Proposta: Digiuno e Preghiera il Venerdì contro l’Attacco Anticristiano

7 Gennaio 2021 Pubblicato da 24 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, riceviamo da un affezionato e fedele lettore di Stilum Curiae questo invito, che ben volentieri condividiamo con voi, certi che sarà ben accolto. Buona lettura.

APPELLO DI UNITA’ NELLA PREGHIERA

In questi ultimi tempi, si assiste in Italia e nel mondo a prese di posizioni sempre più preoccupanti non solo da parte dei cittadini di altre religioni o increduli ma anche e soprattutto delle istituzioni contro la Chiesa cattolica. In particolar modo, l’epidemia di Covid-19 ha fornito un pretesto in molte nazioni, a partire dall’Italia, per sospendere o rimettere in discussioni alcuni diritti che noi cattolici ritenevamo scontati, in particolar modo quelli di parola, di libertà di spostamento e di culto.

Al contempo, si vanno affermando disposizioni che contrastano con la Dottrina e la morale cattolica, in special modo contro la pietà (cioè rendere a Dio ciò che Gli è dovuto, in particolare il culto) e contro la libertà di parola (come ad esempio il tristemente famoso DDL Zan). Anche all’estero, forze anticristiane hanno portato o stanno portando all’approvazione di reati contro la libertà di parola e di espressione, contro la persona (p.e. la recentemente approvata legge sull’aborto in Argentina) e contro la libertà di culto, in un’ondata crescente di insofferenza e di provvedimenti liberticidi rivolta contro tutto ciò che rimane della società cristiana, spesso col pretesto del contenimento del Covid-19 e della tutela della salute dei cittadini.

Questo è particolarmente evidente in Italia dove, contemporaneamente al confinamento di milioni di cittadini, si è presto passati alla discussione e, nel timore di un crollo del governo, alla rapida approvazione del famigerato DDL Zan in Italia. Il Governo italiano, il quale ha imposto assurdi coprifuoco e gravi limitazioni alle libertà costituzionalmente garantite (in particolar modo quelli al culto, sostituito dalla “Messa in streaming”, la quale non assolve in alcun modo il precetto festivo, e alla libertà di spostamento) con la scusa del Covid-19, con risultati nel migliore dei casi dubbi, sta al contempo sfruttando il virus cinese per cercare di rimodellare il nostro Paese secondo il sogno radical-socialista.

Questo è evidente nell’uso dichiarato dei 196 miliardi di euro di fondi provenienti dall’Unione Europea (il cosiddetto “Next Generation UE”, noto anche come “Recovery Fund”), che vedono, durante una supposta emergenza sanitaria, l’assegnazione di soli 9 miliardi di euro alla sanità e 19,2 miliardi all’istruzione ed alla ricerca, mentre ben 74,3 miliardi di euro verranno destinati a “rivoluzione verde e transizione ecologica” (cioè imposizione della dottrina ecologista e progressivo cambiamento delle strutture produttive), 48,7 miliardi di euro a “digitalizzazione, innovazione, competitività  e cultura” (cioè abolizione del contante e imposizione del cosiddetto smart working) e 17,1 miliardi di euro a “parità di genere e coesione sociale ed economica” (ovvero propaganda dell’ideologia di genere, anche nelle scuole, e provvedimenti volti a contrastare iniziative di vera o presunta “destra” messe in atto dai cittadini preoccupati, in particolare cattolici). Oltre a questo, è notizia di questi ultimi giorni che il confinamento messo in atto dal governo potrebbe continuare anche dopo il 6 gennaio, estendendosi a tutti i sabati e le domeniche ed alle regioni che non rispettano i parametri stabiliti dal Governo (mai dichiarati o chiariti).

In questa ottica, nella convinzione che quanto stia avvenendo nel nostro Paese non sia altro che il riflesso di un andamento generale che in altri Paesi è già in fase ben più avanzata del nostro e che il Covid-19 non sia altro che l’ombrello che taluni usano per portare avanti un’agenda politica ben precisa che mira a marginalizzare o a distruggere del tutto ciò che rimane della società cristiana, ma anche nella ferma convinzione che Dio è il padrone della messe (cfr. Mt 9,38) e che Lui possa porre fine a quanto stia avvenendo, sia dal punto di vista epidemico che politico, nonché che l’azione, volta al contrasto di queste iniziative palesemente anticristiane messe in atto dall’Unione Europea e dal Governo italiano, debba sempre affidarsi ai mezzi soprannaturali della preghiera e del digiuno,

si chiede

a tutti i fratelli e le sorelle in Cristo di buona volontà e che possano farlo, da qui almeno fino a luglio (cioè all’inizio del cosiddetto “semestre bianco” in cui il Presidente della Repubblica Italiana non ha più la facoltà di sciogliere le Camere), di digiunare[i] e di recitare le seguenti preghiere dinanzi al Santissimo (esposto o anche solo nel tabernacolo) ogni venerdì, perché in Italia e nel mondo Dio disperda i superbi nei pensieri del loro cuore (in particolare coloro che brigano per annientare o condannare all’irrilevanza il cattolicesimo, o che anche soltanto desiderano promuovere ed imporre leggi anticristiche), ricolmi di beni gli affamati ma rimandi i (super) ricchi a mani vuote e soccorra i cattolici (la nuova Israele), secondo quanto dice la Santa Vergine nel Magnificat (Lc 1, 39-55).

Queste preghiere, da recitarsi in un carattere di universalità e in un’ottica di adesione alla meravigliosa tradizione della Chiesa cattolica romana esclusivamente in latino, sono:

  1. Un Pater Noster ed un’Ave Maria secondo le intenzioni del Sommo Pontefice (cioè l’esaltazione della Chiesa cattolica, la propagazione della fede, l’eliminazione dell’eresia, la conversione dei peccatori e la concordia tra le nazioni)
  2. Il cantico del Magnificat.
  3. La preghiera a San Michele Arcangelo composta da Sua Santità papa Leone XIII.
  4. Infine, concludere con le tradizionali rogazioni.

In calce, per coloro che non le conoscessero in latino, troverete il testo del Pater Noster, dell’Ave Maria, del Magnificat e della preghiera a San Michele Arcangelo.

Spesso si pensa che solo un esercito potrebbe porre fine allo stato di decadenza ed alle derive totalitarie verso cui l’Occidente, dimentico di Dio quando non a Lui avverso, sta precipitando. Noi ci frustriamo e ci lasciamo scoraggiare per gli scarsi risultati che la nostra preghiera sembra avere, spesso pretendendo risultati immediati e miracolosi, come se Dio non fosse il Signore ma una entità che ci deve qualcosa e che deve, istantaneamente, ubbidire alle nostre richieste, anche quando queste vanno contro i Suoi progetti (che non sono, però, certamente l’affermazione del male, dell’eresia, dell’apostasia). Ebbene, sulla base della promessa di Cristo (Mt 18, 19-20), dove due o tre sono riuniti nel Suo nome ed in unità di intenti, Nostro Signore sarà in mezzo a loro e li concederà ciò che Gli chiediamo; e Dio vale più di qualsiasi esercito su questa terra, anzi Dio vale più della Terra stessa. Quindi, nell’unità di preghiera e di digiuno, con fiducia ogni venerdì uniamoci assieme e chiediamo a Cristo di farci la grazia che si verifichi quanto proclamato dalla Santa Vergine nel Magnificat e che San Michele Arcangelo ci protegga e sia presidio contro le inside e le malignità del Diavolo.

Sia lodato Gesù Cristo!

 

Pater Noster

Pater noster, qui es in cælis:

sanctificétur Nomen Tuum:

advéniat Regnum Tuum:

fiat volúntas Tua,

sicut in cælo, et in terra.

Panem nostrum

cotidiánum da nobis hódie,

et dimítte nobis débita nostra,

sicut et nos

dimíttimus debitóribus nostris.

et ne nos indúcas in tentatiónem;

sed líbera nos a Malo.

Amen.

 

Ave Maria

Ave, Maria, grátia plena,

Dóminus tecum.

Benedícta tu in muliéribus,

et benedíctus fructus ventris tui, Iesus.

Sancta María, Mater Dei,

ora pro nobis peccatóribus,

nunc et in hora mortis nostrae.

Amen.

 

Magnificat

Magníficat *

ánima mea Dóminum,

et exsultávit spíritus meus *

in Deo salvatóre meo,

quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ. *

Ecce enim ex hoc beátam me dicent

omnes generatiónes,

quia fecit mihi magna, qui potens est, *

et sanctum nomen eius,

et misericórdia eius in progénies et progénies *

timéntibus eum.

Fecit poténtiam in bráchio suo, *

dispérsit supérbos mente cordis sui;

depósuit poténtes de sede *

et exaltávit húmiles;

esuriéntes implévit bonis *

et dívites dimísit inánes.

Suscépit Israel púerum suum, *

recordátus misericórdiæ,

sicut locútus est ad patres nostros, *

Abraham et sémini eius in sæcula.

Glória Patri, et Fílio *

et Spirítui Sancto.

Sicut erat in princípio, et nunc et semper, *

et in sǽcula sæculórum.

Amen.

 

Orazione a San Michele Arcangelo

Sancte Michael Archangele,

defende nos in proelio;

contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.

Imperet illi Deus,

supplices deprecamur:

tuque, Princeps militiae caelestis,

Satanam aliosque spiritus malignos,

qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,

divina virtute, in infernum detrude.

Amen.

 

Rogazioni

A damnatione perpetua libera nos Domine.

A subitanea et improvvisa morte, libera nos Domine.

Ab imminentibus peccatorum nostrorum periculis, libera nos Domine.

Ab infestationibus daemonum, libera nos Domine.

Ab omni immunditia mentis et corporis, libera nos Domine.

Ab ira, et odio, et omni mala voluntate, libera nos Domine.

Ab immundis cogitationibus, libera nos Domine.

A coecitate cordis, libera nos Domine.

A fulgure, et tempestate, libera nos Domine.

A peste, fame, et bello, libera nos Domine.

A flagello terrae motus, libera nos Domine.

A omni malo, libera nos Domine.

Per mysterium sanctae incarnationis tuae, libera nos Domine.

Per passionem et crucem tuam, libera nos Domine.

Per gloriosam resurrectionem tuam, libera nos Domine.

Per admirabilem ascentionem tuam, libera nos Domine.

Per gratiam sancti Spiritus Paracliti, libera nos Domine.

In die judicii, libera nos Domine.

Peccatores, Te rogamus audi nos.

Ut pacem nobis dones, te rogamus audi nos.

Ut misericordia et pietas tua nos custodiat, te rogamus audi nos.

Ut Ecclesiam tuam sanctam redigiri, et conservare digneris, te rogamus audi nos.

Ut domnum Apostolicum, et omnes gradus Ecclesiae in sancta religione conservare digneris, te rogamus audi nos.

Ut Episcopos et Praelatos nostros, et cunctas congregationes illis commissas in tuo sancto servitio conservare digneris, te rogamus audi nos.

Ut inimicos sanctae Ecclesiae humiliare digneris, te rogamus audi nos.

Ut regibus et principibus nostris pacem et veram concordiam, atque victoriam donare digneris, te rogamus audi nos.

Ut cunctum populum christianum pretioso tuo sanguine redemptum conservare digneris, te rogamus audi nos.

Ut omnibus benefactoribus nostris sempiterna bona retribuas, te rogamus audi nos.

Ut animas nostras, et parentum nostrorum ab aeterna damnatione eripias, te rogamus audi nos.

Ut fructus terrae dare, et conservare digneris, te rogamus audi nos.

Ut oculos misericordiae tuae super nos reducere digneris, te rogamus audi nos.

Ut obsequium servitutis nostrae, te rogamus audi nos.

Ut pacem nobis dones, te rogamus audi nos.

Ut loca nostra et omnes abitantes in eis visitare et consolari digneris, te rogamus audi nos.

Ut civitatem istam, et omnem populum ejus protegere, et conservare digneris, te rogamus audi nos.

Ut omnes fideles navigantes et itinerantes ad portum salutis perducere digneris, te rogamus audi nos.

Ut regolarisbus disciplinis nos instruere digneris, te rogamus audi nos.

Ut omnibus fidélibus defunctis requiem aeternam dones, te rogamus audi nos.

Ut nos exaudií dignéris, te rogamus audi nos.

Fili Dei te rogamus audi nos. Agnus Dei, qui tollis peccata mundi. Parce nobis, Domine.

[i] Si ricorda che il digiuno cattolico prevede un solo pasto al giorno, che può essere anche ripartito, l’astensione dalle carni, dai cibi e dalle bevande particolarmente raffinati o ricercati, ricordando che l’acqua non rompe il digiuno.

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