La Verità, vi Prego, su Covid, Speranza e i “Vaccini”…Vaccinano, Quanto?

7 Maggio 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mi sembra interessante sottoporre alla vostra attenzione due articoli sulla questione dei vaccini e delle cure al Covid 19. Il primo proviene dalla De Mari Community, e spiega perché il Ministero della Salute abbia fatto ricorso, con successo, al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar de Lazio che permetteva ai medici di base la libertà (sembra incredibile dirlo) di curare i malati di covid senza seguire il demenziale protocollo di Tachipirina e vigile attesa. Il secondo è di Paolo Gulisano, e proviene dalla Nuova Bussola Quotidiana. E ci parla di come sui “vaccini” in realtà pesi una grossa incognita; e cioè quale sia la loro efficacia. Su entrambi gli argomenti aggiungo due fatti, di cui sono a conoscenza personalmente. Il primo riguarda un amico in Umbria, il cui padre curato a Tachipirina e vigile attesa, è stato ricoverato ed è morto. L’amico ha presentato una denuncia alla magistratura. Il secondo riguarda una famiglia amica in Romagna. Tutti hanno ricevuto la seconda dose di “vaccino”, e tutti si sono ammalati dopo la seconda iniezione. Alcuni in forma lieve; purtroppo uno di loro, un 73enne, ha sviluppato una polmonite ed è attualmente intubato in ospedale. Preghiamo che vada tutto a buona fine, e buona lettura. 

§§§

Il ministro che dovrebbe essere della Salute, Speranza Roberto, e l’Agenzia italiana del farmaco, con un ulteriore dimostrazione di dubbia equità, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza con la quale il Tar del Lazio, il 4 marzo scorso, aveva finalmente restituito ai medici il diritto (o forse il dovere?) di fare i medici, e soprattutto il diritto ai pazienti di essere curati. I pazienti sono cittadini di uno stato (ex) democratico che ha già nei suoi tempi migliori, ormai tramontati, ha violato le regole di libertà personale con una tassazione eccessiva. Una delle libertà personali è godere del proprio denaro e amministrarlo secondo la propria volontà. Lo stato Italiano sottrae ai cittadini cifre spropositate, in cambio dà una pensione che forse non si prenderà mai e di cure sanitare “gratis”: Gratis un accidente, sono state già pagate con prelievi fiscali folli. In questa maniera però il cittadino ha sempre l’impressione che gli stiano facendo un favore, ma, soprattutto, i medici di famiglia sono proprietà dello Stato, o, se definirli così vi sembra un po’ forte, possiamo serenamente descrivere le come impiegati statali, impiegati che, come ogni impiegato il mondo, seguono le istruzioni di chi paga il loro stipendio. Lo spiego in parole molto povere. Sarà squallido, ma inevitabile, che ogni professionista tende a fare l’interesse di colui che lo paga. Ho abitato quattro anni in Svizzera. A fronte di una tassazione enormemente inferiore a quella italiana, non avevamo il diritto alla sanità gratuita. In cambio non eravamo stati spolpati, dato che i soldi li avevano lasciati in mano a noi, perché la Svizzera dà per scontato che i suoi cittadini siano maggiorenni, non minorati mentali cui bisogna sottrarre il denaro per pagare assicurazione malattie, perché da soli non sono capaci. Mi fermo anche a considerare che in Italia io non posso rifiutare il Sistema Sanitario Nazionale, non posso non pagare le tasse, perché altrimenti mi arrivano a casa i finanzieri, che sono uomini armati. Il denaro per pagare quindi un carrozzone indecente che ha lasciato la gente a casa a morire con tachipirina e vigile attesa (mi assumo la responsabilità di ogni singola sillaba di questa affermazione) mi è stato sottratto con la forza. Torniamo alla Svizzera. Quando avevo bisogno del pediatra per mio figlio andavo dal pediatra che avevo scelto io e che mi piaceva perché era capace, cortese, e si era anche preso il disturbo di avere una sala d’aspetto divertente e colorata,  e lo pagavo con i soldi miei. Lui faceva una ricevuta con la quale ottenevo il rimborso dell’assicurazione. Ero io che pagavo il medico. Era chiaro al medico che doveva fare il mio interesse, nel caso quello del mio bambino.

I medici italiani sono impiegati statali pagati dallo Stato. Fanno l’interesse dello Stato, altrimenti si trovano senza stipendio e corrono anche il rischio di trovarsi espulsi dai sempre più problematici Ordini dei Medici, carrozzoni burocratici e politicizzati che in tutta la cosiddetta pandemia sono riusciti a dare il peggio di sé, rinnegando completamente i due scopi per cui sono nati: proteggere i pazienti e proteggere i veri medici che curano i pazienti. Hanno  rinnegato le più elementari norme che tutelano la libertà: la libertà di cura, e la banale libertà di non volere che nel proprio corpo venga iniettata una medicina che non si vuole. Vorrei approfittare di questa tribuna per manifestare la mia totale disistima agli Ordini dei Medici e chiedo a tutti medici che, come me, se lo possono permettere, quelli che non devono mantenere una famiglia, quelli che hanno altri introiti, di uscire degli ordini medici. Dobbiamo fare sciopero. Non continuiamo a finanziare questi carrozzoni.

Il Tar del Lazio aveva affermato il diritto dei medici per i pazienti positivi al coronavirus di «prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza» senza necessariamente attenersi ai protocolli Aifa che prevedono che le cure domiciliari si basino sulla somministrazione di paracetamolo e vigile attesa. Il Senato, in modo quasi unanime (212 a favore, 2 astenuti, 2 contrari), ha chiesto al governo di approvare un protocollo unico nazionale per regolamentare e ampliare le cure domiciliari contro il Covid-19, grazie anche a audizioni parlamentari di medici, al quotidiano la Verità e a poche ma incisive trasmissioni televisive ( Fuori dal coro, Diritto e rovescio) che hanno affrontato il problema.

Il ricorso al Tar era stato presentato dal  Comitato Cure Domiciliari Covid-19, valorosa l’associazione di medici, che come altre associazioni, per esempio Ippocrate, e innumerevoli medici sfusi ( Amici, Gulisano, Citro, De Mari eccetera), curano i pazienti guarendoli a casa senza intasare gli ospedali, con farmaci di poco costo. Il comitato ha affermato in una nota che si tratta di un ricorso che «lascia senza parole», e sottolinea come il ricorso neghi la base della medicina : « la libertà dei medici di fare riferimento alla propria esperienza e formazione per curare i pazienti in scienza e coscienza, con libertà prescrittiva dei farmaci ritenuti più efficaci e la necessità di agire tempestivamente, ovvero entro le prime 72 ore» il protocollo Aifa è basato su somministrazione di un pessimo antipiretico privo di attività antinfiammatoria che deprime il glutatione , il Paracetamolo, e della cosiddetta vigile attesa, che vuoi dire non dare cure fino a quando la misurazione dell’ossigeno mediante un apparecchietto che si mette sul dito (pulsometro), non ne segnala un abbassamento nel sangue, vale a dire fino a quando non c’è un danno polmonare sorvolando sul particolare che solo una piccola parte delle persone che ha tosse e febbre ha il coronavirus, la maggioranza ha una polmonite batterica, quindi l’idea di non somministrare antibiotico fino a quando non c’è un abbassamento dell’ossigeno, cioè un danno polmonare, è  assolutamente sbagliata. Il Comitato ha chiesto  al ministro Speranza di fornire al più presto delucidazioni in merito al ricorso, ricordando che ormai sono innumerevoli le persone in Italia e all’estero curate con quello che in Italia è chiamato il protocollo del professor Cavanna, con spettacolari risultati.

I ministro della salute, dizione ogni giorno sempre più orwelliana, non si è preso il disturbo di rispondere all’associazione dei medici di Medicina Domiciliare, un gruppo di medici che curano gratuitamente i pazienti a casa con ottimi risultati, non deve essergli sembrato un interlocutore degno della sua attenzione. Ci chiediamo quali accidenti siano gli interlocutori degli della sua attenzione, e dell’attenzione dei circuiti televisivi anche. Il dottor Gulisano, uno dei medici che guariscono il covid a casa avrebbe dovuto essere presente da Floris su La 7 martedì 20, dato che il ricorso approvato dal Tar sta spingendo tutti verso l’idea di curare a casa. La troupe per riprenderlo era già a casa sua, quando tutto è stato annullato.  Qualche malalingua ha ipotizzato che forse già serpeggiava la notizia che il ricorso dell’Orwelliano ministro della Salute sarebbe stato accettato, come in effetti è successo due giorni dopo. È un’affermazione grave che lascia ombre sull’imparzialità degli organi decisionali della nazione e che noi ricusiamo assolutamente. La riportiamo per puro dovere di cronaca.

Mentre ci domandano dove trovare i dati che ci spieghino quanti morti hanno avuto Svizzera e Austria per la loro temeraria imprudenza di lasciare aperti gli impienti di risalita, siamo di nuovo immersi in tachipirina e vigile attesa.

Ma noi non molliamo. Noi continueremo la nostra battaglia. Noi che abbiamo curato continueremo curare. Noi siamo medici e continueremo essere medici. Ippocrateorg, terapia dominciliare, Amici, Citro, Gulisano, io e innumerevoli altri continuiamo a curare. E ad aspettare il momento in cui  Ippocrate tornerà a essere Ippocrate. Che i medici tornino a curare. Che gli ordini dei medici tornino a proteggere il diritto dei medici di curare e il diritto dei pazienti a essere curati. Che i ministri della salute tornino a proteggerla.

Nel suo ridicolo libro Come guaruremo,  c’è l’affermazione che la “pandemia” è una magnifica occasione per attuare i “valori del socialismo”: più miseria per tutti e tutti di proprietà dello stato, ma non c’è solo questo.

I cosiddetti vaccini covid sono tutti terapie sperimentali. possono essere somministrati solo se non esistono cure alternative.

Due più due fa …? Quattro!

Silvana De Mari Community

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Da qualche settimana non si leggono più notizie di effetti collaterali, né tantomeno di decessi. I vaccini – che sono sempre gli stessi da gennaio – hanno smesso di provocare eventi avversi, anche se nei reparti di Pronto Soccorso degli Ospedali le persone che si presentano con sintomatologie vascolari o neurologiche a pochi giorni di distanza dalla somministrazione di una dose di vaccino sono sempre numerosi. Per sapere la vera entità del fenomeno, tuttavia, bisognerà aspettare il prossimo rapporto aggiornato dell’Aifa, al netto di una realtà che resta comunque sottostimata e sotto segnalata.

Ma c’è un altro fenomeno che sta emergendo anche su una stampa sempre molto silenziata: quello delle persone contagiate e positive pur essendo state vaccinate. L’allarme viene dall’Associazione Nursing Up, lo storico sindacato italiano della categoria infermieristica, fondato nel 1997 da un gruppo di infermieri per difendere gli infermieri stessi. E’ un sindacato autonomo, rappresentativo della categoria, indipendente dalla politica di Governo e non vincolato a nessun partito politico né si ispira ad ideologia alcuna.

Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, ha reso pubblica la sua preoccupazione per il costante aumento di operatori sanitari contagiati. In particolare si segnala la situazione dell’ospedale di Taormina, dove lo scorso 2 maggio è divampato un focolaio di Covid nel reparto di Cardiologia. Colpa di qualche infermiere “No Vax”? Assolutamente no. Medici e infermieri dell’ospedale sono tutti già regolarmente vaccinati con due dosi. Inutile quindi cercare facili capri espiatori. De Palma sottolinea che da settimane la sua associazione sta ricevendo da tutta Italia segnalazioni di operatori sanitari colpiti da Covid pur essendo stati vaccinati, nella quasi totalità dei casi con vaccini Pfizer.

Le dichiarazioni del Presidente di Nursing Up sono molto interessanti: “Le motivazioni dei contagi degli infermieri già vaccinati non possono essere semplicemente legate alla già nota non totale efficacia dei farmaci”.

Una non totale efficacia che sarà anche nota agli operatori, ma che viene assolutamente negata a livello istituzionale. E ancora una volta non ci si può domandare quanto ci sia di propagandistico in questa campagna vaccinale, per la quale i vaccini continuano a rappresentare l’unica via di salvezza nei nei confronti dell’epidemia. Una campagna vaccinale di cui vengono vantate le cifre sempre più robuste di persone vaccinate.

Eppure, secondo alcune fonti, almeno il 20% di coloro che si stanno vaccinando lo fanno non perché credono nella bontà del farmaco, ma per paura di subire ritorsioni istituzionali, come perdere il lavoro, non poter circolare liberamente, non poter recarsi a trovare amici e parenti, dover restare confinati permanentemente. Da questo punto di vista il Green Pass di Draghi è sicuramente una potente arma per “convincere” coloro che ancora hanno dubbi sugli effetti dei vaccini per portarli ai centri di vaccinazione di massa, volenti o nolenti.

Uno strumento di pressione che non avrebbe ragione di essere, se i vaccini si rivelassero poco efficaci, come sta accedendo. Il vaccinato infatti potrebbe rappresentare una fonte di contagio. Lo confermano ancora le parole di De Palma, che chiede screening di misurazione del livello anticorpale sul personale sanitario per evitare l’esposizione al rischio contagio di quei colleghi già vaccinati, che operano nei reparti con pazienti fragili, e che “potrebbero involontariamente diventare veicolo di contagio essi stessi nel momento in cui si infettano anche se già sottoposti alla seconda dose”.

L’allarme sulla scarsa efficacia dei vaccini era già stata lanciato lo scorso gennaio: il professor Peter Doshi, associato presso l’Università of Maryland e ricercatore sui servizi sanitari, aveva dichiarato che  l’efficacia reale dei vaccini a mRNA sarebbe tra il 19% e il 29%.  Doshi aveva notato delle discrepanze nei dati forniti da Pfizer e Moderna,  dati in qualche modo “forzati” (in particolare perché utilizzando “sospetti covid-19” e pazienti con covid-19 sintomatico che non erano confermati”). Il professor Doshi sottolineò opportunamente che la soglia di efficacia del vaccino perché possa ottenere l’autorizzazione dalle autorità di regolamentazione (l’Ema e le varie agenzie nazionali) è fissata al 50%.

Pfizer e Moderna dichiararono entrambe di aver raggiunto nelle loro sperimentazioni di fase II il 95% di efficacia. Nessuno ha ancora verificato questa tesi, ma i riscontri dagli ospedali sembrerebbero ridimensionare – e non di poco – questa asserzione. Sarebbe auspicabile, anche alla luce dei numerosi casi di operatori sanitari ammalatisi di Covid nonostante il vaccino, avviare una seria procedura di verifica, anche per non dare alla popolazione generale delle illusioni sugli effetti reali dei vaccini.

Paolo Gulisano

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Ecco il collegamento per il libro in italiano.

And here is the link to the book in English.


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23 commenti

  • Milli ha detto:

    Ieri, mio figlio dopo voleva andare a mangiare qualcosa con i suoi amici (dopo tanti mesi). Avevano scelto uno di quei posti dove fanno il sushi, ma non hanno potuto perché i posti all’aperto erano già tutti prenotati.
    Dunque, mio figlio tutti i giorni si fa 40 minuti di autobus per andare a scuola, più altrettanti per tornare a casa, sta sei ore in classe con indosso una mascherina che trattiene CO2 e microbi, però se va mezz’ora in un ristorante che ha i distanziamenti rischia di ammalarsi.
    A proposito, riporto la notizia di un diciottenne che a scuola ha protestato contro l’uso della mascherina. Risultato? Hanno chiamato le forze dell’ordine e lo hanno sottoposto a un TSO.
    Per fortuna gli elettrichoc non sono più di moda….
    https://www.google.com/amp/s/www.ilsussidiario.net/news/fano-tso-per-studente-senza-mascherina-si-incatena-al-banco-polizia-e-118-a-scuola/2166800/amp/
    (Da notare la preside che vorrebbe dare un pugno in faccia a chi , secondo lei, ha plagiato il ragazzo)

    • Milli ha detto:

      Scusate i refusi ortografici:
      Ieri , mio figlio, dopo la scuola…
      * elettrochoc.

  • Paoletta ha detto:

    Ho abitato 5 anni in Svizzera e non posso dare un giudizio positivo sulla gestione della sanità di quel Paese. Anche la sanità privata può essere gestita in modo lobbistico, forse più di quella pubblica e la Svizzera è un esempio. In Svizzera i medici (intendo quellli disonesti) non fanno l’interesse dei pazienti, bensì quello delle casse malati, le assicurazioni in mano a pochi privati che gestiscono il sistema sanitario, per cui gonfiano i costi a carico del cittadino prescivendo molti esami costosissimi e inutili. Conosco persone che, non appena si sono ammalate di malattie serie, sono tornate in Italia perchè non riuscivano a far fronte ai costi della sanità elvetica. In sostanza, ogni Paese ha i suoi difetti, ma c’è chi li nasconde meglio di altri…

  • Gigione ha detto:

    Io continuo a non sopportare i sacerdoti che si cospargono le mani di Amuchina prima di dare (rigorosamente sulle mani) la Santa Comunione.
    Vedo le manovre e mi sale il crimine, poi chiedo perdono a Dio e mi comunico.

  • IM ha detto:

    Una mia cara amica, dopo aver fatto il vaccino il 21 aprile e’ stata portata in terapia intensiva e purtroppo il 6 maggio e’ deceduta. Se dici che e’ deceduta dopo aver fatto il vaccino ti aggrediscono dicendo che il vaccino non c’entra nulla perche’ e’ morta a causa delle patologie. Ma se aveva le patologie perche’ le hanno fatto il vaccino? Non nominare il nome del vaccino invano altrimenti per questa dittatura di pensiero commetti peccato immorale. Il decesso della mia cara amica entrera’ nelle statistiche della pericolosita’ dei vaccini? Ci credo poco. Intanto me la piango e la affido alle braccia del buon Dio.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Quella di farsi vaccinare è diventata una specie di superstizione collettiva, come fare le corna per scongiurare il pericolo che ti capiti qualcosa di negativo. Siccome non si sa mai, meglio farsi vaccinare anche se nessuno ci sa dire se sia efficace o no. Come andare al mare d’estate perché fa bene alla salute. E chi può dire che se non fossi andato al mare ti saresti ammalato ? Io, per esempio, sono sempre andato in montagna e sono arrivato a 90 anni ; un mio collega che è sempre andato al mare è morto a 60 anni. Chissà mai perchè.

    • MARIO ha detto:

      Però… fa davvero riflettere il fatto che lei, oltre ad essere andato sempre in montagna, si sia fatto anche vaccinare. Col risultato di una speranza di vita pressoché doppia di quella del suo collega, che è sempre andato al mare e non si è mai fatto vaccinare. Merito anche dei vaccini?
      Potrebbe fare da testimonial alla Pfizer… :-))

      • Alda ha detto:

        Dove l’ha letto che l’Emerito si è vaccinato?

        • MARIO ha detto:

          Cara Alda,
          l’ho letto su S.C.. Lo chieda direttamente all’Emerito… l’ha confessato lui stesso qualche giorno fa.
          Va beh che lei è particolarmente affezionata al sottoscritto, ma non penserà mica che io sia dotato anche di poteri paranormali…
          Buona giornata.

  • Ali ha detto:

    Due articoli molto interessanti.
    Grazie per combattere questa battaglia.
    Le cure tempestive domiciliari sono il perno buono di tutto, la fionda di Davide per sconfiggere un Golia mostruoso fatto di covid e ben più ancora fatto di potere e di Male.
    Ecco perché potere e Male, in tutte le loro ramificazioni, combattono tanto contro le semplici, naturali, comuni cure che contro il covid hanno pieno successo.

    Segnalo una manifestazione importante:
    https://www.facebook.com/events/506683037125622/
    “Terapie domiciliari C-19” organizza la conferenza nazionale sulle terapie domiciliari tempestive contro il Covid:
    a Roma domani sabato 8 maggio ore 14,30 in piazza del Popolo.

    Ci saranno molti dei medici che stanno curando a casa, molti pazienti guariti da loro e… tanti cittadini che se si ammalano vogliono essere curati tempestivamente!

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Mi pare che l’articolo sia molto prudente (e direi giustamente) sulla connessione causa—>effetto tra vaccinazioni e miocarditi riscontrate. I pochi casi registrati potrebbero anche essere contingenze del tutto casuali. Quindi, per favore, non prendiamoci la responsabilità di trarre noi delle conclusioni precipitose su fatti che conosciamo solo per averli letti sui giornali. Non è una predica, ma solo un cortese invito.

      • Pina ha detto:

        La prudenza è d’obbligo, però qualche interrogativo sorge. Intanto non si hanno dati sulle miocarditi giovanili? E’ una patologia tipica dell’età giovanile? Inoltre quale incidenza grave avrebbe la covid 19 sulla fascia dei giovani tale da giustificare di correre rischi dei vaccini? A quanto si sa i numeri delle conseguenze gravi della covid contratta da giovani sani sarebbero talmente irrisori, da non giustificare nemmeno lontanamente di correre il rischio di miocarditi o di trombosi o altri eventi avversi.

      • Milli ha detto:

        Giustamente occorre essere prudenti, purtroppo per quanto riguarda gli effetti avversi del vaccino, gli organi ufficiali sono prudentissimi, negazionisti direi, lo stesso dicasi dei farmaci a basso prezzo che curano il covid , se usati precocemente.
        Invece non si ritrova la stessa prudenza che si dovrebbe avere nell’uso di un vaccino genico non sperimentato, di cui non si conoscono gli effetti a medio e lungo termine. L’efficacia è dubbia, visto che molti si sono contagiati anche dopo la seconda dose. Avete dimenticato i focolai scoppiati nelle RSA dopo l’inizio delle vaccinazioni e non prima?
        Anzi, propaganda senza fine, pressioni e malcelate minacce di far perdere posti di lavoro
        È lo sbilanciamento di atteggiamento che non convince.
        Mia madre si è vaccinata, perché :” lo fanno tutti e perché se no non mi fanno entrare in ospedale e non posso prendere il treno”. Si è vaccinata non per paura del virus ma per paura delle restrizioni. Questo non è accettabile!

        • stilumcuriale emerito ha detto:

          Qui lei ha toccato il tasto dolente della poca serietà nell’informazione e della scorrettezza metodologica della ricerca. La ricerca scientifica è una cosa seria e non può piegarsi ad interessi aziendali e/o politici.
          Il processo ipotetico-deduttivo può essere usato per esperimenti in laboratorio e su animali, non può essere usato sul campo con esseri umani perchè se l’ipotesi è sbagliata o la deduzione è sbagliata le conseguenze le paga chi si è prestato o è stato obbligato a fare da cavia. Cosa moralmente inaccettabile.

  • Milli ha detto:

    Ciò che è preoccupante è che nessuno pensa alle conseguenze a lungo termine. Qui si stanno iniettando delle parti genetiche che entreranno nelle cellule , formeranno (forse) la proteina spike di un virus artificiale, per quanto tempo non si sa, mai completamente isolato .
    Che succederà alle cellule, al sistema immunitario?
    E se fra tre anni dicessero, scusate provoca il cancro e malattie autimmuni? E se dicessero, scusate , il vaccino provoca la sterilità?
    In un articolo sul suo blog, la dott.ssa De Mari denuncia casi di donne con problemi agli organi riproduttivi (sanguinamenti, problemi di ciclo, ecc), un caso in cui una mamma vaccinandosi, ha involontariamente provocato la morte del bimbo di 5 mesi che stava allattando, che ha avuto una reazione acuta.
    Al sig. Rapanelli consiglio di lottare con tutte le forze affinché i nipotini non vengano vaccinati.

  • Veronica Cireneo ha detto:

    Dottor Tosatti, quante sono queste tristi testimonianze, come le due sue narrate! 😥
    Se è vero che vogliono ridurre la popolazione mondiale, questo vaccino appare una forma di Eutanasia e mi sembra vero che i superstiti saranno i non vaccinati

  • giorgio rapanelli ha detto:

    La gente ha paura del Covid, ma comincia ad avere più paura dei vaccini. Pure qualche medico e qualche infermiere statale non crede ai vaccini e non si vuole vaccinare.
    Adesso vaccineranno i giovani e poi vaccineranno anche i miei nipotini. Questa furia a vaccinare comincia a fare pensare alla gente comune che dietro ci sia il grosso profitto delle case farmaceutiche. Che foraggerebbe politici e sanitari.
    Si comincia a pensare pure ad una dittatura che parte del potere politico mondiale, incarnato in Italia dal potere riconducibile al PD, Leu, 5 Stelle, Radicali. Italia Viva, e via dicendo, ossia quelli del centrosinistra, che hanno a disposizione le mosche cocchiere dei medici e degli scienziati “di regime”, seguiti da quelli del centrodestra, che non hanno il coraggio di sostenere e fare parlare i medici e gli scienziati “liberi”, che propongono di affrontare il Covid ai primi sintomi con cure a casa, poco costose, e senza intasare gli ospedali. Certo, il centrodestra si sta battendo, ma sembra per partito preso…
    Ma c’è di più da sapere: in una conferenza del 27 ottobre 1917 e nel suo libro “La caduta degli spiriti delle tenebre”, Rudolf Steiner, medico, fondatore dell’Antroposofia, denunciava il piano demoniaco con cui, attraverso i vaccini verrebbero introdotte nel corpo umano sostanze che devierebbero verso la fisicità, fin dalla prima infanzia, la tendenza delle anime umane verso la spiritualità. Il risultato a cui porterebbero i vaccini sarebbe quello di “immunizzare” gli individui dalla disposizione naturale verso la spiritualità, predisponendolo a deificare le forze che vivono nelle macchine e nella chimica…
    Questa è l’opinione di un visionario chiaroveggente, che rivelò successivamente che la rivoluzione bolscevica di Lenin fu foraggiata dalle logge angloamericane e dall’alta finanza, ossia quella che comanda nel mondo attuale. Da cui oggi prendono gli ordini.
    I demoni che governano la terra su mandato del Principe delle Tenebre sono già a buon punto nell’avere soggiogato una buona parte dell’umanità mediante la droga, l’aborto, la pornografia, LGBT e quella civiltà Gender che vorrebbero definitivamente imporre, con la complicità della parte demoniaca del Clero, come sappiamo dalle notizie giornaliere con cui STILUM CURIAE ci delizia. Sappiamo, però, fin da ora, che alla fine i Nemici non passeranno, con l’aiuto della Trinità e di Maria. Però faranno danni immensi. Con martiri…
    I medici e gli scienziati che si stanno adoperando per salvare i malati di Covid senza i vaccini imposti già esistono e stanno conquistando terreno nella coscienza dei cittadini. Manca solo che si costituiscano in comitati con tanto di e-mail e di informazioni e di punti provinciali di riferimento e di propaganda. Una organizzazione che potrebbe costare denaro, ma che alla fine i cittadini stessi potrebbero finanziare.

    • Roberto Ceccarelli ha detto:

      A questo punto mi urge rivolgere un’ appello: come difendersi dall’imposizione vaccinale? C’è la possibilità di opporsi oppure l’unica alternativa rimane soltanto… il “martirio”?

      • Milli ha detto:

        Attualmente non è obbligatorio, se si svolge un lavoro nell’ambito scolastico o nella sanità certamente è più difficile sfuggire.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Aggiungo un piccolo particolare su come ci ingannano con i numeri dati in maniera equivoca.
    TGCOM 24 di due giorni fa:
    Totale Vaccini 21.572.011
    Seconde dosi 6.411.283
    Allora il mio colf fa la somma e dice : però che bravi hanno già vaccinato 27.983.294 persone !!
    Il poveretto rimane esterrefatto quando io gli dico : no, guarda che il secondo numero è un di cui del primo e pertanto i vaccinati sono la differenza dei due numeri che fa 15.160.728 dei quali 6.411.283 hanno ricevuto 2 dosi e gli altri 8.749.445 una dose sola.
    Così ti ridimensiono i meriti del generale Penna Bianca.

  • Giancarlo ha detto:

    articoli molto interessanti