Gotti Tedeschi: Prepariamoci ad un Terremoto Demografico Africano…

20 Maggio 2022 Pubblicato da

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, su concessione dell’autore, che ringraziamo, rilanciamo questo articolo del prof. Ettore Gotti Tedeschi apparso su La verità del 16 maggio scorso. Buona lettura.

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Rimpiangeremo noi europei di non aver capito molte cose venti anni fa, concludendo il G8 per l’Africa, soprattutto con tante promesse, ma poche mantenute. Avremmo dovuto immaginare che l’Africa  avrebbe potuto diventare in prospettiva il grande partner d’Europa, dell’Italia stessa, avendone in più una certa esperienza. Non tanto coloniale,in Italia, quanto grazie ai nostri santi missionari che hanno portato tanti valori in terra africana.

Grazie alla newsletter di  Adam Tooze, ho letto un abstract di un recentissimo libro scritto da Edward Paice, direttore dell’Africa Reseach Institute (“ Youth Quake “). Non è una novità quello che scrive,ma è una occasione per rifletterci su.

Prepariamoci ad un terremoto demografico africano. Nel 1914 l’Africa aveva circa il 6% della popolazione mondiale, oggi ha il 17%, nel 2050 avrà il 20-25%, ma le stime (prescindiamo per ora dal valore delle stime) indicano che nel 2100 avrà il 35-40% della popolazione mondiale.

Sarà quindi l’Africa a guidare le sorti de mondo? Stiamo oggi a preoccuparci del ruolo dell’Asia quando fra trent’anni il mondo sarà piuttosto influenzato dall’Africa, e da lei dominato fra ottanta anni?

Oggi stiamo concentrando tutta la nostra attenzione, e tensioni,  sull’Asia che dopo un paio di secoli torna ad avere un ruolo dominante al mondo. L’Asia, ora è tornata ad essere centrale grazie alla miopia egoistica dell’occidente che da cinquant’anni considera la natalità un fattore negativo di civiltà e ha iniziato un ciclo economico consumistico, deindustrializzando e appunto consumando beni prodotti in gran parte a basso costo in Asia, ove ha delocalizzato le produzioni. Rendendola così in pochi decenni una potenza economica superiore all’occidente.

Ma fra trent’anni sarà l’Africa a prendere il ruolo dell’Asia?.

Il passato, il presente e il futuro del mondo è legato (anche se riconosciuto solo obtorto collo ed in modo contraddittorio) alla demografia, ed in specifico, oggi, soprattutto alle prospettive di crescita della popolazione africana.

Ripeto che tralascio volentieri le analisi delle tendenze statistiche in materia demografica sui prossimi 80 anni (cioè al 2100), troppo legate a fattori imprevedibili (fertilità, economia, clima, carestie, malattie..), ma le stime di 2.4 miliardi di africani al 2050 (trent’anni),son più realistiche, poiché saranno realizzate da esseri umani in gran parte già nati oggi.

La crescita di popolazione africana relativizzerà il dominio asiatico e produrrà nuove sfide occidente -oriente, nord-sud. Ciò è chiave per capire le prospettive della storia futura del mondo e della umanità. Ma anche dello sviluppo economico, dell’ambiente, della politica, della morale.

Dalla seconda metà del XXI secolo tutti gli equilibri o squilibri cui stiamo oggi assistendo saranno cambiati. E l’Africa sarà al centro di questa storia. Mi auguro che chi sa che  la responsabilità di governo e di scelte strategiche, non è solo a breve termine,ma anche a lungo,ne tenga conto..

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3 commenti

  • piero laporta ha detto:

    Aldo Moro aveva ben compreso l’importanza strategica del coordinamento fra politica e missioni cattoliche.
    S.S. Paolo VI fu isolato e i iservizi vaticani dettero ospitalità al regista di via Fani.

  • Forum Coscienza Maschile ha detto:

    Articolo eccellente come sempre. Andrebbe aggiunto che fare figli è così noioso… responabilità, tempo, sacrifici… molto meglio navigare sui social e divertirsi con le amiche fino a 40 anni. E poi, il capo figli non ne vuole, dove la mettiamo la carriera?
    Argomenti scomodi, ma questa denatalità avrà pure una causa e il fattore economico incide meno di quanto si dica.
    All’estero, persino in Europa, il mito dell’università e della carriera è nettamente minoritario e non è così raro incontrare famiglie numerose.
    Per completare il quadro, occorre dire che in alcuni Paesi ci sono consistenti aiuti alle famiglie, mi vien da dire anche pagati da noi italiani che di quei Paesi siamo colonia

  • Signor Brega ha detto:

    ”Sarà quindi l’Africa a guidare le sorti de mondo?”

    No, e anche il fatto che l’Asia sia oggi il continente più rilevante è una bella, quantunque trita, bufalotta: gli Stati Uniti controllano il mondo, essendone l’egemone, perché controllano l’Europa, mica l’Asia.

    Ah, un’altra cosa: noi europei e, in particolare, noi Italiani abbiamo il solito approccio economicistico anche alla demografia e all’immigrazione (visto che l’approccio strategico-militare ci è precluso, perché è di esclusiva pertinenza dei nostri PADRONI – cioè degli Americani), ossia: dobbiamo convincere le donne a fare più figli, i quali in futuro ci pagheranno le pensioni, o simili; oppure: abbiamo bisogno di più immigrati, i quali in futuro ci pagheranno le pensioni, e simili.

    Agli USA, invece, al di là del discorso propagandistico (e progressistico), importare immigrati serve soprattutto per abbassare l’età media della loro popolazione: solo una popolazione giovane e arrabbiata, infatti, è disposta a fare le guerre che l’impero egemone si vede costretto a fare per cercare di mantenere questa sua propria egemonia il più a lungo possibile.