È Ridicolo Chi si Inginocchia Davanti a Dio? Eucarestia, un Prete Sciagurato.

3 Febbraio 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Gli Alleati dell’Eucarestia, che ringraziamo per la cortesia. Mi sembra di ricordare che qualcuno scrisse: Chi si inginocchia davanti a Dio sa stare in piedi davanti a ogni uomo…Buona lettura e condivisione.

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È RIDICOLO CHI SI INGINOCCHIA DAVANTI A DIO?

La catechesi dell’esempio degli Alleati dell’Eucarestia”

di Veronica Cireneo

Nonostante l’annoso vizio di certi preti di deridere chi si inginocchia davanti a Dio nel momento solenne della distribuzione dell’Eucarestia, apprendiamo con sempre nuova tristezza notizie di nuovi insulti, come quello ricevuto dal fedele, autore anonimo della lettera seguente https://www.aldomariavalli.it/2024/01/31/lettera-volevo-ricevere-gesu-eucaristia-in-ginocchio-ma-il-parroco-ha-sentenziato-ridicolo

Esprimendo la massima solidarietà tanto alla persona, quanto al nobile e sacrosanto gesto compiuto, invitiamo l’anonimo autore, e chiunque altro si trovi suo malgrado a sopportare incresciose simil circostanze, ad unirsi agli Alleati dell’ Eucarestia e del Vangelo, che con la CATECHESI DELL’ ESEMPIO di gruppo, in un anno di vita tante di queste oscenità hanno sventato.

Gli Alleati dell’Eucaristica, ormai presenti in tutta Italia, nati proprio per combattere questi oltraggi all’Altissimo e per contrastare le violenze spirituali di certi preti che non sanno dare ragione della propria fede e della perdita della propria fede, ad un anno dalla nascita con oltre 2300 aderenti, hanno basato e basano la loro azione di contrasto, contro la generale e multiforme deriva di dissacrazione in atto, con l’ esempio.

In casi del genere, infatti, testimoni della Presenza Reale di Cristo nell’Eucaristia, sarebbero e sono pronti a recarsi in gruppetti di 3,4,5 persone per inginocchiarsi tutti di fronte a quei sacerdoti ostili all’adorazione Eucaristica, i quali senza preavviso alcuno, trovandosi di fronte al fatto compiuto non possono che piegarsi alla Volontà di Dio ed al proprio dovere di stato.

In questo modo molte chiese sono state “espugnate”, molti sacrilegi sventati e molti fedeli hanno trovato consolazione nell’appartenenza ad un gruppo di propri simili che con coraggio danno testimonianza di fedeltà a Dio, nella Sua casa.

Quindi è più che mai importante fare rete, giacché più cresce il numero degli Alleati, più decresce il numero dei sacrilegi.

Non siamo mai abbastanza.

Non siano mai abbastanza, perché non si fa mai troppo per difendere la vita sacramentale di Gesù Cristo, dai novelli moderni detrattori, le azioni dei quali ci sono motivo di continui scandali e dolori.

Siamo stanchi di sopportare questo martirio psicologico.

È ridicolo chi si inginocchia davanti a Dio o demoniaco burlarsi di chi lo fa?

Venga piuttosto Nostro Signore pubblicamente amato per amore, come la Veronica, o per forza come il Cireneo!

Facciano poi ciò che vogliono nella propria vita privata i prelati che la fede e l’amore non sanno nemmeno dove sta di casa, ma in pubblico gli vieteremo con i fatti di continuare a dare scandalo, anche tenendo presente, in primis, i bambini ai quali vorremmo di cuore evitare di imbattersi nell’orrore di questo spudorato tipo di falsa controtestimonianza.

Di seguito il link d’invito degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo https://t.me/alleanza3

Contatti  alleatieucarestia@gmail.com

Deo gratias

Veronica Cireneo

3 febbraio 2024

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15 commenti

  • Stefano ha detto:

    ……….”Ammiro incommensurabilmente di più il grande papa Francesco”…… il caro Rolando ( o chi c’è dietro a codesto nome), dopo mesi e mesi di inconcludenti bla bla bla, ha finalmente gettato la maschera 🤣🤣🤣

  • unaopinione ha detto:

    Ieri ho assistito ad una messa Antico rito, edizione feriale.
    Ebbene … ci si inginocchia tutti (naturalmente chi è in condizioni fisiche di farlo) prima che il celebrante faccia il segno della croce iniziale davanti all´altare (e si sta inginocchiati fino a quando inizia a leggere il primo brano delle lettere – poi durante la lettura del brano delle Lettere si sta seduti e alla lettura del brano del vangelo si sta alzati).
    Poi ci si inginocchia un´altra volta, tutti, dopo circa quattro minuti dall´inizio dell´offertorio e questo fino a quando il celebrante, dopo aver consacrato l´ostia, l´ha distribuita ai fedeli in ginocchio e ha richiuso il tabernacolo (quindi anche coloro che non prendono l´ostia e stanno al loro posto dovrebbero rimanere inginocchiati in, per cosí dire, segno simbolico di partecipazione e accompagnamento a coloro che prendono la Comunione).
    Poi ci si inginocchia un´altra volta, tutti, velocemente alla lettura di un testo che il celebrante legge da un testo posto sulla parte destra dell´altrare dopo aver dichiarato la messa finita (e che non ho mai chiesto cosa sia … semplicemente faccio come tutti gli altri – se qualcuno mi dice cosa è, lo ringrazio).
    E poi sempre in ginocchio, tutti, si prega tre volte l´Ave Maria (questo mi pare da settembre fino ad aprile – poi si per altri sei mesi circa si prega per i raccolti e altro), altro e alla fine la preghiera a San Michele Arcangelo.
    E poi si rimane alzati come il celebrante con il ministro accompagnatore lasciano l´altare.
    Insomma si sta inginocchiati piú della metá del tempo. Quindi stare inginocchiati davanti a Dio durante la messa tridentina non è nulla di anormale, anzi … è normale.
    Solo per descrizione a chi non ha mai avuto ancora l´occasione di andare ad una messa del rito tridentino.

  • Adriana 1 ha detto:

    Cattivacci! non avete capito che il Bergoglio prostrato onorava il suo caro “Black lives matter”?

  • Margotti ha detto:

    Dal CVII, invece di inginocchiarsi davanti a Gesù Cristo, le autorità vaticane preferiscono chiedere perdono per quanto la Chiesa Cattolica ha fatto in passato. E allora si inginocchiano davanti ai “fratelli maggiori”, agli eretici, alle divinità pagane, baciano il Corano e via discorrendo.
    Questo parroco è un frutto esemplare dell’albero conciliare.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    A mio parere oggi il mondo è ossessionato dal ritualismo. Il senso del sacro, il senso dell’intima devozione sono clamorosamente e sempre sostituiti da gesti e parole, da fatti esteriori, senza alcun significato. Che senso hanno il lancio dei palloncini ad un funerale, il conferimento ufficiale della laurea in ingegneria ad una povera ragazza defunta assassinata? ” E’ meglio un asino vivo che un dottore morto” diceva un vecchio proverbio, ma oggi sembra che sia meglio un ingegnere morto che uno studente vivo. E perciò se non dici certe parole, se non compi determinati gesti, in determinati luoghi alla presenza di determinate persone il tuo rapporto con gli altri, con Dio, con la coscienza, la morale non contano nulla. Per la gente di oggi non c’è più il “mistero”, non c’è più la “grazia”, non c’è più la lectio, la meditatio, l’oratio, la contemplatio: c’è solo la “manifestazione”, il baccano, per non dire il “casino”, meglio se lo fai bloccando le strade con i trattori. Ho 93, quasi 94 anni, lo so: ma talvolta mi sento più giovane e più avanti io di persone molto più giovani. anzi, meno vecchie di me.

  • Gabriela Danieli ha detto:

    Cara Mariella, apprezzo molto il tuo sforzo nel metterci tutta te stessa in questa Santa Battaglia che da anni porti avanti e alla quale in passato ho collaborato anch’io.

    E concordo con te quando dici, che molti sacrilegi sarebbero sventati se molti più fedeli si unissero in gruppi operativi per testimoniare con coraggio la loro fedeltà a Dio, attraverso il rispetto al Sacro Corpo e Sangue di nostro Signore Gesù Cristo.

    Si, hai ragione nel ribadire che oggi più che mai è importante fare rete, giacché, più cresce il numero degli Alleati dell’Eucaristia, più decresce il numero dei sacrilegi perpetuati dai sacerdoti che impongono la comunione in mano, ma, consentimi di aggiungere:
    sopratutto da quelli che ancora oggi, con piena avvertenza e deliberato consenso, si ostinano a celebrare invalidamente e illecitamente la s Eucaristia in comunione con l’antipapa anatema e la sua antichiesa massonica pro-lgbt.
    Anziché celebrare validamente solo in comunione con la Santa Chiesa di Cristo, così come stabilito dai Sacri Canoni durante la SEDE VACANTE, per la morte del legittimo vicario (Benedetto XVI ora defunto:

    Ubi dicit: una cum famulo tuo Papa nostro N., exprimit nomen Papae: SEDE AUTEM VACANTE VERBA PRAEDICTA OMITTUNTUR ”.
    “Ritus servandus in celebratione Missae del Missale Romanum (VIII.2).

    Dunque cara Mariella e tutti voi Alleati dell’Eucaristia, che ne dite di unire le forze e formare dei gruppi in ogni diocesi per ammonire e incoraggiare i sacerdoti a distribuire e a celebrare con rispetto la S Eucaristia in obbedienza alle norme della Chiesa (Ecclesia de Eucharistia n 39), attraverso questo
    APPELLO AI SACERDOTI FIGLI PREDILETTI DI MARIA?
    👇
    https://youtu.be/W2OroxyP3Qo?si=1tCcmTZsakzHOSeP

    Cara, Mariella, ti prego, chiedi a Gesù un Suo consiglio prima di rispondere, perché sono staconvinta che Lui vuole fare grandi cose attraverso chi come te, medita da anni ogni giorno la Sua Santa Passione.

    Con stima e fiducia,
    la tua vecchia amica Gabriela.

  • luca antonio ha detto:

    “Ammiro incommensurabilmente di più il grande papa Francesco , che non potendo fisicamente inginocchiarsi…”
    … ma per baciare i piedi dei satrapi del Sud Sudan e dei migranti alla lavanda dei piedi il modo di inginocchiarsi lo ha sempre trovato.., come lo spiega ?… miracolo ?.
    Non credo, precisa volontà.

  • Carlo ha detto:

    No. Anzi. Sono ridicoli quelli che si dicono cattolici e non si inginocchiano davanti a Dio.

  • Laura Liberini ha detto:

    IL DICASTERO PER LA DOTTRINA DELLA FEDE PUBBLICA GESTIS VERBISQUE SULLA VALIDITÀ DEI SACRAMENTI

    Ebbene sì, Tucho e compagnia cantante hanno avuto la “faccia tosta” di produrre questo nuovo documento dove, tra l’altro vi si legge che:
    “A noi ministri è richiesta la forza di superare la tentazione di sentirci proprietari della Chiesa. Dobbiamo, al contrario, diventare assai ricettivi davanti ad un Dono che ci precede: non solo il dono della vita e della grazia, ma anche i tesori dei Sacramenti che ci sono stati affidati dalla Madre Chiesa. Non sono nostri! E i fedeli hanno il diritto, a loro volta, di riceverli così come la Chiesa dispone: è in questa maniera che la loro celebrazione è corrispondente all’intenzione di Gesù e rende attuale ed efficace l’evento della Pasqua” (fonte: Silere non possum – articolo del 3/2/2024). Staremo a vedere se in questo nuovo documento, redatto dalla “combriccola” del Dicastero per la Dottrina della Fede, per la Santa Eucaristia, i “gestis” dei sacerdoti “disposti dalla Chiesa” per la distribuzione impongano l’inginocchiarsi e ricevere la Particola in bocca! Altrimenti…non oso pensare!

  • Luca ha detto:

    Forza gente, che adesso arriva il nuovo vescovo di San Marino, pescato in Basilicata e che dice di essersi ispirato a Jovanotti che crede in una grande Chiesa:

    https://www.rainews.it/tgr/basilicata/articoli/2024/02/chiesa-vescovo-beneventi-san-marino-acerenza-5b84beed-1ed5-4190-aae5-17e1a23e1a70.html#:~:text=Il%20sacerdote%20dell'arcidiocesi%20di,diocesi%20che%20comprende%20due%20stati&text=Don%20Domenico%20Beneventi%20%C3%A8%20il%20vescovo%20eletto%20di%20San%20Marino%2DMontefeltro.

    Per il lettore medio di questo blog (ahimé): Jovanotti è il nome d’arte di un cantante, tale Lorenzo Cherubini, di origine romana, il cui padre lavorava in Vaticano, ma che ha idee tutte sue sulla religione ed è anticlericale.
    A margine: una volta erano i settentrionali a finire vescovi nel Mezzogiorno. Adesso in Vaticano vogliono provare a fare il contrario. Già anni fa alcuni storiografi sedicenti cattolici si lagnavano della disparità. Adesso il papetto li accontenta: chissà che gli hanno raccontato, magari è convinto che l’Italia sia tutta uguale oppure è rimasto all’epoca dei primi cristiani che venivano dall’altra sponda del Mediterraneo. Non penso che a San Marino, oltretutto uno Stato indipendente, saranno eccessivamente contenti di trovarsi un vescovo del tutto estraneo, come in terra di missione. Na nagari mi sbaglio. Certo, se fosse uno meno prono alle mode canore massmediatiche e più ai Padri della Chiesa, sarebbe meglio.

  • Rolando ha detto:

    Ah … dimenticavo. Mi ha colpito questa asserzione della buona Veronica Cireneo, eccola:
    “molti fedeli hanno trovato consolazione nell’appartenenza ad un gruppo di propri simili”.
    Fra poco sarà quaresima e ricordo che nella vecchia liturgia di una messa si leggeva nel graduale, credo, questa frase messa in bocca a Gesù: “CONSOLANTEM ME QAESIVI ET NON INVENI” [ Ho agognato un consolatore e non l’ho trovato ].
    Ma il tradizionalista cattolico romano vuole consolare Gesù nel suo abbandono o trovar consolazione in compagnia tra loro? O, intesi, niente di male! Anzi! Ma non equivochiamo: la preghiera è innanzitutto gemito del cuore, nel segreto, dove Dio solo vede e può consolare. È adorazione [autentica eusebeia. Ricordi il Crocifisso del Palatino?] non farGli torto. Lui solo è Amore.

  • Rolando ha detto:

    Davanti a Dio o si piegano tutte due le ginocchia a terra o queste tremano di terrore, traballano ed il pover’uomo cade a terra. Ho tradotto liberamente un passo della scrittura sacra comune ad ebrei e cristiani.
    Dio però non è disumano e alza il diversamente abile dalla propria indigenza fisica non solo esonerandolo da quest’esteriorità, ma accomodandolo seduto a mensa ed a colloquio intimo con lui, mangiando.
    Benedetto XVI che l’ha praticamente potuto fare quasi fino alla fine, ha però preferito dimettersi. Ammiro incommensurabilmente di più il grande papa Francesco , che non potendo fisicamente inginocchiarsi, è perennemente inginocchiato nel cuore davanti a Lui ad invocare pace per tutta l’Umanità.
    Il “terrore” di Dio serve all’uomo di Potere, più che all’uomo saggio, autorevole ed amante della verità dell’Amore. Dio, certo, non ci ricava alcuna soddisfazione a terrorizzare! Se è vero che si dona nel pane, ed è vero, è per mangiarlo seduti in pace, in agape fraterna. Il mio momento di svolta ha avuto inizio proprio nella Tenda del Pane a Lourdes.

    • ORGANUM ha detto:

      Capito amici? Il GRANDE “Papa” Francesco è degno di incommensurabile ammirazione! Le consiglio di consultare assiduamente Silere non possum, per venire a conoscenza delle sue prodezze ed ammirarlo sempre più…ma evidentemente lei ne sa più di noi poveretti sui gusti e gli atteggiamenti del buon Dio.Noi poveretti,che non godiamo di simili intuizioni intellettuali,preferiamo comportarci di fronte a Lui con rispetto e deferenza.

    • Milli ha detto:

      Chissà come mai papa Francesco così acciaccato da non potersi inginocchiare davanti al Santissimo si è gettato a terra per baciare i piedi di due politici del Sudan , con il loro stesso sgomento.
      La memoria è corta, ahimè.