Mons. Ics: Siamo agli Ultimi Giorni…Il Papa Vuole Chiudere Bottega.

12 Aprile 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, mons. Ics – che continua a leggere Repubblica! e forse fa bene, perché così ci tiene informati…- ci offre queste riflessioni su un paio di perle scovate proprio lì, e su Vatican News…buona lettura.   

§§§

Caro Tosatti, vorrei evidenziare due fatti gravissimi, che probabilmente son passati inosservati o quasi.

Vorrei pregare i lettori di Stilum Curiae di leggere Repubblica di oggi Lunedi 12 aprile, pagina 17. “La sfida di Bergoglio al capitalismo – Condividere (la proprietà) è cristiano, non comunista”.

Farò due osservazioni: la prima osservazione è su quanto ha dichiarato in proposito il prof. Stefano Zamagni a Vatican News, riportato integralmente a fine articolo citato di Repubblica. La seconda è sul significato misterioso di questa osservazione del Papa. L’articolo è di Paolo Rodari, vaticanista di Repubblica.

 

Prima osservazione.

Riprendo per intero la conclusione dell’articolo di Repubblica perché è a dir poco scandaloso e vergognoso quello che si legge:

“Le parole del Papa, secondo quanto dichiarato dall’economista Stefano Zamagni a Vatican news, hanno un aggancio con la Costituzione italiana. Nell’articolo 43 si parla infatti di proprietà comune: <La proprietà privata non basta. Bisogna renderla compatibile con forme di proprietà pubblica ma, soprattutto, con forme di proprietà comune>”.

Riporto ora l’articolo 43 della Costituzione, copiato dal sito ufficiale dello Stato Italiano. Prego leggerlo con attenzione e confrontarlo con quanto scrive Zamagni:

***

COSTITUZIONE ITALIANA

Articolo 43

A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

***

Stravolto completamente lo spirito dell’art.43 della Costituzione, ad uso menzognero e subdolo. Ma Zamagni non è il solito professorino “pierinesco” e supponente, è il Presidente della Pontificia Accademia delle scienze sociali, è colui che ha organizzato l’evento ad Assisi Economy of Francesco,è colui che lascia intendere di aver ispirato e scritto l’Enciclica Fratelli Tutti. Il valore reale di Zamagni lo si può dedurre nell’ utilizzo che fa dell’art. 43 della Costituzione. Ma è l’economista del Papa, cioè, di questo papa…

 

– Seconda osservazione.

L’ osservazione del Papa:<Condividere la proprietà è cristiano, non comunista>, non è confondente, è misteriosa e va interpretata nel contesto del pensiero di Bergoglio secondo la sua “morale di situazione” così tanto spesso affermata. Sarebbe una considerazione “comunista” se esprimesse odio verso chi ha proprietà, verso il capitalismo. Ma Bergoglio, mentre li maledice da una parte, dall’altra ci va a braccetto con i tycoon malthusiano-ambientalisti americani. Ci scrive le Encicliche, con i potenti miliardari americani malthusiano-ambientalisti.

Allora ? Allora è semplice, Bergoglio vuole solo confondere e far considerare il Papato una istituzione da discreditare. Con una aggiunta riferita specificamente alla questione della proprietà. Vuole arrivare a sentirsi chiedere di cominciar lui a condividere i suoi beni (quelli della Chiesa, naturalmente ), non vede l’ora che lo provochino su questo punto, per potere svendere tutto e chiudere bottega.

Siamo agli ultimi giorni, caro Tosatti…

MonsICS

§§§




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70 commenti

  • Pierluigi ha detto:

    Bene Santo Padre, Vorrà dire che verremo nelle Vs. splendide proprietà a fare le vacanze – paghiamo solo il vitto – e guai a Voi se chiudete le porte!

    Se la proprietà è un furto le vostre (frutto per la gran parte di donazioni di fedeli) sono le prime da espropriere
    p.s. il conto in sterline del Santo Padre è ancora capiente (20 mln) oppure è stato donato ai poveri???

  • Ultimi giorni? ha detto:

    Cosa intende mons. Ics con ultimi giorni?

    Mi viene in mente il grande inquisitore davanti a Cristo lo riconosce ma lo prega di andarsene. Non c’e’ posto per Cristo vivo e immanente nella chiesa.

    Si fa’ tanto per parlare…ma tutti ora dicono SON GLI ULTIMI GIORNI. Io ho sempre avuto il dubbio. Il dubbio avveratosi e’ diventato ateismo e poi il dono della fede mi ha fatto arrendere al Mistero.
    Cristo non e’ mai più ritornato da 2000 anni! Segni c e ne sono sempre stati se non peggio. Ricordiamoci che la prima scrittura cristiana e’ apocalittica (1 ts) l ultima, come redazione, e’ circolare (2 Pt). Insomma e’ normale che se viene fatta una promessa certa se non si avvera si aveva capito male? Mi sembra teodicea. All amici di Giobbe.
    Se ad Abramo non fosse nato il figlio, che promessa era? Una metafora? E dove si devono fermare le metafore? La resurrezione e” una metafora?

    I primi cristiani, io penso, erano apocalittici. Mettevano in comune i beni, non cercavano di cambiare lo stato sociale (schiavo sposato).
    Ma il tempo e’ passato. E al posto della prostituta sui 7 colle nemica si e’ insediata la chiesa. La chiesa non nega, come un qualsiasi Mancuso, che il fine e’ la fine dei tempi. Che il Regno in pienezza e’ l eskaton. Ma si trova ben in difficolta’ se deve spiegare il ritardo. Perciò mi danno fastidio sia gli entusiasti apocalittici sia gli immanentisti che non attendono piu nulla. Mi paragono aver grossi deficit catechistici. C’e” qualcosa che deve avvenire ma ignoriamo. Ed e’ una cosa non secondaria.

    • Milli ha detto:

      Ma non sarebbe più semplice vivere la sua vita con la presenza di Gesù, giorno per giorno ? Se il Signore decide di attendere non significa che non mantiene le promesse, no?

  • Agostino ha detto:

    Purtroppo noto che è cosa assai difficile non soltanto essere ma almeno apparire coerenti con sé stessi, il proprio pensiero, i propri convincimenti e la propria coscienza. L’onestà intellettuale di molti autori e commentatori di questo pregevole Bolg mi lascia spesso basito, come le esternazioni di certi filosofi, giornalisti, sacerdoti e perfino vescovi e cardinali che non perdono occasione di attaccare, talvolta duramente, dicendone di peste e di corna, di cotte e di crude contro Bergoglio (intendiamoci, tutte cose vere e condivisibili che però mai erano state dette in passato sul conto di una massima autorità spirituale della Chiesa Cattolica) al punto da chiedersi se tale fatto non rappresenti effettivamente la plastica dimostrazione che nulla di sacro riveste il personaggio in questione al cospetto di Dio. Eppure continuano a chiamarlo “Papa Francesco”, a riconoscerlo come guida spirituale del popolo santo di Dio Cattolico, pur avendolo sentito dichiarare che “non esiste un Dio cattolico” e cose ben più gravi e devastanti per un cattolico, a continuare ad andare alle Messe in comunione con lui, che non è il Papa e non può neppure esserlo, dove non solo è stata cambiata la formula consacratoria da “pro multis” (che significa per molti ma non per tutti) a “per tutti” (che significa per tutti nessuno escluso), dove si invoca la discesa della rugiada e non dello Spirito Santo per santificare e Transustanziare le specie eucaristiche e dove perfino la preghiera insegnata dal Signore con le sue parole e con la sua voce, così come ascoltata dagli Apostoli testimoni di quell’evento e fedelmente riportate per duemila anni è stata cambiata e distorta. Non ho parole, credetemi, forse sarò esagerato io ma non riesco a capire come si possa essere così. Piuttosto meglio tacere e affidarsi al giudizio di Dio. Io posso al limite capire un prete (anche se non lo accetto) il quale campa di 8 per mille, di battesimi, cresime, matrimoni e funerali, che senza la canonica e senza essere di suo benestante sarebbe in mezzo a una strada perdendo la sicurezza del proprio futuro, il proprio prestigio, la propria posizione sociale e magari la propria carriera se solo si azzardasse a mettere in dubbio Bergoglio e la sua Chiesa, ma un laico che spara e parla a ragion veduta e poi ci va a braccetto a Messa riconoscendo lo pure come Papa come se niente fosse proprio non lo capisco. Ripeto, meglio tacere e ribadisco per essere più chiaro, meglio tacere.

  • Maurizio ha detto:

    Decidetevi però. Il pericolo sono i comunisti ( beati voi che vedete dei novelli Lenin) o i potenti miliardari americani malthusiano ambientalisti?
    O non sara il buon vecchio caro complotto demo-pluto-giudeo-massonico ( ovviamente malthusiano)?

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Rispondo qui al Sig. Silvano che si chiede se ho sparato a caso riguardo alle perdite dichiarate dalla Santa Sede.
    I dati li ho trovati nel sito ufficiale della Santa Sede http://www.vatican.va/content/vatican/it.html
    Che l’economia della Santa Sede vada male lo ha dichiarato lo stesso Santo Padre nel motu proprio col quale riduce gli stipendi dei Sigg. Prelati, dalle Loro Eminenze Reverendissime ai semplici don con queste testuali parole :
    — Un futuro sostenibile economicamente richiede oggi, fra altre decisioni, di adottare anche misure riguardanti le retribuzioni del personale.
    a) Considerato il disavanzo che da diversi anni caratterizza la gestione economica della Santa Sede;
    b) considerato l’aggravamento di tale situazione a seguito dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del Covid – 19, che ha inciso negativamente su tutte le fonti di ricavo della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano;–
    In quanto alle considerazione di carattere tecnico ricordo a chi l’ha dimenticato che la definizione di perdite deriva semplicemente da questa uguaglianza:
    Totale dei Profitti – Totale delle Perdite = Risultato di esercizio
    Se il risultato di esercizio risulta negativo ciò significa che :
    Totale delle Perdite > Totale dei Profitti
    Io non ho inventato niente fino a questo punto.
    E non ho inventato niente neppure a riguardo dello Stato Patrimoniale.
    La regola d’oro per valutarlo è la seguente:
    Liquidità assorbita = Liquidità generata
    Se non si riscontra questa eguaglianza il bilancio è FALSO o INCOMPLETO.
    La liquidità assorbita è uguale al totale aumenti di attività + diminuzioni di passività
    La liquidità generata è uguale al totale diminuzioni di attività + aumenti di passività +/- risultato di esercizio.
    Il resto se lo studi da sé.

    • Parix ha detto:

      Non le è stato chiesto un corso di economia domestica.
      Le riepilogo le domande:
      A. Che significa “bilancio della chiesa”
      B. Dove ha consultato quest’ “bilancio della chiesa” (il link che ha messo non fornisce dati)
      C. Come ha quantificato la perdita
      D. Come ha fatto a individuare le ragioni che lei stesso indica.
      Per il resto, credo che qui tutti sappiano come si gestisce un salvadanaio.
      Grazie.

      • don Z ha detto:

        Gentile Parix , forse posso aiutarla a trovare una risposta alle sue domande .Ho esperienza in proposito .
        A. Che significa “bilancio della chiesa”
        B. Dove ha consultato quest’ “bilancio della chiesa”
        Risposte: non esiste un vero bilancio della chiesa , intesa come Chiesa universale. Non esiste per la Santa Sede, e persino per lo stato della città del Vaticano il bilancio è “concettuale” . Revisionato da gentili compiacenti auditors esterni che lo fanno per immagine , e con tanta comprensione e misericordia. Però questo non deve turbarla . Oggi , dall’8per mille all’obolo di S.Pietro , i contributi dei cattolici a questa chiesa , stanno crollando. Se il successore dell’attuale pontefice fosse , mi lasci dire , un card.Sarah , i contributi risalirebbero immediatamente. Non esiste una chiesa che possa fallire, può esistere solo una chiesa che non compie la sua missione. come quella attuale. Ma lo sa benissimo , questo è il mistero. Don Z

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Il mio modesto commento non era indirizzato a lei, sig. PARIX, ma ad un certo Sig. SILVANO.
        Un superesperto come lei non ha certo bisogno che gli venga spiegata la matrice Fonti-Impieghi e, anzi, avrebbe dovuto rispondere fornendo dati certi che dimostrino che il Bilancio della Santa Sede non ha mai chiuso in perdita.

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    È arrivato un ‘aiutino” al Sant’Uff…. pardon, alla CDF.

  • Milli ha detto:

    Tradotto per i cattolici: se gli immigrati o i cinesi un giorno vorranno la vostra casa, gliela dovrete dare.
    Se non vorrete, ci penserà lo Stato ad espropriarvela, dopo aver mandato in fallimento le vostre attività con il lockdown.

    • : ha detto:

      Sta già succedendo, e da anni. Ci sono stati casi in cui i proprietari di un’abitazione, essendosi assentati per un certo periodo, al ritorno hanno trovato la casa occupata da certi “signori”. Ed è stato inutile ricorrere alla magistratura, che ha dato ragione agli occupanti.

      • Milli ha detto:

        Esatto, i Rom da questo punto di vista sono avantissimo.
        Quando un’appartamento (di solito case popolari) rimane vuoto, magari perché ci vive un anziano che deve andare all’ospedale , ecco che sfondano la porta e ci si installano abusivamente , buttando fuori tutti i beni del legittimo proprietario.

  • Monica ms ha detto:

    tra la proprietà condivisa con altri da parte di un cristiano e quella in ambito comunista la differenza sta nella volontà di disposizione e non nel suo obbligo. La solita piccola differenza fra cristianesimo e comunismo, che si chiama libertà.

  • anonimo verace ha detto:

    L’interpretazione dell’illustrissimo Zamagni del nostro articolo 43 della Costituzione non vi ricorda la letteraria figura familiare dell’Azzeccagarbugli di manzoniana memoria ?

    • Romeo ha detto:

      no caro, Azzeccagarbugli era un leguleio furbacchione , Zamagni è un fallito che per una poltrona mente , inganna . Ma questa osservazione sulla Costituzione deve passare alla storia . Anzi alla leggenda dei casi clinici che han lavorato per lo “squilibrato” .

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Il default economico della Chiesa Cattolica è risolvibile. Ci penserà Gates o Soros e il “capitalismo inclusivo”.
    Ma quello “dottrinale”, di Fede e di Unità sembra che non lo risolverà più nessuna Veste Bianca. Siamo agli sgoccioli.
    In un’intervista a “Alfa & Omega” ( 9 aprile 2021 ) (https://alfayomega.es/georg-ganswein-no-es-posible-hacer-un-ranking-de-papas/ )
    mons. Georg Gänswein ha dichiarato:
    “È comprensibile e scusabile, anche se inappropriato, cercare di confrontare i diversi Papi per creare una sorta di classifica basata sui meriti di ciascuno. Ma dobbiamo essere convinti che i criteri di questa classifica non dipendono dagli applausi o da un comune denominatore, ma da come testimoniano Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, unico salvatore del mondo. Ogni Pontefice lo fa con le proprie peculiarità, con tutte le differenze di carattere, di formazione intellettuale, di maturità spirituale, di patrimonio esperienziale… Ma questa diversità è proprio la manifestazione che nessun Papa è il successore del suo predecessore, ma il successore dell’apostolo Pietro.
    […] è ampiamente chiaro che la situazione della Chiesa cattolica in Germania oggi è caratterizzata da tensioni e confusioni che sono fonte di preoccupazione. Benedetto XVI è consapevole di questa situazione nella sua patria. Egli percepisce e riconosce la mancanza di unità in molti aspetti fondamentali della fede. Sfortunatamente, manca un approccio unitario nell’episcopato tedesco che richiede un chiarimento al più presto per evitare gravi conseguenze sia per la fede che per la Chiesa in Germania. “
    Al Monsignore un poco “La Palice” ( “nessun Papa è il successore del suo predecessore, ma il successore dell’apostolo Pietro”, che i Papi sono valutabili solo “… da come testimoniano Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, unico salvatore del mondo”) e al Monsignore baricentro di ben DUE PAPATI “viventi” (Segretario di uno e Prefetto della Casa Pontificia) vorrei rivolgere un paio di domande:
    1) Che cosa hanno intenzione di FARE – il Papa Regnante e il Papa Emerito – per RISOLVERE la consapevole, penosa, sfrontata, arrogante, tesa e confusa situazione degli scismatici tedeschi ?
    2) Aspettano che l’uovo caschi per farci sopra un bel piagnisteo ?
    3) Oppure è più FONDAMENTALE – in questo momento STORICO – l’agenda Onu ?

    • Astrolabio ha detto:

      Nel mio paese c e un multimilionario che accumula soldi. E’ una malattia. E’ come zio Paperone. Ma io non capisco perché Soros a 90 anni debba preoccuparsi delle “sue” finanze tra 40. Ok e’ ebreo, ricco, sara pure massone e usera’ l n drangheta con tanto di santini. Ma bisogna semprevcercare un GRANDE VECCHIO? Mi ricordo l epoca delle BR ..il grande vecchio affine non c era. Freud dubitava di tutto, le sue analisi erano interminabili, da terapie diventavano malattie ossessive. Eppure concettualmente c era arrivato pure lui. ALLE VOLTE UN SIGARO E’ UN SIGARO! Non per forza e’ una figura fallica rimossa.
      Al mondo ci son tante disgrazie ma che Soros, Gates, Biden o Kissinger (che ha 100 anni) abbiano sempre voglia di lavorare…NON CI CREDO 🤣

      • Lucia ha detto:

        Gentile Astrolabio ma non sono i complottisti a raccontare il “lavoro” di Soros, è lui stesso che lo ha fatto, anzi attraverso la sua Open society ha fatto cambiare le legislazioni di vari Stati, es la legalizzazione dell. ‘ aborto in Argentina, la Open ha investito cifre enormi in questi anni in loco per realizzare questo obiettivo e c’ è di peggio, in un ‘ intervista in pratica ammise di essere tra i responsabili della guerra in Ucraina. Non credo che il Governo di Israele lo avrebbe dichiarato persona NON GRATA per pura antipatia. E comunque si, probabilmente il giorno della sua morte non è lontana, ma ha un figlio che ha le sue stesse idee pro-aborto, eutanasia, gender e immagino lo stesso odio per i popoli compreso il proprio : Israele…. Buona serata

  • xxx ha detto:

    imbroglio non è nessun papa. Ogni suo atto è invalido.
    Il vero papa é Benedetto XVI.
    I sacerdoti che celebrano messa non imbroglio non sono più sacerdoti cattolici. La consacrazione dell’Ostia è costitutiva della Messa.
    Viva i veri sacerdoti-teologi come Don Minutella che pagano con le scomuniche, le persecuzioni giudiziarie e l’ostracismo mediatico per difendere la Veritá e non abbandonano il vero papa Benedetto XVI nella sua prigionia.

  • xxx ha detto:

    bbbbb

  • Paoletta ha detto:

    Elogio del comunismo da parte di uno con 20 milioni di pounds (ma perche’ non euro?) sul proprio conto svizzero.

    Quest’uomo e’ una iattura per la Chiesa. Speriamo se ne vada in fretta, lui e chi lo ha messo li’.

    • Phil ha detto:

      perché lo pagava il Presidente fondatore del WWF , Il duca Filippo di Edimburgo , affinché scrivesse LaudatoSI

    • alessio ha detto:

      dopo aver speso un milione per il film
      rocketman, ne hanno spesi tre
      milioni per un film che non a caso
      si chiama men in blackIII.
      Mi sa che il prossimo viaggio lo
      fanno a Hollywood.

  • wisteria ha detto:

    Dare i propri beni per una causa non smentisce la proprietà privata. Posso dare solo ciò che MIO.
    Allo stesso modo dare la vita per salvare il prossimo non è un suicidio.
    Chi nega il diritto alla proprietà privata rende impossibe la carità. i

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Per canzonare certi comunistelli che lo erano per convenienza ma non per convinzione, si diceva che il loro motto era: ciò che è tuo è mio e ciò che è mio è mio. Non vi ricorda un po’ l’attuale Santo Padre?

      • Astrolabio ha detto:

        I primi cristiani non erano comunisti erano apocalittici. Se il mondobfinisce non ha senso creare un ordine anche economico. Mi ricordo i milleriti quante volte vendettero tutto e amaramente. Tuttavia c’e’ ancora chi crede nell’avventismo del 7 giorno. Insomma uno crede aldila’ dei fatti. Questo non e’ relativismo? Avevo detto ma….non spetta a voi criticare.

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    La bancarotta della Chiesa-istituzione avverrà per una serie di cause in buona parte più remote del 2013, anche se, come pretesto, lo schema di MonsX potrebbe in effetti accadere. Quando la Santa Sede abbandonerà l’Europa, molti festeggeranno, fuori e dentro la ditta; ma la soddisfazione non durerà molto.
    Io spero solo che il vescovo di Roma (tale resterà) non finisca in America Latina, meglio in Africa.
    Quanto alla proprietà privata, nessun timore: i rivoluzionari (?) hanno leccato la farina, e la cenere non la vogliono più; il loro attivismo è, e non da ier,i attratto dal campo politico/pseudo moralistico ( i “diritti”) e pedagogico (“rieducazione” “ambiente” ec.); tutto ciò che era considerato”sovrastruttura” diventa, disinvoltamente, la realtà da redimere: il nemico-di-classe è oggi il nemico-dell’ambiente il non-inclusivo ec

  • Michele ha detto:

    Esistono due comandamenti difficili da aggirare per il vescovo di Roma-se si nega il diritto naturale alla proprietà privata, pur con motivate eccezioni-: “non rubare ” e ” non desiderare la cosa d’altri “.

    Il paragrafo degli Atti in cui si parla della comunità di Gerusalemme che metteva tutto in comune è seguito da quello, politicamente scorretto e mai letto durante le celebrazioni, della morte di Anania e sua moglie fulminati dal Cielo perché fecero finta di donare tutto quanto possedevano ma donarono solo una parte.
    San Pietro li ammonisce che bisogna donare liberamente, non necessariamente tutto, e che è gravissimo peccato cercare di ingannare Dio.

    Il rimpianto cardinale Biffi faceva notare che San Paolo nelle sue lettere chiedeva aiuti materiali alle comunità più ricche perché aiutassero la comunità di Gerusalemme caduta in miseria per aver venduto definitivamente i capitali fondiari, così da essere priva di qualsiasi fonte di sostentamento.
    Si può, liberamente, donare parte o tutto il guadagno; se ci si priva di un terreno si ha una cifra più elevata all’inizio ma poi si fa la fame. Conviene donare le uova non le galline.

    Fare i pauperisti con le ricchezze comunitarie e i beni artistici della Chiesa universale, realizzati per la maggior gloria di Dio, non è corretto (eufemismo); il vescovo di Roma, con i suoi seguaci, è libero di attingere dal suo conto milionario in sterline per la carità materiale (che è sempre stata subordinata alla carità spirituale per la salvezza delle anime).

    • zuzzurellone ha detto:

      San Paolo, a correzione dei primi entusiasmi della Chiesa nascente, afferma anche da qualche parte, non ricordo dove : CHI NON LAVORA NON MANGI.

  • Giovanni ha detto:

    Troppo tardi: la svendita della Chiesa, moralmente e dottrinalmente parlando, è già in dirittura di arrivo ed ha già mietuto milioni di vittime tra le anime dei fedeli che si fidano di Bergoglio. La fine della Chiesa come ente pubblico economico mi preoccupa un tantino meno. In ogni caso, il Capo della cattolicità ha promesso di non abbandonare la Sua creatura.

  • Lady Ypsilon ha detto:

    E se Bergoglio volesse la chiesa povera per non pagare le vittime dei sacerdoti pedofili ?Niente soldi, niente risarcimenti !

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Leggiamo quanto è scritto in Atti 4,34-35:
    –Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.—
    A parer mio è questo ciò che vuole Nonno Francesco: che tutti i cattolici (persone singole, famiglie, comunità) che possiedono case, terreni, azioni, parti di fondi comuni ecc. vendano tutto e il ricavato lo diano a lui per finanziare le perdite mastodontiche degli ultimi esercizi e le opere di pubblicità istituzionale a favore della sua immagine (non poco in crisi).
    La mia ipotesi è nettamente contraria a quanto afferma Mons.X nella seconda osservazione, ma forse varrebbe la pena di essere valutata.
    Buon pomeriggio a tutti.

    • bastian contrario ha detto:

      iI disegno di Bergoglio è quello di trasformare la Chiesa di Roma in un unico grande contenitore in cui le diverse religioni possano coabitare possibilmente in pace, come diversi modi di onorare Dio, che come tutti sappiamo è uno ed uno solo.
      Così facendo però viene ad essere negata tutta la dottrina dei sacramenti, come fa notare oggi Silvana De Mari sulla Verità. Il messaggio cristiano implica due cose : la predicazione di Cristo risorto, Via, Verità e vita, ed il battesimo come sacramento di iniziazione alla vera fraternità in Cristo, cioè alla fraternità cristiana.

      • januensis ha detto:

        Mi è sembrato di capire, leggiucchiando Pascal, che il disegno dei gesuiti , come osservato dal nostro Biagio nel 1600, fosse quello di arrivare a conglobare l’intera Chiesa. Nella nostra epoca, dove la pubblicità è sovrana, tutti sanno che la pubblicità costa. Ovvero se, tra i fedeli cristiani ci fosse qualcuno che volesse opporsi al disegno dei gesuiti, per fare ciò, dovrebbe impiegare dei capitali. Ora, se i gesuiti vogliono arrivare a completare l’ipotesi pascaliana, devono possibilmente non avere altri che predichino un cristianesimo diverso dal loro, con mezzi adeguati. Quello che vogliono è ridurre i fedeli alla miseria, incamerando i loro beni come sostegno ad una chiesa in difficoltà. E poiché i ricchi del pianeta sono troppo ricchi per essere ridotti sul lastrico, anche se i loro possibili investimenti fossero sbagliati dal punto di vista cristiano, bisogna però farseli amici perché non rivolgano le loro armi economiche contro i gesuiti stessi.

        • perdite mastodontiche ha detto:

          Lo Stato della Città del Vaticano ha un bilancio in rosso. Vero, verissimo. Ma la Chiesa non è solo lo Stato della Città del vaticano. Un forumista, nei giorni scorsi rinviava ad una intervista di Andrea Purgatori a Nicola Gratteri. L’intervista non è recente,, è già di qualche anno fa. Gratteri, che è più allenato di noi a vedere con chiarezza i reati economici, affermava che la Chiesa aveva spostato i capitali delle conferenze episcopali ricche, capitali, non immobili o proprietà , in conti segreti, esattamente come fanno i delinquenti quando vogliono far fallire una società salvando, o meglio nascondendo i capitali.

          • continua... ha detto:

            Scopo dell’occultamento dei capitali, avere delle Chiese povere, che non fossero in grado di pagare i risarcimenti a quelli che avessero fatto causa alla Chiesa per pregressi episodi di pedofilia. Poiché Gratteri è un buon cattolico, tanto che scrive su Famiglia Cristiana, penso sia il caso di credergli.
            Per quanto riguarda il bilancio dello stato della Città del vaticano, mi sembra che, il primo passo di un buon padre di famiglia sia di contingentare gli ingressi alla basilica di san Pietro, facendo pagare un adeguato biglietto di ingresso. Avrebbero così un senso logico le istruzioni commentate qualche giorno fa sulla riduzione delle sante Messe in basilica. Non si può far pagare un biglietto per assistere alla santa Messa. Così ci sarebbero le ore dedicate al culto e quelle dedicate ai visitatori paganti.

          • Milli ha detto:

            Prima ancora di far pagare il biglietto per entrare in chiesa, cominciamo a vendere un po’ di palazzi in giro per il mondo, a cominciare da quello di Londra.

  • alessio ha detto:

    l’anno scorso , se vi ricordate , il
    pontefice suggerì ai nostri politici
    di fare un prelievo forzoso ai
    conti correnti della gente per
    garantire un minimo salariale
    a tutti ; ma ciò non è cristiano
    perché la carità è volontaria ,
    bensì stalinista perché si
    vuole le persone sotto
    lo stato padrone che ci
    comanda in tutto .
    Mi pare che anche la grande
    industria si prepari al grande
    ordine mondiale come nel
    settore auto con stellantis
    con le loro meraigliose
    auto elettriche e con il
    controllo su molte testate
    giornalisiche tipo repubblica
    e l’ex giornale di Tosatti ,ma
    anche altri giornali che
    tutti i santi giorni ci danno
    i bollettini medici e
    poc’ altro.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Gli ultimi bilanci della Chiesa sono in perdita di decine di milioni di euro. Questo, in parole povere, significa dal punto di vista economico che le spese sono state superiori ai ricavi (per cattiva gestione e per fatti contingenti come il lockdown) e dal punto di vista patrimoniale che è aumentato l’indebitamento o sono state vendute delle proprietà. Ma non è con battute criticabili inserite in omelie e discorsi del Sommo Pontefice che il problema si risolve.

      • silvano ha detto:

        Lei ha visto i bilanci della Chiesa? Esistono i “bilanci della Chiesa”?

        • Don Ettore Barbieri ha detto:

          Esistono o dovrebbero esistere i bilanci della Città del Vaticano, delle Diocesi, delle Conferenze episcopali ecc..

          • silvano ha detto:

            Quindi quando uno Stilumcuriale quantifica le perdite e addirittura si esprime sulle loro cause, lo fa avendo in mente il bilancio consolidato di tutte le diocesi + vaticano? O semplicemente spara a caso?

          • MARIO ha detto:

            Silvano, più che sparare a caso, spara a salve…

          • Sherden ha detto:

            @Silvano&Mario: quando un certo signore capo di stato ha tagliato gli stipendi a cardinali et alii, lo ha fatto perchè aveva voglia di scherzare o perchè voleva sparare a caso (sia pure a salve)?

  • Enrico Nippo ha detto:

    Forse, il

    “Condividere la proprietà è cristiano, non comunista>,

    vuol essere anche una risposta a coloro che la ritengono la proprietà qualcosa di sacro e saltano sulla sedia non appena si osi parlarne.

    A parte che il cristiano dovrebbe osservare, a seconda del suo stato, la povertà-castità-obbedienza.

    A parte che quando si muore non ci si porta dietro alcuna proprietà.

    A parte dire “mio” è un’assurdità metafisica.

    • stefano raimondo ha detto:

      [Chiedo perdono a Tosatti per il fuori tema] Enrico, non so se su questi lidi ne hai già discusso, ma potresti fare qualche accenno sulla meditazione? Più che altro sarei interessato a sapere quale tipo di meditazione reputi più in linea con la Tradizione, quella più ortodossa, integrale (ci siamo capiti…). Poi se secondo te è possibile praticarla oggi e dove, visto che purtroppo viene commercializzata e travisata. Ultima cosa: qualche cenno sulla meditazione cristiana, anche se questa presumo sia sostanzialmente diversa da quelle orientali.

      In rete si trova troppo materiale, per questo chiedo a te. So che l’argomento è vastissimo e possono manifestarsi fraintendimenti, ma di te mi fido. Parlane solo se ne hai voglia e quando ti pare.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Caro Stefano,

        figurati se non mi farebbe piacere (cercare di) rispondere alla tua richiesta!

        Cercherò di farlo, ma devo prendermi un po’ di tempo. L’argomento è più che affascinante (tanto è vero che ne sono rimasto affascinato già da quarant’anni orsono) ma è anche molto delicato, ragion per cui debbo essere molto accorto nello scrivere per riportare ciò che mi è stato insegnato e che ho messo in pratica.

        Ti anticipo che la Montagna della Meditazione, o, meglio, della Contemplazione, è alta 10.000 metri ed io sono salito più o meno a 100/150. 😊

    • Maria Cristina ha detto:

      Caro Nippo dopo i milioni di morti che ha fatto l’ ideologia comunista nel secolo XX, in Russia, in Cina e in tante parti del mondo, per l’ utopia di voler abolire la proprieta’ privata, da parte di un papa un discorso cosi’ semplicistico e’ veramente il colmo. Anche quando fosse abolita ogni proprieta’ privata si avrebbe forse la realizzazione del Cristianesimo in terra? Gesu’ ha detto di occuparsi del Regno dei Cieli e della sua giustizia, se Gesu’ avesse voluto instaurare sulla terra un regime economico-sociale di tipo comunista , crede lei non l’ avrebbe fatto ? E ha mai sentito chiedere l’ abolizione della proprieta’ privata da parte di grandi santi come San Francesco d’ Assisi che realmente dette via tutto e visse poveramente ( a differenza del Francesco odierno che parla parla , ma sul conto corrente in Svizzera ci aveva un sacco di soldi, poi fregati dai faccendieri dell’ affare Sloan Avenue ! ) .
      La differenza tra Cristianesimo e comunismo , tra carita’ cristiana e utopia sociale, e’ talmente grande e importante per la Verita’ , che un Papa degno di questo nome non dovrebbe stancarsi di insegnarla , invece di fare il contrario ed identificare il Cristianesimo con la uguaglianza sociale e certi regimi politici , per confondere apposta le idee di gente gia’ ignorante e indottrinata dalle idee del mondo. La Teologia della Liberazione ha fatto tanti danni in Sud America , adesso con costui fa danni in tutto il mondo.

      • Maria Cristina ha detto:

        Sul conto papale in Svizzera “ ripulito” per l’ affare di Londra c’ erano 20 milioni di sterline : È normale che Bergoglio, nella banca privata svizzera Ubs, avesse un conto riservato che i documenti vaticani definiscono «Fondo discrezionale creato nel 2015 per le spese discrezionali del Santo Padre e dallo stesso autorizzate»? È normale, è credibile che un dipendente della segreteria di Stato vaticana, tale Fabrizio Tirabassi, assieme a monsignor Alberto Perlasca possa prendere simili cifre dal conto personale del Papa senza che il Papa lo sappia e dia l’ autorizzazione ?
        E questo e’ il Francesco che parla di “ Cristianesimo puro” che secondo lui consisterebbe nell’ abolire la proprieta’ privata ? Lui che tiene 20 milioni di sterline su un conto svizzero e si fa pure fregare?
        Impari dal vero e unico Francesco, quello di Assisi, del cui nome si fa bello, che e’ credibile come cristiano chi nella sua vita mette in pratica la sequela di Cristo, non chi parla, parla,.sproloquia , …….e basta. Tanto la verita’ alla fine viene sempre a galla.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Gentile Cristina,

        non contesto quel che Lei dice. Mi sembra del tutto plausibile.

        Però lei stessa dice che san Francesco non criticò la proprietà privata e però la sua la diede via. Mi sembra ci sia molto da riflettere per un cristiano.

        Sembra da quel che anche Lei riferisce, che Bergoglio predichi bene e razzoli male. ma questo al cristiano cosa interessa, in fondo. La povertà, ovvero il distacco dalle proprietà, va praticata in prima persona, prima di guardare a come la praticano gli altri.

        Un cordiale saluto.

    • Stefano ha detto:

      Sig. Nippo, 13,26.
      Catechismo Chiesa Cattolica 2401 e seguenti.
      Castità obbedienza e povertà viene richiesta ai sacerdoti ed alle suore.
      Costruiamo per i nostri figli, per la famiglia in generale, che è il nostro prossimo più ‘prossimo’ (vicino) poi i vantaggi e la carità seguono. La ricchezza se cristianamente usata ed ancor prima cristianamente prodotta, non è un sacrilegio.
      Donazioni in passato hanno permesso alla Chesa di crescere e sostentare i più indigenti.
      Come dice il Sig. Marzio, la svendita della Chiesa povera per i poveri, il suo mutare da Ong a museo, con la fuga del Papa da Roma, ( si diceva Palestrina vicino Roma), non aiuterà più nessuno.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Se ha letto con attenzione, ho scritto “secondo il proprio stato”.

        La povertà-castità-obbedienza non riguardano solo preti e suore, che a loro volta le osservano “secondo il proprio stato”.

        Il laico e il religioso debbono osservare la castità-povertà-obbedienza ciascuno secondo il proprio stato.

        • Stefano ha detto:

          Sig. Nippo, ho letto con attenzione ed è per questo che le ho replicato. Il suo commento è relativo all’articolo dove si parla di proprietà privata. Le poi aggjunge, spostandone il piano di lettura, l’obbedienza la castità e la povertà che poco hanno a che vedere con la proprietà della quale vogliono privarci. Le ragioni addotte dalla dottrina sociale cristiana a favore della proprietà privata risalgono in parte ad Aristotele e a san Tommaso d’Aquino. La proprietà garantisce all’uomo l’indipendenza, la libertà di disporre e l’autonomia e sta quindi in intima connessione con la dignità e con gli altri diritti della persona umana. La proprietà privata e un certo potere di disporre di beni esteriori “contribuiscono all’espressione della persona” e “assicurano a ciascuno una zona indispensabile di autonomia personale e familiare” per cui “bisogna considerarli come un prolungamento della libertà umana. La proprietà privata corrisponde al bisogno di sicurezza e di previdenze dell’uomo, la qual cosa risulta importante soprattutto per la famiglia. Una “legge inviolabile di natura” impone al padre di provvedere responsabilmente e per tempo al mantenimento dei suoi, tanto che possiamo definire la proprietà privata “fondamento della stabilità della famiglia. Infine la proprietà privata offre all’uomo la possibilità di fare disinteressatamente del bene agli altri. Libertà e naturalità del bene, senza far saltare nessuno dalla sedia, sono sacre. Per traslato il nostro corpo è proprietà privata ed è esattamente oggi che con le cure vaccinali imposte che a quelli obbedienti per povertà di spirito verrà violata.

  • Carlo ha detto:

    Se quelli che parlano di “questo papa” dal 2013 fossero stati uditi e non sistematicamente esclusi dai siti soi disant cattolici, le cose non sarebbero arrivate a questo punto di putrefazione. Ma sono sicuro che dietro questa cecità c’è una maledizione divina, non molto lontana da quella biblica.

  • marzio ha detto:

    Finalmente una osservazione giusta! Chi risponde alle affermazioni di Bergoglio sull’accoglienza e sulla cessione delle proprietà ai poveri, provocandolo ad aprire le porte del Vaticano e di San Pietro e a vendere (anzi regalare) ai poveri quello che c’è dentro non ha capito che questo è esattamente quello che lui vuole fare. Chi esorta a non pagare l’8 per mille (ci sono cascato anch’io) ad una Chiesa che ha tradito la sua missione, non capisce che questo non lo spaventa, anzi. Va in direzione dei suoi piani una chiesa incapace di “proiezione” esterna indipendente. Il primo passo sarà quello di ridurre San Pietro in un museo (perché ha impedito le messe private?), per poi trasferire la Santa Sede in qualche foresta pluviale, tra gli applausi di Greta e gretini.

  • Crudelia ha detto:

    Mi riferisco a Zamagni : CON QUELLA BOCCA PUÒ DIRE CIÒ CHE VUOLE ! !

  • Nadia G. ha detto:

    Il prof.Stefano Zamagni fu messo da parte da Papa Ratzinger , grazie a consigli errati che aveva dato a Justitia &Pax per la stesura di Carita in Veritate. Bell’affare ha fatto Bergoglio…

  • Zorro ha detto:

    Zamagni in ambiente accademico è famoso solo perchè copiava , senza autorizzazione, parti di tesi di laurea dei suoi allievi, per scrivere libri…

  • Adriana 1 ha detto:

    La croce con falce e martello di Evo Morales l’ha lasciata -ufficiosamente- in Bolivia, ma se l’è portata nel cuore assieme alla chupta.

  • Boanerghes ha detto:

    È lecito moralmente acquistare il giornale Repubblica?
    Devo applicare l’etica della situazione o l’etica in senso classico?

    • Gian Piero ha detto:

      Secondo Maurizio Blondet Bergoglio vuole semplicemente il Grande Reset :
      Non ci stupiremo: Bergoglio si fa propagandista ancora una volta del progetto dell’Agenda 2030 del World Economic Forum dei miliardari di Davos.
      Agenda 2030: non avrai nulla e sarai felice.

      Ida Auken, autorevole esponente del Word Economic Forum, già ministro dell’ambiente in Danimarca lo ha descritto: “Potrai affittare qualsiasi cosa e sarai felice – “non ho alcuna proprietà. Non ho automobile. Non ho casa. Non possiedo vestiti né apparati. non ho intimità reale. Non posso andare da nessuna parte senza essere registrato. Tutto ciò che faccio, penso e sogno resta registrato. “

      il giudizio del filosofo Giorgio Agamben. “Il capitalismo che si sta consolidando su scala planetaria non è il capitalismo nella forma che aveva assunto in occidente: è, piuttosto, il capitalismo nella sua variante comunista, che univa uno sviluppo estremamente rapido della produzione con un regime politico totalitario. (…) Quel che è certo, tuttavia, è che il nuovo regime unirà in sé l’aspetto più disumano del capitalismo con quello più atroce del comunismo statalista, coniugando l’estrema alienazione dei rapporti fra gli uomini con un controllo sociale senza precedenti. “

    • Ortomela ha detto:

      E’ lecito moralmente se uno la compra , legge e commenta ad uso del figlio del tuono che non ha un euro e mezzo per comprarlo e magari criterio per capirlo .Buh ! .

      • Boanerghes ha detto:

        Penso di comprendere molto bene il giornale Repubblica e la sua etica.
        Ma ci ho voluto scherzare sopra.
        Per comprendere tale mezzo di comunicazione , basta anche leggere l’articolo di Socci di oggi.

        • Boanerghes ha detto:

          Tant’è che quando c’è stato il primo incontro di Scalfari con il Papa regnante, ho avuto la consapevolezza definitiva, del tutto negativa, si questo pontefice.