ORDINE DI MALTA. BURKE NON CI STA A FARE IL CAPRO ESPIATORIO. ACCUSA DI “CALUNNIA” IL REGGENTE.

Marco Tosatti

Il cardinale Burke non ci sta, ad essere usato come capro espiatorio per le lotte di potere interne all’Ordine di Malta, con le loro metastasi vaticane. Finché ad attaccarlo erano i giornalisti contigui al cerchio magico pontificio, magari con qualche piccolo aiuto proveniente dalla Segreteria di Stato, molto interessata a ciò che succede fra i Cavalieri, ha più o meno lasciato correre. Ha fatto conoscere in maniera indiretta il contenuto della lettera che gli ha inviato il Pontefice in relazione al caso dei preservativi distribuiti in alcune zone dell’Africa e dell’Asia, in modo da chiarire che agiva su mandato preciso, e basta. Ma poi ha parlato il Reggente, accusandolo; e a quel punto, deve essersi detto il porporato americano, il troppo è troppo.

E ha nettamente negato di aver mai chiesto che il Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta, Albert von Boeselager, si dimettesse. Il porporato ha detto a Edward Pentin, del National Catholic Register, che è rimasto “sbalordito” dall’accusa, fatta la scorsa settimana  da Fra’ Ludwig Hoffman von Rumerstein che regge l’Ordine in attesa che si riunisca il Consiglio compìto per l’elezione del nuovo Gran Maestro, di aver chiesto le dimissioni del Gran Cancelliere. “La considero una calunnia”, ha detto.

Fra’ Ludwig Hoffman von Rumerstein ha dichiarato che è stato il cardinale Burke, e non l’ex Gran Maestro Matthew Festing, ad aver chiesto le dimissioni di Boeselager. Ma le dichiarazioni del Reggente sono in conflitto con altre ricostruzioni, in base a cui è stato Festing a chiedere le dimissioni, durante un incontro a cui Burke era presente a causa del suo ruolo di Patrono dell’Ordine a nome del Papa.

Burke ha affermato: “Non avevo nessuna autorità per chiedere al Gran Cancelliere di dare le dimissioni. Ho semplicemente detto che una persona che permetteva coscientemente la distribuzione di contraccettivi nelle opere dell’Ordine dovrebbe prendersi le sue responsabilità, e poi il Gran Maestro ha chiesto di nuovo al Gran Cancelliere di dimettersi, e lui si è rifiutato. Allora il Gran Maestro ha proceduto alla sua destituzione, senza che io fossi in nessun modo coinvolto”.

Burke ha anche detto che il suo viaggio a Guam, per far parte del procedimento canonico verso l’arcivescovo Anthony Apuron, non deve essere visto come un confino da Roma. Ha rivelato di essere stato nominato a guidare un tribunale che si occupa del processo l’ottobre scorso, ben prima che esplodesse il caso dei Cavalieri di Malta. Il viaggio a Guam è stato deciso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, e dice Burke che “Il Papa non mi ha mai parlato di questo incarico”.

In realtà si possono discernere due operazioni distinte, e intrecciate, in questa storia piuttosto torbida. La prima riguarda le lotte di potere – e probabilmente di soldi – interne all’Ordine di Malta, molte bene illustrate da questo articolo di Riccardo Cascioli.

Dispiace che la figura del Pontefice sia stata coinvolta in questa operazione, in maniera tanto evidente: è stato suo l’intervento che ha obbligato il Gran Maestro a dimettersi. Quali strumenti abbia usato, non lo sappiamo; ma devono essere stati cogenti e convincenti, e non lasciano una buona impressione né dell’uno né dell’altro protagonista di quel colloquio. Incuriosisce l’intervento della Segreteria di Stato; si sa che la famiglia del Gran Cancelliere, destituito e reintegrato dopo l’Anschluss vaticano, ha ottimi rapporti con la Terza Loggia; ma affidare al Sostituto il compito di rinnovare spiritualmente l’Ordine…

La seconda operazione pare invece un’azione di opportunismo. C’è la possibilità di attaccare qualcuno che da’ fastidio in altri campi, come Burke, screditandolo, e nello stesso tempo creando un po’ di confusione fumogena sulle manovre reali? Perfetto. Basta far sapere in giro attraverso i canali di informazione-disinformazione collaudati che la colpa è sua…Ah quel Burke! Ma come è paziente il Pontefice con lui!



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153 pensieri su “ORDINE DI MALTA. BURKE NON CI STA A FARE IL CAPRO ESPIATORIO. ACCUSA DI “CALUNNIA” IL REGGENTE.”

  1. Marco/Teofane: io ho detto che un Papa può cadere in eresia, ma non può ottenere la Grazia di definire ex cathedra l’eresia.

    Le notizie storiche che porti le conosco meglio di te, quindi risparmiati il solito papiro. E so anche meglio di te cosa c’è in ballo: se il Papa insegnasse e definisse l’eresia, cadrebbe tutto. LO SO.

    Quello che non capisci TU è che un Papa, uno qualunque, può essere corretto formalmente, come fu corretto Giovanni XXII – il quale era CADUTO in eresia, ma non aveva DEFINITO l’eresia EX CATHEDRA.

    Se vuoi rispondere, rispondi a questa domanda:

    “il Papa può cadere in eresia personalmente?” Si o no.

    Se rispondi “sì”, allora PUOI ammettere che certi atti e certe uscite di Bergoglio sono materialmente eretici. Ho scritto PUOI, non DEVI, perché si tratta di un altro discorso.

    Se rispondi “no”, sappi che esci dal dogma dell’infallibilità papale così come è stato definito.

    A te la risposta: Sì o No? Il di più viene dal demonio.

  2. Possiamo rigirare la frittata finché vogliamo, ma qui c’è qualcosa di grave che non va.
    Il sogno profetico di Cornacchiola “spero che il Papa non neghi ogni verità di fede e si metta al posto di Dio” è troppo inquietante ed attuale per essere ignorata.

    1. Il 12 aprile saranno 70 anni dall’apparizione di Maria a Cornacchiola, io sarò là alla grotta per tutto il giorno. Ho voluto questo pellegrinaggio perché credo molto a questa apparizione, che poi si sono susseguite nella vita di Bruno, e tutto ciò che gli è stato rivelato, o dato in sogno, si è avverato. Persino l’attentato a Giovanni Paolo II. Stiamo ora più che mai legati alla tradizione, al Vangelo, e vegliamo sulle parole della consacrazione, perché stanno lavorando per cambiare la formula.
      E poi non mi dicano che siamo noi fuori dalla chiesa, specie dopo la sparata di Sosa su Gesù senza registratore, e cosi la verità c’è l’avrebbero in mano loro, perché sono gli eretici fuori alla chiesa e non noi, e questi gesuiti ormai sono grandi eretici! Sono usciti allo scoperto

    2. @Cartesio

      Se ciò accadesse sarebbe la prova che la nostra Fede è falsa, perché Cristo ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno e ha affermato di aver pregato perché la Fede di Pietro (e quindi quella di tutti i suoi successori) non venga meno.

      Renditi conto che quello che paventi sarebbe la distruzione della nostra Fede, la falsificazione della nostra Fede.

      Io sono certo che l’apparizione della Vergine a Cornacchiola sia reale (e, tra l’altro, è una importante conferma del valore salvifico della devozione dei nove venerdì del Sacro Cuore, che se non hai fatto ti consiglio di farla, faresti un grande regalo alla tua anima), ma qualunque sogno abbia avuto Cornacchiola in seguito che vada contro a dei dogmi della Chiesa (come l’indefettibilità della Chiesa nella sua totalità -indefettibilità minata qualora avesse accettato un antipapa come Papa legittimo- e l’indefettibilità del Papa stesso – che non può negare verità di Fede) non può avverarsi.

      Punto.

      Se, per somma disgrazia, dovesse avverarsi, allora vana sarebbe la nostra Fede e noi saremmo da compatire più di tutti gli uomini.

  3. @Marco
    #Peccato che, come ho detto, nel caso accadesse lo scisma che paventi sarebbero gli scismatici ad avere un Papa fasullo, un antipapa#

    E io che avrei detto di diverso?
    Ho forse affermato che sarà Francesco, il papa scismatico?

    Io ho parlato di un “papa fasullo come fasulla è la chiesa scismatica”.
    Tu hai ripetuto il medesimo concetto da me espresso, usando parole diverse.

    In merito a Francesco, oltre ad aver più volte ribadito che è vero papa, ho anche più volte affermato che non è necessario pronunciare eresie vere e proprie, per portare il popolo di Dio fuori strada. Basta essere ambigui… e il risultato è il medesimo. Così lo scisma ci sta di fatto, anche se non formalmente… e l’attuale pontefice rimane tale, anche se, sempre di fatto, NON sta confermando i fratelli nella fede, bensì sta introducendo sempre più confusione nella Casa di Dio.

    **
    #La Pastor aeternus parla del carisma di Verità e della Fede infallibile conferita da Cristo a Pietro e ai suoi successori. Se questo dovesse provarsi falso, e cioè un Papa potesse davvero proclamare pertinacemente delle eresie e separarsi dalla Chiesa con uno scisma (la cosa che avverrebbe nel tuo scenario riportato sopra) le parole di Cristo e della Chiesa sarebbero false, e se sono false quelle potrebbe essere tutto falso, dalla divinità di Cristo alla transustanziazione passando per la dottrina del Purgatorio#

    Completamente d’accordo. Ma io “guardavo” a uno scenario scismatico “già avvenuto” (in un probabile futuro, dico). Per tale scisma, non sarà affatto necessario che un papa proclami pertinacemente delle eresie, come ho scritto qui sopra.

    L’ambiguità attuale apre la strada allo scisma; ma, quando lo scisma sarà formalizzato, è più che ovvio che il papa scismatico NON sarà certo un vero papa.

    Spero di essermi meglio spiegato.

    1. @Adolfo

      Non sono d’accordo con alcune cose, nel senso che sono fermamente convinto che ci sia un motivo per l’elezione di Francesco, e per il suo operato, e che sebbene stia facendo molte cose che, ad un occhio conservatore (che non è il mio ma, immedesimandomi in quel pattern di pensiero, non faccio fatica a comprendere), non possono che risultare sconcertanti, alla fine porterà molto più bene che male, in un modo o nell’altro.

      La Chiesa evidentemente aveva bisogno di uno scossone, il resto lo scopriremo solo vivendo.

      Per quanto riguarda il resto che hai scritto, mi fa piacere che ci siamo chiariti.

      Davvero, forse molti non si rendono conto di ciò che scrivono, in buona Fede. Non si rendono conto, in buona Fede, che se ciò che dicono fosse vero (ovvero che Bergoglio sia un antipapa, con la conseguenza della negazione dell’indefettibilità della Chiesa che avrebbe accettato come Papa legittimo un Antipapa, o la sua decaduta per eresia dopo essere stato validamente eletto) verrebbe falsificata l’intera nostra Fede, perché due dogmi (quello dell’indefettibilità della Chiesa nel caso Bergoglio fosse antipapa è quello dell’indefettibilità del Papa nel caso di eresia o scisma) verrebbero falsificati e se viene falsificato un dogma decade TUTTA la nostra Fede allo stesso modo che se venisse scoperto il cadavere di Gesù.

      Molti non si rendono conto, quindi, che DEVONO avere torto perché, se avessero ragione (in ognuna delle due ipotesi avanzate sopra), la nostra Fede sarebbe falsa.

      Molti davvero non si rendono conto dell’enormità di quanto vanno affermando.

      Riguardo a questo

      “E io che avrei detto di diverso?
      Ho forse affermato che sarà Francesco, il papa scismatico?

      Io ho parlato di un “papa fasullo come fasulla è la chiesa scismatica”.
      Tu hai ripetuto il medesimo concetto da me espresso, usando parole diverse.”

      Tu avevi scritto, in un commento più sopra

      “Certo, nel presente scisma. Intendevo che lo scisma non è ancora formale, anche se di fatto ci sta già eccome. Quando sarà formalizzato, inevitabilmente avremo – fra le altre cose – due papi… e sono pronto a scommettere che molti, più o meno in buona fede, tenderanno a seguire il papa buonista, vale a dire il papa della chiesa scismatica. Papa fasullo come fasulla è la chiesa scismatica. E nel frattempo… quante anime si perderanno?”

      Ora, a me sembra evidente che con “Papa buonista” tu intendessi Francesco, e hai caratterizzato questo “Papa buonista” come “Papa della Chiesa scismatica” nonchè “Papa fasullo”.

      Perciò quello che si evince dal tuo post, a differenza della spiegazione data da te sopra, è che, in caso di scisma, sarebbe Bergoglio ad essere scismatico mentre gli scismatici veri sarebbero i veri fedeli.

      Se non la pensi così e hai sbagliato a scrivere mi fa piacere.

      E mi raccomando, se ci sarà uno scisma resta ancorato alla roccia di Pietro.

      1. Ho scritto

        “Perciò quello che si evince dal tuo post, a differenza della spiegazione data da te sopra, è che, in caso di scisma, sarebbe Bergoglio ad essere scismatico mentre gli scismatici veri sarebbero i veri fedeli.”

        Volevo scrivere “mentre gli scismatici apparenti sarebbero i veri fedeli”.

  4. @ago86
    #Guarda che cadere in eresia è diverso da definire l’eresia. Il Papa, come tutti gli uomini, può cadere in eresia formale, ma non può definire l’eresia, poiché la definizione di fede e morale è una Grazia concessa da Dio.
    Capisci quello che sto dicendo?#

    E chissà se lo capisce: ci sono ciechi volutamente ciechi, che rimangono ciechi anche di fronte alle evidenze.

    La prova migliore di ciò sta proprio nel fatto che io, altre volte su questo blog, ho chiaramente ed esplicitamente affermato che Francesco è papa lecitamente e canonicamente eletto.

    Ma il signor Marcus Vega Teofanes, come al solito, “legge” solo ciò che gli aggrada.

    E, nella sua infallibilità, ci mette un secondo ad accusare gli altri (me, nel caso specifico) di essere eretici.

    Ovviamente il minestrone è servito al solito scopo: ficcare dentro il discorso, una volta ancora, la presunta “intolleranza” per i pubblici peccatori che perseverano ostinatamente nel loro peccato grave.

    Oh, ‘sta teologia della mutanda porta certa gente a girare con le mutande in testa, a quanto pare. Sono ossessionati dal sesso… epperò accusano “gli altri” di essere ossessi ed eretici.

    1. Adolfo,

      Mi fa piacere che tu ritieni Papa Francesco un Papa canonicamente e validamente eletto ( e ripeto, non potrebbe essere altrimenti, perché la Chiesa nel corpo dei Vescovi sparsi per il mondo non avrebbe mai accettato come legittimo Papa un antipapa), ma so anche che hai detto che potrebbe causare uno scisma dove il vero Papa sarebbe quello degli scismatici mentre Bergoglio sarebbe il “Papa fasullo”.

      Ti cito da qui https://www.marcotosatti.com/2017/02/21/ordine-di-malta-burke-non-ci-sta-a-fare-il-capro-espiatorio-accusa-di-calunnia-il-reggente/#comment-7757

      “Certo, nel presente scisma. Intendevo che lo scisma non è ancora formale, anche se di fatto ci sta già eccome. Quando sarà formalizzato, inevitabilmente avremo – fra le altre cose – due papi… e sono pronto a scommettere che molti, più o meno in buona fede, tenderanno a seguire il papa buonista, vale a dire il papa della chiesa scismatica. Papa fasullo come fasulla è la chiesa scismatica. E nel frattempo… quante anime si perderanno?”

      Peccato che, come ho detto, nel caso accadesse lo scisma che paventi sarebbero gli scismatici ad avere un Papa fasullo, un antipapa.

      Io ho semplicemente ricordato che:

      1) un antipapa non può essere riconosciuto come Papa legittimo dalla Chiesa universale per quattro anni;

      2) un Papa canonicamente e validamente eletto non può ostinarsi nell’eresia nè essere, conseguentemente, deposto, perché, cito Papa Bonifacio VIII in Unam Sanctam https://ronconte.wordpress.com/2017/02/23/what-if-there-is-a-formal-correction-of-pope-francis/

      7. Therefore, if the earthly power goes astray, it will be judged by the spiritual power; but if a lesser spiritual power goes astray, [it will be judged] by its superior; and truly, if the highest [power] goes astray, it will not be able to be judged by man, but by God alone. And so the Apostle testifies, “The spiritual man judges all things, but he himself is judged by no one.” [1 Corinthians 2:15]

      8. But this authority, even though it may be given to a man, and may be exercised by a man, is not human, but rather divine [power], having been given by the divine mouth [of Christ] to Peter, and to him as well as to his successors, by [Christ] Himself, [that is, to him] whom He had disclosed to be the firm rock, just as the Lord said to Peter himself: “Whatever you shall bind,” [Matthew 16:19] etc. Therefore, whoever resists this authority, such as it has been ordain by God, resists the ordination of God. [Romans 13:2] Otherwise, he would be proposing two principles to exist, as did Manichaeus, and this we judge to be false and heretical. For Moses testified that God created heaven and earth, not in the beginnings, but “in the beginning.” [Genesis 1:1]

      9. Moreover, that every human creature is to be subject to the Roman pontiff, we declare, we state, we define, and we pronounce to be entirely from the necessity of salvation.

      Come puoi leggere la Chiesa insegna che il Papa non può essere giudicato da nessuno, se non da Dio.

      Non può cadere nell’eresia formale (cioè eresia pertinace e sostenuta nonostante la dimostrazione della sua erroneità e della sua contraddizione con la Fede rivelata) perché, qualora accadesse, il Papa si separerebbe dalla Chiesa, come ogni eretico formale. Ma il Papa è il capo della Chiesa. Se il capo della Chiesa dovesse perdersi l’intera Chiesa si perderebbe, e un tale scenario è impossibile perché Cristo ha promesso di manette infallibili sia la Chiesa (intesa come corpo dei Vescovi e dei fedeli nella sua totalità) che il Papa. Se il capo della Chiesa cadesse in eresia lo stesso avverrebbe per la Chiesa come corpo mistico, e questo non può accedere.

      Ti cito la Pastor Aeternus,

      “This gift of truth and never-failing faith was therefore divinely conferred on Peter and his successors in this See so that they might discharge their exalted office for the salvation of all, and so that the whole flock of Christ might be kept away by them from the poisonous food of error and be nourished with the sustenance of heavenly doctrine.”

      Sai cosa significa parlare di “gift of truth and never-failing faith”?

      La Pastor aeternus parla del carisma di Verità e della Fede infallibile conferita da Cristo a Pietro e ai suoi successori. Se questo dovesse provarsi falso, e cioè un Papa potesse davvero proclamare pertinacemente delle eresie e separarsi dalla Chiesa con uno scisma (la cosa che avverrebbe nel tuo scenario riportato sopra) le parole di Cristo e della Chiesa sarebbero false, e se sono false quelle potrebbe essere tutto falso, dalla divinità di Cristo alla transustanziazione passando per la dottrina del Purgatorio.

      Lo stesso dicasi qualora la Chiesa (come suggeriscono altri, tra cui anche gente che scrive su questo blog) avesse accettato come legittimo Papa un antipapa, perché vorrebbe dire che la Chiesa, nella totalità del corpo dei vescovi e del suo corpo mistico, non sarebbe infallibile (e anche qui potremmo fare ciao ciao con la manina al dogma che invece dice proprio il contrario).

      Molti, forse, non si rendono conto della portata enorme delle loro affermazioni che, se si provassero vere, falsificherebbero la religione cattolica in maniera notale (nel senso letterale del termine, sarebbe cioè provatamente falsa).

      Non solo: non si rendono conto che fanno l’esatto gioco di personaggi come il gesuita che recentemente si è lamentato della “mancanza di registratori” riguardo alle parole di Gesù sull’indissolubilità matrimoniale (parole non messe in dubbio nemmeno minimamente da Al), perché se queste parole di Gesù

      “Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno”. (Luca 22,31-32)

      Se queste parole di Gesù, dicevo, potessero essere relativizzate o svuotate talmente tanto di significato da renderle fattualmente false (come certi antibergogliani che riducono l’infallibilità papale ai dogmi, come se, a parte il momento in cui un Papa si pronuncia dogmaticamente, potesse pronunciare eresie su eresie e diffondere l’errore) lo stesso varrebbe per quelle sul matrimonio.

      Secondo me per un cattolico conservatore la cosa migliore è questa: pregare che questo pontificato finisca presto e pregare che venga eletto un Papa conservatore al prossimo conclave (la vedo dura, viste le nomine di Papa Francesco relative ai Vescovi e le nomine ai concistori).

      Che questo Papa sia un flagello per i cattolici conservatori tanto quanto un Burke lo sarebbe per i cattolici liberali è assolutamente evidente, ma non è un buon motivo per distruggere la Fede Cattolica o perdere la Fede.

    2. Adolfo,

      Mi fa piacere che tu ritieni Papa Francesco un Papa canonicamente e validamente eletto ( e ripeto, non potrebbe essere altrimenti, perché la Chiesa nel corpo dei Vescovi sparsi per il mondo non avrebbe mai accettato come legittimo Papa un antipapa), ma so anche che hai detto che potrebbe causare uno scisma dove il vero Papa sarebbe quello degli scismatici mentre Bergoglio sarebbe il “Papa fasullo”.

      Ti cito da un commento più sopra

      “Certo, nel presente scisma. Intendevo che lo scisma non è ancora formale, anche se di fatto ci sta già eccome. Quando sarà formalizzato, inevitabilmente avremo – fra le altre cose – due papi… e sono pronto a scommettere che molti, più o meno in buona fede, tenderanno a seguire il papa buonista, vale a dire il papa della chiesa scismatica. Papa fasullo come fasulla è la chiesa scismatica. E nel frattempo… quante anime si perderanno?”

      Peccato che, come ho detto, nel caso accadesse lo scisma che paventi sarebbero gli scismatici ad avere un Papa fasullo, un antipapa.

      Io ho semplicemente ricordato che:

      1) un antipapa non può essere riconosciuto come Papa legittimo dalla Chiesa universale per quattro anni;

      2) un Papa canonicamente e validamente eletto non può ostinarsi nell’eresia nè essere, conseguentemente, deposto, perché, cito Papa Bonifacio VIII in Unam Sanctam https://ronconte.wordpress.com/2017/02/23/what-if-there-is-a-formal-correction-of-pope-francis/

      7. Therefore, if the earthly power goes astray, it will be judged by the spiritual power; but if a lesser spiritual power goes astray, [it will be judged] by its superior; and truly, if the highest [power] goes astray, it will not be able to be judged by man, but by God alone. And so the Apostle testifies, “The spiritual man judges all things, but he himself is judged by no one.” [1 Corinthians 2:15]

      8. But this authority, even though it may be given to a man, and may be exercised by a man, is not human, but rather divine [power], having been given by the divine mouth [of Christ] to Peter, and to him as well as to his successors, by [Christ] Himself, [that is, to him] whom He had disclosed to be the firm rock, just as the Lord said to Peter himself: “Whatever you shall bind,” [Matthew 16:19] etc. Therefore, whoever resists this authority, such as it has been ordain by God, resists the ordination of God. [Romans 13:2] Otherwise, he would be proposing two principles to exist, as did Manichaeus, and this we judge to be false and heretical. For Moses testified that God created heaven and earth, not in the beginnings, but “in the beginning.” [Genesis 1:1]

      9. Moreover, that every human creature is to be subject to the Roman pontiff, we declare, we state, we define, and we pronounce to be entirely from the necessity of salvation.

      Come puoi leggere la Chiesa insegna che il Papa non può essere giudicato da nessuno, se non da Dio.

      Non può cadere nell’eresia formale (cioè eresia pertinace e sostenuta nonostante la dimostrazione della sua erroneità e della sua contraddizione con la Fede rivelata) perché, qualora accadesse, il Papa si separerebbe dalla Chiesa, come ogni eretico formale. Ma il Papa è il capo della Chiesa. Se il capo della Chiesa dovesse perdersi l’intera Chiesa si perderebbe, e un tale scenario è impossibile perché Cristo ha promesso di mantenere infallibili sia la Chiesa (intesa come corpo dei Vescovi e dei fedeli nella sua totalità) che il Papa. Se il capo della Chiesa cadesse in eresia lo stesso avverrebbe per la Chiesa come corpo mistico, e questo non può accedere.

      Ti cito la Pastor Aeternus,

      “This gift of truth and never-failing faith was therefore divinely conferred on Peter and his successors in this See so that they might discharge their exalted office for the salvation of all, and so that the whole flock of Christ might be kept away by them from the poisonous food of error and be nourished with the sustenance of heavenly doctrine.”

      Sai cosa significa parlare di “gift of truth and never-failing faith”?

      La Pastor aeternus parla del carisma di Verità e della Fede infallibile conferita da Cristo a Pietro e ai suoi successori. Se questo dovesse provarsi falso, e cioè un Papa potesse davvero proclamare pertinacemente delle eresie e separarsi dalla Chiesa con uno scisma (la cosa che avverrebbe nel tuo scenario riportato sopra) le parole di Cristo e della Chiesa sarebbero false, e se sono false quelle potrebbe essere tutto falso, dalla divinità di Cristo alla transustanziazione passando per la dottrina del Purgatorio.

      Lo stesso dicasi qualora la Chiesa (come suggeriscono altri, tra cui anche gente che scrive su questo blog) avesse accettato come legittimo Papa un antipapa, perché vorrebbe dire che la Chiesa, nella totalità del corpo dei vescovi e del suo corpo mistico, non sarebbe infallibile (e anche qui potremmo fare ciao ciao con la manina al dogma che invece dice proprio il contrario).

      Molti, forse, non si rendono conto della portata enorme delle loro affermazioni che, se si provassero vere, falsificherebbero la religione cattolica in maniera notale (nel senso letterale del termine, sarebbe cioè provatamente falsa).

      Non solo: non si rendono conto che fanno l’esatto gioco di personaggi come il gesuita che recentemente si è lamentato della “mancanza di registratori” riguardo alle parole di Gesù sull’indissolubilità matrimoniale (parole non messe in dubbio nemmeno minimamente da Al), perché se queste parole di Gesù

      “Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno”. (Luca 22,31-32)

      Se queste parole di Gesù, dicevo, potessero essere relativizzate o svuotate talmente tanto di significato da renderle fattualmente false (come certi antibergogliani che riducono l’infallibilità papale ai dogmi, come se, a parte il momento in cui un Papa si pronuncia dogmaticamente, potesse pronunciare eresie su eresie e diffondere l’errore) lo stesso varrebbe per quelle sul matrimonio.

      Secondo me per un cattolico conservatore la cosa migliore è questa: pregare che questo pontificato finisca presto e pregare che venga eletto un Papa conservatore al prossimo conclave (la vedo dura, viste le nomine di Papa Francesco relative ai Vescovi e le nomine ai concistori).

      Che questo Papa sia un flagello per i cattolici conservatori tanto quanto un Burke lo sarebbe per i cattolici liberali è assolutamente evidente, ma non è un buon motivo per distruggere la Fede Cattolica o perdere la Fede.

      1. Ho scritto

        “Molti, forse, non si rendono conto della portata enorme delle loro affermazioni che, se si provassero vere, falsificherebbero la religione cattolica in maniera notale”

        Volevo scrivere totale, ovviamente, non “notale”, che non ha alcun significato. Ho notato anche qualche altro refuso, chiedo scusa.

  5. Il “caso” Aldo Maria Valli e’emblematico e dovrebbe far riflettere:un giornalista e vaticanista per nulla di destra per nulla conservatore, per nulla contro il CVII,improvvisamente, secondo la sua stessa testimonianza, ha una esperienza che descrive come”mi si sono aperti gli occhi”. Gli si sono aperti gli occhi e da allora, da galantuomo quale e’,’non puo’piu’far finta che vada tutto bene e non crede piu’alle magnifiche sorti e progressive della chiesa post-conciliare giunta all’apice con Bergoglio.
    Segno che non bisogna essere tradizionalisti e pizzi e merletti per essere stomacati dall’andazzo corrente basta essere persone intellettualmente oneste .Basta essere persone sinceramente cristiane
    La pleiade di giornalisti turiferari che incensano Bergoglio e il suo pontificato con nuvole di incenso da mane a seta non
    sono ne’progressisti ne’misericordiosi:sono semplicemente degli OPPORTUNISTI che come diceva Ennio Flaiano corrono in soccorso del vincitore.

    1. Opportunisti per guadagnare cosa? Valli vive da schizofrenico il suo essere giornalista: un atteggiamento da pio devoto quando commenta per rai 1 il papa, poi uscito dalla rai si trasforma in un altro. Se in rai non gli consentono di dire quello che pensa dovrebbe avere il coraggio di dimettersi, penso che potrebbe permetterselo.

      1. @Andrea Salvi
        Non è ovvio cosa guadagni un giornalista nel leccare i piedi al potente di turno? Valli è stato coraggioso a esporsi come ha fatto negli ultimi mesi: visto la posizione che occupa ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, mi sembra evidente quindi che sia mosso a fare quello che fa solo e unicamente dalla sua onestà intellettuale, che lo porta da giornalista a dover dire la verità anche se è scomoda e lo mette a rischio di perdere il prestigio guadagnato in questi anni come portavoce dell’ala martiniana della Chiesa. Inoltre non puoi negare che Valli mantenga sempre modi educati e rispettosi nelle critiche che rivolge al Papa tanto che perfino quelli di UCCR, pur essendo dei papolatri ad oltranza, gli hanno dovuto riconoscere la correttezza dei modi usati verso il Santo Padre: http://www.uccronline.it/2017/01/15/aldo-maria-valli-un-esempio-finora-che-qualcuno-dovrebbe-imitare/
        Probabilmente quando è alla Rai Valli ritiene di doversi mantenere più neutrale per il ruolo istituzionale che riveste, mentre al di fuori di esso si sente più libero di esprimere le perplessità che suscitano in lui alcune scelte di questo Pontificato, ma, ripeto, nell’esprimere queste perplessità usa comunque il suo abituale tono pacato. Tra l’altro Valli ribadisce spessissimo il suo affetto per il Papa e ha manifestato grande disappunto nei confronti della ben nota “pasquinata” romana di cui è stato oggetto il Pontefice: http://www.aldomariavalli.it/2017/02/04/manifesti-contro-il-papa-un-gesto-inaccettabile-e-brutto-da-condannare-subito/
        In soldoni: la schizofrenia che vedi tu in Valli io la noto piuttosto in altre persone che sono solite dire tutto e il contrario di tutto persino all’interno di uno stesso scritto!

      2. quella che tu definisci “schizofrenia” caro Andrea Salvi e’solo la triste esperienza quotidiana del cattolico che crede ancora alla dottrina sotto questo pontificato a tratti violentemente anti-cattolico. Ma il papa e’cattolico? chiese in prima pagina un gionale laico americano.Per loro ovviamente una pacchia avere un papa non cattolico, per i fedeli cattolici una sofferenza quotidiana.
        SIMimile a quella dei cristiani sotto il regime ateo in URSS. Dovevano star zitti e aspettare tempi migliori. Cosi fanno in molti oggi. Ma la dissidenza silenziosa verso Bergoglio e’molto grande, basta avere un po’ di sensibilita’ per accorgersene:lo scontento eedel direi la RABBIAdel popolo dei credenti verso questo papa e il suo entourage di eretici, dei vari Kasper che vuol dare la comunione a i divorziati e Forte che vuole benedire le unioni gay e Paglia che fa il panegirico di Pannella e Sosa che relativizza le parole del Vangelo, e’ ai massimi livelli.
        Benvengano dunque le persone come Valli e altri, che osano metterci la faccia e che non si accantentano di disapprovare in silenzio.Sono come i Solgeniskj e Sacharov dell’URSS: persone che danno voce pubblica al dissenso dei tanti che non HANNO VOCE.
        Grazie Aldo Maria Valli,grazie Socci, grazie Tosatti, grazie Blondet, grazie Magister, da parte di una fedele qualunque ,di una sgranarosari che i preti di oggi disprezzano e beffeggiano, di una che crede ancora che Gesu’abbia detto le parole che ci riportano i santi Evangeli!

        1. E non mi si venga a dire che non e’lecito paragonare un regime politico come l’Urss alla Chiesa e al papa:QUESTO PAPA e’un capo politico non spirituale, lui stesso ha voluto questo. LEsue continue interferenze politiche ,il suo stroncare certi politici(Trump) ed esaltarne altri (i frateli Castro, i dittatorelli sud-americani),il suo pretendere che gli stati seguano le SUE. direttive su questioni economiche e sociali, il suo interesarsi solo di quesioni materiali fa di questo papa un capo politico, tanto e’vero che i movimenti popolari no-global pacifisti ed ambientalisti lo.hanno definito il loro “capo”.
          Se Bergoglio fin dall’inizio ha rifiutato tutta la “forma” deldenon papato non puo’pretendere adesso che i cattolici si prosternino per baciare invece della pantofola rossa il suo scarpone deforme.
          Hai rifiutato con sdegno di essere un “Principe rinascimentale” proponendoti come un laeder carismatico populista?E allora non puoi pretendere l’otteggiameno di ossequio e di obbedienza che i cattolici avevano per la figura sacra del Pontefice.
          La distruzione del papato operata da Bergoglio e la sua apparente”democratizzazione”ha come conseguenza che i cattolici non sono piu’ tenuti ad avere verso questo papa l’atteggiamento di sacro rispetto che hanno sempre avuto verso la figura del papa

  6. Egregio dott. Tosatti, voglio esprimere qui un apprezzamento per la tolleranza con cui accetta interventi anche di chi non condivide il suo pensiero. Proprio questa sera ho avuto modo di verificare che non è una virtù diffusa. Aldo Maria Valli ha eliminato improvvisamente dalla sua pagina Facebook tutti i commenti non in linea con il suo pensiero
    Il blog e’ suo e può farne quello che vuole, ma che senso ha se diventa solo un luogo di raccolta di “mi piace”?

        1. Sì ho un po’ esagerato per colorire.
          Comunque per testimoniare un fatto simile, dico che Socci tempo fa mi ha eliminato dalla sua pagina in via definitiva perché non ero d’accordo con lui su una questione, eppure il mio contraddittorio era estremamente educato e ben documentato…
          Ha paura di essere contraddetto, quindi non è così sicuro di ciò che afferma.
          Silenziare chi onestamente pone un punto di osservazione diverso dal tuo è dittatura, e voler non proporre, ma imporre la tua idea, lo stesso peccato che lui indica con ragione nella Chiesa.
          Tosatti è sicuro della sua adesione alla Verità, quindi non ha nessuna paura in merito, e leggere altri punti di vista non lo spaventa affatto. Questo gli fa onore e rende il suo lavoro ancora più meritevole.

    1. Ben meritati i complimenti al Dottor Tosatti che rinnovo volentieri.

      E per quanto riguarda A. M. Valli, conosco quasi per niente il suo lavoro e non frequento Facebook: non posso fare commenti nello specifico.

      Però mi permetto di evidenziare che per un vaticanista mainstream come Valli, che uscendo dal coro papolatrico rischia concretamente la carriera, è già stato sicuramente difficile e doloroso arrendersi all’evidenza di tanti errori dottrinali e pastorali delle alte gerarchie ecclesiastiche e mettere in pubblico col suo libro (e con alcuni recenti articoli anche sul suo blog) una critica, anche se sussurrata, al bergoglianesimo.
      Per favore non smettiamo di riconoscere i giusti meriti al Dottor Valli e consideriamo che si può far del bene anche senza urlare.

      Può darsi che la sua maturazione dell’analisi del disastro in corso sia ancora agli inizi: Valli mi sembra un giornalista cattolico attento ai fatti e sincero nei suoi scritti e forse gli serve ancora tempo per rendersi conto che non è più tempo di scrupoli diplomatici.

      Chissà che dopo aver visto un altro po’ di liturgie sataniche in Piazza San Pietro, con due giovani procaci e seminude diavolesse leopardate, con tanto di corna e coda, rendere omaggio di (bel) culo al Papa regnante (sempre che l’inventivo Satanasso non ci stupisca con ancora migliori esibizioni in futuro), la maturazione della sua analisi della crisi non proceda più velocemente.

  7. @ Raul Casadei

    “I Gesuiti stanno distruggendo la Chiesa di Dio con un antichiesa in cui Papa Bianco e Papa Nero sono la stessa persona!”

    Osservazione fantastica!

  8. Mah, basterebbe ricordarsi che Gesù Cristo è risorto il terzo giorno. Questo è alla base di tutto. Senza la risurrezione la nostra fede sarebbe inutile. Il resto viene dopo. A meno che non si voglia contestare San Paolo.
    Massimiliano.

    1. Appunto, questo è il fatto GRANDE!

      E nei fatti ora vediamo che anche agli alti livelli gerarchici (terreni!) della Chiesa Cattolica tanti ministri non hanno più remore a comportarsi come se non ci credessero più (suppongo che in effetti non ci credano più).

      Passando a piccole cose terrene, alla luce delle ultime manifestazioni di pazzia blasfema ho deciso oggi di seguire il suggerimento di un altro commentatore di questo blog.

      Ho dato ordine al mio commercialista di NON assegnare più il mio 8 x mille della dichiarazione dei redditi alla Chiesa Cattolica (per evitare che possa finire comunque per ripartizioni automatiche qualche mio soldo in Vaticano, ho scelto come male minore di dare l’8 per mille agli Ortodossi).

      Ritengo che sarebbe utile che facessero lo stesso qualche decina di migliaia di altri contribuenti italiani.

      Come fioretto quaresimale cercherò di fare qualche offerta a preti cattolici o organizzazioni laicali che ancora operino nel culto e nella carità da cattolici secondo il CCC:
      chi può cerchi di far arrivare direttamente le sue offerte a chi le adopera per maggior gloria di Dio, senza farle passare da canali istituzionali che le possono invece far finire in stipendi e altre iniziative di pastori della neo-chiesa.

    2. @Massimiliano

      “Mah, basterebbe ricordarsi che Gesù Cristo è risorto il terzo giorno. Questo è alla base di tutto. Senza la risurrezione la nostra fede sarebbe inutile. Il resto viene dopo. A meno che non si voglia contestare San Paolo.
      Massimiliano.”

      Sono perfettamente d’accordo, San Paolo lo dice con la massima chiarezza

      “Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.
      La nostra risurrezione
      Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. ”
      (1 Cor 15,12-21).

      1. @giovanni
        @ago86

        “Un vero principe rinascimentale…buffoni e giullari di corte”

        Pensavo che fosse uno dei tanti nostri sfoghi, un po’ paradossali nei toni per accentuare il nostro rincrescimento per la crisi del papato.

        Poi mi è scattata una vocina in testa e sono andato a vedermi quel video: sono bastati pochi secondi e … POFFARBACCO! DIAMINE! FULMINI E SAETTE! ma allora è tutto LETTERALMENTE VERO!!!!!!!!!!!!!!

        Per favore guardate tutti (dal secondo 27) per rendervi conto:

        subito sotto la scalinata di San Pietro, giovani procaci e seminude diavolesse (ballerine circensi) leopardate con tanto di CORNA e CODA che si esibiscono in spaccate ed esibizioni di attraenti chiappe davanti al sommo pontecice della neo-chiesa, con in prima fila parecchi vescovi e cardinali che se le godono sorridenti (qualcuno ci fa anche il filmino con lo smartphone).

        Immagino che l’ennesima dissacrazione non sia avvenuta durante una messa, ma se il papa stava lì sotto il baldacchino con tutta la sua corte era per una qualche atto ufficiale della solennità della Cattedra di Pietro!
        Probabilmente in Piazza San Pietro ci sono stati altre volte circensi per incontrare il Papa ma mi sfugge che cosa c’entrino i circensi con la solennità del giorno.

        E invece NON MI SFUGGE il perché della scelta proprio di QUELLA PERFORMANCE (non penso certo che sia stato Papa Francesco a scegliere lo spettacolo delle diavolesse acrobate ma alla sua corte evidentemente qualcuno ha ritenuto che questo fosse un’esibizione appropriata per festeggiare la Cattedra di Pietro: Satanasso è molto efficace nell’ispirare i modi migliori di servirlo 🙁 )

        Sarebbe confortante venire a sapere che un giustamente irato Papa Francesco abbia spedito in un convento Trappista a un mese di stretta clausura riparatrice a pane ed acqua i responsabili dell’organizzazione di questo nuovo scandalo:
        temo che purtroppo noi non lo verremo a sapere perché non accadrà.

        Continua la corsa verso il precipizio.
        Aumentiamo le preghiere perché anche con la forza di qualche angelo inviato dal Signore a Papa Francesco si aprano gli occhi.

        1. Scusate il refuso (e anche altri che potrebbero essermi scappati per modifiche frettolose del testo): ovviamente è

          “… Sarebbe confortante venire a sapere che un giustamente irato Papa Francesco avesse spedito…”

  9. Nel Vangelo c’è scritto pane e vino, però, come direbbe la moderna teologia (modernista teologia),
    Gesù, se ha detto veramente quello, va contestualizzato, era pane e vino lì, in quel momento, ma non è tanto quello l’importante, importante è il significato, lui si è donato, si è fatto cibo, può essere anche una fiorentina da 1 kg, Non è tanto il sacramento importante, ma il donarsi come lui si è donato!
    Il sacramento dell’Eucaristia in nome del renderlo accessibile a tutti, anche a chi non lo vuole, atei, mussulmani, chi vive in peccato mortale, lo si sta banalizzando e svuotando di ogni sacralità, più avanti verrà anche eliminato, ed il precetto festivo sarà mangiare in parrocchia la domenica, per conoscersi, fare amicizia e fare comunità intorno agli spaghetti…

  10. Domanda.
    Ma adesso che ci sarà la Messa ecumenica, per rispettare le usanze del luogo, in Giappone al posto di pane e vino cosacreranno riso e sakè?
    In Amazzonia, tapioca e rio delle amazzoni?
    Negli USA hot dog e coca cola?

    1. Eccccerto, che te credi?
      Mi viene un dubbio, se non c’erano registratori, figuriamoci telecamere, ma siamo sicuri sia morto in croce????
      Della resurrezione parleremo la prossima volta.

    2. Già in alcune zone africane sperdute non avendo a disposizione vino, utilizzano succo di banana fermentata, ma questo non è un abuso liturgico, ma esattamente il contrario. Gesù si fa prossimo presso i più poveri del mondo e non importano gli accidenti della consacrazione, ma la sostanza. Diverso è il relativismo religioso per cui ognuno fa ciò che gli pare in disprezzo delle norme liturgiche.

  11. Qualcuno dica a quell’imb…… che i registratori c’erano eccome se c’erano: gli Apostoli, i quali hanno registrato di continuamente tramite la loro successione.
    E via via fino al 13 marzo 2013.

        1. hanno perso completamente la fede … ed è rimasta solo la ragione… ma questa ragione ha già subito una mutazione genetica in razionalismo … ora tutto è possibile ed il contrario di tutto … li si potrebbe liquidare con un bel proverbio contadino di quelli un po’ scurrili ma che rendono bene il concetto …
          condivido il pensiero espresso da qualcuno non ricordo dove, che diceva +/- : probabilmente è stato un errore la soppressione dell’ordine nel settecento, ma un errore maggiore è stato quello di ricostituirlo nell’ottocento …

          1. Verissimo, i Gesuiti stanno distruggendo la Chiesa di Dio con un antichiesa in cui Papa Bianco e Papa Nero sono la stessa persona!

      1. Concordo anche se magari abbiamo due conclusioni diverse. Per te è l’inizio, per me l’inizio della fine.

        P.S. per chi non sapesse il giorno dopo il Conclave elegge Giovanni XXIII

  12. Il fatto è che alle stesse parole di Gesù puoi far dire tutto e il contrario di tutto, basta vedere FC e AL, ma addirittura che i Gesuiti arrivino a dire che non si sa più cosa Gesù ha detto, perché non c’erano i registratori… È pazzesco!
    Penso queste parole si commentino da sole.
    La cosa grave è che le ha dette il numero due della Congregazione più potente della Chiesa, e il numero uno è il Papa.

    1. Per coerenza quando questa persona presiede una Santa Messa non dovrebbe al termine della lettura del Vangelo dire Parola del Signore ma presunta interpretabile parola del Signore secondo i tempi, secondo i luoghi, secondo il proprio io e le sue voglie!

    1. Alla fine a discernere sarà sempre il clero, anche se si faranno chiamare leader della comunità o qualcosa del genere. Se ti sottometti avrai un discernimento favorevole, anche se infrangi tutti i comandamenti, perché, dice Francesco, leggi e comandamenti “paralizzano”. Se invece non ti adegui, riceverai un discernimento negativo di rigidità, farisaismo e tutto il magisteriale florilegio di insulti del papa che non giudica ma discerne.
      http://www.ecclesiaafflicta.blogspot.it

  13. Visto che questo post sta per giungere al termine, mi permetto di esprimere, come parole al vento senza pretendere lettori, una mia sensazione che mai finora avevo detto o scritto. Risale a quel famoso 19 aprile 2005. Rimasi molto perplesso dell’elezione papale. Il cardinale Ratzinger da tempo chiedeva a Giovanni Paolo II di andare in pensione. Nel 2005 aveva appena compiuto ben 78 anni. Era noto che era più conservatore di Giovanni Paolo II e infatti era in disaccordo con lui per gli incontri interreligiosi di Assisi. Persona dotta, intelligente e umile ma con poca capacità di comando e di senso pratico (vedasi Illustrissimi di Giovanni Paolo I nel suo epistolario con San Bernardo).

    Per me la sua elezione non fu la scelta migliore in quanto allargó ulteriormente la frattura tra conservatori e progressisti che ha generato la mafia di San Gallo e l’epilogo del conclave del 2013.

    Comunque io resto fiducioso, uno dei Papi si è sentito dire da Gesù vattene da me satana perché ragioni come il mondo. Lo ha rinnegato tre volte e non davanti al Sinedrio o ai Romani ma di fronte ad una serva. È stato ondivago con i pagani (gentili) convertiti (entrare in casa loro sí, entrare in casa loro no; circoncisione sí, circoncisione no). Ma Gesù ha pregato per lui perché, dopo che satana lo ha vagliato come il grano, ritornasse in sè e confermasse i suoi fratelli nella fede. Se questo è stato il primo, difficile pretendere troppo dall’ultimo. E’ ancora nella fase: allora se non si può ripudiare la moglie, é meglio non sposarsi.

    Viva la Cattedra di San Pietro.

  14. Ho trovato questo geniale commento sulla pagina di A.Socci ad opera del Sig. Ottavio Marino

    – In soldoni, secondo la teologia della “mancanza di registratori”: Nihil certum est. L’Incarnazione, evidentemente, è avvenuta in tempi sbagliati, non si è sincronizzata con lo sviluppo della tecnologia.

    1. Un’altro commento ha rincarato la dose.
      “Ma siamo sicuri che Gesù sia esistito?
      Non c’erano mica le telecamere a quei tempi!
      Allora bisogna discerne… “

      1. @ LILLO

        seguito del commento:

        “… e comunque anche se ci fossero state le telecamere, ma siamo sicuri che l’immagine sia stata registrata fedelmente e non piuttosto manipolata digitalmente dalla PIXAR o da qualche altro creatore di realtà virtuali per Hollywood????
        Allora bisogna discernere …”

        1. Quando non c’è piu’ la fede, non credi piu’ nemmeno all’evidenza storica… è il “tuo” pensiero che diventa allora preminente… siamo quindi all’ideologia (Cartesio docet).

  15. Sì, le parole di Cristo, se sono vere, vanno interpretate a seconda delle esigenze, quindi un’interpretazione può essere contraddittoria rispetto all’altra se le esigenze cambiano, anche perché non c’erano registratori al tempo di Gesù, le parole nei vangeli le hanno scritte degli uomini, quindi tutto è relativo.
    Due punti sono Incredibili:
    1) Le parole di Gesù le hanno scritte gli uomini… e lo Spirito Santo?
    Quindi il Vangelo è opera dell’uomo, l’elezione di un Papa Modernista invece, è sicuramente opera dello Spirito Santo?
    2) La parola di Dio va interpretata, l’interpretazione, anche se eretica non va interpretata, ma obbedita!
    Quindi se ho capito bene le parole di Cristo sono relative, le sue interpretazioni sono assolute?

    1. Interessante l’evoluzione di papa Francesco: appena eletto non voleva neppure farsi chiamare papa, ma solo vescovo di Roma, per far vedere che era umile e i titoli non gli interessavano..
      Poi ha cominciato le sue “riforme”. Quando qualcuno ha iniziato ad obiettare al suo dio di sorprese, ecco che è ridiventato il Vicario di Dio, a cui si deve obbedienza assoluta perché lo spirito è con lui, e se il Papa dice che il nero è bianco, allora solo i rigidi farisei continuano a vedere nero. E la sua corte a ripetere: è bianco! è bianco! due più due fa cinque! la chiesa è rinata con papa Francesco! due più due fa cinque!
      La chiesa di Francesco comincia a somigliare sempre più alla chiesa di Orwell.

      1. Gesù è stato perseguitato dal Tempio ed abbandonato dalla Chiesa.
        Padre Pio a immagine del suo Signore è stato perseguitato dalla Chiesa.
        Il piccolo gregge a immagine del suo Signore deve essere perseguitato dalla Chiesa.

    2. Hanno sostituito se stessi a Cristo. Non predicano la fedeltà alle parole di Cristo ma esigono l’obbedienza assoluta alle loro idee.
      non più una Chiesa spirituale, vivificata dal soffio dello Spirito, ma una chiesa clericale , che come l’albero maledetto non produce frutti perchè ha reciso le radici col Divino.

      Come ha detto qualcuno “Togliete la lettera D a alla parola (D)IO e avrete in sintesi la tragedia dell’uomo moderno.

  16. Avvenire Marzo 2013

    È lo Spirito Santo il responsabile dell’elezione del Papa
    Ratzinger:
    «Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».

    Leggi di Più: Conclave. Il ruolo dello Spirito Santo spiegato da Ratzinger | Tempi.it
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  17. L’intervista al generale dei Gesuiti è allucinante!
    Mi chiedo cosa sia rimasto di Cattolico in lui e in quelli come lui….

    1. @LILLO

      di cattolico nella Compagnia di Gesù non è rimasto nulla, ormai i gesuiti sono i maggiori esponenti di quella “impostura religiosa” di cui parla il Catechismo della Chiesa cattolica:

      675 Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. 637 La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra 638 svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità.

  18. @raffaele
    Siamo omonimi ma abbiamo idee molto diverse. Per distinguermi aggiungere l’iniziale del cognome. Puoi fare lo stesso anche tu?

  19. @ Bartimeo
    “è possibile che i migliori presbiteri della Chiesa diventano monsignori, vescovi, cardinali e poi polli nella Cappella Sistina?”
    Anch’io mi pongo questa domanda perché Bergoglio mica è stato paracadutato con un manipolo di arditi per fare un colpo di stato! Quei cardinali che ora subiscono le ritorsioni di questo papa-re hanno poté loro le lori colpe, almeno quella di essere stati ingenui e frettolosi.
    Ma ormai la frittata è fatta, e con il suo modo di fare ambiguo ma dispotico continuerà “a bastonare le pecore dentro il recinto per poi andare fuori a dire a quelle disperse che fanno benissimo a restare dove sono! (P. Ariel)”

    1. @Bartimeo
      Purtroppo bisogna prendere atto che il “cattivo padre” rimane pur sempre il “legittimo padre” (cito sempre p. Ariel dell’isola di Patmos).
      Non ci rimane che pregare, e così sapremo chi è ascilati da Dio e chi no.

  20. Chi è che dice che il Papa Emerito non parla e non si fa sentire?
    Il giorno del suo 65′ anniversario di ordinazione sacerdotale, rispondendo a braccio (nonostante l’età) con poche ma significative parole al saluto di papa Francesco, ha ribadito sottilmente ma con forza tutto il suo pensiero e il cardine su cui vive la Santa Chiesa di Gesù Cristo e che pare qualcuno voglia mettere ora in discussione: la “transustanziazione del corpo e del sangue di Cristo”. E con questo tutti gli altri presenti, tutti, sono diventati piccoli piccoli piccoli.
    “Parole di ringraziamento del Papa emerito Benedetto XVI

    Santo Padre, cari fratelli,
    65 anni fa, un fratello ordinato con me ha deciso di scrivere sulla immaginetta di ricordo della prima Messa soltanto, eccetto il nome e le date, una parola, in greco: “Eucharistomen”, convinto che con questa parola, nelle sue tante dimensioni, è già detto tutto quanto si possa dire in questo momento. “Eucharistomen” dice un grazie umano, grazie a tutti. Grazie soprattutto a Lei, Santo Padre! La Sua bontà, dal primo momento dell’elezione, in ogni momento della mia vita qui, mi colpisce, mi porta realmente, interiormente. Più che nei Giardini Vaticani, con la loro bellezza, la Sua bontà è il luogo dove abito: mi sento protetto. Grazie anche della parola di ringraziamento, di tutto. E speriamo che Lei potrà andare avanti con noi tutti su questa via della Misericordia Divina, mostrando la strada di Gesù, verso Gesù, verso Dio.
    Grazie pure a Lei, Eminenza [Cardinale Sodano], per le Sue parole che hanno veramente toccato il cuore: “Cor ad cor loquitur”. Lei ha reso presente sia l’ora della mia ordinazione sacerdotale, sia anche la mia visita nel 2006 a Freising, dove ho rivissuto questo. Posso solo dire che così, con queste parole, Lei ha interpretato l’essenziale della mia visione del sacerdozio, del mio operare. Le sono grato per il legame di amicizia che fino adesso continua da tanto tempo, da tetto a tetto [si riferisce alle loro abitazioni che sono in linea d’aria vicine]: è quasi presente e tangibile.
    Grazie, Cardinale Müller, per il Suo lavoro che fa per la presentazione dei miei testi sul sacerdozio, nei quali cerco di aiutare anche i confratelli a entrare sempre di nuovo nel mistero in cui il Signore si dà nelle nostre mani.
    “Eucharistomen”: in quel momento l’amico Berger voleva accennare non solo alla dimensione del ringraziamento umano, ma naturalmente alla parola più profonda che si nasconde, che appare nella Liturgia, nella Scrittura, nelle parole “gratias agens benedixit fregit deditque”. “Eucharistomen” ci rimanda a quella realtà di ringraziamento, a quella nuova dimensione che Cristo ha dato. Lui ha trasformato in ringraziamento, e così in benedizione, la croce, la sofferenza, tutto il male del mondo. E così fondamentalmente ha transustanziato la vita e il mondo e ci ha dato e ci dà ogni giorno il Pane della vera vita, che supera il mondo grazie alla forza del Suo amore.
    Alla fine, vogliamo inserirci in questo “grazie” del Signore, e così ricevere realmente la novità della vita e aiutare per la transustanziazione del mondo: che sia un mondo non di morte, ma di vita; un mondo nel quale l’amore ha vinto la morte.
    Grazie a tutti voi. Il Signore ci benedica tutti.
    Grazie, Santo Padre.”
    Martedì, 28 giugno 2016

    1. Adriana sentii quel discorso il giorno stesso che lo pronunciò. Quando parlo della bontà del suo successore mi venne un sorriso e mi sembrò un prigioniero che pronuncia alla Fantozzi: Com’è buono lei….

      1. In genere quelli che non vengono ripresi, e anzi vengono elogiati, sono i preti modernisti. Allo stato attuale la fedeltà alla Dottrina è quasi sicura garanzia di persecuzione, e proprio da parte di coloro (i superiori) che, al contrario, più dovrebbero amare e aiutare questi sacerdoti…

      2. Anch’io ho trovato notizie (su organi di stampa siciliani che a volte avevano un tono critico e irridente verso questo sacerdote) di pesanti rimproveri, recenti e meno recenti, ricevuti dai suoi vescovi oltre che di accuse (pubbliche ma per lo più anonime) di fanatismo, egocentrismo, favoritismi in parrocchia, di indimidazioni e vandalismi subìti.

        Non ho conoscenza diretta di Don Minutella e non so se qualche cosa del suo operato in parrocchia si presti a giuste critiche : però il suo apostolato online è di un fervore e chiarezza cattolica ormai rarissime.

        A naso direi che sia stato bastonato dal suo vescovo anche don Pompei che (con stile un po’ diverso) è stato molto attivo a livello nazionale, con ampio uso di internet, con catechesi ben allineate al CCC. :
        da quando è stato mandato in una nuova parrocchia don Pompei tiene un profilo più basso.

        Io ho l’impressione che in giro per l’Italia ci siano centinaia di sacerdoti ancora sinceramente fedeli al loro ministero ma ostacolati o addirittura sanzionati dai loro confratelli o superiori ecclesiastici.

        1. @acchiappaladri
          Guarda caso questi sacerdoti così sinceri verso la parola di Dio e con grande amore verso le anime, sono tutti consacrati a Maria!
          Non vi accorgete che Papa Francesco sta oscurando la Madonna in 1000 modi?
          Lui è bravo……ogni tanto la nomina e fa anche un giretto da Lei, ma guarda caso ha tolto la funzione dell’Assunta, la prima apparizione di Fatima è passata sotto sordina. Non ricordo in quale festività di Maria, invece di mettere Lei in primo piano ha messo Lutero, forse era l’8 settembre……
          Questi sacerdoti verranno perseguitati e i titoli dei giornali li faranno passare come: ladri, donnaioli, falsi vigenti….. pare che Don Alessandro Minutella abbia anche visioni di Maria e non lo metto in dubbio, perché a Dio tutto è possibile verso i suoi fedeli, i veri fedeli!
          D’altronde pare che San Giovanni Paolo II avesse molte visioni…..

  21. @LILLO
    “Abbiamo sempre creduto che il Piccolo Gregge sarebbe sussistito in relazione alla persecuzione del Mondo, invece sarà un manipolo di perseguitati dalla Chiesa stessa.
    Incredibile!”

    Sì, in passato ci sono stati vari scismi, con una certa porzione di Chiesa che si separava dalla Chiesa Cattolica, il cui timone rimaneva nelle mani di Pietro.

    Oggi siamo nella situazione in cui sono il pontefice e i suoi accoliti, quelli che si separano dalla Chiesa Cattolica… per abbracciare dottrine più o meno eterodosse.

    Nel futuro scisma, ad essere fedeli alla Chiesa di Cristo… saranno gli scismatici, ossia coloro che rifiutano e rifiuteranno il modernismo di cui questo pontefice s’è fatto portabandiera.

      1. Certo, nel presente scisma. Intendevo che lo scisma non è ancora formale, anche se di fatto ci sta già eccome. Quando sarà formalizzato, inevitabilmente avremo – fra le altre cose – due papi… e sono pronto a scommettere che molti, più o meno in buona fede, tenderanno a seguire il papa buonista, vale a dire il papa della chiesa scismatica. Papa fasullo come fasulla è la chiesa scismatica. E nel frattempo… quante anime si perderanno?

        1. @Adolfo

          La totalità della Chiesa, nel suo corpo mistico, ha accettato Papa Francesco come legittimo Papa, cosa che NON è mai successa con gli antipapi.

          La Chiesa, nella totalità del suo corpo mistico, NON può sbagliare, è un dogma, perciò Bergoglio è Papa legittimo, piaccia o non piaccia.

          Se ci sarà uno scisma saranno gli scismatici ad essere in una falsa Chiesa sotto un antipapa, non certo i cattolici che rimarranno sotto Papa Francesco.

          Inoltre è dogma di Fede che la Grazia di Dio previene il Papa dai peccati di scisma ed eresia (anche solo materiale), come è dogma di Fede quello già detto sopra, cioè che la Chiesa nella totalità dei suoi membri non può sbagliare.

          Pensare che tutta la Chiesa possa sbagliare e che abbia accettato per quattro anni un antipapa o un eretico come Papa legittimo equivale a dire che la Chiesa non sia indefettibile e, in questo modo, che potrebbe avere sbagliato su molte altre dottrine, o anche su tutte.

          Pensaci quando affermi queste eresie.

          Comunque non riconoscendo Papa Francesco come legittimo Papa sei scismatico, perciò se vuoi essere coerente con quanto dici sui divorziati risposati dovresti evitare di accedere ai Sacramenti, essendo lo scisma un peccato grave.

          Io penso che tu sia in Grazia, in quanto in buona Fede, e quindi mancante di piena avvertenza, ma siccome tu dici che queste attenuanti non bastano per i divorziati risposati, per ammetterli ai Sacramenti, dovresti allora autoescludersi anche tu.

    1. @ Adolfo

      Permettimi un miglioramento della chiarezza della tua analisi che trovo (purtroppo) azzeccata:

      “… Nel futuro scisma, ad essere fedeli alla ORGANIZZAZIONE MONDANA CHE AI PIù CONTINUERà AD APPARIRE COME LA Chiesa di Cristo… saranno gli APPARENTI scismatici, … “

    2. @Adolfo

      Ripeto, come ho scritto sotto, che è impossibile che un Papa si macchi dei peccati di scisma ed eresia, come è impossibile che la Chiesa intera accolga come legittimo Papa un antipapa.

      1. Veramente un Papa può cadere in eresia. L’infallibilità papale non lo esclude, perché è in questi termini: “quando parla ex cathedra e definisce temi di fede e morale, il Papa non può sbagliare”. Ma ciò non vuol dire che in altre condizioni non cada in eresia formale. Anzi, c’è già stata in passato una correzione formale a Giovanni XXII, il quale aveva insegnato in 3 omelie delle eresie sulla visione beatifica.

        1. Si era trattata di una sua semplice opinione personale (quella di Papa Giovanni XII), non certo un insegnamento Magisteriale http://luis-apologeticon.blogspot.it/2015/02/linfallibilita-papale-assurdita.html

          Quella che si propone qui è l’idea di un Papa che possa cadere in eresia formale e pertinace e rendersi colpevole dei peccati di eresia e scisma.

          Questa è una cosa impossibile perchè la Grazia di Dio lo impedisce. Se davvero in Al ci sono insegnamenti eretici (e cosi non è) il Pontefice li correggerà (ma ripeto, ciò non accadrà perché di eresie nel documento non ce ne sono, nè vi sono contraddizoni con insegnamenti irreformabili) ma è impossibile che il Papa cada in eresia o che porti la Chiesa allo sfacelo gettando le anime in balia di Satana.

          Questa eventualità, lo ripeto ancora una volta, è una impossibilità.

          Altrettanto impossibile è che Papa Francesco sia un antipapa, perché TUTTA LA CHIESA, tutti i Vescovi, compresi quelli più conservatori, hanno accettato l’elezione del Papa e la Chiesa, nella sua totalità, NON PUÒ SBAGLIARE, è indefettibile, il corpo dei Vescovi (nella sua totalità, non ogni singolo vescovo) sparsi nel mondo è indefettibile e mai avrebbe accettato come vero, per quattro anni, un antipapa. È semplicemente impossibile, perché se così fosse vorrebbe dire che la Chiesa NON sarebbe indefettibile e quindi avrebbe potuto errare nei suoi insegnamenti sul Cristo, sui dogmi e così via.

          Chiarito questo è evidente che, qualora vi sarà uno scisma, l’antipapa sarà quello eletto dagli scismatici e che lo scisma non verrà certo da Papa Francesco, perché è assolutamente impossibile che un Papa si macchi dei peccati di scisma ed eresia formale e pertinace.

          Non lo dico io, lo dice Cristo, e io non faccio come quel gesuita che relativizza le parole di Cristo dicendo che “non c’erano registratori”.

          Luca 22,31-32

          “Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno”.

          L’unica “via d’uscita” come detto sopra sarebbe negare che Bergoglio sia Papa, però lo è per via di quanto detto sopra (cioè l’impossibilità che la Chiesa nella sua totalità sia ingannata per quattro anni accettando un antipapa).

          1. Guarda che cadere in eresia è diverso da definire l’eresia. Il Papa, come tutti gli uomini, può cadere in eresia formale, ma non può definire l’eresia, poiché la definizione di fede e morale è una Grazia concessa da Dio.

            Capisci quello che sto dicendo?

          2. Se un Papa dovesse, per esempio, pronunciare delle eresie in un documento pontificio, senza poi correggerle, avremmo un Papa eretico che, in quanto tale, perderebbe il papato.

            Ma questo per l’appunto è impossibile, poichè la Grazia di Dio impedisce che vengano contraddetti dogmi e insegnamenti infallibili e irreformabili da parte del Papa.

            Ci tenevo solo a chiarire questo. Quello che prospettano alcuni qui, ovvero che la Chiesa abbia accettato come Papa un antipapa per quattro anni, o che un Papa validamente eletto possa portare alla distruzione della Fede o alla contraddizione formale e pertinace di dogmi e insegnamenti irreformabili, equivale alla negazione della Fede cattolica, perché entrambe quelle eventualità è impossibile che accadano.

            Qualora accadessero vorrebbe dire che la nostra Fede è falsa e che tutte le definizioni di tutti i concili hanno valore pari a zero.

            Chi ci pensino chi parla di Antipapi accettati dalla Chiesa intera come papi legittimi o di Papi eretici che vanno in scisma: affermare queste due eventualità non è diverso dal negare la verginità della Madonna o il peccato originale; in entrambi i casi distruggi la Fede Cattolica.

  22. @Bartimeo
    “Adolfo la tua replica mi è piaciuta. Fa sempre bene confrontarsi con persone intelligenti e pacate.
    Domani è la festa della Cattedra di San Pietro e speriamo che anche l’attuale suo successore alle tre domande di Gesù risponda con un sincero: lo sai che ti voglio bene”.

    Sì, fa piacere anche a me.

    Per quanto riguarda la professione d’amore verso Gesù, sappiamo bene che essa si esprime sì attraverso le parole, ma principalmente attraverso i fatti. E i fatti, in questo pontificato, indicano purtroppo ormai chiaramente che l’attuale papa non sta più ministrando per il Signore, ma si è reso “ariete di sfondamento” a pro dei modernisti e dei massoni che – non da oggi, ma oggi sicuramente più di ieri – infestano la Chiesa di Cristo.

    Fosse solo il capitolo ottavo dell’AL, già sarebbe una cosa gravissima (e anche in altri punti quel documento presenta preoccupanti “aperture” verso il modernismo). Ma praticamente non passa giorno in cui il pontefice non si produca in insegnamenti del tutto eterodossi… e per di più lo fa come è suo solito: in forma ambigua.

    L’ambiguità ha una duplice valenza: da un lato denota vigliaccheria (ci si può sempre parare le spalle, dicendo che si intendeva esprimere altro… e con ciò ci si mette anche al riparo dall’accusa di eresia formale), e dall’altro lato si copre di una parvenza di bene… e in questo marasma diviene arduo individuare le menzogne propinate. Tanto più che il cattolico medio non è certo ferrato in materia di Catechismo e di Magistero.

    Solo chi è accecato dall’ideologia e/o ha convenienza che venga additata la via larga può parlare in favore di questo pontificato. Intendo chi lo fa con cognizione di causa.

    Molti, in aggiunta, proprio non riescono ad ammettere a sé stessi che anche un papa può deviare (come disse Ratzinger: la storia della Chiesa ce ne ha dati fin troppi, di esempi di papi che il Signore, evidentemente, NON avrebbe scelto), e dunque ficcano la testa sotto la sabbia, nell’assurda convinzione che le magagne scompaiano da sole.

    Questo pontefice è venuto meno, e non certo da oggi, al DOVERE PRIMARIO di ogni papa: confermare i fratelli nella fede.

    Francesco sta confermando i fratelli nella confusione: una confusione che aumenta di settimana in settimana, se non di giorno in giorno…

    Questa è l’amara realtà: e prima ne prendiamo atto, prima ci convinceremo che, da parte nostra, sono necessarie tante preghiere, in aggiunta alla serena accettazione delle nostre quotidiane croci. E, di tanto in tanto, cerchiamo di associare un po’ di digiuno (ovvio poi che non si digiuna solo dal cibo materiale…), memori delle parole di Nostro Signore, sul fatto che certi demoni vengono sconfitti con la preghiera E con il digiuno.

  23. @Bartimeo
    “Roberto concordo, ma facile scrivere dopo 2.000 anni. Da pio israelita del tempo che chiamava Dio YHWH, cosa avresti pensato se il figlio di un carpentiere si dichiarava figlio di Dio, perdonava i peccati, stravolgeva il riposo sabbatico, si circondava di pescatori, pubblicani e prostitute?”

    Non dimenticare, però, Bartimeo, che questo “figlio del carpentiere” era anche uno che insegnava con autorità, e anche con somma coerenza: tant’è che nessuno dei Suoi nemici era in grado di coglierlo in fallo.

    Inoltre Egli univa il miracolo alla predicazione: per questo parlò di peccato contro lo Spirito Santo. Se era lecito avere dei dubbi, fin quando si guardava al “figlio del carpentiere”, non era più lecito averli dopo aver assistito a numerosi miracoli, e dopo aver ascoltato la Sua predicazione, che chiaramente mostrava come le Profezie del Vecchio Testamento fossero, in Lui, perfettamente adempiute.

    **
    In merito al “silenzio” di Benedetto, e anche ai suoi elogi pro Francesco, teniamo anche qui presente che, dopo la brutta storia dei documenti sottratti dal maggiordomo (che ovviamente agiva dietro regia di qualcun altro), egli addirittura brindò coi Cardinali, in mezzo ai quali c’erano anche suoi – aperti od occulti – nemici.

    Il modo di fare gentile e “silenzioso” di Benedetto è una sua caratteristica. A me personalmente non piace in assoluto, perché quando ci sono magagne gravi è bene che vengano evidenziate.

    Però Benedetto è fatto così, e dunque sarebbe assurdo pensare che oggi possa parlare “contro” Francesco, quando, a suo tempo, non ha neppure parlato “contro” prelati e prelatoni a lui ostili.

    1. Adolfo la tua replica mi è piaciuta. Fa sempre bene confrontarsi con persone intelligenti e pacate.
      Domani è la festa della Cattedra di San Pietro e speriamo che anche l’attuale suo successore alle tre domande di Gesù risponda con un sincero: lo sai che ti voglio bene.

    2. @ Adolfo

      Hai toccato un argomento che mi sgomenta da 4 anni:
      io non sono riuscito a trovare una positiva (nel senso di operare sinceramente a fin di bene a maggior gloria di Dio) logica complessiva in quello che ha fatto e sta facendo, dalle dimissioni in poi, Papa Benedetto XVI, proprio lui che dall’inizio del pontificato aveva pubblicamente espresso il proposito di non scappare davanti ai lupi.

      Era, e oggi ancora di più, molto vecchio: ma vediamo con piacere che è ancora ben lucido e attivo e sono convinto che è al corrente della confusione crescente nella Chiesa molto più di noi poveracci che interveniamo sul blog .

      Le contraddizioni se non plateali bugie che ha pubblicamente detto (la giustificazione “sartoriale” 🙁 🙁 del “papa emerito” che lui sa meglio di tutti noi essere canonicamente infondata, la ricostruzione del siluramento di Gotti Tedeschi allo IOR, ecc.) mi sembrano una presa in giro che non riesco a giustificare trattandosi di vicende serie.

      Non parliamo poi della apparentemente assurda permanenza del suo segretario come segretario di Papa Francesco!

      Mahhhhhhhhhhhh . 🙁

  24. Parole che il Beato Paolo VI disse all’amico Jean Guitton, l’8 settembre del 1977.

    “C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: ‘Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?’. Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. […] Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia”.

    1. Abbiamo sempre creduto che il Piccolo Gregge sarebbe sussistito in relazione alla persecuzione del Mondo, invece sarà un manipolo di perseguitati dalla Chiesa stessa.
      Incredibile!

    2. Lucidissima analisi di Paolo VI. Ma poi si chiede:
      chi ha rovinato la liturgia cattolica, facendone costruire una a tavolino? Chi con la sua debolezza é stato concausa degli sbandamenti postconciliari, cioé della confusione fondamentale regnante nella Chiesa d’oggi?
      Si sá, per esempio, che quando Paolo VI si accorse che l’ottava di Pentecoste era stata abolita, addoloratissimo, ne chiese ragione a un suo collaboratore: “Ma chi ha abolito l’ottava di Pentecoste?” Alla risposta: “Ma é stato Lei, Santità!” Paolo VI si mise a piangere … ma non ripristinò l’ottava di Pentecoste.
      E cosí con molte altre cose, che cominciarono come abusi, furono poi, vista la loro diffusione nella chiesa, ratificate
      dal Vaticano ex postea, ed oggi sono (ab)uso comune tra i fedeli.
      Non si dimentichi che il responsabile del Novus Ordo Missae, cioé l’introduzione di un pensiero non cattolico nel cuore del culto cattolico, é stato proprio lui, Paolo VI. Bugnini ne é stato l’esecutore.
      Il memorandum dei Cardinali Bacci ed Ottaviani a Paolo VI, ove si mette in evidenza gli errori teologici e le omissioni gravissime del nuovo rito, fú ignorato dal papa. E’ inutile poi piangere sui cocci da lui stesso provocati, quando non si ha alcuna intenzione di correggere i gravissimi errori commessi!

      1. @ G.Gervasi

        Papa Montini fu per me incomprensibile (non mi è mai stato umanamente simpatico ma questo non conta per la valutazione degli effetti delle sue decisioni): era un uomo colto e ben esperto del mondo e della organizzazione ecclesiastica e risulta che abbia conservato la mente lucida fino alla fine, quindi non possiamo nemmeno pensare che fece i suoi grossi errori involontariamente.

        La sua volontà di perseverare in alcuni errori quando lui stesso pubblicamente o privatamente si lamentava profeticamente delle loro disastrose conseguenze è per me un mistero.

        Se, come spero per lui, la sua beatificazione è valida, comunque in Paradiso ci è arrivato: il Signore avrà avuto pietà delle sue penitenze e di qualche errore fatto in buona fede.
        Vorrei che adesso l’anima di Paolo VI intercedesse perché l’Altissimo voglia concedere di un aiuto straordinario al papa ora regnante perché smetta di perseverare nei suoi errori.

      2. Ancora con sta storia della ottava di pentecoste. ..vada invece a rileggersi le catechesi di paolo vi surla riforma liturgica

    3. @Cartesio:
      Fai un giretto dalle Paoline e troverai nei libri che vendono mille pensieri, mille religioni nascoste sotto il nome di CATTOLICESIMO.
      Una settimana fa sono andata per comprare, finalmente, il catechismo della Chiesa cattolica, non lo trovavano …..!
      Che bello!

  25. Secondo me è pessimo a prescindere da A.L.
    Anzi è iniziato con un buona sera anziché un Sia lodato G.C.
    e un inizio senza la benedizione del Signore……..hai voglia di pensare che è sia buono.

    1. Sono d’accordissimo, hai stra ragione!
      Volevo solo parlare della gravità di minare le fondamenta, può essere per assurdo una casa bellissima, ma se la casa poggia sulla sabbia verrà giù.

  26. Questo pontificato potrebbe essere anche buono in linea di massima, ma il cap. VIII di Amoris Laetitia è eretico.
    E a dirlo non sono io, ma fior fior di Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Teologi.
    È quel cap. che fa crollare tutto.
    Puoi costruire anche un castello bellissimo, ma se ne mini le fondamenta viene giù tutto!

    1. Io istintivamente seguo ciò che scrivono Tosatti, Socci, Magister e la Nuova Bussola Quotidiana.

      Però mi rimane un dubbio. Siamo nel 2017 avanti Cristo, la data è indicativa, ma potrebbe anche essere. Abramo lascia Ur e diventa il padre di un popolo nuovo: Israele. Per 2000 anni il nome di Dio non si può neanche pronunciare, Dio non si può vedere. Poi dopo 2000 anni un uomo comincia a dichiararsi il Figlio di Dio, a perdonare i peccati, a ripristinare la legge ma con una modalità nuova. Non 10 cose da non fare, ma due da compiere: amare Dio e amare il prossimo. Questo porta scompiglio tra i dottori della legge, il popolo invece lo segue, ma perfino suo cugino che aveva esultato nel grembo di sua madre e lo aveva indicato come l’Agnello di Dio mentre si trova in prigione per aver dato degli adulteri a Erode e Erodiade, fa chiedere a Gesù se é proprio lui che doveva venire.

      Con questo non voglio esagerare dicendo che Papa Francesco è la quarta persona della Trinità oppure che il signor Bergoglio è l’Anticristo. Semplicemente attendo.

      Se è papa Francesco sappiamo bene come le elitès e il popolo fanno presto a passare dall’Osanna al Crucifige (da sempre anche la storia di Re, Imperatori, capi di governo insegna) e come dice il proverbio: dai nemici mi guardo io ma dagli amici mi guardi Iddio per cui sarà tradito da chi ora lo acclama magari da quel cardinale tedesco che per sua sfortuna è nato proprio il giorno in cui Hitler vinse le elezioni e quindi considerato il giorno della nascita anche del Terzo Reich.

      Altrimenti non mi interessa la disputa tra card. Burke vs. card. Daneels, monsignor Negri vs. padre Spadaro, Antonio Socci vs. Andrea Tornielli, Marco Tosatti vs. Alberto Melloni e così via. C’è una persona che il giorno di Pasqua di quest’anno compie 90 anni ed è anche il principale estensore del CCC e scrive al numero 1778, citando il cardinale John Henry Newman, che la coscienza è il primo di tutti i vicari di Cristo per cui non importa se ha promesso assoluta obbedienza al suo successore. Quando riterrà opportuno o avrà l’autorizzazione da Dio stesso provvederà….

      1. @ bartimeo

        “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.”

        Gesù non ha abolito, ma ha perfezionato.
        Ha reso l’adempimento non più solo esteriore, ma interiore.
        Il Comandamento nuovo, è un’adempimento anche, e bada bene, “anche interiore”, ma non solo interiore.

        Quindi Lui è il Signore Dio mio perché lo Amo, non perché ne ho paura.
        Non ucciderò per Amore di Dio e del Prossimo, non obbedienza esteriore della Legge.
        Non commetterò adulterio per Amore di Dio e della moglie / marito, non per non trasgredire esteriormente ad un precetto.

        Il Comandamento Nuovo non supera il Vecchio, e neanche lo abolisce, anzi lo rende più perfetto perché lo lega all’Amore.
        Lo lega al cuore dell’uomo non solo all’atto.
        Gesù è ancora più Esigente nell’adempimento dei precetti, anche minimi, perché sono precetti d’Amore, se non li segui, non ami.

        – Adempierli con Amore è adempiere il Comandamento nuovo!!!
        Non puoi dire di adempiere il Comandamento Nuovo se non adempi con Amore i Vecchi.

        1. Antonio non contesto nemmeno uno iota di quello che hai scritto.

          Semplicemente scrivo che come detto da papa Francesco al giornale El Pais, Benedetto XVI ha problemi di gambe ma è lucidissimo. Per cui se sta zitto lui che è Papa emerito e forse il più grande teologo di sempre, per cui in futuro oltre al testi patristici e tomisti, i futuri fedeli studieranno i testi benedisti, posso parlare io che sono semplice laico?

          1. Benedetto non parla perché sa ciò che deve compiersi e sostiene ciò che è in divenire ( vedi discorso di Fatima del 2010) e deve compiersi, con la preghiera. Poi ha parlato il garante della dottrina, Miuller, ma chi lo ascolta? Viviamo nuovamente la Babele, nella chiesa come nella società! I lupi sono in azione e la pecorella si è rifugiata nel recinto della preghiera, stiamo uniti a Papa Benedetto in preghiera e continuiamo a far conoscere ciò che accade per difendere la verità! Ringrazio Tosatti, Socci, Magister, Ruscono, Valli e altri che ancora tengono accesa la fiamma della verità che dai media di regime viene oscurata.

        2. Bravo, concordo pienamente.
          Gesù non è venuto per annacquare i Comandamenti con la falsa bergogliana misericordia ma per dar loro esigente compimento nell’Amore.

          1. Roberto concordo, ma facile scrivere dopo 2.000 anni. Da pio israelita del tempo che chiamava Dio YHWH, cosa avresti pensato se il figlio di un carpentiere si dichiarava figlio di Dio, perdonava i peccati, stravolgeva il riposo sabbatico, si circondava di pescatori, pubblicani e prostitute?

          2. @ Bartimeo

            Io aggiungerei che…
            …faceva risorgere i morti, guariva i malati, scacciava i demoni, moltiplicava pani e pesci, cammimava sulle acque.

            Per la teologia positivista e atea di oggi sono fenomeni o falsi o irrilevanti,
            Ma non dimentichiamo che uno come Gesù lo abbiamo appena avuto, Padre Pio,
            e non per potenza propria, operava gli stessi miracoli di Gesù, e come Gesù lo hanno perseguitato, e crocifisso, ma il Popolo a milioni lo ha seguito!

          3. @Ira Divina
            Concordo pienamente … Benedetto non puo’ parlare … solo qualche “sassolino” ogni tanto, per chi vuole davvero capire …ed ha l’umiltà per capire.
            Lui sta facendo la Roccia e basta. Solo la Roccia, la funzione primaria del papato.
            Tutto il resto è logica conseguenza. Ognuno faccia il suo A+B=C … e si faccia pure una seria (ma davvero seria, non una burla di ragionamento) meditazione sulla “rinuncia” di BXVI: ma chi si puo’ cosi’ beotamente illudere che il pontefice abbia potuto in foro interno esercitare pienamente la sua libertà di fronte ad una situazione dimpressione internazionale interna ed esterna ???!!! Ma neanche un bambino dell’asilo ci crede…
            Quella di Benedetto è stata una “mossa diversiva” decisa di fronte al tribunale altissimo della sua coscienza, per evitare un danno incalcolabile alla Chiesa ed attuata nel segreto. Ora prevale la logica del “candidi come colombe, astuti come serpenti”… altro non serve, vista la situazione di estrema emergenza, chi vuole capire e , ripeto, ha l’umiltà per voler capire, capirà.
            Quando mons. Gaenswein parlo’ di “ausnahmepontifikat” espresse bene il concetto, che non venne compreso pero’ nel suo reale significato e portata…

    2. @Lillo

      “Questo pontificato potrebbe essere anche buono in linea di massima, ma il cap. VIII di Amoris Laetitia è eretico.”

      Dove? Mi dice le parti eretiche di Amoris Laetitia, che contraddicono pronunciamenti infallibili e irreformabili della Chiesa (ripeto: infallibili e irreformabili)? Grazie.

      “E a dirlo non sono io, ma fior fior di Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Teologi.”

      Nessun Cardinale ha parlato di eresia manifesta, anche perché non è possibile.

  27. Volevo chiedere al gestore del sito perchè non era più possibile per me commentare le notizie.
    giusto per chiarezza

  28. Premessa. Ipotizziamo che venga chiesto a Salvini e la Meloni di scegliere 100 persone che eleggeranno il Presidente della Repubblica. Svolgono il compito è i 100 eleggono Laura Boldrini. O viceversa a scegliere sono Vendola e Pisapia e ad essere eletto é Roberto Calderoli.

    Considerando che i cardinali nominati da Paolo VI erano già morti o troppo anziani per entrare in conclave e Giovanni Paolo I non ha fatto concistori, i cardinali del conclave 2013 erano nominati esclusivamente da San Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI. Come hanno fatto i due terzi, ma a quanto sembra fu quasi un plebiscito, ad eleggere il cardinal Bergoglio?

    Nella mia vita ho conosciuto tanti presbiteri, alcuni grandi peccatori, altri introversi e burberi, ma tutti dotati di grande intelligenza, è possibile che i migliori presbiteri della Chiesa diventano monsignori, vescovi, cardinali e poi polli nella Cappella Sistina?

    In conclave non c’erano padre Spadaro, monsignor Galantino, Alberto Melloni, Luis Badilla ma Caffarra, Burke, Sarah, Mueller, Brandmueller, Meisner.

    1. Perché GPII e BXVI, non eleggevano i Cardinali a seconda dell’adesione politica, e non si circondavano di sole persone che la pensassero come loro, avevano il coraggio della diversità e della verità senza proclamarla, non come ora che ci si riempie la bocca di misericordia e decentramento ed invece è da Gregorio VII che non si vedeva un Papa re e despota di queste proporzioni.

  29. Consiglio di leggere il pezzo su la “verità” di oggi a pagina 19 dal titolo “false dottrine, eretici e decadenza nelle profezie la Chiesa di Bergoglio”.

      1. LE PREDIZIONI SUL VATICANO
        False dottrine,
        eretici e decadenza
        Nelle profezie
        la Chiesa di Bergoglio

        Caterina Emmerick, mistica dell’Ottocento, ha previsto tutto
        Dall’apertura a protestanti e sette alla coesistenza di due papi

        di Antonio Righi
        ===================================

        Anch’io raccomando questo articolo pubblicato in data 21 Febbraio quasi a tutta pagina sul quotidiano “LA VERITA'” di Maurizio Belpietro:

        per i pochi (fossimo anche molte migliaia saremmo in assoluto pochissimi) assidui dei vari blog cattolici non papolatri c’è niente di nuovo, ma è importante per il discernimento di tutti gli altri italiani battezzati che un’efficace combinazione di informazione e satira sul disastro in costruzione

        “La Verità” è un piccolo quotidiano (pur avendo ultimamente distribuzione nazionale): un’articolo così su Il Corriere o Repubblica o al TG1 avrebbe un impatto enormemente maggiore ma intanto direi di accontentarci di questa partenza… e il nome del quotidiano è ben appropriato 😉

        Rimanendo nel filone di contro-informazione su Papa Francesco e dintorni, “La Verità” in data 18 u.s. aveva pubblicato :

        ” “Il prigioniero di Guam” oggi deve difendersi dal Papa”
        di Gustavo Bialetti
        (un articolo breve ma molto efficace sulle recenti traversie che il Card. Burke sta affrontando)

        e poi su A.L. e dintorni un lungo addolorato articolo, scritto col cuore in mano ma molto “imbarazzato” per ciò che riguarda la critica delle colpe oggettive di Papa Francesco in questa storiaccia, di Costanza Miriano.

  30. Riassunto

    Vaticano “Cardinal Burke la confiniamo in un isolotto del mediterraneo perché lei è di ostacolo alla Protestantizzazione della Chi…
    Ehm per controllare la moralità dell’Ordine di Malta ”
    Burke “Obbedisco ”
    Burke “Caro Boeselager lei va apertamente contro la morale Cattolica ”
    Vaticano “Burke la confiniamo in un isolotto dell’oceano Pacifico, perché lei è contrario alla Protestantizzazione della Morale Catt…
    Ehm per risolvere un gravissimo importantissimo caso di cui non importa niente a nessuno ”
    Burke “Obbedisco ”
    Vaticano “Boeselager, a lei l’incarico di protestantizzare il Sovrano Ordine”
    Boeselager “Non ho mai obbedito, ma ora obbedisco!”

    1. È decenni che i Modernisti sono ribelli ai comandi Papali, e si scagliano contro il Magistero Petrino disobbedendo puntualmente a tutto. (Es. è cinquant’anni che danno la Comunione a chi vive in adulterio.)
      Ora che hanno finalmente raggiunto il Potere, invece, fanno dell’Obbedienza al Papa un Vessillo!

      1. @ Torre Annunziata
        Hai fatto un’ottima sintesi. Aggiungerei che questo papa usa l’autorità papale per distruggere le fondamenta stessa della sua autorità. Se il suo magistero diverge in punti fondamentali da quello vigente 5 anni fa, e pretende che tutti si adeguino al suo nuovo pensiero, chi ci garantisce che fra 5 o 10 anni un altro papa dica non di nuovo il contrario? Papa Francesco sta segando il ramo su cui è seduto.
        Il cattolicesimo si sta riducendo ad un irrazionale culto del capo, che ha sempre ragione solo perché è il capo. Ha detto bene il gesuita di corte Spadaro: per lui 2+2 può fare 5, se lo dice il papa. Contento lui. Certo che una religione così, ridotta a mera superstizione, può funzionare finché ha qualcosa da offrire ai suoi adepti in termini materiali. Quando i nostri “leader” religiosi avranno finito di dilapidare il patrimonio anche economico della chiesa, al quale tengono moltissimo (le chiacchiere papali sulla chiesa povera sono solo chiacchiere a cui non è seguito nessun atto) perderanno anche ogni rilevanza sociale, dopo avere già perso la dignità intellettuale e avere svenduto la fede per il piatto di lenticchie del plauso dei media mainstream.

        http://www.ecclesiaafflicta.blogspot.it

      1. E lei vada a fare il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, quello Ortodosso sta per essere sbattuto fuori, ora cercano gente proprio come lei, aperta alle novità e inquisitoria con la verità, che prenda per i fondelli il prossimo, ma misericordiosamente!

  31. Card.Raymond Leo Burke, resisti all’infinito, stiamo pregando per te, affinché il vento che tira lasci lo spazio definitivamente al soffio dello S.Santo.

  32. Possa il signore Gesù con il suo Santo Spirito a venire, e con la sua spada tagliare, Vaticano e associazioni che si dicono cristiane ma che sono piene di soldi, motivo per cui i lupi si accaniscono e sbranano anche gli innocenti. Assatanati, denaro e potere sono il loro pasto quotidiano, per dissetarsi poi di sangue umano. Quando è stato eletto Papa Francesco, un corvo si avventò su una colomba, è solo la parte figurativa di ciò che avviene la dentro. Il signore ci ha parlato con il fulmine sul Vaticano e con questo corvo, oltre a far tremare con un fulmine tutta la sede papale.

    Che DIO possa operare e far ritornare la sua Chiesa missionaria e povera, così come ha profetizzato anche Papa Benedetto XVI

      1. Sr. Raffaele, suggerisce magari il Gulag? Le da tanto fastidio cosí chi non si allinea al nuovo vangelo?

      2. Raffaele, mi dica di quale malattia soffro per aver descritto ciò che veramente accade.
        Per arrivare a dirmi di curarmi, vuol dire che lei non si rende minimamente conto di quello che sta accadendo nella chiesa. E questa si chiama insipienza.

  33. Egregio dott. Tosatti, dev’esserci un refuso. Questo periodo non si capisce: “E ha nettamente negato di aver mai chiesto che il Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta, Albert von Boeselager, come Cancelliere dell’Ordine di Malta. Il porporato ha detto a Edward Pentin, del National Catholic Register, che è rimasto “sbalordito” dalla’ccusa, fatta la scorsa settimana da Fra’ Ludwig Hoffman von Rumerstein che regge l’Ordine in attesa che si riunisca il Consiglio compìto per l’elezione del nuovo Gran Maestro, di aver chiesto le dimissioni del Gran Cancelliere. “Lo considero una calunnia”, ha detto”.

    1. Il problema sembra complesso ma non lo é affatto

      Esistono due in verità due Chiese:

      1) La Chiesa per cui la tradizione é più importante del Vangelo, il peccato é più importante dell’amore, l’inferno ed il demonio sono più importanti della salvezza, la legge é più importante della misericordia, la tutela della dottrina dogmatica più del Cristo che si manifesta negli ultimi, i pizzi, gli ori ed il latino sono più importanti di un pasto caldo offerto ad un barbone…e guarda caso, quest’anima é sempre in combutta con potenti, imperatori, capitalisti, fascisti, xenofobi, reazionari etcetera

      2) La Chiesa per cui la fede e la speranza sono nulla senza la carità, per cui i dogmi e le liturgie sono nulla senza l’attenzione ai poveri, per cui se il Vangelo dice “beati i poveri” non sta invece dicendo “l’importante é la messa in latino, l’ostensorio d’oro e il rocchetto di pizzo”, per cui la tradizione é una ricchezza quando la sua “interpretazione” non contraddice patentemente il Vangelo (sì, dobbiamo avere il coraggio di dirlo), in cui la strada per la salvezza non é lastricata di demonio, inferno, incomprensibili giaculatorie e masochismo ma di amore concreto e reale per l’uomo (se vogliamo essere emuli di Cristo, che ha amato l’uomo fino a dare la vita per lui, dobbiamo anche noi amare l’uomo) e per cui essere discepoli di Cristo non si riduce a ripetere vuote formule ma a vivere e testimoniare il messaggio del Vangelo ben calati nel mondo attuale e concreto…e quest’anima, guarda caso, é tacciata sempre di comunismo, modernismo, eresia e “combutta con l’anticristo”.

      Ed é per questo che Papa Francesco sta così tanto sull’anima a chi vorrebbe un bello stato clerico-fascista dove i ricchi comandano, i poveri stanno muti e compressi aspettando la ricompensa “nel mondo che verrà” e la Chiesa benedice il caudillo di turno dall’alto dei suoi templi rigurgitanti d’oro, merletti e biascicamenti in “latinorum”.

      Sua Eminenza il signor Cardinale Burke chissà a quale Chiesa appartiene?

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