LA NEVER-ENDING STORY DI PAPA JORGE E PAPA EUGENIO.

24 Gennaio 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, nei giorni scorsi Radio Roma Libera, il primo giornale cattolico online, ha pubblicato una mia breve riflessione su quello che sta diventando un fenomeno che potrebbe essere ridicolo, se non assumesse aspetti tragici: e cioè le conversazioni di Eugenio Scalfari con il Pontefice regnante, riportate poi dal fondatore di Repubblica. Leggete quello che dicevo nel podcast per Radio Roma Libera, e vedete voi se non sarebbe il caso che qualcuno prenda qualche provvedimento. Che ne so, qualcosa del genere: “va be’ Eugenio vieni di nuovo, ma poi niente virgolette, eh? Che sai come sono i cattolici, vanno a leggere e si straniscono….”.

Buona lettura.

§§§

Nei giorni scorsi, proprio mentre infuriava la polemica intorno al libro che Benedetto XVI e il cardinale Robert Sarah hanno scritto in difesa del celibato sacerdotale, insidiato dalle usuali manovre ambigue e indirette di un clericalismo criticato a parole e praticato ampiamente nelle azioni, il mondo ha assistito all’ennesimo show di Eugenio Scalfari e di papa Bergoglio.

Ancora una volta per colonne e colonne di piombo il fondatore di Repubblica ha parlato di un suo recentissimo incontro con il Pontefice; che ha tempo, evidentemente, per prendere il caffè con il fondatore di Repubblica, e non per parlare con i cardinali dei Dubia.

Non riusciamo a prendere sul serio queste esternazioni. E probabilmente questo atteggiamento è condiviso dietro le Mura. Mi dicono colleghi molto più ammanicati di quanto non sia chi parla e scrive che il Grande Vecchio di Repubblica telefona spesso per avere un appuntamento. E mi è stato raccontato un episodio significativo. Durante uno dei recenti viaggi papali il Pontefice è passato salutando uno per uno i giornalisti, con una frase personale e scherzosa; e giungendo da uno degli inviati di Repubblica ha chiesto: “Come sta la Mummia?”; e possiamo ben immaginare a chi si riferisse…

Il problema però nasce da quanto Scalfari riporta, senza essere smentito. E qui forse né il Pontefice né i suoi assistenti si rendono conto del danno che possono creare certe affermazioni.  Per esempio, dopo il penultimo incontro, Scalfari scrisse, tra virgolette: «Quando Dio, che è Unico per tutte le genti di tutto il mondo, ad un certo punto decide di incarnarsi con l’obiettivo di aiutare l’umanità a credere nell’aldilà e a comportarsi adeguatamente, succede che nel momento in cui si incarna diventa un uomo a tutti gli effetti, un uomo in carne ed ossa, un uomo perfino nel pensare e nell’agire….Anche sulla croce è un uomo, il quale si rivolge a quello che chiama il Padre e quasi lo rimprovera dicendogli: “Padre, Padre mi hai abbandonato”. Era un uomo fino a quando fu messo nel sepolcro dalle donne che ne ricomposero il cadavere. Quella notte nel sepolcro l’uomo scomparve e da quella grotta usci in sembianze di uno spirito che incontrò le donne e gli apostoli conservando ancora l’ombra della persona e poi definitivamente scomparve».

Ecco, Scalfari non lo sa, ma sembra impossibile che il Pontefice abbia detto le cose riportate fra virgolette. Sono antiche eresie, di origine ariana e gnostica, a cui il Concilio di Nicea ha risposto. Ma forse sarebbe davvero opportuno che per evitare l’aumento della confusione già presente nella vita della Chiesa il Pontefice chiedesse in amicizia al suo ospite di prendere il caffè con lui, ma di rinunciare a scriverne. O, se proprio il fondatore di Repubblica non riesce a tenersi, almeno di evitare le citazioni fra virgolette. Per i cattolici quello che dice il papa sembra sia ancora importante…E se riscrive tutto il mistero della divinità e dell’umanità anche corporea di Gesù Cristo dalle colonne di Repubblica; beh forse un qualche segno di vita da parte della Santa Sede ci vorrebbe.

§§§

 




 

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93 commenti

  • Manuel ha detto:

    The young pope e the new pope é un serie tv (e il suo relativo sequel) dove si mischia sacro e profano. Dove si fatica a distinguere realtà da finzione, Verità
    da menzogna, bene da male, azione Santa da grave peccato. A me non dispiace come serie perché non é forse una fotografia, un esasperazione del paradosso dei nostri giorni? È fiction, e tutto ci puó stare e si puó mettere in bocca qualunque parola all’attore che imporsona il ponteficie.
    Ma la cosa tragica é che la realtà sta superando di gran lunga la finzione! Confusione, solo Caos! Che é l’esatto contrario del Logos! Il piú bel Vangelo inizia così “in principio era il Logos” (mal tradotto in italiano con il termine ‘verbo’) e ora che siamo vicini alla fine non c’è affatto da stupirsi che dilaghi il Caos (che è appunto l’opposto del Logos)

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Per quanto la questione del celibato dei preti sia importante, la Pachamama portata in processione e venerata, grida vendetta.
    Io rispetto Francesco in quanto Papa, e prego ogni giorno per lui, ma è inutile girarci intorno: lasciare fare quei culti è favorire l’idolatria.
    Il Papa, perciò, ha commesso un PECCATO MORTALE particolarmente grave. Più grande di quello di un prelato che pecca con una donna.
    Con tutto il rispetto e con tutto l’amore, questo è.
    L’unica speranza è che non se ne sia reso conto…

  • Gene ha detto:

    Dott. TOSATTI, è la seconda volta che non pubblica un mio commento!!! Come mai?
    Scalfari non demorde e Bergoglio lo segue😫😫😫

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Stamattina Papa Francesco ha fatto una durissima omelia :
    PAPA FRANCESCO
    MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA
    DOMUS SANCTAE MARTHAE
    L’invidia porta alla guerra
    Venerdì, 24 gennaio 2020

    Stare attenti al tarlo dell’invidia e della gelosia, che «ci porta a giudicare male la gente», a entrare in concorrenza in famiglia, nel quartiere e sul lavoro: «È il seme di una guerra», un «chiacchiericcio» con noi stessi che uccide l’altro, ma che se ci si pensa bene «non ha consistenza» e finisce in «una bolla di sapone».
    Allude?
    Qui il link per chi vuole saperne di più:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2020/documents/papa-francesco-cotidie_20200124_invidia-porta-allaguerra.html

    • Diana ha detto:

      No vabbè si vede come l’action figure di Davide? E B XVI sarebbe Saul?

    • Antonella ha detto:

      Colpisce in questa “omelia, se così si può definire, la ripetizione ossessiva della gelosia assassina che associa a Saul, di cui sarebbe un perseguitato come novello Davide…..
      Dimentica però che Saul impazzisce perché avido di potere, e soprattutto dopo avere partecipato a pratiche magiche…..
      A quel punto Dio lo abbandona.
      Più volte avrebbe potuto ucciderlo, ma non l’ha fatto, perché non si tocca l’Unto del Signore… Saul ovviamente…..
      La gelosia assassina…..

  • Antonella ha detto:

    Una “mummia” che parla ancora a servizio del suo “faraone”.
    Non so quanto ironicamente giri una battuta del genere nei circoli di “Repubblica”, penso però che sia sempre più evidente il servizio che una certa stampa rende a Bergoglio soprattutto quando è in atto la propaganda delle sue martellanti “azioni di riforma”, che non rinnovano un bel nulla, se non riesumare vecchie eresie luterane riadattate in chiave interconfessionale per neutralizzare ogni criterio a fondamento dell’ortodossia cattolica, ridotta ad uno dei tanti altari che compongono la sempre piu confusa Cattedrale Globalista.
    La trama che ripercorre la storia evangelica dell’Incarnazione alla Croce e Resurrezione come vuole una visione settaria, vassalla di fondi finanziari superiori, capaci ormai di dettare legge in ogni campo, stona con la più colta e approfondita lettura che sia mai stata fatta del Cristianesimo, da quella alleata per fede e cultura della sua tradizione alle più lontane posizioni che un pensiero dichiaratamente ateo si sia prestato intellettualmente a sostenere, rapportandosi al suo Mistero, sostenendo poi una leale dialettica e riservando il giudizioso silenzio a quello spazio sacro che sapeva di dover rispettare perché inaccessibile.
    Qui si vuole invece rielaborare una storia di fede senza guardare alla sua trasmissione interpellando le fonti, i suoi diretti interessati, una testimonianza che è diventata cultura nei secoli, ispirando da un capo all’altro del mondo…..
    Si favoleggia banalmente sui capisaldi della tradizione cattolica, svuotando in un attimo i più dibattuti misteri che si possano considerare sulla figura di Gesù, dal suo Concepimento alla Resurrezione, sostituendo alla testimonianza apostolica la falsa narrazione di quanti ignari di Cristo si arrogano con presunzione il diritto di parlarne. Assurdo ma vero.

  • Gene ha detto:

    Repubblica non solo ha condizionato con i suoi giornalisti, la politica italiana vedasi governo De Mita,ma vuole condizionare la Chiesa Cattolica, che ha sempre avversato, con il pensiero laico, laicista, ateo di Scalfari.
    Ma ciò che preoccupa è il riflesso condizionato di Bergoglio che asseconda ciò che sostiene il vecchio giornalista.
    E’ evidente lo scopo, chiari gli autori ed evidenti i motivi di tale legame tra i due.
    Tutto questo ci riporta al retaggio che ha permeato Bergoglio, il suo modo strampalato di concepire il suo ruolo e il suo messaggio.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Se Scalfari ha detto questo : “Anche sulla croce è un uomo, il quale si rivolge a quello che chiama il Padre e quasi lo rimprovera dicendogli: “Padre, Padre mi hai abbandonato” c’è veramente da indignarsi.
    Il testo biblico dice:
    [34] Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mc 15,34)
    che sono Parole di un Salmo (Sal 22,2)
    [2] “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
    Lo stesso Salmo che più avanti dice:
    [20] Ma tu, Signore, non stare lontano,
    mia forza, accorri in mio aiuto.
    [28] Ricorderanno e torneranno al Signore
    tutti i confini della terra,
    si prostreranno davanti a lui
    tutte le famiglie dei popoli.
    Altro che rimprovero!

    • Hai ancora un po' di tempo ha detto:

      Infatti nel salmo c’è un prima e un poi. Come nella morte di Gesù: dalla sensazione di abbandono alla rimessione dello Spirito.
      Liberati dall’ottusitá.

      • Boanerghes ha detto:

        Non c’è però alcun rimprovero al Padre amatissimo, cui fa eroica obbedienza.
        Con un po’ di tempo lo capisci anche tu

  • gulp ha detto:

    @ Tosatti

    a) “Mummia” è il nomignolo che usa Scalfari per indicare sé stesso, da quando lo ha chiamato così Beppe Grillo. Trattasi di ironia, cosa difficile da cogliere da parte delle mummie vere

    b) veramente Lei è andato in radio a qualificare come “ariano” un passaggio che, per quanto bislacco, fa riferimento all’incarnazione?

    • Alessandro ds ha detto:

      Beh, Ariano è un complimento, perché secondo me si va mto più vicini all’ateismo marxista, di uno che però deve far finta di non essere ateo.

    • Boanerghes ha detto:

      «Quando Dio, che è Unico per tutte le genti di tutto il mondo, ad un certo punto decide di incarnarsi con l’obiettivo di aiutare l’umanità a credere nell’aldilà e a comportarsi adeguatamente, succede che nel momento in cui si incarna diventa un uomo a tutti gli effetti, un uomo in carne ed ossa, un uomo perfino nel pensare e nell’agire….Anche sulla croce è un uomo, il quale si rivolge a quello che chiama il Padre e quasi lo rimprovera dicendogli: “Padre, Padre mi hai abbandonato”. Era un uomo fino a quando fu messo nel sepolcro dalle donne che ne ricomposero il cadavere. Quella notte nel sepolcro l’uomo scomparve e da quella grotta usci in sembianze di uno spirito che incontrò le donne e gli apostoli conservando ancora l’ombra della persona e poi definitivamente scomparve».

      Intervento bislacco?
      Faccio presente alcuni punti ridicoli:
      – ad un certo punto decide di incarnarsi…
      – obiettivo di aiutare l’umanità a credere nell’aldilà
      -. a quello che chiama il Padre e quasi lo rimprovera…
      -. fu messo nel sepolcro dalle donne…
      -. nel sepolcro l’uomo scomparve…
      -. uscì in sembianze di uno spirito…
      -. scomparve definitivamente.

      È un ammasso di eresie. Punto

      • Boanerghes ha detto:

        Veramente dovete rivolgervi, voi seguaci del papa regnante, a Chi l’ha visto, perché seguendo le indicazioni di Bergoglio non troverete mai il Signore

      • Milli ha detto:

        Curioso che non creda di Dio ma nei fantasmi sì.
        Allora meglio festeggiare Halloween piuttosto che Pasqua!

        • Brucomela ha detto:

          Papa/Scalfari “apparenze di uno spirito”

          Luca 24.37: “credevano di vedere un fantasma”

          Se non aveva le apparenze di uno spirito, come mai credevano di vedere un fantasma?

          • MARIO ha detto:

            Un “fantasma” che riusciva a passare attraverso muri e porte… e nello stesso tempo però si rendeva anche palpabile.
            Si tratta del cosiddetto (e per le nostre capacità cognitive, non ben definito) “corpo trasfigurato”, che avremo anche noi dopo la risurrezione dai morti, secondo le esigenze della vita celeste ed eterna, non più soggetta alle leggi biologiche e ai limiti spazio-temporali della vita terrena.

          • Boanerghes ha detto:

            La resurrezione in corpo e spirito è una fatto del tutto nuovo.
            Agli apostoli si può giustificare una simile prima reazione.
            Poi però non dubitano più, ma assumono uno straordinario timore reverenziale perché ormai, senza bisogno di fede per credere, sanno di essere davanti al Dio incarnato e risorto.
            Ma un Papa non può affermare simili cose.

    • LucioR ha detto:

      Vabbé… cerchiamo di non spostare l’attenzione dalle orribili bestemmie che vengono attribuite al Papa, e spero vivamente anch’io che siano state inventate da Scalfari:

      1 – «Quando Dio […] ad un certo punto decide di incarnarsi con l’obiettivo di aiutare l’umanità a credere nell’aldilà e a comportarsi adeguatamente».

      Il Verbo non si è incarnato per far credere nell’aldilà. A questo gli uomini – là dove Cristo svolse la sua missione terrena – già credevano (tranne forse i Sadducei, ma questo è controverso). Il Verbo si è incarnato per portare agli uomini la salvezza, e ci si può non salvare anche credendo nell’aldilà.

      2 – «succede che nel momento in cui si incarna diventa un uomo a tutti gli effetti, un uomo in carne ed ossa, un uomo perfino nel pensare e nell’agire »

      Questa spiegazione è talmente riduttiva che – se non seguìta da qualcosa che chiarisca in che senso bisogna comprenderla – la sua distinzione dall’eresia è più sottile di un capello:

      Concilio di Efeso (431):
      «Se qualcuno non confessa che il Verbo del Padre assunto in unità di sostanza l’umana carne, che egli è un solo Cristo con la propria carne, cioè lo stesso che è Dio e uomo insieme, sia anatema».

      II Concilio di Costantinopoli (553):
      «Se qualcuno […] non ammette […] che l’unione del Verbo di Dio con la carne animata da anima razionale e intelligente, sia avvenuta per composizione, cioè secondo l’ipostasi, come hanno insegnato i santi padri; e quindi nega una sola persona in lui, e cioè il Signore Gesù Cristo, uno della santa Trinità, costui sia scomunicato».

      III Concilio di Costantinopoli (680-81):
      «Predichiamo anche, in lui, due volontà naturali […] che non sono in contrasto fra loro (non sia mai detto!), come dicono gli empi eretici, ma tali che la volontà umana segua, senza opposizione o riluttanza, o meglio, sia sottoposta alla sua volontà divina e onnipotente. Era necessario, infatti, che la volontà della carne fosse mossa e sottomessa al volere divino»

      Insistere sull’ “uomo” Gesù, senza sottolineare la sua singolarità per le «due volontà naturali che non sono in contrasto fra loro», cosa che non capita a nessun altro uomo (che ha solo “una volontà”) assomiglia ad una bestemmia.

      3° – «Anche sulla croce è un uomo, il quale si rivolge a quello che chiama il Padre e quasi lo rimprovera dicendogli: “Padre, Padre mi hai abbandonato”»

      Questa è ignoranza delle Scritture. Gesù nel declamare prima di spirare «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato» (e non: “Padre, Padre mi hai abbandonato”) non ha affatto rimproverato il Padre; ha solo recitato il Salmo 22, che inizia con quelle precise parole.

      4° – «Quella notte nel sepolcro l’uomo scomparve e da quella grotta usci in sembianze di uno spirito che incontrò le donne e gli apostoli conservando ancora l’ombra della persona e poi definitivamente scomparve».

      Qua non ci sono dubbi, eresia allo stato puro:
      Concilio di Calcedonia (451)
      «Dopo la resurrezione del Signore, poi, che avvenne certamente nel vero corpo, poiché non altri risuscitò se non quegli che era stato crocifisso ed era morto, che altro Egli fece, nello spazio di quaranta giorni, se non rendere pura ed integra la nostra fede da ogni errore?»
      Anche Tommaso pensava che Cristo non fosse risuscitato col Suo corpo, prima di arrendersi all’evidenza toccando con la sua mano le piaghe della crocifissione (cfr Gv 20, 24-38).
      Comunque, a parte la risurrezione nel Suo Corpo, qui si nega addirittura l’esistenza della Seconda Persona come Vero Dio e Vero uomo («l’uomo scomparve … e poi definitivamente scomparve»).

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Il salmo 22(21) è una preghiera che si inserisce perfettamente nella miglior tradizione ebraica.
        Ha un contenuto fortemente messianico e profetico anche se inizia come una lamentazione individuale.
        Il NT vede in esso una anticipazione del valore salvifico del sacrificio e della umana sofferenza di Cristo, confortata dalla certezza della sua glorificazione finale.

      • Brucomela ha detto:

        Amici credo che il sig. Gulp non stesse commentando la frase di Scalfaroglio ma prendesse in giro il dott Tosatti che non sa cos’è l’arianesimo (se lo sarà fatto spiegare da mettere ns. Schneider hihi…scherzo)

      • Valeria Fusetti ha detto:

        Quando Dio ad un certo punto decide di incarnarsi… Come sarebbe a dire ? Dio decide ad un certo punto ? Detto così sembra che Scalfari sostenga che il papa afferma che Dio è soggetto al tempo, come noi, mentre il tempo è creatura, come il resto. È dall’ inizio che Dio, avendo presente la necessità dell’ Incarnazione, ha deciso che il Logos si sarebbe incarnato. È il motivo per cui Lucifero si è ribellato: Mai, lui, avrebbe adorato l’ uomo, creatura a lui inferiore ! È interessante che l’ orgoglio di Lucifero si avvicini alle eresie che negano la divinità di Nostro Signore. Che lo vogliono uomo fra gli uomini, magari con virtù speciali… che so un Super Gandhi, nel corso dei secoli sono stati in tanti e tutt’ ora continuano… Magari sentendosi pure originali.
        Poi quell’ altra cosa secondo cui è risorto come uno spiritello ! E San Tommaso dove avrebbe messo la mano ? E secondo Scalfari uno spirito avrebbe mangiato pesce sulla spiaggia ? E poi è spiritescamente “sparito” ? Del genere ” il buon Gesù ha fatto puff ! ” ? Quando è evidente che gli Apostoli e la Santa Vergine hanno visto il Risorto salire al cielo. Visto, e poiché l’ anima non si vede ne hanno visto il “corpo di resurrezione” . È la sacra Persona divino/ umana che è salita al cielo. Il Logos eterno. E dire che siede alla destra di Dio Padre, significa che il Figlio governa il Creato in unità con il Padre per mezzo dello Spirito Santo (che procede dal Padre E dal Figlio ). Le strane teorie raccontate dal direttore Scalfari non possono essere che il frutto di altrettanto strane conversazioni sostenute con un Testimone di Geova, o frutto di un Corso per Corrispondenza di cui i Testimoni sono prodighi . O magari conosce Augias. Ma che anche solo un parroco, per non parlare del papa felicemente regnante, possa dire tali… tali… boh ! Sciocchezze, a me sembra inverosimile, ecco ! Inverosimile. E Scalfari non può che essere un bugiardo.

        • Boanerghes ha detto:

          Secondo il dottor Sottile, il francescano Duns Scoto, l’incarnazione ci sarebbe comunque stata a prescindere dal peccato originale
          Non cambia la sostanza che l’incarnazione è prevista fin dal principio, in un modo o nell’altro, e non per un consiglio tra le persone della Trinità

          • MARIO ha detto:

            Seppure il dottore sia Sottile… faccio un po’ fatica a capire l’affermazione secondo cui “l’incarnazione ci sarebbe comunque stata a prescindere dal peccato originale”, perché questo implicherebbe affermare anche che Dio non conosca ab aeterno tutta la storia della creazione e dell’uomo, passata, presente e futura, compreso il peccato originale.

          • Boanerghes ha detto:

            @Mario
            Puoi documentarti leggendo il beato Duns Scoto.
            L’incarnazione sarebbe avvenuta comunque per amore.

          • LucioR ha detto:

            Tra le tante diaspute che le Scuole teologiche affrontavano nel Medioevo ci fu anche quella sul motivo dell’Incarnazione del Verbo. Le due Scuole che si contrapponevano furono la Tomista e la Scotista: la prima la inseriva nell’ “Economia della Salvezza”, per cui se i progenitori non avessero peccato l’Incarnazione non sarebbe avvenuta; la seconda nella Natura di Dio che, come Bene Infinito, è conveniente si sia comunicato all’uomo, e questo è il motivo dell’Incarnazione.

            Disputa tra colossi, non tra ominicchi che spesso oggi si autodefiniscono teologi e disputano non con argomenti ma con insulti e anatemi.

            Sta di fatto che la prima tesi (quella tomista) è dimostrata da un fatto, la seconda resta una teoria in quanto non c’è prova che la dimostri.

            Ma poi non recitiamo almeno una volta la settimana:

            «Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo»?

          • MARIO ha detto:

            @ Lucior
            Grazie della delucidazione. Importantissimo anche il riferimento al Credo…
            Poi, un’altra considerazione, non so quanto corretta: se non ci fosse stato il peccato originale, l’uomo avrebbe potuto godere, come nell’Eden, della compagnia di Dio (visibile nel Dio-Uomo = Gesù = Immagine del Dio invisibile…) ? Per cui senza bisogno dell’Incarnazione ?

          • LucioR ha detto:

            Il riferimento è sempre alle due tesi: quella tomista che riferisce l’Incarnazione ai fini della Salvezza dell’Umanità; quella scotista che ipotizza che sarebbe avvenuta comunque.

            Io sono nessuno (in materia teologica) e mi basta la confessione del «Credo» Per non parlare dei molti riferimenti di San Giovanni, sia nel Vangelo che nelle Lettere:

            «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui» (Gv 3,17);

            «Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui […] ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati» (1 GV 4, 9-10)

            «il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo» (1 Gv 4, 14).

      • Alessandro ds ha detto:

        Si, queste cose le ho già lette nel libro eretico di Walter Walter Kasper “Gesù il cristo”, è una teoria che prende forma nella teologia tedesca dell’università eretica di Tubinga.
        Bergoglio appartiene a quella corrente di pensiero che ha preso forma a Tubinga.
        Dicono che Gesù risorto era in realtà una visione che potevano vedere solo loro, simile alle apparizioni mariane dei tempi nostri; oppure uno spirito.

      • Briciola ha detto:

        Applausi !!!!

      • Briciola ha detto:

        Applausi!!!

  • Iginio ha detto:

    Un papa (o un vescovo, o un prete, o un cristiano qualsiasi) dovrebbe incontrare quelli come Scalfari per aiutarli a convertirsi e a pentirsi dei loro peccati ed errori, non per lusingarli. E’ tutto qui.
    Quanto poi all’aneddoto raccontato da Scalfari, il quale dice di essersi commosso perché il papa gli ha aperto lo sportello della macchina: ecco, diciamo che se papa Francesco avesse fatto la stessa cosa con Caffarra o Burke a lui tanto antipatici, avrebbe compiuto un gesto di purissima carità evangelica. Qualcuno lo spieghi a Bergoglio.

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Appassionati frequentatori.
    Vi invito a visitare questa pagina web.
    https://infovaticana.com/2020/01/23/el-cardenal-bertone-propuso-comisariar-a-los-jesuitas-bajo-el-conservador-bergoglio/
    In testa all’articolo c’è una foto del 2007 che raffigura un po’ denutrito vescovo Bergoglio che osserva impaurito un maestoso e terrificante cardinale Bertone. Impressionante. Ve lo assicuro.

    • Adriana ha detto:

      Antonio Cafazzo ,
      ahimè ! scopro in ritardo che Fellini non ha inventato proprio niente : ha solo copiato …( E la va peggio di giorno in giorno ) .

    • Iginio ha detto:

      Sarebbe divertente se la notizia fosse vera. Ricordo peraltro che anni fa – mi riferisco al periodo del conclave che elesse Benedetto XVI – anche Magister riferiva che Bergoglio era considerato conservatore per certi versi. Il che non è del tutto assurdo, dato che indubbiamente a Bergoglio, uomo di vecchia generazione, non piacciono gender, famiglie allargate e scombinate, damazze col cagnolino al posto del bambino ecc., a modo suo venera la Madonna e così via. Però era palese che non poteva rappresentare la tradizione ed era privo di un retroterra teologico e culturale solido. I tempi non li sa leggere, anche se è convinto di sì. Quindi, se qualcuno nel 2013 lo ha eletto credendo di trovare una via di mezzo o una sorta di rinnovamento nella tradizione, ha commesso una emerita sciocchezza di cui avrebbe potuto benissimo essere consapevole in anticipo. Ecco perché me la prendo più con chi lo ha eletto e con chi lo circonda, che con lui medesimo, per rozzo e ignorante che sia.

      • Antonio Cafazzo ha detto:

        Certo, certo. Ma volevo solo allietare con una scena alquanto “fantozziana”. Pax.

        • lech ha detto:

          il card.Martini non lo avrebbe mai permesso ! Vi immaginate uno squilibrato a capo dei gesuiti ? … o invece è proprio così ? con p.Sosa ? accipicchia , che colpo di genio , se fosse vero, quello di Bertone . Chissà chi glielo aveva suggerito… Certo non è farina del suo sacco.

        • MARIO ha detto:

          Altro che allietare… A me fai venire gli incubi notturni: il Card. Bertone, Papa, sulla sedia gestatoria con i Ray-Ban…
          https://infovaticana.com/wp-content/uploads/2020/01/bertone-2.jpg

          • Diana ha detto:

            Chissà perché Mario, credo che se domani Bertone fosse eletto al soglio lei cambierebbe avviso.

          • MARIO ha detto:

            @ Diana
            E lei ha la fantasia così fervida da poter anche solo ipotizzare un tale evento? Anche se i disegni di Dio, a volte, sono imperscrutabili…
            Però devo confessarle che, dopo aver inviato il commento sopra, me ne sono quasi vergognato e pentito, perché potrebbe risultare offensivo, nonostante l’ironia… Anzi mi scuso con chi l’avesse così interpretato.

      • Scarpe rotte ha detto:

        Ciao IGINIO, la cosa divertente è che continuate a considerare Ratzinger un conservatore e Bergoglio un progressista. L’avete popio capito gente 🙂

    • Gabriele ha detto:

      La foto è nota, Crozza ci aveva fatto dell’ironia qualche anno fa, per dire che l’umile Bergoglio era stupito dalla posa di Bertone: ma è una falsa interpretazione; non è vero che Bergoglio sta guardando Bertone. Basta osservare bene la foto, e si vede che gli occhi di Bergoglio sono rivolti in una direzione dietro a Bertone. Anche la persona che si intravede dietro Bertone guarda nella stessa direzione di Bergoglio. Si capisce che sta accadendo qualcosa in lontananza, è quello che attira l’attenzione di Bergoglio.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Col pretesto di non essere formalisti si rischia di non tenere conto, oltre che della forma, anche della sostanza della FEDE!
    Di fatto il non smentire Scalfari è un attacco alla sostanza della fede nel cuore di tanti credenti.
    Formalista, infatti, non è colui che segue la forma, ma colui che, seguendo la forma, non tiene conto della SOSTANZA!
    Mentre chi non segue la forma corretta CERTAMENTE adultera la sostanza.
    Specie riguardo all’amore, sia di Dio che del prossimo: come non si può adorare Dio e prostrarsi alla Pachamama, così non si può amare gli altri e tollerarne il peccato per rispetto umano.
    Si cade nell’IPOCRISIA come vi cadde San Pietro quando fu ripreso PUBBLICAMENTE (visto lo scandalo pubblico) da San Paolo.
    Se l’amore non si esprime nelle forme appropriate, ma in altre, allora non è l’amore di Dio. Allora tutto si può chiamare amore: sia l’attività sessuale disordinata, che l’immigrazionismo che rende l’Africa sempre più povera e le mafie sempre più ricche.
    Per questo non credo al pacifismo e alla solidarietà degli abortisti, o di quei cattolici progressisti che privilegiano i migranti rispetto ai bambini uccisi dall’aborto, tanto che di quest’ultimi non ne parlano quasi mai.
    Per non essere formalisti ma essere comunque FEDELI ai comandi di Dio, occorre fare come il lebbroso guarito che prima tornò per INCONTRARE Gesù e ringraziarlo, poi, però, certamente seguì le sue parole con DILIGENZA e andò a presentarsi ai sacerdoti del Tempio.
    I santi, primi testimoni della FEDE con la loro vita, sono quelli che più hanno amato e, nello stesso tempo, sono quelli che più si sono impegnati a seguire i precetti cristiani con diligenza.

    • Iginio ha detto:

      Cioè, ci faccia capire: adesso dobbiamo preoccuparci di che cosa pensi Sharon Stone? O di una ridicola serie televisiva fatta evidentemente per raccattare soldi? E dobbiamo prendere sul serio quel giornaletto che risponde al nome di “la Repubblica”? Hanno perfino scritto “taboo”, forse perché credono che sia più chic, mentre è semplicemente la forma inglese di tabù.
      Mah, non ci sono più i comunisti di una volta. Quelli almeno erano seriosi ed evitavano di prendere sul serio questo ciarpame (pseudo)borghese decadente.
      P.S. A proposito di tabù: visto che bisogna abbattere tutti i tabù per vivere felici, quando cade il tabù del fascismo? E quello dell’Emilia rossa?

      • Monica ha detto:

        Per i tabù possiamo iniziare da Bibbiano.
        Quanto alla Stone, le consigliamo una domanda scritta al Papa. Visti i precedenti avrà una chiara risposta alle calende greche.

        • Valeria Fusetti ha detto:

          Quello dell’ Emilia rossa si spera al più presto. Intanto ha iniziato la metamorfosi regionale, come fosse una splendida farfalla, la mia cara città natale : Ferrara che, anche ferita dal terremoto, rimane la più bella città (e dintorni: pensate all’ Abbazia di Pomposa!) d’ Italia. No, scusate, d’ Europa.

          • Boanerghes ha detto:

            Come ferrarese, direi che se Ferrara fosse su dei colli, non avrebbe niente da invidiare ai famosi borghi della Toscana, tipo S. Geminiano, o quelli umbri tipo Assisi.
            Ma la sua caratteristica è essere di pianura, e dotata di una urbanistica eccelsa

    • Cactus ha detto:

      “Repubblica” e i suoi “ammiratori” (dentro e fuori le mura) non si smentiscono MAI. Il video originale è su:
      https://tg24.sky.it/spettacolo/serie-tv/the-new-pope/2020/01/23/the-new-pope-anticipazioni-episodio-5-6.html?fbclid=IwAR27gt-Hc35UH2c1HJoKri4obKv5zA7qWgsGjQrm5kgLaavYSv87uPWfNP0
      Ma chiedere pere a un albero di noci-di-cocco è contro-natura.

    • Nicola Buono ha detto:

      Sharon Stone ? Quella beccata a ” rimorchiare” sui siti di “incontri ” .? Certo che la Regia, i produttori ( del film) , gli sceneggiatori della serie , e la stessa attrice, sono caduti molto in basso pur di screditare il Papato…

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Il “trilemma di Žižek””.
    E’ la non compatibilità di tre status.(Ad esempio, gli scienziati dicono che è difficile far conciliare “Economia-Energia-Ambiente” sul tema tanto caro al Pontefice).
    Il nostro caso.
    1) Essere bergogliani (A).
    2) Essere giusti/retti (B).
    3) Essere raziocinanti/brillanti (C).
    – Se siamo “A” e “B” allora non siamo “C”
    – Se siamo “A” e “C” allora non siamo “B”
    – “Se siamo “B” e “C” allora non siamo “A”.

    • Maria Cristina ha detto:

      Direi che Scalfari e Bergoglio sono solo A , e non sono ne’ B
      ne’ C .
      A come agnostici, a come antipatici, a come arroganti, a come
      ambigui , a come autoreferenziali.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Il vero pensiero dell’antipapa è quello delle interviste. Quello dei documenti ufficiali è solo per divertirsi coi celebri intellettuali, suo hobby preferito. Anche perché le interviste hanno una diffusione molto più grande, urbi et orbi, come conviene ai messaggi pontificali.

    • Bastian contrario ha detto:

      Non sono d’accordo. O meglio non sono d’accordo che il vero pensiero di Bergoglio sia quello delle interviste. Concordo sul fatto che un’intervista raggiunga una platea più grande di quella a cui vengono indirizzati i documenti ufficiali. Ma Bergoglio vuole sapere quello in cui crede il popolo. Quindi fa lanciare a Scalfari le più vistose eresie e poi aspetta di vedere le reazioni del popolo.
      Stavolta l’eresia in discussione è quella della resurrezione di Cristo. Quanti cristiani credono veramente che Cristo sia risorto ?
      Quindi se ci crediamo, facciamoci sentire .

  • Luca Monforte ha detto:

    Di recente, durante una omelia alla Messa mattutina, Papa Francesco ha indicato Gesù Cristo come “uomo di Dio”. Mi pare sulla buona strada…

    • Maria Cristina ha detto:

      La prossima omelia dira’ Quel brav’ uomo di Gesu’ …..
      😭😭😭😭

      • Adriana ha detto:

        Maria Cristina ,
        …che fa un po’ lo scemo ed è pure un po’ sporco …(forse perchè tosa le pecore ) .

  • Claudio ha detto:

    Visto che gli incontri tra Scalfari e Bergoglio proseguono nel tempo senza e alcun timore di dare scandalo, nonostante le tante eresie che ne sono scaturite e attribuite da Scalfari al Papa regnante, bisogna pensare ad un piano ben architettato. In una situazione normale il Papa non avrebbe più dato interviste ad un personaggio che gli attribuisce, tanto per fare un esempio, che l’inferno non esiste poiché le anime dannate finiscono nel nulla. E allora perché continua a riceverlo? La mia ipotesi è che egli voglia in modo deliberato portare confusione tra i cattolici… e non potendolo fare in modo diretto lo fa attraverso un avatar, cioè Scalfari. Ma perché portare confusione e ambiguità nella Chiesa? Semplice: è solo così che puoi sperare di abbattere le difese dottrinali, morali e liturgiche che Spirito Santo ha dato alla Chiesa nei secoli per testimoniare, da una parte, e per difendersi dal mondo dall’altra. Una volta entrato il virus della confusione e dell’ambiguità tutto può essere messo in discussione nella Chiesa. Questa è stata la tattica dell’eresia modernista fin da principio: scavare e infettare la Chiesa da dentro, come fanno certi insetti che entrano nel tronco di una pianta e poi la fanno seccare. I “processi” avviati da Bergoglio dentro il tronco del Corpo Mistico di Cristo, hanno proprio il fine di far morire la tradizione viva della Chiesa a vantaggio del mondo. L”elogio a Lutero fatto più volte da Bergoglio dovrebbe far riflettere non solo sul piano teologico, ma anche sul piano psicologico: come Lutero Bergoglio ha un forte complesso narcisistico non risolto, per cui tutto gira attorno al suo ego e al voler passare alla storia come il riformatore della Chiesa Cattolica. Si è mimetizzato col nome dell’umile San Francesco, ma è un inganno..

  • Marco Matteucci ha detto:

    Proprio come un anno fa, quando a gennaio decise di sostituire l’arcivescovo di Lima, il conservatore Juan Luis Cipriani Thorne con il teologo della liberazione Carlos Castillo Mattasoglio, anche ieri Bergoglio ha dato un altra “scossa” alla Chiesa Cattolica di sempre.
    Accettate le dimissioni per raggiunti limiti d’età di mons. Charles Chaput, arcivescovo di Philadelphia, al suo posto ha insediato mons. Nelson Jesus Perez, vescovo di Cleveland (Ohio), presule semisconosciuto d’origine cubana. (un altro suo amico di merende?)
    … Il picconamento continua!

    • Marco Matteucci ha detto:

      Itapiranga, Manaus (Amazzonia) – 27 Settembre 2019
      Messaggio di Gesù Cristo a Nelson Glauber

      “Pace al tuo cuore!
      Figlio mio, questo è il tempo in cui l’umanità vede due persone vestite di bianco dentro la mia Chiesa, una è Pietro e l’altra è Saulo. Saulo! Saulo! Perché mi perseguiti? E’ Gesù che stai perseguitando! Figlio mio, piega le ginocchia a terra, perché vedrai accadere cose terribili nella mia Chiesa! Ma nel tempo che Io ho stabilito, i miei angeli al mio comando, verranno a divellere le zizzanie che sono nate tra il grano, le strapperanno una ad una e le getteranno nel fuoco per essere bruciate. Prega, e chiedi a tutti di pregare, affinché non perdano la fede e non si disperino. Preghiere, sacrifici e penitenze chiedo a tutti! Chi vuole ascoltarmi? Ho chiamato l’umanità per molto tempo, ma non mi ascolta, non vuole ascoltare la mia Santa Madre, la oltraggiano e dicono che non si manifesta in questi tempi e nei vostri giorni. Umanità ingrata, cadrai così in profondità e non avrai nessuno che verrà a consolarti, perché hai ignorato le suppliche e le lacrime della mia Madre Immacolata. Ritorna mentre ancora puoi, perché verrà il giorno che non potrai fare altro! Vedrai solo dolore e lamenti cadere sulla tua testa. Sono qui con il mio Cuore in mano, ti sto chiamando, quindi ascolta la voce del tuo Dio, che desidera ardentemente la tua conversione e il tuo pentimento. Torna indietro! Torna indietro prima che la faccia della terra sia purificata e rinnovata, i tuoi giorni sono appesi a un filo. Sono qui per benedirti e confortarti. Accetta il mio Amore, accetta la mia chiamata, e troverai vita e pace.
      Ti benedico!”

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Questa è una storia che mi dà la nausea.
    Perchè se Scalfari va dal papa come privato cittadino che al crepuscolo della vita si fa delle domande, allora mi sta bene, ma soltanto la prima volta (2013), poi basta perchè il papa ha qualcos’altro da fare. Al contrario se Scalfari va a bere un caffè dal papa con regolarità, allora non mi sta più bene perchè anch’io sono vecchio e mi faccio delle domande, ma il papa non mi riceve.
    Se invece Scalfari va dal papa come giornalista, e ci va anche troppo, è peggio ancora perchè sono centinaia i giornalisti che ambiscono intervistare il papa e ne hanno lo stesso diritto di Scalfari.
    Detto questo, la verità la conosciamo tutti: il papa, attraverso la penna di Scalfari, fa filtrare all’esterno ciò che gli interessa far sapere per vedere l’effetto che fa. Se il risultato è “buono”, lascia circolare la notizia, se è negativo smentisce con il pretesto che Scalfari non registra nulla, che forse il vegliardo ha capito male, ecc.
    Un perfetto gesuita.

  • Sconsolata ha detto:

    Visto dall’esterno, continuano le repliche di una tragedia degli equivoci e il cartellone non annuncia un cambio di programma. Nel gioco delle parti si inserisce anche, di tanto in tanto, un’esibizione da ventrìloquo, funzionale al filosofeggiare. E… finché la barca va… si resta a guardare… Ma: prima o poi (sperando nel prima) Qualcuno fischierà la fine dei giochi.

  • Ateo Devoto ha detto:

    A cui il Concilio di Nice, presieduto dall’Imperatore Costantino e al quale il Vescovo Silvestro non partecipò ha risposto…
    Il cronista Eusebio di Cesare riporta benissimo che fu Costantino a cassare l’arianesimo, dopo che la maggioranza dei convenuti si espresse a favore.
    Basta leggere la sua Historia Ecclesiae

  • giulia anna anna meloni ha detto:

    …”“La ragione più profonda del dono di quest’opera, fra le molte altre che il mio portavoce conosce, è che in
    questi tempi, nei quali il modernismo condannato dal mio S. Vicario Pio X si corrompe in sempre più
    dannose dottrine umane, la S. Chiesa, rappresentata dal mio Vicario, abbia materia di più a combattere
    coloro che negano:
    la soprannaturalità dei dogmi;
    la divinità del Cristo”…

    http://www.scrittivaltorta.altervista.org/10/10652.pdf

    le ragioni le spiega Gesù…ultime 6 pagine di 2068 pagine di Evangelo che il Divin Maestro ha dettato a Maria Valtorta…lasciate la Signore la Parola…

    …”la verità del Cristo Dio e Uomo, reale e perfetto così nella fede come nella storia che di Lui è stata
    tramandata (Vangelo, Atti degli Apostoli, Epistole apostoliche, tradizione);
    la dottrina di Paolo e Giovanni e dei Concili di Nicea, Efeso e Calcedonia, e altri più recenti, come mia vera
    dottrina da Me verbalmente insegnata o ispirata;
    la mia sapienza illimitata perché divina;
    l’origine divina dei dogmi, dei sacramenti e della Chiesa una, santa, cattolica, apostolica;
    l’universalità e continuità, sino alla fine dei secoli, del Vangelo da Me dato per tutti gli uomini;
    la natura, perfetta dall’inizio, della mia dottrina, che non si è formata quale è attraverso successive
    trasformazioni, ma tale è stata data: dottrina del Cristo, del tempo di Grazia, del Regno dei Cieli e del Regno
    di Dio in voi, divina, perfetta, immutabile, Buona Novella per tutti i sitibondi di Dio.
    Al dragone rosso con sette teste, dieci corna e sette diademi sulle teste, che con la coda trae dietro la terza
    parte delle stelle del cielo e le fa precipitare (è l’inizio di allusioni a: Daniele 7; Apocalisse 12, 20) – e in
    verità vi dico che esse precipitano ancor più in basso che sulla terra – e che perseguita la Donna; alle bestie
    del mare e della terra che molti, troppi adorano, sedotti come sono dai loro aspetti e prodigi, opponete il mio
    Angelo volante nel mezzo del cielo tenendo il Vangelo eterno ben aperto anche sulle pagine sin qui chiuse,

  • Alessandro ds ha detto:

    Beh, il titolo della psgina di repubblica gia la dice lunga “in un un’organizzazione che abbraccia milioni di persone” , come se la Chiesa è un organizzazione umana invece di un istituzione divina.

    • Milli ha detto:

      Bravo, infatti questo è l’errore che lo farà fallire.

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Psgina, gia, come se la Chiesa è…… è questo che volevi dire?
        Sul fatto che la Chiesa sia o non sia da annoverare fra le organizzazioni umane (e quindi ne debba rispettare le regole) il discorso sarebbe lungo e interessante , ma non è questo il luogo, se non altro, per una questione di spazio e di rispetto per chi deve moderare.

  • Trollino ha detto:

    A “come sta la mummia” non ci credo.

    • wp_7512482 ha detto:

      Il collega che l’ha raccontato è degno di grande fede.

      • Raffaella ha detto:

        La delicatezza non è proprio il suo forte; a me Scalfari non piace ma definirlo “mummia ” pubblicamente non mi sembra carino, come quando definì BXVI “vecchio nonno”(e non penso affettuosamente ).
        Avrei tanti aggettivi e sostantivi pronti per lui …

  • Milli ha detto:

    “Il problema però nasce da quanto Scalfari riporta, senza essere smentito. E qui forse né il Pontefice né i suoi assistenti si rendono conto del danno che possono creare certe affermazioni. ”
    Eh no, basta. Quante volte è già successo che Scalfari pubblicasse presunte interviste poi smentite? Passi una volta, ma qui siamo di fronte a una prassi consolidata: la “Mummia” dice ciò che il pontefice non può dire ufficialmente. Sì, poi viene smentito, ma intanto il seme è gettato. È come graffiare un viso e poi chiedere scusa, il viso ormai è deturpato, le cicatrici rimangono
    E non mi si dica che in Vaticano non si rendono conto, non se ne può più, Bergoglio è furbo, l’ ha detto lui stesso.

  • Su papa Eugenio ha detto:

    La guerra di papa Eugenio alla verità cristiana è una guerra di carta. Anche nella libreria cattolica della mia cittadina è presente in numerose copie il libretto di papa Eugenio , quel libretto che è stato diffuso anche nelle edicole. Messo un po’ nascosto, voltato verso il muro . Ma le copie a disposizione sono tante, segno che gli acquirenti sono pochi.

  • Zuzzerellone ha detto:

    Due parole sulle antiche eresie. La disinformazione sulla Resurrezione di Cristo è iniziata subito, poco dopo l’evento della Resurrezione quando vennero dati gli ordini opportuni ai soldati che erano stati messi a guardia del sepolcro. La favola che erano stati i suoi discepoli a rubare il corpo per far credere alla Resurrezione si è però perpetuata nei secoli e personaggi come Scalfari cercano a loro volta di perpetuarla.

  • Rafael Brotero ha detto:

    …impossibile che il Pontefice abbia detto le cose riportate fra virgolette…

    Ma certo. Le ha detto Bergoglio, non il Pontefice, Benedetto XVI.

  • Anonimo verace ha detto:

    La fede dei cristiani non è solo fede nella Parola, ma anche fede nella Chiesa. Tutta la liturgia della settimana santa porta i fedeli a commemorare la Resurrezione di Cristo.
    La nostra fede non è solo la fede nei miracoli raccontati nei Vangeli, ma in un miracolo più grande: la Resurrezione di Cristo, cioè di Dio che si è fatto uomo per noi.

  • Briciola ha detto:

    A qualcuno piacciono i fantasmi. A molti piacciono le storie di fantasmi.
    Ma ai cristiani è stato insegnato che Cristo è risorto in corpo e anima. Per tutti quelli che dubitano della Resurrezione di Cristo c’è l’episodio di San Tommaso che viene invitato da Cristo a toccare il suo corpo risorto per darne testimonianza a tutti noi, a distanza di secoli dal momento storico in cui questi fatti si sono verificati.
    Il problema è un’altro : credono veramente Scalfari ed i suoi amici alla Bibbia come Parola di Dio ?

  • Graziella Raneri ha detto:

    Abbiamo tre papi. Uno regnante, uno emerito e uno in incognito… e Scalfari forse non sa il tedesco altrimenti sarebbe già a prendere il caffè con i grandi saggi in una pausa del sinodo locale…