The Catholic Thing: la Via Sinodale Scismatica della Chiesa in Germania.

23 Febbraio 2021 Pubblicato da 36 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, abbiamo letto – e ci ha colpito molto – questo commento di padre Gerald Murray, su The Catholic Thing, relativo a quanto sta accadendo nella Chiesa cattolica tedesca. Che, giustamente, si intitola “La Via Sinodale Scismatica della Germania “. E per questo motivo ve lo offriamo, nella nostra traduzione, alla vostra lettura e commento. Buona lettura. 

§§§

 

Un tentativo di qualcosa che può essere chiamato solo l’autodistruzione della Chiesa cattolica in Germania – e oltre – viene portato avanti dai vescovi del paese, in tandem con l’organizzazione nazionale ufficialmente riconosciuta del laicato cattolico, il Comitato centrale dei cattolici tedeschi. Il vaticanista Sandro Magister ha richiamato l’attenzione su questo scandalo in corso della cosiddetta Via Sinodale, citando le raccomandazioni, che sono meglio descritte come richieste non negoziabili, nel testo fondamentale recentemente pubblicato intitolato “Potere e separazione dei poteri nella Chiesa – Partecipazione comune e condivisione della missione”.

 

La via sinodale tedesca (Der Synodale Weg) mira a strappare il potere, l’autorità e il controllo al papa e ai vescovi e a darli ai laici radicali e al clero e ai religiosi simpatizzanti. Questo avverrà attraverso un proposto “forum sinodale anche nella Chiesa universale, un’assemblea della Chiesa universale, un nuovo concilio, in cui i credenti dentro e fuori il ministero ordinato deliberano e decidono insieme su questioni di teologia e cura pastorale così come sulla costituzione e struttura della Chiesa”.

 

In questa assemblea rivoluzionaria, i pastori non guiderebbero più il gregge, ma sarebbero solo un blocco di votanti in mezzo ai laici, presumibilmente più numerosi, che in ogni caso avrebbero scelto e autorizzato i loro vescovi, poiché “il governo deve sempre essere co-determinato da coloro che sono governati, così che una proposta importante è che anche i decisori ecclesiastici siano eletti e affrontino regolarmente elezioni in cui i poteri loro concessi possano essere confermati o delegati ad altri.”

 

Infatti “l’obiettivo è quello di garantire la corresponsabilità e la partecipazione di tutti i fedeli sia nei processi deliberativi che in quelli decisionali”. Per raggiungere questo obiettivo “è anche necessario riadattare la struttura costituzionale della Chiesa per rafforzare i diritti dei fedeli nel governo della Chiesa.”

 

Se si obietta che Cristo, il capo dei pastori, ha incaricato gli apostoli e i loro successori, questa, amici miei, è una notizia di ieri: “I fedeli li hanno spesso accettati come autorità le cui valutazioni e decisioni non potevano essere messe in discussione, come ‘pastori’ in virtù della legittimità divina a cui dovevano obbedire come ‘pecore’. Il tempo è passato sopra questi modelli: giustamente perché non erano ben fondati teologicamente”.

 

La natura gerarchica della Chiesa viene così liquidata come obsoleta e ingiustificata.

 

L’autorità di insegnamento papale ed episcopale è chiaramente rifiutata: “Nessuno ha la competenza di decidere da solo sul contenuto della fede e sui principi della morale; nessuno ha il diritto di interpretare gli insegnamenti della fede e della morale con l’intenzione di spingere gli altri ad azioni che servono solo il suo interesse o corrispondono alle sue idee, ma non alle convinzioni degli altri.”

 

Le “convinzioni” di ciascuno diventano ora la norma del credo e del comportamento cristiano? Assolutamente sì: “Una pluralità di stili di vita, tradizioni di pietà e posizioni teologiche all’interno della Chiesa non è una minaccia ma una risorsa che approfondisce l’unità vivente della Chiesa. Non giudicate per non essere giudicati”. (Mt 7,1)”

 

Questo arriva in un documento pieno di giudizi negativi sulle dottrine cattoliche “non ben fondate teologicamente”, e che strombazza “studi” che affermano che la Chiesa ha alienato le persone attraverso “(potere) strutture che sono percepite come regressive o non aggiornate. . . .specialmente nel campo della giustizia di genere, nella valutazione degli orientamenti sessuali queer e nell’affrontare il fallimento e i nuovi inizi (ad esempio il matrimonio dopo il divorzio)”.

 

La responsabilità della Chiesa per aver ignorato o negato gli insegnamenti del Vangelo è ora negata perché, incredibilmente, questo “contraddice il Vangelo”: “Il fatto che le persone nella Chiesa abbiano paura della punizione per un comportamento non ‘conforme al sistema’ contraddice il Vangelo. La denuncia è un male che deve essere combattuto risolutamente. La comunicazione dei credenti sia all’interno che all’esterno della Chiesa non deve essere monitorata o denigrata dai funzionari della Chiesa”.

 

Infatti “[una] gestione della complessità attenta e sensibile all’ambiguità può essere considerata come una firma fondamentale della contemporaneità intellettuale – e comprende anche la teologia di oggi. Anche per la teologia non esiste un’unica prospettiva centrale, un’unica verità del mondo religioso, morale e politico, e nessuna forma di pensiero che possa rivendicare un’autorità ultima. Anche nella Chiesa, punti di vista e modi di vita legittimi possono competere tra loro anche nelle convinzioni fondamentali. Sì, possono anche allo stesso tempo avere la pretesa teologicamente giustificata di verità, correttezza, comprensibilità e onestà, e tuttavia essere contraddittori l’uno con l’altro nelle loro affermazioni o nel loro linguaggio”.

 

Lo stesso atteggiamento “vivi e lascia vivere” non si applicherà però alle decisioni votate dall’assemblea del Cammino Sinodale: “ci aspettiamo che le raccomandazioni e le decisioni adottate da una maggioranza siano sostenute anche da coloro che hanno votato diversamente. Ci aspettiamo che l’attuazione delle decisioni sia esaminata da tutti in modo approfondito e trasparente. Ci aspettiamo che tutti contribuiscano a promuovere la capacità dell’assemblea sinodale di agire”.

 

Quindi, l’insegnamento costante e universale della Chiesa può e deve essere cambiato con un voto di maggioranza, permettendo, per esempio, l’ordinazione delle donne come diaconi, sacerdoti e vescovi. I partecipanti al Cammino Sinodale non devono “sostenere” e “promuovere” qualcosa che rifiutano nel Deposito della Fede, ma a coloro che hanno votato contro qualsiasi innovazione distruttiva viene detto di “sostenere” e “promuovere” ciò che in coscienza hanno rifiutato come offensivo per la Fede.

 

Questo mandato coercitivo di “mettersi in riga o altrimenti” è rivelatore di ciò che questo intero processo è: un tentativo calcolato di rovesciare il cattolicesimo in nome della conformità allo spirito della nostra epoca miscredente, uno spirito che è narcisisticamente intenzionato a prendere tutto il potere nella Chiesa per ridefinire la realtà e riscrivere la rivelazione, promuovendo una licenza autodistruttiva e sopprimendo tutti i ricordi della legge di Dio. Questa sovversione allo scoperto deve essere fermata ora, prima che faccia ulteriori danni alla Chiesa.

 

L’intervento romano è necessario – e presto.

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36 commenti

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Chi si chiama Marx mi ricorda un pazzo che scrisse un libro con cui voleva cambiare la mente della gente, giunta a questo stato di evoluzione psicofisica. Poichè la gente non accettava di cambiare la sua mente egoista, fu necessario organizzare regimi sanguinari, per imporre con le cattive quelle bislacche idee di un certo Karl Marx. Regimi che alla fine sono stati fatti fuori, insieme al libro che li aveva ispirati.
    Nerl simbolo della Società Teosofica è scritto: “Non c’è religione superiore alla Verità”. Infatti tutte le religioni degli uomini sono sotto la Verità ultima (e iniziale). Nella Società Teosofica sono presenti associati di tutte le filosofie e di tutte le religioni, nel rispetto reciproco, poichè la “verità” raggiunta da ciascuno è un fatto suo personale, che può non essere accettato dagli altri e imposto agli altri.
    Lo vedi, caro Marco Tosatti, a quali dibattiti scateni i tuoi lettori. Dibattitti interessanti. Che dimostrano una vitalità intellettuale notevole, che sempre mi insegna personalmente qualcosa.
    Pur essendo ormai molto anziano mi piace il dibattito e la polemica. Però all’interno della nostra Chiesa cattolica eviterei il sistema tanto caro a noi Comunisti: quello di cercare sempre un nemico da combattere e da abbattere. Nella Chiesa attuale non abbatteremo nessuno. Nè lo convinceremo… Perchè è veramente impossibile eliminare i “dati stabili” dalla mente degli altri. Senza i quali “dati stabili” gli “altri” rischerebbero la pazzia, o di morire. Tant’è che con Saulo di Tarso occorse l’intervento del Cristo sulla via di Damasco per metterlo sulla retta Sua Via, dato che neanche gli Apostoli c’erano riusciti a farsi almeno ascoltare da questo intelligente e preparato persecutore..
    Allora, che fare? Semplicemente continuare a fare (con spirito di amore fraterno, anche con quel Marx vivente in Germania: sarà pure lui un demone incarnato?) ciò che STILUM CURIAE sta facendo da tempo. Discutere per avere una maggiore illuminazione su cosa è effettivamente la Storia dell Chiesa nella sua parte occulta.
    Come studente di Teosofia ho cercato la Verità ultima in anni di studio e di speramentazioni… Finchè, alla fine, ho trovato che la Verità ultima è il Cristo, che mi ha indicato che la Chiesa di Roma è il suo”porto sicuro”, pure se ha bettole e bestemmiatori al suo interno… Ma abilitati a darmi la Salvezza. Ed è essa il Suo Corpo Mistico e quindi è qui che devo stare, che devo dibattere, magari combattere ed essere pronto pure a…

  • Ottotrapen ha detto:

    Il clero tedesco sta coltivando impunemente uno scisma per il semplice motivo che a Roma, come scrive Valli, manca il Papà, ma non tanto per le ragioni addotte da Valli, ma perché, ex costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, la votazione che ha eletto il car. Bergoglio a Sommo Pontefice è nulla.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Ai RUDI che arricchiscono i commenti di questo blog: Rudy e Mario,

    mi permetto di proporvi un detto romanesco che, se ben introiettato, può far fare qualche passo sulla via dell’umiltà:

    “er più pulito c’ha la rogna”.

    Ossia: quali esseri umani costretti ad attraversare “questa valle di lacrime” dovremmo tutti diventare consapevoli che non sappiamo niente di niente e che il più forbito, dotto, raffinato pensiero non è che un balbettamento col quale riempiamo, starei per dire disperatamente, il più o meno lungo o breve lasso di tempo che dura la nostra vita terrena.

    Al riguardo mi sono di recente imbattuto in una frase per me folgorante di Ezra Pound:

    “pensiamo perché non sappiamo”.

    Non ho alcun timore o vergogna nel confessare che il fatto di avere anch’io la rogna ogni tanto lo dimentico, ma questo fa parte dell’imperfezione umana cui nessuno può sottrarsi. Nessuno può perfezionarsi da solo se non lo investe una Luce di Perfezione. Il che non esclude che ciascuno debba farea del suo meglio per predisporsi all’Illuminazione, precisando che questa non è proposta soltanto dal Buddhismo bensì anche dalla nostra Santa Religione quale seconda “tappa” della Via, che prevede la Via purgativa, la Via illuminativa e la Via unitiva).

    Un cordiale saluto a tutti.

    P.S. Mi viene ora in mente un altro detto salutare:

    “abbassare le penne!”.

    • MARIO ha detto:

      Enrico,

      il tuo principio secondo cui “dovremmo tutti diventare consapevoli che non sappiamo niente di niente” è anche lo stesso principio su cui si fonda l’attuale relativismo imperante.

      Ma allora la Rivelazione, intesa come Verità comunicata direttamente da Dio all’uomo, a cosa servirebbe? Può essere che Dio abbia sopravvalutato la nostra intelligenza?

      O piuttosto la spiegazione ce l’ha data Lui stesso:
      “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.” (Mt 11, 25-27)

      Quindi, alla luce di queste parole, la tua citazione del detto – “abbassare le penne!” – potrebbe risultare davvero salutare… Per tutti naturalmente, nessuno escluso.

      Buona giornata.

      • Rudy ha detto:

        Sottoscrivo.

      • Enrico Nippo ha detto:

        E allora esercitiamoci tutti nell’abbassare le penne, ossia nel porre ciò che intendiamo dire come un’ipotesi, la qualcosa, molto probabilmente, è più facile a dirsi che a farsi.

        Può darsi che non basti rifarsi alla Sacra Scrittura citandola con disinvoltura per “puntellare” le nostre rispettive ipotesi, esplicite o meno che siano.

        Può darsi che non basti nemmeno citare la Sacra Scrittura per essere o sentirsi dalla parte delle verità, e, su questa scia, può darsi che non basti nemmeno pregare.

        Tu parli di “ Rivelazione, intesa come Verità comunicata direttamente da Dio all’uomo”, ma può darsi che quel “direttamente” non significhi affatto “a portata di mano” se proprio nel Vangelo ci viene detto che occorre passare per la “porta stretta”.

        Può darsi che il Vangelo stesso sia la Soglia ben visibile (rivelata) ma tutt’altro che facile da varcare.

        Buona serata.

  • DON BIAGIO AMATA SDB ha detto:

    A un exalunno ordinato diacono ortodosso

    Con immenso piacere apprendo che sei Diakonos della Santa Chiesa Ortodossa di America. Persevera negli studi per diventare autentico Didaskalos, e fedele ministro del Logos. In sintesi si possono condividere gli argomenti di perplessità che hai su tanti mutamenti sostanziali nella fede, operati dalla Chiesa Cattolica Latina, tanto da consentire ai suoi fedeli di accedere alla comunione eucaristica nella liturgia celebrata dagli ortodossi, sia pure eccezionalmente.
    Certo, è motivo di orgoglio per l’ortodossia aver fatto nel corso dei secoli pienamente onore al suo nome, non deviando in nulla dalla fede e dalla liturgia dei Padri. La immutabile professione di fede dei Santi Padri nella Divina Liturgia è luce del credere, e l’osservanza dei Santi Canoni e Detti dei Padri è norma unica dell’agire. Questo stride con le affermazioni di esponenti latini, che giustificano il loro allontanamento dai sacri canoni blaterando che non si tratta del Vangelo che cambia, ma semplicemente di una nostra migliore comprensione del suo messaggio.
    Purtroppo non si può negare che nella Chiesa Cattolica latina ci sono stati due periodi, in cui la teologia, nella mente di molti pensatori sedicenti teologi, di fatto è entrata ad arte e insensibilmente nella penombra di una migliore comprensione, per cui verità comuni definite dai Santi Concili e fissate nei Canoni, hanno perduto la loro normatività di fede e azione e sono state da grandi ciarlatani, che perciò hanno avuto grande seguito, arbitrariamente minimizzate, mutate o soppresse a piacere. Avvenne così nella rivoluzione di Lutero, che riuscì a trascinare con sè gran parte dell’Europa, e fondò il protestantesimo, presentandolo come autentico cristianesimo evangelico, con tutti i suoi capi, divisioni e denominazioni, stragi di avversari inermi. E fa sentire ancora oggi il suo influsso e la sua seduzione, al punto che tale penombra continua a coprire ancora molti docenti cattolici latini, come cultura e ribellione di fondo alla Tradizione, con un atteggiamento tanto ostile alla Fede tràdita, che è impossibile estinguere, estirpare, o permettere una qualsiasi forma di dialogo, che non sia il cedimento alle loro presunte scoperte della verità. Fra gli Anglicani l’abbandono del cattolicesimo è avvenuto in modo del tutto diverso, in quanto non è stato frutto di predicazione come in Germania, ma effetto delle subdole mutazioni nel libro comune di preghiera, obbligatorio per tutti i fedeli, per cui dal defensor fidei del sovrano nel 1509, si passò insensibilmente ma decisamente e completamente all’Anglicanesimo e alla scomparsa del dogma cattolico nel 1559. Appena 50 anni di silenziosa riforma liturgica, a partire dalla totale traduzione in lingua corrente inglese, ha portato tutta l’Inghilterra all’eresia e allo scisma. E di conseguenza alla perdita della successione apostolica, essendo evidente la rottura con la fede nella obiettiva efficacia dei sacramenti.
    Ma avvenne ancora di recente dopo il 1959, addirittura non dall’esterno ma dall’interno, e dal livello sommo della Chiesa latina, declassando, mutando e praticamente sopprimendo subito, la vigilante Suprema Congregazione del Santo Ufficio, custode dell’ortodossia cattolica latina, facendo così entrare impunemente in penombra ad uno ad uno tutti i principi della dogmatica, della morale e della vita consacrata della Chiesa Cattolica Latina, per sgomberare pregiudizi in preparazione di un concilio tutto sommato improvvisato e imperniato sulla riforma, meglio sarebbe oggi dire soppressione, della santa Liturgia in lingua latina, anzi odio e guerra totale verso la lingua latina, che ne custodiva l’identità. Il successo personale dei papi, santi subito, obbligati a cavalcare il consenso popolare, fu enorme e quasi universale, senza contrarie reazioni di rilievo dei fedeli, se si esclude una piccolissima minoranza, messa subito a tacere, come avvenne al tempo di Lutero e di tutti i riformatori. Il grido dei vescovi tedeschi di quel tempo legibus obruimur divenne attuale cavallo di Troia, per trascinare la teologia sistematica, alla quale fu dato un senso deteriore con la parola scolastica, verso la teologia biblica, tenuta fino ad allora in scarsa considerazione, essendo la lettura stessa della Bibbia Sacra quasi un tabu per i cristiani latini, e quindi, con un salto ancor più temerario, con l’adozione in pratica della teologia della liberazione, per rovesciare ancora trionfalmente i parametri e l’esegesi cattolica, nell’abbraccio della deriva marxista e liberale, proprio quando il marxismo tramontava, e fingendo o minimizzando o addirittura negandone il nativo naturale ateismo, con la pretesa di addomesticarlo e convertirlo nella prassi di unica e vera lettura del Vangelo.
    E avvenne ancora nell’attuale libero e qualunquista pensiero dominante nella Chiesa Cattolica, fiera di essersi liberata da qualunque teologia, ritenuta ideologia, indegna dell’uomo moderno, più sensibile all’ecologia, alla morale dell’ONU, nuova religione globale, e quasi nuova rivelazione divina, e alla dea libertà, come diritto umano senza doveri, e a prescindere dalla biblica rivelazione dell’origine del peccato e del male nel mondo, immerso nell’oblio della divina misericordia.
    La pratica e precipitosa soppressione del latino nella liturgia, che oggi la quasi totalità del clero latino sconosce, ha rotto i ponti anche col linguaggio salvifico evangelico, trasformando i ministri dell’altare in cantautori, in cerca di applausi, e in agitatori sociali. Anche i testi liturgici – kanon per l’ortodossia – sono stravolti e incompresi pur nella lingua corrente. Non ti meravigliare, ad esempio, se nell’atto penitenziale con cui ci si prepara ai divini misteri, si trasformi la richiesta di perdono – Kyrie, abbi pietà, Dio perdoni i nostri peccati – in arbitraria affermazione – il Signore ha pietà, perdona i peccati, togliendo il significato all’atto stesso penitenziale e alla richiesta umile del perdono, attraverso la mediazione ministeriale del celebrante.
    Esiste perciò un fondamento alle tue perplessità verso i gruppi ecumenici latini nelle Americhe, di varia provenienza e cultura, ma tutti uniti nella vana gratificazione del sociale, come dicono, e in preghiere alternative ai canoni. L’ecumenismo per cui ha pregato Nostro Signore parte dalla fede comune nel Padre e in Lui, Cristo Gesù nostro Salvatore. La resistenza coraggiosa – perché va contro corrente al relativismo imperante – dell’Ortodossia in genere anche alla semplice preghiera in comune con le altre denominazioni cristiane, getta fondata diffidenza verso queste congreghe pseudocristiane, che potrebbero inquinare l’Ortodossia, come hanno inquinato e inquinano i cattolici latini, anche ai livelli alti della gerarchia. La piena comunione non può attuarsi partendo da dichiarazioni verticistiche congiunte di personalità o studiosi avulsi dalle rispettive comunità di fede, ma sulla professione e comunione dell’unica fede in Cristo Gesù, Salvatore morto e risorto, trasmessaci dai Padri.
    La Chiesa una, santa, cattolica e apostolica, è il prolungamento liturgico dell’assemblea sinaitica e non ha nulla a che fare col popolo, degradato a massa, e assolutizzato come depositario della verità, dimenticando che è il corpo mistico di Cristo, con un capo e con membra consacrate dal battesimo e dalla fede in Lui. Quindi per quanto concerne i sacramenti vigenti nella Chiesa Latina, l’opposizione degli ortodossi ad accoglierli come validi, allontana la possibilità dell’intercomunione per i fedeli ortodossi, privi di ministri, essendo stati i sacramenti della Chiesa Cattolica Latina essi pure avvolti nella penombra teologica, che ha portato a modifiche sostanziali nei riti della tradizione. Tuttavia si può sempre evitare la guerra avvalendosi del saggio e universale principio della oikonomia salvifica, per cui pur dubitandosi della validità dei sacramenti così maltrattati, resta sempre vero che la grazia è dono divino effuso al disopra delle umane deficienze. La epikeia inoltre può essere di aiuto in casi particolari. Importa non lasciarsi travolgere dall’ideologia marxista subdolamente verniciata di cristianesimo.
    Il successo del papa attuale e la sua ascesa irresistibile a indiscusso leader mondiale non ha arrecato vantaggio alcuno alla missione della Chiesa cattolica e ha lasciato del tutto indifferente la chiesa ortodossa, soprattutto di lingua slava. Nessun approccio significativo è stato possibile da parte della Chiesa latina – tranne qualche teatrale incontro senza conseguenze – con una chiesa provata da decenni di persecuzioni e quindi diffidente e guardinga ad ogni invito di prevaricazione dalla fede dei Padri. Le sirene modernistiche, già condannate in passato dalla stessa Chiesa Cattolica latina, e quelle riformistiche occidentali per sostituire la fede in Cristo con l’adorazione ecologica della terra, la rivalutazione di Lutero e della rivoluzione protestante come genuina forma di cristianesimo autentico, l’immersione nel maremagnum di tutte le questioni politiche sociali sentimentali e rivoluzionarie, sono state respinte e rinviate coraggiosamente e coerentemente al mittente. come non pertinenti e intrinsecamente devianti dal messaggio missionario di salvezza del Redentore.

    Con l’augurio che la fedeltà ai Padri e la universale preghiera porti la Grande Chiesa a risplendere una per purezza di fede e fedeltà in Occidente e in Oriente, a Settentrione e a Mezzogiorno, abbandonando le scelte – eresie – divisorie, opera diabolica, e unita nello Spirito Santo, Dio e Datore di vita.

  • Slave of JMJ ha detto:

    3 days darkness prep! Do not be led array. We need to prep for the 3 days darkness.

    Praise be to Jesus Mary st. Joseph and st. Teresa our only hope.

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  • Maria Cristina ha detto:

    Gli ottusi vescovi tedeschi non si rendono conto che una Chiesa come loro la progettano non ha alcuna attrattiva. Nessuna bellezza. Nessuna grazia.
    Si paragonava un tempo la Chiesa alla Sposa di Cristo. Fra Cristo e la Chiesa l’ Unione e’ sponsale cioe’ di amore , di innamoramento reciproco . Come la sposa del Cantico dei Cantici . Non come la delegazione dei commissari del Congresso del partito. Ma come si puo’ amare un consesso di opinioni, come puo’ la BELLISSIMA SPOSA DI Cristo , sempre giovane e senza rughe, trasformarsi in una noiosa delegata di un congresso in cui tutto e’ messo ai voti nella piu’ piatta orizzontalita’ ? Passi per un partito politico di stampo socialista, ma come si puo’ trasformare la fede in Dio basata sull’ amore , in materialistico meccanismo di maggioranza di opinioni.? Credo che i vescovi tedeschi abbiamo perso la nozione di Grazia. Hanno perso la nozione di amore di Dio. Hanno perso la nozione di eternita’ ’ . Hanno perso la nozione di bellezza. Il grigio falansterio che loro progettano non piacera’ a nessuno. Meglio l’ ateismo.

  • Benedetto ha detto:

    Se la Chiesa fosse una pura istituzione umana, senza alcuna prospettiva spirituale e ultraterrena, allora l’iniziativa dei tedeschi si spiegherebbe molto bene.

    La si potrebbe criticare solo perché è giunta troppo tardi quando, cioè, da tempo sono stati rovesciati troni e monarchie assolute e la Chiesa è l’ultima reliquia dell’ ancien régime.

    Ma siccome la Chiesa ha la sua origine dalla volontà di Cristo e si radica nella rivelazione (spiegata da una tradizione carismatico-spirituale di origine apostolica), allora esiste un patrimonio da custodire e vivere.

    Che questo patrimonio sia in buona parte sconosciuto al clero e in larghissima parte ai laici, è un dato di fatto che poi ha creato incomprensioni, approfittamenti, abusi, equivoci.

    Così nel Cattolicesimo odierno siamo giunti come alla vigilia della Rivoluzione Protestante in cui dovevano buttare a mare una tradizione incompresa e incomprensibile e rifondare, su base razionalistica, una nuova Chiesa.

    E siccome nel sentire prevalente, il Cattolicesimo non si áncora su una tradizione carismatico-spirituale ma su un’autorità che è sempre più concepita razionalisticamente, Roma NON REAGIRA’ ai tedeschi e buona parte del Cattolicesimo soccomberà all’impatto di quello tsunami che è l’attuale Rivoluzione Tedesca.

    Il Cattolicesimo soccomberà perché, in realtà, è in gran parte già crollato, roso dal razionalismo e dall’immanentismo. Non resta che vederlo con chiarezza. Resterà solo un pusillus grex.

  • Benedetto ha detto:

    Se la Chiesa fosse una pura istituzione umana, senza alcuna prospettiva spirituale e ultraterrena, allora l’iniziativa dei tedeschi si spiegherebbe molto bene. La si potrebbe criticare solo perché è giunta troppo tardi quando, cioè, da tempo sono stati rovesciati troni e monarchie assolute e la Chiesa è l’ultima reliquia di questo ancien régime.
    Ma siccome la Chiesa ha la sua origine dalla volonta di Cristo e si radica nella rivelazione (spiegata da una tradizione carismatico-spirituale), allora esiste un patrimonio da custodire e vivere.
    Che questo patrimonio sia in buona parte sconosciuto al clero e in larghissima parte ai laici, è un dato di fatto che poi ha creato incomprensioni, approfittamenti, abusi, equivoci.
    Così nel Cattolicesimo odierno siamo giunti come alla vigilia della Rivoluzione Protestante in cui si doveva buttare a mare una tradizione incompresa e incomprensibile e rifondare, su base razionalistica, una nuova Chiesa.
    Questo è il motivo, caro Tosatti, per cui Roma NON REAGIRA’ ai tedeschi e buona parte del Cattolicesimo soccomberà all’impatto di quello tsunami che è l’attuale Rivoluzione Tedesca.
    Il Cattolicesimo soccomberà perché, in realtà, è in gran parte già crollato. Non resta che vederlo con chiarezza.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Molto schematicamente ecco che cosa è la Chiesa per un fedele qualunque come me.
    LA CHIESA è un sistema sociale umano che:
    Non è un’azienda di produzione
    Non ha un padrone
    Non ha azionisti né soci finanziatori
    Non ha concorrenti

    -Fondatore : il Figlio (il Verbo, la Parola, cioè il pensiero pensato)di Dio incarnatosi in Gesù di Nazareth, crocifisso per noi in remissione dei nostri peccati, risorto e salito al Cielo.
    -Missione: predicare il Vangelo a tutti i popoli della terra e condurre a Dio tutti gli uomini.
    -Altre funzioni sociali: vedi le sette opere di misericordia spirituale e le altrettante opere di misericordia corporale e i sette Sacramenti
    -Organizzazione: basata sull’unità di comando per l’intero sistema e per tutti i sottosistemi
    -Struttura gerarchica: piramidale a tre livelli: Santa Sede, Diocesi, Parrocchie
    -Forza lavoro: tutti i fedeli credenti
    -Clienti: tutti gli uomini
    -Aventi diritto: nessuno
    -Prodotti: Fede, Speranza, Carità, Salvezza Eterna.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Preghiamo con l’ultimo Principe della Chiesa.

    https://youtu.be/0YsaaORa7SA

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Non proprio in tema. Ma: sarebbe utile la lettura dell’articolo illuminante di padre Cervellera, direttore di AsiaNews, sulla situazione determinatasi in Cina, dove l’applicazione di metodi propri della politica nella programmazione della missione ecclesiale ha finito con il favorire l’indipendentismo della politica religiosa del governo e il controllo del Partito sulla Chiesa. Dovrebbero fischiare le orecchie a chi non le ha per intendere…
    http://www.asianews.it/notizie-it/Chiesa-in-Cina:-il-2021-dominato-dai-100-anni-del-Partito-comunista-cinese-52418.html

  • Enrico Nippo ha detto:

    Ah … quando il Papa era davvero Vicario di Cristo e la Chiesa era davvero teocratica!!!

    https://youtu.be/v2tE4BokoK8

    • MARIO ha detto:

      Infatti il Vicario di Cristo deve imitare il Maestro, il quale girava per la Palestina sulla sedia gestatoria… Naturalmente sulle spalle degli Apostoli, che si davano volentieri il turno. Solo Giuda era un po’ restio (come risulta anche dagli scritti della Valtorta…).
      Il triregno poi se lo toglieva solo per dormire… e la Chiesa ne conserva una preziosa reliquia. Purtroppo essa è attualmente secretata, per non creare eccessivo turbamento in coloro che si ispirano allo spirito del Concilio.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Quando si è perduto, o non si è mai avuto, il senso del Sacro, della Funzione (terribile) di chi è preposto ad incarnarlo edei Simboli che lo rappresentano, non c’è niente da fare: lo sfacelo umanitario/pauperistico/comunistoide/ecologico idolatrico dilaga a dismisura e perfino Giuda riacquista credito.

        • Rudy ha detto:

          Gentile Nippo spero che prima o poi si renda conto che un ibrido lefebvrianbuddista come Lei, nella chiesa teocratica dei bei tempi andati sarebbe scomunicato e che nella stessa chiesa teocratica di oggi è relegato a scrivere sul blog di un eretico mentalmente instabile. Ci faccia su una bella meditazione (cristiana però, non zen).

          • MARIO ha detto:

            RUDY, vedo che c’è qualcuno un po’ più RUDE del sottoscritto…
            Non so se compiacermi o dare forfait.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Se lo dice Lei che è pure mentalmente stabile …

          • : ha detto:

            (Mi rivolgo non a Rudy ma a Tosatti)

            Mi perdoni, dott. Tosatti, ma accogliere e pubblicare ogni genere di pattume che capiti nel suo blog non mi sembra obbligatorio né pare indice di tolleranza, o democraticità.

            Che in questo caso provenga da una «mente» non «instabile» ma, purtroppo per lei (per quella mente) stabile nella sua alienazione mista alla zotica inciviltà di chi la possiede, non giustifica l’attenzione verso un poveraccio che evidentemente non sa come sfogare le sue frustrazioni, e non è in grado rivelarcele almeno con un minimo di urbanità. Non mi sembra infrequente che qualcuno venga ad offendere, perfino il “padrone di casa” come in questo caso, senza almeno offrire un minimo di argomentazione sulle motivazioni o affermazioni fatte da colui a cui sono indirizzate le offese; che sarebbe ugualmente riprovevole, ma almeno mostrerebbe la presenza di un “essere pensante”. Cosa, nel presente caso, del tutto esclusa.

        • MARIO ha detto:

          L’importante è la scala dei valori.
          La Forma è necessariamente umile ancella della Sostanza.
          Il Messia ha tolto di mezzo definitivamente la Forma fine a se stessa e/o strumentale ai propri interessi:
          ” Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.” (Gv 4, 23)
          Giuda, per es., cresciuto e istruito nel Tempio, aveva sicuramente grande rispetto per la Forma, ma in quanto a Sostanza…

          Quindi la perdita della Forma, più che origine è conseguenza del vero sfacelo causato dalla perdita della Sostanza.

          • Enrico Nippo ha detto:

            La forma è sostanza.
            L’abito fa il monaco.
            Il triregno fa il papa.
            La corona fa il re.

            Forma e sostanza sono le due ruote del carro. Se una delle due viene meno il carro va fuori strada.

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    La posizione dei primi protestanti, all’inizio della ribellione, nel’500, era più moderata di questo delirio, che sembra una caricatura, una parodia inventata da uno spiritoso provocatore tradizionalista!
    Mi chiedo: quanti, nel mondo cattolico (occidentale?) condividono già oggi questa volontà (perché questo NON è un pensiero) autodistruttiva ? e poi, che parte ha in tutto ciò, l’ignoranza, attorno alla Dottrina Cattolica, nella quale sono stati mantenuti i giovani battezzati, da decenni? e tali domande me le faccio perché penso che che a un uditorio appena appena conscio delle verità della nostra Chiesa, sarebbe impensabile il solo proporre simili assurdità!

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Nel secondo millennio le tenie venivano cacciate: vedi Valdo, Lutero, Calvino. Nel terzo millennio invece vengono allevate, nutrite e fatte prosperare conducendo alla morte l’organismo che le ospita. Se questa è sapienza, è meglio la stoltezza.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Ma come!

    Ora che la tanto sospirata democrazia sta maturando anche nella Chiesa, ci si lamenta?

    Ma insomma: la Chiesa è teocratica o democratica?

    Bisogna che i Cattolici si decidano: se è teocratica, tutto quello che sta maturando in senso democratico va rigettato in blocco; se è democratica ben vengano le iniziative tedesche.

    Chiaro che una Chiesa teocratica mal si troverebbe di fronte ad un Stato democratico e etc. etc. etc. etc. etc…

    • MARIO ha detto:

      Ma se la Chiesa è teocratica, dovresti anche sottometterti e obbedire al Sovrano, pena la forca…
      Quindi… etc. etc. etc. etc. etc…
      Conclusione: W il Re!

      • Enrico Nippo ha detto:

        Hai letto bene? Mi sa di no.

        “se è teocratica, tutto quello che sta maturando in senso democratico va rigettato in blocco”.

        Tutto significa tutto, quindi a partire dall’attuale “Presidente dell’assemblea” vestito di bianco, che di teocrazia non ne mastica certo, visto che ha rinunciato ad essere il Vicario del Re dei Cieli.

    • Antonio ha detto:

      Democrazia piuttosto sui generis, visto che i delegati del Cammino sinodale cruc… ehm, tedesco sono per metà ecclesiastici e per metà laici: come se il parlamento italiano fosse composto per metà da rappresentanti della città di Milano. Non è davvero difficile capire chi ha in mano il volante e chi è al traino.

  • TREMORS ha detto:

    Il cardinal Bergoglio diceva la scorsa domenica: Col diavolo non si parla, si risponde citando la parola di Dio.
    Ebbene, perché non dice: Le mie parole non passeranno mai, e chiude il sinodo?

    • monica ms ha detto:

      Veramente anche il diavolo può citare le Scritture. La disputa é semmai sulla verità. Si possono usare le scritture per far deviare il fedele dal vero messaggio (come facevano i farisei incentrati sull esteriorità del rispetto della legge più che sul senso profondo) oppure per illuminare il cammino di verità degli uomini.
      Questo sinodo tedesco sbaglia a voler applicare una forma qualunque di governo umano (democratica in questo caso) ad una istituzione di creazione divina, per sua essenza logicamente al di sopra dei parametri umani. Ma siccome i suoi fautori ignorano gli insegnamenti della Chiesa ed usano parametri umani é su questi che ragionano, sbagliando sia come logica di fondo che come fede.

  • Berlicche ha detto:

    Credevo che in Germania il protestantesimo ce l’avessero già…
    Una domandina: ma questa “nuova” teologia, in che cosa sarebbe fondata invece? Perché mi vengono solo tre momenti in cui “il popolo” è intervenuto nei Vangeli. Il primo quando volevano fare Gesù Re, e lui scappa. Il secondo quando di fronte a Pilato scelgono Barabba.Il terzo quando davanti alla croce scappano tutti.

    • Briciola ha detto:

      E tutti quelli che lo hanno ascoltato e sono stati da Lui sfamati con i due miracoli della moltiplicazione dei pani e dei pesci ?

      • Berlicche ha detto:

        Ruolo attivo. Stare ad ascoltare non è proprio tale.
        In effetti, è quello che dovrebbero fare: ascoltare Cristo, ed esser da Lui sfamati.
        Non dirgli: sei vecchio e non al passo con i tempi, ora ci sono i fast-food.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Con il beneplacito di Bergoglio che di recente ha rilanciato “l’infallibilità del popolo di Dio in credendo”.
    Ergo???

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