LA PORTA: SI FA PRESTO A DIRE COMUNISMO…DOVE È ORA?

18 Gennaio 2020 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, come ho già scritto la bufera del libro sul celibato ecclesiastico di Benedetto XVI e del cardinale Robert Sarah ha sconvolto anche il tranquillo normale andamento di Stilum Curiae, obbligandomi a ritardare l’uscita di alcuni contributi di amici mandati nei giorni scorsi. Faccio ammenda adesso, sicuro d’altronde che ora possano avere molta più attenzione di quanta ne avrebbero goduto nell’infuriare delle polemiche libresche. Ecco allora una riflessione di Piero Laporta. Buona lettura!

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Caro Tosatti,

grazie per avermi spalancato l’ingresso di questa sala affollata, talvolta vociante e tuttavia piena di persone simpatiche che offrono interessanti spunti di riflessione. Questa la sincera captatio benevolentiae, adesso però ne approfitto ancora per ribadire col  dovuto garbo che il comunismo è morto.

Altra cosa sono le teorie di Marx, Engels e gli studi politici di Lenin, Stalin, i modelli organizzativi e le dottrine militari, i cui riverberi sono tutt’ora avvertibili nelle condotte della Corea del Nord, della Cina e dell’Iran, ma non divaghiamo. Non per questo il comunismo è vivo è vegeto. Il suo fantasma lo si agita un po’ da tutte le parti, col risultato di occultare oppure non guardare dov’è il vero nemico. Questo è un errore di terribile portata, da proscrivere assolutamente. Eppure s’avverte una sovrapposizione fra globalismo finanziario e comunismo, se non altro perché – rimanendo in Italia – tutti, ma proprio tutti i reduci del Comitato Centrale del Partito Comunista Italiano, della Segreteria politica e della Dirigenza della Federazione Giovanile del Partito Comunista hanno smesso di cantare a sera “Avanti Popolo alla Riscossa”, intonando al mattino “Avanti Popolo alla Riscossione”, davanti alle banche, sotto ai tavoli UE. Il comunismo è stato seppellito dai sedicenti comunisti, becchini vivi, vegeti e perniciosi, come tutti possono vedere.

Per molti di costoro è stato un itinerario senza incertezze da piazza Venezia a piazzale Loreto e da lì a piazza della Borsa, pronti a dirigersi verso qualunque altra piazza fosse necessaria, da Tienanmen alla Vucciria, per il bene del Popolo naturalmente. Gli ingenui cattolicucci sono rimasti spiazzati, senza escludere i meno ingenui, disponibili, dalla morte di Aldo Moro in avanti, a qualunque sconcezza pur di serbare il proprio piccolo potere.

Il versante comunista e quanto ne è seguito, è da sempre apparso sorretto da forti connotazioni ideali – antifascismo, anticapitalismo, anticapitalismo, pacifismo, antisemitismo, globalismo, accoglienza, pauperismo – al punto che dal versante cattolico, nelle scuole, nei seminari, nelle università, s’è cominciato a soffrire un complesso di inferiorità. D’altronde, quando si presti orecchio a certe omelie domenicali o, peggio, a certi magisteri porporati, il complesso di inferiorità appare alquanto giustificato.

I vecchi comunisti avevano compreso perfettamente e da sempre che non «la religione è l’oppio dei popoli», bensì il vuoto degli ideali. Gilbert Keith Chesterton d’altronde certificò: «Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto», com’era capitato a lui prima della conversione. Si può lasciare che una massa creda a quel che vuole? Questa libertà è intollerabile per chi sia consapevole che sono in circolazione idee più convincenti delle proprie, come per esempio l’Avvento, la Rivelazione, la Croce che hanno rivoluzionato il mondo negli ultimi duemila anni, lo stesso mondo che si vuole ora far girare al contrario. Da qui s’è innestata un’azione incessante di scristianizzazione che ha comunque garantito la controllabilità delle masse; aspetto, quest’ultimo, di importanza strategica per il globalismo finanziario.

In conclusione, quella un tempo definita Nomenklatura, oggi è trasferita armi e bagagli ai vertici del globalismo o comunque al servizio di esso, garantendo la controllabilità dei dominati, siano partigiani rincitrulliti o sarde congelate e scongelate per marciare; contro il potere? No, contro l’opposizione.

Ottimo il lavoro fatto in Italia dal PCI, come rifulge dal paragone con la Francia che ancora s’infiamma per uno zero virgola di pensioni. Georges Marchai, segretario del Partito Comunista Francese dal 1972 al 1994, era un popolano; poveretto, non ha mai contato nulla. Era persino decisamente e dichiaratamente contro l’immigrazione di massa; non aveva capito niente. Altra pasta, ben più aristocratica, quella di Enrico Berlinguer, legato all’élite finanziaria di Wall Street fin da quando indossava i pantaloni alla zuava. Non lo sapevate? Ma come, i venerati maestri del giornalismo non ve l’hanno mai rivelato? Ne parleremo un’altra volta.

p.s. Manderò questo articolo a un mio amico ultra ottantenne, da sempre e tutt’ora comunista; sono sicuro che lo apprezzerà.

Piero Laporta

www.pierolaporta.it

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Questo articolo è stato scritto da Marco Tosatti

16 commenti

  • Avatar Antonio Cafazzo ha detto:

    Titolo dell’articolo: “LA PORTA: SI FA PRESTO A DIRE COMUNISMO…DOVE È ORA?”
    Risposta: DOVUNQUE.
    Non è morto. Non è “un fantasma”.
    Per una esperienza “governativa” portate la vostra residenza in Cina, Cuba, Corea…
    Per godervelo “in vivo” rimanete nella “democratica e liberale” Europa o in Nord America. Qui di seguito una approssimativa dimostrazione.
    Mi pare sia stato Shakespeare a scrivere che “a una rosa cambiatele pure il nome: non cesserà di profumare”. La “rosa-comunismo” è la sua cultura (materialismo, negazione della religione e della famiglia…), sono i suoi metodi piú o meno soft per l’annientamento del “diversamente pensante”, è la sua “dominazione” delle coscienze, è il controllo della proprietà (capitalismo di stato in Cina o irizzazione in Italia…), è lo schiavismo larvato (burocrazia, balzelli,…).
    Ma noi Moderni siamo Specialisti Esteti e Profumieri. Mettiamo nella boccetta 20 parti di quel globalismo finanziario che lo innalzò al potere (e che ora stragoverna la UE), 20 parti di ecologia, 20 parti di ideologia di genero, 40 parti di difesa dei diritti umani, et voilà il NUOVO PROFUMO D’OCCIDENTE. Sull’etichetta scrivere “PROGRESSO”.
    Eadem sed aliter. La “rosa” è sempre lo STESSA.

  • Avatar Gene ha detto:

    Forse qualche comunista storcera’il naso avendo dubitato del mio conterraneo Berlinguer, di famiglia ricca imparentato
    con Cossiga🤔. L’analisi fatta è magistrale ciò che dispiace è che gli ex comunisti te li trovi dappertutto, per comandare e ripudiare il loro vergognoso passato😂😂
    Dispiace ancora che la Chiesa di Bergoglio segua la loro ideologia, questa ha sempre criticato la Vera Chiesa😭.

  • Avatar Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Il Comunismo è morto anche per me. Come il Fascismo.
    Se li decontestualizziamo dalla loro epoca e dalla loro storia, allora i termini Comunismo e Fascismo assumono altri significati, più larghi.
    Per il Fascismo questo è accaduto, basti considerare che perfino il liberista Salvini viene definito fascista!
    Per il Comunismo è accaduta un’altra cosa: è stato mitizzato.
    Per molti di sinistra, più berlusconisti di Berlusconi, il Comunismo è un’idea troppo grande per essere messa in pratica.
    Cioè è un’utopia, che come tutte le utopie non si può mettere in pratica semplicemente perché non è adatta all’uomo, cioè è inumana.
    Decontestualizzare significa non capire i fenomeni.
    Per capire il Fascismo dobbiamo paragonarlo col Comunismo fina al 1945. Ma nel 1945 neanche le democrazie erano vere democrazie, perché le donne non erano ammesse al voto (e perciò erano discriminate), per non parlare dei neri in USA.
    E per non parlare delle “democrazie” attuali che, oltre a essere parlamentari, ammettono il principio dell’aborto.
    Le idee comuniste, perciò, sono definitivamente fallite, e la prova ne è che i nostalgici sono stati assimilati dalla società capitalista.
    Quello che invece rimane, sono i PRINCIPI che hanno animato le idee comuniste, cioè le dottrine comunisti.
    Prinicipi atei, materialisti, rivoluzionari… che oggi, come dei visitors (dalla famosa serie di fantascienza), o, se vogliamo, dei demoni, si sono impossessati di altri soggetti che portano avanti altre idee, animate però dagli stessi principi, come l’ideologia gender, il globalismo, ecc.

  • Avatar stilumcuriale emerito ha detto:

    A me pare che fare un doppio gioco, voltar gabbana al momento opportuno, saltare con grande prontezza e agilità sul carro del vincitore pur di essere “qualcuno” sia un’arte molto più diffusa di quanto si pensi in tutti i settori di attività in campo economico, politico, sociale . Parere da semplice osservatore, non implicato in tali vicende e pertanto di poco valore. L’importante è partecipare, no?

  • Avatar Astore da Cerquapalmata ha detto:

    L’EU sono le banche.
    Che ci vuole ad affossarle se poi ci pensa lo stato italiano a salvarle?
    Parlo di banche ma intendo banchieri, finanzieri, lobbisti.
    Infatti questi si arricchiscono sempre più.
    Questi gestiscono male le loro banche ma non le loro finanze. Se lo possono permettere perché lo stato è diventato una banca e loro gestiscono anche lo stato.
    Per questo non vogliono che sia sovrano. Per quale altro motivo sennò?

  • Avatar Faramir ha detto:

    Ottima analisi.
    Grazie

  • Avatar laura cadenasso ha detto:

    A Piero Laporta il mio GRAZIE ! E’ poca cosa ma spero lo accetti !

    • Avatar PIERO LAPORTA ha detto:

      Grazie davvero a chi mi legge; ne sono onorato.

    • Avatar laura cadenasso ha detto:

      La leggo SEMPRE, SEMPRE….ma è la prima volta che OSO un piccolo grazie. Difficilmente sarò a mio àgio nel porLe qualche domanda poiché sono consapevole di non avere la preparazione adeguata. Mi permetta, in ogni caso, di riconoscere la Sua signorilità d’ animo per avermi -LEI- onorata della Sua risposta. Con sincera simpatia Laura

  • Avatar Rafael Brotero ha detto:

    Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto

    Tra le frasi più profonde pronunciate da bocca d’uomo.
    Ottima per fare ricuperare la gioia di vivere e la fiducia nel genere umano dopo ascoltare una omelia di Berggy.

  • Avatar Pier Luigi Tossani ha detto:

    Sì, certo, è come si diceva ieri. I poteri forti reggono il mondo, fin dai tempi dell’Illuminismo, facendo sinergia tra pensiero di sinistra e poteri finanziari capitalisti. La massoneria dirige tutto il mondo, dietro la finzione delle democrazie rappresentative, prive di sussidiarietà.

    Ma, assodato questo, rammentiamoci sempre, per non farci venire la depressione, che a questo infelice status quo c’è l’alternativa possibile – anche politica! – della “Società partecipativa” secondo Dottrina sociale:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2016/03/16/il-drago-del-new-deal-si-sta-alzando/

  • Avatar Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Se usiamo il termine COMUNISMO come viene usato nel linguaggio comune il termine FASCISMO, il Comunismo esiste là dove il potere appartiene a pochi che, attraverso lo stato, vogliono regolare la tua vita privata attraverso norme inventate da loro e vogliono combattere l’iniziativa privata sotto ogni aspetto.
    La storia dimostra che là dove ha “governato” il Comunismo, a governare era un’elite, il resto del popolo si è impoverito.
    Nei paesi comunisti il potere è tornato nelle mani di una lobby gestita da privati, come nelle monarchie assolute.
    E’ vero: erano repubbliche popolari e bla bla bla. Come i sovrani assoluti inviati da Dio bla bla bla.
    Oggi il Comunismo si può vedere nell’UE.
    Se la DEMOCRAZIA nasce quando il POTERE è passato dai PRIVATI al POPOLO, cioè quando lo STATO (come si dice: lo Stato siamo noi) ha preso il POTERE ai privati, ne consegue che la PRIVATIZZAZIONE di settori STRATEGICI per il funzionamento dello Stato è un SISTEMA TIRANNICO.
    Privatizzare i settori strategici significa opprimere anche l’INIZIATIVA PRIVATA, che da questi dipendono.

    E’ perciò evidente che il SOVRANISMO è principio di democrazia, mentre l’UE, con le sue commissioni è in mano alle LOBBY, e con l’EURO, moneta PRIVATA, è in mano alle BANCHE.

    • Avatar gros ha detto:

      L’EU è in mano alla banche ? Curioso , l’EU sta affossando il seìistema bancario europeo Ma quando la finirete di dire sciocchezze ?

      • Avatar Sherden ha detto:

        Non direi, sta affossando alcune banche ma non quelle degli “amici”.
        Vedi Deutsche Bank e paragona con le altre, please…
        Per maggiori informazioni, citofonare all’allegra comitiva che ha partorito il MES.