GOTTI TEDESCHI: GIÙ LE MANI DALLA MORALE. VOGLIONO RISTRUTTURARE L’ETICA

30 Maggio 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Ettore Gotti Tedeschi ci ha inviato il testo dell’articolo da lui scritto e che è apparso su La Verità. Con grande piacere lo rilanciamo, consigliandone una lettura attenta, e una profonda meditazione successiva…Buona lettura.

§§§

VOGLIONO VOGLIONO RISTRUTTURARE L’ETICA CON LA”MERITORIETÀ”. GIÙ LE MANI DALLA MORALE!

-Ettore Gotti Tedeschi –

Nel post pandemia Covid, in autunno, non dovremo solo a impegnarci a risolvere problemi di ricrescita economica, ma anche a fronteggiare contrastanti ipotesi di imposizione di una nuova etica socioeconomica fondata sulla morale cattolica reinterpretata in “complicità” tra laici e cattolici. Si sta infatti osservando che prestigiosi ed influenti laici maltusianoambientalisti si rifanno proprio al magistero di questo Pontificato, mentre potenti ed influenti esponenti cattolici si rifanno addirittura a Rousseau.E’ possibile che sia questa la prospettiva di sintesi a cui dobbiamo prepararci in ottobre ad Assisi (Economy of Francesco ), che di fatto significa restrutturare i criteri morali dell’etica con la strategia della “meritorietà”, condita con tesi rousseauiano-malthusiano-ambientaliste. Attenzione, ciò non è rilevante solo per il mondo cattolico! In questi giorni abbiam sentito elevarsi da tutte le parti la richiesta di nuova etica comportamentale per fronteggiare i disordini socio economico ( senza mai sentirne affrontare le cause). Abbiam sentito banali auspici che questa crisi possa esser utile per cancellare diseguaglianze, ingiustizie, discriminazioni, degrado ambientale,(ecc.) grazie a nuovi codici etici. Chissà perché quando qualcosa non funziona, c’è sempre chi ha l’intuito di proporre qualcosa che sia “nuovo”: nuove leggi, nuovi codici, nuove strutture, nuovi strumenti, nuovo ordine…Senza dimostrare di sapere ciò che non funzionava nel “vecchio”. Vediamo che succede oggi, di nuovo…

– Da una parte, nel mondo laico ( curiosamente..) influenti ambientalisti neomalthusiani, sembrano voler utilizzare il nuovo magistero vigente (Laudato Si, Evangelii Gaudium) per rivendicare una conseguente necessità di nuova etica per correggere gli errori della globalizzazione.

– Da altra parte, nel mondo cattolico (curiosamente…) influenti esponenti, incoraggiati forse dai principi della nuova dottrina della <Realtà> ed alla ricerca di un nuovo ruolo sociale della Chiesa, sembrano invece voler proporre una “ristrutturazioni della morale” ispirata all’utopistica ideologia egualitaria di J.J. Rousseau. Spiegando che le attuali diseguaglianze dipendono da problemi strutturali della società (soprattutto nel modello di creazione e distribuzione della ricchezza, che andrebbe invece pre-distribuita). In tal senso colgono l’occasione per negare la meritocrazia che, secondo loro, affermando il potere del merito, schiaccia il più debole e crea o accentua le diseguaglianze. Propongono di sostituire meritocrazia con meritorietà, che affermando invece l’esìgenza di un criterio nella valutazione del merito, non permetta a chi merita di più di decidere anche le regole del gioco per avvantaggiarsene.Ma per i cattolici, la meritocrazia, ispirata da Cristo, dovrebbe stare nel merito dell’esercizio delle virtù per aver potere sul peccato, anche operando nel mondo, in economia e finanza, non potere sul prossimo. Invece proprio la meritorietà può diventare un potere che impone lui i criteri, le regole di valutazione del merito (il comunismo è un esempio). Nella meritorietà i criteri del merito li decide la forza che ideologicamente governa. Infatti nascoste fra le pieghe della meritorietà c’è sempre più Stato, più tassazione rendite, più ambientalismo di stato, ecc. Chi ama le utopie non riconosce che non può esistere eguaglianza nelle capacità e che ciò che serve è eguaglianza nelle possibilità e riconoscimento del merito. In più nella visione cattolica il valore della dignità umana non è nella eguaglianza…Per affermare l’ideologia egualitaria utopistica auspicata da Rousseau, si deve eliminare la libertà, che è per sua natura diseguale. E’ una utopia (persino eretica ) pensare di poter cambiare il mondo cambiando strutture e strumenti anzichè il cuore dell’uomo. Anche Benedetto XVI in Caritas in Veritate lo spiega. Appare evidente che in un momento in cui la fiducia, crollata, è diventata risorsa scarsissima, si cerchi di surrogarla con richiami alla morale necessaria per assicurarsi credibilità, magari artificiale. Successe anche negli anni ’80 in Usa a seguito degli scandali finanziari dovuti a “Moral Turpitude”. I columnist dei maggiori quotidiani chiesero etica in economia e furono “inventate”, da un giorno all’altro, cattedre di etica economica nelle business school. E’ cambiato molto, solo grazie norme e cattedre di insegnamento?.

Parafrasando Chesterton: <se c’è qualcosa di peggio dell’odierno indebolimento dei principi morali, è l’odierno utilizzo fatto per confonderli e giustificare successive scelte immorali>. Infatti secondo il pensiero di F.Nietzsche ciò che è morale o no è solo interpretazione.

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51 commenti

  • MARIO ha detto:

    La meritocrazia (= potere del merito) si è trasformata negli ultimi decenni nel predominio del potere economico/finanziario sul potere politico.
    Credo sia assolutamente utopistico pensare di correggere le derive della meritocrazia (= crescita incontrollata delle disuguaglianze economico/sociali) con la proposta etica cristiana, perché il cristianesimo non è prioritariamente una filosofia o un’etica.
    L’etica cristiana, per essere praticata, presuppone la conversione e pertanto è pressoché inapplicabile in un mondo prevalentemente ateo o agnostico.
    E allora l’azione politica, per garantire maggiore equità e giustizia sociale e riscattarsi dai poteri economico/finanziari dominanti, dovrà fondarsi su principi morali condivisi, basati sulla “legge morale naturale”.
    Su questo il prof. Ettore Gotti Tedeschi non formula proposte o indicazioni…

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    E aggiungo:
    chi dice che occorre guardare non all’ideale, ma all’uomo concreto, deve tener conto che in PRINCIPIO l’uomo era senza peccato.
    L’innocenza, perciò, è il PRINCIPIO che sta al principio della storia umana, di cui l’uomo non può fare a meno per realizzarsi CONCRETAMENTE.
    Questo è vero realismo, altrimenti è solo idealismo. Ovvero: IDEOLOGIA.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Gesù, annunciando la misericordia della salvezza, diceva: “Convertitevi e credete al Vangelo”.
    Perciò, parlare di misericordia senza parlare della necessità della conversione e della fede, cioè parlare di una misericordia che non comporta un cambiamento di vita e un rapporto di fiducia con Gesù, che inizia col credere in ciò che dice (Comandamenti compresi), è parlare della misericordia del diavolo.

  • Enrico ha detto:

    Ben trovati a tutti gli Autori e Commentatori di Stilum Curiae.

    Mi si corregga se sbaglio. Stilum Curiae costituisce un blog/barricata che cerca, per così dire, di arginare la fiumana progressista e profanatoria che scorre pressoché indisturbata all’interno della Santa Chiesa Cattolica.

    Ora, un elementare principio bellico vuole che quelli che stanno al di qua della barricata siano uniti nell’intento, onde sperare di poter avere un qualche effetto “vittorioso” nei confronti dei progressisti profanatori.

    Mi sembra invece, e lo dico anche alla luce delle mie disavventure proprio su questo blog, che l’unione necessaria a costituire una vera forza di contrasto nei confronti della fiumana suddetta, non esista affatto o sia molto flebile.

    Naturalmente, non sto pensando ad un’alleanza monolitica. Non siamo soldatini fatti in serie ed ognuno ha il suo grado di sensibilità, di cultura e via dicendo.

    Tuttavia ciò non dovrebbe pregiudicare l’unione che, come già visto, è la conditio sine qua non per vincere non dico la guerra ma almeno qualche battaglia.

    E allora, per finire, mi permetto di porre una domanda: cos’è che impedisce l’unione alimentando la conflittualità?

    Ringrazio in anticipo chi vorrà gentilmente rispondere.

    • Marco Tosatti ha detto:

      No, caro Enrico, Stilum Curiae è semplicemente un blog che cerca di equilibrare un’informazione che – a mio parere – è molto parziale e selettiva e estremamente favorevole all’istituzione -. Un piccolo tentativo, niente di più, di informare da un altro angolo di visuale.

    • Maria Grazia ha detto:

      @ ENRICO – Capisco perfettamente quello che vuole dire: concordo con Lei. Essendo sullo stesso fronte si dovrebbe salvare l’unità di vedute ed essere solidali fra noi, ma come avrà visto, si lascia libero campo a molti disturbatori il cui unico fine è quello di minare l’unità e questo al solo scopo, non molto condiviso (almeno da parte mia) di “……animare il dibattito….”. Il risultato è che , ogni tanto, perdiamo validi elementi per strada.

    • Lello ha detto:

      Enrico, manca l’obiettivo bellico. Cosa vuol fare? Una nuova breccia di porta Pia per conquistare la santa Sede?

      • Enrico ha detto:

        La ringrazio.

        Comunque una nuova Porta Pia dalla parte dei Piemontesi proprio no! 😉

        • bastian contrario ha detto:

          Ma sono piemontesi anche i nuovi proprietari della romana repubblica !!!
          Comunque oggi, sulla prima pagina della suddetta pubblicazione, il nuovo direttore, Molinari , ha lasciato l’onore del primo editoriale in alto a sinistra, al vecchio Barbapapà, ponendo il suo editoriale immediatamente sotto, quasi in segno di doveroso omaggio a quella penna che vuole cambiare la fede cristiana tradizionale…
          Visto sulla prima pagina del Giornalone e nella rassegna stampa do omnibus.

          • Enrico ha detto:

            Motivo in più per sentirmi pienamente dalla parte del “Papa Re” (se ancora ci fosse)! 😉

            Sa, Bastian Contrario, ogni volta che passo a Porta Pia, quell’immortalato bersagliere che con baionetta innestata corre incontro alla Santa Vergine …

            In fondo il programma sovversivo massonico è riassunto proprio sul piazzale di Porta Pia.

    • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

      Col permesso del padron di casa, accetto la sua provocazione, Enrico, e tento di descrivere la mia posizione. Io mi sento solidale con tutti coloro che considerano nefasti i seguenti fatti : abbandono della dottrina cattolica attorno a Transustanziazione, carattere sacrificale della S.Messa e carattere sacerdotale del presbitero; abbandono del tomismo nei ” preambula fidei”, sostituito dal mischione esistenzial-storicista-ermeneutico (ma c’ è posto per altro…); intrusione di categorie politiche nel giudizio (e nella prassi) in questioni religiose; riduzione della filosofia morale, a sentimento, a “ideale” o a “proposta”. Mi fermo per non occupare troppo spazio, ma molto altro ci sarebbe.
      Tuttavia, per lealtà, dichiaro: non ho paura del progresso tecnologico (sta a noi non aspettarci da esso alcuna salvezza, nè progresso morale); non credo che esista un piano occulto “immigrazionista” (credo invece che paghiamo oggi gli ultimì spasimi di una cultura politica “rivoluzionaria”, fallita ma radicatasi, nei decenni passati, in profondità); credo che certamente esista una volontà di demolire la morale naturale e la morale cattolica, e tuttavia poco essa avrebbe potuto, e potrebbe, se noi cattolici non avessimo accolto con un certo, diciamo, favore alcune “licenze”, specialmente nei costumi sessuali, ma non solo. Detesto la massoneria (conosco bene il suo nefasto potere, per esempio, nella mia citta, e detesto ancor di più i vescovi che con essa simpatizzano); ma non posso credere che dietro a ogni attentato alla cristianità ci sia un piano dei liberomuratori. Voto a destra (quando voto), sono convinto che aborto, eutanasia e pornografia, (assieme alle mafie, su un altro piano) siano i flagelli della nostra epoca, di cui la cultura politica di sinistra porta la responsabilità, ma so anche che tutti i miei conoscenti e amici di destra, non cattolici, su quei fenomeni hanno la medesima posizione favorevole dei miei amici e conoscenti di sinistra! Insomma, per quanto mi riguarda, potrei riferirmi, quasi come modello, a quella drammatica frattura nel campo conservatore, avvenuta in Francia, sotto i colpi dell’ invasore tedesco: io (così giudico oggi) sarei stato con De Gaulle, anche se capisco Petain e sopratutto molti di coloro che lo seguirono.

    • MARIO ha detto:

      Bella questa! Il guerrafondaio Enrico si fa promotore di pace e fratellanza universale. L’ho detto io che è un infiltrato…

      • Enrico ha detto:

        Caro Mario,

        prima di tutto buona domenica a Lei.

        Ma poi, da dove ha evinto che io sia diventato promotore della “fratellanza universale”?

        Se ha letto bene il mio intervento è proprio il contrario. Infatti parlo di barricate e accorgimenti bellici.

        Quindi vuol dire che c’è un nemico da combattere.

        L’unione di cui parlo è quella cattolica, un po’ alla vandeana, per intenderci.

        La saluto cordialmente.

    • Emma ha detto:

      se lei legge gli interventi , per es. , di Stilumcuriale emerito. capisce che in troppi intervengono con spirito polemico solipsistico ed irritante, solo perche non hanno nulla di meglio da fare .

      • Bastian contrario ha detto:

        Mi dispiace, ma non condivido le Sue parole. Stilumcuriale emerito, nei suoi interventi, applica esattamente quanto viene affermato in una delle lettere di San Paolo. Ovvero mette a disposizione i suoi studi a tutti noi. La Bibbia non consiste solo in qualche parabola evangelica letta distrattamente in Chiesa la Domenica. Pensare a qualche parabola come se fosse l’insegnamento biblico complessivo è ridurre di molto l’insegnamento nella Bibbia contenuto.

  • caino ha detto:

    nessuno tocchi lo stilumcuriale emerito !

  • don Z ha detto:

    caro Tosatti, che pena sto Stilumcuriale emerito. stimola pietà e vuole pazienza . Ma in sti tempi di lockdown di pazienza ne abbiamo avuta anche troppo per supportare noi preti,Perciò la invito a impedirgli di usare l’epiteto stilumcuriale . Scriva solo tuttologoemerito

  • PRRRRRRRRRR ..!!! ha detto:

    cato Tosatti ,ma lei sapeva di aver un genio emeritostilumcuriale ?
    Amici di StilumCuriae : rispetto ! perbacco . Uno che scrive : ma lei non sa chi sono io ! ma sa con chi sta parlando ? cosa merita ? la famosa pernacchia di Eduardo De Filippo …………………

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    -nuova etica socioeconomica
    maltusiano ambientalisti
    Rousseau
    tesi rousseauiano-malthusiano-ambientaliste.
    etica comportamentale
    Chesterton
    F.Nietzsche-
    Mi domando se Gotti Tedeschi scrivendo questo articolo si è domandato in quanti avrebbero potuto capirlo.
    Non credo che i milioni di visitatori di Stilum Curiae abbiano in casa l’Enciclopedia Treccani, o un serio manuale di Storia della Filosofia, o l’opera omnia di Rousseau e di Malthus.
    Il Padre della cibernetica , Norbert Wiener, soleva dire: – io non so che cosa ho detto, finchè non so che cosa ha capito l’altro-
    Ergo, se in molti, come me, non hanno capito niente….. la colpa di chi è ?

    • RT ha detto:

      beh , uno che si firma come lei dovrebbe sforzarsi di cogliere questa occasione per studiara un pò , no ?

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        RT = Real Troll.
        Ma tu sai a chi stai dicendo di studiare ? 🙁

        • RT ha detto:

          non mi dia del TU , anzitutto . Se lei si manifesta e scrive chi è lei , le posso rispondere . Altrimenti mi limito a dileggiarla , come merita .

          • Maria Grazia ha detto:

            RT – Da quello che scrive si capisce che Lei ha un’intelligenza eccezionale: Sicuramente, a scuola, era …. IL PRIMO DELLA CLASSE !!!! Congratulazioni !!!

    • emma ha detto:

      scusi ,ma lei pretende che in un articolo su LaVerità per ognoìi nome citato si scriva la storia ? o per ogni concetto se ne spieghi l’essenza ? diverrebbe un saggio non un articolo. Anzi , leggendo un articolo si ha lo stimolo a crescre le proprie conoscenze andando ad approfondire i riferimenti. Guardi io sono una infermiera di un reparto medico di ginecologia , ma il riferimento a Rousseau ed il suo pensiero , oppure a Nietzsche ed il suo pensiero l’ho capito senza Treccani. Probabilmente il problema sta in lei , sarà anche emerito ,ma non lo si caisce dai suoi spocchiosi interventi sempre astiosi .

      • P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

        Il 90% delle Donne che commentano qui a SC, sono veramente BRILLANTI, perche alla saggezza aggiungono il femmenile e sperienze di vite che li mostrano acutissime. Lei è tra queste, e fa tanto bene come nella sua cura ai corpi per professione come cura dell’ animè, tante malate anche navigano in questo blog. Nei casi degl’ uomini qui a SC, il percentaggio è proprio al rovescio… mi scusi mio italiano. Dio la benedica.

    • emeritostudioso ha detto:

      lei deve esser un seguace di Bergoglio , riesce a confondersi e contraddirsi in quattro righe . Lei pretende che i miliardi di lettori di StilumCuriae sappiano chi è Norman Wierner : ? devono saperlo perchè lo riferisce lai e non davono sapere chi è Rousseau ? Senta invece di leggersi il Libro delle Citazioni famose , si vada a leggere – The human use of human beings- di Wierner ( scritto nel 1950)

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Emeritostudioso, io ho riportato un pensiero di Norbert Wiener, non di Norman Wierner. Ma se te si gnanca bun de lecc se egnet ché a di cusè?
        In quanto a lei Sig.ra Emma mi dica : quante delle sue colleghe sanno chi fu e che cosa scrisse Rousseau?

        Certo, per dire che sono un po’ sordo, posso dire che sono un po’ sordo (e mi capiscono tutti) ma posso anche dire che soffro di ipoacusia bilaterale di secondo grado (e allora mi capiscono in pochi).

  • robert K. ha detto:

    credo di aver capito chi è l’influente esponente del mondo cattolico , che si riferisce al pensiero di Rousseau , cui allude StiumCuriae , anche riferendosi al Covegno di Assisi Economy of Francesco. Dovrebbe essere , mi meraviglierei del contrario , tal prof Zamagni , nominato da Francesco Presidente della Pontificia accademia delle scienze . Costui è una vera sciagura per il cattolicesimo . Tipico personaggio di terz’ordine , sempre alla ricerca affannosa di “poltrone” , ottenute solo in ambienti cattocomunisti . Anni fa con mons.Toso a Justitia et Pax , oggi con Bergoglio.

  • 🤦 ha detto:

    GOTTI: Da una parte, nel mondo laico ( curiosamente..) influenti ambientalisti neomalthusiani, sembrano voler utilizzare il nuovo magistero vigente (Laudato Si, Evangelii Gaudium) per rivendicare una conseguente necessità di nuova etica per correggere gli errori della globalizzazione.

    IO: strano, il numero 50 di Laudato si, si esprime proprio contro il neomalthusianesimo. Chissà Gotti cosa avrà voluto dire con quel “curiosamente”…mi incuriosisce…

    • mons ICS ha detto:

      Caro signor IO , forse Gotti voveva dire che Laudato Si è stata scritta , per loso esplicita ammissione , dai maggiori malthusiano.ambientalisti , quali Jeffrey Sachs, Paul Ehrlich ,..Forse voleva dire che in Laudato Si son ripresi concetti ed espressioni contenute nella Bibbia neomalthusiana : I limiti dello Sviluppo. scritta dai malthusiani del ClubdiRoma , Aurelio Peccei, il cui figlio , all’uscita dell’encilcica rilasciò interviste esultando, e spiegando che suo padre Aurelio sarebbe stato grato a papa Francesco per quanto scritto. Poi perchè Laudato Si è diventato l’Inno di Mameli dei neomalthusiani , Ma forse lei ha letto solo il cap 50 e neppure ha capito che papa Bergoglio per confondere ,normalmente è uso scrivere una cosa e la sua negazione ,in modo di potere sempre aver ragione. Infine Laudato Si è una encìclica ambientalista e come tale necessariamente malthusiana . Ma lei deve uscire , caro Monsignor Marcelo , dalla Accademia delle Scienze e deve confrontarsi .

      • don Zeta ha detto:

        Sa mons ICS che anch’io ho pensato lo stesso leggendo l’osservazione di questo IO ? ho pensato subito a mons. Marcel Sanchez Sorondo , prefetto della Pntificia Accademia , quello che organizza gli incontri dei maggiori gnostici malthusiano ambientalisti in Vaticano.

  • cattolico ha detto:

    professore,organizzi un convegno su Giuseppe Toniolo l’economista di Dio:un grande dimenticato da questa chiesa ignorante.

    • GianLucaSironi ha detto:

      Bravo, finalmente una proposta saggia . Toniolo è stato un cattolico esemplare , ha aiutato Leo XIII a scrivere l’Enciclica RerumNovarum, è stato banchiere ed economista . Ed anche lui fu perseguitato all’interno della Curia romana . Come successe a Gotti Tedeschi .

  • Maria Grazia ha detto:

    Concordo con la precisa analisi di Gotti Tedeschi.
    Il merito nasce dalla libertà che permette di raggiungere un risultato auspicato con impegno ed esplicando al massimo le proprie potenzialità mentre la meritorietà è il metro usato da qualcun’altro che decide la valutazione del risultato in relazione a parametri da lui fissati.
    Nel mondo della globalizzazione, dell’ecumenismo e della fratellanza universale si cerca di livellare tutto ciò che emerge, soprattutto come “merito” in nome dell’uguaglianza.
    Non vige più il detto “ad ognuno il suo” ma ” a tutti lo stesso” in questa maniera oltre ad essere profanato il merito viene anche derubricato il demerito causando un’alienazione della coscienza individuale a favore di una deresponsabilizzazione generale: in questo clima anche la confessione sacramentale perde significato ed efficacia.
    Con l’applicazione della teologia della liberazione, propria dell’America Latina, Bergoglio ha reso la dottrina sociale il cardine di un approccio globale ai problemi dell’esistenza. La tutela della vita umana, con lui, viene affidata alla bioetica globale,nella quale affondano le radici di questo “strano” pontificato. La gioia della “buona novella” viene sacrificata sull’altare della “Fratellanza universale” codificata dalla meritorietà sancita dal documento di Abu Dhabi . Ma …. “se loro taceranno, grideranno le pietre”.

    • 🤦 ha detto:

      “la confessione sacramentale perde significato ed efficacia”

      Perde efficacia? Per caso sei seguace di don minutella? È un’eresia…..lo sai?

      • Maria Grazia ha detto:

        @ FACCINA APPOGGIATA AL GOMITO – Ho espresso il giudizio di chi si pone a favore della globalizzazione e quindi della meritorietà non il mio. Basta leggere bene per capire.

      • Lc11,23 ha detto:

        Don Minutella pone una problematica complessa e sostanzialmente nuova che non è risolvibile con un fremito delle dita sulla tastiera.

      • zuzzurellone ha detto:

        hai per caso pensato che Maria Grazia potrebbe essere una madre badessa, nonché docente di Lettere Italiane e storia in un qualche istituto superiore ? E tu ti rivolgeresti ad una madre badessa come se si trattasse di una ragazzina stile pippicalzelunghe ?
        Certo , questo è il bello del poter scrivere anonimamente. Grazie comunque dottor Tosatti.

  • Lc 11,23 ha detto:

    senza sanare la grande frattura del CVII la notte non passerà.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Fratelli, i servitori del male hanno cominciato a mostrarsi, dai loro frutti li conoscerete. Il loro aspetto è gentile, si mostrano come filantropi per l’umanità, ma la realtà è ben diversa; sono lupi travestiti da agnelli, che celano nei loro cuori il disprezzo per l’umanità. Non fatevi ingannare dal loro aspetto falso perché è tutto un inganno, quello che cercano è di portarvi all’errore e poter decimare la popolazione mondiale.

    Se vuoi leggere tutto:
    https://reginadelcielo.wordpress.com/2020/05/30/la-guerra-pianificata-sta-per-scoppiare-e-i-virus-e-le-pandemie-si-moltiplicheranno/

  • P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

    “8 Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli! ”

    5 giorni fa, lo scorso 25.5 quando morì mio padre, E QUALE PADRE! una italiana in Francia perfino mi diede dell’ “immorale”…perche io ho definito, PAROLA DI DIO attraverso San Paolo, BASTARDO ber ORGOGLIO…
    E si la prese, come userà lei come insulto questa parola, che invece definisce quelli fatti fuori nell’ adulterio.

    Dunque da questo COLPO DI STATO VATICANO caro Prof. Ettore Gotti Tedeschi, che iniziò mostrare la sua ferocità già in moto cacciando Lei; la Chiesa Sposa tradita dai lupi che per anni e non solo a San Gallo l’ organizzavano, per riuscirci cacciare l’ unico e legittimo PONTEFICE BENEDETTO XVI, travestito il BASTARDO berORGOGLIO…che da sempre figlio illegittimo adultero fuori la VERA FEDE, VERA CHIESA…non si contano le sue eresie…amoris fentinam immunditiæ, pachaimmonda, patti segretti con comunisti per finire la Chiesa in Cina; amico intimo di tale scalfari che conferma non crede nella Divinità del Nostro Signore ne nella Concezione Immacolata; non crede nella Presenza Reale; insomma, postrato a hell’ s gates, hillary diabola clinton, soros, kasper, ranher, boff, ecc, ecc, e quella mi dà dell’ immorale a me…poverina.

    Avendo avuto un padre carnale come il mio, posso meglio amare il PADRE ETERNO, da vero figlio legittimo nella Vera Chiesa, per il Battesimo. Dunque la Chiesa non è di quei perversi che oggi, e solo per il momento, hanno il potere solo materiale, e quelli sì, IMMORALI !

    Grazie per questa sua nuova Lectio Magistralis.

    Ultimo della novena per PENTECOSTÈ al VERO SPIRITO SANTO NELLA VERA CHIESA.

    8 Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli!
    Ebrei 12,1-13
    1 Anche noi dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, 2 tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. 3 Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. 4 Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato 5 e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli:

    Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore
    e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui;
    6 perché il Signore corregge colui che egli ama
    e sferza chiunque riconosce come figlio.
    7 È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? 8 Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli! 9 Del resto, noi abbiamo avuto come correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre degli spiriti, per avere la vita? 10 Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di renderci partecipi della sua santità. 11 Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
    12 Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite 13 e raddrizzate le vie storte per i vostri passi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

  • Enrico ha detto:

    Nuova etica socioeconomica, maltusiano-ambientalisti, Rousseau … effettivamente la situazione sta precipitando. Può darsi che ciò sia la conseguenza dell’abbandono del Sacro, specialmente in ambito cattolico nel quale impera da troppo tempo l’ibrido del cattocomunismo.

    PICCOLA MEDITAZIONE

    Cattolicità e Sacralità sono sinonimi. Cattolico significa universale e il Sacro è universale. Una Cattolicità che non sia sacra è impossibile, tutt’al più costituisce un illusione. E su quanto questa illusione sia diffusa oggi non occorrerà insistere. O forse no: occorre insistervi eccome!

    Senza il Sacro, che è il Totalmente Altro dall’umano, l’umano stesso scade a non senso. Proprio perché il Sacro trascende in tutto per tutto l’umano, questo può essere liberato dalle sue molteplici imperfezioni, sol che accetti d’esserne trasfigurato e quindi assurgere a senso, a ragion d’essere.

    Giova contemplare l’immagine del Sacro Cuore di Gesù. Il Cuore di Gesù è Sacro, è totalmente altro dal cuore umano, ed è grazie alla sacralità del Suo Cuore che Gesù è tanto vero Uomo quanto vero Dio. Quindi Unico Salvatore Universale. Perciò, all’uomo che ci tenga a mantenere soltanto umano il suo cuore, il Sacro è precluso.

    Di qui la necessità, per il Cattolico che voglia dare senso pieno al suo vivere, di darsi all’imitazione di Gesù affinché il suo vecchio cuore possa essere arso – e immortalato – dal Fuoco del Cuore di Gesù, rappresentato dalla lampada rossa ardente a fianco del Tabernacolo in cui tale Cuore Fiammante è presente, nonostante l’insana (ma forse anche qualcosa di più) consuetudine di accantonarlo in una cappella laterale e magari sostituendo il cero con una candela elettrica.

    Il Cattolico, almeno nelle intenzioni (ma è soltanto dall’intenzione sincera che si può iniziare) cerca di improntare il suo pensare e il suo agire al Sacro, che, intuitivamente e ragionevolmente, può dirsi l’unica Realtà, l’unica Verticalità che può penetrare e redimere l’orizzontalità del profano, se pro-fanum è ciò che sta davanti al tempio e quindi fuori di esso, non potendo così fruire del potere catartico del Sacro. E d’altra parte, il simbolo della Croce rivela che senza la verticalità del Sacro l’orizzontalità del profano non può essere che quella del cadavere.

    Ma vi è da dire che la polarità sacro/profano è un frutto spinoso dovuto all’insipienza dell’uomo che in mille maniere pensa di doversi regolare secondo le proprie istanze autoreferenziali, non escluse quelle religiose, fatalmente maculate dal retaggio del Peccato Originale, che, se è vero che viene cancellato dal Battesimo, non cessa di far sentire la sua potente influenza: l’uomo “sapiente”, che nello specchio dell’orgoglio vede se stesso come un dio che vuol continuare a mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male, non solo non è una rarità ma, per usare un termine evangelico, “legione”, visto che lo specchio in questione è retto dalla legione di angeli ribellatisi al Signore. E più il “sapiente” si guarda in questo specchio e più il suo narcisismo cresce fino a farsi esclusivo: (d)IO e soltanto (d)IO.

    È così che l’uomo diventa un usurpatore profanatore: con l’orgoglio che lo fa credere un dio egli contamina tutto quello che è fuori del tempio, un “fuori” che, a rigore, non è affatto orfano del Sacro, ciò che il Cantico di Frate Sole insegna meravigliosamente.

    Il Sole “è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta significatione”,

    quindi tutte le Creature profumano del tocco dell’Altissimo, del tocco del Sacro senza il quale resterebbero o sparirebbero nel nulla. Non soltanto l’uomo, ma anche il fiore, la pietra, la stella e il filo d’erba partecipano del Sacro, e per questo – grande meraviglia! – possono costituire uno spiraglio attraverso cui guizza la Luce sacra trasfigurante.

    “Lo splendore delle cose ce lo rivela, se non siamo ciechi: esse gridano Dio ai nostri orecchi, e, se non fossimo sordi, ci desteremmo” (San Bonaventura).

    “Guardate i gigli del campo […] neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro”. Sì, l’Altissimo, il Sacro, tocca i gigli, e toccandoli li fa essere vestendoli splendidamente. Sì, anche guardare un giglio del campo può provocare quella dimenticanza di sé – quindi l’infrazione del narcisistico specchio – che apre la porta al Sacro:

    “Ecco, sto alla porta busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre …”.

    E per aprire la porta occorre l’anelito incoercibile di conoscere l’Altro da sé, o forse, più precisamente, di esser conosciuti dall’Altro da sé.

    E non sarà un caso che l’atteggiamento profanatore abbia finito per ripercuotesi anche all’interno del tempio:

    “Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda -”,

    dato che la profanazione del luogo santo non è più di là da venire – “quando vedrete” – bensì attualissima, e ciò per esser venuto meno lo Scudo della pura, Santa Fede Cattolica.

    Perciò, ogni pensare ed agire che non sia improntato al Sacro, che non sia un Cantico Solare in cui si discioglie il piombo della falsa personalità incentrata sull’ego, costituisce nient’altro che un’agitazione evanescente che dissipa l’anima nell’inutile, appunto nel profano che essa stessa, come nube grigia e soffocante, soffia su tutte le cose, e oggi più che mai travestito da “religione” e, ancor più subdolamente, da “spiritualità”.

    Il Sacro non può essere colto dal pensiero perché non è né un oggetto né un’idea. E’ invece una forza inimmaginabile che può uccidere l’uomo vecchio e far nascere l’uomo nuovo, giacché se il nuovo – l’oro – deve splendere, il vecchio – il piombo – ha da sparire.

    “Se Dio deve entrare, la creatura deve necessariamente uscire”, dice Giovanni Taulero.

    Il Sacro è in atto ognora e in ogni dove, ed il Sacra-mento è un Rito, cioè un’Azione che lo trasfonde nell’uomo.

    Il Sacra-mento trasfonde nell’uomo il Sacro, che, a rigore, genera un uomo dai tratti particolari che lo fanno percepire come un essere non più soltanto terrestre bensì terrestre e celeste insieme, e che nulla ha a che vedere con i modelli mondani moderni (ma forse sarebbe meglio dire post-moderni) che ormai imperversano: l’intellettuale, l’esegeta, l’ermeneuta, il filosofo, il teologo, il colto, l’opinionista, in una parola lo “gnostico”, colui (o colei) che fa della conoscenza intellettuale, anzi intellettualistica, fatalmente analitica e perciò dispersiva, l’acme del Sapere.

    Invece il Sacro è Sintesi infinitamente e potentissimamente oltre l’intelletto umano: nessun pensiero e nessuna parola può cogliere il Sacro, ed anzi Esso irrompe proprio quando ogni pensiero e ogni parola (e ogni desiderio) hanno tolto il loro ingombro.

    N.B. Per ciò che riguarda il vero gnostico si veda il Padre della Chiesa Clemente Alessandrino:

    “Questa gnosi, concessa per diretta trasmissione (dal Cristo), discese solo su pochi tra gli Apostoli, tramandata senza scrittura. Perciò questa gnosi ossia sapienza va conquistata con ascetico sforzo, per appropriarsi di un abito eterno ed inalterabile di contemplazione” (Stromata VI 7, 61, 3).

    “Un abito eterno ed inalterabile di contemplazione”: meravigliosamente sconvolgente!

    Si capisce che qui siamo al vertice della vita (autenticamente) spirituale improntata al Sacro. Vertice che secondo Clemente è appannaggio di pochi, e anche secondo san Paolo: “non da tutti è la gnosi” (I Cor VIII, 7) . Ma cosa poteva trasmettere il Cristo a “pochi fra gli Apostoli” se non il Fuoco del Suo Sacro Cuore?

    Meditare su ciò può aiutare a fare del Sacro, almeno virtualmente, una Presenza, una Luce che penetra ogni attimo dell’esistenza fugando le tenebre dell’orgoglio di cui si pasce l’uomo comune.

    Luce che apre gli occhi per smascherare tutto ciò che non ha il sapore del Sacro. O, peggio ancora, ne ha soltanto l’ingannevole parvenza.

    “Voi però state attenti!” (Marco 12, 23).