Agostino Nobile e l’Intervista con il Portavoce del Presidente Dragula. Tutto Vero.

5 Luglio 2022 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di stilum Curiae, Agostino Nobile si è divertito a immaginare questa intervista. Ogni riferimento a giornalisti  italiani e altre creature dalle caratteristiche morali e professionali un pò sotto lo zero è totalmente reale. Buna lettura.

§§§

 

 

Intervista con il portavoce del Presidente Dragula

Miserabilis arrivò nel ristorante più rinomato di Roma con dieci minuti di anticipo. Il maître di Sala, riconoscendolo, l’invitò a seguirlo per raggiungere il tavolo prenotato. Poco dopo il noto giornalista vide entrare Abaddon, il portavoce del Presidente Dragula che, avvicinandosi, con un largo sorriso gli porse la mano: «Carissimo… La prego stia comodo». Sedendosi e dando un’occhiata attorno, domandò: «Allora, come va?»  

Gli lanciò un sorriso: «Come può immaginare… La ringrazio per avermi concesso questa breve intervista».

«Sono io che la ringrazio per la sua disponibilità. Vede… l’ho invitata perché ho alcune cosette che lei, intellettuale di punta seguito in Italia e nel resto dell’occidente, dovrebbe diffondere».

«Al vostro servizio».

Nella mente di Miserabilis giravano alcune domande, ma non sapeva se affrontarlo subito o dopo le sue richieste. Poi, quasi inavvertitamente gli scappò detto: «Prima di iniziare, mi permette di farle alcune domande che mi hanno posto non pochi  lettori?»

Abaddon, aggiustandosi sulla sedia e abbassando gli occhi, con un certo disappunto sussurrò: «Dica, dica». 

«Conosciamo molto bene lo straordinario progetto del nostro benamato von Coudenhove-Kalergi, il quale ha indicato la via più sostenibile per la pace e la condivisione. Infatti, egli scrive, lo ricordo a memoria: “L’uomo del futuro sarà di razza mista. Le razze e le classi di oggi scompariranno gradualmente a causa della scomparsa di spazio, di tempo e pregiudizio. La razza eurasiatica-negroide del futuro, nel suo aspetto sarà simile agli antichi Egizi, e sostituirà la diversità dei popoli con una diversità di individui”».

Compiaciuto, Abaddon sottolineò: «Grazie alla nostra costanza stiamo realizzando il progetto di un grande visionario».

«Si, certo… ma, vede» balbettò Miserabilis con una certa esitazione, «molte persone hanno notato che la razza non è mista e che i bianchi… voglio dire» sorrise «la razza bianca sia penalizzata».

«In che senso, scusi?» 

 Miserabilis, con lo sguardo lo invitò a dare un’occhiata sui clienti del ristorante. Il portavoce, dopo essersi guardato attorno, esclamò: «Non capisco…»

Sempre più intimidito, il giornalista riuscì a formulare: «Tutti i clienti sono africani, asiatici… e ricchi.»

«E allora?»

«E tutti camerieri sono di razza bianca, tranne il maître di Sala…»

«E allora?» Dopo una breve pausa, continuò «Vede, ai suoi lettori dovrebbe dire che dopo secoli di schiavismo, razzismo e maltrattamenti, elevarli nella scala sociale è il minimo che possiamo fare per riscattarli dai torti subiti».

«Capisco».

«Così per le donne e gli omosessuali… Non lo trova legittimo?»

«Beh… si» tentennò Miserabilis. «Ma… a proposito degli omosessuali. Molti lettori non trovano giusta l’emarginazione dal lavoro degli etero solo perché non vogliono mandare i propri piccoli a scuola nell’ora di omosessualizzazione». 

«Comprensibile. Se sono stati allevati in un ambiente omofobico, diventa difficile. Ma vedrà» sorrise, «molti giovani e giovanissimi sono già sessualmente fluidi e col proprio corpo possono divertirsi quanto e come vogliono. Vedrà che tutti seguiranno a ruota e sarà considerato un fatto normalissimo».   

Miserabilis, pur nutrendo qualche dubbio su questi cambiamenti radicali della natura umana,  esclamò: «Certo, certo!»

Dopo aver ordinato le bevute, Abaddon venne al dunque: «Lo sa che il Presidente ha una grande stima per lei, vero?»

Deglutendo, Miserabilis annuì. Sapeva che un tale incipit avrebbe portato a reponsabilità di un certo peso.

«Dunque, sarò breve. È assolutamente necessario iniziare una campagna d’informazione capillare per inoculare un potente disprezzo contro coloro che prediligono l’essere umano all’economia della Natura».

Vedendo la perplessità stampata sul viso del giornalista, chiarì: «L’ecosistema deve avere la priorità sull’uomo».

«Vuol dire che è più auspicabile l’eliminazione degli umani, piuttosto che…»

«Esatto!»

Miserabilis si sentì gelare il sangue. Riprendendosi, bofonchiò: «Avete già un’idea… un pensiero che possa attecchire nelle menti del popolo?»

«Beh» sorrise, «è per questo motivo che il dottor Dragula ha scelto lei. Tuttavia i direttori delle altre testate e delle reti televisive sono già stati allertati. In questo caso lei rappresenta scossa tellurica. Il resto sarà uno tsunami».

L’intellettuale giornalista ammutolì. Come flashback pensò agli sguardi innocenti dei suoi figli e della moglie.

Vedendolo titubante, Abaddon continuò: «Consideri che il martellamento mediatico durante i lockdown che anticipavano i vaccini hanno aperto il Mar Rosso… Abbiamo avuto solo timide e ridicole reazioni. Per intenderci» avvicinandosi a Miserabilis e abbassando la voce, sottolineò «a nessuno di noi è stato tolto un capello». Riappoggiandosi allo schienale della sedia, aggiunse «La strada adesso è in discesa. Se poi aggiungiamo la penuria degli approvvigionamenti senza reazioni consistenti…. È quasi fatta!»

Il giornalista lo guardò ammutolito.

Abaddon tirò fuori dalla giacca un foglio piegato in quattro: «Lei ricorda il famoso articolo di George Bernard Shaw pubblicato nel giugno del 1948?»

«Capital punishment?»

«Esattamente… La pena capitale… Guardi» spiegò il foglio, «le ho portato una copia tradotta in italiano. Mi permetta di leggerle solo il passaggio più illuminante: “Ma ci si può chiedere se si debba permettere loro non solo di leggere i giornali, ma anche di sposarsi e di riprodursi. Sì, decisamente; perché il bestiame umano ha bisogno di maggesi come il grano o l’avena; e questi esseri insipienti possono essere solo campi non seminati: i loro figli possono essere competenti come i loro antenati. Un trattamento umano nei loro confronti non depraverà i loro custodi e potrà rivelarsi molto istruttivo. Ma gli ingovernabili, i feroci, i senza coscienza, gli idioti, i miopi e gli imbecilli egocentrici, che ne sarà di loro? Non puniteli. Uccideteli, uccideteli, uccideteli, uccideteli, uccideteli. Il monarca dal cuore più tenero, di fronte a una condanna a morte, deve firmarla o abdicare in quanto inadatto a regnare”».

«Si… ma questa ideologia appartiene alla vecchia Fabian Society, oggi…»

«Cosa le fa pensare che sia vecchia?» lo interruppe con aria severa.

Miserabilis non potè fare a meno di guardarlo negli occhi. Per la prima volta si rese conto che il suo sguardo inquietante era molto simile a quello del Presidente Dragula. Se avesse creduto nell’inferno, avrebbe pensato di trovarsi davanti a un servo di Satana.

Dopo un resettaggio mentale, Miserabilis concluse con baldanza: «Bene, mi dia un paio di giorni. Pubblicherò un articolo che sicuramente soddisferà il Presidente». Sorrise «suoneranno le campane!»

Abaddon, guardandolo di traverso, annuì: «A morto , spero!»

Agostino Nobile        

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7 commenti

  • giovanni ha detto:

    Ambisco a quei titoli che vanno da ingovernabile ad imbecille egocentrico. Sono come il cacio sui maccheroni per me’. Pertanto spero di riuscire a meritarmeli tutti.

  • Mimma ha detto:

    @Luca Antonio
    Perché mescolare i diversi, giustamente Lei si chiede .
    Ma per creare confusione! E nel caos impiantare la più feroce dittatura, quella satanista.
    Ci sono alcuni che credono nella innocenza degli uomini.
    Non ho mai capito se sono stupidi o furbi.
    L’innocenza é stata persa irreversibilmente a causa della mela.
    L’avevano fino a tempo fa i bambini sotto l’età della coscienza.
    Ora abbiamo corrotto anche loro e, se fosse possibile anche i neonati, sicché non saprei dove trovarla.
    Questi ” innocentisti ” sono coloro che esclamano ” ma che c’è di male ” davanti a ogni indecenza.
    Che c’è di male ad andar nudi per strada e ora anche nelle chiese, che c’è di male a copulare in pubblico, che c’è di male ad avere tre donne o tre uomini per volta, che c’è di male a comprare figli per sodomiti, che c’è di male a usare le persone e poi gettarle via… cge c’è di male a prendete cio che piace anche se é proprietà di altri, che c’è di male…
    Tutto questo e molto altro è accettato come ” naturale ” …
    La Natura è una dea molto permissiva e per questo è molto venerata…
    Non lo è più tanto quando scatena tsunami, terremoti, vulcani…
    Allora i naturisti innocentisti si accovacciano nelle tane e tacciono spaventati.
    Eccovi i nuovi pagani : animali allo stato brado.
    Distruggeranno i musei e bruceranno tutti i libri al grido di che c’è di male.

  • luca antonio ha detto:

    Il piano Kalergi, con il seguito, anche onesto, di utili idioti, e’ in fondo lo stesso di Stalin che mischiava deliberatamente etnie e culture al fine di creare, alla bisogna, conflitti per arrivare a accreditare il Partito come “indispensabile” per la buona pace sociale.
    Il Partito oggi e’ la Finanza, nulla di nuovo, cambia solo il nome del padrone . I Soros e i loro Miserabilis di oggi si screditano in un secondo con una semplice domanda : perche’ dovremmo importare un modello sociale multirazziale quando lo stesso ha gia’ dimostrato tutte le sue criticita’ nel paese di origine, gli Usa?.
    Per il mischiare i sessi stesso discorso, riassunto in una frase di Mao : rendete gli uomini mezze donne e le donne mezzi uomini e dominerete facilmente su mezze cose.

  • Mimma ha detto:

    Comunanza di memoria e di linguaggio…Era forse un secondo Eden…
    Nel primo certo c’era una sola lingua, quella con la quale Adamo aveva indicato animali e cose, secondo l’invito del Creatore.
    Una verità che si legge in Genesi.
    Poi però, a un certo punto, quando gli umani si ritennero evoluti e padroni del proprio destino, questa sublime comunanza si propose di raggiungere il Cielo.
    Sempre lo stesso vizio.
    E il Cielo scombinò, ancora una volta il progetto, distruggendo la ziqqurat della superbia.
    Che cosa simboleggia questa narrazione? Nella situazione in cui si trova oggi l’uomo, l’identità sarebbe superiore alla diversità?
    Preferisco senza dubbio la seconda, dal momento che detesto ogni omologazione e poiché sogno l’iride anche quando splende il solleone.
    Non tanto perché dà mano libera all’imperio ( diversifica e poi fa’ quello che vuoi) quanto perché diversità è sinonimo di ricchezza, nell’ecumene che si è formata nei millenni.
    Molte lingue non mi piacciono , sconosco la maggior parte degli idiomi dei popoli, ma la cosa non mi angoscia per nulla.Trovo straordinario che nella sola India si parlino oltre duecento lingue, oltre l’hindi, e migliaia di dialetti.
    È stupendo che ogni etnia abbia trovato i suoi suoni per identificare il.mondo in cui é immersa .
    I’ evento avverso di ciò, ossia incapacità di intendersi tra stranieri, in fondo è superabile in tanti modi.
    Ma forse che ci si intende tra concittadini o tra compatrioti o tra familiari?
    La risposta sta a dimostrare che la perdita dell’unico linguaggio, dell’armonia tra diversi, è un’ulteriore caduta, una seconda cacciata dall’eden, ascrivibile allo stesso vizio: il tentativo di farsi dèi, di dare la scalata a Dio.
    Forse oggi non stiamo facendo la stessa cosa, progettando un iperuomo, diverso da quello che conosciamo, di cui può essere alterata la coscienza, ” cancellata l ‘anima ” secondo una folle definizione?
    La prima volta, dopo la prima disobbedienza, abbiamo ottenuto la malattia e la morte. Il perdono.
    La seconda, l’impossibilità di comprenderci. Il condono.
    Forse dovremmo tenere presente che, alla terza, si bastona.

  • FANTASMA DI FLAMBEAU ha detto:

    Il bisnonno -provocatore- di George Bernard Shaw.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Una_modesta_proposta
    M’era venuto il dubbio se postarla o no. Casomai ci fossero stati Abaddon in lettura.
    Poi ho pensato a Planned Parenthood, alle “linee cellulari” da/su/con cui sono stati fatti i liquidi salvifici, a certi cosmetici miracolosi (chi ha visto “Joan Lui”, 1985, ricorderà che già allora se ne parlava, come il massimo dell’aberrazione satanica; beati tempi ingenui), alle eco-sostenibili finestre di Overton che cominciano a spalancarsi mostrando antipastini di vermi e blatte.
    L’età dell’innocenza e del marketing l’abbiamo passata da un pezzo.

    http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1685
    https://www.renovatio21.com/vaccini-aborti-cosmetici-parlano-i-children-of-god-for-life/
    https://lanuovabq.it/it/traffico-di-feti-abortiti-e-non-solo-spunta-un-nuovo-video
    E questo è soltanto quanto si sa.

    Sul fronte della ex-Chiesa cattolica, da 0 a 100.000 il grado di farisaismo o peggio giudicatelo voi.
    https://www.repubblica.it/vaticano/2020/12/21/news/vaccini_l_ok_del_vaticano_moralmente_accettabili_anche_se_utilizzano_cellule_di_feti_abortiti_-279306341/
    -La ragione fondamentale per considerare moralmente lecito l’uso di questi vaccini è che il tipo di cooperazione al male (cooperazione materiale passiva) dell’aborto procurato da cui provengono le medesime linee cellulari, da parte di chi utilizza i vaccini che ne derivano, è remota.-
    -Nello stesso tempo, annota l’ex Sant’Uffizio, “appare evidente alla ragione pratica che la vaccinazione non è, di norma, un obbligo morale e che, perciò, deve essere volontaria.-
    https://www.marcotosatti.com/2021/10/09/la-guardia-svizzera-no-cavia-licenziata-scrive-al-papa-non-e-un-obbligo/

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Nel Mar Rosso – o, per meglio dire: nelle acque oceaniche; per non sbagliare la location…- è sprofondato l’ “atto d’amore”, «come un vecchio ritornello che nessuno canta più»…
    Ci si è messo Caronte ad infuocare questo periodo dell’anno, in precedenza atteso e salutato come propizio a frenare i contagi, invece…sembra essere questa l’aria adatta a far proliferare varianti e sottovarianti del virus con un indice di diffusione potenzialmente sempre più alto.
    Cielo! Ci si è ristretta la… propaganda… autorevole…
    Un po’ di ironia su un argomento (non sarebbe il caso; lo so) che “diplomaticamente” non viene nemmeno sfiorato in alcune interviste. E non per mancanza di tempo… a me pare.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Il riferimento a Coudenhove-Kalergi ed alla sua prevista “sostituzione della diversità dei popoli con una diversità di individui”», mi ha riportato alla mente un brano di “L’altro” di Ernesto Balducci che qui propongo.

    “Io sono suggestionato da ciò che riesco a capire riguardo alla scienza genetica. Noi siamo portatori in noi stessi di una memoria che risale alle origini della vita. Leggevo che nel mio codice genetico ci sono informazioni pari a volumi di due milioni di pagine. Sappiamo, da indagini fatte sul DNA, che il linguaggio che noi usiamo non è un linguaggio semplicemente indotto dalla cultura ma è la traduzione di potenzialità fonetiche segnate nei nostri cromosomi. C’è una grammatica in noi, c’è un linguaggio che precede i linguaggi.
    Vorrei dire: ognuno che ci accosta avrebbe infinite cose da raccontarci perché tutti ci muoviamo su questo codice genetico. Che significa razza bianca? razza gialla? Sono
    differenziazioni che risalgono a cinquantamila anni fa, cioè due battiti di polso. La nostra storia è comune e tutta questa storia è inscritta dentro di noi, in queste molecole genetiche che sono veramente delle condensazioni di informazioni.
    Noi siamo programmati da un pensiero che ci precede. C’è un pensiero che ci ha pensato e che ci pensa. Questa scoperta ci fa sentire intimamente affratellati da una storia comune ben più importante delle storie universali che stanno nei nostri scaffali, piccole favole degli ultimi giorni della specie. Non è possibile che le culture diverse, forse anche le più remote, abbiano da comunicarci messaggi per leggere i quali abbiamo già in noi il codice necessario? Io penso a questo come ad uno spunto importante per i dialoghi del domani, quando le nostre diversità rispettate si riveleranno insediate su una comunanza di memoria: la memoria che ci ha partorito, che ci ha costruito”.

    Comunanza di memoria e di linguaggio: un argomento più che affascinante che dovrebbe suscitare o rinforzare il sentimento della Comune Origine e, di conseguenza, l’assunzione di un adeguato comportamento, decisamente anti-conflittuale.

    Stupendo quel “cinquantamila anni fa, cioè due battiti di polso”!, che fa intuire … etc. etc.