Una Cum. Don Francesco D’Erasmo.

8 Settembre 2023 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo commento di don Francesco D’Erasmo, che ringraziamo di cuore, segnalatoci da un lettore fedele del nostro sito. Buona lettura e condivisione.

§§§

 

Una cum

Non cessa l’insistenza di alcuni a spingere i fedeli a non ricevere i sacramenti dai sacerdoti che celebrano la Santa Messa nominando nel canone papa Bergoglio con il nome di Francesco.

Essendo che si tratta della quasi totalità dei sacerdoti cattolici, questa pressione spinge i fedeli ad allontanarsi di fatto dai sacramenti.

Si utilizza a questo fine un brano di una Enciclica di Papa Benedetto XVI: Ecclesia de Eucharistia (https://www.vatican.va/holy_father/special_features/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_20030417_ecclesia_eucharistia_it.html)

Una enciclica bellissima e importantissima al momento attuale per combattere molti errori che sono commessi nell’ambito della Chiesa Cattolica.

Il brano manipolato si trova al n. 39:

« Ogni celebrazione dell’Eucaristia è fatta in unione non solo con il proprio Vescovo ma anche con il Papa, con l’Ordine episcopale, con tutto il clero e con l’intero popolo. Ogni valida celebrazione dell’Eucaristia esprime questa universale comunione con Pietro e con l’intera Chiesa, oppure oggettivamente la richiama, come nel caso delle Chiese cristiane separate da Roma ».

La interpretazione che si fa è che il testo vorrebbe dire che solo se si dice il nome del vero Pietro la santa Eucaristia sarebbe validamente consacrata. Partendo poi dal presupposto (che non voglio affrontare in questo momento) che Bergoglio sia un falso papa, si nega la validità della Santa Comunione celebrata in quelle Messe.

Non voglio entrare nella questione della validità o meno del papato di Bergoglio, perché l’errore è indipendente da questo. Ovvero: anche se ci fosse una certezza giuridica (e non solo morale o storica) della invalidità del pontificato di Bergoglio, l’affermazione sarebbe falsa e indurrebbe in errore.

Voglio dimostrare che papa Benedetto, in quel testo, non ha assolutamente voluto affermare quello che gli si vuol mettere in bocca.

Veniamo dunque al testo.

Il testo comprende una nota riferita a un altro documento: Communionis notio (https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_28051992_communionis-notio_it.html), che contiene lo stesso identico testo, ma fa riferimento a un altro testo in nota: Lumen Gentium 69.

Questo testo a sua volta rimanda a due testi: Ecclesiam Dei, di Pio XI, che così si esprime:

“E sotto la guida e col patrocinio di lui, veneriamo con culto speciale il Sacramento dell’Eucaristia, pegno e causa principale dell’unità, quel mistero della fede per la quale quegli Slavi Orientali, che nella separazione dalla Chiesa Romana conservarono gelosamente l’amore e lo zelo, riuscirono ad evitare l’empietà delle peggiori eresie. Da qui è lecito sperare il frutto che la santa madre Chiesa domanda con pia fiducia nella celebrazione di questi augusti misteri, cioè che « Iddio conceda propizio i doni dell’unità e della pace, che misticamente vengono simboleggiati nelle oblazioni fatte all’Altare » [19]. E questa grazia unitamente implorano nel santo Sacrificio della Messa i Latini e gli Orientali: questi « pregando il Signore per l’unità di tutti », quelli col supplicare lo stesso Cristo Signor nostro che « riguardando alla fede della sua Chiesa, si degni di pacificarla e unificarla secondo la sua volontà ». (https://www.vatican.va/content/pius-xi/it/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19231112_ecclesiam-dei.html)

E il testo di Pio XII in Fulgens Corona (https://www.vatican.va/content/pius-xii/it/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_08091953_fulgens-corona.html) che cita il medesimo testo.

Ora, i due testi citati fanno riferimento alla fede espressa in Maria dagli orientali, che fa sperare in una possibilità di una loro riunione con la Chiesa Cattolica.

Andateli a leggere se non ci credete, ho messo apposta i link!

Ma il discorso che fa papa Benedetto in realtà sta proprio spiegando che il Sacramento della Santissima Eucaristia celebrato nelle Chiese Orientali non in piena comunione con Roma (che rifiutano di nominare il nome del papa nel canone) è valido!

Il testo di papa Benedetto XVI infatti significa esattamente l’opposto di quello che gli si attribuisce.

Il papa infatti sta affermando che nella Messa Cattolica la celebrazione della Messa esprime la comunione con il papa esplicitamente a parole, mentre nelle Chiese Orientali, pur perdurando la loro divisione, il fatto stesso di celebrare validamente il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia, “oggettivamente richiama” la comunione che pur non esprime con le parole.

Significa che nelle chiese non in comunione con Roma, anche se non si esprime direttamente la comunione con Roma attraverso l’espressione “una cum”, proprio nel fatto di celebrare il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia validamente, c’è un richiamo a quella comunione.

Tanto è vero che sia il Catechismo della Chiesa Cattolica che il Codice di Diritto Canonico stabiliscono addirittura la liceità della ricezione dei Sacramenti da parte di membri di Chiese non in comunione in alcuni casi particolari: “Le Chiese Orientali che non sono nella piena comunione con la Chiesa cattolica celebrano l’Eucaristia con grande amore. « Quelle Chiese, quantunque separate, hanno veri sacramenti e soprattutto, in forza della successione apostolica, il sacerdozio e l’Eucaristia, per mezzo dei quali restano ancora unite a noi da strettissimi vincoli »” CCC 1399.

“Can. 844 – §1. I ministri cattolici amministrano lecitamente i sacramenti ai soli fedeli cattolici, i quali parimenti li ricevono lecitamente dai soli ministri cattolici, salve le disposizioni dei §§2, 3 e 4 di questo canone e del can. 861, §2.

§2. Ogniqualvolta una necessità lo esiga o una vera utilità spirituale lo consigli e purché sia evitato il pericolo di errore o di indifferentismo, è lecito ai fedeli, ai quali sia fisicamente o moralmente impossibile accedere al ministro cattolico, ricevere i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi da ministri non cattolici, nella cui Chiesa sono validi i predetti sacramenti.” (Codice di Diritto Canonico 1983)

Pertanto non si può in alcun modo dubitare della validità dei Sacramenti amministrati da un sacerdote cattolico validamente ordinato, basandosi solo sul fatto che questi pronunci o meno il nome del vero papa regnante.

In particolare ricordo che lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica ripropone il contenuto della Fede Cattolica espresso in modo solenne al Concilio di Trento:

1376 Il Concilio di Trento riassume la fede cattolica dichiarando: «Poiché il Cristo, nostro Redentore, ha detto che ciò che offriva sotto la specie del pane era veramente il suo Corpo, nella Chiesa di Dio vi fu sempre la convinzione, e questo santo Concilio lo dichiara ora di nuovo, che con la consacrazione del pane e del vino si opera la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo del Cristo, nostro Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione, quindi, in modo conveniente e appropriato è chiamata dalla santa Chiesa cattolica transustanziazione».

1377 La presenza eucaristica di Cristo ha inizio al momento della consacrazione e continua finché sussistono le specie eucaristiche. Cristo è tutto e integro presente in ciascuna specie e in ciascuna sua parte; perciò la frazione del pane non divide Cristo.“ (CCC)

Ricordo inoltre a coloro che si arrogano l’autorità di dichiarare scomunicati quelli che fanno la comunione “una cum” Francesco, che proprio coloro che negano la transustanziazione sono veramente scomunicati, proprio dai sacri canoni del Concilio di Trento.

E il Concilio di Trento, conforme alla dottrina ininterrotta della Chiesa Cattolica, pone come uniche condizioni di validità della Consacrazione Eucaristica – ossia della reale Transustanziazione della materia del pane e del vino nel Santissimo Sacramento – la presenza della materia valida, del ministro valido, e della formula valida. La “formula” sono solo ed esclusivamente le parole della Consacrazione approvate dalla Chiesa. L’”una cum” non appartiene alla parte consacratoria della Preghiera Eucaristica.

Come peraltro osservato da molti, non esiste solo il Canone Romano della Messa, e in altri canoni riconosciuti validi dalla Santa Chiesa il nome del papa viene pronunciato dopo la consacrazione, ossia dopo la Transustanziazione. Cosa accade dunque? Che il Signore opera la Transustanziazione e dopo la disfa? Ma questo nega esplicitamente e direttamente i canoni di Trento!

Non vi rendete conto dell’inganno?

Se dunque la consacrazione è valida presso le Chiese Orientali, che rifiutano di pronunciare il nome del Papa, come può essere non valida nel caso di pronunciare un nome errato, specialmente da parte di chi in buona fede è convinto che Francesco sia il papa? O anche di chi nutrisse dubbi ma non riuscisse a rispondere adeguatamente con la certezza che non lo sia? Oppure chi sostiene di avere questa certezza ritiene di essere più prudente di tanti che senza risparmiarsi sofferenze lottano per la verità, eppure non ritengono di poter esprimere come certezza giuridicamente vincolante la negazione della validità del papato di Bergoglio?

Nella Santa Chiesa Cattolica ci sono stati periodi anche lunghissimi di sede vacante, dove il papa semplicemente non c’era, e la Santa Eucaristia veniva celebrata validamente.

Altre volte ci sono stati periodi con due o tre papi, che si scomunicavano a vicenda, e la Santa Eucaristia veniva celebrata validamente in tutte le Messe celebrate, indipendentemente dal fatto che il nome pronunciato fosse quello del papa vero o di un antipapa!

In nome di Dio, smettete di ingannare e confondere ancora di più i poveri fedeli, come se la confusione non fosse già sufficiente!

Non tentate i piccoli al male!

Ma voi che affermate di voler difendere la fede di sempre, poi fingete di ignorare che i Sacramenti sono necessari per la Salvezza?

Vergognatevi!

Ma davvero volete la Salvezza delle anime?

Volete davvero combattere la confusione propagata da molti ministri traditori della Chiesa Cattolica?

Combattete dunque con la Verità, non con la menzogna!

Ma la Verità piena, non solo quella che fa comodo al vostro scopo.

Ricordate che questo è peccato contro lo Spirito Santo!

Solo il demonio può spingere i fedeli ad allontanarsi dai sacramenti!

Cari fedeli, cercate dei buoni sacerdoti, delle Sante Messe celebrate nel migliore dei modi, ma non cadete nella trappola del diavolo, che prima spinge i Sacri Ministri al peccato e allo scandalo e poi spinge voi, a causa di quello scandalo, ad abbandonare la Fonte della Salvezza, che sono unicamente i Santissimi Sacramenti! E cerca di farlo proprio attraverso i Sacri Ministri!

Quale abominio!

Se anche i sacerdoti che vi sono accessibili lasciassero a desiderare, quando amministrano i sacramenti ricordate che è Dio stesso che opera la Grazia per mezzo loro, non il ministro!

Se solo sapeste quanto un sacerdote si sente indegno di quello che deve amministrare… Eppure è Gesù che così ha stabilito, e la Sua Volontà è perfetta!

Ma poi, se fosse sufficiente pronunciare il nome di Bergoglio nel Canone della Messa per renderla invalida, perché allora proprio quei ministri traditori si sforzerebbero tanto di spingere la gente a non confessarsi, a fare la Comunione in modalità che non rispettano il Santissimo Sacramento?

Perché starebbero facendo ogni sforzo per ridurre il numero di Messe celebrate e spingere la gente a celebrazioni della parola?

Perché cercherebbero in ogni modo di nascondere i tabernacoli, se dentro ci fosse solo pane?

Perché farebbero di tutto per ridurre le adorazioni eucaristiche?

Perché spingerebbero così tanto i peccatori impenitenti a fare comunioni sacrileghe, se quello fosse solo pane?

Se il Sacramento non ci fosse, a che servirebbe tutto ciò?

Non fatevi ingannare!

Solo la Luce vince le tenebre, solo la Verità vince la menzogna. Una menzogna diversa non corregge la menzogna, ma la rende peggiore.

Invoco su tutti i fedeli, specialmente i piccoli e gli ignoranti, che senza colpa si sentono sempre più confusi, la benedizione potente di Maria, nell’imminenza della festa della Sua Natività. Lei, che schiaccia la testa al serpente, non abbandona mai i piccoli che ricorrono a Lei.

Francesco d’Erasmo, sacerdote cattolico,

Vicario Parrocchiale del Duomo di Tarquinia,

Tarquinia, 6 settembre 2023.

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50 commenti

  • Mario Rossi ha detto:

    Dal Catechismo di San Pio X, n° 522: “D. Quante cose si richiedono per fare un sacramento?
    R. Per fare un sacramento si richiedono la materia, la forma ed il ministro, il quale abbia l’intenzione di fare cio che fa la Chiesa.”

    • Cristiana Cattolica ha detto:

      Giusto, grazie Mario.
      Lei stesso conferma che per il Catechismo di S. Pio X al n° 522, affinché sia valido il Sacramento è d’obbligo che il ministro abbia l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa = CELEBRARE L’EUCARISTIA IN COMUNIONE COL PAPA.

      Perché, essendo Pietro colui che rappresenta la persona di Gesù Cristo in terra, ne consegue che senza la comunione con il Papa non vi è comunione con Cristo.

      Bergoglio è forse il papa?
      No.
      Bergoglio è l’impostore capo di una setta massonica.
      E uscire da tale setta è D’OBBLIGO per ogni vero cristiano.
      A costo di perdere casa e sostegno mensile, certi che Dio Padre sempre vede e provvede ai sacerdoti, Suoi figli prediletti.

  • Cristiana Cattolica ha detto:

    Rettifico L’ERRORE di battutura:
    Papa Benedetto XIV , che con EX QUO PRIMUM, dove esorta cTUTTI, quindi anche i fedeli a NON PERMETTERE AI SACERDOTI di citare illecitamente il nome dell” ANTIPAPA ERETICO nel momento piu Sacro del Santo Sacrificio.
    Perché SACRILEGIO.

  • Mario Rossi ha detto:

    “Una Cum”. Come dimostra l’articolo, ci può essere o non essere ma la Messa rimane valida. Purtroppo c’è un però…
    Se “Una Cum” proseguisse con il nome di un eretico, oppure il sacerdote celebrante sottoscrivesse proposizioni eretiche, non vi sarebbe sacramento ma solo un’apparenza dello stesso, in quanto una delle condizioni per la non-nullità di un sacramento è anche, al di là di materia e forma etc, che sia celebrato secondo la mente della (vera) Chiesa e non in contrapposizione ad essa e ai suoi dogmi, come invece farebbe un eretico o chiunque fosse in comunione con lui.

    • Cristiana Cattolica ha detto:

      Signor Mario Rossi,
      perché insiste nel giustificare pubblicamente le gravi eresie espresse da don Francesco nel suo articolo scandaloso e privo di prove documentali ?

      Articolo pieno di gravi ERESIE, in quanto contrarie alle fondamentali VERITÀ LITURGICHE ribadite dal Sacro Magistero dei papi infallibibili come GPII con l’enciclica Ecclesia de Eucharistia, e da papa Benedetto XVI con “IL PRIMATO
      DEL SUCCESSORE DI PIETRO
      NEL MISTERO DELLA CHIESA” , che spiegano che l’EUCARISTIA è “VALIDA” SOLO SE celebrata in unione col legittimo Pietro e con la sua Chiesa, in quanto, essendo Pietro colui che rappresenta CRISTO IN TERRA,
      rappresenta il FONDAMENTO NECCESSARIO per la realizzazione della comunione della Sua Chiesa?
      Ed ecco perché senza la comunione col papa non vi può essere comuniine con Cristo.
      (veda cortesemente nel video i riferimenti delle encicliche infallibili tratte dal sito vaticano) https://youtu.be/W2OroxyP3Qo?si=1tCcmTZsakzHOSeP

      VERITÀ INFALLIBILI ribadite anche da papi come Pio IX che, attraverso l’enciclica QUARTUS SUPRA e da papa BENEDETTO XVI con EX QUO PRIMUM, affermano che è anche atto gravemente ILLECITO il citare il nome dell’ ERETICO nel momento più SACRO del mistero eucaristico (fuguriamoci il cutare il nome di un antipapa massone oltre che eretico e idolatra).
      Laddove dichiarano che non SI DEVE ASSOLUTAMENTE PERMETTERE AI SACERDOTI DI COMPIERE TALE SACRILEGIO ❗️ ❗️ ❗️
      (veda nel video i riferimenti delle encicliche dal sito vaticano) https://youtu.be/W2OroxyP3Qo?si=1tCcmTZsakzHOSeP)
      Ora vi chiedo :
      Perché quasi tutti i vescovi, sacerdoti e fedeli trattano le encicliche dei papi come se fossero carta straccia? fino a presumere che Cristo possa realizzare il Sacro Mistero Eucaristico senza la comunione di Colui che Lo rappresenta in terra?

      Ma dove sono i veri sacerdoti di Cristo sottomessi al legittimo Pietro Benedetto XVI e al suo Magistero infallibile, che hanno pietà di tante anime private del S Sacrificio VALIDO E LECITO e dei SACRAMENTI???
      e che gridanona gran voce:
      SINE DOMINICO NON POSSUMUS ???

      Possibile che nessuno comprenda che per salvare la Chiesa dalla grande impostura in atto è assolutamente necessario RICONOSCERE IL LEGITTIMO VICARIO DI CRISTO BENEDETTO XVI e stare sottomessi al suo MAGISTERO infallibile?

      IL QUALE SOPRAVVIVE IN ETERNO?

       

  • Gabriela Danieli ha detto:

    Reverendo Don Francesco, al di là di questo suo articolo scandaloso contrario alla GRANDE VERITÀ LITURGICA ribadita dal Sacri magistero della Chiesa cattolica, ho il dovere di esprimerle la mia gratitudine per essere stato uno dei RARI sacerdoti coraggioso che hanno il ciraggio di obbedire al Vangelo di Cristo sostebendo Petizione per la proposta di legge ” UN CUORE CHE BATTE’ che mira a salvare dalla morte tante vite innocenti.
    Cuore che batte, proposta di iniziativa popolare
    https://youtube.com/watch?v=fqip4qYtB0s&feature=shared

    Peccato che la maggioranza dei movimenti italiani prolife, anziché obbedire a Cristo, obbediscono all’iniquo decreto stabilito dal direttivo del CAV (Centro aiuto alla Vita) che, attraverso il comunicato stampa da Roma in data 26 luglio 2023, ha bocciato la petizione con queste parole:
    “La conclusione raggiunta dal Direttivo è di NON ADERIRE E NON PARTECIPARE A TALE INIZIATIVA❗” 🙈

    Decisione gravemente contraria al vangelo di Cristo che mette al primo posto il vangelo della VITA (Evangelium Vitae).

    Decisione anticristiana che purtroppo anche la stra-maggioranza dei vescovi e sacerdoti italiani hanno adottato, in vile obbedienza alla “CEI” e alla falsa chiesa massonica dell’impostore JMB di cui fanno parte.
    Ecco le prove:

    Il “Cuore che batte”?
    NO, AVVENIRE PREFERISCE LA 194❗

    La Nuova Bussola Quotidiana
    Spiace tornare a parlare di Avvenire a così breve distanza. Questa volta il quotidiano della CEI SI SCAGLIA CONTRO LA PROPOSTA DI LEGGE “UN CUORE CHE BATTE” tesa a limitare la portata letale della 194.
    https://lanuovabq.it/it/il-cuore-che-batte-no-avvenire-preferisce-la-194

    Una falsa chiesa che non per niente nomina cardinali come Roche, Zuppi, Bassetti e Paglia e molti altri, che considerano la 194 o la legge sulle unioni omosessuali per certi versi apprezzabilii, quando invece sono leggi gravemente anticristiane severamente condannate da tutti i papi, sopratutto da S Giovanni Paolo II e dal legittimo papa Benedetto XVI.

    Ma, come diceva il beato Fulton J. Sheen il 28 maggio 1972:

    “Chi salverà la Chiesa?
    Non pensate ai sacerdoti, non pensate ai vescovi e ai religiosi.
    Sta a voi laici ricordare ai sacerdoti di essere sacedoti e ai vescovi e ai religiosi di essere RELIGIOSI!”

  • Gaetano2 ha detto:

    A proposito dell’allontanamento dai sacramenti, è da lodare la solerzia di molti per questo problema. Ma dove avevano nascosto tale solerzia quando avevano impedito di avvicinarsi ai sacramenti, nel periodo della cosiddetta “pandemia”? Hanno tenuto chiuse le chiese perfino a Natale e Pasqua!
    Non è che si tratta solo di ipocrisia?

  • prova ha detto:

    .

  • Chedisastro ha detto:

    Troppi, troppi “teologi”, l’aria sta diventando pesante, molto pesante. Bisogna spalancare le finestre, ma se vi piace, arrovellatevi pure.
    Buon proseguimento a tutti!

  • Milly ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con lei don Francesco, in ogni Santa Messa il Sommo Sacerdote è Cristo stesso.
    Personalmente trovo irrilevante il fatto di celebrare “una cum” in comunione con l’attuale Papa anche se venisse accertato che non è vero Papa.

  • E.A. ha detto:

    “UBI PETRUS IBI ECCLESIA “ da qui non si scappa!!! Per quanto e per come la si voglia raggirare, eludere, edulcorare… questa è e rimane una incontrovertibile verità! Così è piaciuto a Nostro Signore, che ha scelto Pietro per fondare, edificare la Sua Santa Chiesa su questa Terra! Non riconoscere la successione Pietrina, o riconoscere come successore di Pietro chi non lo è ( ed il cui operato, per giunta, stride palesemente con i principi più basilari della Dottrina Cattolica e contraddice il più puro e semplice Sensus Fidei) implica automaticamente porsi fuori dalla Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica, piaccia o no!!! Che un sacerdote possa poi rassicurare i fedeli, soprassedendo e sorvolando su questo, lo trovo inaudito!

  • Franco ha detto:

    Quando trovo delle citazioni, come mia abitudine, ormai da qualche tempo, faccio dei controlli.
    Al link per l’enciclica citata nell’articolo, io ho trovato il documento di Giovanni Paolo II e non di papa Ratzinger:

    ECCLESIA DE EUCHARISTIA
    DEL SOMMO PONTEFICE GIOVANNI PAOLO II
    e, in fondo la data (che corrisponde):
    Dato a Roma, presso San Pietro, il 17 aprile, Giovedì Santo, dell’anno 2003, venticinquesimo del mio Pontificato, Anno del Rosario.
    IOANNES PAULUS II
    Qualcuno può aiutarmi?
    Grazie

    • Maria ha detto:

      Infatti è di Papa Wojtyla. Deve essere stato un lapsus

    • Gabriela Danieli ha detto:

      No. Franco e Maria, controllate meglio.
      Perché non è assolutamente vero che solo papa G. P. II nell’enciclica Ecclesia de Eucharistia, ha ribadito la GRANDE ma anche tanto DISPREZZATA “VERITÀ” LITURGICA, secondo la quale Cristo stesso opera il miracolo della S Eucaristia “solo” attraverso il sacerdote che celebra in comunione con il Vicario di Cristo e la Sua Santa Chiesa.
      (ma comecsi può presumere che Cristo possa operare tale Sacro Miracolo attraverso un sacerdote che, con piena avvertenza e delibrrato consenso, celebra illecitamente in comunione col vicario di satana e la sua setta??? )

      Di fatto, questa VERITÀ LITURGICA è stata ribadita con fermezza anche dall’allora Cardinal Ratzinger, attraverso documenti magisteriali come:

      “IL PRIMATO DEL SUCCESSORE DI PIETRO NEL MISTERO DELLA CHIESA”.
      Veda nel sito vaticano:
      https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19981031_primato-successore-pietro_it.html

      Laddove spiega anche, che la consacrazione presso le Chiese Orientali, laddove non si cita il nome del papa, è valida “solo” quando questi sacerdoti sono in piena comunione col Magistero primaziale di Pietro (legittimo).

      Legga con attenzione:

      Ratzinger – IL PRIMATO DEL SUCCESSORE DI PIETRO NEL MISTERO DELLA CHIESA.

      11.L’unità della Chiesa, al servizio della quale si pone in modo singolare il ministero del Successore di Pietro, raggiunge la più alta espressione nel Sacrificio Eucaristico, il quale è centro e radice della COMUNIONE ecclesiale; COMUNIONE CHE SI FONDA ANCHE NECESSARIAMENTE SULL’UNITÀ DELL’EPISCOPATO.
      Perciò, « ogni celebrazione dell’Eucaristia è fatta in unione non solo con il proprio Vescovo ma anche con il Papa, con l’ordine episcopale, con tutto il clero e con l’intero popolo.
      🔥 Ogni VALIDA CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA ESPRIME QUESTA universale COMUNIONE CON PIETRO E CON L’INTERA CHIESA, oppure OGGETTIVAMENTE LA RICHIAMA », 42 come nel caso delle Chiese che non sono in piena comunione con la Sede Apostolica….

      15. . LA PIENA COMUNIONE voluta dal Signore tra coloro che si confessano suoi discepoli RICHIEDE IL RICONOSCIMENTO COMUNE DI UN MINISTERO ECCLESIALE UNIVERSALE ❗« nel quale tutti i Vescovi si riconoscano uniti in Cristo e tutti i fedeli trovino la conferma della propria fede ».

      45 La Chiesa Cattolica professa che QUESTO MINISTERO È IL MINISTERO PRIMAZIALE DEL ROMANO PONTEFICE, successore di Pietro, e sostiene con umiltà e con fermezza 🔥« che LA COMUNIONE DELLE CHIESE PARTICOLARI CON LA CHIESA DI ROMA, e dei loro Vescovi CON IL VESCOVO DI ROMA, È UN “REQUISITO ESSENZIALE” — nel disegno di Dio — DELLA COMUNIONE PIENA E VISIBILE.
      ——-
      E anche papa Leone XIII nell’enciclica SATIS COGNITUM così afferma :

      🔴 Nessuno che non sia unito a Pietro può partecipare DELL’AUTORITÀ, essendo assurdo pensare che possa comandare nella Chiesa chi è fuori di essa….

      Perché dunque pretendete di usurpare le chiavi del regno dei cieli, voi che militate contro la cattedra di Pietro?”[68].

      Pertanto si deve credere che l’Ordine episcopale, come Cristo dispose, SIA UNITO A PIETRO SOLTANTO SE È SOTTOMESSO A PIETRO E GLI OBBEDISCE; (❗)
      ——–

      ORA RISPONDETEMI:
      CHI È IL PIETRO LEGITTIMO?

      IL PAPA INFALLIBILE BENEDETTO XVI che mai ha rinunciato al Munus Petrino affidatogli da Cristo?

      Oppure l’antipapa ERETICO che il munus per distruggere Cristo e la Sua Chiesa lo ha ricevuto da satana e dai membri della sua sinagoga (massoneria)?

  • Cristiana Cattolica ha detto:

    UBI PETRUS (BENEDICTO) IBI ECCLESIA.

    Ubi anti-Petrus (JMBergoglio) ibi Synagoga Satanae.

    Premesso che i VERI CRISTIANI, UBBIDISCONO AL PASTORE STABILITO DA CRISTO (Benedetto XVI) e quindi, chi non lo riconosce suo capo, ma bensì riconosce il pastore mercenario e milita nella sua setta massonica è reo di SCISMA….

    Ascoltate cosa dice di voi scismatici PAPA BENEDETTO XVI nell’udienza in Piazza San Pietro- Mercoledì, 6 giugno 2007, laddove riprende le parole di San Cipriano:

    ◾S. Cipriano… afferma con forza che LA CHIESA È UNA SOLA, FONDATA SU PIETRO.
    Non si stanca di ripetere che «CHI ABBANDONA LA CATTEDRA DI PIETRO, SU CUI È FONDATA LA CHIESA, SI ILLUDE DI RESTARE NELLA CHIESA» 
    Cipriano è convinto, e lo ha formulato con parole forti, che «fuori della Chiesa non c’è salvezza»
    (Epistola 4,4 e 73,21), e che
    «NON PUÒ AVERE DIO COME PADRE CHI NON HA LA CHIESA COME MADRE» perché chi s’allontana dalla Chiesa per UNIRSI A UNA SETTA ERETICA, non ha diritto alle promesse della Chiesa.
    Chi l’abbandona, non potrà avere il premio promesso da Cristo. Perchè diventa uno straniero, uno SCONSACRATO, UN NEMICO DI CRISTO…
    Continua San Cipriano:
    … Che razza di “SACRIFICI” credono di celebrare quelli che sono soltanto dei rivali del sacerdozio?
    🔴 CREDONO FORSE CHE CRISTO SIA PRESENTE ALLE LORO ADUNANZE QUANDO SI RACCOLGONO FUORI E CONTRO LA CHIESA DI CRISTO❓
    14 — Questa macchia — lo SCISMA — non si lava neppure col sangue, anche se gli scismatici si facessero uccidere per la professione della fede cristiana. Neppure col martirio si può espiare l’inespiabile e grave peccato dello SCISMA. Perchè non si può essere martire senza appartenere alla Chiesa;

    https://cooperatores-veritatis.org/2017/07/28/san-cipriano-origine-delle-eresie-e-degli-scismi-testo-originale/

    O NON SAPETE VOI CHE CHI ABBANDONA LA CATTEDRA DI S PIETRO PER MILITARE IN QUELLA DELL’ERETICO PERDE OGNI AUTORITÀ BELLA CHIESA? (Leone XIII-Satis Cognitum)

    S. Leone afferma:

    “Altrove, (ossia “fuori della Chiesa, che è il corpo di Cristo”) né buono è il sacerdozio NÉ VERO È IL SACRIFICIO”.

    ◾ Ma gli eretici, gli SCISMATICI e gli scomunicati sono separati dalla Chiesa.

    ◾ DUNQUE NON SONO IN GRADO di FARE UN VERO SACRIFICIO❗

    http://www.carimo.it/somma-teologica/III_q82.htm

    • PDQTD ha detto:

      Quando San Cipriano parla di abbandonare la Cattedra di Pietro ed uscire dalla Chiesa non sta parlando del papa rinunciatario ma di chi si allena brana da Pietro.
      Dica pure a Cionci, Minutella, cooperatrici e imbroglioni vari che questi giochetti non servono a niente.
      A Tosatti valutare se sia bene continuare a pubblicare certi messaggi ingannevoli e deliranti.

  • Gaetano2 ha detto:

    L’ho ritrovato!
    Tempo fa feci un commento su un sito che molti di voi conosceranno sicuramente.
    Mi rivolgevo ad un certo “don Elia”, che pur non conoscendo direttamente, ed anche se non raramente mi trovo a non essere d’accordo con quanto afferma, pur con tutto ciò lo considero un santo prete e, cosa rara, molto preparato. Ebbene, nel commento facevo anche una domanda precisa. Anche la risposta è stata precisa, e chiara.
    Provate a metterla in relazione con Bergoglio…
    Copio e incollo:

    Anonimo28 giugno 2023 alle ore 13:11

    Ogni tanto su internet trovo articoli interessanti. E questo mi pone dei quesiti. Io non sono altro che uno squallido peccatore quindi non mi sogno minimamente di raggiungere alte vette spirituali, che dire… devo per forza contare sulla vera misericordia del Signore. Ora, però, c’è una situazione strana e chiedo: è possibile definirmi cristiano se presto culto pubblico a divinità pagane e sataniche?

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    Risposte

    Elia1 luglio 2023 alle ore 02:04

    Sicuramente no. Devi assolutamente smettere, confessarti sinceramente pentito e chiedere l’intervento di un esorcista. La misericordia di Dio ci raggiunge se facciamo il necessario per farci raggiungere da essa ricorrendo ai mezzi che il Signore stesso ci ha fornito.

  • Padre Antonio, Vetralla ha detto:

    Nei primi secoli i vescovi concelebravano solo se erano “in comunione”, per questo avere la stessa fede costituiva un fattore determinante. Comunque don Francesco ha ragione, la messa e il sacramento sono validi indipendentemente dalla fede del Papa.

    • Gabriela Danieli ha detto:

      Padre Antonio, la esorto a non dare scandalo pubblico e di non nominare il nome di Cristo Dio invano chiamando papa =vicario di Cristo l’antipapa massone eretico, idolatra, sacrilego bestemmiatore PRO-ABORTO, PRO EUTANASIA E PRO-LGBT JMBergoglio che, fedele al suo mandato luciferino, intende sferrare l’ultimo colpo al ministero Sacerdotale e alla Chiesa di Cristo, nel prossimo sinodo.
      E questo grazie ai seguaci della sua setta massonica.
      Quelli che, come lei, si vantano di profanare la s Eucaristia citando il nome del FANTOCCIO ERETICO UNA CUM PACHAMAMA nel momento più SACRO del Santo Sacrificio ❗
      E scandalizzano i fedeli facendo loro credere che il miracolo della transustanziazione possa avvenire nonostante tale GRAVE SACRILEGIO!
      Poveri illusi che trattate le encicliche infallibili dei papi come carta straccia!
      Encicliche come “DOMENICAE CENAE” , dove papa Giovanni Paolo II nel capitolo (sacralità) spiega chiaramente che non ci può ssere continuità tra SACRO E PROFANO!

      CHIARO ❓

      E pertanto il “SACRUM” del Mistero Eucaristico cessa di fronte al più piccolo atto illecito.

      E che c’è di più profano, di più sacrilego,di più diabolico che offrire il S. Sacrificio di Cristo in comunione con il massone eretico vicario di satana, anziché col vicario di Cristo ❓

      LEGGETE CON ATTENZIONE COSA INSEGNA IL SACRO MAGISTERO DELLA CHIESA DI CRISTO:

      🔥 QUEL «SACRUM» NON PUÒ NEMMENO ESSERE STRUMENTALIZZATO PER ALTRI FINI.

      ◾ IL MISTERO EUCARISTICO, DISGIUNTO DALLA PROPRIA NATURA SACRIFICALE E SACRAMENTALE,  «CESSA»  SEMPLICEMENTE DI ESSERE TALE❗❗❗

      ◾ESSO NON AMMETTE ALCUNA «PROFANAZIONE».

      https://youtu.be/gQlyOc9LqKI

  • Elton ha detto:

    Un bel articolo di comme non essere cattolici.
    “Una cum” : che importa chi sia il Papa, la messa è valida. Che importa se il prete non recita il Credo (perché non ci crede) la messa è valida. Che importa se un prete sia satanista, la messa è valida. Che importa che il prete sia un pedofilo, la messa è valida. Che importa se la Chiesa non è quella romana, la messa è valida. Si, quelle messe sono valide.
    Poco importa la provenienza di Gesù, basti che io l’abbia questo Gesù. (Intanto non capisco perché un pane fomentato rende invalida la messa)
    La questione che mi pongo doppo questo articolo è :”voglio restare cattolico romano, o semplice cristiano, intanto la salvezza c’è”

    Che m’importa il Nero d’Avola, visto che c’è del Vermentino, finché si tratta di solo vino.
    “Aimer c’est le grand point, qu’importe la maîtresse ?
    Qu’importe le flacon, pourvu qu’on ait l’ivresse ?”

  • Gabriela Danieli ha detto:

    Don Francesco, la consacrazione presso le Chiese Orientali, pur non citando il nome di Pietro è valida “solo” quando questi sacerdoti sono in piena comunione col Magistero primaziale di Pietro. (Benedetto XVI)
    Legga con attenzione:

    Ratzinger – PRIMATO DEL SUCCESSORE DI PIETRO

    11.L’unità della Chiesa, al servizio della quale si pone in modo singolare il ministero del Successore di Pietro, raggiunge la più alta espressione nel Sacrificio Eucaristico, il quale è centro e radice della COMUNIONE ecclesiale; COMUNIONE CHE SI FONDA ANCHE NECESSARIAMENTE SULL’UNITÀ DELL’EPISCOPATO.
    Perciò, « ogni celebrazione dell’Eucaristia è fatta in unione non solo con il proprio Vescovo ma anche con il Papa, con l’ordine episcopale, con tutto il clero e con l’intero popolo.
    🔥 Ogni VALIDA CELEBRAZIONE DELL’EUCARISTIA ESPRIME QUESTA universale COMUNIONE CON PIETRO E CON L’INTERA CHIESA, oppure oggettivamente la richiama », 42 come nel caso delle Chiese che non sono in piena comunione con la Sede Apostolica….

    15. . La PIENA COMUNIONE voluta dal Signore tra coloro che si confessano suoi discepoli RICHIEDE IL RICONOSCIMENTO COMUNE DI UN MINISTERO ECCLESIALE UNIVERSALE « nel quale tutti i Vescovi si riconoscano uniti in Cristo e tutti i fedeli trovino la conferma della propria fede ».

    45 La Chiesa Cattolica professa che questo MINISTERO È IL MINISTERO PRIMAZIALE DEL ROMANO PONTEFICE, successore di Pietro, e sostiene con umiltà e con fermezza 🔥« che LA COMUNIONE DELLE CHIESE PARTICOLARI CON LA CHIESA DI ROMA, e dei loro Vescovi CON IL VESCOVO DI ROMA, È UN REQUISITO ESSENZIALE — nel disegno di Dio — DELLA COMUNIONE PIENA E VISIBILE.

    https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19981031_primato-successore-pietro_it.html#:~:text=L'unit%C3%A0%20della%20Chiesa%2C%20al,sull'unit%C3%A0%20dell'Episcopato.

  • Cristiana Cattolica ha detto:

    È PROPRIO VERO CHE OGGI PIÙ CHE MAI CHI NON È UNITO AL LEGITTIMO PIETRO E QUINDI SOTTOMESSO AL SUO MAGISTERO INFALLIBILE…. NON RIESCE A RESTARE NELLA VERITÀ.

    E che dice il Magistero INFALLIBILE di Pietro?

    “La SS. Eucaristia può essere accostata “solo” nell’unità con la sua “autorità” e con tutta la Chiesa…
    La comunione col papa è la comunione con il tutto, senza la quale non vi è comunione con Cristo.”

    http://papabenedettoxvitesti.blogspot.com/2009/07/card-ratzinger-1977-la-comunione-con-il.html?m=1

    E questa “Verità” liturgica è ribadita sempre da Ratzinger nel documento “Primato del successore di Pietro e da papa S. GPII in “ECCLESIA DE EUCHARISTIA” n. 39-81-82:

    81.”Parimenti, poiché « il Romano Pontefice, quale successore di Pietro, è il perpetuo e visibile principio e FONDAMENTO dell’unità sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli», 82 LA COMUNIONE CON LUI È UN’ESIGENZA INTRINSECA DELLA CELEBRAZIONE DEL SACRIFICIO EUCARISTICO.
    ◾Di qui la “GRANDE VERITÀ” espressa in vari modi dalla Liturgia: «Ogni celebrazione dell’Eucaristia è fatta in unione non solo con il proprio Vescovo ma anche con il Papa, con l’Ordine episcopale, con tutto il clero e con l’intero popolo.
    ◾Ogni VALIDA celebrazione dell’Eucaristia esprime questa universale comunione con Pietro e con l’intera Chiesa…

    Verità liturgica ribadita anche da Papa  Benedetto XVI, allora card. Ratzinger, nel 1977:

    «…. Purtroppo oggi ci troviamo di fronte allo scandalo di Vescovi e sacerdoti che NON UBBIDISCONO AL VICARIO DI CRISTO E QUINDI TRASCINANO UN GRANDE NUMERO DI FEDELI SULLA STRADA DELL’ERRORE!

    Per questo i veri cristiani, devono proclamare a tutti che GESÙ SOLO PIETRO HA COSTITUITO QUALE FONDAMENTO DELLA SUA CHIESA E CUSTODE INFALLIBILE DELLA VERITÀ.

    Perché CHI NON È COL PAPA NON RIESCE A RESTARE NELLA VERITÀ.

    Le seduzioni del Maligno sono diventate così insidiose e pericolose che riescono a ingannare chiunque.

    ◾Vi possono cadere anche i buoni.
    ◾Vi possono cadere anche i maestri e i sapienti.
    ◾Vi possono cadere i Sacerdoti e anche i Vescovi.

    🔥NON CADRANNO MAI QUELLI CHE SONO SEMPRE COL PAPA.

  • Chedisastro ha detto:

    Confusione immensa, infinita. Sulla questione della validità del papa e della stessa messa ognuno pensa di possedere la verità e i ragionamenti si avvolgono l’uno sull’altro tirando in ballo persino certi messaggi della Madonna. Il pio sacerdote che seguo, con raffinata sottigliezza, finché fu in vita Benedetto celebrò dicendo “il nostro Papa” senza farne il nome; dopo la sua morte, usando una particolare formula, nomina “papa Francesco” privo dell’ aggettivo “nostro” che attribuisce però al nostro vescovo. Credo che intenda pregare per una persona conosciuta come “papa Francesco” , cioè una particolare persona così definita e nient’altro. È un escamotage che mi dà tranquillità poiché, sinceramente, non me la sento di partecipare a una messa in comunione con un personaggio che non custodisce e non difende la nostra Santa e immutabile Fede. Il che è innegabile e sotto gli occhi di tutti.

    • Otty ha detto:

      A parte il fatto che io lo nego e penso che gli occhi che lei dice di tutti siano in realtà di quattro gatti, è notevole che il confusionario dovrebbe essere il papa (o anche l’emerito per la storia delle dimissioni) e invece a fare casino siete voi con i vostri vari “santoni”. Tot capita tot sententiar 😂

      • Chedisastro ha detto:

        Ma quali santoni… e quali “voi”…
        Per dirla alla Totò: “ma mi faccia il piacere!…”

    • MARIO ha detto:

      Questa è l’ultima trovata: “una cum l’escamotage”…
      Povero prete… e povero Nostro Signore…

  • Gaetano 2 ha detto:

    “Ma il discorso che fa papa Benedetto in realtà sta proprio spiegando che il Sacramento della Santissima Eucaristia celebrato nelle Chiese Orientali non in piena comunione con Roma (che rifiutano di nominare il nome del papa nel canone) è valido!”

    Se si continua nella ricerca ci si accorgerà che è sempre stato così. Papa Benedetto XVI ricorda quello che molti non sapevano. Il problema non sono le “messe” delle Chiese Orientali.
    Il problema è costituito dai presbiteri che non vogliono capire che non si celebra “una cum” un satanista (pubblico, che in quanto tale non è nemmeno cristiano). Gli ortodossi non celebrano “una cum” un satanista dichiarato. E tanto per chiarire, anche nelle cosiddette “messe nere” utilizzano ostie consacrate eppure non è altro che una profanazione.

  • Étienne ha detto:

    Grazie!

  • luciano ha detto:

    Complimenti per la chiarezzaa dottinale, anche se prevedo decine di messaggi con la citazione di San Tommaso fatta in modo strumentale.

    Solo il demonio può spingere i fedeli ad allontanarsi dai sacramenti! Parole sante.

  • Giampiero ha detto:

    Sono d’accordo con lei padre Francesco. La validità della Eucarestia celebrata in contesti non pienanente in sintonia con Roma porterebbe alle conclusioni veicolate dal suo articolo. Detto questo però mi preme dire che non mi pare un problema di secondo ordine, magari ozioso, appurare se Benedetto XVI non abbia scientemente voluto NON rinunciare al MUNUS, e, di conseguenza, se l’attuale Vescovo di Roma abbia le carte in regola per sedere al soglio pontificio. Non mi pare una questione di dettaglio. La “rivoluzione copernicana” in atto durante l’amministrazione bergogliana ci sconcerta. Qualcosa di ALTRO ha fatto irruzione nella Cattolica e non ci vogliono doti di chiaroveggenza e di precognizione per capire dove si vuole andare a parare. Basta l’umile buon senso del cattolico medio.
    A proposito poi di Eucarestia, essendo Essa “divisiva” per sua essenza mi domando, visto certe premesse, quanto potrà ancora reggere il dogma della TRANSUSTANZIAZIONE e se, una volta ridimensionato a sufficienza alla maniera dei riformati , discuteremo ancora su chi è invitato o scoraggiato a parteciparvi.

  • Tobia ha detto:

    Grazie! PERFETTO!!!
    Tobia

  • Adriana 1 ha detto:

    Sul senso semantico e liturgico dell”una cum” mi pare che una spiegazione chiara e logica sia contenuta qua:
    sodalitium.biz/nota-liturgica-sulluna-cum-sodalitium-n-36/
    anche se vi si fa riferimento ad un altro Papa.
    Sempre nella speranza che Lassù i burocrati non abbondino come quaggiù.

  • Sede occupata ha detto:

    Ok , allora vado a prendere i Sacramenti in qualche chiesa ortodossa. Ma si, a loro ( ops, io non sono ortodosso) non interessa chi è il Papa. A me, guarda un po’, invece interessa e come! Io questa questione del vero o falso Pietro la voglio affrontare, a fondo. Io sono rimasto a su questa pietra edificherò la mia chiesa. È vero che non c’erano i registratori ma io mi fido degli evangelisti. Se in questo momento Pietro non è Pietro tutta la chiesa di Cristo è da qualche altra parte. Non si preoccupi don Francesco, la troverò; Maria e Giuseppe tornano a Gerusalemme quando si accorgono che Gesù non è nella stessa loro carovana. A questo serve il santo rosario, ad interpretare i segni dei tempi, dei nostri tempi. E per carità, non mi parli più della Santissima Eucaristia; se alla GMG il nostro Tutto era lì, siamo messi proprio male. Pietro presiedeva l’assemblea vero don Francesco? Vogliamo scappare da Sodoma e Gomorra subito o aspettiamo il prossimo sinodo?

    • Otty ha detto:

      Se Pietro non è Pietro la chiesa non è da un’altra parte. È sempre la stessa ma come sede vacante.
      Quello che dice questo prete (che confonde i papi…) È che la consacrazione è valida. Ovviamente è valida anche presso gli ortodossi. Ma non per la questione del papà.
      È sorprendente che a pontificare su pontefici vero e falsi munus e ministerium ci sia gente che non sa o fatica a capire cos’è elementari come questa.

  • E.A. ha detto:

    “E il Concilio di Trento, conforme alla dottrina ininterrotta della Chiesa Cattolica, pone come uniche condizioni di validità della Consacrazione Eucaristica – …….…– la presenza della materia valida, del ministro valido, e della formula valida. La “formula” sono solo ed esclusivamente le parole della Consacrazione approvate dalla Chiesa.” Ma queste parole sono state modificate con …la rugiada del Tuo Spirito, dovrebbero essere considerate sempre “valide” anche se approvate da una falsa chiesa?!

  • Otty ha detto:

    ….Ecclesia de Eucharestia non è di Benedetto XVI….. vergogna

    • Adriana 1 ha detto:

      Certo che no, ma tenendo in conto la grande influenza dottrinale di Ratzinger su Giovanni Paolo II, l’autore di questo saggio avrà creduto scontato potergli attribuire anche questa…C’è un po’ di confusione in più….ma oggi si usa.

  • Gianfranco ha detto:

    Perfetto, ringraziamo don d’Erasmo per la grande chiarezza.
    Solo è discutibile la domanda retorica sui sacerdoti traditori “Perché starebbero facendo ogni sforzo per ridurre il numero di Messe celebrate e spingere la gente a celebrazioni della parola?” etc.
    La risposta infatti, a mio avviso, può essere semplicemente: “perché in questo modo riducono le seccature per loro stessi”!
    Purtroppo…

  • Zefiro ha detto:

    Di quale unità si parla? Di quella unità che divide l’uomo dal Suo Creatore – di cui è immagine e somiglianza perciò sovrano su tutto il creato con il compito di generare figli nella distinzione di maschio e femmina? Di quella unità che divide il fedele dal Suo Redentore, visto che la colpa antica c’è eccome, è stata redenta a prezzo del Suo Sangue e perciò merita rispetto e venerazione come lo merita Sua Madre? Di quella unità che divide dallo Spirito Santo che è Spirito di Verità e non di menzogna, che è il premio eterno per chi se lo merita?

  • Davide Scarano ha detto:

    Quelle dell’autore sono parole utili, preziose ed estremamente chiare. Stante la verità delle affermazioni ivi contenute colui che, unendosi alla crisi della Chiesa decidesse la propria personale uscita da essa, farebbe come quel marito che, per far dispetto alla moglie, si tagliò le…

  • Gabriela Danieli ha detto:

    Mi dispiace davvero che un sacerdote come Don Francesco d’Erasmo, che anni fa si era dissociato da Bergoglio e dalla sua falsa chiesa, si permetta oggi di giustificare pubblicamente il GENERALE GRAVE PECCATO DI SCISMA dei preti che si ostinano a militare nella cattedra massonica dell’impostore eretico JMBergoglio, contro quella di Cristo e dell’unico e legittimo suo Vicario Benedetto XVI (ora defunto), accusando ingiustamente coloro (sacerdoti, giornalisti e fedeli) che, come la sottoscritta, gridano a gran voce la GRANDE VERITÀ LITURGICA ribadita dai papi infallibili, non certo per allontanare i fedeli dalla messa, e dai SACRAMENTI, ma anzi, al contrario, perché possano finalmente accostarsi alla S. Eucaristia, celebrata VALIDAMENTE e LECITAMENTE da sacerdoti che abbiano il coraggio di uscire dalla BABILONIA MASSONICA DI JMB, e rientrare nella Chiesa UNAM ET SANCTAM di Gesù Cristo, che da dicembre è ancora vergognosamente priva del legittimo successore di papa Benedetto XVI, canonicamente eletto.

    Rev. Don Francesco D’Erasmo, le ricordo che è grave peccato contro lo Spirito Santo impugnare le VERITÀ INFALLIBILI della Chiesa, per scandalizzare i fedeli e indurli a partecipare all’ EUCARISTIA INVALIDA E SACRILEGA, celebrata in comunione con un antipapa idolatra ed ERETICO e la sua antichiesa massonica.
    Antichiesa che, è proprio grazie agli scismatici comunione col suo capo JMB, se acquisisce sempre più POTERE per continuare distruggere Cristo e la Sua Chiesa, in perfetta obbedienza al suo mandato luciferino.
    (vedi il colpo finale che tale antichiesa massonica si appresta a dare al sacerdozio ministeriale e quindi alla s Messa, a Cristo e alla Sua Chiesa, nel prossimo sinodo di ottobre).

    Reverendo Don Francesco, la prego di
    ascoltare con attenzione questo video che riassume tutte le VERITÀ ribadite dalle encicliche infallibili dei papi, e poi mi dica, punto dopo punto, laddove, per lei, c’è qualcosa che va contro il Sacro Magistero della Chiesa Cattolica.

    https://youtu.be/W2OroxyP3Qo?si=1tCcmTZsakzHOSeP

    Grazie.

  • Laura Liberini ha detto:

    Grazie di cuore a Don Francesco d’Erasmo!
    Chiarissimo e nella Verità. Le chiedo una preghiera.
    Laura