| «Le persone sono uomini e donne, la vita non si uccide, i bambini nascono da un uomo e una donna e non si comprano. Stiamo parlando di ovvietà. Eppure ci ritroviamo a dover parlare di queste cose, ad avere la responsabilità e la necessità di farlo. Questo è eloquente del mondo che ci circonda. Se siamo costretti a dover ribadire l’ovvio vuol dire che c’è un problema e anche enorme». Così MariaRachele Ruiu, di Pro Vita & Famiglia onlus, nel corso dell’evento “Le Tavole di Assisi” che si tiene oggi e domani ad Assisi, un’iniziativa per rilanciare e riscoprire il significato e l’importanza del pensiero cristiano e conservatore nella società contemporanea. Ruiu è intervenuta nel corso della Sessione I, “Sum ergo Sum. Il primato dell’essere sull’avere, sul fare, sull’apparire” e ha parlato della “Famiglia società naturale fondata sul matrimonio”, tema della Tavola II.
«La famiglia – ha proseguito Ruiu – lo sappiamo, è in crisi ed è messa ancora più in crisi dalle istanze di chi la vuole scardinare, da chi vede in essa sempre e solo un problema. Pensiamo ai fatti di cronaca violenta: c’è sempre qualcuno che, anche non conoscendo i fatti, dà colpa alla famiglia. A questo è collegato il tema della sessualità, sempre più scorporata dalla morale e dall’amore. Assistiamo a una cultura che quasi impone una concezione “genitale” e meramente corporale della sessualità. Ma perché la famiglia è attaccata? – ha aggiunto Ruiu – Perché è una testimone scomoda di come vivere l’amore e avvicinarsi a Dio. Essere famiglia carica di responsabilità e senso le nostre vite e questo dà fastidio, questo viene visto come delle catene». «Il mondo racconta in particolare ai ragazzi che l’amore è un’avventura che può finire in qualsiasi momento e che deve essere quasi una pretesa che l’altro mi deve vedere per forza come bello e perfetto. E’ una bugia colossale! L’amore è quello che ci dice che andiamo bene così come siamo, con tutte le nostre imperfezioni. Se, invece, tutto si ferma al mero piacere non c’è amore autentico e in una relazione entrambi hanno la cosiddetta “libertà” di andare via in qualsiasi momento. Non è amore ma distruzione, perché poi le ferite rimangono e sono profonde, drammatiche».
«Il matrimonio – ha concluso Ruiu – deve tornare ad essere visto come quello che è realmente. Non una gabbia, ma un prendersi cura l’uno dell’altro, un sopportarsi e sopportarsi a vicenda nonostante difetti, imperfezioni. Con amore». |
2 commenti su “Tavole di Assisi. Miriano, Ruiu, Pillon e la famiglia sotto attacco.”
caro Signore Con Cristo per la vita , io ero ad Assisi . Mi è sinceramente parso che a ste persone da lei citate ( non tutti quelli che hanno relazionato ) della vita fregasse niente . Erano li per fare il programma di un nuovo partitino cattolico Perciò ….
Egregi Costanza Miriano, Maria Rachele Ruiu Simone Pillon eToni Brandi, vi ringrazio perché attraverso questo evento importante, Le Tavole di Assisi, esortate il popolo cattolico italiano a riflettere e a ragionare sulle sfide che è chiamato a sostenere contro l’assalto alla VITA e alla famiglia, in primis contro L’INCOSTITUZIONALE LEGGE ASSASSINA 194 impediendo la dittatura del pensiero unico e il controllo capillare dell’informazione.
E questa sfida voi la portate avanti con cristiano coraggio, sostenendo anche la decisiva proposta di legge UN CUORE CHE BATTE che mira a salvare dalla morte tante vite innocenti, inviando 30.000 e-mail con l’invito di andare a firmare.
https//www.provitaefamiglia.it/blog/aborto-proposta-di-legge-sulla-194-far-vedere-nascituro-e-far-ascoltare-battito-cardiaco
Peccato che la maggioranza dei movimenti italiani prolife, anziche obbedire a voi, obbediscono all’iniquo decreto stabilito dal direttivo del CAV (Centro aiuto alla Vita) che, attraverso il comunicato stampa da Roma, in data 26 luglio 2023, ha bocciato la petizione con queste parole:
La conclusione raggiunta dal Direttivo è di NON ADERIRE E NON PARTECIPARE A TALE INIZIATIVA❗🙈
Decisione gravemente contraria al vangelo di Cristo, che mette al primo posto il vangelo della VITA. (Evangelium Vitae)
Decisione anticristiana che anche la stra-maggioranza dei vescovi e sacerdoti italiani hanno adottato, in vile obbedienza alla “CEI” e alla falsa chiesa massonica dell’impostore JMB di cui fanno parte.
Ecco le prove:
Il “Cuore che batte”?
NO, AVVENIRE PREFERISCE LA 194❗
La Nuova Bussola Quotidiana
Spiace tornare a parlare di Avvenire a così breve distanza. Questa volta il quotidiano della CEI SI SCAGLIA CONTRO LA PROPOSTA DI LEGGE “UN CUORE CHE BATTE” tesa a limitare la portata letale della 194.
https://lanuovabq.it/it/il-cuore-che-batte-no-avvenire-preferisce-la-194
Una falsa chiesa che non per niente nomina cardinali come Roshe, Zuppi, Bassetti e Paglia che considerano la 194 o la legge sulle unioni omosessuali per certi versi apprezzabilii, quando invece sono leggi gravemente anticristiane, severamente condannate da tutti i papi, sopratutto da S Giovanni Paolo II e il legittimo Benedetto XVI.
Ma, come diceva il beato Fulton J. Sheen il 28 maggio 1972:
“Chi salverà la Chiesa?
Non pensate ai sacerdoti, non pensate ai vescovi e ai religiosi.
Sta a voi laici ricordare ai sacerdoti di essere sacedoti e ai vescovi e ai religiosi di essere RELIGIOSI!”
https://t.me/+J1Kq13Qc3N40YWRk
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