Off Topic. Un’Artista Barese Espone a Mosca Comics Famosi Rivisitati…

21 Febbraio 2021 Pubblicato da 1 Commento

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, usciamo un secondo dai nostri temi attuali per dare notizia di un avvenimento, che ci è stato segnalato da un amico di Stilum Curiae, e che avrà luogo a Mosca. La pittrice, vignettista e fumettista barese Rossella Cea, autrice del romanzo “Armonie riverse” , caricaturista della televisione nazionale 7 Gold per lo sport, esporrà  dal 5 al 31 marzo presso la prestigiosa galleria Meridian di Mosca a due passi dalla Piazza Rossa dodici tele multimediali rappresentanti personaggi famosi dei fumetti rivisitati secondo la sua ispirazione.

La personale si chiama “Sogno e fumetto”, allestita in collaborazione con il governo russo. Rossella Cea opera prevalentemente a Bari ed ha il suo atelier a Modugno, ha esposto nella sua carriera a Basilea, negli Stati Uniti, in Cina, a Venezia ( Palazzo Ducale),  a Firenze  al Palazzo della Regione, a Ferrara, a Roma Villa Pamphilj, all’Ambasciata dell’ Iraq, alla biennale di Bari e di Roma. Collabora col Quotidiano di Bari.

La mostra sarà multimediale, ovvero una proiezione su grandi schermi di 12 opere che rappresentano le sue interpretazioni di famosi personaggi del fumetto conosciuti in tutto il mondo, tra cui spicca l’omaggio al fumetto russo con la sua interpretazione della spia russa Nika Chaikina, detta red fury, amato personaggio della Bubble comics.




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1 commento

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Non entro in merito alla bravura dell’Artista, soprattutto perché si tratta di “fumetto”, di cui so nulla. Noi siamo abituati alle grandi correnti dell’Arte nei secoli, fino ai giorni nostri, in cui le ultime vicende artistiche, soprattutto d’oltre Oceano, poco interpretano il dramma di annullamento che stiamo vivendo. Ad esempio, l’arte, soprattutto tedesca, tra le due guerre ben rifletteva il dramma sofferto nelle trincee con le sue vite spezzate; dramma che continuava pure dopo la pace nella vita socioeconomica di quel Paese. Noi avemmo il Primo e il Secondo Futurismo, con il quale artisti dotati pure tecnicamente nel pitturare, ruppero con la forma tradizionale immobile per tentare, soprattutto nel primo Futurismo, il ritmo del movimento…
    La giovane Rossella Cea getta molta ironia nell’esprimersi col “fumetto”. Ed utilizza i social – giustamente – per farci vedere il suo aspetto fisico e le sue opere. Forse sarebbe più interessante scoprire dove finisce la sua mente ed inizia il suo cuore.
    La cosa che mi cimenta è un’altra: mentre le menti politiche stanno escludendo la Russia post-sovietica e oggi “putiniana” (se mi posso permettere il termine) dal fare parte per diritto storico dell’Europa, con l’obiettivo di lasciarla sola, o costringendola ad aggregarsi alla Cina comunista, divoratrice di tutto, o per mandarla a sgomitare nel medio-oriente, l’Arte diventa invece un ponte tra le popolazioni europee, unite solo sulla carta dei governi, e le popolazioni russe. La Storia dei secoli passati ci dice quanto l’Italia del nostro mondo artistico abbia avuto contatti con la ricerca della bellezza poetica che è innata nel popolo russo. Basta andare a San Pietroburgo per ritrovarci in Italia. Soprattutto vidi, nell’allora Leningrado, il grande cuore russo piangere i suoi morti, indimenticati, durante l’assedio dei tedeschi nella Seconda Guerra mondiale: vecchie donne, nei dimessi abiti di allora, con il capo raccolto dai fazzoletti, con un mazzetto di fiori in mano, che accedevano piangendo nel grande cimitero delle fosse comuni dei morti per fame di quell’assedio. La Grande Madre Russia è stata sempre presente e vivente, sia durante lo zarismo, che durante il bolscevismo. Del quale rimane nella Piazza Rossa il mausoleo di Lenin, celebrato durante il comunismo da file chilometriche di visitatori, mentre oggi se ci vanno cinquanta persone è grasso che cola. Mentre sono stati poi santificati l’ultimo Zar e la sua famiglia, fatti assassinare dai bolscevichi. Così passa la gloria del mondo…
    La Russia ha già patito la sua passione, la sua oppressione e la sua crocifissione sotto il comunismo. Ed oggi sta risorgendo con la sua forza interna. Aiutiamo la Russia con lo spirito fraterno degno della religione cristiana che ci accomuna.
    Tornando alla giovane Cea, le faccio i miei auguri. Pure perché mi dà l’idea che l’Arte supera tutte le pandemie con lo spirito di libertà che è nell’intimo dell’uomo, che cerca la luce oltre la materia e la forma.

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