Mons. Ics: Siamo nella Sofferenza, ma Dobbiamo Difendere la Fede.

29 Aprile 2021 Pubblicato da 51 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mons. Ics ci offre una riflessione che personalmente troviamo di grande aiuto e conforto, in questi tempi in cui sembra che tutto ciò che è ingiusto e malvagio debba prevalere. Buona lettura. 

§§§

 

Caro Tosatti, in questo tempo di confusione e sofferenza, giustificato da evidenti “Reset” dei valori morali e persino di dottrina, mi conceda una breve riflessione di incoraggiamento per i suoi lettori di Stilum Curiae.

Per difendere oggi la nostra fede, dobbiamo ricordare come pensavano ed agivano, per diffonderla, i primi seguaci di Cristo.

L’esempio magistrale che vorrei proporre è proprio quello dei primi fedeli di Nostro Signore, secondo i commenti al Vangelo di S. Matteo di San Giovanni Crisostomo, (344-407), Dottore della Chiesa.

Il santo d’Antiochia rivela la tempra ed il coraggio con cui i fedeli testimoniavano la loro fede: – Non facevano caso ai pericoli di morte. – Non si turbavano di essere in pochi, né che erano invece in molti i loro avversari. – Non si preoccupavano del potere, della forza e della abilità dei loro nemici. Essi contavano solo su una forza superiore a tutto questo: il potere di Colui che era morto sulla Croce e poi risuscitato. Non cercavano la gloria personale, soprattutto non cercavano l’applauso o il consenso della gente. Agivano solo con retta intenzione con lo sguardo rivolto al Signore, fine e motivo delle loro azioni. Non cercavano l’approvazione degli altri, non si preoccupavano di cosa avrebbero detto, di come li avrebbero considerati. Non avevano timore dell’ambiente per realizzare la loro opera apostolica e evangelizzare il mondo. Sapevano che se si fossero adeguati a conformarsi all’ambiente avrebbero cominciato a non esser coerenti con i principi e sarebbero potuti cadere nella tentazione di comportarsi e dire ciò che avrebbe fatto loro ottenere consensi anziché persecuzioni. Il santo d’Antiochia ricorda che S. Paolo agli abitanti di Corinto aveva ben detto: “a me però poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano. Il mio giudice è il Signore”.

Così era la rettitudine di intenzione dei primi fedeli per diffondere l’insegnamento di Cristo, evangelizzando.

Oggi la stessa attitudine si pone per difendere la nostra fede in Cristo. E l’incoraggiamento di San Giovanni Crisostomo deve esser lo stesso: non dobbiamo turbarci se siamo in pochi e gli altri, più potenti, ci disprezzano e ci perseguitano.

Oggi testimoniare la propria fede non trova più nemici solo fra i “gentili”, ma persino presso coloro che dovrebbero professare e difendere la stessa fede.

Oggi si può arrivare a temere persino l’Autorità morale, se si insiste a voler obbedire all’insegnamento della Tradizione della Chiesa, rifiutando ogni evoluzionismo dottrinale e spirituale.

Ed in questa attuale confusione dottrinale, il rischio per un cattolico non è solo sentirsi isolato e temere persecuzioni, è dubitare di avere “retta intenzione” quando è obbligato a interpretare l’autorità morale.

È certo che per un cattolico l’intenzione è retta quando Cristo è il fine e motivo del suo agire.

Il Signore è nostro Re, Legislatore, Giudice, è lui che ci deve salvare.

Ed è Lui che ci darà le grazie necessarie per intendere e per operare con retta intenzione in ogni circostanza.

Mons.ICS

§§§




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51 commenti

  • Slave of JMJT ha detto:

    Praise be to Jesus Mary st. Joseph and st. Teresa our only hope. Why would we care how many enemies we have? Even in scripture it says if you suffer as a Christian just be happy about it. Anyone who has a marriage knows that you’re going to be suffering for decades and I think people who are afraid of enemies are people that have something to lose: honors reputation jobs human respect etc.

  • Il Matto ha detto:

    Adriana,

    mi offri (come al solito) una sponda di cui ti ringrazio. Non è di tutti i giorni che un matto venga preso in considerazione da qualcuno, ciò che allenta un pochino la sua “pochitudine” (ricordi? “noi pochi, noi felici pochi”) anche se nel mio caso sarebbe meglio “io solo, io felice solo”. Quel solo che se ne va in fuga verso il Solo, per dirla con Plotino.

    Però, consentimi: cercare pietre preziose al modo del matto è un processo, come si dice in latino, che mi seduce pure se non lo conosco, ab intra ad extra, ovvero è un riconoscere la pietra preziosa non dall’esteriorità e quindi come oggetto ma dall’interiorità come testimonianza a conferma, la quale non pone alcuna necessità (come avviene per le dottrine catafatiche) di farne un punto di riferimento e di appoggio.

    Pertanto, cercare pietre preziose (e proporle) è, per un matto, niente più che un piacevolissimo gioco di cui potrebbe benissimo fare a meno. Quindi nessun pericolo di “abboffarsi”.

    Giuro che non ho preso lo spunto dell’assassino dal “tuo Oscar”.😊 Piuttosto, tali coincidenze testimoniano che c’è un “intra” comune da cui gli oscar e i matti vedono il mondo, le persone, le cose.

    A Te un cavalleresco omaggio 🍁 (approssimativa foglia di momiji, acero rosso giapponese).

    • Adriana 1 ha detto:

      Grazie,
      ma spero che almeno l’olfatto sia concesso, per “sentire” gli odori e “udire” i profumi…
      Per me l’opera più capace si celebrare il potere di silenziosa elevazione/illusione/disillusione di questo bistrattato senso è costituita dal “Profumo” di Patrick Suskind ( 1985) : un testo magistrale e paradossale dove le significative parole sono impiegate per negare la loro significanza allo scopo di sondare al meglio la profondità della realtà apofatica 🙂

  • Slave of JMJT ha detto:

    Miss Anna Stafford’s son Asher Heifetz is still being held hostage by her mother at 18259 sw ewen dr aloha OR 97006 and at seas-aloha.org.
    May God forgive them all!
    Praise be to Jesus Mary St Joseph and St Theresa! I highly recommend mass twice daily, daily confession and weekly adoration/benediction. We cant get enough graces in these trying times. We are allowed here to receive communion twice. It gives so many graces. Also doing the before-mass rosary and 15 minutes of thanksgiving afterward as so healing. We need God. Only God can save us!

    From holylove.org

    “Once again, I (Maureen) see a Great Flame that I have come to know as the Heart of God the Father. He says: “Children, the majority of the population is unbelievers in this supernatural apparition.* This is how Satan works – always appealing to the earthbound man. The miraculous seems out of the question to the average soul. Such a soul depends on himself and his own efforts apart from any intercession from Heaven. Worldly efforts can only be moderately successful and far from perfect. It is by My Power circumstances are changed and grace overcomes human effort. This is true in physical healings, changes in nature, reconciliation in human relationships and every inspiration towards a better, more secure life.”

    “The soul who loves Me can most easily trust Me. In any present moment, the trusting soul awaits the grace I send him which resolves situations. Perhaps the most important present-moment grace is Holy Acceptance of My Will. Each day pray for this grace-inspired acceptance, which is a necessity of the peaceful heart.”

    Read Ephesians 2:8-10+

    For by grace you have been saved through faith; and this is not your own doing, it is the gift of God – not because of works, lest any man should boast. For we are his workmanship, created in Christ Jesus for good works, which God prepared beforehand, that we should walk in them.

    + Scripture verses asked to be read by God the Father. (Please note: all Scripture given by Heaven refers to the Bible used by the visionary. Ignatius Press – Holy Bible – Revised Standard Version – Second Catholic Edition.)

    * The supernatural appearances by Heaven to the American Visionary, Maureen Sweeney-Kyle at Maranatha Spring and Shrine.

  • Il Matto ha detto:

    Caro Mario,

    potrei sbagliarmi, ma da quel che scrivi, mi sembra trapeli un filino di affetto nei miei confronti, e di questo ti ringrazio molto. Se non è così … grazie lo stesso.

    In ogni caso sento di dover essere sincero con te.

    Io sono matto, e i matti non sono marchiabili. Basta loro il marchio del matto. Per di più, essendo un matto che imperversa in un blog cattolico, passo per un relativista, un eretico, un propalatore di scandalo, insomma uno che “fa del male” e via dicendo, tutta roba che conferma il mio essere libero dal conformismo, specialmente quello religioso, che per me sarebbe una cappa di piombo.

    Come sai, dato che l’ho fatto presente più di una volta, io non guardo a chi dice o scrive qualcosa bensì a ciò che è detto o scritto, ragion per cui sono entusiasta di trovare il Bello là dove si trova. Per questo, facendo un esempio estremo, se un assassino scrive una bella poesia, non è che la scarto perché l’ha scritta un assassino, ma la leggo con piacere perché il Bello edifica, educa, ingentilisce l’anima, e dico una preghiera per l’assassino il quale, se ha scritto una bella poesia, vuol dire che anche lui ha del bello in sé.

    E se il Bello è colorato buddhista, islamico, ebraico, egizio, indù, shintoista e quant’altro, io non ci penso due volte ad appropriarmene. Tanto, sempre da Dio viene.

    Questo è il motivo del mio ecumenismo, che in qualche modo fa di me un cercatore di pietre preziose. E non m’importa se tali pietre sono nel fango: io guardo alla pietra, non al fango. E, riguardo a questo mio modo da matto, Papa Francesco non fa eccezione.

    Chiaro che il grande gregge dei sani di mente, mi vede come il fumo agli occhi, ma questo è per me il segno prezioso che sono matto, quindi libero dalle forme, dalla fede stereotipa, dal bacchettonismo e dallo scandalismo di coloro che sono sempre lì con la prima pietra da scagliare, con la bocca farcita di Sacre Scritture, profezie e, non da ultime, visioni mistiche e locuzioni interiori, ovviamente riferite da altri.

    Oltretutto io seguo la Via apofatica, lungo la quale immagini e voci vanno bandite.

    La finisco qui, altrimenti ci faccio notte.

    Che Dio ti benedica.

    • Adriana 1 ha detto:

      …”immagini e voci sono bandite”…, questa è un po’ tirata per i capelli, visto che cerchi “pietre preziose” dalle voci, dagli scritti e dall’arte bella di (quasi) tutto il mondo.
      Quanto all’arte -bella- rinvenibile negli scritti di un assassino, il mio Oscar ne aveva già scritto.
      Sulla “pazzia” Shakespeare è “ottimo e abbondante”, idem
      dicasi per Pirandello, ma anche per Chuan Tzu…e per Joker. Insomma il menu è ricco. Ma è necessario scegliere il piatto preferito per non abboffarsi.

    • MARIO ha detto:

      Caro Enrico,

      Grazie. E’ più facile che uniscano le vie del cuore che quelle della mente.
      E più non so dir: ma basti così questa volta… (apofasia?).

      Solo una confessione sul Bello: ciò che più mi avvicina a Dio, mi commuove profondamente e mi fa percepire qualcosa di Lui, è la bellezza del bambino piccolo, che non ha uguali nell’universo, che è la bellezza dell’uomo primordiale, dell’innocenza non contaminata dalla malizia.

      Pace e bene.

      • Il Matto ha detto:

        Anche su questo siamo in sintonia.

        Quando vado a farmi due passi nel parchetto vicino casa mia, spesso m’incanto a guardare i bambini che giocano.
        Dal loro gioco “promana” un messaggio di freschezza innocente che mi estasia.

        Ciao.

    • stefano raimondo ha detto:

      Si chiama spirito libero colui che pensa diversamente da come, in base alla sua origine, al suo ambiente, al suo stato e ufficio o in base alle opinioni dominanti del tempo, ci si aspetterebbe che egli pensasse. Egli è l’eccezione, gli spiriti vincolati sono la regola. (Nietzsche)

      I segni distintivi della nobiltà d’un animo sempre consisteranno nel non aver paura di se stessi, nel volare senza ritegni, noi liberi uccelli, dovunque l’istinto ci chiami. E dovunque andremo sarà sempre intorno a noi libertà e luce solare. (Nietzsche)

      Dedicato a “il matto”.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Hai letto la mia risposta per mail del 16 aprile?

        • stefano raimondo ha detto:

          Enrico, non ho letto la tua e-mail, ho provveduto ora a inserire un indirizzo e-mail funzionante, non pensavo minimamente a una e-mail, pensavo tu scrivessi un articolo o un commento (riguardo la meditazione). Mi dispiace tu abbia scritto “a vuoto”. Fai come credi: puoi scrivermi per e-mail o magari lasciare nella presente discussione dei brevi cenni per poi riprendere in futuro, anche gradualmente. Non si tratta di cosa urgente.

          Almeno per ora, non c’è una finalità “operativa”, più che altro ero interessato alla tua opinione: volevo sapere qual è il tipo di meditazione che ritieni più in sintonia con la sensibilità tradizionale, ammesso che una domanda del genere possa porsi. La domanda, ovviamente, tocca anche il modo in cui la meditazione è praticata nei vari centri “orientaleggianti” che si trovano nelle nostre città; quindi il mio è anche un desiderio di sapere quale sia la meditazione intrinsecamente meno travisabile o meno modificabile in senso “commercial-progressista”… 🙂

          • Enrico Nippo ha detto:

            La risposta mi è fluita all’improvviso e non ho avuto alcuna difficoltà a metterla per iscritto.
            Essendo venuta fuori un po’ articolata ho ritenuto di trasmetterla in via privata chiedendo la tua mail (non funzionante 😂) al signor Marco.

            Come faccio a sapere la tua nuova mail funzionante?

  • Mah... ha detto:

    Ho una grande devozione verso P.Pio e spesso, di fronte a posizioni diversificate anche nell’ambito dei cosiddetti tradizionalisti, mi chiedo quale sarebbe il punto di vista di P.Pio,un santo la cui spiritualità è la perfetta attuazione del Vangelo insegnato da Nostro Signore e tramandato dagli apostoli. E mi accade che alla luce di questo faro di verità, vedo cadere una dietro l’altra tutte le astruse costruzioni, le supponenze e i contorsionismi della Chiesa progressiva e non. Pur nelle sofferenze della ingiusta persecuzione P.Pio non vacillò mai e non si piegò a compromessi; rimase fermamente ancorato alla retta dottrina e irremovibile nella fede di sempre: un esempio di dolcezza e di severità secondo le circostanze, una roccia a cui aggrapparsi e su cui conformare i comportamenti. Conosciamolo a fondo questo immenso santo e tutto ciò che di confuso ci gira attorno all’improvviso si chiarirà.

  • Luciano Motz ha detto:

    Nell’Ufficio dell’altro giorno:
    Tu sorgerai, avrai pietà di Sion,
    perché è tempo di usarle misericordia:
    l’ora è giunta.
    I popoli temeranno il nome del Signore
    e tutti i re della terra la tua gloria,
    quando Il Signore avrà ricostruito Sion
    e sarà apparso in tutto il suo splendore. (Sal 102, 14.16-17).
    Le parole di Dio valgono in ogni tempo e questa promessa ci sostiene nell’attesa del suo compiersi. Non abbiamo timore dei nemici, sia esterni che interni, noti o sconosciuti.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Colgo nel linguaggio adottato da tempo dalla CEI l’esternazione di “quel modo che ditta dentro” – “modo” non certamente rispondente ai canoni del “dolce stil novo” dantesco – bensì la trasmissione di informazioni che sono espressione e rappresentazione delle intenzioni di chi le diffonde e insieme un catalizzatore di tendenze e processi in atto. La cosa ormai non mi sorprende più.
    Tanto per restare all’attualità: inizia nel pomeriggio di oggi la sessione del sinodo dei luterani che in modalità virtuale svilupperà nei prossini due giorni tematiche come da programma al link di seguito, che non si discostano da quelle ricorrenti nella quotidiana divulgazione di cui siamo destinatari.
    Senza vantare capacità divinatorie che non mi riconosco, le conclusioni cui perverrà tale gruppo di lavoro sospetto possano essere propedeutiche alla lettura dell’Instrumentum laboris in preparazione alla CEI e che dovrebbe essere trasmesso nei prossimi mesi a tutte le realtà ecclesiali italiane per entrare nel vivo del percorso sinodale (al momento ancora vago) nel nostro Paese, sollecitato da anni dal papa e annunciato dal card. Bassetti al termine del Consiglio permanente (del 21-24 marzo scorso) con l’orizzonte tracciato al giubileo del 2025.
    Nel comunicato finale relativo a tale riunione si legge tra l’altro che l’evento si propone – e che pertanto deve essere inteso – «più che [per] un contenuto… come uno stile capace di trasformare il volto della Chiesa che è in Italia», come occasione di riflessione sul “mutamento in corso” per valorizzare le ”peculiarità pastorali” di ogni realtà locale, mirando alla «conversione missionaria della pastorale e delle comunità».
    https://www.nev.it/nev/2021/04/28/inizia-il-sinodo-luterano-continuita-cambiamento-futuro/

    • Maria Michela Petti ha detto:

      Chiedo scusa per l’invio errato di questo commento, destinato invece al Post della’ Abate Faria. Grazie.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Facendo appello a Cristo che resta “fine e motivo” dell’agire di ogni Suo fedele discepolo, con le parole della preghiera di San Francesco al Crocifisso: «Dammi una fede retta, speranza certa, carità perfetta e umiltà profonda», si riesce a superare anche i non pochi momenti di profondo turbamento e dubbio circa la reale “retta intenzione” nel decidere quali scelte operare per salvaguardare la propria fede. E ciò per: «sfuggire le occasioni prossime di peccato» senza dover inutilmente poi invocare il soccorso «non abbandonarci alle tentazioni».
    Non è e non sarà semplice. Non certo come la sbrigativa soluzione choc suggerita dal card. Bassetti durante l’incontro a Perugia con la stampa locale del 25 gennaio 2020, festa di San Francesco di Sales: «Se a qualcuno non piace questo Papa lo dica perché è libero di scegliere altre strade».
    Che poi si preferisca continuare a praticare la “politica dello struzzo”, rifiutando di prendere in considerazione alcuni segnali allarmanti – fra i più frequentemente rilevati: l’abbandono della frequenza delle celebrazioni religiose e il calo dell’8×1000 – questo resta un problema che dovrebbe, a mio avviso, scuotere e preoccupare coloro che ritengono di essere dalla parte “giusta”, «gli altri, più potenti, [che] ci disprezzano e ci perseguitano».

    • Ursula ha detto:

      Fatto , abbiamo scelto altre strade , quelle che NON portano all’inferno.
      Bassetti deve aver un QI ( quoziente di intelligenza) vicino a quello dell’omino con i baffi , reggente di non ricordo quale organizzazione religiosa filobergogliana , che ogni tanto allegate nei commenti per indicarlo quale esempio di trinariciutismo cattolico.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Non so che cosa avesse in mente Bassetti quando pronunciò quella frase sulla libertà di andarsene. Letta così com’è è una sfida inconcepibile da parte di un alto prelato della Chiesa Cattolica. Potrebbe andare per un capo di un partito o un movimento politico o d’opinione, ma la Chiesa non è nulla di tutto questo. In quanto materializzantesi in qualcosa di umano appare essere una qualsiasi organizzazione sociale, ma in quanto corpo mistico di Gesù Cristo è unica e irripetibile . E se questo non lo sa un cardinale chi mai lo riconoscerebbe?

  • Donna ha detto:

    Grazie per queste parole di incoraggiamento, perché veramente grande lo sbando provocato proprio da chi dovrebbe pascere le pecore dell’ovile del Signore. Lupi travestiti da agnelli,giuda che vendono nuovamente Cristo per denaro,potere,fama ….
    Rimaniamo fermi nel Signore e che lo Spirito Santo ci illumini

  • Il Matto ha detto:

    Veramente notevole il brano del Crisostomo.

    “Non si turbavano di essere in pochi” dice il santo di Antiochia.
    “Non dobbiamo turbarci se siamo in pochi” ripete giustamente mons. Ics.

    Ma è sul significato di “pochi” che, può darsi, si debba riflettere. E lo dico grazie alla mia personalissima esperienza (seppur onirica), che mi rende esperto della “pochitudine”, nel mio caso quasi coincidente quasi con la solitudine del matto, incomprensibile perfino dai pochi.

    Per esempio mille sono pochi in confronto a centomila, ma centomila sono pochi rispetto a dieci milioni. Ora, nel caso dei Cattolici, chi sono i pochi?

    Non è una domanda oziosa, almeno a parere di un matto, poiché qui entra in ballo la soggettività, per la quale chi sente tra i pochi tende a escludere altri che, anch’essi sentendosi tra i pochi, ricambiano i primi con la medesima esclusione.

    Questo blog costituisce un notevole e utile test di “pochitudine”: ognuno pensa (cioè sogna) di farne parte secondo i propri parametri, sicché viene a crearsi uno strano gioco (onirico) nel quale i pochi prendono a distinguersi dai pochi, ciò riportando alla domanda: chi sono i pochi?

    Sorge allora il tema riguardante l’elemento, costituente il collante indiscusso che tiene insieme i pochi, preservandoli dal disintegrarsi in sottogruppi di pochi. Si potrebbe dire preservare il piccolo gregge dallo sparpagliarsi in sotto piccoli greggi,

    Collante che, si badi, dovrebbe polverizzare qualsiasi soggettivismo e, di conseguenza, qualsiasi diatriba dialettica.

    Ma questo è il pensiero (sogno) di un matto, e come tale destinato al cestino, per un matto il contenitore ideale a garanzia dell’insuccesso, suo saporito cibo quotidiano.

    Un matto, mattissimo pace e bene a tutti.

    • MARIO ha detto:

      Cioè, in parole povere(!), cos’è la “pochitudine”… il poco o nulla dei pochi?
      Beh… l’importante è accontentasi anche del poco.

      • Il Matto ha detto:

        Ripeto (potrei non esser stato chiaro): la “pochitudine” è il privilegio di cui sente destinatario chiunque si ritenga pecorella del piccolo gregge.

        Sennonché senza un collante che spazzi via ogni pervicace distinzione, un unico piccolo gregge resta una chimera.

        Fuori della metafora: c’è il piccolo gregge di don Minutella, il piccolo gregge di papa Francesco, il piccolo gregge dei tradizionalisti, il piccolo gregge dei modernisti, il piccolo gregge di Ratzinger, il piccolo gregge dei sedevacantisti e chissà quanti altri.

        Ah … dimenticavo il piccolissimo, risicatissimo gregge dei matti.😊

        • MARIO ha detto:

          “il piccolo gregge di papa Francesco”?
          Non è che lo confondi con i cosiddetti “troll” o “bergoglioni” su S.C.?
          In realtà è così numeroso che, per dire, il Papa ha deciso di marchiare sull’orecchio le pecore doc, per poterle distinguere da tutti quei pecoroni che ogni giorno si intrufolano dentro il recinto solo per mangiare a ufo.
          Prova a controllare l’orecchio: ultimamente dovrebbe aver marchiato anche il tuo… :-))

        • stilumcuriale emerito ha detto:

          Caro Matto, noi non siamo psichiatri e non siamo abituati a parlare con i matti. Per questo tu ci metti a disagio.

  • PATER LUIS EDUARDO RODRÍGUEZ RODRÍGUEZ ha detto:

    Grazie a Dio il parolin ha cancellato suo viaggio in Venezuela. Adesso proseguirà il show giordano, suo successore qui, che prima ha vissuto 12 anni a Sankt Gallen.

    641° DIES NATALIS S. CATERINA DA SIENA.

    • Diana ha detto:

      “Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio”.
      Santa Caterina da Siena interceda per noi.

  • Lucetta ha detto:

    E’ vero, oggi dobbiam difender la nostra fede contro la chiesa che perseguita i cattolici , esattamente come 2000anni i primi fedeli dovevano difenderla contro i gentili . Misterioso !
    Grazie per la riflessione opportuna e consolante. Luc

  • Proposta ha detto:

    Si propone monsignor ics come prossimo pontefice.
    Se ciò non fosse possibile consideriamolo come l’assistente ecclesiastico di STILUM CURIAE.
    Si metta ai voti la proposta.

    • AVV. Esposito ha detto:

      Impossibile. Le profezie hanno designato come prossimo Pontefice don Alessandro Minutella che già esercita de facto stante la carcerazione di Benedetto XVI.
      Poi c’è da capire che ruolo dovranno avere Viganò e Tosatti, sicuramente con grosse responsabilità.
      Mons ics è un po’troppo anonimo per aspirare a cariche importanti.

      • roth ha detto:

        caro avvocato Esposto , che don Minutella posso esser il proximo Papa posso crederlo solamente se Trump riprende il potere in Usa e la Meloni diventa Premier in Italia ,
        Le responsabilità che potrebbe avere Mons. Viganò sono più difficili da stabilire . certo lo vedrei come Segretario di Stato con Papa Minutella. Le responsabilità invece di Tosatti sarebbero scontatissime : continuerebbe a guidare StilumCuriae ,osservando e criticando Papa Minutella .

        • AVV. Esposito ha detto:

          Don Minutella è praticamente già Papa ed è in attesa di consolidare il suo munus quando Benedetto sarà chiamato da Dio. Le profezie su questo punto sono molto chiare.
          Per chi fomenterà la critica contro un inviato del Signore ci saranno pianto e stridore di denti!

    • Rita ha detto:

      beh , di fatto assistente ecclesiastico di StilumCuriae ,lo è già. Se volesse promuoverlo , uno come lui, dovrebbe proporre a Bergoglio di declassarlo da monsignore a semplice “don” . Per lui sarebbe un titolo onorifico , non da poco .

  • Veronica Cireneo ha detto:

    Fantastico, MS ICS.!
    Grazie per averci ricordato che S. Paolo agli abitanti di Corinto disse:“a me poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano. Il mio giudice è il Signore”.

    È con questa Chiesa che dobbiamo tendere all’UNITÀ, oltre che col Santo dei Santi, più che all’ammasso delle unità delle religioni…

    Una splendida giornata.

    capamoscia@gmail.com

  • Nicola Buono ha detto:

    Completamente Fuori Tema ma molto importante . Articolo della Nuova Bussola Quotidiana di oggi.

    https://www.lanuovabq.it/it/ex-generali-a-macron-si-rischia-la-guerra-civile

    • Adriana 1 ha detto:

      Caro Nicola,
      sulla corrispondenza a Dreuz risulta che il numero dei firmatari sta raggiungendo molte migliaia e, cosa più importante, la maggior parte è composta da militari di base, NON emeriti.
      Sarebbe stato “carino” che gli ecclesiastici li avessero anticipati, nel loro settore religioso.

      • Nicola Buono ha detto:

        Grazie per la segnalazione carissima. Come al solito è la base che si muove perché i vertici stanno bene ” coperti ” ed allineati al pensiero unico del politicamente corretto….vuoi per mantenere il prestigio vuoi per non avere grane , vuoi per timore di perdere l’argent..come si dice da quelle parti…l

        • Nice ha detto:

          Ma dalle ultime notizie in arrivo dalla Francia sembra che i militari in servizio attivo che abbiano sottoscritto la dichiarazione di cui si parla, vengano puniti dal governo in carica.

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