Viganò sul Motu Proprio. Riforma Democratica? No, più Autocrazia.

1 Maggio 2021 Pubblicato da 17 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, ci sembra interessante rilanciare questo commento dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò al recentissimo Motu Proprio del Pontefice regnante pubblicato da Duc in Altum. Buona lettura.

§§§

Secondo l’ennesimo provvedimento, promulgato da colui che collegialmente e sinodalmente spadroneggia a colpi di motu proprio, i cardinali di Santa Romana Chiesa potranno essere sottoposti a processo ed essere giudicati da laici. Inutile cercare una ratio nelle estemporanee decisioni di Bergoglio, il quale ha già infiltrato nei dicasteri romani e al sinodo dei vescovi non pochi laici, o comunque religiosi non chierici, in nome della sinodalità, della democratizzazione e della parità di genere. Inutile parimenti appellarsi al Codice di diritto canonico, cui il romano pontefice può derogare a proprio piacimento. Inutile deplorare il sovvertimento gerarchico che consente a un membro della Chiesa discente di giudicare un membro della Chiesa docente. Chi crede che le norme e le riforme bergogliane siano motivate da retti propositi e abbiano come scopo il bene del corpo ecclesiale è fuori strada. Se solo si ha l’onestà intellettuale di riconoscere che lo scopo di queste innovazioni è la demolizione della Chiesa cattolica e l’accentramento tirannico del potere, si comprende la loro perfetta coerenza ed efficacia. Sottomettere i prelati a un tribunale composto da laici, nominati dal primo inquilino di Santa Marta, significa sottrarre giurisdizione ai pastori per concentrarla in un unico soggetto, lasciando l’apparenza di democrazia, di collegialità e di coinvolgimento dei laici nel governo della Chiesa. Un astuto paradosso: Bergoglio impone riforme apparentemente democratiche che ripugnano alla costituzione monarchica della Chiesa di Cristo, con il solo vero scopo di dividere e di avocare a sé tutto il potere che egli stesso afferma di voler combattere. Una mossa di accentramento per poter punire o assolvere chi vuole a proprio piacimento, assicurandosi la sudditanza dei cortigiani e promuovendo una curia di adulatori, corrotti e ricattabili.

Omne regnum divisum contra se desolabitur: et omnis civitas vel domus divisa contra se, non stabit (Mt 12, 25).

+ cmv

§§§




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17 commenti

  • Luigi ha detto:

    Vescovi e Cardinali quindi potrebbero essere giudicati dai tribunali civili anche per la materia trattata dal DLL ZAN?
    Se la risposta è sì, che coincidenza …

  • Maria Michela Petti ha detto:

    O.T. Vietato ieri ai canonici di San Pietro l’ ingresso in Basilica per la recita del rosario, guidata dal papa, che ha avviato la maratona di preghiera, che durerà per tutto il mese di maggio per invocare da fine della pandemia.
    “Ordini superiori” ! non ci sono parole per commentare una decisione del genere.
    https://www.ilmessaggero.it/vaticano/san_pietro_basilica_vaticano_papa_francesco_rosario_canonici_covid-5934121.html

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Suvvia riconosciamo che siamo noi che abbiamo equivocato sulla parola “processi”. Quando S.S. aveva detto che per lui l’importante era “avviare processi” noi avevamo capito che parlasse di processi di rinnovamento dell’uomo nella vita e nella Fede in Gesù Cristo. Invece lui pensava ai processi in tribunale.

  • Paolo, da Padova ha detto:

    Finché si esprime come se il dogma della Immacolata Concezione non ci fosse, nulla quaestio. Ma quando sovverte privilegi più o meno fondati (non ho competenza a discuterne), apriti cielo. Mi pare che la fede latiti in maniera imbarazzante.

    • Sherden ha detto:

      A dire la verità, il “nulla quaestio” è il LORO slogan preferito (a partire proprio dal pampero che non risponde a domande scomoducce), non il nostro.

  • Virro ha detto:

    Cari amici, lasciatemi dire un pensiero:
    i perfidi, bugiardi e assassini (che si rincorrono nella storia) non mostrano mai il proprio volto,
    e, gli idioti, diventano sempre una tromba ( vedi chiesa e politica).

    Santa giornata a tutti
    compresi i vari bombaroli

  • Adriana 1 ha detto:

    Per come stanno andando le cose non mi meraviglierei della formazione di un Comitato di Salute Pubblica capeggiato dal giudice Fedez.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Deprimente, oltre che imbarazzante, dover prendere atto per forza di cose dell’inutilità di ogni tentativo per cercare di fare chiarezza e capire qualcosa nella rassegna di carte truccate, come – amaramente – sottolinea anche mons. Viganò, non nuovo a simili avvertenze che tuttavia oggi assumono il tono definitivo di una denuncia destinata a rimanere inevasa, come del resto tantissime altre.
    Ad una lettura attenta del Motu proprio “recante modifiche in tema di competenze degli organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano” – che muove da una motivazione rispondente (si vorrebbe far credere) a testi conciliari e Codice di diritto canonico – si riscontra nel contenuto la sconfessione inequivocabile del proposito disorientante. In ciò avallando l’analisi dell’arcivescovo e di chi riesce a leggere lo scritto senza lasciarsi fuorviare dal coro esultante dei laudatores di un papa, mitizzato per la lotta alla corruzione avviata da ben otto anni ma dai risultati tutt’altro che sbalorditivi. E la Lettera Apostolica in oggetto dovrebbe costituirne una prova. Eh! Già: risento l’eco di quell’ ostacolo che sarebbe frapposto dagli “oppositori”… i soliti “nemici”, per di più interni, come se soltanto in questo Bergoglio non riuscisse ad imporre le sue decisioni… previo “discernimento”!!!
    Cardinali e vescovi, in base alle nuove disposizioni in vigore da ieri, saranno soggetti al giudizio e ai gradi previsti per i comuni mortali nello Stato Vaticano dall’ordinamento giudiziario riveduto e corretto? Forse… qualcuno… sempre e solo, come già avvenuto, per volontà del papa in nome del quale – non lo si dimentichi – viene amministrata la giustizia nello Stato in cui è sovrano. E, infatti, lo si ribadisce a chiare lettere: «previo assenso del Sommo Pontefice».
    Con tale premessa, anche facendo finta di ignorare i due pesi e le due misure fin qui adottate da Bergoglio nel condannare senza appello, a suo insindacabile giudizio, membri del popolo di Dio – della gerarchia ecclesiastica, di ordini religiosi e laici – in che cosa consisterebbe il passo avanti verso il ristabilimento di quella «vera eguaglianza nella dignità e nell’agire […]»?
    «Bisogna cambiare tutto affinché nulla cambi» per lanciare un messaggio – confondente (???) – «in linea con le dinamiche seguite dalle più avanzate esperienze giuridiche a livello internazionale». E non ritorno sul punto riproposto ieri nel commento alla riflessione di Mons. Ics.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Costituzione monarchica della Chiesa di Cristo.
    Distinzione fra chiesa docente e chiesa discente.
    La chiesa discente non può mettere bocca sulla chiesa docente.

    In sintesi: blocco granitico ecclesiastico che impera (e pesa) sulla massa dei fedeli.

    Sennonché manca la rappresentazione laica della Monarchia di Cristo, e cioè l’Imperatore o, almeno, il Re, che ha da fungere da “check and balance”.

    Altrimenti trionfa il guelfismo che, in un modo o nell’altro, “mette bocca” fuori delle sue competenze e finisce per compiacere il laicismo liberal-democratico risorgimentale ormai dilagante.

    Nota: se mons. Viganò o persona simile diventasse papa, non è che la musica cambierebbe di molto. Mancherebbe sempre la controparte regale.

  • Slave of JMJ ha detto:

    Praise be to Jesus Mary St Joseph and St Theresa, our only hope! Archbishop Viganó is 100% on the ball with the Democracy taking over the Vatican and what is a democracy than led by demons? The Mystic Marie Julie Jahenny from France even goes over democracy and it has the word demon in it for a reason. That is why the French monarchy the re-establishment of it after the 3 days of darkness with the real bloodline King which may be King Henry is so important today. There are priests that will say well we just have to be subjective to the hierarchy and that really is a wimpy approach nowadays. It’s sad that lay people have to sometimes stand up more than they ever would want to but the times call us all to we have made baptismal promises we have made confirmation vows and when we see something going on that’s wrong we really do have to stand up it’s embarrassing if you’re a woman if you’ve been a great sinner in the past it’s super embarrassing to let’s say rebuke a Pastor priest who isn’t standing up for the Ten Commandments it’s embarrassing. It’s publicly humiliating; Miss Anna Stafford has seen many people in different parishes have to move on to other parishes because by then being honest simpletons and telling the truth they just get laughed at and kicked out and these Heretics stay in their church hierarchial positions and it’s just all part of this new world order all part of this democracy and there’s this form of lay people that’s just sick they’re feminists they’re from this 1960s generation hippie generation where anything goes they sleep around with each other all they do is get annulments and they’re back in line so to speak and the priest they don’t care there they’ll do anything for them and it goes on this is a universal problem but it’s especially especially a huge problem in the United States where there’s just so much wealth and with the love of money we knows comes a complete Corruption of morality. God bless you Archbishop Viganó, we know your cross we feel the pain you must be going through and we appreciate the dialogue. May God grant you peace.

  • Roberto ha detto:

    Se un cardinale ruba non sta agendo come membro della chiesa docente ma come semplice ladro. Quindi non ha senso selezionare il giudice a seconda che appartenga alla chiesa docente o discente.
    Per i delitti contro la fede (dove ha senso distinguere docente/discente) il motu proprio fa salvo il can. 1405.
    Viganò difende privilegi che hanno permesso alla chiesa docente di riempirsi di delinquenti. La cosa non sorprende ovviamente.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    L’ AT è pieno zeppo di racconti, di sentenze e persino di preghiere che affermano che Dio premia i giusti e castiga gli empi già su questa terra. Gesù Cristo, nella sua predicazione non disse che premio e punizione erano aboliti, ma erano differiti all’aldilà per cui, a seconda del proprio temperamento, metà dei cristiani cercava di non trasgredire i comandamenti per paura dell’inferno e l’altra metà per conquistarsi il Paradiso. Poi arrivò Bergoglio il quale prima disse che Dio perdona tutto a tutti, poi accorgendosi che con questo aveva incoraggiato i peccati e la corruzione del clero con tutti i conseguenti danni materiali e morali, istituisce addirittura i tribunali extraecclesiastici per giudicare e condannare preti, vescovi e cardinali. La legge del criceto non sbaglia mai, è più forte sia della rana bollita che della finestra di Overton.

  • Gianfranco ha detto:

    Quasi tutto giustissimo.
    Solo “sovvertimento gerarchico che consente a un membro della Chiesa discente di giudicare un membro della Chiesa docente” non c’entra nulla: in materia di corruzione o simili un cardinale NON è certo docente.

  • Alessandro ds ha detto:

    È ammirevole che finalmente qualcuno abbia interiorizzato e fatto suo il concetto tanto discusso che la “chiesa discente” Non può mettere bocca sulla “chiesa docente”, speriamo che Mons. Viganò si ricordi queste parole anche la prossima volta che il Prof. De Mattei o la donna di chiesa postconcilio parleranno di cose nel quale non devono mettere bocca e ” De facto sono come i protestanti” Oppure per i suoi amici avrà un peso e una misura diversa? Nella vita ci vuole coerenza quando si parla, perché poi arrivano i rompiscatole come me che fanno notare le incoerenze.

    Detto questo, questo Motu Proprio mi lascia perplesso, non capisco a cosa serviva questa mossa inutile in questo momento.
    E questi giudizio fino a che punto si estendono? Un laico non ha potere spirituale, non può scomunicare. Devo leggere il motivo proprio per capire, e sopratutto devo scavare da dove viene il canone che stabilisce che solo il Papà può giudicare Cardinali, principi, capi di stato e Vescovi., ( solo nelle ferendae sentenzia, perché nelle latte sententiae è la legge stessa che giudica e il Papa non la può contraddire)
    Devo vedere se questa legge è ex cattedra o no.

    • Roberto ha detto:

      Gentile Alessandro lei tocca un nervo scoperto perché uno dei due discenti che lei ha menzionato è proprio il ghost writer del docente a cui si sta rivolgendo…

  • PATER LUIS EDUARDO RODRÍGUEZ RODRÍGUEZ ha detto:

    Con tutto, lasciamo perdere caro Mgr. Carlo Maria. Lo stesso non cè la faranno. Oggi è mancato un mio amico Sacerdote, nella Reppublica Czech, per tanti anni totalmente paralizzato nel letto. Vittima del “cardinale” poveraccio di Praga. È questo quello che più conta. Luce e tenebre, già qui, preludio di santità e di quelli satanizzati, come berORGOGLIO e sua gang.

    449° DIES NATALIS SAN PIO V.
    SS. FILIPPO E GIACOMO MINORE
    S. GIUSEPPE ARTIGIANO
    PRIMO SABATO DEL MESE

    ET EXPECTO TRIUMPHUM CORDIS IMMACULATI MARIÆ.

  • bird blue ha detto:

    Mons Viganò deve aver letto su STILUM Curiae , mons ICS , stamattina presto.

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