Messaggio da Marte: Ignorare Chi Semina Zizzania. Seguire Veri Pastori.

28 Giugno 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ieri è accaduto qualche cosa di singolare: ci ha scritto un amico di Osservatore Marziano, il che testimonia di quanto da mondi lontani il vostro blog è seguito e – come direbbero in Questura – “attenzionato”. Ci ha fatto, evidentemente, molto piacere. Giudicate voi se quello che scrive è condivisibile…Buona lettura.

°°°

 

Carissimo dott. Tosatti,

ho letto con molta attenzione il contributo di Eques Fidus, condivido pienamente la preoccupazione espressa riguardo il rischio di veder proibita (o, comunque, nuovamente ridotta a “concessione”) la veneranda Liturgia apostolica e perciò condivido pure l’appello ad un fronte comune dei cattolici (chierici e laici) in difesa della Dottrina e della Liturgia di sempre.

Si tratterebbe di combattere sullo stesso fronte “sparando in una medesima direzione” pur conservando proprie sensibilità e legittime opinioni.

Condizione minima per una simile unità è che tutti “sparino verso il comune nemico” e nessuno spari al commilitone.

Il mondo cattolico, quello tradizionalista in particolare, è noto per l’abilità nella “scissione dell’atomo”, specialità che consente di frammentare i fedeli in una miriade di gruppuscoli spesso tra loro ostili.

Nonostante ciò, sino a qualche mese orsono almeno il fronte anti-modernista appariva complessivamente ordinato grazie alla leadership morale costituita da tre Pastori assurti de facto a tal ruolo di guide mondiali: il cardinale R. L. Burke, l’arcivescovo C.M. Viganò, il vescovo A. Schneider.

Il complessivo comune sentire, i buoni rapporti intrattenuti tra loro dai tre Pastori e la complementarietà dei campi di interesse presidiati da ciascuno dei tre potevano far sperare che anche i più narcisi dei laici non osassero seminar zizzania.

Così non è stato: il più prevedibile dei seminatori di zizzania (è una vita che esercita quest’arte … non vi è realtà da lui frequentata che non abbia presto o tardi subito un suo “scisma”) ha iniziato prima una martellante campagna pro-vax, oggettivamente in opposizione all’arcivescovo Viganò e al vescovo Schneider (ma anche al cardinale Burke se ci atteniamo a quanto dichiarato dal Cardinale al  convegno internazionale “Fede, Scienza e Coscienza- L’utilizzo di feti abortiti per la produzione farmaceutica” promosso da Renovatio 21) e poi, non pago, ha dichiarato guerra a mons. Viganò sul piano personale.

L’amico Eques Fidus propone una pace tra De Mattei e Viganò come mezzo per ottenere l’unità dei cattolici antimodernisti. Su questo punto dissento, non perché non ritenga fondamentale l’unità del fronte antimodernista ma, piuttosto, perché ritengo che tale unità stia nella comunione fraterna di tre Successori degli Apostoli (Burke, Viganò, Schneider) che i fatti di questi ultimi anni hanno provvidenzialmente eletto a riferimento mondiale per il mondo cattolico tradizionale. De Mattei è del tutto irrilevante!

Il dissenso con Eques Fidus è sul peso da attribuire a De Mattei (anche volendo prescindere dal giudizio sulla sua azione). Appare, infatti, del tutto sproporzionato mettere sullo stesso piano mons. Viganò e De Mattei, non solo perché il primo è un Successore degli Apostoli (Chiesa docente), arcivescovo e già nunzio negli USA mentre il secondo è un semplice laico (Chiesa discente) professore associato di Storia Moderna all’Università di Cassino ora in pensione, ma soprattutto per il reale peso dei due.

Monsignor Viganò per milioni di cattolici nel mondo (centinaia di migliaia solo in Italia) è il punto di riferimento e la guida, le “truppe” di De Mattei si possono invece contare sulle dita di una mano … e sono in continuo calo viste le sue ultime posizioni.

Che senso ha dunque invocare, come condizione per l’unità del fronte, un “trattato di pace” tra Viganò e De Mattei? Ripeto: De Mattei è del tutto irrilevante in Italia e, ancor più, nel mondo!

Monsignor Viganò, invece, è de facto il Pastore di milioni di cattolici in tutto il mondo.

Pensare ad un “trattato di pace Viganò-De Mattei” ha lo stesso grado di sensatezza che suggerire ad un leone impegnato in un duro scontro con un branco di iene di fare pace con la mosca che gli ha appena ronzato nell’orecchio.

Lasciamo stare De Mattei, lasciamolo al destino che lui stesso si sta costruendo.

Ciò che invece dobbiamo auspicare e per cui dobbiamo lavorare è la fraterna comunione dei tre Successori degli Apostoli: Burke, Viganò e Schneider.

Ciascuno con la propria specificità, le proprie legittime opinioni, il proprio stile e le proprie scelte comunicative ma uniti nella difesa della Verità tutta intera: Dogma, Morale, Liturgia!

Filosofo Marziano

°°°




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46 commenti

  • Agostino ha detto:

    Come ho già scritto in altra occasione, io credo che Mons. Viganò sia un politico e un diplomatico prima ancora che un Vescovo della Chiesa. Dovrebbe essere il contrario, ma la struttura secolarizzata Vaticana ormai tollera, oggi più che mai, anche questo. Tutto ciò che fa e tutto ciò che dice o scrive Mons. Viganò assumendosene la paternità ha un fine meramente politico. Egli non si espone più di tanto su Bergoglio, rimanendo ambiguo, esattamente come fa lo stesso Bergoglio praticamente su tutto. A me pare sempre più uno di quelli con la puzza sotto il naso e forse crede di appartenere a una elite che ha il compito per mandato divino di raddrizzare l’andazzo della Chiesa Cattolica e del mondo intero, a cui tutti si devono accodare, ma in realtà egli è molto sopravvalutato ed è possibile che si trasformi in un bluff. Ora, l’altro esimio membro della stessa elite De Mattei ci litiga dicendo di Viganò cose molto gravi . Ma non c’è da meravigliarsi. Il modo in cui costoro si atteggiano nei confronti del” soldato semplice”, il Sac. Alessandro Minutella, a cui il Signore ha dato in dono una fede incrollabile, che conduce la sua battaglia per la verità e lo fa soprattutto annunciando Gesù Cristo ed il Vangelo, che ama la Santa Chiesa Cattolica e che fa ascolti da record ed è il prete più seguito d’Italia, li squalifica entrambi e dimostra che quando si muove guerra ciò che conta è trovare alleati sinceri e motivati. Nel momento in cui è necessario essere uniti e lottare tutti nella stessa direzione costoro invece fanno gli schizzinosi, glissano la “Questio Magna” come l’ha battezzata Don Minutella, azzeccandoci ancora una volta, su chi sia il vero Papa, ma pretendono di essere considerati il punto di riferimento dei cattolici. Inoltre Mons. Vigano, che non ha mai rischiato nulla di persona e nessuna sanzione canonica, viene descritto come uno che è costretto a nascondersi con finte barbe e domicilio sconosciuto per timore di gravi rappresaglie. Perdonatemi il mio ardire, ma vorrei sapere però come percepisce il suo stipendio da Vescovo e diplomatico Vaticano non ostante queste paure. Credo che la sua sia una posizione sospesa fra l’imprevisto e il comodo che si è venuta a creare dopo le sue esternazioni pubbliche su McKarrick. Bergoglio, come abbiamo visto, non se lo fila nemmeno e se lui non lo ha capito (ma credo di si) per quelli di Santa Marta ciò che conta è che non si azzardi a mettere in discussione la figura di Bergoglio come Papa. Come dire fai quello che ti pare e dici pure ciò che ti pare, tanto non ce ne frega niente, e noi continuiamo a fare quello che ci pare e come ci pare, con te o senza di te, ma guai a te se disconosci “Papa Francesco” e ti metti in comunione con Benedetto XVI. Quindi, finché Mons. Viganò non prende una posizione netta su chi sia il Papa potrà dormire sonni tranquilli. Tutto il resto sono diatribe e polemiche a sfondo politico, di primato e visibilità a detrimento della vera posta in gioco che è Pietro.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Un dettaglio, ma importante: è in pensione, non prende uno stipendio. Su quello che ha rischiato, o rischia, credo che lei non abbia elementi per giudicare, e meno ancora per parlare.

      • Agostino ha detto:

        Ho espresso la mia opinione. Posso farlo? Non è un giudizio. E non credo che ci sia bisogno di ricordarle che per amore della Chiesa e della verità, ci sono semplici sacerdoti che si sono fatti scomunicare da Bergoglio come ci sono giornalisti che per le loro coerenti posizioni e per la ricerca della verità non hanno paura di fare il proprio mestiere e perdono collaborazioni importanti.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Oggi martedì 29 giugno è una festa liturgica del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, acqua viva e fuoco indomabile per la Sposa Santa di Cristo.

    Ora, secondo voi, il contumace mons, Viganò potrà mai invocare come Pietro: “Quo vadis, Domine?”
    …MAHHH!

    O gli altri due esimi prelati come San Paolo: “Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto.”
    …MOHHH!

    Se a tutto questo intruglio aggiungiamo un pizzico di Corrispondenza Banana, siamo veramente alla frutta …anzi al frullato!

    Oggigiorno del resto il martirio (salvo anomalie patologiche sud-mediterranee) non va più di gran moda … don Abbondio docet!

    Santa Solennità Apostolica a tutti.

  • Marita trullenque ha detto:

    Condivido totalmente

  • carmela ha detto:

    Condivido le osservazioni di filosofo marziano ed anche il richiamo alla contemplazione. Solo quando si è in quel punto d’incontro con Dio, si vedono bene le varie situazioni. E preghiamo e supplichiamo con insistenza il Padre perché venga in nostro soccorso.

  • unaopinione ha detto:

    Citazione di Filosofo Marziano: “Monsignor Viganò, invece, è de facto il Pastore di milioni di cattolici in tutto il mondo”.
    Infatti mi ha fatto molto pensare la foto (articolo di Moyhinan in marcotosatti.com) dove accanto alla foto di mons. Viganó é stata messa quella del prof. De Mattei.
    Qualcuno ha inoltre proposto un confronto televisivo, radiofonico o altro tra mons. Vigano e il prof. De Mattei per stringere un´eventuale pace. Non lo so, ma se poi attraverso tutto questo mons. Viganó rivela il luogo dove si trova? Io penso che é meglio non esporsi.

  • Pater Luis Eduardo Rodríguez Rodríguez ha detto:

    Sono contento che pure da lontano, come da Marte, oggi dica lo stesso che in più dei miei commenti ho scritto sulla zizzania del robert de nero di de matto, settimana scorsa.

    Adesso la prego di focalizar il tiro più importante: parolin si mosse con la “nota” che di suo avrebbe la caratteristica del riservo tra due Stati, invece la nota la si fa notare subito, e subito la messa in scena, di farsi intrevistare d’ altro minuscolo come il tornielli…la risposta la da un queer, trans, no so cosa sia, nella stessa Roma sabato 26.6 dei Santi Martiri Giovanni e Paolo, fratelli veri di sangue e nel sangue, non massoni: “c’è il Concordato?…aboliamolo”…e come nella stessa messa in scena tutti fratelli indemoniati, massoni, parolin fa finta solo per mettere in motus la rabbia che muove tutti quelli, e dunque arrivare ad un nuovo patto, non più lateranense, ma quello che da molto sottoscrive.

    Come la vede da Marte?

    ET EXPECTO TRIUMPHUM CORDIS IMMACULATI MARIÆ.

  • Enrico Nippo ha detto:

    “Tu sei un sacerdote per tutti e tutte, come Dio è Padre di tutti e tutte. Prego per te affinché tu possa continuare in questo modo, essendo vicino, compassionevole e con molta tenerezza”.

    Questo il riconoscimento commovente di Bergoglio al gesuita filolgpt James Martin.

    Particolarmente suggestivo quel “con molta tenerezza”, un modo carino per dire che si deve giustificare sempre e comunque.

    Si noti linguaggio retrivo, non ancora aggiornato e quindi discriminante: “tutti e tutte” , ovvero per i maschi e per le femmine, con evidente esclusione degli altri circa 56 generi sessuali.

    😂😂😂

    • Boltzmann ha detto:

      “Particolarmente suggestivo quel “con molta tenerezza”, un modo carino per dire che si deve giustificare sempre e comunque”

      Da cosa inferisci la dipendenza logica delle due proposizioni?

      • Enrico Nippo ha detto:

        Dalla quello che succede. Dalla situazione disastrosa amorale che è venuta ad instaurarsi.

        Se al centro non c’è Dio ma la persona …

        • Boltzmann ha detto:

          Circostanzia meglio le prove empiriche che vorresti addurre e spiega la connessione tra queste e la consequenzialità delle due proposizioni in esame.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Di prove ne hai strapieni gli occhi e straboccanti le orecchie.

            Piuttosto, vedo che ti piace fare l’esaminatore 🧐

      • Sherden ha detto:

        E se non bastasse:
        “Dio Creatore onnipotente, che riveli il tuo potere nella misericordia e nella compassione, guardaci mentre ci riuniamo da molti luoghi, uniti nel nostro desiderio di servire, elevare ed imparare dai tuoi figli Lgbtq+”.
        (“preghiera” del vescovo John Stowe, nell’introduzione al webinar Outreach 2021, organizzato da padre Martin, diletto corrispondente di Bergoglio)
        Giusto per capire chi sono i veri pastori della Chiesa e chi i cinghiali della vigna del Signore.

  • Carlo ha detto:

    L’unità della Chiesa si trova nel suo capo visibile, il Papa, e non nei tre conservatori supplicanti e lacrimogeni. Nel Papa Benedetto Xvi, non nel clero”conservatore” che legittima il governo satanico di Bergoglio sul Vaticano.
    La Chiesa non ha bisogno di seguaci di QAnon, ma di seguaci di Cristo. Di eroi della fede, non di traditori.

    • Zaccaria ha detto:

      L’unità della Chiesa si ha nell’unica fede professata dai suoi membri. Ovvero tra coloro che condividono lo stesso Credo.

    • patrick m OConnor ha detto:

      It sounds like you are the one legitimizing Bergoglio.. These three fine priests are only calling out the wolf roaming around and trying to devour the sheep.

  • AMC ha detto:

    Riflessione pienamente condivisibile!
    Con la preghiera sosteniamo i buoni pastori ….ormai abbiamo capito che la ” confusione dottrinale” , alla quale essi con sforzo generoso si oppongono, è un punto programmatico delle forze anticristiche!
    Il professore De Mattei è un ottimo studioso, ma non deve invadere il campo delle guide fedeli e non ne deve vulnerare la forza.
    Ricordiamoci che mentre Costantinopoli era in grave pericolo ed il nemico si apprestava a scalarne le mura, si discuteva del sesso degli angeli….

  • Osservatore Marziano ha detto:

    Buongiorno, poichè nei commenti leggo che taluni ritengono che lo scritto sia mio ( Osservatore Marziano) anzichè , come firmato : Filosofo Marziano, preciso che non sono io ,ne mi identifico con il commento . Io sono un Osservatore ,non faccio filosofia. OM

  • Paoletta ha detto:

    Il tizio che attualmente occupa il trono di Pietro (forse illegittimamente), dopo l’emissione della nota secondo cui la legge Zan violerebbe il Concordato con l’Italia e’ corso a complimentarsi con James Martin, gesuita in odor di sodomia che difende strenuamente la causa sodomita. Uno dei tratti caratteristici di questo tizio e’ l’ambiguita’. Tutt’altro stile e’ quello dell’evangelico “sia il vostro parlare si’ si’, no no, il resto viene dal maligno”.

  • Davide Scarano ha detto:

    Ho letto le riflessioni dell'”osservatore marziano” ma le sento un po’ lontane, o almeno mi sembra che trascurino un argomento di grande importanza, cioè l’accesso ai sacramenti e/o alla vita religiosa comunitaria. Nella città in cui risiedo attualmente la messa vetus ordo non è più celebrata: in questo contesto, come accedere al vecchio rito per un funerale oppure per un matrimonio? Non credo sia semplice. Ecco: credo che un individuo possa scegliere di frequentare l’antico rito, poi, di fatto, deve accettare il confronto e/o il compromesso con la Chiesa ex Concilio vaticano II se desidera avere una vita religiosa “normale”. Qui scatta l’onere dell’uso della ragione ed il dovere della testimonianza, anche se non è assolutamente facile.

  • Damiano ha detto:

    Sono pienamente d’accordo, De Mattei si è svelato da solo, non era un granché prima, ora è completamente insignificante e non va neanche accostato a mons. Viganò. Credo però che le differenze tra Viganó Burke e Schneider siano sostanziali. Il primo fa la battaglia completa, gli altri due proprio no, e purtroppo sono utilissimi al sistema, non a caso non subiscono grandi persecuzioni e sono accolti in Vaticano tra sorrisi e strette di mano.

  • LEONIDA ha detto:

    Plaudo a Filosofo marziano. L’intervento di Eques Fidus e in generale gli inviti alla conciliazione sono lodevoli nell’intento, ma difettano nella formulazione, che andrebbe modificata nel modo seguente: il prof. De Mattei chieda umilmente e pubblicamente scusa a Monsignor Viganò, dal quale sarà certamente perdonato, e si ritiri con discrezione nel suo terreno specifico, lasciando il compito di guidare le coscienze a chi ha i titoli pastorali e morali per farlo.

  • AP ha detto:

    Mi compiaccio per l’intento . NON condivido invece la riflessione sulla irrilevanza di DeMattei . E’ evidente che non lo conosce o che lei è mosso da criteri diversi da quelli che vorrebbe esprimere. AP

    • Milli ha detto:

      Sicuramente, dopo queste sparate personali su Viganò, De Mattei è diventato molto più irrilevante di prima.
      Peccato.

  • Il Matto ha detto:

    “Uniti nella difesa della Verità tutta intera: Dogma, Morale, Liturgia!”.

    Sintesi “trinitaria” ineccepibile.

    Ma aggiungerei un quarto elemento a mio parere indispensabile: la Contemplazione.

    Per esempio:

    «Tornando al nostro incantevole e splendido castello, dobbiamo ora vedere il modo di potervi entrare. Sembra che dica uno sproposito, perché se il castello è la stessa anima, non si ha certo bisogno di entrarvi, perché si è già dentro. Non è forse una sciocchezza dire a uno di entrare in una stanza quando già vi sia? Però dovete sapere che vi è una grande differenza tra un modo di essere e un altro, perché molte anime stanno soltanto nei dintorni, là dove sostano le guardie, senza curarsi di andare più innanzi, né sapere cosa si racchiuda in quella splendida dimora, né chi l’abiti, né quali appartamenti contenga. Se avete letto in qualche libro di orazione consigliare l’anima ad entrare in se stessa, è proprio quello che intendo io».

    Teresa D’Avila, Castello interiore 1, 1, 5

    Qui, è davvero stimolante lo squisito paradosso zen: entrare in una stanza in cui si è già dentro!

    Dogma, Morale e Liturgia sono vivificate dalla Contemplazione.

    Ovvero: risvegliarsi alla consapevolezza che si è in una stanza da cui non si è mai usciti e in cui … occorre rientrare.

    Per non rimanere soltanto “nei dintorni”.

    Dice infatti: “dovete sapere che vi è una grande differenza tra un modo di essere e un altro”.

  • Mac ha detto:

    In questo momento salvare la Chiesa di NSGC significa difendere il Summorum Pontificum di Benedetto XVI.

    Chi fa questo con determinazione è il mio leader a prescindere.

    Saluti.

  • alvi ha detto:

    L’intento mi pare positivo, ma mancante del coinvolgimento di Don MINUTELLA(testa di cuoio dello schieramento alleato)!!!

    • Aurelio ha detto:

      A dir il vero, negli ultimi tempi don Minutella si è lanciato anch’egli in una battaglia contro Viganò ed altri che lo sostengono, accusandoli di essere “confundisti” o simile neologismo, arrivando persino ad affermare in un suo video che essi sarebbero più pericolosi dei modernisti/bergogliani.
      Sicuramente è stato mal consigliato, sicuramente potrà/saprà correggersi, ma al momento non lo metterei nello stesso schieramento.

      • AVV. Esposito ha detto:

        Don Minutella ha ragione e poi è il Papa facente funzioni

        • Don Pietro Paolo ha detto:

          Avv., ma non era Benedetto XVI per voi il vero papa? Come mai avete ora cambiato idea e avete eletto uno che fa finzioni?

        • Milli ha detto:

          Minutella si crede il nuovo Papa? O un suo vice?
          E voi lo seguite?

          • Gian ha detto:

            Don Minutella è superbo (nel senso buono) quando parla delle vite dei santi, della dottrina e della Madonna. Poi quando parte in quarta ricordando a noia le note cose diventa imbarazzante. Fa parte del suo carattere, ma dovrebbe correggersi. Mi dispiace che sia stato improvvisamente cancellato dal solito YouTube, sono dei delinquenti, ma anche lui ultimamente aveva un po’ esagerato. Spero che la sua onestà e la sua fedeltà non vadano dispersi e che riesca a ritrovare la serenità, facendo anche una indispensabile correzione su quanto va affermando.

  • Fabio ha detto:

    Totalmente d’accordo

  • Claudia ha detto:

    Totalmente d’accordo con l’osservatore Marziano!
    L’arroganza del Divisore non va mai assecondata, soprattutto quando a dividere sono figure non rilevanti per le vicende di Chiesa. “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

  • Veronica Cireneo ha detto:

    Condivido l’intera riflessione.