TURCHI, CURDI E GENOCIDIO. L’IMPUDENZA DI ERDOGAN, LA VERGOGNA SVELATA DEI GIORNALI.

17 Ottobre 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Anche se siamo adusi all’impudenza dei politici, e di alcuni politici in particolare, ci ha colpito in queste ore drammatiche per la Siria e per i curdi l’affermazione del presidente turco Erdogan secondo cui  “nella sua storia la Turchia non ha mai compiuto massacri di civili e non lo fa neppure ora”.

La Turchia è stata responsabile del massacro degli Armeni a partire dal 1915, e insieme ad esso, del genocidio compiuto contro gli Assiri, per non parlare dei massacri dei greci presenti sul suo territorio. E i curdi da decenni accusano Ankara di perpetuare questa politica nei confronti dell’etnia turca.

Sono giorni in cui vengono alla luce le menzogne che per anni ci sono state ammannite dai grandi mezzi di comunicazione, complici della politica sanguinaria di Obama e della Clinton, responsabile della morte di centinaia di migliaia di persone in Medio Oriente. Così come viene alla luce la menzogna dei “ribelli moderati” che giornalisti servi e conniventi delle testate nazionali e internazionali ci hanno propagato; anche testate e giornalisti “cattolici”, quelli che non riuscivano – e non riescono – a venire a patti con la constatazione che questi terroristi hanno le mani lorde di sangue cristiano, e di moderato non hanno nulla, come da anni continuano a ripetere- inascoltati – i vescovi del luogo. Ma che non sono abbastanza “progressisti”. Gli stessi terroristi che purtroppo, probabilmente, hanno fatto sparire padre Paolo Dall’Oglio, a Raqqa.

§§§

Qui sotto pubblichiamo il comunicato reso pubblico ieri dal Consiglio per la Comunità armena di Roma.

  Il “Consiglio per la comunità armena di Roma”si unisce alle condanne internazionali per la nuova azione militare della Turchia in Siria ed esprime massima solidarietà e vicinanza alla popolazione siriana colpita dalle forze armate turche di Erdogan.

Un’azione militare irresponsabile che ha prodotto morti, feriti, distruzioni e decine di migliaia di profughi che dimostra ancora una volta il vero volto della Turchia: uno Stato dove la tutela dei diritti umani è pressoché nulla, dove giornalisti, accademici e politici vengono incarcerati con ogni pretesto, uno Stato che alimenta tensioni con i propri vicini, non accetta mediazioni diplomatiche e conosce solo la politica della minaccia.

Uno Stato che a cento anni dal genocidio perpetrato a danno della minoranza armena,  ripete gli orrori del passato contro un altro popolo, con azioni belliche che non risparmiano la popolazione civile, le donne, i bambini…

Auspichiamo che a differenza del passato, le istituzioni italiane ed europee, invece di girare lo sguardo altrove, sappiano reagire adeguatamente di fronte all’ennesima prepotenza di Erdogan; e diano un messaggio di chiara fermezza anche per impedire che altri dittatori possano trarre spunto dall’avventura turca in terra siriana per nuove iniziative belliche nel Caucaso.

Se il genocidio armeno del 1915 fosse stato riconosciuto e punito adeguatamente non avremmo probabilmente dovuto assistere a nuovi scenari di violenza e di mancanza di rispetto dei diritti umani.

A coloro che oggi, giustamente, si indignano per l’arroganza bellica di Erdogan chiediamo di non dimenticare il dramma del genocidio armeno che ancora oggi il negazionismo turco rifiuta di riconoscere; di unirsi alle comunità armene in occasione del prossimo anniversario del genocidio (24 aprile, 105° del Metz Yeghern), di votare nei consigli comunali e regionali risoluzioni di condanna dell’attacco turco e di solidarietà al popolo armeno e curdo.

Il Consiglio per la comunità armena di Roma

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16 commenti

  • wisteria ha detto:

    A mio parere ai curdi devono provvedere i vincitori, ovvero Assad e Putin. Intanto Trump ha frenato Erdogan e potrà ritirare i suoi soldati dalla Siria, come ha promesso.

  • marzio ha detto:

    Tutta questa giusta solidarietà per i curdi che, come ricordato da qualcuno, parteciparono all’olocausto degli Armeni in qualità di carnefici, dovrebbe essere riservata anche ai Siriani, vittime da anni della mancanza di scrupoli occidentali. La comunità armena di Roma col suo comunicato fa giustizia anche di questo aspetto

  • I love anguera ha detto:

    «La Chiesa del Mio Gesù si allontanerà dal porto sicuro e molti consacrati porteranno una pesante croce. La mancanza di amore per la verità porterà molti dei Miei poveri figli a una triste cecità spirituale» (Messaggio 16 ottobre 2019).
    https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/
    Prepariamoci al peggio. Offriamo eventuali contrarietà e persecuzioni al Signore, per le mani di Maria, a vantaggio della Chiesa.

  • Milli ha detto:

    E la UE che fa, non riesce nemmeno a pronunciare una mozione di condanna unitaria? Ma allora a che serve, solo a opprimere economicamente i suoi cittadini?
    La UE , se così stanno le cose, non serve a nulla, è un colosso dai piedi di argilla.

  • Iginio ha detto:

    A suo tempo i curdi – almeno molti curdi – parteciparono attivamente alle stragi di armeni volute dal governo dei Giovani Turchi. Poi sono finiti vittime anche loro.
    Un’altra cosa interessante – su cui nessuno si sofferma nei mezzi di comunicazione – è che la regione curda di Rojava in Siria è divenuta in questi anni una specie di “centro sociale”, con un unico partito politico similcomunista, istituzioni con abbondanza di uso del termine “democratico” nella loro denominazione ma ovviamente con assai poca democrazia, al punto che lì erano vietati i partiti politici che invece sono presenti nel Curdistan iracheno, volontari di estrema sinistra italiani – uno è morto pochi mesi fa – finiti a combattere insieme coi curdi. Qui a Roma in certi quartieri i muri sono imbrattati da scritte dei soliti “centri sociali” pro “popolo curdo” e anti Erdogan. Ci si aspetterebbe dunque una mobilitazione di massa pro curdi da parte delle sinistre. Invece non c’è.
    Per evitare i soliti confusionari: con questo non sto dicendo che Erdogan sia simpatico e faccia bene a invadere il Curdistan. Evidenzio solo alcuni paradossi. La realtà non è mai tanto semplice o tutta in bianco e nero.

    • Adriana ha detto:

      @ Iginio ,
      esatto . Anche ora ci sono Curdi antijadisti e Curdi Jadhisti .
      Inoltre c’entrano anche gli sporchi affari di Francia e Usa negli ultimi avvenimenti .

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    trovato questo su “Ora pro Siria”

    https://oraprosiria.blogspot.com/2019/10/ipoveri-curdi.html

    • Iginio ha detto:

      Peccato che i Portoghesi di cui si parla in questo articolo non fossero affatto pirati… e soprattutto alla fine vinsero la guerra. Altro che Mamelucchi (che poi non erano curdi).
      Inoltre non si capisce perché scrivere Israele tra virgolette. Forse a questo illustre sconosciuto autore Israele fa schifo, ma è un problema suo che deve risolvere studiando meglio la storia.
      Lasciamo perdere la propaganda musulmana, per favore. Questo tizio non è cristiano e fa solo propaganda, anche se magari ogni tanto dice cose vere.

  • tittarella ha detto:

    io una idea ce l’ho . Suggeriamo a Papa Francesco di fare come sanFrancesco quando andò dal Saladino per convertirlo e camminò miracolosamente sulle braci ardenti per convincerlo. Magari Bargoglio saprebbe convertire Erdogan e risolvere il problema dei Curdi meglio di Trmp e Putin, magari ci vince alche un Nobel per la Pace ( la pace eterna )

    • Maria Grazia ha detto:

      Prima di tutto, credo che Bergoglio, vista la sua avversione a favorire le conversioni, non farebbe nulla per…… convincere qualsiasi mussulmano a diventare cattolico, secondariamente se Bergoglio tentasse d’imitare il suo omonimo nel passare sulle braci ardenti, penso che il fuoco continuerebbe a svolgere la sua attività naturale!!!

  • Maria Grazia ha detto:

    Sono stata al Memoriale del genocidio armeno a Erevan che ricorda l’uccisione di 1,5 milioni di armeni nel 1915-1917 ad opera dei Turchi, conosco un membro armeno della Comunità armena di Roma che ha scritto la lettera in questione e ho avuto la prova della malafede di Erdogan nel negare tale eccidio. Adesso il Capo dello Stato turco sta cercando di infliggere la stessa sorte ai Curdi, sempre perseguitati dalla vicina nazione. Erdogan è un musulmano ortodosso che cerca di applicare le norme coraniche nella gestione dello Stato, ha “consigliato ” l’uso del velo alle donne turche, ha dichiarato che non è onorevole, per una donna, ridere in pubblico.
    Quando ero stata nei pressi di Efeso per visitare la tomba dell’evangelista Giovanni, che era custodita in una basilica fatta erigere da Giustiniano nel sec. VI, di cui oggi rimangono solo i resti in seguito a terremoti che hanno devastato la zona, alcuni di noi, davanti alla tomba avevano fatto il segno di croce, ma la guida, ci aveva supplicato di non fare quel gesto in pubblico per evitare che lei potesse avere problemi di lavoro in quanto dipendente dello Stato.
    Per Erdogan non c’è parità fra i sessi, per lui il compito della donna, nella società è solo quello della maternità perchè così, asserisce, afferma il Corano. Oltre tutto è sposato con una donna, Emine, che rafforza la sua posizione integralista, mostrandosi sempre a capo coperto, con un sorriso appena accennato, rifiutandosi di parlare in pubblico davanti al marito per non oscurare la sua funzione. Erdogan ha affermato che non retrocederà nella sua avanzata bellica contro i Curdi, nonostante l’opposizione dell’Europa e degli Stati Uniti. Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso?

  • ester ha detto:

    Sul Giornale di oggi c’è un articolo in cui vengono date due brutte notizie sul percorso culturale della Turchia di Erdogan. la prima notizia che dovrebbe mettere in stato di allerta rossa le femministe italiche dice che le autorità religiose turche hanno abbassato a 9 anni l’età per il matrimonio delle fanciulle. Insomma continua la barbarie delle spose bambine.
    La seconda che viene letta la preghiera composta dal sultano dell’epoca nel1453 per impetrare dal cielo la conquista di Costantinopoli. Viene letta per impetrare dal cielo la conquista del Kurdistan. Ho letto qualcosa ( qualche brano di qualche saggio e qualche romanzo ) sulla caduta di Costantinopoli. Costantinopoli fu lasciata sola a combattere. L’unico capitano di ventura arrivato con i suoi mezzi fu Giustiniani Longo che viene ovunque dipinto come un’eroe. Quello su cui storici e romanzieri sono d’accordo è la descrizione dell’eccidio compiuto dalle truppe turche dopo l’ingresso in città. Che il Signore protegga i Curdi da un simile massacro.

  • Il veritiero ha detto:

    In vaticano Erdogan é stato ricevuto in pompa magna, con grandi onori.

  • anonimo verace ha detto:

    anche i greci furono massacrati in quei giorni ed ondate di profughi cristiani, non solo Armeni , dovettero allontanarsi dall’Asia Minore dove avevano. vissuto per secoli, probabilmente pagando la tassa dovuta dai non mussulmani. Vivevano cioè nella condizione di dhimmi. ma la persecuzione dei giovani turchi colpì anche loro. Per quel poco che ricordo delle mie letture, le zone non armene più colpite furono la Cappadocia, dove, nei cammini delle fate e nelle città sotterranee, costruite con estrema perizia vivevano i cristiani e c’erano le loro chiese. Ma anche la città di Smirne fu devastata dall’eccidio dei cristiani.

  • roth ha detto:

    SOLIDARIETA’ AD ARMENI E CURDI !