Deotto: Da Cittadini A Sudditi, Da Sudditi A Discoli, E Un Po’ Scemi…

16 Dicembre 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Paolo Deotto ci ha inviato questo pensierino di Natale. In cui fotografa in maniera impietosa la situazione in cui ci troviamo, nelle mani di una banda di avventurieri nella migliore delle ipotesi semplicemente inadeguati al ruolo e incapaci, nella peggiore…beh, lasciamo a voi la descrizione, a cominciare dal primo e sommo responsabile di questa situazione, quello che risiede dove una volta era la reggia dei papi. E impedisce che il popolo esprima la sua volontà attraverso le urne, a dispetto di ogni evidenza e sconcezza gli venga perpetrata sotto gli occhi. Buona lettura. 

 

§§§

Il cammino prosegue: da cittadini a sudditi; da sudditi a bimbetti discoli e un tantino scemi

 

Ed eccoci a due passi da Natale. State pensando di svegliarvi presto al mattino per correre a vedere i regali sotto l’albero? Aprire la finestra per vedere le strade innevate, percorse da slitte con i campanelli e persone sorridenti? E poi vestirvi con calma, con gli abiti migliori che avete, per andare da zia Evelina, dove per tradizione vi trovate con tutti i parenti a Natale?

Alt. Errore. Non siamo in uno di quei bei film americani “anni cinquanta”, ricchi di volti sorridenti, mamme (ovviamente bionde) indaffarate ma perfettamente pettinate e sorridenti, bimbi gioiosi, padri autorevoli ma bonari, nonni un po’ suonati ma dolcissimi.

Nossignori. Siamo nell’epoca della terribile epidemia, anzi pandemia (è più “in”) che, lo sanno tutti, fa covoni di morti e al cui confronto la peste nera e il tifo petecchiale erano innocue foruncolosi. Solo il papà autorevole e, se necessario, duro e inflessibile ci può salvare.

Beh, insomma, piantiamola di scherzare, perché la faccenda è seria. Il “governo” – chiamiamolo così, giusto per intenderci – adesso si prepara a emanare regole ulteriormente restrittive per i giorni di Natale, perché… dilagano i contagi? Aumentano i morti? Le terapie intensive scoppiano?…

Niente di tutto questo. Anzi, i numeri ci dicono che le cose non sono peggiorate. In alcune aree sono anche migliorate. E allora? Non ci era stato spiegato che le eventuali restrizioni venivano decise in base ai vari indici di contagiati, contagiati/ammalati, deceduti, eccetera? Quindi tutto andava meravigliosamente: in base ai numeri e in base alle indicazioni della “scienza”, si decideva se i cittadini italiani erano ancora cittadini o sudditi.

Adesso si sta facendo il passo successivo. I numeri non servono più. Basta che i cittadini, pardon, i sudditi siano stati cattivi e il papà severo (severo per il nostro bene, sia ben chiaro) interviene con la punizione più grave per un bimbo discolo: niente giocattoli e dolci per la festa più attesa dell’anno, la festa di Natale.

Così ci tocca di sentire questa bestialità: saranno presi severi provvedimenti non perché si è rilevato un preoccupante aumento di contagiati/ammalati eccetera, ma perché i “comportamenti” dei sudditi sono stati scorretti. Ed ecco che i sudditi diventano bimbi indisciplinati da punire.

I sudditi cosa hanno fatto? Quello che fanno le persone normali nelle feste natalizie: sono andati in giro a fare spese. E già: ma qua e là si sono notati assembramenti preoccupanti. La Voce del Padrone è intervenuta con diversi speaker, che hanno fatto a gara nel trovare aggettivi infamanti. Chi li ha definiti comportanti “irresponsabili”, chi addirittura “obbrobriosi”.

Ma ci rendiamo conto che, con questo sistema, si potrà far durare in eterno l’epidemia (pardon, la pandemia, fa più “chic”)?

I quattro bischeri da Roma non fanno nemmeno più appello a dati statistici – per quanto super manipolabili e manipolati. No, pretendono di punire i comportamenti che, a loro insindacabile giudizio, “potrebbero” portare aggravamenti dell’epidemia (pardon, pandemia. È più suggestivo).

E, ripeto, così facendo potremo andare avanti all’infinito, perché il futuro non lo conosce nessuno, e quindi si può prevedere tutto e il contrario di tutto. Ma per tenere a bada il popolaccio è meglio prevedere cataclismi. La paura, seminata in modo ossessivo per mesi e mesi, fiacca le teste e le coscienze, e spinge a obbedire. Una vera sindrome di Stoccolma: la gente, troppa gente, ahimè, guarda come “salvatori” gli stessi cialtroni che hanno dimostrato una totale incapacità di gestire la situazione.

I sudditi accettano di essere ulteriormente declassificati e trattati come bimbi scemi e discoli che, per il loro bene, vanno puniti.

Cattivo, hai fatto l’assembramento? E io ti tolgo i regali che erano già pronti sotto l’albero di Natale. I bimbi piangono, ma non si ribellano, perché la paura è troppo forte e impedisce qualsiasi ragionamento. E alla fine i bimbi discoli si sentono anche davvero colpevoli e per avere i regali almeno alla Befana sono pronti a scagliarsi contro altri bimbi che, eventualmente, se ne freghino dei deliri del papà severo…

In questi giorni l’ho già scritto più volte e qui lo ripeto: signori, cari amici, usciamo dalla gabbia. Per favore, ribellatevi a questa strisciante – e neanche tanto – dittatura. Muovetevi liberamente, dove e quando volete, perché ogni giorno che passate a capo chino, a obbedire a ordini assurdi, è un giorno in  più per consolidare il potere di quattro marionette tragicomiche che da Roma vogliono vivere il loro attimo di notorietà e di ebbrezza sulla nostra pelle di uomini liberi.

Conte e la sua corte dei miracoli saranno spazzati via quando i burattinai che li dirigono non avranno più bisogno dei loro servigi. Spezziamo prima questo catena, ne va della nostra dignità di uomini liberi, che ha un valore inestimabile e comunque ben superiore al valore di una eventuale sanzione amministrativa…

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32 commenti

  • Anna maria De Matteis ha detto:

    Egr. Deotto, sono pienamente d’accordo con lei: tutto ciò che lei ha scritto io “lo grido” da marzo!!! Ai miei colleghi insegnanti, ai miei amici di fede, agli amici sacerdoti, ai miei parenti e vicini, ai negozianti, fruttivendoli e farmacisti… spessissimo ricevo sorrisini di compatimento, oppure risposte forti e dure, persino offensive, oppure ancora confronti leali ma che alla fine c’è il terrore , da parte di chi ascolta incuriosito e con animo libero da pregiudizi, di cadere nella “trappola” del buon senso: preferisce rintanarsi “sicuro” nel mondo di “così fan tutti”. E’ fortemente demoralizzante!!! Ma non demordo: continuerò imperterrita a mantenere fermo l’ago della “bussola” del buon senso!!! Grazie.

  • EquesFidus ha detto:

    Vedete, vi sbagliate tutti a pensare che i nostri politicanti, dal sedicente Presidente del Consiglio in giù, aderiscano a chissà quale ideologia. Quelli che vogliono il “Reich dei mille anni” tecno-socialista sono le von der Leyden, i Clinton, gli Obama, le Harris e le Lagarde; i nostri politicanti, certamente collusi con costoro, lo sono soltanto per interesse, a cui mescolano ignoranza e malafede, non per ideologia (o almeno non primariamente).
    L’obiettivo del Conte bis è traslarsi, facendo più danni possibile nel frattempo (per non scontentare nel mentre i loro padroni extra-nazionali), fino a fine luglio 2021; a quel punto, quando comincerà il “semestre bianco” e si saranno assicurati il prossimo Presidente della Repubblica (e sei mesi di lauto stipendio con privilegi annessi, mai dimenticare la loro avidità che si unisce alla loro pochezza), senza che l’inconsistente Mattarella possa più sciogliere le Camere, si potrà ricominciare a vivere, a vedere finalmente venir meno l’aspirante propaganda socio-sanitaria che ha gettato il Paese in una notte oscura e senza fine. Il PD e il M5S (che spero sparisca il prima possibile, dato che unisce all’insita crudeltà atea e socialista piddina una sconfinata ignoranza e rapacità) stanno ringraziando ancora oggi in ginocchio il loro oscuro padrone per il Covid-2019, perché senza il presunto “virus letale” non sarebbero mai riusciti 1) a obbedire ai diktat di quel coacervo di rapinatori e tronfi ideologi liberal-comunisti che è l’UE e 2) ad arrivare non a luglio 2021, ma neppure a luglio 2020.
    In tutto questo, la colpa più grande ce l’abbiamo noi italiani e l’opposizione. Noi italiani perché, nonostante il racconto (la “narrazione”, come si dice oggi nella neolingua) di un popolo allo stremo, costretto a sopportare chiusure, confinamenti e fallimenti per contrastare il “terribile” virus, non andiamo a protestare, non ci ribelliamo, aspettiamo e ci sediamo ordinatamente; questo vuol dire che non ce la passiamo poi così male e che, anzi, siamo ben contenti di vedere le nostre libertà sparire, le nostre imprese chiudere, venire licenziati per passare le giornate a casa a far niente. Dove sono i ristoratori alla canna del gas? Dove sono gli studenti (non dei collettivi, che ovviamente sono ben felici di essere dalla parte vincente) che si vedono rubare il futuro? Dove sono i piccoli e medi imprenditori, con le aziende fallite? Dove sono i liberi professionisti, che non hanno più nulla con cui pagare? Se non protestano, se non si ribellano, se non danno inizio loro alla rivolta è lapalissiano che o non ci sono o che sono troppo pochi, quindi è chiaro che non siamo (ancora) alla frutta (per quello, ci vorranno almeno almeno un altro o due confinamento totale, forse): semplicemente, si dà fondo ai risparmi, si tirerà a campare finché si potrà e poi, magari, il giorno in cui i nostri governanti vareranno il reddito universale di base (che altro non è se non l’inevitabile evoluzione del reddito di cittadinanza, per trasformarci definitivamente in un popolo di debosciati castrati), li ringrazieremo pure caldamente perché ci avranno “salvati”, dopo averci condannati alla miseria ed alla povertà, anzitutto spirituale prima ancora che materiale. Che bello, prendere tra i 600 e i 750 euro al mese per stare a casa per non fare… nulla, se non ingrassare davanti al pc o alla televisione! Che bello, prendere i soldi in cambio, magari, di rinunciare al voto ed alla partecipazione politica (soluzione finale per consegnare definitivamente il Paese in mano ad elites e gruppi di potere sovra-nazionali)! Ma noi ci meritiamo tutto questo, ce lo meritiamo in primis noi cattolici perché gli anticristi, i satanisti il loro lo fanno e parecchio bene, ragionano sul lungo periodo e non sulle elezioni di dopodomani, si preparano, vincono, fanno pressioni ed impestano tutto il sistema amministrativo e politico italiano e mondiale, cosicché siano sempre al potere NONOSTANTE il voto; noi italiani “perbene”, e cattolici in primis, invece no, ci dividiamo in mille gruppetti ed improvvisiamo dall’oggi al domani, non capiamo che il gioco è truccato e che le regole le fanno solo coloro che ci odiano.
    Detto questo, l’opposizione in Italia dov’è? Vi rendete conto, vero, che la cosa peggiore di questa situazione è la miserabile opposizione “di destra”, collusa col governo? Dove sono Salvini, la Meloni e sodali? E’, evidentemente, né più né meno, che si tratta di un gioco delle parti, degli scambi politici tra una sinistra prepotente e dittatoriale ed una finta opposizione di destra (o presunta tale) che in realtà è collusa con e contigua a questo sistema. Finché questi hanno potuto, hanno fatto le piazzate (ma senza dare mai luogo a procedere, nelle sedi istituzionali appropriate soprattutto, in particolar modo quegli enti evidentemente oramai inutili e collusi che sono il Tribunale dei Ministri e la Corte Costituzionale, e questo fin dal primo, abusivo, DPCM), poi, quando i padroni del vapore gli hanno ricattati o offerto qualcosa in cambio, si sono messi zitti zitti buoni buoni in un angolino. Ma noi italiani siamo davvero un popolo così sottomesso e piccolo da meritarsi di essere governati da questi soggetti? Io temo che la risposta, oramai, sia sempre più “sì”.

    • Luca Antonio ha detto:

      Analisi perfetta, tutti traditori.
      Il patto fiduciario tra elettori ed eletti si e’ rotto.
      Noi italiani non riusciamo a tagliare le teste ma siamo i campioni mondiali di resistenza passiva.
      Prendiamo atto che chi siede in parlamento e nelle altre sedi istituzionali e’ venduto a potenze che vogliono distruggerci.
      Basta interiorizzare questo e il resto viene da se’.

    • Antonio ha detto:

      Del tutto d’accordo sulla sua analisi della situazione politica. Possiamo d’altronde risalire a decenni fa, a quando ci appassionavamo al duello Berlusconi/Prodi e intanto entrambi sottobanco (direttamente o lasciando fare) svendevano quel poco della nostra sovranità nazionale sopravvissuto a Yalta. Poco è cambiato ahinoi da allora.

    • GIORGIO VIGNI ha detto:

      Perfetto, congratulazioni, si licet Ben da Lei intuito che il problema, più che i lupi, sono le pecore.

      D.Vigni

    • EquesFidus ha detto:

      Vi ringrazio tutti per i cortesi apprezzamenti, e vi auguro una santa festa della Natività di Nostro Signiee Gesù Cristo.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Egr. Deotto, come cristiani abbiamo la preghiera. Ribadisco una volta di più, preghiamo con perseveranza, per coloro che fanno quel che fanno, con il Salmo 108.
    Se qualcuno ha il coraggio o la fortuna di entrare in una Chiesa lo faccia lì, specialmente. Laudetur.

    G.Vigni

  • zuzzurellone depresso ha detto:

    Nel commento ad uno degli interventi precedenti ho comunicato ai 44 gatti che seguono Stilum Curiae quanto avesse scritto Eugenio Scalfari su Repubblica di Domenica scorsa. Ma, evidentemente, avevo dato solo una scorsa superficiale all’articolo : non avevo notato l’affermazione più eclatante . Eccola.
    PAPA FRANCESCO CON LA POLITICA C’ENTRA POCHISSIMO MA è MOLTO ATTENTO ALLA POLITICA RELIGIOSA.
    Ma se ogni azione di Bergoglio, in tutto il suo pontificato è stata solo politica …

    • zuzzurellone depresso ha detto:

      Cosa dobbiamo fare ? attribuire a Scalfari il titolo di Re degli spara panzane, secondo la nuova terminologia suggerita da Iginio ?

  • luca antonio ha detto:

    Come ho già avuto modo di dire che per me questa banda di criminali dementi non esiste.
    Sono volutamente assurdi e puntano allo sbriciolamento di ogni difesa della ragione , per questo vanno ignorati, per mantenere la sanità mentale.
    Solo tre esempi, ma possono essere centinaia:
    – La Capua dice, non contraddetta-attenzione !- dal CTS , che i vaccinati sono infettanti.
    Ergo o facciamo il vaccino contemporaneamente a tutti gli italiani oppure i vaccinati fungeranno da untori per il resto della popolazione, cioè lo Stato diffonderà lui stesso il virus che cerca di contenere.
    – Mascherine, 8 ottobre- dopo mesi di apertura totale- 20 morti, troppi, instaurato l’obbligo di mascherine anche all’aperto.
    Risultato dopo 2 mesi, 800 e passa morti.
    Anche una scimmia se pigia la leva sperando in una banana ma gli arriva un cazzotto, si interroga.
    – ultimo copiato e incollato,
    raccomandano gli esperti dell’Oms:
    “Le riunioni al chiuso, anche le più piccole, possono essere particolarmente rischiose per via di gruppi di persone, giovani e anziani, di famiglie diverse. Dovrebbero essere tenute all’aperto, se possibile, e i partecipanti dovrebbero indossare mascherine e mantenere il distanziamento. Al chiuso è fondamentale limitare le dimensioni del gruppo e garantire una buona ventilazione per ridurre il rischio di esposizione”,
    All’aperto, a Dicembre, per non ammalarsi.
    Non se ne può più.
    Solo su una cosa vanno seguiti:, la salute è la cosa più importante.
    Ecco, preserviamo la nostra salute mentale e, di conseguenza, fisica,
    ignoriamoli.

  • Giovanni ha detto:

    Bisogna ammettere che la situazione va’ ben oltre i confini dell’ex Italia di cui costoro hanno il governatorato. I potenti mezzi a disposizione sia coercitivi che manipolativi con enormi risorse in uomini e mezzi sono diffusi capillarmente e giocano un ruolo fondamentale nel ” convincere i riottosi non collaborativi. Il prossimo anno con il vaccino vedremo ancora meglio come funziona il sistema. Un po’ bisogna capire le persone che sono attaccate sia dal sistema e da quelli convinti

    • Liberanos ha detto:

      Infatti, non appena i Luogotenenti della Provincia Italiana hanno saputo che nella capitale dell’Impero era stato imposto il lockdown totale si sono subito affrettati a ritirare le timide concessioni in vista del S. Natale.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Lo sfacelo incalza, il mondo è sovvertito, le orde degli Orchi, nauseabonde, scorribandano.

    Intanto, tremoli lucignoli che si credono fari illuminanti, affumicano l’ambiente.

    Non rimane che sognare l’utopia:

    “Vi sono tre entità: l’individuo, la nazione, Dio. L’individuo va integrato nella nazione. La nazione nella legge divina. La nazione, per noi, è un tutto organico. Comprende i viventi e i morti, forze umane e forze divine: entità etnica e mistica a un tempo. L’individuo si integra nelle leggi della nazione, la nazione nelle leggi divine. Riprendiamo il concetto di comunità, proprio della nostra tradizione, ossia della religione ortodossa. (…) Donde la possibilità di una compenetrazione dell’unità politica con quella religiosa e, altresì, di un eroismo non solo in nome di una grandezza terrena e di un dovere patriottico, ma simultaneamente anche di un misticismo divino. Io concepisco che il vero fine della Stirpe non è nel tempo, ma nell’eternità. La creazione politica, la cultura, la lotta, la grandezza nazionale non sono fini, ma mezzi. Il fine ultimo non è questa vita, ma la resurrezione”.

    Corneliu Zelea Codreanu

  • stefano raimondo ha detto:

    Ci meritiamo quello che ci stanno facendo, siamo senza spina dorsale (e io sono il peggiore, sia chiaro).

    In Italia soprattutto, l’obbedienza ottusa è chiamata “senso civico”; da noi ad essere collusi con lo Stato si sfanga sempre, la collusione fa parte della nostra natura, dall’unità d’Italia è così.

    • Iginio ha detto:

      Ecco un altro sparapanzane.
      E’ notorio che, se c’è un Paese dove i più s’infischiano dello Stato e delle sue norme, quello è proprio l’Italia.
      Il problema dell’Italia è che il “senso civico” (espressione che mi dà ai nervi, ma rende l’idea) è venuto via via scemando. Grazie alle sinistre che incitavano alla rivoluzione e grazie ai sedicenti antisinistri che pensavano solo ai propri interessi.
      Magari avessimo il “senso civico” che c’era cento anni fa. E soprattutto magari avessimo la buona educazione che c’era fino a cinquant’anni fa.
      Ovviamente il “senso civico” non c’entra nulla con lo Stato clientelare e assistenziale.

      • stefano raimondo ha detto:

        Cosa c’entra il non rispettare certe norme? È risaputo che molti italiani se ne infischiano dello Stato, ma quando fa comodo sono collusi ad esso. Capisci la differenza? È chiaro poi che esiste anche un senso civico “sano”…

        O lo scopo è quello di provocare (te e altri cuccioletti che mi seguono compulsivamente) o proprio non capite i commenti, forse perché rispondete con troppa fretta. Vi collocate tra il nervoso e il patetico, duole dirvelo.

        • Iginio ha detto:

          è un po’ difficile addentrarsi nei labirinti mentali di un pensatore ellittico come lei…
          Tanto più che lo Stato è lo Stato, non la mafia (con cui si può essere collusi). E, ripeto, Stato non è sinonimo di politica clientelare né di comunismo (o di fascismo).

  • Maria Cristina ha detto:

    La gente non si ribellerà perchè la paura è stata introiettata, e il valore supreme , per la gente oggi, è la SALUTE FISICA. Come se si morisse solo per Covid! Un recente sondaggio del Censis ha rilevato che la grande maggioranza degli italiani sono disposti a cedere la propria libertà per la SALUTE. Nel regime comunista sovietico i cittadini cedevano la propria libertà individuale per l’ideale della “giustizia e parità sociale” . gia’ questo era assurdo, ma ancora più assurdo è cedere la propria libertà , ridursi a schivi delle autorità , per la “salute” . Come se si morisse solo di COVID.
    parafrasando una frase celebre : avrò ceduto tutta la mia libertà al governo per essere protetto dal COVID… e poi morirò di cancro.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Il fatto è che siamo impigliati nei gangli della specialistocrazia.

    “Lo specialista asseconda la propensione delle scienze a trasformarsi in ideologie. Al fine di occupare posizioni di comando, lo specialista attribuisce alla propria specialità una superiorità fittizia che il profano, intimidito dall’esoterismo di ogni specializzazione, non osa contestare.“
    Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito

    Non è questa la situazione?

    • Iginio ha detto:

      Quindi questa “specialistocrazia” va contro la democrazia, no? Perciò è un governo di pochi eletti sulla massa dei moscerini, no? Quindi a te va bene. O no? O vuoi contraddirti?

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Lo specialista è uno che sa tutto di niente. Il generico è uno che sa niente di tutto. Gudafternun da Scarpe Grosse.

  • Marco Matteucci ha detto:

    NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA – REGINA DELLA PACE
    Messaggio N. 5.058 | Martedì 15 Dicembre 2020

    “Cari figli, coraggio. Il Mio Gesù è al vostro fianco. Siate uomini e donne di preghiera, perché solo così potete contribuire al Trionfo Definitivo del Mio Cuore Immacolato. Qualunque cosa accada, restate con Gesù. State andando verso un futuro in cui pochi rimarranno saldi nella fede. Il fango di false dottrine trascinerà molti dei Miei poveri figli nell’abisso spirituale. Prendetevi cura del prezioso tesoro della fede dentro di voi. Io sono la vostra Madrr Dolorosa e soffro a causa delle vostre sofferenze. Non allontanatevi dalla preghiera e dall’Eucaristia. Accetta il Vangelo del Mio Gesù e cercate ovunque di testimoniare che siete nel mondo, ma non siete del mondo. Avanti in difesa della verità…”

    Se vuoi leggere tutto:
    https://reginadelcielo.wordpress.com/2020/12/16/nostra-signora-di-anguera-regina-della-pace-164/

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Le marionette che stanno a Roma non sono tragicomiche, come benevolmente le definisc Paolo Deotto in questo articolo. Sono mefitiche e micidiali, come tante vipere cornute. Questo ulteriore esercizio di terrorismo serve, prima di tutto, a finire l’installazione delle antenne per il G5 gia iniziata. Il lockdown è perfetto per questa operazione sciagurata. Come è perfetto che moltissime persone siano impegnate a cercare il modo di sopravvivere ora, loro e la loro famiglia. Questo rende un lusso sia ribellarsi che pensare al futuro. È noto che il governo cinese tratta bene i suoi burattini, e che in nome della fedeltà al PCC nessun burattino nostrano farà cadere il teatrino. Quando poi fanno troppe bizze c’è Mangiafuoco che li ammonisce e richiama all’ordine. Questa è un’altra ragione per sperare che i brogli elettorali USA vengano finalmente fuori, e che Biden e la Kamala siano messi in condizione di non nuocere. Trump non accetterebbe mai che un Paese Nato fosse controllato dal PCC e dai suoi succubi, se non per noi almeno per gli USA. Il che, per me, rimane comunque una ragione valida, mi basta che ci tolga dal gobbo queste sanguisughe. Mi piacerebbe sapere comunque perché su una cosa tanto grave l’opposizione non ci abbia adeguatamente messi in guardia.

    • : ha detto:

      L’opposizione non esiste.

    • Creazionista ha detto:

      Perché la finta opposizione farebbe le stesse cose, sono gli stessi che ci hanno tenuti appecoronati in europattume con trattati di Dublino e simili, per decenni. Fanno finta di opporsi, ma si mettono anche loro la museruola, magari tricolore, per i gonzi che ci credono, e dove governano loro fanno provvedimenti altrettanto infami che quelli del governo (mondiale)

  • Federico ha detto:

    Rispondo al sig. Enrico.
    Rettifico la sua valutazione: non si tratta assolutamente di disobbedienza civile. Perché un comportamento possa essere considerato tale serve infatti che si verifichi una violazione a leggi, atti aventi forza di legge o comunque norme emanate in conformità alle disposizioni della Costituzione di uno Stato. Nulla di tutto ciò avverrebbe in Italia; I DPCM infatti non possiedono alcuna efficacia normativa; meno che mai potrebbero limitare per un solo secondo (figuriamoci per mesi!) le libertà fondamentali. È dunque la condotta tenuta dai vertici istituzionali a costituire violazione delle leggi nazionali e della Costituzione, non certo quella dei cittadini.

    • Enrico Nippo ha detto:

      La sua rettifica è giusta. Sta di fatto, però, che i DCPM vengono imposti e corredati di sanzioni per i trasgressori.

      Penso che a questo punto la sua giusta rettifica resti accademica ed ill dittatore che sta a Montecitorio con i suoi gerarchi se ne impipi altissimamente.

      La mia impressione è che questi bifolchi (con tutto il rispetto per i bifolchi) hanno il democratico coltello dalla parte del manco e fanno il bello e il cattivo tempo come meglio gli pare, tanto nessuno va lì a buttarli fuori a calci nel deretano.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Insomma, se non interviene King Kong …
    Questo spezzone di film mi sembra un’ottima metafora…

    https://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=4RGO4YEC3C4

  • Enrico Nippo ha detto:

    Caro Deotto,

    mi sembra che lei inviti alla cosiddetta “disobbedienza civile”. Conferma? Io sono d’accordo.

    Lei esorta: “Muovetevi liberamente, dove e quando volete”. Penso che per avere effetto, ciò dovrebbe essere messo in atto da un consistente numero di persone, che impedisca la persecuzione giudiziaria: non si possono denunciare e fare multe a centinaia di migliaia di persone che si tramuterebbero in centinaia di migliaia di ricorsi.

    Insomma, per destabilizzare questa dittatura bisogna essere in tanti, molti, moltissimi. Bisogna diventare quantitativamente incontrollabili.

    • Federico ha detto:

      Rispondo al sig. Enrico.
      Rettifico la sua valutazione: non si tratta assolutamente di disobbedienza civile. Perché un comportamento possa essere considerato tale serve infatti che si verifichi una violazione a leggi, atti aventi forza di legge o comunque norme emanate in conformità alle disposizioni della Costituzione di uno Stato. Nulla di tutto ciò avverrebbe in Italia; I DPCM infatti non possiedono alcuna efficacia normativa; meno che mai potrebbero limitare per un solo secondo (figuriamoci per mesi!) le libertà fondamentali. È dunque la condotta tenuta dai vertici istituzionali a costituire violazione delle leggi nazionali e della Costituzione, non certo quella dei cittadini.

      • zuzzurellone ha detto:

        Ovvero i DPCM non sono leggi vere e proprie.
        D’accordo, ma se noi abbiamo ben poco in mano e loro hanno il potere, ovvero le leve dello Stato, cosa possiamo fare ?
        Votare non ci fanno votare…
        E su Repubblica di Domenica, Scalfari continua con il suo disegno per il nostro futuro. Auspica una sinergia tra Conte e Bergoglio, perchè Conte è maturato ed è passato da fare il mediatore tra Di Maio e Salvini, a diventare un varo capo e a stringere con Bergoglio la collaborazione necessaria, da leader a leader.
        Una delle scorse settimane quelli del FATTO avevano deriso in modo brutale il pistolotto domenicale di Scalfari. Questa settimana non so, dato che non ho acquistato il fatto in nessuno dei giorni dopo Domenica.
        Ma non si può ridere, di fronte a questa prospettiva scalfariana, non ci resta che piangere…