Mons. Ics ci Racconta una Storia Vera. Di una Pasqua Reale.

21 Marzo 2021 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici Stilum Curiae, mons Ics ci ha mandato questa storia vera che rappresenta almeno per me un soffio di aria pura e corroborante. E con questo spirito la condivido con voi. 

 

§§§

Mons.ICS a Tosatti.

Voglio raccontare ai suoi lettori una storiella vera, molto consolante, che mi è appena stata raccontata da un amico sacerdote. Ad ascoltarla mi sono commosso. Poiché credo che commuoversi in questi tempi faccia molto bene, le chiederei caro Tosatti, di volerla pubblicare se lo ritiene opportuno. Grazie.

 

La storiella vera si riferisce ad un valente e prestigioso avvocato che, pur battezzato e sposato sacramentalmente, si atteggia a agnostico, adattandosi senza troppa fatica agli ambienti laici di sua frequentazione.

La moglie, credo anch’essa avvocato, ha invece sempre cercato, con discrezione, una via di santificazione personale, frequentando ambienti formativi della sezione femminile di una importante Istituzione cattolica piuttosto conservatrice.

Hanno avuto per scelta del marito, che ha senza dubbio una convinzione neo malthusiana sulle nascite, un solo figlio, con una certa sofferenza della moglie.

La quale è però riuscita a convincere il marito ad affidare l’educazione del figlio (al primo anno di Università) ad una struttura-collegio universitaria gestita dalla Istituzione riferita. All’inizio della Quaresima di quest’anno 2021 (metà di febbraio) il ragazzo riesce a tornare a casa dai genitori per un fine settimana, proprio il mercoledì delle Ceneri ed il padre pretende di offrirgli una cena a base di carni prelibate, nonostante il dissenso e rassegnazione della madre.

Il ragazzo si rifiutò educatamente di mangiare carne in un giorno di digiuno, spiegando che gli era stato insegnato esser peccato grave; non voleva contraddire un precetto della chiesa. Il padre si è sdegnato, fino ad arrivare ad una discussione che si concluse con un litigio e l’immancabile conclusione: <…allora vai a letto senza cena>.

La madre più tardi e di nascosto portò al figlio qualcosa “di magro” da mangiare. Ma il ragazzo non accettò il cibo spiegando alla madre che non poteva mangiare carne il mercoledì delle Ceneri, ma non voleva neppure disobbedire al padre che gli aveva ordinato di andare a letto senza cena.

La madre non seppe non riferire tutto al marito, ed insieme si commossero a piansero per la gioia di aver un figlio così esemplare secondo quel senso, dimenticato dal padre, cristiano.

Il lunedì successivo il padre accompagnò il figlio al Collegio, chiese di parlare al direttore e gli disse: “ mio figlio mi ha ri-convertito al cattolicesimo, grazie”.

Non perdiamo fiducia nello Spirito Santo amici miei.

Grazie per avermi letto.

§§§




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37 commenti

  • Lefebvriano Ecumenico ha detto:

    Per una riflessione quaresimale in vista della Santa Pasqua.

    “Avendo compiuto cattiva condotta fisica, verbale e mentale (cattiva condotta fisica l’uccidere, il rubare, e l’attività sessuale illecita; cattiva condotta verbale il mentire, parole d’odio, aspre o che tendono a dividere, e chiacchiere vane; cattiva condotta mentale la cupidigia, la cattiva volontà, e false visioni) o altri tipi di peccato, non avendo compiuto azioni salutari, alla dissoluzione del corpo, questo stolto rinascerà all’inferno.

    Itiwuttaka (Canone pali buddhismo theravada).

  • Uno che mangia carne due volte al mese quando va bene senza farla cadere tanto dall'alto ha detto:

    Se questa storia è vera, questa famiglia avrebbe bisogno di una seduta psicologica di gruppo. Primo anno di Università vuol dire che il ragazzo ha almeno 19 anni; ed un padre che a un 19enne dice di andare a letto senza cena ha dei problemi; ma problemi ancor più grossi li ha il ragazzo che accetta la cosa e per di più dice alla madre che non vuole disobbedire al padre che gli ordina di stare senza cena; e problemi ancor più grossi ha la madre che porta di nascosto da mangiare a letto al figlio 19enne. Sembra una storia da romanzetto ottocentesco, dove il protagonista però era un bimbetto dell’asilo. Boh. Io comunque la carne la mangio un paio di volte al mese, le cotolette di pollo surgelate, perché quella più cara non posso permettermela; e il ragù sulla pasta ogni tanto, quello nei barattoli, dove carne ce n’è pure poca. Quindi, anche se mangiassi una bella grigliata di salsicce il mercoledì delle Ceneri, sarebbe ampiamente compensata da tutti i giorni dell’anno in cui non la mangio. Nel 2021 siamo ancora a parlare di astinenza dalle carni nei venerdì di Quaresima, come se a Dio Padre importasse qualcosa di ciò che mangia la gente: teoricamente è possibile strafogarsi per sei giorni la settimana con polpette al sugo, arrosti allo spiedo, salsicce alla griglia, anatre all’arancia, lepri in salmì, brasati al barolo, affettati misti di lardo di Colonnata/prosciutto di Parma/salame Milano/bresaola della Valtellina/porchetta di Ariccia, stinchi di maiale al forno con patate, cotechini e zamponi fino ad accumulare nel sangue dosi industriali di colesterolo… ma l’importante è fare una pausa il mercoledì delle Ceneri e i venerdì di Quaresima, per sentirsi in pace con la coscienza e fare contento Dio.

    • Enrico Salvi ha detto:

      Probabilmente è vero che a Dio non interessa ciò che mangiamo, ma occorre tenere conto che le regole ascetiche di rinuncia e auto-controllo servono al fedele per mortificarsi e rendersi degno della Grazia.

      Non è peccato mangiare e gustare, ma l’eccesso del mangiare e gustare: vizio capitale della gola.

      E l’eccesso, data la natura umana decaduta, riguarda ogni altra attività. Da qui la necessità degli esercizi ascetici che ci distaccano da noi stessi mortificando il nostro ego e ci avvicinano a Dio.

      Così, detto in soldoni.

    • : ha detto:

      Io le auguro di farsi quanto prima una bella rimpinzata di «polpette al sugo, arrosti allo spiedo, salsicce alla griglia, anatre all’arancia, lepri in salmì, brasati al barolo, affettati misti di lardo di Colonnata/prosciutto di Parma/salame Milano/bresaola della Valtellina/porchetta di Ariccia, stinchi di maiale al forno con patate, cotechini e zamponi». Tutti insieme.
      Ma, a parte la sua forzata astinenza dalle carni, non è che qualche problemino non ce l’abbia anche Lei, lasciando i loro al padre e al figlio della storia (vera o meno che sia)?
      Mi riferisco non ai problemi della carne, ovviamente, ma dello spirito – da non confondere con l’alcool.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Egregio SE,

    non è la prima volta che Lei prende di aceto nei miei confronti. Questa volta sale addirittura in cattedra riempiendosi la bocca di umiltà che ovviamente deve essere quella degli altri e non la Sua.

    Lei che capisce tutto e bombarda questo blog con una grandine di Sacra Scrittura credendo di fare chissà quale opera demiurgica, mi da tanto l’aria del fariseo che dice: “Dio, guarda quanto sono buono e saggio! Io sì che sto messo bene, non quel pubblicano confuciano che non capisce niente!”

    “Non giudicare il tuo prossimo fino a quando non cammini per due lune nei suoi mocassini”, recita un proverbio Sioux.

    T’e capì?

    Credo sia bene, da questo momento in poi, d’ignorarci caritatevolmente a vicenda.

    • 8=======D ha detto:

      Amici, a me dispiace se smettete di battibeccare. Enrico il lefebvriano ecumenico e Amedeo l’umile biblista sono meglio di Sandra e Raimondo (rip)….😁😁😁

      • Enrico Nippo ha detto:

        “Battibeccare”: termine irrispettoso.

        Però, se La facciamo divertire, forse qualche anno di Purgatorio ce lo risparmiamo. 😉

        • 8=======D ha detto:

          Non volevo essere irrispettoso. “Polemizzare” va meglio?

          • Enrico Nippo ha detto:

            Polemos, il dio della guerra? Non mi sembra il caso.

            Personalmente trovo molto più consono “colloquiare” (non “dialogare”, vade retro!)

            CUM LOQUI: parlare CON (e non CONTRO).

            Chiaro che è per anime eccelse 😊

      • Enrico Nippo ha detto:

        Ah … dimenticavo …

        “Enrico il lefebvriano ecumenico”: cosa di più universale? Cosa di più perfetto? 🤩

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Rispondo qui all’ultimo post indirizzatomi da Enrico Nippo.
    Tra gli uomini (e le donne) non ci sono soltanto filosofi, letterati, giuristi e mistici. Ci sono anche matematici, fisici, chimici, biologi, astronomi teorici e pratici. Rassegnati caro Nippo. Vai in una biblioteca ben fornita, chiedi di prendere visione di questo libro: G. Colombo- Manuale dell’ingegnere civile e industriale- Editore Hoepli, Milano. Aprilo, sfoglialo e poi forse capirai di quante cose della realtà del mondo in cui vivi non sai e non capisci niente, proprio niente. Forse allora abbasserai un po’ la cresta. E capirai che grande come il Dio Creatore non c’è nessuno. La conoscenza rende umile l’uomo, mai lo inorgoglisce.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Umile nei confronti di Dio, voglio dire. Non umile nei confronti di chi palesemente ne sa meno di lui.

  • PIERO LAPORTA ha detto:

    Nostro Signore scrive diritto su righe storte

  • silvio esposito ha detto:

    Grazie per questa storia semplice, toccante e profonda. Un esempio per i giovani d’oggi che a partire dalla scuola pubblica imparano la mancanza di rispetto verso i genitori considerati antiquati, bigotti, autoritari, lontani dalla realtà, tradizionalisti e incapaci.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Dedicato con amore fraterno ad Enrico Nippo.
    [1] Figli, ascoltatemi, sono vostro padre;
    agite in modo da essere salvati.

    [2] Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli,
    ha stabilito il diritto della madre sulla prole.

    [3] Chi onora il padre espia i peccati;

    [4] chi riverisce la madre è come chi accumula tesori.

    [5] Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
    e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.

    [6] Chi riverisce il padre vivrà a lungo;
    chi obbedisce al Signore dà consolazione alla madre.

    [7] Chi teme il Signore rispetta il padre
    e serve come padroni i genitori.

    [8] Onora tuo padre a fatti e a parole,
    perché scenda su di te la sua benedizione.

    [9] La benedizione del padre consolida le case dei figli,
    la maledizione della madre ne scalza le fondamenta.

    [10] Non vantarti del disonore di tuo padre,
    perché il disonore del padre non è gloria per te;

    [11] la gloria di un uomo dipende dall’onore del padre,
    vergogna per i figli è una madre nel disonore.

    [12] Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
    non contristarlo durante la sua vita.

    [13] Anche se perdesse il senno, compatiscilo
    e non disprezzarlo, mentre sei nel pieno vigore.

    [14] Poiché la pietà verso il padre non sarà dimenticata,
    ti sarà computata a sconto dei peccati.
    SIRACIDE, SIRACIDE (non Confucio) 3, 1-14

  • Enrico Nippo ha detto:

    Tu vuo’ fa’ l’americano … mericano … mericano … cantava Carosone 😄😄😄

  • MISTER Y ha detto:

    beato quel padre.
    ah quanto vorrei invece riconvertire mio figlio.
    ma la speranza non mi ha ancora abbandonato

    • silvio esposito ha detto:

      Eppure basta affidarsi a quello che ha chiesto la Vergine del Santo Rosario di Pompei a Bartolo Longo per avere la grazia desiderata (io ne ho avute tante). Mi spiego: la Madonna disse a Bartolo Longo di scrivere una novena di intercessione da recitarsi per 3 volte (27 giorni) con le 3 poste del rosario ogni giorno della novena, chiedendo la grazia desiderata. Ottenuta (cosa sicura se si chiede la conversione di una persona) la grazia si deve recitare la novena di ringraziamento per 3 volte (27 giorni) con le tre poste del Rosario ogni giorno della novena. Nel libro su questa novena straordinaria sono riportate moltissime testimonianze di grazie straordinarie ottenute per intercessione della Vergine del Santo Rosario di Pompei, Regina delle Vittorie.

      • Veronica Cireneo ha detto:

        Memento.
        La preghiera è fondamentale per se stessi e per i lontani che non possiamo raggiungere fisicamente.

        Ma a chi ci osservai serve l’esempio…

        Se non diamo esempio non siamo credibili, anzi il cattivo esempio allontana da Dio proprio colui che vorremmo si avvicinasse.

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Raccontando questo episodio caro mons. ICS lei ha fatto cosa preziosissima, ha rinnovato la speranza in un cuore, a volte, troppo stanco. Grazie a lei e a Tosatti.

  • giovanni ha detto:

    Un grande insegnamento, grazie mille Monsignor X per avercela sottoposta.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Le vie che conducono o riconducono alla fede sono tante. Una di queste è proprio la tanto vituperata scienza. Più conosci i geniali, impensabili meccanismi che reggono lo sviluppo equilibrato del cosmo e i più elementari comportamenti degli esseri viventi sulla terra, vegetali o animali che siano, e più ti rendi conto che l’ipotesi che esista una intelligenza superiore chiamata Dio è necessaria.
    Poi tra tutti i “Dio” che sono stati o si sono proposti nella storia, il Dio che ha ispirato la Bibbia appare (ed è ?) il più vero e credibile.

  • Veronica Cireneo ha detto:

    La fede è molto contagiosa… 🙏❤️😇

  • Enrico Salvi ha detto:

    Eccezionale! Sublime! Commovente!

    Nota culturale e non solo.

    Alla nipponica si può dire che il ragazzo è stato perfetto nel REI (rispetto) nei confronti di Dio e del proprio padre, mostrando nei confronti di questi la pietà filiale (ciò che gli è costato l’accantonamento del proprio ego).

    Nel classico Xiaojing (Il classico della pietà filiale) si legge:

    “Confucio disse: l’ammaestramento del Saggio alla pietà filiale non impone (soltanto) di visitare ogni giorno i genitori, appena si rientra a casa. Egli educa alla pietà filiale affinché nel mondo sia rispettato chi è padre, educa alla sottomissione fraterna affinché nel mondo sia rispettato chi è fratello maggiore, educa alla fedeltà il suddito affinché sia rispettato chi è principe”.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Mi scusi sig. Nippo, ma da quando l’ubbidienza data con pieno e deliberato consenso è negazione del proprio ego?

      • Enrico Nippo ha detto:

        Da sempre.

        • stilumcuriale emerito ha detto:

          No caro. Abnegare semetipsum sibi ut sequatur Christum è un atto di volontà, strumento bonorum operum. Stai tirando tutti fuori strada. In buona fede , suppongo e spero, ma ahimè lo stai da molto tempo facendo.

        • Enrico Nippo ha detto:

          Forse diciamo la stessa cosa con linguaggi diversi. Forse.

          Dire a qualcuno che è fuori strada citando la solita frase a stampella è un classicissimo esempio di straripamento dell’ego.

          E tu sei proprio certo di essere sulla strada giusta?

          • 8=========D ha detto:

            A dire il vero ha detto che fuori strada ci porti gli altri….😐

          • stilumcuriale emerito ha detto:

            Frase a stampella ? Ma che dici ? Forse secondo un buddista confuciano confusionista la Regula Sancti Benedicti è una stampella, ma per un cristiano cattolico, anche se non monaco benedettino, è un luminosissimo faro.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Ti ringrazio molto.

            Ti pregherei soltanto di considerare come certe verità e certi precetti siano davvero universali.

            Non si tratta di essere “confusionisti”, al contrario, si tratta di allargare l’orizzonte del proprio sguardo e, come affermai in altra occasione, trovare il Bello, il Vero e il Buono là dove si trovano.

            In questo caso, come mi sembra faccia tu, mettere Siracide contro Confucio è fuori luogo, visto che dicono la stessa cosa.

            A proposito di san Benedetto e dell’accantonamento del proprio ego o volontà propria, il capitolo V della Regola circa l’obbedienza mi sembra non lasci adito a dubbi.

            La Pace sia con te.

    • Acido Prussico ha detto:

      L’acqua è una sostanza composta di 2 atomi di idrogeno e 1 atomo di ossigeno. Disseta, lava, cucina, fa crescere le piante… nutre le cellule, regola la temperatura corporea, elimina le scorie azotate… etc, etc Simbolo del cristianesimo (creazione, diluvio, battesimo, lavanda dei piedi …e se è benedetta innervosisce il demonio).

      Ma se si aggiunge un altro atomo di ossigeno è un’altra “cosa”: è acqua ossigenata. Disinfetta ma NON è piú potabile, nutriente e purificante. E se si mette sulla testa fa diventare i capelli BIONDI.

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        E come non trovare meraviglioso il fatto che l’acqua che si trova nei frutti sia acqua purissima, anche se il terreno in cui è radicato l’albero è pieno di fosfati, di calciocianamide, di stallatico e di sterco di altri animali ? Lo chiediamo a Confucio ? Chissà che non ci sia lì la spiegazione!!!!

  • Diana ha detto:

    Grazie mons. ICS. Buona domenica.