La Provvidenza di Dio e la Preghiera Miracolosa. Investigatore Biblico.

26 Giugno 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, nella tempesta dai molti volti, tutti tremendi, che stiamo attraversando è bello trovare talvolta un sollievo. L’articolo che state per leggere, di Investigatore Biblico, che ringraziamo, ne è un esempio. Buona lettura.

§§§

Sono tantissimi i passi della Parola di Dio che ci parlano della Sua Provvidenza.

Uno di questi è spesso oggetto della mia meditazione.

Lc 12,29-31: “Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il Regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta”.

Spesso viviamo con ansia le cose del mondo: è una delle vere e più problematiche patologie dei nostri giorni.
Prima di ritirarmi da eremita, ricordo di aver incontrato numerosissime persone che convivevano con ansia, depressione: un’angoscia continua.
L’uomo moderno si lascia traghettare dai crucci, dalle avversità, senza trovare una concreta via d’uscita.

Tutti incontriamo la sofferenza, ognuno secondo la propria forma: problemi finanziari, problemi con i figli, grattacapi al lavoro, malattie lunghe, tentazioni, fallimenti, soprusi, insoddisfazioni, disturbi alimentari, vizi, morte di un caro, suicidii, un amore non corrisposto, tradimenti, incapacità, fame, violenze, disoccupazione, debiti, ricatti, situazioni di ogni sorta apparentemente irrisolvibili.

La domanda che ognuno rivolge è sempre la stessa: ‘perché Dio ha permesso questo nella mia vita?’ ‘Perché proprio a me?’

Prima di tutto dobbiamo essere in grado di scorgere la Croce in ogni tempesta che ci capita, in ogni situazione avversa: in ognuna di queste sofferenze c’è un piano di Dio. Siamo noi che non riusciamo a vedere: siamo ciechi.
Il piano di Dio è reale: se sapessimo guardare con i Suoi occhi, saremmo capaci di vedere anche noi.

“Dio si è dimenticato di noi?”, ci siamo chiesti.
Teniamo a mente quella Parola che dice: “Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri” (Lc 12,7).

Se Dio “controlla” anche la caduta dei nostri capelli, non guarderà forse anche alle situazioni più serie della nostra vita?

Il problema centrale è che il nostro scoraggiamento deriva dalla mancanza di fede nell’Amore di Dio.
In primis Dio ci ama infinitamente: Egli non permetterà che cadiamo in un baratro.
Se temi di fallire, di piombare in una cupa depressione, di ammalarti o di qualsiasi altro lato oscuro, non temere: ciò che temi non ti accadrà, perché Gesù è con te!
Sforziamoci solamente di “cercare il Regno di Dio”: il resto ci sarà dato in aggiunta.

Cosa significa, però, cercare il Regno di Dio?
Ho riflettuto molto su questo invito di Gesù: non significa solamente portare agli altri la nostra testimonianza di cristiani (evangelizzazione).
Cercare il Regno di Dio significa cercare Dio stesso.
Pregalo, chiamo, invocalo, grida a Lui ogni giorno!

Sii come la vedova importuna che davanti al giudice iniquo ottiene giustizia per la sua insistenza! Non scoraggiarti mai, perché lo scoraggiamento è l’arma più subdola del demonio!

Spera nel Signore” recita il Salmo 27. Si rinfranchi il tuo cuore e si riaccenda la tua speranza nel Signore.
Se sei in attesa di una svolta di vita, di una risposta, di un esito che potrebbe cambiare tutto, prega con insistenza: il Signore manifesterà la Sua Potenza davanti a te.

Non ci credete? Vi svelo un mio piccolo segreto.

Tutte le volte che chiedo al Signore una Grazia seria per la mia vita, recito questa antica preghiera, e davvero il Signore mi esaudisce sempre.
Provate per credere.
Per questo vi riporto questa preghiera: sicuramente qualche lettore sarà lieto di portare la sua testimonianza. Buona preghiera!

“O Dio che tutto puoi,
o Cristo, che soffristi la morte sul legno santo per tutti i nostri peccati,
ascoltaci.
Santa Croce di Gesù Cristo, abbi pietà di noi.
Santa Croce di Cristo, tu sei la mia (nostra) speranza.
Santa Croce di Gesù Cristo, allontana da me (noi) tutti i pericoli
e proteggici dalle ferite di armi e oggetti taglienti.
Santa Croce di Gesù Cristo, liberami (liberaci) dagli incidenti.
Santa Croce di Gesù Cristo, allontana da me (noi) gli spiriti maligni.
Santa Croce di Gesù Cristo, riversa su di me (noi) tutto il tuo bene.
Santa Croce di Gesù Cristo, allontana da me (noi) tutto il male.
Santa Croce di Gesù Cristo Re, ti adorerò (adoreremo) per sempre.
Santa Croce di Gesù Cristo, aiutami (aiutaci) a seguire la via della salvezza.
Gesù, conducimi (conducici) alla vita eterna.
Amen.

§§§




 

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6 commenti

  • Virginio ha detto:

    Comprendere con l’intelletto i misteri della fede, facendone interiore convincimento, è già un buon traguardo; interiorizzarli ed estrinsecarli in ogni azione della giornata è più difficile, ci vuole tempo, autocontrollo ed esercizio; l’ultimo traguardo è quello di interiorizzarli fortemente e profondamente anche nel nostro essere, oltre che nelle azioni.

  • investigando il vangelo ha detto:

    Siamo cercatori di Verità; cavalchiamo e guidiamo la ricerca, potendo condurla ovunque, anche lontano dalla Verità. Oppure smettiamo di cercare la Verità, ritenendola indifferente. Anche questo è un modo di finire fuori strada, lontani dal vero. La Verità tuttavia si rivela ed è una grazia accorgersene. La Verità è più grande della ricerca di chi la cerca e dell’indifferenza di chi non che cosa farsene di lei. La Verità resta mistero anche ricevendola. La Verità salva chi l’accoglie, ma non toglie il peccato del mondo. Se lo prende in spalla. Stare con la Verità non è vivere in un mondo fatato, senza peccatori. E’ piuttosto vivere espiando in comunione con la Verità portando in spalla la croce. Farlo anche da innocenti, amando anche chi ci fa del male. La Verità è sacrificio di espiazione e redenzione e cerca suoi adoratori in “spirito e verità”. Non toglie i peccati del mondo: li prende su di sé, innocente. Allora un’anima così, ricolma di grazia, il peccato lo scaccia e la croce l’abbraccia. E’ stoltezza per i sapienti secondo il mondo; debolezza per i forti. Ma la Verità ha vinto il mondo, facendo concorrere tutto al bene, nella verità di chiamare tutto con il proprio nome: lo schifo schifo, il peccato peccato, la disumanità, il vizio, la depravazione, l’ipocrisia, la stoltezza pure.

  • cattolico ha detto:

    signor investigatore biblico, io avrei citato San Giovanni Damasceno e Alessandro Manzoni. cordialmente

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Nei molti passi evangelici in cui contempliamo un Gesù che prega, Gesù è poi descritto come uno che agisce. La preghiera come premessa all’azione, non come fine a se stessa. Qualche volta Gesù prega dopo per ringraziare, ma quasi sempre prega prima di fare. Prega prima di guarire gli infermi, prega prima di moltiplicare i pani, prega prima di istituire l’Eucaristia.
    Forse questo dovrebbe diventare un motto per noi cristiani: prima di agire, prega.

  • Luca ha detto:

    Francesco virrebbe cambiare il primo passaggio, di Luca:

    Lc 12,29-31: “Non preoccupatevi perciò di ciò che viene dopo la vita, e non state con l’animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupano i seminaristi rigidi; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto di aiutare i poveri, e quelle cose vi saranno date in aggiunta”.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    La mia sommessa invocazione, in aggiunta alla Preghiera:
    O Dio che tutto puoi,
    fa’ che sulla Santa Croce del Tuo Figlio
    non sia crocifissa a morte
    la fede nel Tuo Amore miracoloso,
    osteggiata da miserie umane
    ancor più debilitanti
    se insospettabilmente mal dissimulate.