De Mari Community. Governare con il Terrore è Sempre una Tentazione.

12 Maggio 2022 Pubblicato da 17 Commenti

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mi sembra opportuno portare alla vostra attenzione, se non l’aveste già letto questo articolo illuminante di Silvana De Mari, che ringraziamo di cuore,  sui meccanismi messi in atto per condizionare la nostra informazione, le nostre opinioni e le nostre decisioni. Buona lettura, e condivisione. 

§§§

Sono tre i libri che ci spiegano come si struttura un’ipnosi di massa. Le vie della psicologia di Roberto Marchesini spiega come è nata la psicologia. Fondata per aiutare la comprensione dell’uomo e favorire la guarigione attraverso l’intuizione dell’interazione del corpo con la mente, la psicologia è diventata un luogo fluido dove tutto e il contrario di tutto possono essere dimostrati e spacciati per certezze scientifiche. Marchesini dimostra che la psicologia è stata ed è periodicamente invasa da persone con tragici disequilibri e motivazioni non sempre confessabili, ricorda come il 99 % di docenti e studenti delle facoltà di psicologia sociale abbiano le stesse idee politiche, e che quindi queste facoltà facciano parte di un disegno.

La psicologia può ridurre l’essere umano a un soggetto da osservare, dotato della stessa dignità dell’insetto analizzato da un entomologo, e ha appreso negli ultimi decenni le tecniche per manipolare sia gli individui che le masse.

La pubblicità è il fenomeno più vistoso e capillarmente diffuso di manipolazione di massa, ma noi siamo immersi nella manipolazione. L’analisi per definizione è una violenza, è uno smembrare, è una dissezione. I risultati clinici della psicologia ci sono, ma sono lenti e difficili da raggiungere, presuppongono professionisti con un’etica forte e l’onestà forte di voler guarire, non influenzare, perché la psicologia dà capacità di manipolazione formidabili.

Esiste una psicologia nera che ha nella manipolazione il suo scopo. È il regno degli spin doctor, lo studio sistematico della propaganda che ne ha fatto una scienza sempre più potente e complessa. Da quando la manipolazione trionfa sul mondo, da poco più  mezzo secolo, la depressione è aumentata del 1200%, il disturbo fobico pure e i disturbi alimentari abbiamo deciso di non contarli perché altrimenti ci deprimiamo. Bizzarramente tutte le propagande, la moda, l’animalismo, la cosiddetta libertà sessuale, la tossicodipendenza come un’allegra ragazzata, il dovere del multiculturalismo impossibile, l’aborto come diritto assoluto e magnifico, il cambio di sesso come possibilità reale e desiderabile, hanno contribuito a destabilizzare una società e a spingerla verso un soffice e glitterato suicidio.

Goebbels: 11 tattiche di manipolazione oscura è il libro di Gianluca Magi dove si esplorano le tecniche con cui, disponendo solo di radio, giornali e cinegiornali, senza quindi la formidabile arma della televisione, un’ intera nazione è stata manipolata fino a spingerla verso la distruzione di altri, il massacro di innocenti, la trasformazione della propria terra in una landa di macerie e filo spinato. Possiamo vedere un esempio nella gestione della cosiddetta pandemia.

Per funzionare le 11 tattiche di manipolazione hanno bisogno di media compatti. Il dissidente deve essere abbattuto, o, in mancanza di appositi organi per abbatterlo (Gestapo), deve essere isolato e ridicolizzato (Talk show), sommerso dal disprezzo sociale, privato del diritto di lavorare e spostarsi: i provvedimenti contro i non vaccinati hanno il solo scopo della distruzione economica e sociale del dissidente.  C’è bisogno del giornalista collettivo, dell’intellettuale collettivo, del medico collettivo e dell’insegnante collettivo. Poi arriva la magistratura, I NAS inviati ai medici che hanno osato fare esenzioni a un farmaco pericoloso e di efficacia dubbia, l’arresto di alcuni medici, trattenuti in carcere, come Giuseppe Delicati, la Digos mandata a casa ai dissidenti, come Ornella Mariani, per “vilipendio alle istituzioni”, il magnifico reato che mette il potere al riparo da ogni critica.

La prima e fondamentale regola è : semplificazione e nemico unico. Ogni problematica per quanto apparentemente complessa deve essere ridotta a un unico slogan (i vaccinati non contagiano, non ti vaccini, muori e fai morire), che deve essere ripetuto da tutti i media unificati anche se è privo di qualsiasi veridicità e qualsiasi logica.

Giorgio Bianchi nel suo libro, “Governare con il terrore: propaganda e potere nell’epoca dell’informazione globalizzata”, spiega la stessa tecnica applicata alla guerra in Ucraina. Giorgio Bianchi è un fotoreporter, documentarista, regista e giornalista italiano di 48 anni, che ha mandato servizi da  Siria, Vietnam, Burkina Faso, Nepal, Myanmar e soprattutto Ucraina, che segue, dal Donbass, dal 2014. Ha collaborato con La Repubblica, Il Corriere della Sera, il Manifesto, Rai Cinema, La Stampa e Il Giornale, The Guardian e il  National Geographic.

Giorgio Bianchi  si occupa di Donbass dal 2014, vive in Donbass, è sulla lista nera del governo ucraino: su quella stessa lista c’era stato il nome del reporter italiano Andrea Rocchelli ucciso nel Donbass nel 2014 mentre documentava che c’era una guerra. La guerra è cominciata nel 2014, il 2 maggio, quando  i cittadini del Donbass hanno scoperto che non potevano più parlare russo, che i loro contratti di lavoro andavano rivisti, che gli amministratori che avevano eletto dovevano essere sostituiti, che le loro miniere erano state vendute. A Odessa è stato compiuto un massacro atroce i cui autori, noti, sono stati promossi e premiati, e ora ricevono armi dall’Italia. Nel libro di George Orwell 1984 zelanti e terrorizzati impiegati riscrivono il passato correggendo i vecchi giornali con striscioline di carta e colla. Nell’epoca dell’elettronica basta un clic: sulla sempre più dubbia enciclopedia Wikipedia il massacro di Odessa è diventato pudicamente l’incendio di Odessa.

Nel primo capitolo del suo libro il giornalista Giorgio Bianchi spiega come l’enorme aumento della comunicazione abbia creato una situazione dove la narrazione, cioè il racconto dell’irreale acquisisca nella mente di ognuno una spaventosa prevalenza sul reale. La paura è la più ancestrale delle nostre emozioni, la più potente, e quella più facilmente trasmissibile, perché è una emozione di difesa. In un mondo che abbia molto chiara la percezione del reale la capacità di propagare la paura aumenta la sopravvivenza. In un mondo che abbia la sua incredibile potenza mai avuta prima sulla trasmissione dell’irreale camuffato da reale la capacità di scatenare paura diventa un mezzo per il controllo totale delle persone.

Il filosofo inglese Hobbes ha descritto benissimo il patto tra cittadini che rinunciano a una parte dello libertà in cambio della protezione di uno stato come unica possibilità di un’esistenza felice, o più semplicemente di un’esistenza. Il problema che adesso si sta ponendo è: quanta parte di libertà il cittadino deve cedere, a che punto si può fermare? Il secondo punto è che, grazie all’esistenza di strutture sovranazionali sia ufficiali (ONU, Comunità europea ) sia non un ufficiali, (foro di Davos, Google, Apple,  Facebook Amazon  Twitter, Big Pharma, Open Society, innumerevoli associazioni senza fini di lucro e  piene di bontà),  la volontà dei popoli è annientata. Le strutture sovranazionali prevalgono sugli interessi nazionali, in quanto fisicamente in grado di modificare le linee direttive dei governi o direttamente di modificare i governi, nel caso raro ma non impossibile di governi ostinati che rifiutino di far modificare le linee direttive.

Il massacro di Odessa è scomparso, il trattato di Minsk che impegnava Macron e Merkel alla protezione del Donbass e che, se applicato avrebbe evitato il conflitto attuale, anche. I simboli nazisti del battaglione Azonv sono stati declassati a folklore. Anche qui abbiamo semplificazione e nemico unico. Il popolo italiano rinchiuso per due anni e costretto all’inoculazione di un farmaco sperimentale per contrastare una malattia che, se ben curata, ha lo 0,2%di mortalità è scaraventato in una guerra mortale per la sua economia, e che potrebbe essere anche fisica, con l’affermazione che la sua distruzione economica si ridurrà alla rinuncia dell’uso del condizionatore, che la maggioranza degli italiani non possiede. Chi osa protestare è un bimbetto viziato che non vuole rinunciare al condizionatore, e se le proteste non sono abbastanza educate arriverà la Digos.

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17 commenti

  • Mimma ha detto:

    @Occhi Aperti
    Concordo con lei a proposito della psicologia, la falsa scienza di moda.
    Jung diceva che aveva più clienti protestanti che cattolici…

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Jung era laureato in medicina e per un certo tempo ha esercitato la professione di psichiatra. Nessuno nega che sia stato una figura di spicco nella storia della psicologia, la quale, però, non può essere ridotta ad una sua battuta.
      Così, almeno, mi pare.

    • OCCHI APERTI! ha detto:

      Mi fa piacere essere in sua compagnia, signora Mimma!

  • Tattiche di manipolazione oscura ? ha detto:

    Se Goebbels con gli scarsi mezzi di allora, riuscì a condizionare il popolo tedesco, cosa potrà fare oggi il cosiddetto filosofo di Putin, cioè Dugin ? Dugin non è un filosofo qualsiasi : è un figlio di papà. Il padre era un generale del Kgb.
    Notizia pescata a pagina 89 del libro di tal Stefano Caprio, si, il sacerdote che viene consultato da Nicola Porro a QUARTA REPUBBLICA.
    Secondo Caprio (e scusate lo stile pedestre ) il Dugin è un sostenitore dell’Eurasia contro la globalizzazione. Afferma Caprio che una delle funzioni principali del putinismo è stata proprio la “contestazione del nuovo ordine mondiale “. Ovvero della teoria della fine della storia annunciata dal politologo Fukuyama.
    Per Fukuyama la storia finiva perché il capitalismo aveva vinto di fronte ai fallimenti del socialismo. Ovviamente i russi non potevano accettare di consegnare il mondo agli americani: al posto dell’unilateralismo occidentale, la politica russa doveva difendere una visione multilaterale, in cui alla fine, tra i padroni del mondo americani e cinesi, i russi avrebbero svolto il ruolo di difensori della libertà e delle autonomie nazionali.
    Copiato da Caprio.
    Ma c’è un ma : la democrazia così come viene vista in occidente si basa sul fatto che l’opinione di ciascuno sia importante perché ciascuno è fatto a immagine e somiglianza di Dio. E questa visione non è accettata dalla Russia.

    • Enrico Nippo ha detto:

      “la democrazia così come viene vista in occidente si basa sul fatto che l’opinione di ciascuno sia importante perché ciascuno è fatto a immagine e somiglianza di Dio”.

      Una fregatura cosmica.

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Più che una fregatura cosmica, mi sembra una affermazione gratuita.
        A s-proposito, che dice Confucio del buco nero? Che se non è falso è vero?

        • Enrico Nippo ha detto:

          Il buco nero è uno dei tanti pasticci in cui si ritrova l’essere umano, e Confucio dice che quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore.

          Un buco è un vuoto, ma se è nero, è pieno di nero.

          Verità/Falsità? Dipende dalla mente.

          Per esempio, a proposito di buchi, Confucio afferma che le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito.

          E’ vero? E’ falso?

          Dipende dalla mente.

          😉

          • Ambra ha detto:

            Come immagine poetica è bellissima.
            Totalmente in disaccordo con la fisica moderna.
            Ma poesia e fisica non sono obbligate a essere d’accordo.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Certamente!

            La fisica, ovviamente, non è da disprezzare, anzi, ma la poesia ‘vede” (può ‘vedere’) dove la fisica non può vedere.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    La moda della psicologia?
    Abbiamo sostituito il “medico spirituale” con lo psicologo ?
    Ma che dici? Che dici? Sì c’è anche un aspetto clinico della psicologia, ma non è l’unico né il più importante.
    Pensa che la psicologia serve persino per progettare un posto di lavoro, un quadro di comando e controllo di una macchina, la strumentazione di una aereo o di un autoveicolo, a pianificare un corso di formazione per dipendenti, a selezionare gli aspiranti all’assunzione per una specifica mansione. Sei l’ultimo arrivato qui, ma la spocchia non ti manca. Complimenti.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Un conto è usare la parola psicologia come specchietto per le allodole, altro conto è conoscere gli infiniti aspetti dei comportamenti umani dalla nascita alla morte per mezzo dello studio della psicologia con metodi e procedure rigorosamente scientifiche. Quella di governare è un’arte antica quanto la storia e si avvale di strumenti collaudati da secoli e secoli di esperienza. La psicologia null’altro ha fatto che dimostrare scientificamente come tali strumenti funzionino e con quali mezzi ci si potrebbe difendere. Ma proprio questo ultimo aspetto, che è il più interessante, ci si guarda bene dall’insegnarlo alla massa.

  • OCCHI APERTI! ha detto:

    Ad oggi la De Mari potrebbe essere la nostra Pucèlle. Troppo pura per la politica, è vero, ma la sua conversione, il suo afflato, la sua concretezza me la fanno immaginare come apripista (o almeno ispiratrice) per una nuova generazione di cariche politiche vocate alla rinascita, non solo del Paese, ma proprio delle coscienze…Chissà…Sognare si può ancora.

    Leggendo l’articolo pensavo che la moda della psicologia ha preso piede in modo proporzionale alla “scomparsa” del sacerdote. Abbiamo sostituito il “medico spirituale” con lo psicologo e non di rado, in tempi recenti, per spiegare “la mistica” e i santi, abbiam fatto ricorso alla confortante, remunerativa pseudoscienza che gonfia così a fagiolo la nostra autostima e la nostra smania di autoreferenzialità privandoci dell’evidenza del vero (a caccia di più profondi significati) e dell’umiltà del mistero (non tutto si può e si deve spiegare).
    Oggi dove peschiamo un padre spirituale o un confessore formato e “sicuro”? Un terno al lotto!
    Non si lavora più alla santità, non ci si dedica più a formare le anime, a istruirle sulle vie di Dio, a proteggerle, a salvarle. Non si ha più la pazienza di amarle e di aiutarle. Che sia per cavarle da reali difficoltà o per scoprirne la vocazione.
    Oggi vogliamo sia la “scienza” a fare tutto. Il nuovo idolo. I risultati li abbiamo sotto gli occhi.
    Il Mysterium Iniquitatis non viene dal mondo ma è l’apostasia della Chiesa.
    Senza Katéchon principale l’innalzamento delle temperature è inevitabile, cara Gretina…

    • Rolando ha detto:

      Ma c’è ancora bisogno di un confessore e/o di un padre spirituale? Non bastano le strutture capillari di una società postmoderna che ci scruta anche nelle più intime necessità?
      Trovo qui una continua meraviglia ed accusa di tale metodo. Ma possibile che non si sia ancora capito che è proprio grazie alla capillarità delle strutture spionistiche delle coscienze rinvigorite col Concilio Tridentino, che nasce la società moderna che ne copia radicalmente le strutture sociali di aggregazione e controllo?
      Senza Trento non ci sarebbe la modernità, né l’Occidente blasfemo.

  • Nicola ha detto:

    Disinformazione e Cancel Culture all’italiana….versione la Stampa di Torino online……..stesso articolo ma ” rimodulato “…..

    https://www.luogocomune.net/27-media/5999-cancel-culture-all-italiana

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    Da buoni bastiani contrari naturali refrattari da sempre ad ogni influenza pubblicitaria… fatichiamo comprendere certi meccanismi…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

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