14 COSE CHE I CATTOLICI – E IL PAPA – DOVREBBERO SAPERE SU KAMALA HARRIS.

11 Novembre 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, un amico del nostro sito, Vincenzo Fedele, ci ha inviato la traduzione di un articolo apparso qualche tempo fa sul National Catholic Register, in cui si spiegava chi fosse la candidata alla vicepresidenza degli USA Kamala Harris, e perché i cattolici avrebbero dovuto evitare di votarla. Grazie a Fedele, e buona lettura. 

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Questo articolo era stato pubblicato dal National Catholic Register il 19 agosto 2020, mentre la convention dei democratici era in pieno svolgimento e veniva ufficializzata la scelta di Kamala Harris come vicepresidente del candidato Presidente Joe Biden. Si reputava, giustamente, importante far sapere chi fosse quella bella e compita signora che adesso, nella curiosa posizione di autoproclamata eletta alla vicepresidenza degli USA si è presentata in angelico completo bianco a parlare di unità, pace e fratellanza.

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14 cose che i cattolici dovrebbero sapere su Kamala Harris

Mentre la candidata alla vicepresidenza Kamala Harris sale sul palco stasera alla Convention Nazionale Democratica, diamo uno sguardo ad alcune delle questioni che ha sostenuto durante la sua carriera.

(19 agosto 2020) 

Con la Convenzione Nazionale Democratica in pieno svolgimento e la scelta di Joe Biden per vicepresidente, la senatrice Kamala Harris, (Distretto della California), sale sul palco stasera insieme all’ex Segretario di Stato Hillary Clinton e alla Presidente della Camera Nancy Pelosi; ecco 14 fatti sulla carriera della Harris, compreso il suo servizio come procuratore generale della California, su questioni che incidono sulla vita, la famiglia e la libertà religiosa – questioni di cui ogni cattolico dovrebbe preoccuparsi e per cui pregare mentre ci avviciniamo alle elezioni del 2020.

1. Mentre prestava servizio al Senato, la Harris ha mantenuto una valutazione del 100% dal gruppo National Association for the Repeal of Abortion Laws (NARAL), una associazione pro-aborto, (cioè una piena e inappuntabile condotta a favore dell’aborto sotto tutti gli aspetti e continuativa nel tempo – N.d.T.).

2. Harris ha sostenuto l’espansione dei “diritti riproduttivi” delle donne e sostiene anche luccisione della vita nel grembo materno per l’intero periodo della gravidanza, incluso il momento della nascita. 

3. Harris ha proposto che gli Stati con una storia di limitazioni dei diritti all’aborto dovrebbero ottenere l’approvazione federale prima che nuove leggi sull’aborto possano essere messe in atto. Ha anche affermato che se queste salvaguardie non verranno messe in atto, “le donne moriranno”, portando il Washington Post a darle quattro “Pinocchi” per questa falsa affermazione. Durante un dibattito primario a Westerville, Ohio, (il sesto per le presidenziali – N.d.T.), la Harris ha spiegato :

“Ci sono Stati che hanno approvato leggi che impediranno virtualmente alle donne di avere accesso all’assistenza sanitaria riproduttiva. E non è un’esagerazione dire che le donne moriranno. Povere donne, donne di colore moriranno perché queste assemblee legislative repubblicane in questi vari Stati che sono fuori sintonia con l’America stanno dicendo alle donne cosa fare con i loro corpi”.

4. In qualità di procuratore generale della California, Kamala Harris ha intentato una causa giudiziaria contro i giornalisti pro-vita del Center for Medical Progress che hanno indagato su Planned Parenthood e sulla sua vendita di parti di organi e tessuti di bambini abortiti, portando a un’indagine e un’udienza della House.

5. La Harris ha anche usato il suo potere di procuratore generale per fare irruzione con perquisizione nella casa di uno dei più importanti giornalisti investigativi del caso Planned Parenthood, David Daleiden.

6. Come senatrice, Harris ha sostenuto un disegno di legge che abrogherebbe l’emendamento Hyde, una misura che blocca i finanziamenti federali per l’aborto e che storicamente ha sempre ricevuto il sostegno bipartisan. La Harris ha sfidato Biden in un dibattito delle primarie presidenziali democratiche del 2019 per il suo precedente sostegno di lunga data all’emendamento Hyde. Cedendo a queste pressioni, Biden ha ribaltato la sua posizione pochi giorni dopo.

7. In Senato, la Harris ha votato due volte contro il Born-Alive Abortion Survivors Protection Act, un disegno di legge che richiede ai medici di fornire la stessa assistenza ai bambini che sopravvivono ad aborti falliti come farebbero con qualsiasi altro neonato.

8. Nel 2018, durante l’udienza al Senato per la nomina di Brian Buescher a servire come giudice distrettuale nel Nebraska, Harris ha attaccato Buescher, insinuando che il suo coinvolgimento nei Knights of Columbus, (Cavalieri di Colombo), un’organizzazione caritatevole di fraternità cattolica, lo squalificasse dal servizio come magistrato. L’incidente ha condotto l’intero Senato ad approvare una legislazione che condannava qualsiasi tipo di test religioso per i candidati alla magistratura.

9. Abbondano i rapporti sul ruolo della Harris nel modo in cui veniva gestita la crisi degli abusi sessuali del clero all’interno della Chiesa cattolica quando lei era procuratore distrettuale di San Francisco. I fascicoli del personale ottenuti dai pubblici ministeri dell’Arcidiocesi di San Francisco sulla crisi degli abusi sessuali risalenti a decenni fa mostrano che il suo ufficio non ha perseguito alcun sacerdote. Da allora ha sostenuto che quei documenti non erano soggetti alle leggi sui registri pubblici.

10. Proprio mentre la “Proposition 8” stava passando nel 2008 in California, una misura di voto che proibiva il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso nello stato, la Harris ha annunciato la sua campagna per diventare procuratore generale della California. Pur servendo lo stato come procuratore generale per sei anni, e nonostante il successo del provvedimento, la Harris non ha mai difeso questo divieto in tribunale. Nel 2013, una sentenza in un caso separato (Hollingsworth contro Perry) ha sostenuto che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato una decisione del tribunale federale del 2010 che invalidava la “Proposition 8”, consentendo la ripresa delle unioni dello stesso sesso nel Golden State.

11. Anche se recenti sondaggi del pubblico americano mostrano che la maggioranza degli americani concorda con diverse restrizioni all’aborto, la Harris insiste che non dovrebbe essercene nessuna, assumendo la guida del movimento contro il divieto di aborto a 20 settimane.

12. Nel 2015, nella sua qualità di procuratore generale della California, la Harris ha contribuito a definire la legislazione nota come “Reproductive Facts Act” che costringerebbe i centri pro-life e di aiuto alla gravidanza a pubblicizzare le cliniche abortiste e spiegare che lo stato della California fornisce aborti gratuiti o a basso costo. È stata citata in giudizio e ha perso in Corte Suprema tre anni dopo.

13. Harris ha co-sponsorizzato la legge denominata “The Equality Act” nel 2018, mettendo a repentaglio la libertà di parola e i diritti di protezione della coscienza. (La legge costringerebbe, inoltre, gli ospedali cattolici a praticare interventi per il cambio di sesso, ad aprire agli uomini i bagni riservati alle donne e a obbligare le ragazze e le donne a competere nelle gare di atletica con ragazzi e uomini ed altro – N.d.T.).  Vorrebbe anche mutilare la Legge sul ripristino della libertà religiosa del 1993, un duro colpo per la protezione della libertà religiosa.

14. Harris ha partecipato a redigere una proposta di legge nel 2019 chiamata Do No Harm Act, che indebolirebbe le ragionevoli protezioni del Religious Freedom Restoration Act – protezioni che richiedono, per qualsiasi restrizione governativa dell’espressione religiosa, di dimostrare la necessarietà della restrizione e di utilizzare i mezzi meno restrittivi. Cambiare questo modello renderebbe più difficile per molte istituzioni mantenere la propria identità religiosa.

(Traduzione a cura di Vincenzo Fedele)

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19 commenti

  • Elia ha detto:

    Una soldatessa di satana.

  • martina ha detto:

    Un bel pedigree!!!!

  • giorgio rapanelli ha detto:

    Non c’è da sprecare parole per definire questa donna: è una SATANISTA. Come lo è il cattolico Biden, come lo sono la Clinton, Barak Obama e consoci. Sugli USA sta scendendo l’oscurità.

    • Briciola ha detto:

      Questa avvocatessa partecipa integralmente al piano di distruzione dell’Occidente sostenendo in modo così esplicito i disvalori che sono in grado di frantumare il nostro tessuto sociale.

  • Raffaella ha detto:

    L’orizzonte è molto cupo…..fatico a vedere l’alba.

  • anonimo ha detto:

    Proprio oggi, solennità di San Martino, un coraggioso cattolico antimodernista impegnato nella Resistenza alla falsa chiesa di Bergoglio & C., è uscito con un articolo veramente magistrale, una dura reprimenda alla (falsa) enciclica Fratelli Tutti, capolavoro di propaganda massonica mascherata da (falso) buonismo cattolico. L’articolo è il seguente: http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/9660-fratelli-tutti

  • Enrico ha detto:

    And just to think that about 70 million Americans voted for Biden/Kammella. If we as a society don’t clean up our act , turn back to Christ, we are bound to fail and we deserve what ever comes our way.
    Enrico from Brooklyn.

    • wisteria ha detto:

      Questo è cio che avviene quando si permette troppa immigrazione e si dà il diritto di voto agli immigrati.
      Ci setva di lezione.

      • Enrico ha detto:

        The problems we have with mass migration is the consequence of the same group of corrupt politicians like Biden, Obama, Clinton, Bush, Pelosi, Blair, Macron, and all of the globalist cabal that first decided to bomb these people back to the stone age and now invited them into our homes to create chaos. Unfortunately the 70 million Americans who voted for Kamala Harris didn’t considerate an important issue that Pres. Trump hasn’t started any new unnecessary wars.
        Enrico from Brooklyn.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    In applicazione dello schema teorizzato e formalizzato, in estrema sintesi, dal Segretario di Stato vaticano nella Dichiarazione sulla corposa pubblicazione di ieri, dal titolo altisonante che in breve indico come Rapporto McCarrick, al fine di convincere sulla veridicità dei fatti in esso esposti, la responsabilità delle conseguenze dell’agire di ciascuno ricade sul singolo attore operante.
    Nulla conta ciò che si sappia, e/o che non si sia tenuti a sapere sul conto di qualcuno, e/o a non approfondire, pur disponendo di uomini e mezzi atti alle indagini, impegnati senza remore invece in regime di tornaconto, specie in situazioni in cui a propria discrezione si ignorano “voci” perché “non circostanziate”. E tutto ciò anche quando si è coinvolti, per i ruoli ricoperti, in decisioni e scelte riguardanti il placet da accordare a soggetti segnalati per lo svolgimento di funzioni di interesse generale e comunitario. Se poi si è messi alle strette da circostanze avverse, niente di più facile della via di fuga nel passato per un ripescaggio di responsabilità altrui utile a scaricare le proprie.
    In fondo in fondo, non è forse vero che la fonte di ogni male risiede nel peccato originale???
    Questo è quanto ho recepito dalla lettura della cronaca ecclesiale di ieri e, più precisamente, dalla seguente categorica affermazione del card. Parolin, che fa dipendere il bene (e il male, a seconda dei casi) «dall’ impegno e dall’onestà delle persone interessate. Nessuna procedura, anche la più perfezionata, è esente da errori, perché coinvolge le coscienze e le decisioni di uomini e di donne. Ma il Rapporto – aggiunge poi (bontà sua!) – avrà degli effetti anche in questo: nel rendere tutti coloro che sono coinvolti in tali scelte più consapevoli del peso delle proprie decisioni o delle omissioni».
    Mi sforzerò di sperare che ciò possa verificarsi d’ ora in poi…

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Purtroppo la falsità e la doppia faccia sono una dote sola al comando.
    A proposito mi si permetta una personale digressione.
    Domani, giorno 12 di questo mese ricorrerà il XL anniversario della morte di Renato Briano. Qui il link per ricordarlo:
    http://www.vittimeterrorismo.it/vittime/renato-briano/
    Credo che tutti coloro che lo conobbero ricorderanno le sue qualità umane oltre alle sue grandi doti di dirigente.
    Per me fu un amico carissimo e la sua morte un grande dolore. Non dimentichiamolo! E ricordiamoci di insegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti che il vero bene non sta nè a destra nè a sinistra, ma sta nel cuore dell’uomo.
    Ebbene, quasi tutti i pluriassassini, di cui per ovvie ragioni non faccio i nomi, di Prima Linea, Lotta Continua, Potere Operaio, Brigate Rosse non solo sono usciti dal carcere (nonostante molti fossero condannati all’ergastolo) ma scrivono libri e articoli e pontificano in interviste, convegni e quant’altro sui diritti umani, fanno parte di ONG ultraumanitarie e addirittura sono membri del gruppo dirigente di alcune organizzazioni.
    Al loro confronto certi personaggi sono dei dilettanti.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Stilumcuriale emerito
      Poichè non sei più giovane, hai vissuto come me i cosidetti “anni di piombo” e sappiamo ciò che è accaduto allora: a ripensarci, mi viene da vomitare.

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Oggi non è più consentito nemmeno parlarne. Guai parlare di terroristi di sinistra e di destra. Al massimo è consentito di parlare di “Lotta armata” .
        Ti basti questa citazione di una dichiarazione rilasciata in una intervista dal fondatore e capo di Prima Linea (movimento riconosciuto responsabile di 20 omicidi):
        — insomma, le mie e nostre lotte sono state lotte per la giustizia sociale, per i diritti dei lavoratori, per una democrazia reale, contro una società autoritaria e repressiva e contro i rischi di colpo di Stato militare e fascista. Valori e pratiche che non avevano solo un contenuto ideologico, ma semmai ideale e sociale e che ancora oggi, in condizioni e tempi certo mutati, sento come miei.–
        Pensa un po’ .

  • Enrico Nippo ha detto:

    Forse si rende necessario l’avvento di un nuovo Sansone.

    “Muoia Sansone con tutti i Filistei”.

    Mondo latrina!

  • Claudius ha detto:

    Si vabbe’, ma in America tutti sanno che Kammella e’ una fanatica abortista e gender. C’e’ molto di peggio, visto che e’ anche una fanatica BLM e si spaccia per nera, anche se non lo e’ (adesso va di moda, ovviamente le conviene..).
    Comunque probabilmente tutte queste cose piu’ molto altro dalle parti dell’hotel Santa Marta le conoscono benissimo, e non solo non creano imbarazzo, ma anzi, sono benvenute.

  • emma ha detto:

    caspita ! ma se Bergoglio fosse informato di tutto ciò la invita subito in Vaticano e la benedice ,