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Avevamo sempre pensato ingenuamente, che i corrispondenti servissero a raccontarci cosa si fa e si dice nei Paesi e nei governi esteri

Volodymyr Zelensky: “usare il terrore atomico bombardando per ore i reattori nucleari della centrale Zaporizzja

… ora in fiamme: poteva essere 10 volte peggio di Chernobyl, la fine dell’Europa”

Rai da Mosca, Marc Innaro: “Qui da Mosca ripetono che il livello di radioattività è nella norma

… Il ministero della Difesa smentisce Zelensky e afferma che da cinque giorni la centrale è sotto il controllo delle truppe speciali

… un gruppo di sabotatori ucraini ha attaccato il centro di addestramento a fianco della centrale, ma è stato respinto

Il Foglio, Claudio Cerasa: “Il vostro Innaro tende a minimizzare in maniera grave

… L’ambasciata americana in Ucraina l’ha definito un crimine di guerra

… la Nato ha usato parole molto molto molto pesanti sull’attacco

… fake news, bugie, falsità; e tutto l’Occidente insieme cerca di smascherarle”

… la versione russa non va neppure citata perché è sempre falsa

quelle dell’Ucraina e dell’Occidente vanno sempre sposate senza virgolette come dogmi

… i telespettatori si facevano l’idea che i russi stiano tentando di scatenare il bis di Chernobyl

… alle porte di casa propria

… Poi purtroppo la sottosegretaria americana all’Energia Jill Hruby ha dichiarato:

… “Non abbiamo visto alcuna prova che la Russia abbia attaccato la centrale

… il Pentagono e l’Aiea: “Nessuna fuoriuscita di materiale radioattivo”

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Mentono, mentono e continuano  mentire; e purtroppo le persone che guardano la TV, e che non hanno la voglia o gli strumenti per cercare fonti alternative sono preda di questi diabolici manipolatori. Chiudiamo questo triste articolo con una riflessione di Valentina Villani, tratta dal suo profilo Facebook:

«Vorrei che ognuno si fermasse. Che si fermasse un attimo a riflettere, più che a parlare, su quanto sta accadendo. Leggo ovunque opinioni, richieste e non, ma in entrambi i casi restano esclusive riproduzioni di parole stereotipate, frasi fatte prese un po’ qua e un po’ là. Osservo da molto tempo ormai una mancanza totale di sensibilità, che si manifesta nel normale svolgimento quotidiano. La pandemia ha sdoganato la forma più pericolosa di disumanità e ora il conflitto ucraino ha concesso all’individuo di manifestare concretamente di quanta crudeltà è capace. Non mi riferisco ai vari Capi di Stato. Personalmente non divido il mondo in buoni e cattivi, bensì in intelligenti ed obiettivi, versus ignoranti e faziosi» (Valentina Villano).

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