IL PATRIARCA SIRO YOUNAN: I LEADER OCCIDENTALI CI HANNO TRADITO, SOTTOMESSI AL POLITICALLY CORRECT.

Marco Tosatti

L’occidente non solo non ha fatto abbastanza per proteggere i cristiani in Medio Oriente, ma li ha traditi. Questo ha detto il Patriarca Siro cattolici Ignace Joseph Younan III in un’intervista al Southern Cross, giornale della diocesi di San Diego, California.

“Posso dirvi che non solo siamo stati abbandonati dai Paesi occidentali, ma anche che siamo stati traditi”. Le minoranze cristiane in Siria e in Iraq sono “formate da gente pacifica, che ha lavorato onestamente per il benessere dei loro Paesi”. Ma dal momento che questi cristiani non sono ricchi di petrolio, e non costituiscono una minaccia terroristica per l’Occidente, sono stati ignorati e “abbandonati al loro destino”.

Younan ha definito “una menzogna” la pretesa, fatta dai governi occidentali e dai media mainstream che esista una “fazione moderata” fra le forze anti-governo. In Iraq continua il caos, ha detto, dopo l’invasione voluta dagli Usa nel 2003 e più di 140mila cristiani, un trzo dei quali sono cattolici siri, hanno lasciato il Paese. “Una reale tragedia” che mette a rischio l’esistenza della comunità cristiana della regione. “Noi cristiani in Medio Oriente siamo le comunità indigene dei nostri Paesi”, nella regione dove il cristianesimo è nato. “Siamo stati lì per millenni e siamo sempre stati perseguitati. E ora è in gioco la nostra sopravvivenza stessa”.

Il patriarca ha lamentato che i leader europei si siano sottomessi a quello che chiama “l’assecondamento” e “all’uso del linguaggio politically correct” quando si parla di Medio Oriente. “Posso dirvi che non solo siamo stati abbandonati dal Paesi occidentali, ma che addirittura siamo stati traditi”, ha ripetuto.



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29 pensieri su “IL PATRIARCA SIRO YOUNAN: I LEADER OCCIDENTALI CI HANNO TRADITO, SOTTOMESSI AL POLITICALLY CORRECT.”

  1. La grande bruttezza (nella chiesa cattolica), oppure
    Dance on decadence: the catholic decadance!

    https://youtu.be/F8XnzdjBSdo

    Fino a quando, Signore?

    Se è da questi vescovi e cardinali (vedi video) che il Patriarca dei Siro cattolici, Ignace Joseph Younan III, si aspetta aiuto e supporto autentico, credibile, si metta l’anima in pace: è qyasu certamente una pia illusione.

    E se si sente tradito, beh: BENVENUTO NEL CLUB!
    Si accomodi che c’è ancora posto, purtroppo: la misura non sembra esser colma ed al peggio, ancora, non sembra esserci fine.

    Fino a quando, Signore?
    Fino a quando?

    1. E’ la GRANDE SCHIFEZZA, da vomitare. Ma le cose stanno cambiando, dopo lo sconcerto iniziale, le perplessità, i dubbi, i mugugni, ci si sta finalmente rendendo conto che è tutto vero, non è un miraggio, ma allo stesso tempo è tutto FALSO!
      Non può essere questa la Chiesa di Gesù Cristo. Questa è la grande meretrice, principi della chiesa e pastori che dentro sono aridi come il deserto, abbandonati dalla Grazia di Dio.
      Raccogliamo le nostre cose preziose e lasciamoli al loro destino che, a meno di un miracoloso ravvedimento, è già segnato.
      Abbiamo il Vangelo, il Catechismo della Chiesa Cattolica, il Rosario, la Tradizione e le Rivelazioni. Cerchiamo i sacerdoti veri e vescovi credenti, i cardinali come Caffarra e mettiamoci sotto la protezione della Regina degli Angeli e dei Santi.

  2. @ Giorgio Rapanelli
    Abbiamo bisogno di un Condottiero Spirituale. Un San Pio V, un Marco d’Aviano. Uno che unisca, guidi e inviti alla Santa Battaglia. Da dove potrà venirci un santo così forte, coraggioso, ispirato e colmo del Santo Spirito di Dio, del Santo amore alla Vergine? Forse qualcuno c’è. Ma non sappiamo ancora se sia o meno investito da Dio per far compiere la traversata del Mar Rosso al popolo a lui affidato. Chi sarà il nuovo Mosè del nostro tempo di tenebre che potrà farci uscire dal deserto verso la Terra Promessa? Che Dio ce lo indichi presto. E noi preghiamo per questo. A meno che Maria stessa, la Regina delle Vittorie, sia la nostra Santa Condottiero. Dio ci illumini tutti, invii il Suo Santo Spirito su tutti i Suoi figli rimasti fedeli. Noi non ci tireremo indietro. Combatteremo come Egli vorrà. Seguiremo colui o Colei che ci guiderà. E che i santi martiri dal Cielo preghino e intercedano per noi.

    1. @ Flora
      Di sicuro questa guerra avrà la supervisione e l’impulso dell’Altissimo. Forse arriverà un Marco d’Aviano… Forse un Papa Vero…
      Per il momento ci sono solo alcuni colonnelli ed altri graduati, a scemare verso il basso. Poi c’è la truppa, in cui io sono, che si muove in libera uscita, non inquadrata, alla rinfusa, alla giornata, senza sigle di appartenenza, associazioni e quant’altro.
      Io uso la qualifica di “INSORGENTI” proprio per questo motivo: perché ci muoviamo al di fuori di organizzazioni, giorno per giorno, proprio come si muovevano gli Insorgenti della fine del 1700. Sorgevano spontanei nelle campagne e nei piccoli paesi, frazioni e grandi città, dal nord al sud dell’Italia. Essi fusero l’Italia come nazione religiosa, prima di quella fatta politicamente da Casa Savoia. Furono gli unici a battesti e a morire al grido di “Viva Maria”, con le insegne religiose sulle bandiere, in difesa della loro religione e della loro IDENTITA’. Che non volevano perdere… Non volevano diventare Giacobini e Massoni.
      Oggi ci stiamo battendo per la nostra Religione, che rimanga quella della Tradizione, e per la nostra “identità” nel significato più vasto del termine.
      Qualora il cardinale Sarah volesse mettersi a capo del movimento ne sarei felice. O il cardinale Caffarra. O il cardinale Burke. Significherebbe uno scisma e avremmo contro tutte le logge angloamericane e tutta l’Alta Finanza e tutti i partiti e uomini politici, comunisti, socialisti, laicisti, loro lacchè.
      Ma vi avviso: cosa significa rimanere nel Dogma, nella Tradizione per il comune fedele? Saremmo compresi dai comuni fedeli?
      I Sacramenti vengono amministrati con una precisa “tecnologia”, che è scritta… Avete fatto caso che a volte l’Eucaristia non avviene così come è scritta? E i battesimi di qualche prete buontempone neocatecumenale che battezza i poveri bimbi immergendo i soli piedini nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, con tutti la corolla di neocatecumenali che cantano al suono festoso delle chitarre… Quei bambini non sono stati battezzati!?! Di chi è stata l’idea di questo battesimo fasullo? E’ possibile che nessun vescovo se ne sia accorto e abbia posto rimedio?
      A mio nipote il sacerdote ha segnato con il Sacro Crisma la fronte e non la sommità del capo, come prescritto. Io lo avevo avvisato di segnare la sommità del capo, ma egli ha fatto come aveva fatto già altre volte: a mia nipote due anni prima aveva segnato sempre la fronte. Ma all’epoca io non avevo letto il Catechismo e il rituale del Battesimo, sia l’attuale che quello Tridentino (fantastico). Adesso i miei due nipoti hanno ancora aperto il varco da cui è entrato il Verbo, che il Sacro Crisma avrebbe dovuto sigillare. E non si sigilla da solo. Tanto per portare un esempio…
      Allora, diciamo che il vero pericolo non sono i massoni e gli eretici. Il vero pericolo per il Cattolicesimo è l’ignoranza di vescovi, parroci, sacerdoti e degli stessi fedeli.
      Gli eretici satanisti ci cambieranno i connotati e il Sacramento dell’Eucaristia tra il tripudio del popolo bove. Cosa dobbiamo fare perché ciò non avvenga? Pregare, affidarci allo Spirito Santo? Okay, sono d’accordo… Ma nell’immediato cosa dobbiamo fare?

      1. In questo articolo-denuncia:

        http://isoladipatmos.com/nella-chiesa-di-sodomagomorra-abbiamo-un-gay-friendly-come-nuovo-prefetto-della-congregazione-per-la-dottrina-della-fede/

        già segnalato in altra parte, Padre Ariel parla di Vescovi «consacrati invalidamente» di cui sarebbe in grado, «per imperativo di coscienza», di fornire una lista; e di «sacre ordinazioni sacerdotali», avvenute altrettanto invalidamente. E che «quelli celebrati e amministrati da siffatti soggetti, non sono Sacramenti validi». Cosa ovvia peraltro.

      2. @Giorgio: davanti a una guerra soprannaturale dove il capo dell’esercito nemico è un essere, Satana, la cui intelligenza è superiore a quella di tutti noi, la risposta risiede in una guerra che richiederà a noi di essere cristiani perfetti, custodi del Vangelo in quanto lo stesso deve vivere in noi, amanti di Cristo come lo si era da bambini, e custodi della sua Tradizione e della Sacra liturgia. Prepariamoci oggi stesso, purifichiamoci dai peccati spesso commessi per debolezza di osare per Cristo, recitiamo il S.Rosario ed usiamo sempre e solo il latino come lingua liturgica e la liturgia ante 1962 come riferimento. Che ognuno di noi sia al contempo fedele, vescovo e cardine della Sposa di Cristo funo al martirio. Un orante esercito di crociferi che vivono nel campo del nemico pronti al sabotaggio non appena il Dio degli Eserciti arriverà con le schiere angeliche.
        Il nostro scopo è tenere viva la Fede e comprendere che essa è quanto di più prezioso noi possediamo.

    2. Maria SS sta preparando gli Apostoli degli Ultimi Tempi profetizzati dal Monfort , quel piccolo resto che accoglierà Gesù nella Sua Seconda Venuta , per un periodo di pace e di gioia come non mai conosciuta.

  3. Caro Direttore, del mio testamento:
    Ci sono tre prove che segnalano che stiamo in quelli profetizzati “ultimi tempi”, nel 10, 9, 8, 7…
    Prima prova:
    Il vero segno del nostro tempo: il fare passare il Male come un Bene e un Diritto. Come cifre ufficiali, all’anno nel Mondo sono più di 50 Milioni di non nati assassinati fiumi di sangue innocente!: la Povertà di Dio è infinita ma non la sua gola Apocalisse 6: 10.
    Seconda prova:
    L’apparizione dell’uomo più intelligente che Sant’Ignazio di Loyola. L’unico uomo che afferma che conosce i pensieri della Madre di Dio, e la presenta come un’isterica donnetta richiamando bugiardo a Dio, 20 dicembre di 2013 e 29 di maggio di 2015). Per quel motivo l’uomo che è più misericordioso di Dio, rettifica il Giovanni 8: 11 col suo Amoris laetitia. Quell’uomo è Giorgio Mario Bergoglio Sívori, Francesco, il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria 11: 15-17 e Apocalisse 13: 11. 19: 20. 20: 10.
    Manca la terza prova:
    La presentazione in sporcizia, dico società, dell’Anticristo, l’Avversario, il Seduttore, il Bugiardo, l’Imbroglione, 1Giovanni 2: 18. 2Giovanni 7. 2Tessalonicesi 2: 1-12:
    un “signore” molto carino, molto buono e molto pacifico che lo sistemerà tutto ed a tutti.
    Saluti.

  4. Come mai un argomento così limitato “geograficamente” ha scatenato commenti così interessanti e puntuali? Semplicemente perché quella minoranza cristiana in Siria dimostra con la persecuzione e il martirio di essere forte nella fede…
    Ma c’è pure, negli interventi letti sopra, un sentimento di lotta, la volontà di andare in battaglia per difendere la vera Chiesa cattolica.
    Le anime belle, multiculturali, del “vogliamoci bene sempre e comunque basta che siano altrove quelli che pagano”, del “noi non c’entriamo”, i preti alla don Abbondio e alla “don brodino”, come li definisce don Pompei, diranno che siamo fondamentalisti e non moderati, dogmatici e non fraterni… Ossia, tendono a darci una etichetta, come un tempo per i Compagni erano “fascisti” coloro che dissentivano dalla loro linea politica e che oggi li chiamano “razzisti”.
    Il guaio è che noi ci lamentiamo, scriviamo, interveniamo, ma senza una etichetta “politica” che sia diversa da quella che ci viene data dai detrattori. Ma sì, sei un fondamentalista senza “misericordia… Se un “dogmatico”… E dai a spiegare che… eccetera, eccetera.
    IN EFFETTI, CHI SIAMO?
    Il Cardinale Sarah ci ha ricordato la lotta dei cattolici della Vandea contro i malfattori della Rivoluzione Francese… Io dico che qui in Italia la Storia ci ricorda che ci fu una “insorgenza” che iniziò da quando Napoleone venne in Italia nel 1796 e terminò, tra alterne vicende, quando Napoleone fu deportato a S. Elena.
    Furono anni in cui i Francesi della Libertà, Uguaglianza, Fraternità furono visti come “liberatori” ladri, assassini, stupratori, incendiari”. Con Il Grande Corso come capo ladrone e criminale. La Storia continuò con Casa Savoia e naturalmente la Storia della Insorgenza italiana fu messa nel dimenticatoio. Oggi, sta ritornando alla memoria, con le sue centinaia di migliaia di civili uccisi, con gli stupri, i taglieggiamenti, le chiese profanate, le ruberie di ori, argenti, opere d’arte, le cittadine incendiate per rappresaglia da quei Francesi Senzadio. Oggi è il Macron a ricordarci che vuole portare a termine l’Illuminismo. E con quale nome, sigla, logo, ci opporremo a ciò?
    Se all’epoca delle Insorgenze erano solo i Francesi a imporre la loro visione “ragionevole” del mondo, oggi lo spettro si è allargato a tutto l’occidente, dagli USA all’Europa. Ma pure i fedeli cattolici hanno uno spettro che va dagli USA all’Europa.
    Se all’epoca gli Insorgenti potevano contare solo sul Cardinale Ruffo e su basse percentuali di sacerdoti come organizzatori ed in armi, mentre la maggior parte del clero era impaurito, prudente, o in combutta con l’Invasore giacobino, oggi abbiamo un fior fiore di Cardinali, vescovi, parroci, preti, a cui manca una sigla, un logo più veri, a diversi da quelli che ci appioppano i progressisti modernizzatori.
    Il Cardinale Sarah cos’è: un fondamentalista, un dogmatico, o… un Insorgente?
    Il Nemico accolito di Satana è oggi quello di allora. Lo schieramento non è cambiato: loro di là, noi di qua.
    Sarà una lotta senza quartiere, come è già iniziata, con Maria e Gesù nei vessilli come allora, quando, armati di forconi e qualche archibugio si buttavano con il grido battagli di “Viva Maria” contro i soldati della Rivoluzione Francese, bene armati di fucili e cannoni. Soldati francesi rivoluzionari che a Macerata nel 1799 ammazzarono con le baionette oltre 300 cittadini inermi e con il cannone mitragliarono all’interno della Basilica della Misericordia quelli che speravano che in quella chiesa sarebbero stati salvi.
    Ai massoni e ai giacobini maceratesi non fu torto un capello. Quindi, quella fu una guerra antireligiosa. Come quella odierna.
    Io so già chi noi siamo. Marco Eugenio Tosatti, Blondet, Socci, don Pompei, i vari coraggiosi sacerdoti a cui è stata tolta la parrocchia, gli Azzurri dell’Immacolata, i Riparatori, i nostri santi Cardinali e Vescovi, Cosimo de Matteis, Flora, Maria Cristina, tutti in ordine sparso… con tutti i fogli on line e i blog e le mail: NOI SIAMO “INSORGENTI” e ci battiamo nel Nome di Cristo Re e di Maria.
    Miei cari, qui non ci sono Insorgenti “moderati”, o “estremisti”. Magari ci sono Insorgenti “rivoluzionari” nel Nome di Cristo Re e di Maria, che si genuflettono di fronte ai tabernacoli ed alle statue della nostra Madre Celeste e che temono la distruzione dell’Eucaristia.
    Chissà che direbbe il Bergoglio se sapesse che gli Insorgenti del XXI secolo sono già in marcia?

  5. Mi chiedo: è già un miracolo che il Patriarca possa affermare con coraggio e libertà quanto detto, senza che dalla chiesa bergogliana di Santa Marta giungano le severe parole di Francesco: chi sei tu per giudicare?
    Avvenire, il giornale dei vescovi, ha pubblicato che l’inferno non esiste e che Lucifero sarà salvato!
    Se questa è la posizione dei vescovi italiani…anche noi siamo stati traditi, non vi pare?

    1. Perché ci sono ancora Vescovi? Avvenire è vomitevole e i Vescovi Veri sono ormai una manciata e anche loro si destreggiano per non incorrere nei castighi del pampero. E noi si, siamo proprio stati traditi 😖😛

  6. “Chi controlla il passato, controlla il presente”.
    Eminenza reverendissima, qui in Occidente la maggioranza è convinta che voi cristiani in MO siate degli “ospiti” che rovinano l’armonia di un paesaggio completamente musulmano (perché il multiculturalismo va bene solo in casa nostra, altrove i cristiani sono visti come dei rompiballe che, in fondo fondo, se la vanno a cercare, cosa costerebbe una piccola abiura?), qui in Occidente reagiscono con “E le Krociateee?!?!” a un minimo accenno di approfondimento sullo scontro di civiltà in atto (dimostrando oltretutto un’ignoranza storica spaventosa sull’argomento, ma si sa che una menzogna ripetuta in continuazione per la massa diventa verità), qui in Occidente magnificano la Spagna musulmana pre-Reconquista e parlano della Sicilia islamica senza manco sapere come la tesi sull’influenza islamica in Sicilia sia stata contestata da numerosi storici che ricordano, inascoltati, come la popolazione non si adattò mai agli usi dei musulmani e fu ben contenta di buttarli a mare non appena se ne presentò l’occasione, qui in Occidente hanno sgozzato un prete sull’altare mentre celebrava la Messa e il commento di una politica francese, nell’indifferenza di tutti e col plauso di alcuni, è stato “Bene, un pedofilo in meno”, qui in Occidente la Chiesa è troppo impegnata a chiedere scusa anche perché alla fine del XVII secolo un Cardinale ha fatto un rutto uscendo dal Conclave e per la teoria del volo della farfalla che può provocare un uragano dall’altra parte del globo, sicuramente quel comportamento riprovevole è stato la base per qualche atrocità a caso di cui accusare la Chiesa Cattolica.

    Eminenza reverendissima, se dovessimo usare categorie umane, potremmo affermare chiaramente che voi cristiani mediorientali, siate soli. Come lo siamo noi cristiani occidentali, che non rischiamo la vita andando a Messa (non ancora, almeno), ma ci ritroviamo sempre più emarginati e considerati, se va bene, dei mezzi matti e se va male dei pericolosi estremisti agitatori ignoranti e immagine di ogni male che vada contro il mainstream.
    Ma in realtà nessuno di noi è solo, perché “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?” E se ogni capello della nostra testa è contato, tutte queste sofferenze e questo dolore troveranno il loro compimento in Colui che ha detto che il Suo regno non è di questo mondo. A noi non resta che pregare e tenerci pronti per quando arriverà lo Sposo.

  7. Pur nella diversità della situazione contingente, propongo questo ‘J’accuse’:

    Père Henri Boulad S.J. : « J’accuse ! »

    Après les abominables attentats survenus en Égypte le dimanche des Rameaux, et que Père Henri Boulad avait commenté dans une magnifique et profonde homélie le jour même, ce dernier y revient et approfondit sa réflexion dans un sévère « J’accuse ! » qui fera date… À lire et à partager !
    « J’accuse l’Islam d’être la cause de cette barbarie et de tous les actes de violence commis au nom de la foi musulmane.
    Je n’accuse pas seulement les terroristes, ni le terrorisme. Je n’accuse pas uniquement les Frères Musulmans ni la nébuleuse de groupuscules qui gravitent autour de cette confrérie jihadiste, violente et totalitaire. Je n’accuse pas exclusivement l’islamisme, ou l’islam politique et radical.
    J’accuse tout simplement l’islam qui, par nature, est à la fois politique et radical.
    Comme je l’avais déjà écrit il y a plus de vingt-cinq ans, l’islamisme c’est l’islam à découvert, dans toute sa logique et sa rigueur. Il est présent dans l’Islam comme le poussin dans l’œuf, comme le fruit dans la fleur, comme l’arbre dans la graine. Il est porteur d’un projet de société visant à établir un califat mondial fondé sur la charia, seule loi légitime, parce que divine. Il s’agit là d’un projet global et globalisant, total, totalisant, totalitaire.
    L’Islam se veut à la fois religion, État et société, dîn wa dawla. C’est ainsi qu’il a été depuis ses plus lointaines origines.
    Avec le passage de la Mecque à Médine (l’Hégire) l’Islam passe du statut de religion à celui d’État théocratique. C’est aussi le moment où Mahomet cesse d’être simple chef religieux pour devenir chef de guerre, chef d’État et leader politique. Religion et politique seront désormais indissolublement liés : « L’Islam est politique ou n’est rien » (Imam Rouhollah Khomeiny).
    J’accuse de mensonge délibéré ceux qui prétendent que les atrocités commises par des musulmans « n’ont rien à voir avec l’islam ». Or, c’est bien au nom du Coran et de ses injonctions claires que ces crimes sont perpétrés. Le seul fait que l’appel à la prière et l’incitation au meurtre des infidèles soient précédés du même cri, Allah-ou akbar (Dieu est le plus grand) est hautement significatif.
    J’accuse les érudits musulmans du Xe siècle d’avoir promulgué des décrets – devenus irréversibles – menant l’islam dans l’impasse d’aujourd’hui.
    Le premier de ces décrets – celui de l’abrogeant et de l’abrogé – a consisté à donner la primauté aux versets médinois, porteurs de violence et d’intolérance, au détriment des versets mecquois invitant à la paix et à la concorde.
    Pour rendre ce verdict irréversible, deux autres décrets furent promulgués : celui de déclarer le Coran « parole incréée d’Allah », donc immuable ; et celui d’interdire tout effort ultérieur d’interprétation en déclarant « la porte de l’ijtihad [effort de réflexion] définitivement close ». La sacralisation de ces décisions a fossilisé la pensée musulmane et contribué à maintenir les pays islamiques dans un état d’arriération et de stagnation chronique.
    J’accuse l’islam de s’être enferré dans un dogmatisme dont il ne parvient pas à sortir. Pris à son propre piège de ressentiments, il rend toute l’humanité responsable de ses propres échecs dans une entreprise de victimisation, et d’autojustification.
    J’accuse l’Azhar, censé incarner l’islam modéré, de nourrir un esprit de fanatisme, d’intolérance et de haine chez des millions d’étudiants et d’imams venant du monde entier se former auprès de ses institutions. Il devient ainsi une des sources principales de terrorisme dans le monde.
    J’accuse l’Azhar pour son refus systématique de réformer ses programmes et ses manuels scolaires et universitaires. Malgré les demandes réitérées du Président égyptien al-Sissi d’en supprimer tous les textes incitant à la haine, à la violence et à la discrimination, rien n’a encore été entrepris.
    J’accuse l’Azhar pour son refus de condamner l’État islamique/Daesh et l’islamisme salafiste/wahhabite, preuve d’une véritable proximité avec le terrorisme.
    J’accuse le grand imam d’el-Azhar, le cheikh Ahmed el-Tayeb, malgré plusieurs années d’études à Paris et une thèse de doctorat soutenue à la Sorbonne, de persister à s’en tenir au courant obscurantiste et moyenâgeux. Alors qu’on attendait de sa part la promotion d’une pensée innovante dans cette vénérable institution, il a au contraire rétabli les textes incitant à la violence et à l’intolérance dans les manuels scolaires et universitaires des institutions d’el-Azhar, pourtant écartés par son prédécesseur le cheikh Mohammed Tantaoui.
    J’accuse l’Azhar de ne pas faire appel aux « nouveaux penseurs musulmans » d’Orient et d’Occident afin d’amorcer avec eux une réforme en profondeur de l’islam.
    J’accuse de grandes nations occidentales qui tout en prétendant défendre les valeurs de liberté, de démocratie et de droits de l’homme collaborent activement avec un islam fondamentaliste pour des intérêts bassement économiques et financiers.
    J’accuse l’Occident d’avoir inventé avec les islamistes la notion mensongère d’islamophobie pour faire taire toute critique à l’égard de l’islam.
    J’accuse certains dirigeants européens de céder aux revendications liberticides d’un islam de plus en plus exigeant et agressif, dont le but clairement proclamé est la conquête pure et simple de l’Occident. Ces dirigeants trahissent ainsi leurs peuples et bradent leur héritage historique. Au nom d’une idéologie multiculturaliste, d’un mondialisme sauvage et d’une ouverture tous azimuts, ils contribuent à l’effondrement d’un passé prestigieux de culture et de civilisation.
    J’accuse le laxisme d’une certaine gauche libérale incapable en France d’imposer les lois de la République à une minorité refusant toute intégration. Les dirigeants, vendus par intérêt électoral à des banlieues explosives, ont participé à la dégradation sociale des « quartiers perdus de la République » au nom d’une « paix civile » qui n’est que capitulation de l’État.
    J’accuse l’Église catholique de poursuivre avec l’Islam un ‟dialogue” fondé sur la complaisance, les compromissions et la duplicité. Après plus de cinquante années d’initiatives à sens unique, un tel monologue est aujourd’hui au point mort. En cédant au « politiquement correct » et sous prétexte de ne pas froisser l’interlocuteur musulman au nom du « vivre ensemble », on évite soigneusement les questions épineuses et vitales. Tout vrai dialogue commence par la vérité.
    J’accuse les grands médias de manipulation et de mensonge en faisant une lecture biaisée des réalités, en avançant des chiffres tendancieux, des statistiques faussées et des “sondages” truqués. Cette désinformation systématique foule au pied la déontologie et l’éthique les plus élémentaires au profit des grands groupes financiers qui les subventionnent et dictent leurs lignes éditoriales.
    Plutôt que de s’indigner d’actes terroristes de plus en plus fréquents, il est grand temps de faire face à la réalité réelle et d’oser la parole vraie.
    Il est grand temps de reconsidérer le problème de l’islam sans détours, sans peur et sans complaisance. La langue de bois et le relativisme ne mènent qu’au pire. Les États occidentaux ont l’obligation légale et morale de préserver leur intégrité territoriale, leur mode de vie, leur culture et leurs valeurs face à un islam conquérant et foncièrement hostile à la civilisation occidentale.
    Que les musulmans qui ne se reconnaissent pas dans ce déchaînement de haine et de violence soient confrontés sans déni ni faux-fuyants à eux-mêmes, à leurs textes fondateurs et à leur histoire ainsi qu’à leur tragique situation aujourd’hui dans le monde. Plutôt que de chercher à promouvoir un dialogue entre l’islam et le christianisme, ou entre l’islam et l’Occident, il est urgent de promouvoir un dialogue et des réformes intra-islamiques. Que les musulmans reconnaissent enfin que leur problème est endogène, et qu’ils aient le courage de l’aborder en toute lucidité et humilité en cessant de se voiler la face.
    Il est grand temps de dépasser les clivages de gauche et de droite, de progressiste et de conservateur, de socialiste et de démocrate, de républicain et de libéral, de judéo-chrétien et de musulman, pour trouver entre tous les humains une base commune de valeurs et de principes. Or, je n’en connais point d’autre que la Charte universelle des Droits de l’Homme proclamée par l’ONU en 1948, que tous les pays arabes et musulmans ont refusé de signer dans son intégralité.
    Il est grand temps de placer l’Homme au cœur du débat dans une recherche commune de vérité. Car « si vérité et amitié nous sont également chères, c’est un devoir sacré d’accorder la préférence à la vérité » (Aristote, Éthique à Nicomaque, I, 4, 1096 a 13).
    Seule une vraie confrontation au réel permettrait qu’ « amour et vérité se rencontrent… que justice et paix s’embrassent » (Psaume 85, 11). »
    Source : © Henri Boulad, S.J., Alexandrie, dimanche de Pâques, 16 avril 2017. (Texte relu et révisé par François Sweydan pour Dreuz.info).

  8. Io penso che ci debba essere una reazione di popolo al politicamente corretto ma non vedo un partito e politici che siano all’altezza di guidare questa reazione. Forse la lega nord ma deve ancora sgrezzarsi parecchio e la vedo ancora poco reattiva contro il political correct di sinistra. Qua occorre oltre alla preghiera alzare la voce come Gesù nei confronti dei mercanti del Tempio e dire con forza l’imbecillita’ e la stoltezza del multiculturalismo. Gridare dai tetti l’indispensabilita’ del Regno Sociale di Cristo quale Vera Pace sociale e mondiale. Ma non c’è nessun partito che dice questo occorre che nasca un vero partito cattolico e purtroppo non ce ne sono neanche i presupposti.

  9. Sua Beatitudine Ecc. Rev.ma, purtroppo siamo in un momento in cui quella foresta decrepita e vecchia del cattolicesimo occidentale, ammorbato da mille e mille ideologie fin nei Sacri palazzi, sta andando a fuoco; ma io Le dico tre cose: 1) voi sarete, assieme a quei pochi rimasti fedeli ad Occidente, i semi di una Chiesa nuova ed antica allo stesso tempo, in cui non ci sarà più posto per mezze verità, pavidità, opportunismi ed eresie; 2) voi siete il sale della terra, che ci ricorda sempre ed in ogni momento quanto noi cattolici occidentali siamo falsi e depravati; 3) alla fine, i collaborazionisti, i traditori che inneggiano al Demonio che i maomettani adorano col nome di Allah, alla fine perderanno, e Dio chiederà conto a tutti, a partire da loro, delle proprie reponsabilità nei confronti del favoreggiamento alle persecuzioni dei cristiani ad opera dell’ideologia diabolica che infesta le vostre terre e che, complice il buonismo e l’ideologia radicale, si sta diffondendo anche nelle nostre. Preghiamo Dio onnipotente e la Madonna, che facciano cessare queste persecuzioni e ripristinino il primato della Santa Eucaristia, della Santa Dottrina e della Divina Liturgia nella nostra Chiesa latina, fin troppo flagellata!

    1. Cara Flora, dobbiamo andare avanti facendo nostre le parole di quel sant’uomo del Card. SARAH:
      Siamo tutti vandeani!

      Noi cattolici dobbiamo combattere,come fecero i vandeani,combattere,nonsolo pregare o parlare.Prima di tutti devono iniziare i vescovi e i cardinali ancora fedeli alla Tradizione..
      Il card. BURKE non deve limitarsi a dare interviste,deve agire. Econ lui glialtri cardinali dei dubia,epoi,dietro, i fedeli laici.

  10. @ Maria Cristina
    Tutto il sistema politico mediatico è guidato dai poteri forti, dai Soros che sostiene dagli indignados spagnoli, alle femen, ai movimenti lgtb, finanche alla rivoluzione arancione ecc. per giungere alla chiesa bergogliana. Chiesa “povera per i poveri che finanzia la Clinton nella corsa alle presidenziali, lanciandosi incredibilmente contro l’altro candidato Trump e ricevendo i vari Di Caprio, Zuckerberg ecc. che sono stati latori di grosse donazioni al signor Bergoglio. Vera chiesa dei ricchi per i ricchi. Con facciata di buonismo proletaria. Ma ben inquadrato nel pensiero unico globale. Bergoglio=ong=ONU=NWO.
    E il piccolo media nostrano, ovvero Radio Maria, nella persona del suo direttore, è passato dal chiedersi se Obama fosse o no il probabile anticristo all’epoca della sua prima elezione a Presidente USA, a, volutamente, fautore anch’egli di politica bergogliana, vale a dire politica allineata perfettamente al pensiero unico non più cattolico.
    Chi ci salverà da questo assedio. La Madre di Dio come a Vienna, come a Lepanto? Ma questa Madre si fida ancora della Sua Chiesa, dei Suoi figli? Dobbiamo superarlo e continuare ad invocare Regina delle Vittorie.

    1. Gentile signora Flora,

      in genere cerco di evitare di esprimere la mia gratitudine per in commento per evitare di appesantire la discussione.

      Ma devo fare uno strappo poiché quello che lei ha scritto è una sintesi di quello che stiamo vivendo: è utile che, di tanto in tanto, venga ripetuto questo.

      Sennò si rischia di non comprendere la grave crisi che stiamo vivendo.

      Si, la Regina delle Vittorie sarà ancora una volta Lei a salvarci.
      Anche se forse non lo meritiamo.

    2. Padre Livio è combattuto tra il dogma dell’infallibilità papale, e l’avere le mani legate perché, se non si uniforma al Clerically Correct, gli viene commissionata la Radio e messa in mano a mons. Becciu perché la traghetti lungo lo Stige.
      Il problema è che se il Papa starnutisce che lo starnuto non è ex cathedra.

  11. La politica estera obamiana di appoggio alle primavere arabe (ci mancherebbe, visto che sono una loro pianificazione insieme alle petrolmonarchie, regimi islamo-sunniti loro alleati) è stata, di fatto, quella di Hillary Clinton. Che, a sua volta, esprime interessi e priorità del Deep State negli USA.

    Media e mainstream, dunque, appresso. Come il Deep State nel Vaticano, si potrebbe dire.

    1. Con la “piccola” differenza che gli islamici che devastano, stuprano ed uccidono non commettono alcuna colpa per la loro religione (anzi, in certi casi è pure auspicabile), mentre è esattamente il contrario per un cattolico. A meno che il cattolicesimo non reputi giuste la rapina e l’omicidio, cosa che non mi risulta.

    2. Quindi chi uccide la fidanzata, la suocera ecc. lo fa in nome di qualche “profeta cattolico”? Quando uccidono la suocera gridano “Gesù è il mio profeta” (o i”il mio Dio”)?

  12. Il Patriarca Younan è una voce che grida nel deserto. Come lui altri vescovi dalla Siria hanno lamentato di essere stati abbandonati e traditi. Abbandonati come i cristiani in Pakistan, in Egitto, e i cattolici in Cina. Il primo che li ha traditi è Bergoglio che fa rima con Imbroglio. Questo il mio punto di vista bene a fuoco.

    1. La presidenza Obama e la sua dissennata politica estera di appoggio alle “primavere arabe” e ai codiddetti ribelli moderati ad Assad (che in realta’ sono jiadisti )e’stata fatale non solo ai siriani ma a tutti i cristiani dall’Egitto al Medio Oriente.Una politica estera cosi’dissennata quella di Barak Obama che ha lasciato macerie e desolazione ovunque,ha destabilizzato l’intero Medio Oriente,ha provocato ondate di profughi che si sono riversati in Europa.Secondo me Obama e’segretamente un fiancheggiatore dei Fratelli Musulmani e forseforse musulmano lui stesso.Ma nessun dei media mainstrem ha mai osato criticarlo,e nessun prelato o vescovo neppure, come fanno adesso in continuazione col molto meno interventista Trump.
      Questo dimostra come la stampa oggi ,sia negli USAche in Europa,non parliamo poi dell’Italia,non sia obbiettiva ma pesantemente “di parte”.E come la Chiesa cattolica occidentale sia in buona parte “a rimorchio” degli opinionisti del NYT, Repubblica ecc.

      1. A sto punto ricordiamo anche il ruolo di rilievo, a livello Ue , dell’abortista e grande italiana Emma Bonino. in m riferimento alle primavere farsa.

        È un demonio quella persona.

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