Mascarucci a De Mattei: Attento a non Fare l’Errore di Gianfranco Fini…

24 Giugno 2021 Pubblicato da

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, Americo Mascarucci ci offre questa riflessione sull’attacco che il prof. De Mattei ha reiterato nei confronti di mons. Viganò, gli dà un consiglio, alla luce delle passate esperienze politiche del professore, collaboratore dell’on. Gianfranco Fini. Ne bis idem…Buona lettura.

§§§

Scontro Viganò_De Mattei: cosa disturba il professore

C’è un aspetto che inquieta nello scontro mediatico fra monsignor Carlo Maria Viganò e il professor Roberto De Mattei, ed è l’eccessivo personalismo che sembra caratterizzare la vicenda. Mi spiego meglio. Non ci trovo nulla di scandaloso nel fatto che persone appartenenti allo stesso schieramento e che condividono determinate battaglie possano pensarla diversamente su dinamiche particolari o strategie. Stare dalla stessa parte, combattere la stessa buona battaglia, non deve significare l’omologazione o l’affermazione di un pensiero unico e molto spesso la divergenza, il confronto, la sana dialettica anche accesa può essere un valore aggiunto.

Ora va detto che il professor De Mattei avrebbe potuto confutare nel merito certe posizioni di monsignor Viganò da lui ritenute sbagliate: è suo diritto farlo ed è suo diritto spiegare perché a suo giudizio Viganò starebbe sbagliando nel portare avanti la sua battaglia contro quelli che definisce i fautori del “nuovo ordine mondiale”, da costruire anche grazie alla pandemia e alle politiche messe in atto per fronteggiarla (basta vedere quali progetti sono vincolanti per ottenere i fondi del Recovery per rendersi conto di come la salute sia l’ultimo dei problemi per i signori che governano a Bruxelles e di come anzi la crisi economica post pandemica sia stata sfruttata per raggiungere ben altri obiettivi). Invece no, il professor De Mattei ha preferito l’attacco personale, fino a sostenere che Viganò sarebbe manipolato da qualcuno che si sarebbe ormai sostituito a lui, che parlerebbe per suo conto e che in qualche modo avrebbe finito per renderlo completamente succube; al punto da non rendersi più conto di non essere lui a pensare e a parlare, ma di agire come manovrato da attori esterni ed occulti.

Questo perché, a detta di De Mattei, i testi di Viganò dell’ultimo periodo sarebbero molto diversi, addirittura antitetici, a quelli del passato per contenuti, stile, forma, linguaggi ecc. Non abbiamo elementi per smentire il professor De Mattei e non è compito nostro farlo. Però leggendo l’articolo con cui il direttore di Corrispondenza Romana ha aperto il “fuoco mediatico” contro l’ex nunzio apostolico negli Usa, ci ha colpiti un dettaglio non propriamente irrilevante. De Mattei esalta il Viganò  che da segretario del Governatorato della Santa Sede rimise in sesto le finanze vaticane; elogia il nunzio per le coraggiose denunce contro la corruzione del clero americano, ed in particolare contro il corrottissimo cardinale Mc Carrick amico degli Obama e dei Clinton, e per aver accusato Bergoglio di non aver fatto nulla quando lui stesso gli portò le prove del coinvolgimento di Mc Carrick negli scandali sessuali.

Ma ecco che poi lo storico scrive: “Nelle dichiarazioni sempre più numerose da lui pubblicate il tono divenne ampolloso e sarcastico e i temi si allargarono ai campi teologico e liturgico, nei quali egli aveva sempre dichiarato di non avere competenza, fino a spingersi a considerazioni di geopolitica e filosofia della storia, estranee al suo modo di pensare e di esprimersi. Due temi cari ai tradizionalisti, quali la liturgia e il Concilio Vaticano II, divennero il suo cavallo di battaglia, in un quadro di filosofia della storia dominato dall’idea di un “gran reset”, che attraverso la dittatura sanitaria e la vaccinazione di massa avrebbe portato allo sterminio dell’umanità. Papa Francesco, generalmente indicato come “Bergoglio” sarebbe uno degli artefici di questo piano”.

E qui non può non nascere il legittimo sospetto che forse a De Mattei, autore di “Il Concilio Vaticano II. Una Storia mai scritta”, abbia dato fastidio che Viganò sia andato ad invadere campi in cui l’illustre intellettuale cattolico è stato sempre una sorta di “nume tutelare” o se vogliamo di “leader incontrastato”: ovvero la critica al Concilio Vaticano II, una critica a 360 gradi indirizzata tanto ai progressisti, che hanno introdotto il “fumo di Satana” nella Chiesa, che ai conservatori che hanno fatto poco o nulla per impedirlo. Personalmente ho sempre concordato con De Mattei sull’idea che non si possa separare il Concilio dai suoi errori, come hanno tentato di fare sia Giovanni Paolo II che Benedetto XVI, e che il Concilio sia un grande errore da correggere. Ma ciò premesso non ritengo che possa essere riconosciuta all’esimio storico tradizionalista un’esclusività per ciò che riguarda la critica al Vaticano II.

Viganò negli ultimi tempi ha messo chiaramente in discussione il Concilio andando oltre le tesi dello stesso De Mattei ed evidenziando come il caos che ne è scaturito non sia stato affatto il frutto di errori d’interpretazione, ma di una precisa e lucida strategia studiata a tavolino. Non potendo i progressisti imporre la loro agenda riformista e rivoluzionaria hanno preferito inquinare i testi, riempiendoli di ambiguità e di contraddizioni affinché fossero facilmente interpretabili e quindi utilizzabili per poter cambiare la Chiesa dall’interno; proprio come sta facendo oggi Bergoglio partecipando alla costruzione di un nuovo ordine mondiale bastato sul migrazionismo, l’ecologismo integrale, l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, il distanziamento sociale, la soppressione dei luoghi di lavoro in favore di un’automazione sempre maggiore dei sistemi di produzione; finendo con la costruzione di una nuova specie umana libera da ogni identità, ad iniziare da quella sessuale con l’affermazione del gender, una specie umana liquida e perfettamente addomesticabile con la legittimazione di qualsiasi pulsione individualistica, per creare dei perfetti consumatori al servizio del mercato cosmopolita.

Alberto Melloni, storico e teologo ultra progressista scrisse di De Mattei che era “l’intellettuale più fine del tradizionalismo italiano”. E allora speriamo che in lui non alberghi la stessa “sindrome di Stoccolma” che in passato ha colpito parte della destra italiana, interessata non tanto ad affermare le proprie idee, ma ad ottenere legittimazione a sinistra.

Ma la sinistra ha il vizio antico di servirsi dell’avversario migliore per combattere il peggiore, per poi abbandonarlo quando ha finalmente raggiunto lo scopo  (fu così per Gianfranco Fini elogiato a sinistra in chiave anti-berlusconiana e poi scaricato quando non più necessario alla causa). Ecco, il consiglio che ci sentiamo di dare allo stimatissimo De Mattei è di non cercare legittimazioni nel campo bergogliano per ritagliarsi un ruolo da leader indiscutibile e da interlocutore privilegiato del campo conservatore presentandosi come l’anti-Viganò. Non servirebbe a nulla se non alla stessa causa bergogliana che siamo certi il professore lepantino non intende certo favorire.

Americo Mascarucci- giornalista e scrittore

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66 commenti

  • Montamat ha detto:

    Excusez-moi, je suis un profane dans ces ‘querelles italiennes’ que je ne connais pas.
    Je connais assez peu De Mattéi. Je connais mieux Mgr Vigano qui me convainc dans son opposition ‘raisonnable’, ‘cohérente’ au programme Bergoglio et qui répond, à mon avis, au principe de Sagesse. D’autant qu’il est dans son rôle épiscopal : il enseigne – et il a à enseigner. On peut toujours discuter des détails de chasuble ou autre. Mais il a entrepris une remise en question très honnête qui l’a mené réellement au terme de sa réflexion.
    Mgr Vigano n’est-il pas à des années lumière de l’érudition ‘brouillonne’ de De Mattéi ?
    De Mattéi est-il capable de vrais raisonnements simples et clairs comme Mgr Vigano. Relisez les textes, c’est flagrant.
    Mgr Vigano est sorti de sa sacristie comme certains lui reprochant (en France) mais il suit l’enseignement de st Thomas sur le gouvernement du monde. Devant la faillite des ‘politiques’, n’est-il pas un ardent défenseur du Temporel, et n’est-ce pas cela en effet que De Mattéi lui reproche ? De défendre la Chrétienté ?
    Et Mgr Vigano a une vision du Tenporel ancrée dans le Ciel, c’est indéniable.
    Il me semble que le petit sketch d’AM Valli est la seule réponse à apporter. L’humour doit dissoudre ce ferment de zizanie.
    Je propose que le Pr se mette à la retraite et que l’Archevêque continue à enseigner…

  • unaopinione ha detto:

    Faccio delle considerazioni generali (=secondo me) che forse si possono applicare a vari casi della vita. Non so se il tutto si possa rapportare a fatti specifici giá successi.

    Considerazione generale:
    é meglio avere come amico, conoscente, collaboratore, ecc. una persona peccatrice che ha peccato ieri, che pecca oggi e che si sa che peccherá anche domani ma che é conscia del fatto che ha peccato ieri, che ha peccato oggi e che si sforzerá di non peccare domani e che ha timore di Dio, anziché avere come amico, conoscente, collaboratore, ecc. una persona peccatrice che ha peccato ieri, che pecca oggi e che si sa che peccherá anche domani e che veste il proprio abito impeccabilmente ma che é un grosso ed attivo ostacolo ai piani di Dio su questa terra. Con il tempo necessario per convincere una “persona ostacolo” a salvarsi, si possono salvare almeno cinquanta peccatori timorosi e/o persone che hanno dimenticato Dio.

    Considerazione generale:
    é meglio avere come amico, conoscente, collaboratore, ecc. una persona peccatrice che ha peccato ieri, che pecca oggi e che si sa che peccherá anche domani ma che é conscia del fatto che ha peccato ieri, che ha peccato oggi e che si sforzerá di non peccare domani e che ha timore di Dio, anziché avere come amico, conoscente, collaboratore, ecc. una persona che veste il propiro abito impeccabilmente ma ché é palesemente nemica di Dio. Con il tempo necessario per convincere un nemico di Dio a salvarsi, si possono salvare almeno duecento peccatori timorosi di Dio e/o persone che hanno dimenticato Dio.
    Per i pastori di Dio il tempo, che é ormai limitato, vale anime.
    Pregare per tutti peró si puó sempre.
    Ad ognuno i propri pensieri.

  • Gianfranco ha detto:

    1 – Le prove di De Mattei sono deboli: se io leggo un articolo di qualcuno, e trovo alcune espressioni particolarmente efficaci (“il poncho”, ad esempio) è possibile che anche senza volerlo le riutilizzi nei miei scritti.
    2 – Comunque, De Mattei ha perso un’eccellente occasione per tacere (almeno in pubblico).
    3 – Tosatti, il link non funziona:
    https://odysee.com/@visionetv:2/don-curzio-nitoglia-dietro-l'attacco-a:6?fbclid=IwAR0m_AxZBlYOLpJu_BPsUb6icLslQTy_brFyhhQWogC5Xl2SXT2-DdGQ_fk

  • MARIO ha detto:

    Domani è il 40° anniversario delle apparizioni di Medjugorje. E prima della prossima tappa, la Madonna vuole sgombrare il campo da possibili malintesi, creati da chi strumentalizza il suo nome per progetti contrari alla sua Volontà e a quella di suo Figlio.

  • UlricoP. ha detto:

    Caro Tosatti, devo ammettere che ero totalmente negativo verso il comportamento di De Mattei . Anzi , avendo io stima per Viganò ,mi aveva piuttosto infastidito , se non indignato.
    Ora però dopo aver letto gli innumerevoli interventi di tale CLEANTE , comincio a pensare che DeMattei possa aver detto qualcosa che merita riflessione . Se Cleante gli è ostile , portando gli argomenti che ha portato , qualcosa mi preoccupa.. ,

  • Enrico Nippo ha detto:

    Egregi prof. De Mattei e mons. Viganò,

    sareste così gentili da incontrarvi davanti a una telecamera per confrontarvi secondo i vostri rispettivi convincimenti?

    Si eviterebbero così gli scambi interminabili dei commentatori che si lasciano andare ad indirette (indirette) illazioni ciascuno ricamandoci sopra a suo piacimento, con la pretesa di aver capito come stanno le cose e dando dell’incompetente a tutti gli altri.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Non è un problema di convincimenti. È semplicemente un tentativo di discredito. Tutto lì.

    • : ha detto:

      Se proprio… qualcuno che li conosca bene dovrebbe cercare di organizzare un incontro tra i due per rappacificarli. Tutto privatamente e ad altoparlanti spenti.
      La maledizione di oggi è che non ci si parla più in faccia, in senso letterale, e men che meno in privato. Tante incomprensioni si appianerebbero.

      (Perfino in questo blog a volte sorgono dei contrasti, che se ci si guardasse negli occhi non inizierebbero nemmeno)

  • Elton ha detto:

    Mi è stato insegnato che tra i peccati, quello piu grave era quello di orgoglio, perchè viene dallo spirito.
    Ci si vuole una vita intera per farsi un nome, due righe bastano per rovinnare tutto.

  • Alessandro ds ha detto:

    Alcuni miei confratelli che sono più avanti di me e sono già Sacerdoti, hanno studiato storia delle chiesa e hanno anche mansioni in Vaticano. Loro in un certo modo stimavano il prof. De Mattei.
    Mi hanno raccontato che durante i loro studi sono andati a richiedere un’intervista al prof. De Mattei, in quanto considerato uno dei primi 3 esperti in storia della chiesa e in quanto lo stimavano, ( il più esperto era un acerrimo rivale di De Mattei, che è defunto, con posizione di pensiero totalmente apposta a lui,fino a quando lui era in vita De Mattei contava meno di niente, De Mattei non aveva argomentazioni per prevalere su di lui, al momento non mi sovviene il nome)
    Insomma questi Sacerdoti che studiavano sono andati a fare questa intervista a De Mattei, e hanno detto di lui testuali parole : “la persona più arrogante, superba e maleducata che abbiamo mai incontrato nella nostra vita, tutta la stima che avevamo di lui è crollata in un istante”.
    Se dei Sacerdoti Novelli hanno detto queste parole, vi lascio immaginare quali motivi possano averli spinti a dire così.
    Tanto per capirci, che bella persona debba essere De Mattei incontrandolo di persona…

    • Husher ha detto:

      Alessandro scusami. De Mattei non è uno specialista di storia della Chiesa e non è neanche uno storico di grande autorevolezza. Pochissima produzione scientifica, molta polemica. I tuoi confratelli dovrebbero rivolgersi a studiosi di ben altra statura

      • Alessandro ds ha detto:

        Aveva la Cattedra di “Storia del Cristianesimo” E “Scienze Storiche” Alla Facoltà dei Legionari di Cristo, fino al 2015. Ha anche collaborato con il Pontificio comitato per le scienze storiche. Era considerato un buon professore. Uno dei 3 migliori. Questi ragazzi lo ammiravano, incontrandolo per l’intervista e vedendo la sua arroganza e superbia hanno perso tutta la stima che avevano.
        Sono d’accordo con lei, dovrebbero cercarsi altri esempi da seguire e stimare.

  • daouda ha detto:

    Credo che vari signori , di spiritualità elevata e degna competenza, abbiano già fortemente evidenziato quanto il tradizionalismo sia speculare al progressismo, e le sue ragioni genericamente basantesi su esacerbazioni o minimizzazioni sul piano della Santa Rivelazione ( dottrina, disciplina, canoni e decreti, mistica e liturgia stessa ) .

    Viganò sembra allora il personaggio perfetto per continuare e favorire una nuova “operazione Trust” di leniniana memoria e soddisfare gli umani pruriti di un certo bacino.
    D’altronde per chiunque abbia alle spalle anni ed anni di approfondimenti sulle inchieste di vario genere in questo mondo corrotto ( criminali , servizi segreti, esoterismo, intrighi finanziari e strategia geopolitica ) si comprende bene che le denunce al “grande reset” – che a conti fatti in sè è un mero vecchio riciclo, niente di che – sono alquanto artefatte e guardacaso corrispondenti allo stereotipo classico, frutto di una banale visione a tunnel.
    Che i teorici delle coincidenze ai teorici del complotto siano difatti pilotati nel diverso proprio modo a loro connaturato, è cosa abbastanza risaputa.

    Diffidate dunque, state subendo un grosso abbaglio.

    Cianciate di infiltrazioni dalla mattina alla sera dimenticando che non ha senso infiltrare la Chiesa da sinistra senza averlo fatto anche da destra…
    Se non fosse in discussione la salvezza delle anime nostre e dei nostri cari, il film che stiamo osservando non potrebbe neanche partecipare agli Oscar per manifesta superiorità.

    “Leali sono le ferite di un amico, fallaci i baci di un nemico” Proverbi 27, 6

    • PioXXV ha detto:

      caspiterina ,Tosatti ! SC ha l’onore di un intervento diretto di Sapdaro . E come sempre anche sbagliato.

      • daouda ha detto:

        Intede Spadaro? No perché dovrebbe essere evidente che lui fa parte dell’ala sinistra della morsa nella manovra a tenaglia di cui sto sentitamente scrivendo per provare a farvi presente che se una qualche restaurazione possa avvenire ( io sono sicuro che avvenga per quanto mi riguarda ) sarà invece trappola mortale per chi è stato addestrato al riguardo.

        E ciò lo posso scrivere non tanto per gli approfondimenti in merito ( negli ambiti che ho già elencato ) ma proprio per via dell’aderenza alla Rivelazione che non può far prendere le parti in questa dialettica altamente orchestrata e portata avanti sia da agenti in incognito che da ingenui sprovveduti.
        Ma prima della Rivelazione tutta intera basterebbe essere onesti dal punto di vista storico ed umili innanzi a DIO…

        La situazione è ben peggiore dunque di quel che credete ma l’animo è inscalfito e riposa sulla vittoria del Messia nostro Signore, il Teantropo.

        Vigiliamo!

        Quindi

    • Enrico Nippo ha detto:

      “Se non fosse in discussione la salvezza delle anime nostre e dei nostri cari, il film che stiamo osservando non potrebbe neanche partecipare agli Oscar per manifesta superiorità”.

      Guardi che questo film (tragicomico) con la salvezza delle anime non c’entra proprio nulla.

      La storia dell’anima è ben altra cosa. E semmai questo film (tragicomico) serve a distrarla dalla via che deve percorrere.

      • daouda ha detto:

        La diatriba De Mattei-Viganò è del tutto incidentale ed appartenente ad una sola faccia della medaglia, o meglio della patacca.

        Ad ogni modo, anche se non ho capito bene a cosa alluda, è chiaro che lo sviamento è fondamentale in questa farsa tragicomica ed il problema è appunto l’accalorarsi e l’andarci appresso prendendo le famose luccole per lanterne.

        Poi per carità potrei sbagliarmi ma la retorica viganoniana è alquanto strumentale ed il tempismo usato altamente sospetto.

  • patrick m OConnor ha detto:

    It is obvious to me that this man, DeMattei, is only jealous of all the attention the great and TRUE Abp Vigano is getting. DeMattei has made his bed (with approving the vaccine) and now he must LIE in it!!!!

  • Grozio ha detto:

    Con tutto il dovuto rispetto per l’autore dell’articolo il quale esprime una legittima opinione, ma Mascarucci che “corregge” De Mattei sembra Montesano o Alvaro Vitali che contestano un Oscar a James Stewart. Mi pare che l’autore non conosca il Prof. De Mattei, nè la sua storia. Agitare il sospetto serve soltanto ad acuire la frattura e polarizzare le posizioni sugli estremi. Credo sia invece più ragionevole e utile fare analisi e porre umilmente delle domande.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Certo. Porsi delle domande. Sul perché vengono lanciati attacchi ad personam risibili e reiterati nei confronti di qualcuno che non ha cercato liti e confronti, e ha scritto due volte personalmente all’autore degli attacchi. In privato. Perché questi attacchi, e quali interessi ci sono dietro? Domande interessanti…Sentite il video di Visione TV https://odysee.com/@visionetv:2/don-curzio-nitoglia-dietro-l'attacco-a:6?fbclid=IwAR0m_AxZBlYOLpJu_BPsUb6icLslQTy_brFyhhQWogC5Xl2SXT2-DdGQ_fk

      • Americo Mascarucci ha detto:

        E lei chi e’ per correggere me? Facile insultare nascondendosi dietro nomi farlocchi…classici leoni da tastiera incapaci di mettere la faccia su cio’ che scrivono. Io faccio il giornalista da oltre vento anni, ho all’attivo due pubblicazioni……stando a cio’ che scrive lei quindi nessuno dovrebbe avere il diritto di criticare se non si possiedono titoli accademici…inizi a mostrare I suoi se ne e’ in grado

        • On. B C ha detto:

          caspita che umile arroganza !
          Conoscendo la vicenda Fini-De Mattei , dall’inizio alla fine , confermo che lei di questa vicenda non ne sa nulla . Maglio che lei si istruisca su Dagospia .

        • patrick m OConnor ha detto:

          Who are you God? No one has the right to criticize??????? Is this still a free world???? Sounds kinda Communistic to me your reply here.. just saying

        • CLEANTE ha detto:

          De Mattei sta a James Stewart come il polpettone di pane raffermo sta alla Sachertorte, anche se evidentemente c’è chi per i polpettoni di pane raffermo nutre profonda venerazione. Caro Mascarucci, non sperchi fiato per replicare a chi si contenta di diete tanto modeste. Un giorno o l’altro qualcuno si incaricherà di scrivere una “Psicopatologia dei cattedratici e delle loro ipostasi”.

      • G F . To ha detto:

        Ha ragione Tosatti , anche io ho trovato sorprendente e disdicevole il comportamento del Prof.DeMattei ,ma quanto scrive il signor Mascarucci è una illazione che tende a ridurre la già scarsa credibilità del DeMattei . Nulla più .

      • Forum Coscienza Maschile ha detto:

        Il video di Nitoglia è censurato ovunque!

    • patrick m OConnor ha detto:

      Without criticism and discussion, you might as well pack up and move to Communist China. That is where we are all heading if people try to shut down Abp Vigano and other great men and their testimony.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Al tempo, il nostro, del personalismo imperante l’unica nota positiva che si riesce a cogliere è che nello scompiglio creato ad arte da equilibristi allo sbaraglio è più facile notare il/i soggetto/i che difetta/no di personalità, anche se – come negarlo? – risulta parecchio difficile estirpare un cancro che ha moltiplicato le sue metastasi, che per comodità non rilevano gli indifferenti, gli opportunisti e chi continua a non voler vedere.
    Sarebbe salutare per il proprio cervello riflettere sulla pena del contrappasso riservata ai seminatori di discordie, emblematicamente tratteggiata dal Sommo Poeta nel XXVIII dell’Inferno:
    Perch’io parti’ così giunte persone,
    partito porto il mio cerebro, lasso!,
    dal suo principio ch’è in questo troncone.
    Quanto ai principi che hanno assunto il carattere di “priorità”, nella «costruzione di un nuovo ordine mondiale» e nella neo Chiesa (C, maiuscola solo per rispetto dell’Istituzione, nonostante tutto) come si sottolinea nell’articolo, si profila una “visita apostolica” al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale. È “La Croix” a riferirne, stando a qualche voce raccolta anche se non supportata da una conferma sollecitata inutilmente come al solito.
    L’ “indagine”, secondo una prassi che si sta imponendo di recente, servirebbe a verificare la fedele e corretta applicazione della disciplina che regola il servizio dell’Organismo vaticano ristrutturato ad hoc per rispondere alle questioni di giustizia sociale, con particolare attenzione alle emergenze odierne.
    https://international.la-croix.com/news/religion/pope-francis-orders-inquiry-of-vaticans-social-justice-office/14508

  • CLEANTE ha detto:

    Dove si forma un capannello di “tradizionalisti” prima o poi fa capolino qualche personaggio pronto a lanciare una OPA. Può trattarsi di lefebvriani, paralefebrviani, lepantini, tieffeppini, ma la natura della manovra è sempre la stessa. È una dinamica che ho visto in atto con una certa frequenza e non approda mai, dico mai, a nulla di buono. Poi ognuno è libero di farsi (e fare) del male come e quanto vuole; e putrtoppo il più delle volte approfitta di tale prerogativa.

  • Valentina ha detto:

    La cosa inquietante è che De Mattei (prototipo del vero “cattolico adulto”), un giorno si sia svegliato e abbia sentito la necessità di gettare sul tavolo, come fosse un oracolo, i suoi personalissimi voli pindarici, sotto le falsi vesti di un ragionamento basato sui fatti. Insinuazioni che generano baruffe, discredito e pettegolezzi come nei peggiori dei condomini.
    Complimenti De Mattei, sei diventato la portinaia di Bergoglio.

  • Enrico Nippo ha detto:

    “Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!”
    Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore

    Ora, dove conduce questo ennesimo tormentone fra cattolici per il quale, a partire da De Mattei e Viganò e proseguendo con tutti coloro che commentano pro o contro, ognuno “assume le cose col senso e col valore che hanno per sé”?

    Si dice che “occorre capire”, ma questo capire non finisce di essere soggettivo, e ciascuno crede di aver capito entrando in conflitto con altri che, manco a dirlo, anch’essi hanno capito.

    E allora, in cosa consisterebbe questo capire, se invece di una convergenza viene a generarsi una divergenza tanto più profonda quanto più specialistica?

    C’è persino chi pensa di risolvere la faccenda a mezzo di documenti scritti e scomuniche latae sententiae!

    Forse, bisognerebbe riflettere su di un fatto inquietante, e cioè se questi tormentoni che non approdano a nulla di univoco, non siano ispirati da qualcuno a cui piace dividere … dividere … dividere. Sembra che questo qualcuno sia talmente abile da sfruttare persino i propri nemici a proprio vantaggio.

    Ma insomma, Santo Iddio! In che cosa sono uniti questi cattolici sicuri di sé e litigiosi ad oltranza?

    Per favore non mi si risponda col Diritto Canonico. Per favore!

    • CLEANTE ha detto:

      Dove conduce il “tormentone”? Per il momento ha condotto molti ad aprire gli occhi sulla vera natura della linea De Mattei. L’unità è qualcosa di diverso dalla rinuncia alla dialettica, anche dura, se necessaria. Ma soprattutto è qualcosa di molto diverso dal frullato, dalla passata e dal frappè.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Chi “apre gli occhi sulla vera natura della linea di De Mattei” non cessa di vederle “secondo il senso e il valore delle cose che ha dentro di sé”, e quindi è di parte, esattamente come coloro che parteggiano per il medesimo.

        Basta leggere le complicate motivazioni pro e contro per avere il tasto della confusione (tanto per cambiare) che ne viene fuori.

        Certamente l’unità non è un frullato, una passata o un frappè, ma allora cos’è? Quale ne è il fulcro che permette d superare le divisioni?

        • CLEANTE ha detto:

          Lei, caro Enrico, mi pare persona ammodo, e direi che lo spirito del suo commento vuole essere costruttivo. Però vede, i fattori in campo non sono tutti uguali e indifferenti. Le determinazioni esistono e vanno attentamente considerate. E come ogni buon medico sa, le parti cancerose vanno contrastate per tempo, prima che intacchino in modo irrimediabile il resto dell’organismo. Per contrastarle occorre anzitutto rilevarle. E quando si autosegnalano vale la pena di affondare il bisturi senza inutili complimenti.

          • Enrico Nippo ha detto:

            La ringrazio.

            Come si dice: il medico pietoso fa la piaga puzzolente.

            Mi permetta una sola osservazione: se le parti cancerose sono degenerate in metastasi …

            Lei ritiene che la situazione presenti soltanto parti cancerose e quindi sia curabile?

          • CLEANTE ha detto:

            Il dubbio in effetti, caro Enrico, assale anche me. Gli organi sani sembrano ormai pochi e se la fede non ci desse la certezza che il male non prevarrà, avremmo molte ragioni per disperare.

    • Milli ha detto:

      Sig.Nippo , perché quando lei (e molti altri) si lamenta dei cattolici divisi ne parla sempre in terza persona, come se la cosa non la riguardasse? Non si dovrebbe dire :” noi, cattolici divisi “?
      Il cosaccio divide e sa dove colpire, nel punto più debole, che spesso è la nostra superbia, nel pensarci migliori o intelligenti e cadiamo miseramente. A volte invece riesce a “sedurre” l’anima portandosela dalla sua parte, concedendo privilegi terreni, allora quest’anima procura danni enormi a tutti gli altri. Evitarle è un bene.
      Dopo oltre un anno di inganni dovuti alla pseudopandemia stanno cadendo molte maschere, è il caso di tenere gli occhi aperti.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Gentile Milli (come sta? Spero benone!),

        ha detto bene: “come se la cosa non mi riguardasse”, anzi toglierei quel “come”: di queste diatribe interminabili, che per di più vengono fuori come funghi, ne faccio volentieri a meno.

        Anche perché, a mio parere, nessun potrà mai capire come stanno veramente le cose, e continueranno a perpetuarsi conflitti dialettici dispersivi e distraenti dal compito principale che riguarda l’anima.

        Sono certissimo che un bel giorno nessuno del piano di sopra verrà a chiedermi se stavo dalla parte di Viganò o di De Mattei e quindi se avevo “capito” o no come stavano le cose.

        Se devo dirla tutta, ho sempre più la netta impressione che la diatriba sia diventata per i più un motivo di vita, un modo per sentirsi vivi, come per dire “ohè, ci sono anch’io e voglio dire la mia”.

        Piccola osservazione: ma davvero il Padre Eterno ci ha donato la parola per farne un’arma gli uni contro gli altri?

        Un caro saluto.

        • Milli ha detto:

          Bella domanda! Penso che il Signore non abbia tutta la responsabilità, nel mondo è entrato Satana a fare danni e non per niente è il principe del mondo.
          So che lei ama la meditazione silenziosa, ma in una famiglia troppi silenzi fanno male, si formano equivoci e indifferenza, per cui c’è sempre bisogno di chiarire, sempre con le buone maniere.
          Le diatribe sono fastidiose, ma dal canto mio ho sempre visto in Mons.Viganò una persona intelligente e onesta, un vero pastore. Avevo bisogno di sapere se era vero che non era più lui o se cio che è stato scritto era solo fango.
          Mi sono fatta un’idea, ecco.
          Saluti e stia bene anche lei.

  • CLEANTE ha detto:

    Il punto è che Monsignor Viganò e il prof. non hanno mai fatto parte dello stesso schieramento né hanno mai condiviso la medesima battaglia, se non per accidente e nella mera apparenza. Credo che se se ne sia reso conto anche Monsignor Viganò e con lui molti di coloro che in passato sul conto del prof. si erano illusi. Se il problema del prof. sia di coscienza, di autocoscienza o d’altro, ciascuno maturi serenamente la propria opinione. Ma il problema c’è, e ora ha assunto contorni talmente macroscopici che può sfuggire solo a un non-volente-vedere.

    C’è poi l’ipostesi avanzata da Marco Tosatti, quella della “gelosia di campo”, non da escludere quando si tratta di cattedratici, spesso affetti da patologiche forme di narcisismo. In effetti asserire che un arcivescovo non abbia competenza in materia di liturgia, di teologia, o anche di ecclesiologia, è un’evidente idiozia. Il prelato potrà non arrogarsi la qualifica di liturgo o teologo, potrà umilmente riconoscere di non essere uno specialista (di contro, un prof. potrà tronfiamente autoesaltarsi specialista dell’una e dell’altra materia), ma certamente in fatto di liturgia e di teologia Monsignor Viganò non è un indotto.

    Per qualificare qualcuno come teologo, d’altronde, non basta che egli si sfiati a ripetere il manuale del piccolo tomista o qualche altro bigino di filosofia scolastica. E per qualificarlo come liturgista, non basta che egli sappia muoversi con destrezza fra canonucci e rubrichette. Né basta la qualifica di cattedratico (per arrivare in cattedra vi sono numerose vie, ma ben sappiamo quale è la più battuta).

  • LuisJosé ha detto:

    caro Mascarucci, temo che lei del rapporto Fini-DeMattei non sappia nulla. I tema anche fra DeMattei e Viganò, è molto più complesso , capisco che lo si voglia semplificare , ma temo stiate facendo un errore dietro l’altro. Vi invito a informarvi megli, se ci riuscite .

  • Milli ha detto:

    Quando non si riesce ad argomentare perché la propria tesi è indifendibile, allora si attacca l’avversario nella sua persona per screditare la sua autorevolezza.
    Questo è ciò che fanno i vili, ciò che stanno facendo da decenni i comunisti, per intenderci.
    De Mattei difende i vaccini, appoggiandosi alla linea del vaticano mondialista e massonico.
    Mons.Viganò, da buon cattolico ,invece denuncia il fatto che siano basati su cellule di bimbi abortiti e che ciò sia moralmente inaccettabile.
    Come si fa a sminuire la tesi di Mons.Viganò? Non essendoci argomenti validi, si fa passare il monsignore come un poveretto.
    Purtroppo per De Mattei, l’operazione non è andata a buon fine e gli si è ritorta contro, primo perché Mons.Viganò ha risposto negando di avere un ghostwriter, secondo, perché i lettori, come cattolici tradizionalisti, non sono come i pidioti che credono ancora a Speranza e corrono a vaccinarsi allegramente, ma sono abituati da più di otto anni a non credere più nelle panzane che vengono dall’alto e sono piuttosto critici.
    Io mi domando: Big Pharma ha raggiunto anche il povero De Mattei? Lo hanno pagato per screditare Mons. Viganò?
    Lo sa solo la sua coscienza.

  • emmebi ha detto:

    Come l’altro giorno Bergoglio all’Angelus ha usato un termine della neolingua (“resilienza”, che in italiano ha un significato esclusivamente attinente alla fisica e alla scienza dei materiali), così de Mattei (o qualcuno tra i suoi collaboratori, poco rileva in questa sede) usa il termine “negazionismo” (vd. https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/un-campione-del-negazionismo-miguel-bose/) nella stessa accezione da neolingua utilizzata dai giornalisti di regime per demonizzare chiunque provi ad esprimere un punto di vista critico sulla vulgata ufficiale relativa al mondo Covid.

  • Alessandro ds ha detto:

    Il tempo è galantuomo, e alla fine mi da sempre ragione. Il Dott. Tosatti lo scorso anno mi avrà censurato 100 volte perché attaccavo De Mattei e lo accusato di avere secondi fini e poca onestà. Per la repulsione verso De Mattei me la sono presa anche con Mons. Viganò che ne legittimata le intromissioni in maniera Protestante e non Cattolica per un gioco di alleanze.
    Non serve un filosofo per capire chi è De Mattei e a cosa punta. Io lo scorso anno più di una volta ho detto che De Mattei non è una persona sincera. Non serve un filosofo per capire che De Mattei con Dio non ha niente a che vedere.
    Lo dimostra il fatto che nelle manifestazioni contro i progressisti, De Mattei teneva totalmente estranei i fedeli Cattolici e organizzava tutto solo ed esclusivamente con gli iscritti delle Lobby delle associazioni americane dette ultrà cattoliche, come una specie di “Cosa Nostra” Che voleva spiccare in immagine sopra tutti gli altri, come a voler ergersi leader naturale dell’opposizione, ma non emergendo con i propri meriti, ma abbassando gli altri eventuali rivali interni oscurando ne l’immagine o addirittura estraniandoli dalle manifestazioni.
    Come se l’opposizione a Bergoglio o ai progressisti fosse una cosa che riguardava solo loro, tipo una “cosa nostra”, dove i fedeli valevano meno di niente e solo loro fossero gli eletti per contrapporsi a questa battaglia.
    Tutto per arrivare alla leadership incontrastata. Io lo dicevo già 1 anno fa, e mi sono preso un mare di offese dagli utenti e di censure di Tosatti.
    Ora finalmente aprite gli occhi anche voi.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Caro Alessandro, è in parte vero, ma il mio tentativo – ormai dovrebbe essere chiaro a chi frequenta Stilum – è quello di parlare di cose, e non di persone. Per questo talvolta non pubblico. Perdonatemi.

      • CLEANTE ha detto:

        L’affaire De Mattei non riguarda (non ha mai riguardato) una persona, ma una causa, della quale il prof. si è posto al servizio. E non alludo alla causa della Tradizione cattolica. Come scrive Alessandro DS, non ci voleva un filosofo per rendersene conto. Il fatto è che tanti di coloro che concepiscono se stessi come tradizionalisti avvertono un insoppromibile bisogno di aggregarsi, di affiliarsi, di fare compagine e di trovare uno o più leader carismatici da seguire più o meno acriticamente. Il recupero della Tradizione può invece avvenire soltanto in presenza di coscienze deste, nell’esercizio del pensiero critico, nel confronto sui contenuti. L’eccesso di dogmatismo porta a fome di autospengimento come quelle che abbiamo visto nei riguardi del prof. in oggetto. Bene ha esortato Aldo Maria Valli, uno che di un certo suo cieco dogmatismo ha fatto apertamente ammenda, a non elevare a leader carismatico nemmeno Monsignor Viganò.

    • Iginio ha detto:

      Non è questione di De Mattei come persona, bensì del plinianesimo, che incoraggia certi atteggiamenti col suo elitismo spurio e farlocco. Provi a criticarlo anche lei.

  • Forum Coscienza Maschile ha detto:

    Con tutto il rispetto per il prof. De Mattei, Mascarucci ha ragione e anche Mons. Viganò.
    Non spetta a me dire se e in che misura il Vaticano II possa definirsi erroneo, ma credo ripugni a ogni fedele di buon senso la forzartura per cui da un presunto “evento santo” siano scaturiti tali e tanti guasti per la Chiesa.
    Il contesto modernista ed eversivo in cui ebbe luogo il Vaticano II pare storicamenre infonfutabile e ben documentato Da Viganò, Amerio e dallo stesso De Mattei.
    Sul Grand Reset nulla suggerisce di considerare poco attendibili le affermazioni di Mons. Viganò, tutt’altro.
    L’unico punto su cui ho riserve è la proposta di “dimenticare” il Conncilio. Ritengo preferibile la via abbozzata da Mons. Gherardini e altri, di dichiarare errati almeno alcuni suoi contenuti e, mi permetto di aggiungere, considerare eventualmente superfluo e non vincolante il resto.

    • Alessandro ds ha detto:

      Non serve ne dimenticare e nemmeno dichiarare gli errori, in realtà basterebbe emanare un documento dove viene stabilita giusta interpretazione delle frasi e concetti dove c’è il contenzioso o il dubbio, in modo da dissipare ogni dubbio.
      E magare anche emanando una pena tipo scomunica latte sentenzia per chiunque non rispetta la vera interpretazione autentica e si ritira la frittata come vuole.

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Credo che non sia necessario alcun documento esplicativo o complementario in quanto c’è già l’ottimo Catechismo, quello della Chiesa Cattolica, che purtroppo rimane sconosciuto a gran parte di fedeli “cattolico “. Semmai è l’aspetto pastorale della Chiesa che ha bisogno di qualche ritocco e soprattutto di avere sempre come riferimento e come fondamento la dottrina del Vangelo veicolata anche dalla inalterata e autentica Tradizione vivente della Chiesa.

        • cattolico ha detto:

          se il catechismo rimane sconosciuto è colpa vostra. io,però,conservo quello di mio padre del 23,7,1958 che, a pagina57, scrive: e tu betlem efrata, tu sei piccola per essere uno dei capoluoghi di giuda,ma da te uscirà colui che deve essere dominatore d’israele.( michea,v, 2) lo scriba che scrisse ciò doveva essere molto ignorante, non sapeva che efrata dove morì rebecca, dando alla luce beniamino,era ed è in idumea a nord di gerusalemme e non in giudea che è a sud.c’è anche isaia 7,14 dove: la giovane donna ha concepito e sta per parorire è diventato :la vergine concepirà e partorirà un figlio ……le consiglio di leggere la tanakh in ebraico traslitterato.la legga a stomaco vuoto perchè potrebbe vomitare. coedialmente

        • Donna ha detto:

          @Don Pietro Paolo
          Sarebbe da domandarsi in primis quale sia la causa del fatto che il CCC sia sconosciuto, ma temo sarebbe doloroso riconoscere mancanze, rese, omissioni, ecc riguardo alla Verità e Fede da parte di molti.
          Detto questo temo che dopo questo ,a mio avviso,disastroso “pontificato bergogliano” proprio in materia di Verità e Fede, sarà arduo ma doveroso riportare luce la ove è stata fatta (tra scritti/interventi ecc ) tanta devastante confusione nelle anime dei fedeli. ….sempre che naturalmente il futuro non riservi un ulteriore precipitare …
          Come si può vedere nessuno fin che è in vita è al riparo da cadute errori,tutto dipende però, una volta rialzati, dalla strada che si decide di prendere.

      • F>orum Coscienza Maschile ha detto:

        Sempre che un’intepretazione conforme alla Tradizione sia possibile. Cosa messa autorevolmente sempre più in dubbio

      • Milli ha detto:

        Sig. Alessandro, riuscirebbero a interpretare qualsiasi documento oramai.

  • Ansel ha detto:

    Ho sempre seguito i due autori in oggetto e ultimamente non mi trovo più d’accordo col prof. de Mattei, quando, come giustamente fatto osservare, non risponde con argomenti ma con attacchi personali: cui prodest? (Se ho parlato bene ecc.). Monsignor Viganò in questi due ultimi hanni non ha fatto altro che seguire in crescendo e commentare, correggendo, le moltissime posizioni del Vaticano e di Bergoglio che stanno sempre più dimostrando di essere al servizio del Grande Reset… o anche quest’ultimo è una bufala?

  • Fabio ha detto:

    Spiace dirlo ma De Mattei ha perso credibilità