amico Eusebio, che è l’inventore del famoso sogno! Ma tutto passa, solo Dio resta, scrive Santa Teresona, quella dottora. Ma quale?

  • Franco ha detto:

    Aspettiamoci di tutto: dove sono finiti gli uomini “di buona volontà” ? Emerge l’omnicomprensivo “amati dal Signore” e samo ormai a pochi passi dall’accomodante “diversamente buoni”. Accontentiamoci: impera ormai “il linguaggio dell’nfatuazione”, come osservava Elemire Zolla.

    • Rolando ha detto:

      E perché no, Franco? Franco ti dico: SIAMO TUTTI FIGLI DEL MIRACOLO. Ed il male si vince col bene, il disordine con l’ordine, non con le maledizioni, le violenze le guerre, con “io sono nella verità”. Più vero e reale poter essere in Pazienza. In patientia vestra possidebitis animas vestras.

  • OCCHI APERTI! ha detto:

    Carissimo fratello nella fede, VINCENZO Fedele,
    giacché in certe circostanze le chiacchiere servono a poco – come le Curie…- suggerirei di presentarsi al parroco rahneriano con un buon libro sulla Semper Virgo e due righe ispirate, di accompagnamento.

    Mai come oggi va diffusa la Verità anche con l’apostolato di stampa, troppo sottovalutato. Ricordiamo quanto scrisse don Dolindo Ruotolo – ah! quanto bisognerebbe parlare di questo santo sacerdote napoletano! – per rettificare gli errori di certa “propaganda postconciliare”, come la chiamava lui…

    La Madre di Dio, che presto festeggeremo, oggi va in croce con Suo figlio: in questi tristi tempi non le è stato risparmiato nessun oltraggio – si potrebbe sin parlare della Passione di Maria Santissima! – ma in questo cogliamo la grande occasione di amarla di più, consolando il Suo Cuore Immacolato e Addolorato in ogni modo, soprattutto con il Santo Rosario, preghiera dei prediletti e scettro dalla nostra Regina!

    • Rolando ha detto:

      Oh, come ammiro ciò che scrivi, caro OCCHI APERTI.
      Grande è il tuo amore per la Madonna. Solo tu sai se in te uguaglia quello per il sommo Iddio. Certo che dalle tue parole amorose sembra non passar differenza alcuna tra madre e figlio. E se il figlio è Dio, la madre non può essere da meno. Mons. Giuseppe Zamboni amava così tanto la Madonna che desiderava tanto tanto contemplarne la bellezza, per cui Dio stesso si era innamorato, da scrivere parole troppo troppo, diciamo, “forti” da rischiare la censura.
      Oggi ogni censura è caduta. Non ci sono limiti per un amore spirituale e sincero, intendo… limiti teologici.

      • OCCHI APERTI! ha detto:

        Da quando ti sei fatto bugiardo, mio caro amico Rolando? Forse da quando hai preso gusto a irridere e discriminare tutti quelli che non ti “somigliano”? O che, per pura carità, fosse anche mal esercitata, cercano di avvisarti del baratro sottostante?

        Passi di fiore in fiore a fingere un sorriso per sputarci dentro. Un triste comportamento. Soprattutto considerando la tua età.
        Ma liberi siamo! Appunto…Tutti.

        Suvvia, ora chetati e rallegrati: il mio amore per la Regina non intacca l’unica Adorazione a Dio solo dovuta e, anzi, Ella non si tien per sè nulla e tutto riporta e dona alla Santissima Trinità in cui vive…

        “Io sono Colei che sono nella Trinità Divina: sono la Vergine della Rivelazione… Tu mi perseguiti. Ora basta. Rientra nell’Ovile santo, corte celeste in terra”… si sentì dire il feroce protestante Bruno Cornacchiola, novello, italianissimo Saulo/Paolo…

        Forse tu somigli al Cornacchiola e non lo sai.
        Dovresti cercarne sul web. Gira ancora un suo video in cui parla dell’apparizione. Canuto e con quegli occhi vivissimi e umili, pare un profeta dell’Antico Testamento.

        Ad Jesum per Mariam!

        • Rolando ha detto:

          So bene chi è colui che citi. Ama tanto la Madonna e abbi un Ave a Lei anche per me. Non impegno il tuo giudizio in merito a queste parole. Ma mi rimetto a Lei. Grazie
          …STELLA MARIS SUCCURRE CADENTI…

          • OCCHI APERTI! ha detto:

            Ti avevo scritto un papiro…ma poi, no. L’ho cancellato. Troppe, troppe parole. Non le parole ma una cosa sola placa nella vita: lasciarsi afferrare dalla Verità.

            L’Ave la dirai anche tu per me? Soprattutto per la mia vocazione? Ci conto! Grazie, Rolando carissimo.

            E tu già sei nelle mie Ave!

            Possano le dolcissime premure di Maria Santissima far risuonare nel tuo cuore le medesime parole ch’Ella ebbe per quel Bruno Cornacchiola che da Saulo si convertì poi, incredibilmente, straordinariamente in Paolo!

        • Adriana 1 ha detto:

          ” Ci sono più cose in cielo e in terra di quel che pensa la tua filosofia, Orazio “…ma da qui a ritenere il povero Cornacchiola un nuovo Paolo, ce ne passa…e mi sembra pure un tantinino blasfemo, anche perchè l’autentico Saulo, a proposito di Gesù, si limitò sobriamente alla specifica: “sotto la legge, nato da donna”.

          • Rolando ha detto:

            VIRGINIS INTACTE CUM VENERIS ANTE FIGURAM PRAETEREUNDO CAVE NE SILEATUR AVE appone il Beato Angelico ad una sua Annunciazione.
            Ave per me alla madre ed al figlio eroe e martire per la causa del suo popolo.
            Se il Gesù della Storia è quello finito in croce, è l’ebreo nato da donna e dal seme di David. È già questa una grande verità. Il card. Camillo Ruini disse una volta in una circostanza in cui c’ero anch’io che non serve a niente questa verità se non si crede che è anche Dio.
            Beh, quest’altra verità esula dalle mie capacità. Ma pensare so che serve. E come serve! È la tragicomica avventura della vita.

          • Rolando ha detto:

            “Ci sono più cose in cielo e in terra di quel che pensa la tua filosofia, Orazio “…
            Proprio così, Adriana. Ricordo Carlo Diano…..le sue lezioni….Aletheia…

          • Adriana 1 ha detto:

            Allora, traduciamo per tutti i fratelli, caro Rolando:
            ” Quando passerai davanti alla figura della Vergine intatta,
            stai attento di non dimenticare di dire l’Ave Maria ” (intactae). Annunciazione del Convento di S. Marco, corridoio Nord.
            Ma anche senza la pia esortazione, il contemplare la Sua figura dipinta eleva infinitamente di più che contemplare quelle, vive e grottesche, degli attuali membri del Sinedrio vaticano, per i quali mi sembra che Martin Schongauer abbia avuto un occhio profeticamente lucidissimo.

          • OCCHI APERTI! ha detto:

            Mia carissima, lo sa che ” c’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare per l’intelletto”…?❤️

            Poveri siamo noi, per ora, non certo Bruno Cornacchiola…😉

            Conto su un suo briciolo di elasticità “natalizia”, posso?😂

            Sa, stasera, come da tradizione, pescheremo il patrono. Funziona così: in una ex scatola di metallo per biscotti, si mettono molti bigliettini con su scritti i nomi dei Santi, degli Angeli, di Gesù e della Madonna nelle diverse devozioni eccetera e poi, dopo aver pregato, a occhi chiusi, si “pesca”. Ecco, stasera a fine pescaggio, mi riserverò di pescare un biglietto in più…se vuole…😉☺️Naturalmente, ne sia certa, Bruno Cornacchiola non potrà essere incluso nei bigliettini…😂 Per ora…

          • Adriana 1 ha detto:

            Caro Occhi aperti,
            il pensiero è gentile e…”classico”. Ricorda molto le “sortes” virgiliane e l’estrazione degli amuleti e talismani durante i Saturnalia. “Valete omnes”, e…confidiamo in un
            Nuovo Anno meno complicato.

          • OCCHI APERTI! ha detto:

            Con lei non ci “provo” più. 😂 Troppo contorta e distorcente…

            Eh sì… il mondo è bello perché è vario!😊👋

            Dio la benedica e la Madonna la protegga, Adriana carissima.

  • luca antonio ha detto:

    GABRI, lei scrive :
    “..perché la parola ebraica lì usata vuol dire “ragazza” e non “vergine”,
    Sa dirmi la data certa della versione più antica esistente della versione del passo di Isaia ?.
    La bibbia dei 70 è certamente del 2 secolo A.C. la bibbia ebraica da cui lei trae le parole citata è stata composta tra il 200 e il mille dopo Cristo.
    Il testo biblico originario da cui i 72 saggi ottennero la bibbia dei 70 non esiste più e nessuno può con certezza dire se vi fosse scritto in ebraico, vergine o ragazza, ma è certo che venne approvato dagli stessi ebrei – gente precisa assai – come traduzione corretta.
    Ci si può quindi fidare di un testo, il masoterico – redatto almeno 2 secoli dopo Cristo e concluso definitivamente nell’anno 1000 – quindi almeno 400 anni dopo la traduzione dei 70 ?, si può scartare che possa essere intervenuta nel frattempo qualche modifica?, o le “manine” birichine nelle trascrizioni sono solo quelle dei copisti cristiani?.
    Io reputo sempre più plausibile la versione di un testo precedente a diatribe sorte dopo, e la questione Maria Vergine non è questione marginale nel confronto millenario tra la Chiesa e la Sinagoga.
    Saluti.

    • gabriele.scaramuzza@virgilio.it ha detto:

      Lei può ritenere plausibile quello che vuole, ognuno gira la frittata a proprio piacimento come gli fa comodo: quando fa comodo l’ebraico, si prende l’ebraico, quando fa comodo il greco si prende il greco e quando torna utile il latino si prende il latino🙂 Fatto sta che il testo ebraico della Bibbia è quello lì, stare a ipotizzare cosa ci fosse in un testo ebraico andato perso può essere divertente ma lascia il tempo che trova. Poi che i libri biblici di Antico e Nuovo Testamento abbiano subito molteplici manipolazioni e taroccamenti da parte di tutti è cosa nota.

      • Rolando ha detto:

        Ben detto Gabriele. E nessuno può rendersene conto meglio di chi ha fatto paleografia greco-latina. Negli Atti, ad es., sono molto più gli errori di ogni tipo che le parole. Non lo dico solo io. Lo sa anche l’editrice Vaticana.

      • luca antonio ha detto:

        “…quando fa comodo l’ebraico, si prende l’ebraico, quando fa comodo il greco si prende il greco e quando torna utile il latino si prende il latino🙂”
        Ben detto ma mi trovi il testo originale da cui e’ stata tratta la bibbia dei 70 e poi possiamo metterla in dubbio.
        Fino ad allora rimarra’ “vergine”, o lei ha prove coeve della 70 che smentiscono detto testo sul punto?.

    • Rolando ha detto:

      Luca Antonio caro, cosa scrivi mai! Si sa che il testo massoretico è del 1008 e si trova a San Pietroburgo.
      Ma esistono testimonianze storiche che il giudaismo riteneva “un letamaio” la versione conosciuta come LXX.
      E poi c’è Qunram. E non solo. Ma…a domani!

      • Nonsondegno ha detto:

        So’ che non bisognerebbe “scherzare” con le speranze della gente. Inoltre bisognerebbe essere precisi e non aggiungere caos al caos . Ma…

        A Qumran sembra abbiano avuto accesso poche studiosi, per lo più confessionali (cattolici e protestanti) in possibile conflitto di interessi?
        C’era un solo “laico”. Si chiamava JOHN ALLEGRO. Bene -per modo di dire – uscì con la teoria che Gesu’ era un fungo allucinogeno.
        Nemmeno il più pazzo dei complottisti direbbe quello. Come dire: “nonnc e’ limite al peggio”. Imho

        • Luca antonio ha detto:

          Visto solo ora….”un fungo allucinogeno”…bellissima 🤣… ritiro tutto quello che le ho detto finora, lei non e’ un provocatore, lei e’ un miracolato …frequentare certi ambienti ed aver mantenuto il senno…
          Accenda un cero Rolando, davvero.
          Un cordiale saluto, con in piu’ la stima per la resistenza mentale, e auguri.

          • Adriana 1 ha detto:

            Gesù NON era un fungo. Per John Allegro la “setta” di Gesù era costituita da un gruppo che si drogava con funghi allucinogeni. Scrisse un libro che lo danneggiò irrimediabilmente nel contesto accademico: “Il fungo e la croce “. A sua scusa bisogna ricordare che quel libro rappresentò la reazione al boicottaggio di anni da lui subito dalla squadra di religiosi capeggiati dall’autoritario Padre Roland de Vaux dell’ordine domenicano di Gerusalemme che ritardarono, o meglio, bloccarono in tutti i modi il 40/% delle traduzioni per timore di aprire un vaso di Pandora relativo alle origini del Cristianesimo, imponendo una legge di segretezza che permetteva la visione dei testi solo a determinate persone “scelte”, tagliando fuori gli studiosi del resto del mondo.
            Dopo più di 40 anni, finalmente, questa regola fu rimossa, dopo molte lotte e fatiche.

          • Adriana 1 ha detto:

            Forse, caro Luca Antonio,
            un cero dovrebbe accenderselo lei, per “vedere” meglio le notizie che le vengono propinate in maniera imprecisa, trascurata e grossolana. P.S. Esistono libri “interessanti” e “seri” su questo argomento.

          • Rolando ha detto:

            Cara Adriana, tu scrivi: “per timore di aprire un vaso di Pandora relativo alle origini del Cristianesimo”
            Questa era l’accusa che i gesuiti tradizionalisti fecero al loro confratello padre O’ Callaghan, papirologo, scopritore e studioso del famoso 7Q5.
            QUESTE TUE MEDESIME PAROLE, tali e quali, le disse a me in un colloquio avuto personalmente con lui nel novembre del 1975.
            I confratelli, soprattutto spagnoli, avevano intuito ciò che per entusiasmo il papirologo o sottovalutava o non riusciva a cogliere in pieno. Come in seguito le vicende dimostrarono.
            Quel frammento, anche da me personalmente visto, comunque può benissimo testimoniare per una decina di altri testi. Ma la cosa più importante non è un testimone di Mc come a noi giunto nei codici più importanti per via dell’assenza di “epi ten ghen” escluso dalle regole della sticometria di questo stesso frammento. Potrebbe essere benissimo un Marco apocrifo… E lo sa bene il Nestle-Aland che lo ha accolto nelle note. Certo che sei ben agguerrita, cara Adriana1, e con cognizione di causa non preconcetta. Buon Anno.

  • Cristo Verità ha detto:

    Che poi, se vogliamo, bisognerebbe tornare a meditare con rinnovato fervore sul dogma originario di Maria: l’ Immacolata Concezione. Tutto sommato è da lì che parte la storia della nostra salvezza. È quello il punto di svolta decisivo, come direbbe e dice il mio santo parroco. Immacolata Concezione! Senza peccato originale. Ma non sappiamo neanche con chiarezza cosa sia; ci mancano proprio le basi. Eppure nel cuore e nella mente una voce ci dice che Maria è la perfezione fatta creatura. C’è un abisso di peccato fra noi e Lei, incolmabile. Maria una ragazza? Simile ad una ragazza, simile, come Gesù si fa simile a noi. Tra parentesi quella carne perfetta ha costruito il corpo perfetto di Dio incarnato. Quella stessa carne ce la ritroviamo trasfigurata nella Santissima Eucaristia, o no? Maria una ragazza? Maledetti eretici.

    • Rolando ha detto:

      Ma allora, caro CRISTO VERITÀ, quella che si mangia nell’Eucaristia è carne di Maria e “carne” di Dio?
      Perbacco, non lo sapevo!

      • alessio ha detto:

        Illustre Rolando , già l’impero Romano accusava
        i Cristiani ,come fa lei ,di essere cannibali in quanto
        nell’ Ostia transustanziata dichiaravano che
        mangiavano il Corpo e Sangue di Cristo ,Vero Dio
        e Vero uomo ,e anche
        per questo dati in pasto alle belve .
        Spero solo una cosa ,che lei non ripeta la
        puerile accusa dei luterani contro l’ Eucaristia ,
        che come lei senz’altro saprà significa
        rendimento di grazie .
        Mi pare che lei sia pronto a predicare gli
        esercizi spirituali in vaticano la prossima
        quaresima .

        • Rolando ha detto:

          Caro Alessio, il Vaticano non ha assolutamente bisogno delle mie prediche perché è più erudito e furbo di me. Da lì ho appreso tanto. TANTO.

        • Rolando ha detto:

          E poi illustre Alessio, non io ma il sopra chiamato CRISTO VERITÀ ha scritto: “Quella stessa carne ce la ritroviamo trasfigurata nella Santissima Eucaristia, o no? “. Addirittura anche la “carne” del corpo della Vergine!
          Voi dite che gli altri sono blasfemi perché capiscono male, non hanno cervelli poveretti! Ma che colpa ne hanno se voi siete talmente “trasfigurati” da essere fraintesi?

  • Adelý ha detto:

    Mi pare che sia scritto nell’Apocalisse che il dragone avrebbe trascinato giù, nelle petdizione ,quasi tutte le stelle..

    È così è, ma a pochi sembra interessare.
    Comunque va fatta una denuncia al vescovo.

  • alessio ha detto:

    Gentile Tosatti , purtroppo è tutto il giorno
    che non si vedono i commenti.

  • angelo ha detto:

    Caro Vincenzo Fedele. Il “linguaggio più vicino al linguaggio comune” del parroco di Piossasco (e di un esercito di altri sacerdoti) fa il paio con il loro comportamento nella celebrazione della S. Messa, al momento della Consacrazione, che per me è la cartina di tornasole della loro fede. Hanno ricevuto un potere incommensurabile che consente loro di trasformare con parole divine la sostanza di semplici pane e vino in Dio stesso, di cui cibarsi e cibare i fedeli. Ebbene di fronte ad un avvenimento di tale portataanzichè stramazzare a terra, o almeno ad inginocchiarsi, di fronte al loro Dio, si chinano ad annusare le particole con un ridicolo salamelecco. Non credono a quello che fanno! Hai ragione, preghiamo per questi falsi profeti perchè si ravvedano!

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    Se ho ben capito, il parroco ha deliberatamente sostituito la parola scritta sul messale con la parola inventata lì per lì da lui. Ma perché dobbiamo sopportare costoro ?

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    Se ho ben capito, il parroco ha deliberatamente sostituito la parola scritta sul messale con la parola inventata lì per lì da lui. Ma perché dobbiamo sopportare costoro ?

  • Giuseppe ha detto:

    Oltre a prgare per questi pervertiti sarebbe anche ora di usare una sana dose di durezza.
    Cosa ci fanno nel Tempio di Dio questi apostati?

    E’ ora di deporre le buone maniere ed i richiani filiali.
    Mandiamoli a quel paese.Questa è l’unica misericordia.
    O pensate che si ravvedano?
    In quanto ai fedeli:
    Similes cum similibus congregantur
    Volete forse assolvere anche loro?

    “Con mia somma sorpresa il post era caduto nell’indifferenza assoluta”.
    Cosa ti aspettavi?
    Dovevo filmare la distribuzione dell’Eucarestia da parte del sacerdote nella mia parrocchia.Siamo arrivati al “lancio” dell’ostia consacrata.Non si degnano più nemmeno ad uscire dai banchi.

    Detto questo continuerò a pregare la Vergine per tutti.

  • Arianna ha detto:

    Intanto non userei termini vokgari….e qui ce ne sono 3.
    Dobbiamo attuare la nostra resistenza, sempre.
    Quanti parroci andranno giù, sono loro ad avere rovinato la Chiesa.

  • Rolando ha detto:

    Mentre esprimevo con queste parole: “Tutto: quindi che si sia servito anche di un bel giovane maschio in carne ed ossa.”, il mio pensiero andava ad un vescovo coadiutore francese che più o meno così disse a me in confidenza negli ultimi anni 60 del secolo scorso. Ricordo molto bene nome e cognome e circostanza ed il luogo bellissimo. Conservo ancora l’immaginetta in b/n di un primo piano di Paolo VI con la mitria (che poi vendette), dietro la quale, su mia richiesta, mi lasciò il suo autografo.
    Quasi in pari tempo mi venne in mente anche Filone, che cancellò il precedente. E quindi…. come un fiume in piena… di fronte ad un ostacolo imprevisto, mi arrestai.
    Tutto a Dio è possibile. Non tutto all’uomo, e men che meno il pensar per Lui di Lui.

    • Adriana 1 ha detto:

      Caro Rolando,
      molto credo ancora si debba scoprire sulla influenza di Filone, e della cultura di Alessandria ( sommersa, in senso proprio e metaforico ) sulle origini del Cristianesimo.
      Ho trovato interessante questo apporto ( che forse conoscevi già ) di Angelo Filipponi :
      https://www.angelofilipponi.com/html/il-cristianesimo-di-filone-alessandrino.php/
      Un altro argomento poco trattato mi pare sia quello del
      culto di Diana efesina, la dea vergine, ma anche misericordiosa divinità che presiede al parto. La coabitazione nel medesimo luogo di un Giovanni apocalittico con La Vergine mi pare un “fenomeno” ereditario.
      Eppure mi pare che, stranamente, attraverso interpretazioni tendenziosamente fideiste, come quella sulla IV Egloga di Virgilio, e sul passo di Isaia, la civiltà europea sia riuscita a toccare vertici di poesia e di arte, “solo” umanamente inattingibili. Basti citare la Pietà di Michelangelo…le Annunciazioni del Beato Angelico, le Madonne del Botticelli… Una gran propaganda, ma anche- ritengo- un segno di Provvidenza divina. Come dimenticare i teneri versi di Francois Villon dedicati alla vecchia madre intenta a decodificare il messaggio celeste attraverso la contemplazione delle luminose vetrate gotiche? Quante sono le strade che portano al bene ? L’arte dei secoli non è certo un sentiero secondario. Se ne parla poco, ed è un male.
      Domanda: perchè hai scritto che Paolo VI rinunciò alla mitra e non alla tiara? Forse nel linguaggio strettamente specialistico sono termini intercambiabili?

      • Rolando ha detto:

        Oh, Adriana cara, ma tu conosci anche il “mio” Angelo Filipponi? Non ho parole. Il suo pensiero è, a quel che so, molto considerato in ambito ONU.
        Ciao Adriana.

      • Rolando ha detto:

        Adriana, è la tiara che intendevo. Ma tu sai scrivo come un fiume in piena…Ti ho appena risposto come una miccia incendiaria al nome di Angelo Filipponi, senza vedere il resto. Sulla Venere efesina più che d’accordo.
        Anzi ti assicuro che senza di Lei, nessuno al mondo, se non gli studiosi, già da tanto tempo saprebbe mai se sia esistito un cristianesimo.
        Se non si fosse inventata la Madre di Dio, una autentica Dea, addio bella, addio! Vi può mai essere umana religione senza divinità femminile?. Fu Paolo VI che volle in quei ruderi ad Efeso una lapide ricordo!
        Questo stesso sito, sarebbe lo stesso senza l’ALMA REDEMPTORIS MATER? LA DEA MADRE, museo archeologico di Ancara! Eppure si vuole che sia la donna a schiacciare la testa del serpente, quando è chiaro grammaticalmente che è il seme (maschile, “esso”) e non “essa” come traduce la Vulgata. Ed il Caravaggio aveva già individuato ed espresso il dilemma nella bellissima Madonna dei Palafrenieri di villa Borghese. I due piedi uno sopra l’altro che schiacciano la testa del serpente sono una domanda critica non un accomodamento pietistico, così come non lo è tutta la sua ineffabile produzione di piacere e bellezza.

        • Adriana 1 ha detto:

          Caro Rolando,
          non posso certo affermare di conoscere Angelo Filipponi…diciamo che l’ho “pescato” in una breve scorreria su Internet dove mi era sembrato la preda più
          interessante- uno studioso che sa di che cosa scrive e che fa sorgere il desiderio di approfondire gli argomenti da lui trattati, sempre stati soggetti a mille censure ideologiche-. Il tutto, grazie al tuo richiamo a Filone.
          Ottima l’interpretazione della gestualità “fuori norma” nella Madonna dei palafrenieri… qualche cosa su quell'”esso” maschile mi aveva già fatto riflettere…Caravaggio non fu esclusivamente e ossessivamente il “ragazzo di vita” che ci venne proposta dalla regia filmica di Derek Jarman. Allora esisteva un tipo di cognizione artistica che oggi resta -se ancora sopravvive- celata nell’ombra.

  • Zefiro ha detto:

    La stella che i magi hanno seguito e la nascita singolare di un bambino da una VERGINE.
    L’episodio della stella parla di un segno a cui i magi danno un significato. Ci credono tanto in quel segno che decidono di partire: il viaggio è lungo, incerto più del solito, ma lo VOGLIONO fare lo stesso. Il bambino nella mangiatoia li rallegra: il viaggio della fede non è stato inutile.
    Anche la VERGINE di Nazareth dicendo ‘fiat’ si incammina per un viaggio.
    La verginità di Maria è funzionale alla incarnazione del Verbo. Il bambino viene dal cielo, non da un seme della terra. È il Verbo che si fa carne. Il bambino nasce e Maria è beata perché ha creduto.
    Se fosse solo una questione di linguaggio, non si parlerebbe di una ragazza, ma di una ragazza vergine.

  • Rolando ha detto:

    Carissimo e stimatissimo Marco. Intanto grazie per il tuo bel sito che offre argomenti vari di sereno e civile scambio di idee. Poi sono totalmente d’accordo che: “Una ragazza non vergine che partorisce mi sembra non abbia lo stesso significato di una vergine che rimane incinta.”. Ma l’elemento accattivante in argomento, adombrato dal nuovo linguaggio in predica del prete,
    è quello che ha suscitato in me l’intervento per la forte discrepanza di quello di una volta, di cui sono testimone pure io. Il resto, si sa, sono strategie del linguaggio della nuova pastorale dottrinale che si adegua a modi diversi di presentare la stessa “favola”.Quale commerciante non fa l’inventario annuale e non adegua le proprie strategie di vendita. Non vorrei sbagliare, mi pare però che pure santa Teresa d’Avila, parlasse di “sacro commercio”. Però una vergine che rimane incinta di norma prima viene deflorata, ragazza o meno che sia.
    Ma, fuori di ogni battuta, a Dio tutto è possibile. Mi pare che lo dica anche il Gesù dei vangeli canonici. Tutto: quindi che si sia servito anche di un bel giovane maschio in carne ed ossa. E qui mi vengono in mente le due massime empietà di cui scrive Filone in Legatio ad Gaium!

  • Chiara De Lorenzi ha detto:

    Purtroppo, L’ usanza di taroccare i testi delle scritture non dipende solo da preti o parroci di diverse estrazioni, ma soprattutto dai lezionari in lingua corrente editi dalla Casa Editrice Vaticana usati nelle celebrazioni liturgiche. A furia di piccoli cambiamenti di termini, frasi, punteggiatura la Parola di Dio viene sovvertita. Poco tempo fa mi è toccato di ascoltare una inescusabile censura della Lettera ai Romani ripulita dei vv18 – 32!

    • Rolando ha detto:

      Guarda cara Chiara che i testi delle scritture che possediamo sono all’origine “taroccati”. E parlo dei codici più antichi pervenutici; e anche di frammenti di papiro che non portano l’intera frase, cioè tutte le parole, che poi invece troviamo in altri nello stesso versetto. E parlo dei canonici! Immaginarsi il resto! Ma è da diversi decenni ormai che anche nella biblioteca apostolica Vaticana tutto questo materiale documentale sacro viene catalogato indifferentemente come “aghia grafia”!

    • Rolando ha detto:

      Chiara cara. “Lettera ai Romani ripulita dei vv18 – 32!”, ma di quale capitolo?

  • alessio ha detto:

    Ormai la Chiesa è in pieno riduzionismo , l’altro
    giorno a Betlemme abbiamo visto esposto al posto di
    Gesù Bambino un’incubatrice vuota ; potevo capire
    se avessero messo dentro il Bambinello , ma vuota
    no ,non lo posso accettare , perdipiù dove ha
    detto Messa il Card . Pizzaballa , che se è Cardinale
    lui , posso sperare di diventare Papa .
    Per il resto , già Origene nel suo libro
    Controcelso , ( Celso era il filosofo di corte
    di Marco Aurelio ,forse l’imperatore che
    ha fatto giustiziare più Cristiani) diceva
    da profondo conoscitore dell’ Ebraico , che
    la parola giusta della traduzione è
    Vergine e non giovane , e poi si chiedeva
    e lo chiede tuttora ai revisori vaticani del
    post-concilio che razza di profezia sarebbe
    la frase ” una giovane concepirà un figlio ”
    visto che tutte le giovani del mondo
    hanno possibilità di concepire un figlio ?
    Così nelle università anche pontificie ,
    secondo il desiderio del maitre a penser
    di Santa Marta si parla di Maria Santissima
    come donna di strada ,solo discepola ,
    di Gesù che perdona tutti , tutti , tutti,
    meno che i malvagi indietristi attaccati
    al vecchio rito , e del Padre del Cielo
    che non induce più in tentazione , come
    recita il nuovo Padre Nostro che va ad
    inpoverire la già povera Messa nuova
    di Paolo VI e il Santo Rosario per chi lo
    recita in lingua volgare ,è il caso di dirlo ,
    invece che nel solenne Latino .

    • Rolando ha detto:

      Alessio, interessantissime queste tue parole scritte che hanno in sé un chiaro, razionale e logico pensiero.
      Eccole: “e del Padre del Cielo
      che non induce più in tentazione “. Allora pure tu ammetti con Sant’Ambrogio che è Dio Padre il Soggetto che porta dentro la tentazione l’uomo da Lui creato.
      Ma come può un Padre buono portare i figli dentro la tentazione? Non ti sembra un’eresia?
      E se in questa richiesta si addensasse tutto un tragico equivoco? I tempi di Gesù erano tempi apocalittici. Il tempio profanato. I Romani invasori. Si attendeva la battaglia finale in cui i figli della luce avrebbero battagliato e vinto definitivamente sui figli delle tenebre.
      Era la battaglia condotta dal Messia che avrebbe riconsegnato il regno al padre YHWH. Quindi Gesù che si riteneva investito di questo ruolo prega il Padre, e con lui invita anche i discepoli a pregare per lo stesso scopo,
      di non portarlo dentro la battaglia, cioè di non trovarsi circondato in campo aperto dal nemico, situazione pericolosa, e/ma, se ciò disgraziatamente capitasse, di liberarlo comunque dalla disfatta finale. Gesù ebreo era convinto di vincere e per questo pregava il Padre così. Tale richiesta disgaziatamente diventa un grave equivoco in senso morale, peccaminoso, tanto che oggi la stessa Chiesa cattolica ne amplifica tutta la sua tragica portata, senza risolvere il dilemma. Come anche in questo sito verbalmente si combatte. Ma se Dio è con noi chi sarà contro di noi. Tragico “se”.

  • Gabri ha detto:

    Nei brani citati dal lettore c’è in greco la parola che vuol dire “vergine”, quindi fa male chi traduce “ragazza”. Ma il famoso versetto di Isaia “la vergine concepirà un figlio” è un tarocco colossale, perché la parola ebraica lì usata vuol dire “ragazza” e non “vergine”, per la quale esiste in ebraico un’altra parola: l’errore è dovuto alla traduzione dei Settanta, che hanno tradotto col greco parthénos (vergine) la parola ebraica che vuol dire “ragazza”. (Almah e betulah, sono i due termini in questione). L’evangelista che cita quel versetto di Isaia lo fa con la versione greca dei Settanta e l’errore si è così trasmesso nel vangelo. Poi c’è da dire che la Cei ha taroccato il vangelo di Matteo al versetto 1,25, per modificare un versetto che, tradotto correttamente, potrebbe instillare dubbi sulla perpetua verginità di Maria: nell’originale c’è scritto “Giuseppe non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù” (“finché”, dovrebbe voler dire che dopo i rapporti li hanno avuti), i furbastri cattolici hanno sostituito il “finché” del testo greco con un inesistente “senza”, traducendo “Giuseppe prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse,ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù”: un’evidente opera di taroccamento del testo, per adattarlo ai propri dogmi, non essendo capaci di spiegare cosa vuol dire l’evangelista quando dice che i due non ebbero rapporti “finché” non nacque Gesù. Mai fidarsi di ciò che raccontano i preti.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Mi sembra però che M dica all’angelo com’è possibile se non conosco uomo? E Giuseppe la tenne anche se avrebbe potuto ripudiarla….

      • Gabri ha detto:

        Infatti Mt 1,25 riguarda il dopo la nascita di Gesù: dice che fino alla nascita di Gesù (finché non ebbe partorito) non ebbero rapporti. Quando Maria dice “non conosco uomo” si riferisce a prima della nascita di Gesù, il concepimento e parto verginale di Gesù non è in discussione nel vangelo. È quel “finché” (eos in greco) sostituito dalla Cei con “senza”, che apre ai dubbi su cosa possa essere avvenuto dopo.

      • Rolando ha detto:

        Esatto! La Vergine dice: “NON CONOSCO UOMO”. Ma aveva visto solo e soltanto GABRIELE, col quale ha interloquito nella medesima lingua e gli aveva confessato, seduta stante, che non aveva fino in quel momento mai, assolutamente mai, espletato un rapporto sessuale. Chiarissimo.
        Ma chi è GABRIELE? Lo chiarisce bene il profeta Daniele al capitolo 8 versetto 15 ed al capitolo 9 versetto 21: è “UN MASCHIO” che si trova al fianco di Daniele nel luogo dove Daniele si trova e LO TOCCA; ed è l’ “UOMO MASCHIO di EL che ho visto TOCCARMI era giunto AFFANNATO IN STANCHEZZA”.
        Questo dice letteralmente e materialmente di Gabriele il libro sacro degli ebrei e per di più proprio nella parte da loro accolta. Un angelo che suda.
        E Celso che sia stato proprio uno stupido? E che ci va a fare Gesù in quella casa dalle parti di Sidone, in incognito… ma una donna del luogo lo riconosce! E si mostra scocciato.
        Nostalgia paterna? Misterium fidei. Una volta in una conferenza un famoso professore e scienziato dell’Università di Monaco, mi ha impressionato sul “mistero” ineffabile dell’inizio dell’avventura della cellula “zigote”.
        È stata per me un’Annunciazione.

        • alessio ha detto:

          No , Celso non si considerava stupido ,
          anzi con la sicurezza degli imbecilli ,nel
          suo libro “discorso vero ” dichiarava
          di sapere tutto , come magari fanno
          certi professori universitari e matematici
          che aprendo la Bibbia a caso ,prima
          d’averla capita , la insegnano agl’ altri ,
          magari citando la formula dell’anidride
          carbonica o raccontando la favola del
          big bang agli spettatori che ascoltano
          estasiati .

          • Rolando ha detto:

            Lascia stare Celso, che non è di tuo gradimento, Alessio carissimo! Rispondi invece sul libro sacro di Daniele nei passi da me citati. Libro sacro ed ispirato per tutti i cattolici ed in primis per i tradizionalisti e fondamentalisti.

          • alessio ha detto:

            Rolando , le rispondo appena sopra di lei
            perché non c’è scritto “rispondi ” sotto il suo
            commento.
            Purtroppo i protestanti hanno rifiutato tutti i
            libri della Bibbia che andavano ad indebolire o
            distruggere la loro teologia sulla Grazia e
            giustificazione ,in quanto per loro le buone
            opere non servono se uno ha una tale Fede
            da spostare le montagne per andare diretto
            in Paradiso .
            Lo stesso hanno fatto gli amici Ebrei che dopo
            la venuta di Cristo hanno tolto dal Canone
            della Bibbia molti libri , specialmente il
            libro della Sapienza ,che è il ritratto perfetto
            in lettere del Signore Gesù sofferente a
            causa dei malvagi trasgressori della Fede .
            Per quanto riguarda il libro di Daniele non
            credo sia giusto fare una guerra di intelligenze ,
            tali da far venire il mal di testa , la Parola di
            Dio non è un concorso letterario e deve essere
            coltivata nell’ Umiltà che lei mi pare
            non avere .

    • alessio ha detto:

      Grazie a Dio ora si vedono i commenti , caro
      Rolando ,purtroppo per lei hanno ragione i
      Cattolici , perché la Madonna agisce e appare
      dove c’è la Chiesa Cattolica , e forse anche presso
      gli Ortodossi ; era mia intenzione non dare le
      perle ai porci , quali cripto-protestanti filo
      bergogliani che dicono che non c’è ancora la
      macchina del tempo per sapere come sono
      andate le cose all’Annunciazione , nel
      frattempo accontentatevi del cantastorie
      arcobaleno di Santa Marta .

      • Rolando ha detto:

        Ti assicuro, caro Alessio (oh, Sant’Alessio sull’Aventino!), che io non sono un chierichetto di Bergoglio o di Francesco e non sono “contro” nessuno” [ ed a questo proposito Gesù mi ha detto: ” chi non è contro di noi, è per noi” ], sono uno che cerca di ragionare con la propria testa perché non posso ragionare con quella di un altro! Credere ed aver fiducia, cioè fede/fedeltà in ciò che si crede sono due cose diverse. Tant’è che l’Apostolo, il super Apostolo, scrive che l’amore (il bisogno umano di amor di Dio?) tutto copre, tutto crede, tutto spera e tutto osa. Quindi…

      • Rolando ha detto:

        Ed ancora tu dici, Alessio, che la Madonna appare “forse anche presso gli Ortodossi”. Sì, se tu hai ben indagato per il vasto mondo, ma gli Ortodossi non credono nel dogma dell’Immacolata e mai la rappresentano senza il suo bambino, nel suo corpo più che su. E scrivono: Ortodossia o morte. Quanto alle apparizioni, per me è argomento di un altro giorno. Ho assistito col favore di un noto ed amato dalla gente frate francescano, da molto defunto, della parrocchia sul finire del 1984 ed inizi 85 a diversi appuntamenti dei veggenti di Medjugorje in quella stanzetta a destra per chi guarda l’altare maggiore della chiesa, ma non mi hanno per niente convinto. E men che meno i colloqui avuti con la più adulta del gruppo. Ed allora occorreva il passaporto per entrare e bisognava far attenzione con la propaganda religiosa…

    • luca antonio ha detto:

      “..perché la parola ebraica lì usata vuol dire “ragazza” e non “vergine”,
      Sa dirmi Gabri la data certa della versione più antica esistente della versione del passo di Isaia ?. La bibbia dei 70 è certamente del 2 secolo A.C. la bibbia ebraica da cui lei trae le parole citata è stata composta tra il 200 e il mille dopo Cristo. Il testo biblico originario da cui i 72 saggi ottennero la bibbia dei 70 non esiste più e nessuno può con certezza dire se vi fosse scritto in ebraico, vergine o ragazza, ma è certo che venne approvato dagli stessi ebrei – gente precisa assai – come traduzione corretta. Ci si può quindi fidare di un testo, il masoterico – redatto almeno 2 secoli dopo Cristo e concluso definitivamente nell’anno 1000 – di almeno 400 anni dopo la traduzione dei 70 ?, si può scartare che possa essere intervenuta nel frattempo qualche modifica?, o le “manine” birichine nelle trascrizioni sono solo quelle dei copisti cristiani?. Io reputo sempre più plausibile la versione di un testo precedente a diatribe sorte dopo, e la questione Maria Vergine non è questione marginale nel confronto millenario tra la Chiesa e la Sinagoga.

    • ex : ha detto:

      «nell’originale c’è scritto “Giuseppe non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù” (“finché”, dovrebbe voler dire che dopo i rapporti li hanno avuti)»

      Mi sottraggo alla disputa sul corretto termine in ebraico, greco, latino e italiano. Mi limito ad osservare che il termine “finchè” (qualora sia quello originale nel testo) non si limita soltanto ad alludere a qualcosa “che verrà dopo”. Il suo significato può essere strettamente limitato alla frase in cui è inserito, esaurendosi in essa senza alcun riferimento al “dopo”.
      Per esempio: «continuarono a tendere la corda “finchè” si spezzò». Nessun riferimento al “dopo”. Ha una valenza temporale, ma racchiusa nel fatto descritto, e termina con esso.
      Nel caso specifico occorre (come sempre) tenere presente il contesto in cui il termine è inserito. L’autore sacro ha affermato il concepimento per opera dello Spirito Santo, e la sua preoccupazione è ribadirlo contro le ovvie obiezioni riguardanti il fatto che il concepimento sia avvenuto non “per opera dello Spirito Santo” ma di… Giuseppe. E allora ecco che dice: guardate, che Giuseppe, in quel periodo, fino a quando la Vergine ha partorito, non le si è neanche avvicinato eh!?… Il discorso, dato lo scopo dell’autore, finisce lì.

      Poi, è questione di credere o meno. Ma dal testo e (ripeto) e soprattutto dal contesto, non si può affermare con certezza che quel “finchè” si riferisca al “dopo”. Può esserci il dubbio? Il dubbio non è certezza, e la Fede viene in soccorso. Per il credente. Chi non ci crede non ha bisogno di giustificare la sua incredulità forzando un significato che, (come dall’esempio citato) non è univoco; ci sono tanti fatti descritti nella Bibbia, in cui molti non credono, anche quando sono di una chiarezza assoluta.

      Sempre per i credenti, Le Verità di Fede non si traggono solo dalla Sacra Scrittura ma anche dalla Sacra Tradizione, in particolare dai Concili, con i suoi canoni e gli anatemi. Nel Secondo Concilio di Costantinopoli è affermata la perpetua Verginità di Maria: «II. Se qualcuno non confessa che due sono le nascite del Verbo di Dio, una prima dei secoli dal Padre, fuori dal tempo e incorporale, l’altra in questi nostri ultimi tempi (13), quando egli è disceso dai cieli, s’è incarnato nella santa e gloriosa madre di Dio e sempre vergine Maria, ed è nato da essa, sia anatema.» (https://www.totustuustools.net/concili/costant2.htm).

      E poi, cosa volete che sia questa “scioccheza” (la Verginità di Maria dopo il parto – prego notare le virgolette) in confronto ad un Dio che si fa Uomo, Muore e poi Risorge e va in Cielo in Corpo, Anima e Spirito? Non è assurdo che si creda a tali portentosi miracoli e non ad un fatto che (al di là di purtroppo prevedibili battute) certamente un miracolo non è?

  • Davide Scarano ha detto:

    A proposito di oltraggi o, se preferite, di mancanza di rispetto: ieri, causa influenza, ho deciso di recarmi nella chiesa a me più vicina (rito Novus Ordo). Ebbene: poichè il rosario era iniziato in ritardo il sacerdote ha interrotto tale preghiera alla fine del quarto mistero. Ma si può? Praticamente per poco meno di dieci minuti ha rinunciato a completare la preghiera all””Advocata nostra”. Chissà quali superiori impegni aveva e quali vantaggi ha sperato di ottenere. Comunque sia immagino che, mutatis mutandis, il chirurgo, se debba interrompere il proprio lavoro, ricorra ai suoi assistenti e non lasci il lavoro a metà

    • Rolando ha detto:

      Dici bene Davide, è autentica mancanza di rispetto da parte di chi ritiene, prete o non prete che sia, di possedere la “vera” fede.
      Non solo e per me questo è il meno. Con il disprezzo esprimono la loro umana meschinità per ogni uomo assetato di Fede. Sono commercianti cui non interessa la fede, ma il guadagno per coprire almeno i costi di una scadente pubblicità, visto che ciò che vendono deteriorano!

  • Mimma ha detto:

    Condivido tutto il suo dolore e il suo sconcerto.
    Condivido tutte le sue osservazioni.
    Ma, mi creda, inutile intervenire con parroci vescovi ecc. Sono accecati da Satana.
    Siamo nella prova finale e tutto questo è permesso all’Altissimo per purificarci e fortificarci.
    Siamo al vaglio ed è pericoloso persino giudicare i lupi travestiti da agnelli.
    Pericoloso per l’anima nostra, intendo dire, dato che ci è assolutamente fatto divieto di disprezzare i consacrati e di parlarne male, fossero anche assassini e ladri.
    Lo sto meditando attentamente in questi giorni.
    Restiamo vigili e fedeli al Vangelo, alla Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana come la conosciamo, rifugiati nel Cuore Addolorato e Immacolato di Maria , Madre nostra e lì stiamo ad attendere sereni la fine di questi tempi profetizzati.
    Potrebbe anche essere la nostra personale fine e quindi la resa dei conti col Gran Re.

    • Rolando ha detto:

      Mimma cara, le tue parole non mi trascinano nella condivisione, ma nella più assoluta ammirazione, sì!
      Non solo i preti cattolici, ma tutti gli uomini sono sacri a Dio per via del Sacerdozio regale. Ti ammiro stupefatto.
      Grande è il Mistero.

  • Rolando ha detto:

    Corrige: meiosiche

  • Rolando ha detto:

    “È un linguaggio più vicino al linguaggio comune”: ragazza invece di vergine.
    Trovo la cosa semplice, normale.
    Ciò che trovo incomprensibile, anche razionalmente, invece, è questo pensiero: “Soprattutto di quel “vergine” ancora più ingombrante ma indispensabile per l’arrivo del creatore del mondo.”
    Ma chi mai può sostenere che per Dio fosse “indispensabile” che per l’arrivo di Gesù, la ragazza, sua madre, dovesse per forza essere vergine?
    Mi sembra che qui si voglia a tutti i costi limitare l’Onnipotenza del Dio. Come dire: se la ragazza non è vergine, Dio non può incarnarsi! Ma questa è volontà dell’uomo non volontà di Dio!
    Inutile poi rifarsi a profezie! I vescovi cattolici tedeschi hanno decretato che la profezia di Isaia non riguarda la madre di Gesù.
    Ma la cosa più importante è la credenza, in quei tempi antichi, che all’origine di una nuova vita umana, ci fosse sempre il maschio e solo il maschio. Non conoscevano la realtà dei gameti, di queste cellule mesoiche: spermatozoo ed ovulo.
    Solo il maschio deponeva l’omunculo, il piccolo uomo, nella vagina della ragazza, pensata come un nido in cui veniva, per così dire, covato l’unico germe in sviluppo.
    Quindi Dio diventava anche fisicamente il padre. Gabriele, che significa, potenza di EL, di un EL, altro non è che funzione dell’azione concreta di un Dio, cioè un EL. Il Corano poi che ha molta venerazione per la ragazza Maria, rasenta la fisicità nel racconto di questo concepimento. Ma per me, il ragionamento più importante, viene dagli apocrifi e dalla lezione della icona della natività, dove Giuseppe è rappresentato in solitudine, pensieroso e ritirato in una grotta a sé. Si dice che non stia affatto dubitando sulla onnipotenza del Dio, tramite Gabriele, ma sul possibile fatto che qualche uomo si sia fatto passare per l’angelo Gabriele, ingannando Maria. Il famoso falso del Testimonium flavianum in Antichità Giudaiche è interpolato nel bel mezzo del racconto della matrona Paolina messa incinta dal dio Marte nel suo tempio. Diletto che costò caro all’ingannatore burlone, che vinse anche un bel gruzzolo di monete, quando il divo Augusto venne a sapere della burla.
    Ma perché l’uomo deve sempre “raccontare Dio” quando è solo un burlone! “Tutto nel mondo è burla” (Falstaff. G.VERDI).

    • Marco Tosatti ha detto:

      Una ragazza può non essere vergine. Una ragazza non vergine che partorisce mi sembra non abbia lo stesso significato di una vergine che rimane incinta. Ragazza o vergine non è, evidentemente, equivalente. Significano due cose differenti.

    • Adelý ha detto:

      Trovo questo commento, assai superficiale e offensivo della SS.Vergine Maria.
      Ma poi ,non c’è niente da capire.
      È così e basta.
      Se non ti piace, rivolgersi ad altroooo.