PEZZO GROSSO SCRIVE A SALVINI. SE FOSSI SALVINI, GLI DAREI RETTA, ECCOME.

30 Maggio 2018 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

 

Questo è un Pezzo Grosso serio; non una delle stilettate che il Nostro è uso distribuire cariche del veleno dell’ironia e dell’amarezza dell’amore tradito. E come dicevamo nel titolo, se fossi il destinatario della lettera, la leggerei con attenzione. E magari chiederei proprio a Pezzo Grosso qualche consiglio riservato…

“Lettera aperta a Matteo Salvini

La sua strategia dovrebbe essere capire il momento presente e comunicare”. Non è vero che si teme un Governo che possa uscire dall’Euro. Si teme soprattutto che si metta in discussione l’autorità di Bruxelles. Mi pare inutile continuare a ribadire che ci è stata sottratta sovranità, lo sappiamo e lo abbiam vissuto nel 2011, ma qualcuno in Italia lo ha voluto, non è un atto di prepotenza esterna e basta. Come per il peccato, la tentazione può esser forte, ma la complicità interna della coscienza fa commettere il peccato. Caro Salvini, i nazionalismi sono finiti e la crisi economica globale ha imposto nuove regole “condominiali”.L’Europa in cui dobbiamo coesistere non è quella dei padri fondatori, è quella del manifesto di Ventotene. Ricorda che, dopo la Brexit, Merkel, Hollande e Renzi tornarono a Ventotene a impegnarsi su questo progetto? Questi “dettagli” non sono trascurabili. Io non voglio darle suggerimenti politici per uscire dall’impasse apparente, ma di puro buon senso, perché se anche la Lega fra un paio di mesi trionfasse alle elezioni, i fondamentali non cambierebbero. Non scenda in piazza, non faccia accuse, cerchi consiglieri che oltre a competenze necessarie, conoscano ed amino il nostro Paese e con loro faccia veri progetti per valorizzarlo, proponendo soluzioni ai problemi. Comunichi con pacatezza, spieghi agli italiano quali sono questi problemi, come possono essere risolti e quale è la posta in gioco. Riascolti il discorso sul tema risparmio del Presidente Mattarella e del Governatore Visco, vi sono suggerimenti essenziali, non demagogici. Non si faccia vedere con il rosario in mano, si farebbe più nemici che amici. In Vaticano sembrano apprezzare di più “falce e martello” o la mezzaluna…. In Europa, caro Salvini, ci sono 28 stati membri, non 6, vada a far due chiacchere con Orban in Ungheria ….

PG”.







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36 commenti

  • Nicola ha detto:

    Vada da Orban in Ungheria. È quello che dico da una vita anche io. E soprattutto caro Matteo unisciti al gruppo di Visegrad Spielberg caso alle prossime elezioni si vinca e si vada al governo con il centrodestra….

    • Nicola ha detto:

      Errata Corrige. Spielberg è un refuso, un errore, di cui non tener conto. Prosegue con …..nel caso….

  • Andrea ha detto:

    Dovrebbe essere inserito nella nostra costituzione: “il popolo è sovrano nei limiti consentiti
    dai mercati e dai fattori di rischio”.
    Forse la maggior parte delle persone continuerebbe comunque a credere di essere in democrazia.

    Ma un popolo che non è padrone di rischiare e scegliere il suo destino è un popolo sovrano?
    Che un uomo da solo dica ai cittadini italiani: “no, così non si fa se no vi fate la bua” è più democratico o più paternale?
    Ora che i cittadini, io per primo, siano mediamente ignoranti dei complessi processi politico-economici che regolano il mondo moderno non è una cosa poi così campata per aria (Fermo restando che questo mostro virtuale, questo nuovo olimpo della speculazione è stato creato ad arte per schiavizzarci con più tranquillità e astuzia; non più con la spada, ma con una freccia su o giù affianco ad un numerino su uno schermo).
    Ma è la menzogna a smascherare la meschinità dell’elite di potere. Doveva illuderci in qualche modo per assopire quell’stinto ribelle che ci appartiene e che lo preoccupava. E ci ha fatto credere che avremo potuto decidere del nostro benessere semplicemente tracciando una X su un foglio. L’ha chiamata democrazia per darci importanza ma ha solo lanciato un po’ di ossi a tanti cani in modo che litigassero fra loro distraendosi. Quello che però questi manovratori e speculatori acceccati non comprendono è che torneranno pure loro polvere e non saranno giudicati in base allo spread o agli indici di borsa. In questo mondo comanda il diavolo sì e in questo sistema sguazza, perchè è fittizio come le sue promesse di felicità. Ma anche traballante come il suo trono. E in un attimo, da li che stai fregando milioni di persone seduto in qualche stanza dorata ti ritrovi catapultato davanti a Dio. E come qualcuno disse……… Ciaone.

  • Claudius ha detto:

    Francamente faccio fatica a capire che cosa avrebbe detto di tanto importante in questa lettera aperta. Mi sembrano “consigli” talmente generici e approssimativi (per non dire abbastanza fuori luogo tipo ascoltare i suggerimenti di Mattarella e Visco…) che nel concreto non dicono proprio niente.

  • Pessimista ha detto:

    @Vito: Meglio poveri che schiavi

    Forse andrebbe chiarita una cosa: noi siamo già schiavi proprio perchè siamo poveri. I nostri debiti sono la ragione della perdita della nostra sovranità.
    L’europa e i potentati si ingeriscono nelle nostre scelte? E cosa dovrebbe fare un creditore, se non pretendere di controllare quello che fa il suo debitore?
    Il ricatto dello spread che cos’é se non la sanzione dell’uso truffaldino che facciamo dei titoli di stato (sembra un’imitazione dello schema Ponzi…).
    Il problema non sta (prima di tutto) in Europa, ma nei confini della nostra repubblica delle banane.
    Quanto incide l’evasione fiscale sulla povertà del nostro Stato?
    Quanto gli appalti che non terminano o terminano male o con opere inutili?
    Quanto costa la giustizia? Una settimana fa la Cassazione ha terminato una causa di risarcimento iniziata nel 1981…dando torto a chi l’aveva promossa perchè nel frattempo è cambiata la giurisprudenza…qual’è il costo di ciò? Per lo stato e per i privati?
    Quante sanzioni paghiamo per direttive europee non applicate o applicate male?
    Posso continuare fino a stanotte.
    Un paese come questo è destinato a farsi tenere per le p… da altri. Se rivogliamo la sovranità dobbiamo prima fare un lavoro molto profondo in casa nostra.

    • Vito ha detto:

      Io credo che le colpe non siano tutte degli italiani che lei (come i tedeschi), dipinge, quali dilapidatori e scrocconi.
      Le ricordo che l’Italia è un grande popolo di lavoratori e risparmiatori.
      Forse gli errori degli italiani sono stati:
      1) entrare nell’euro con un cambio mortale per noi e strafavorevole per i tedeschi;
      2) accettare politiche di mercato dettate da interessi franco-tedeschi-americani (ad es. sanzioni alla Russia con gravissima perdita di esportazioni, o assurde importazioni di prodotti agricoli schifosi da tutto il mondo);
      3) non bacchettare pesantemente gli altri paesi UE, come loro fanno con noi (avremmo potuto rovinare la Volkswagen e la Germania comportandoci come gli americani sul caso Dieselgate).
      Ma l’errore più grave è quello di andare dietro a Cassandre (come lei o come Prodi) che ci fanno notare sempre le nostre debolezze e la necessità di piegarci a 90° ai presunti migliori.
      Oggi, grazie alla mentalità pessimista che lei rappresenta, siamo messi male.
      Ma stia tranquillo, la Germania e l’Europa non possono permettersi un Italia povera e insolvente.
      Dobbiamo mostrare i denti e chiedere quello che l’Europa (e i nostri politici compiacenti, da Prodi a Monti) ci hanno tolto.

      • Pessimista ha detto:

        “l’Italia è un grande popolo di lavoratori e risparmiatori”

        da integrare con “che tuttavia esprime una classe dirigente ladra, un ceto politico disonesto e/o inetto e/o impresentabile e/o spendaccione, un sistema di potere criminale che in certe regioni di Italia ha nomi ben precisi ed i cui proventi vengono riciclati nella finanza nelle altre regioni di Italia. Tutta questa immondizia è prodotta dal popolo italiano, che lavora e risparmia, ma è privo del minimo senso civico che altri popoli hanno quanto basta per produrre una classe dirigente diversa”.

  • Grog ha detto:

    Insomma Salvini, secondo PG, dovrebbe ascoltare i consigli di Mattarella & Visco. E perché non anche quelli di Napolitano e Prodi. Oppure queli della Merkel? Visto che ci siamo dovrebbe valutare con attenzione anche il pensiero di Soros…
    Spero soltanto che stavolta PG abbia scritto un pezzo ironico che io non ho capito…

  • lucis ha detto:

    Io invece scriverei a Mattarella chiedendogli dove era il suo senso di responsabilità e l’obbedienza alla sua coscienza quando senza fiatare ha firmato la legge folle sulle unioni civili, con tutte le conseguenze sociali devastanti per la società italiana.
    Per uno che si definisce cattolico, vale più l’Euro della Verità sull’uomo, delle gravi amoralità di uno Stato che nega la Legge morale naturale?

    Bassetti si lamenta che mancano i cattolici in politica. invece purtroppo i cattolici ci sono, non solo in politica, ma proprio al Governo, e sono quelli che hanno fatto più danni, da Mattarella a Renzi, da Andreotti e gli altri del passato che hanno firmato le leggi sul divorzio e sull’aborto. Purtroppo i cattolici ci sono in politica. Speriamo si estinguano definitivamente, perché è meglio che le leggi infami contro la Legge di Dio le facciano gli altri.

    • Ira Divina ha detto:

      Lei ha perfettamente ragione, il suo discorso non fa una grinza. Sono più anticattolici questi politici di ieri e di oggi che si definiscono credenti, che un Bertinotti o una Bonino. Almeno questi ultimi citati hanno il coraggio di manifestare la loro ideologia anti cristiana, non come questi conigli venduti al mondo delle tenebre!

  • Adriana ha detto:

    E.C. https ecc

  • Adriana ha detto:

    Gentile Tosatti e gentili Signori , pensate se Salvini fà bene a d ascoltare il PdR dopo aver guardato il seguente video
    https://www.youtube.com/watch?v=V-eogpjTzLA
    Controrassegna blu #11 29/05/2018
    Strane cadute di liturgie laiche rivelano particolari affinità con quelle religiose .Intervistato il prof.Mattei .

  • Gian ha detto:

    A me pare che Salvini come uomo politico sia il più presentabile sulla piazza, se non altro per la chiarezza di idee che mostra di avere, la coerenza con cui le porta avanti e l’umiltà di riconoscere i suoi limiti. Non considerandosi un superman mostra anche di essere intelligente, perché sa circondarsi di persone esperte che siano in grado di mettere a frutto la loro esperienza, vedi ad esempio Claudio Borghi ed Alberto Bagnai per quanto riguarda l’economia. Se confrontiamo la sua leadership, tutta meritata, con quella di Silvio Berlusconi, imprenditore di successo ma politico interessato soprattutto al proprio ego , che le menti più acute della prima ora ha saputo allontanare o mettere in condizioni di mollare, vedi Antonio Martino, Marcello Pera, Giulio Tremonti, preferendo circondarsi di soli yesmen e soubrettes da avanspettacolo… Puoi ingannare molti a lungo, ma non tutti per sempre, disse una volta qualcuno. Mollare sotto la pressione dello spread, vittima di un complotto del tutto esterno senza battere ciglio, perché ricattabile attraverso le sue aziende, e arrivare a votare il governo imposto del massone Monti la dice tutta. Gli italiani sono sempre stati ingannati riguardo l’Europa, i nostri rappresentanti, di qualsiasi colore, hanno sempre firmato tutto per nostro conto, senza informarci cosa quegli impegno comportassero. Finalmente uno come Salvini, che non promette la luna nel pozzo, promette solo di difendere gli interessi degli italiani, e questo per quanto mi riguarda è già tanto, dopo aver visto tanti traditori. Quanto ai valori cristiani, Salvini è più cristiano di tanti pastori della chiesa bergogliona, se vogliamo essere onesti, restando in ultima istanza un politico e non un uomo di chiesa.

  • La Samaritana ha detto:

    Una lettera molto pacata e piena zeppa di buoni consigli… spero che, oltre a lei, caro dottor Tosatti, il carissimo PG in veste di “vecchio e saggio zio” l’abbia fatta avere in mano a Salvini, che mi sembra persona che, stranamente, essere in politica ha fatto maturare. A me almeno negli ultimi tempi ha dato questa impressione, il che non è cosa da poco, visto che avendo portato il suo Partito a più che triplicare in pochi anni, avrebbe potuto montarsi la testa e diventare indigesto come molti altri. Un’altra persona che mi ha fatto lo stesso effetto è l’on Meloni di FdI. Apprezzo anche il consiglio di non agitare il Rosario o il Vangelo, non perchè mi senta d’accordo con i vescovi italiani, ma perchè è molto più salutare se usa il santo Rosario per pregare e l’Evangelo per leggerlo e meditarlo, chiedendo a Gesù Cristo la saggezza di cui ogni persona ha bisogno, ma un politico ancora di più, visto che dal suo “fare” dipende una parte consistente della vita di un popolo. Pregherò per lui, e anche per il Presidente Mattarella, sempre per le stesse ragioni. Sia lodato Gesù Cristo.

  • marco bianchi ha detto:

    Lasciamo stare i commenti anche sgrammaticati.
    Lasciamo stare anche i tanto richiamati e veri motivi per cui,da paese con la produttività industriale più alta e il risparmio annuale delle famiglie al 25%,è diventato uno degli ultimi e con il risparmio al 6%.Non è un blog di economia.Ricordo solo che il famoso rapporto debito/ pil è appunto un rapporto.E che con le tante manovre si è solo riusciti a far salire il primo e scendere il secondo.Davvero un bel risultato.È ovvio che se c’è una crisi protratta la speculazione speculi ma che come oggi vende domani compra.Se non è politicamente manovrata.Mi aspetto dal Presidente della Repubblica il massimo rispetto del Parlamento,che rappresenta i cittadini.Non che segua gli andamenti della borsa o dello spread.E da Visco maggiore vigilanza,visto che è praticamente l’unico compito che gli resta.Quindi consiglierei a Salvini di tenersi stretto Savona che per i ruoli ricoperti e la capacità è il meglio che si possa avere.Concordo in pieno sul giudizio su fi.È inaffidabile.Nel momento in cui dice di scegliere l’unità del cd,e che altro potrebbe fare?,l’inesistente Tajani attacca i partiti “populisti”.Ma la Lega e Fdi non sono definiti così?E poi da uno che non ha mai mantenuto alcun importante impegno dei tanti presi,dando sempre la colpa agli altri ed in ultimo agli elettori che dire?

  • Patrizia Fermani ha detto:

    capzioso e senza senso. Più dannoso che inutile

  • enzo ha detto:

    Non vado più a votare da oltre vent’anni: quando mi sono accorto che in italia è inutile farlo visto che i governi nati dalle elezioni venivano abbattuti e sostituiti da governi contrari, sostenuti da parlamentari che cambiavano casacca (ovviamente sempre per il bene degli italiani).
    Mattarella eletto da una maggioranza parlamentare che oggi è all’opposizione, ha impedito ad un governo che ha la maggioranza assoluta dei cittadini di nascere perchè non gradisce le idee di un ministro!
    Visto che queste valutazioni sono soggettive e un altro presidente non avrebbe avuto problemi a fare scelte diverse: sarebbe stato più corretto che lui si fosse dimesso per consentire l’elezione di un presidente che rappresenti la maggioranza degli italiani. Altrimenti potrà farlo finchè non vengono scelti tutti i ministri che vuole lui!
    Oggi l’Europa ci dice apertamente che dobbiamo imparare a votare: il nostro voto è corretto solo se l’europa può fare di noi quello che vuole.
    Questa vicenda ha solo messo in luce che gli Italiani non sono liberi di scegliere il loro futuro e che siamo costretti a sostenere, con lacrime e sangue e con il nostro impoverimento, la ricchezza degli altri stati europei. Se lo spread oggi si alza:
    perchè l’europa non interviene per impedirlo
    e per sostenere l’Italia?
    La verità è che l’europa non aiuterà mai l’italia!
    Siamo in crisi da dieci anni: quelli del ciclo economico positivo (favorito dal turismo di un anno santo a Roma e un expo internazionale a Milano). Adesso a livello internazionale è iniziato il ciclo negativo che in Italia avrà conseguenze ancora peggiori. I numeri positivi che vengono diffusi riguardano solo le previsioni che poi vengono regolarmente disattese. In ogni caso se si va a verificare ci si accorge che la realtà è diversa.
    I due terzi degli Italiani non solo non ha risparmi da tutelare, ma non arriva a fine mese. Un terzo non ha lavoro e non ha speranza. Ma intanto l’europa, dopo ogni finanziaria ci dice di spremere un altro 0,3% del PIL di tasse, senza che noi possiamo sapere in base a quale criterio fanno i loro conti (che sono segreti!).
    Qualunque cosa sarà decisa, sono sicuro che non avremo il governo che gli italiani desiderano;
    e per impedirlo mi aspetto qualunque cosa:
    provvedimenti di giudici, attentati terroristici, crolli di borsa, ecc. perfino calamità “naturali”. Ma ora almeno è chiaro a tutti che la lotta non è tra le idee dei partiti ma tra gli interessi degli italiani e quello dei poteri istituzionali mediante la finanza, la massoneria, ed i servizi segreti deviati, ecc.
    Un saluto senza speranza.

  • Vito ha detto:

    Mi dispiace, ma non condivido.
    La libertà e la dignità di un popolo e dei suoi cittadini, valgono più dei risparmi e della solidità economica.
    Meglio poveri che schiavi.

    • Adriana ha detto:

      Vito , in questa splendida società pilotata dall’Alta finanza se sei
      povero sei anche servo oppure…fai come Spartaco.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Per uso personale ho creato una griglia su cui posizionare gli uomini politici. Sull’asse orizzontale, con una scala che va da uno a dieci, ho messo l’interesse per la propria persona; sull’asse verticale ho posto l’interesse per il bene comune.
    Un politico con punteggio 1,10 sarebbe un politico con minimo interesse per la propria persona e massimo interesse per il bene comune; viceversa un punteggio 10,1 andrebbe assegnato ad un politico col massimo di interesse personale e minimo interesse per il bene comune.
    L’ideale (a cui si avvicinò Berlusconi ) sarebbe un punteggio 10,10 che andrebbe assegnato a chi sa coniugare il massimo di interesse personale col massimo di interesse per il bene comune.
    Detto questo (sperando che il discorso risulti sufficientemente chiaro) a Salvini assegnerei un 7,7 a Di Maio un 8,5 a Mattarella un 4,2. Per il resto della combriccola fate voi.

  • Ilaria Amalia ha detto:

    Opinione mia personalissima: molto meglio il PG ironico e amaro di sempre!

  • giovannim ha detto:

    buon giorno.Mi accodo alla lettera “aperta ” scritta a Salvini.
    Da anni (dai tempi di Amato,Ciampi,Dini,Prodi ecc.sono contrario all’entrata in questa UE e nell’Euro.Ora il Popolo Italiano sembra risvegliarsi assonnato e frustato dalle conseguenze che questa manovra ha logicamnte causato:povertà,svendita dei Beni Italiani,mancanza di lavoro,precarietà,sudditanza alle Nazioni mitteleuropee,ecc ecc.
    Salvini è un giovane che merita fiducia,come anche Di Maio e la Meloni.Spero che abbiano la saggezza di manovrare senza troppi errori.Berlusconi ,prima del suo siluramento e linciaggio per numerosi capi d’accusa aveva vaghe idee di consolidare (facendo però ,in primis,i suoi interessi….) la Nazione Italia ,l’economia,l’indipendenza del Popolo Italiano.I poteri che dominavano la UE(gli stessi di oggi) mossero la Magistratura in modo da “farlo saltare”.Ora Berlusconi ha girato bandiera pur di restare in sella ed è divenuto filoue.con un subalterno suo ,Tajani,piazzato bene nella UE.Ciò per avvertire i “nostri” (Salvini,Di Maio,Meloni) ad essere prudenti come serpenti ma amanti sempre dell’Italia e della sua indipendenza ,ormai seriamente compromessa.Grazie cordiali saluti.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Oggi si dice che in Italia manca il lavoro. Ma “il lavoro” è un concetto astratto. Quello che manca sono le aziende e gli imprenditori. Uomini come Agnelli, Marelli, Pirelli, Falck, Ferrari non ci sono più. E non ci sono più non solo perché loro sono morti, ma perché non ci sono più i presupposti culturali e politici perché ci siano. Dopo la grande vampata del “miracolo economico” il Partito Comunista e i sindacati di estrema sinistra hanno fatto tutto il possibile e l’immaginabile per far passare agli imprenditori la voglia di fare l’imprenditore, e ai dirigenti la voglia di fare i dirigenti. Il resto l’ha fatto la politica fiscale degli ultimi governi, abbattendosi come l’ira di Dio e flagellando a più non posso chiunque avesse voglia, non dico di creare una grande azienda, ma anche solo di “mettersi in proprio” con una piccola attività artigianale. In tutto questo l’Euro e l’UE non c’entrano per niente. Nessuno fa qualcosa senza un minimo di incentivo; ma se poi viene addirittura tartassato è ancora peggio. A meno che l’Italia non diventi un paese comunista e a creare aziende non provveda direttamente lo Stato.

  • M ha detto:

    In verità sembra di capire semplicemente: lasci fare, incassi il lauto stipendio e stia tranquillo…
    M

  • Paolo O. ha detto:

    A Febbraio 2017 Salvini incontrò il card. Burke

    http://www.lastampa.it/2017/02/03/vaticaninsider/matteo-salvini-per-unora-e-mezza-dal-cardinale-burke-P7l3sobwvsEIXYFpEkVPYL/pagina.html

    Probabilmente ha già chiesto e ricevuto consigli.

  • pier luigi Tossani ha detto:

    certo, certo. Ma siccome l’Itaglia è in bancarotta, con 2500 miliardi di euri di debito pubblico, e di questo non si può dar colpa all’Europa, pur diretta dai massoni, cosa vogliamo pretendere…

    …tantopiù che, oltre a voler riaprire i bordelli e aver candidato la Giulia Bongiorno, che ha vinto in Sicilia, la Lega ha fortemente sostenuto, per ovvi motivi di facile consenso, le “opere grandi” inutili che hanno fatto deflagrare il debito pubblico:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2015/03/02/lamministrazione-virtuosa-di-maronilega-lombarda-grida-vendetta-a-renzi-vero-o-falso/

    Non so se rendo… dopo, Salvini può anche parlare di sovranismo, ma non ha senso, dopo che hai contribuito a bancarottare il Paese. Per non parlare del Rosatellum, votato a suo tempo anche dalla Lega stessa.

    Però Salvini lo capisco. Fa bene. per come sono ridotti gli elettori, sai quanti ne abboccano…

    • Lo spettro del fegato dello Spettro di QC ha detto:

      Hai perfettamente ragione.
      Un paese europeo con il 250% di debito pubblico in rapporto al PIL, il paese con più aziende coinvolte in casi di corruzione, il paese dove si evade di più la VAT (l’IVA detta in “europeese”), un paese dove una importantissima banca privata è con gli stracci, è un paese tecnicamente fallito. C’e’ solo un particolare: il paese di cui parlo non è l’Italia. E’ la GERMANIA.
      Ebbasta con ‘ste balle del debito pubblico, della bancarotta, del fallimento, della fine della Grecia…

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Pier Luigi Tossani
      Forse sarebbe bene, piaccia o non piaccia, a rispettare un po’ di più gli elettori.
      A me, ad esempio, non piace il M5S, ma prendo atto che un elettore su tre lo ha votato e rispetto il loro voto.
      Quanto alla Lega, dire che ha bancarottato il paese mi sembra decisamente troppo. Nel 2011, anno “storico”, il debito pubblico era di circa 1.900 miliardi, oggi è di 2.300 miliardi. Dal 2011 hanno governato Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.
      Che c’entra Salvini?

    • Aurelio ha detto:

      @Pezzo Grosso
      La lettera è debole. Sta consigliando azioni che Salvini ha già intrapreso da tempo o strategie che ha già messo in campo. Le sfuggono troppi particolari, perché (giustamente, visto che è, mi pare, un ecclesiastico) non ha potuto seguire il percorso di maturazione politica di Salvini: “vaccinato” da Claudio Borghi e da Alberto Bagnai in campo economico e quindi ormai ben conscio del legame strettissimo tra economia e libertà del paese. E in questo rapporto così stretto, la UE dell’euro e delle mille raccomandazioni e normative è il nemico principale,
      Non è possibile aprire una guerra (che comunque dovrà esserci) con il 13% (sondaggi pre-4 marzo), né con il 18% di oggi, né con il 25% dei sondaggi recenti. Senza una maggioranza solida ci si schianta e si seppellisce ogni residua speranza. Sul momento Salvini, da buon giocatore di Risiko, sta predisponendo i pezzi e accrescendo le forze.
      Paradossalmente la sua strategia soffre dell’enorme simpatia che lo sta circondando: mentre prima gli italiani sentivano solo resoconti giornalistici ostili, e lo snobbavano o osteggiavano, ora che hanno potuto ascoltare i suoi veri discorsi, riversano su di lui speranze e rivendicazioni financo eccessive. Ma con il 18% non va da nessuna parte!
      Ogni azione di Salvini dev’essere inquadrata entro questo panorama.

      @Pier Luigi Tossani
      Italia in bancarotta? Spenga la TV e risparmi i soldi dei giornali, ne guadagnerà in soldi e in salute!
      Non leghi “debito” e “colpa” come fanno i tedeschi (“Schuld”) e rifletta che il debito pubblico è ricchezza privata. Non sia allarmato di qualcosa che noi o i nostri figli dovremo ripagare (come ripete la propaganda), una cosa del genere non esiste proprio. Diverso è il caso del debito di una famiglia, ma lo stato ha un bilancio di altro tipo.
      NESSUNO stato può fallire se è indebitato in una moneta che stampa lui. Questo è il punto: ci siamo negati la possibilità di salvezza, dapprima (1981) con il divorzio Tesoro/Banca d’Italia per obbedire a schemi europei, poi addirittura cedendo la sovranità monetaria.
      Ripresa questa, nessun debito pubblico può impensierire, basta vedere il Giappone con il debito oltre il 200%: ogni anno riacquista un sacco dei suoi titoli stampando moneta, e poi li annulla semplicemente.
      E l’Inflazione? Lo 0,8%!

      Chiedo scusa della lunghezza eccessiva.

    • Grog ha detto:

      E allora gli elettori chi dovrebbero, appunto, votare? Mister 0,0x % Adinolfi?