L’Inferno non è Vuoto. Lo Dice la Parola di Dio. (Se Credi…). Investigatore Biblico.

8 Febbraio 2024 Pubblicato da 18 Commenti

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, un amico fedele del nostro sito mi segnala questo articolo de L’Investigatore Biblico, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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“L’inferno non è vuoto: lo dice la Parola di Dio” di INVESTIGATORE BIBLICO

Il tema di questo breve articolo non è un argomento nuovo.

Già discusso nelle sedi di teologia, riprendo la questione, ispirandomi ad un’affermazione fatta dal Papa di recente.

Mi auguro di non entrare nel vortice della polemica, in quanto questo scritto non è incentrato sulla figura di Francesco, di cui mantengo il rispetto che si addice al Successore di Pietro.

Detto questo, sono sereno nel dire con onestà che il Papa può sbagliare nelle sua affermazioni personali, e l’infallibilità – di cui dovrebbero scriversi righe superiori alle mie – riguarda le materie di fede e morale.

Andando al punto, nell’ultima intervista alla trasmissione di Fabio Fazio, il Pontefice si è espresso (in modo personale) con le seguenti parole: “A me piace pensare l’inferno vuoto” Papa Francesco sdogana l’inferno vuoto: “È una mia cosa personale, non un dogma” – Libero Quotidiano

Per spirito di precisione, non è la prima volta che Papa Francesco lo afferma. Non è nemmeno il primo, se è per questo.

Hanno sostenuto questa tesi diversi teologi, moderni e contemporanei.

Ne sono un esempio Von BalthasarTeilhard de ChardinKarl Rahner, e tanti altri, fino ad arrivare ad Arturo Sosa, l’attuale Superiore Generale dei Gesuiti.

Senza dubbio il pensiero personale Papa è permeato da questo filone della teologia attuale, che definirei liquida.

Dovremmo, tuttavia, per risolvere questo rompicapo, fare più attenzione alla Parola di Dio.

Senza la necessità addentrarci nell’ambito delle Rivelazioni private o delle Apparizioni riconosciute dalla Chiesa (vedi Fatima), un versetto ci dimostra proprio il contrario: l’inferno non è vuoto.

Non mi riferisco alla Parabola del ricco epulone, in cui viene addirittura esplicato quell’abisso che separa i dannati dal resto (Lc 16,19-31 – CEI 1974): molti teologi, a riguardo, hanno obiettato che si trattasse solo di una Parabola.

Altri, parallelamente, hanno affermato che Gesù, pur parlando di fuoco eterno, non ha mai indicato qualcuno effettivamente presente nell’inferno.

Leggiamo a questo punto la Lettera di Giuda al versetto 7:

Così Sodoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno” (Giuda 7).

In questo caso si afferma che Sodoma e Gomorra stanno effettivamente subendo le pene di un fuoco eterno, pertanto, almeno una parte degli abitanti di quelle città (persone fisiche, non fantasmi) subiscono una pena che la Scrittura definisce eterna. Ergo, l’inferno.

Per questo affermare che l’inferno sia vuoto, non è ciò che la Parola di Dio ci ha riportato.

Sempre che si creda – ed è necessario specificarlo, a questo punto – che la Scrittura sia Parola di Dio.

Investigatore Biblico

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18 commenti

  • OCCHI APERTI! ha detto:

    L’Inferno non è Vuoto. Lo Dice la Parola di Dio. (Se Credi…).

    Caro Investigatore Biblico, il titolo è fuorviante.
    Il titolo corretto dovrebbe essere questo:

    “L’Inferno non è vuoto. Lo dice la Parola di Dio (se credi e anche se…non credi)”.

    Una realtà non muta in base al nostro rifiuto o assenso!

    Se questa è una mela e io la credo pera, tuttavia la mela resta mela!😉

    Un caro saluto!

  • OCCHI APERTI! ha detto:

    L’Inferno non è Vuoto. Lo Dice la Parola di Dio. (Se Credi…).

    Caro Investigatore Biblico, il titolo è fuorviante.
    Il titolo corretto dovrebbe essere questo: “L’Inferno non è vuoto. Lo dice la Parola di Dio (Se Credi e anche se…non credi)”.

    Una realtà non muta in base al nostro rifiuto o assenso!

    Se questa è una mela e io la credo pera, tuttavia la mela resta mela!😉

    Un caro saluto!

  • Margotti ha detto:

    Pensare l’inferno vuoto fa comodo a chi vuol sdoganare il peccato, perché l’uno richiede l’altro, nel senso che se non vi fosse pena non vi sarebbe nemmeno timore di peccare e tutto sarebbe accettabile e accoglibile, tutto, tutto, ma proprio tutto.
    Solo misericordia, senza Giustizia.

  • Giampiero ha detto:

    I versetti dell’A.T. e, soprattutto, del N.T. che ci mettono in guardia dalla eterna dannazione devono conciliarsi con quelli che invece dischiudono la possibilità di una salvezza universale. Assolutizzarne gli uni a scapito degli altri non renderebbe giustizia alla Scrittura. Ciò non vuol dire affatto che l’inferno sia “vuoto” e che tutto finisca a tarallucci e vino. Penso proprio che non lo sia affatto, anzi. La domanda è se tale condizione sia eterna o suscettibile alla fine di una possibilità di salvezza. Possibilità che solo Dio conosce. Possiamo solo sperare. Per questo ritengo equilibrata la posizione di H. von Balthasar.

  • Giampiero ha detto:

    Nella teologia cattolica si è sempre parlato di due escatologie, una INTERMEDIA ( stato dell’anima dopo la morte e prima della risurrezione) e una FINALE (resurrezione, Perusia e giudizio finale). Ora, se riduciamo la seconda a una sorta di replica di quanto sarebbe stato già sancito con la prima, l’attesa del giorno del Signore alla fine dei tempi ( che non coincide con quello della morte di ognuno) sarebbe solo un di più, riducendone così la portata e il valore, quello si, veramente escatologico. È bene ricordare che della Parusia non solo non conosciamo né il giorno né l’ora ma di Essa si dice anche che il suo “ritardo” è finalizzato alla la nostra salvezza, quella di TUTTI. A questo punto potremmo domandarci se la condizione del ricco epulone sia “temporale” o definitiva.

  • cattolico ha detto:

    di quale dio parla di quello della monolatria biblica? guardi che senza ossigeno il fuoco non si accende.

  • Davide Scarano ha detto:

    Di questo articolo apprezzo soprattutto il metodo: non “partire dai desiderata”, bensì “partire dai fatti”. E’ altresì evidente che tale opzione è molto più faticosa, perchè richiede da un lato lo sforzo continuo per cercare la verità e dall’altro l’umiltà di accoglierla, anche superando ovvero modificando i propri convincimenti e/o pregiudizi. Nel merito ammetto di non ricordare tale versetto, anche se, alla luce del Male insito nell’Uomo, illustrato nei Vangeli e ben presente nella vita di ciascuno di noi, e dei castighi inviati da Dio ai peccatori descritti in numerosi libri dell’Antico testamento, non riesco a credere che l’inferno sia vuoto. Piuttosto avrei la necessità di comprendere meglio quale sia l’ambito delle dichiarazioni “ex cathedra”.

  • nuccioviglietti ha detto:

    Vuoto?… abbiamo sensazione possa essere sold out… ma da tempo!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Enrico Nippo ha detto:

    L’inferno non sarà vuoto ma ci va chi stabilisce Dio e non chi presume l’uomo.

    “A me piace pensare l’inferno vuoto” dice papa Francesco.
    Invece a lei no, caro Investigatore?
    Lei, anzi, spera che sia pieno?
    E’ lei che, siccome lo dice la Sacra Scrittura che l’inferno esiste, si augura che sia pieno?

    Sia sincero: ci dica la lista di quelli che lei, al posto di Dio, ha già predestinato all’inferno.

    • Damiano ha detto:

      Commento che è un misto di ignoranza e presunzione. Il commento alla Scrittura dell’ “investigatore biblico” è assolutamente preciso, ha commentato nella stessa linea dei padri della Chiesa, accusarlo di volere qualcuno all’inferno è assolutamente ridicolo.

      • Federico ha detto:

        Dio, attraverso numerose testimonianze di santi ci ha messo in guardia e ci ha informati di questa terribile realtà eterna. Augurarsi che non sia così è una sfida a ciò che il Signore ci ha illustrato attraverso santi e profeti.

        • Enrico Nippo ha detto:

          Augurarsi che l’inferno sia pieno?

          • Federico ha detto:

            Augurarsi che sia pieno o vuoto è un’affermazione comunque priva di senso dal momento che sappiamo da numerosi santi, teologi e Padri della Chiesa, esserci una quantità innumerevole di demoni e di anime.
            Augurarsi che sia vuoto esprima chiaramente il valore che Bergoglio attribuisce a tali qualificate testimonianze (alcune persino dirette). L’inferno è pieno di anime e questo lo hanno ripetuto infinite volte sia la Beata Vergine che Nostro Signore: di che parliamo?

          • Enrico Nippo ha detto:

            No, no, l’augurarsi riveste un’importanza capitale, perché testimonia dell’usurpazione di giudizio che spetta solo a Dio.

            La faccenda è molto sottile: si fa presto ad impugnare personalisticamente la Dottrina e a stabilire in cuor proprio chi merita di andare all’inferno, fatta salva, ovviamente, l’incolumità del giudicante di turno.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Ognuno vede secondo quello che ha dentro.

        • La Signora di tutti i popoli ha detto:

          Però il Sig. Nippo ha posto una ben precisa domanda e l’investigatore non ha RIS-posto.
          Dimentichiamo certo che quando un vero Papa fa una dichiarazione pubblica, NON esprime MAI UNA OPINIONE PERSONALE peraltro in materia di fede… e questi sarebbero i detective biblici? Tutta qui la loro preparazione dottrinale? Basta così poco per farsi pubblicare un articolo? E vorrei che la continua censura sui miei commenti la smettesse, dott. Tosatti! Io spiego e introduco i motivi dei miei commenti mentre qui passano articoli con laconiche affermazioni “usa e getta” senza spiegazioni logiche e/o dottrinali.
          L’esistenza funzionale dell’inferno non sarebbe un argomento di Fede?? E quindi “il papa può sbagliare”??

          E se siamo a questi livelli di raziocinio terra terra, ecco perchè l’investigatore usa l’acume solo per cercare i precedenti fatti biblici come Sodoma, invece di indagare sull’assassino che con lo stesso peccato oggi uccide la Chiesa.

          “mantengo il rispetto che si addice al Successore di Pietro.”

          Non riesco a rispondere male al sig. Nippo, non vedo nè arroganza nè presunzione, credo che qui abbia avuto la grazia di intravedere che l’articolo è erroneo alla base, quando è stato affermato che occorre rispettare Bergoglio nella sua essenza di papa. Pazzesco, dov’è il Papa? qui non c’è!! Nessun legittimo Papa darebbe queste spiegazioni pubblicamente.

          Beh se posso rispondere io: è indubbio che ci vada qualcuno laggiù, perchè la perdizione eterna è frutto di un Giudizio che (non compete agli uomini, e) il Signore si è avocato a se una precisa azione reale, altrimenti non sarebbe Verità di Fede, non si parlerebbe di un preciso luogo, ma solo di un teorico “esempio di scuola”… L’Inferno non è stato predisposto solo per far paura, con demoni cassintegrati, fiamme al minimo e forconi in rastrelliera.
          Non compete a me sperare per qualcuno il giudizio mortale dell’anima… ma so che ci vanno quelli come l’articolista e tutti gli altri, se saranno imperterriti negatori della verità, compresi quei papi fasulli se rimarranno nei loro voluti errori.

          Naturalmente il detective sa che, rispondendo con la sua presunzione positivamente alla domanda con un elenco, sarebbe molto più arrogante di chi gliela ha posta. Se rispondesse negativamente cercherebbe solo di trarsi fuori dalla lista.
          SE l’investigatore risponderà dunque: sarà “a cavolo “, fumoso e impreciso come questo articolo, che parte da basi sbagliate: Bergoglio, che corrompe tutto ciò che gli sta intorno.

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