Lettera Aperta a Mons. Crepaldi: No all’Assoluzione Collettiva dei Peccati.

21 Dicembre 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, con grande piacere pubblichiamo questa lettera aperta il cui primo firmatario è il cav. Salvatore Porro fondatore del Movimento per la Famiglia e per la Vita, e capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Comunale di Trieste, a mons. Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste, in tema di confessione e assoluzione collettiva dei peccati. Buona lettura. 

 

§§§

OGGETTO: Confessione collettiva

Ecc.za Rev.ma,

gli attacchi alla vera Fede ed alla sana Dottrina della Chiesa si moltiplicano incessantemente in questi ultimi tempi, tanto da richiedere uno sforzo continuo per difendere il Popolo di Dio da insegnamenti falsi e fuorvianti, dannosi per le anime e letali per la salvezza eterna.

L’ultima di queste pericolose novità è il tentativo di introdurre un equivoco rito di confessione collettiva, che, se può aver trovato una giustificazione storica in passati periodi di gravi epidemie o di guerra, con
insufficiente numero di sacerdoti per amministrare i sacramenti e urgenza dettata dagli eventi, appare del tutto ingiustificabile oggi, quando il problema è, semmai, la grave scarsità di fedeli che si accostano al sacramento
della penitenza, la perdita del senso del peccato ed una visione laicizzata del peccato stesso, considerato ormai non tanto una grave violazione della Legge divina, quanto una ingiustizia pratica o politica o anche soltanto uno sgarbo nei confronti di alcuni elementi o categorie dell’umana società.

La confessione individuale, col suo carattere di giudizio in cui le colpe del penitente vengono esaminate singolarmente e singolarmente viene valutato il pentimento, che solo può dar luogo all’assoluzione, verrebbe totalmente svuotata del suo contenuto sacramentale – e con ogni probabilità della sua stessa validità – da un rito collettivo, in cui non si comprende chi e di quali colpe e con quale intenzione chieda l’assoluzione, senza che ci sia alcuna valutazione da parte del confessore, sicché verrebbe data un’assoluzione a pioggia, sia a chi è in condizione di ottenerla, sia a coloro – e probabilmente non pochi approfitterebbero di una così comoda occasione – che non potrebbe riceverla e la otterrebbe in modo sacrilego. La sua decisa e chiara presa di
posizione contro una tale deriva scandalosa e pericolosa è stata una dimostrazione di coraggio e di fedeltà alla Sua missione di Pastore, sollecito della salute spirituale del gregge affidatoLe; ed in questa circostanza, noi
fedeli dei gruppi e movimenti di preghiera della Diocesi di Trieste e del Friuli Venezia Giulia desideriamo esprimerLe la nostra gratitudine ed il nostro totale sostegno con la preghiera e, per quanto ci sarà possibile, con l’ azione.

Cav. Salvatore Porro (Movimento cattolico per la famiglia e la vita)

Avv. Cristiano Gobbi (Circolo culturale “Guido Mattiussi S.J.”)

Dott. Sandro Apa

Amm. Antonio Falcomer (Dsc Udine)

Ing. Sebastiano Zappala (Dsc Udine)

Donatella Fonda – Coordinatrice Gruppo di Adorazione – Trieste
Donatella Fregonese – Movimento Mariano Regina dell’Amore
Elisabetta Chiudina (Ref. Trieste “Sentinelle in Piedi”)
Gloria Bonacci –Gruppo mariano Muggia
Renato Chiudina Piaceri
Manuela Chiudina
Dario Zugna
Michela Taverna
Gabriella Giusti
Gabriella Pison
Fulvia Bertocchi Vatta
Mauro Braico
Sergio Scarazzato
Amedeo Rossetti de Scander
Luciano Motz
Elena Maffei
Fam. Baio Lazzarini
Rossella Vianello
Eleonora Zuzich
Miriam Miconi
Ivo Bandi
Ombretta Rainero
Fernando Pilo

Tonina Cossu
Maria Antonio Giagnorio

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8 commenti

  • Marialuisa ha detto:

    Vi sbagliate tutti . Per le leggi canoniche la confessione generale viene data in CASO DI GRAVE PERICOLO DI MORTE, CIOÈ IMMINENTE GUERRA, GRAVE EPIDEMIA, CATACLISMI GRAVI.. e nn in casi generici.. nei casi generici fanno i protestanti e i CATTOLICI NN SONO PROTESTANTI.. vergogna chi inizia questa pratica.. tramite uno strumento attuale DIO PADRE dice:…. Punirò, punirò, punirò questo clero, punirò…

  • Mikhael ha detto:

    Tra le tante corbellerie che girano in Vaticano e dintorni, non ho letto da nessuna parte di questo progetto dell’assoluzione collettiva, né levate di scudi di mons. Crepaldi in merito.
    Leggo sul sito della sua Diocesi la giusta raccomandazione di approfittare del periodo natalizio per accostarsi individualmente al Sacramento della Riconciliazione.
    Fare polemiche e incensare un Vescovo tanto per mi pare alquanto esagerato!

  • Marco Matteucci ha detto:

    Papa Francesco partecipa alla serie Netflix sulle prospettive degli anziani.
    La società americana operante nella distribuzione e di film via internet è la stessa che tempo addietro ha pubblicato un film blasfemo, dal titolo: “La prima tentazione di Cristo”, nel quale Gesù Cristo viene rappresentato come omosessuale, offendendo gravemente quel popolo che lo riconosce pastore e guida universale del cattolicesimo, visto che oltre 2.000.000 fedeli hanno firmato una petizione per cercare di arginare la blasfemia che la pellicola sta veicolando specie tra i giovani.
    … QUESTE COSE IL PAPA LE SA?

  • Alessandro ds ha detto:

    Sig. Porro, voglio tranquillizzare lei è le persone che non conoscono bene il catechismo della chiesa cattolica.
    Premetto che sono pienamente in accordo con il 98% di ciò che ha espresso.
    Detto questo devo farle notare 2 particolari non proprio trascurabili riguardo un eventuale assoluzione a “pioggia” Come la chiama lei.
    1) – prima di tutto vale solo ed esclusivamente per le persone che veramente sono impossibilitate dal raggiungere il Sacramento della confessione ( cosa alquanto improbabile, visto che si potrà andare regolarmente a messa anche a Natale)
    2) – per poter ottenere l’assoluzione come in quasiasi altra confessione bisogna essere “veramente pentiti” E bisogna avere la vera intenzione di non commettere più quello peccato e nessun altro.
    L’assoluzione a pioggia viene data, ma poi sta al singolo federe togliete tutti i muri e impedimenti fra la grazie di Dio e loro.
    Se non sono veramente pentiti quella assoluzione non ha effetto.
    Sul Sacramento della penitenza e il peccato ho fatto un documento lo scorso anno, che è stato usato per fare le catechesi è le prediche durante i ritiri spirituali dei presbiteri.

    • Alessandro ds ha detto:

      Ah, e ovviamente oltre che il vero pentimento, la volontà di non peccare più, bisogna anche andare il prima possibile a confessarmi quei famosi peccati.
      Quindi la confessione c’è comunque.
      Legga il catechismo della chiesa cattolica, il capitolo sul Sacramento della penitenza, la differenza fra contrizione perfetta e la contrizione imperfetta.

  • Lelio grappasonno ha detto:

    Condivido in pieno!!!!!!! Carissimi Vescovi alzate la voce!!!!! La Carita nella Verita. Stiamo vivendo un momento molto delicato vogliamo essere rappresentati da Voi. I fedeli sono smarriti … proclamiamo la Verità!!!!! Gesu ci ringrazierà!!!!! Il Silenzio della Chiesa che s’inchina ai potenti non è una bella testimonianza di Fede. E in gioco il destino immortale delle Anime!!!! A Gloria di Dio Padre Onnipotente!!!!!!!

  • er ha detto:

    Giova ricordare che il sacramento della Confessione e l’assoluzione è disciplinata da norme precise che si possono leggere qui:
    http://www.liturgia.maranatha.it/Penitenza/b3/1page.htm

    La confessione e l’assoluzione generale collettiva è disciplinata In particolare e deve seguire un rituale, che si può leggere qui:
    http://www.liturgia.maranatha.it/Penitenza/b3/1page.htm

    In particolare si consiglia all’officiante che “ Terminata l’omelia e prima del silenzio per l’esame di coscienza, o nel corso dell’omelia stessa, si avvertano i fedeli, desiderosi di ricevere l’assoluzione generale, che vi si dispongano a dovere che ognuno, cioè, si penta dei peccati commessi, proponga di evitarli, intenda riparare gli scandali e i danni eventualmente provocati, e si impegni inoltre a confessare a tempo debito i singoli peccati gravi, di cui al momento non può fare l’accusa; venga inoltre proposta una soddisfazione che tutti dovranno fare; i singoli poi potranno, volendo, aggiungervi qualcosa.”

    Sostanzialmente,per la validità della confessione e l’efficacia dell’assoluzione devono essere sempre soddisfatte le medesime condizioni richieste per la confessione individuale.