FRATELLI TUTTI. NON SAN FRANCESCO, MA UTOPIA DI TOMMASO MORO.

9 Ottobre 2020 Pubblicato da 18 Commenti

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, per quelli di voi che non l’avessero letta ieri su La Verità rilanciamo questa riflessione del prof. Ettore Gotti Tedeschi sull’ultima enciclica papale, di cui tanto abbiamo parlato in questi giorni. Buona lettura. 

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L’Enciclica “FRATELLI TUTTI” più che a san Francesco sembra ispirarsi a san TommasoMoro (Utopia)

 ( Ettore Gotti Tedeschi )

Ho proprio l’impressione che l’Enciclica FratelliTutti, non sia affatto ispirata al pensiero di SanFrancesco d’Assisi , quanto piuttosto al romanzo “satirico”  Utopia di sanTommaso Moro . Rileggendo Utopia sembrerebbe di leggere –FratelliTutti -. In Utopia  la proprietàprivata è abolita , i cittadini non hanno nè beni nè denaro , usano i beni in comune secondo necessità e tutti i beni son messi in comune , il commercio non è necessario.  Il sistema economico è sostanzialemnte agricolo dove la terra è bene prezioso in sè ,non subordinato all’uso che ne viene fatto dall’uomo .In Utopia  vige un principio di eguaglianza totale ed assoluta , dove ogni differenza socioeconomica è abolita. In Utopia il numero di figli è prestabilito in modo che la popolazione non cresca e non  sfrutti le risorse  oltre certi limiti di sviluppo sostenibile e pianificato. In Utopia tutte le religioni sono ammesse , i sacerdoti si occupano di religione ma soprattutto di sociale , anche le donne sono ammesse al sacerdozio. Utopia è pacifista ,la pena di morte non esiste . In Utopia  il governo è dei Magistrati.

Ripensando ai valori sottintesi ( con evidente  satira) da SanTommasoMoro, ho affrontato la dovuta lettura dell’Enciclica con lo  spirito  critico di chi si trova a dover  interpretare utopie proposte come spot pubblicitari . Cinquecento anni dopo la pubblicazione di Utopia ( 1516) il mondo  e la chiesa son un pochettino cambiati , ma quello che è significativo in questo contesto è che fino a ieri la chiesa doveva occuparsi solo di coscienze e non di economia e politica , mentre oggi ( questa Enciclica ne è esempio) si deve occupare  di economia e politica e non tanto solo  di coscienze. Ma poichè l’economia non è una scienza ,quando viene usata politicamente per ragioni ideologiche ,inventa utopie socioeconomiche . Ma se queste utopie sono sponsorizzate dalla Autorità Morale e diventano magistero della chiesa , rischiano di potersi trasformare in “ eresie” . Che -Fratelli Tutti- possa rischiare di subire   questa sorte mi pare sospettabile . Viene proposta come uno spot pubblicitario con tanto di testimonial che l’hanno ispirata .SanFrancesco a parte ( utilizzato , più che imitato),  i testimonial sono prestigiosi personaggi che hanno lottato per i diritti civili contro le oppressioni : DesmunTutu ,Gandhi, Martin Luther King . E son già   stati anche utilizzati per spot pubblicitari : ricordiamo gli spot di Telecom dove Gandhi era usato quale comunicatore di pace o gli spot di Fiat-Chrysler con MartinLuther King  nel  sermone di Atlanta . Qui sono  scelti quali testimoni di solidarietà fratellanza ,eguaglianza,  pace . Devo dire che mi sarei aspettato una   scelta di testimonial diversi .Per esempio SanGiovanni Paolo II con  Sollecitudo Rei Socialis ( che profetizza che gli strumenti sarebbero sfuggiti di mano a chi li usava ) o  Benedetto XVI  con Caritas in Veritate ( che spiega il rischio che gli strumenti assumano autonomia morale ). Soprattutto Benedetto XVI  ,per curare le allucinazioni di chi pensa  di migliorare il mondo cambiando gli strumenti  quando non funzionano ,  propone  di riflettere   sul peccato originale  e di pensare di cambiare piuttosto il cuore dell’uomo ,con la conversione. Invece ci ritroviamo una suggestiva enciclica  che lascia immaginare soluzioni orientate a  cambiamenti utopistici  di strumenti  ( predistribuzione della ricchezza ?) , strutture  ( stataliste ? ) e modelli ( demeritocratici ?) . Con grande classe e indubbia intelligenza , lo conferma anche Andrea Riccardi sul Corriere di lunedì  riferendosi alla enciclica : “La terza via del Papa .Tra liberismo e populismo”  , il quale lascia immaginare un altro cambio di paradigma , stavolta politico ( che  presuppone un partito ?).Ma la Terza via era la dottrina sociale della Chiesa di cui si innamorò il grande  economista Luigi Einaudi ,secondo Presidente della repubblica italiana . Einaudi vide nella DottrinaSociale della Chiesa ,  la terza via tra liberismo e socialismo, perchè garantiva la libertà imprenditoriale e la proprietà privata  , ma pretendeva anche la solidarietà indispensabile . Ma  questa  vuole  la conversione dei cuori per poter esser applicata. Oggi Riccardi sostituisce  il vecchio socialismo con il disprezzato populismo  , forse per riproporre un socialismo camuffato cattolico   quale  nuova  terza via ?

Ma    i veri nemici oggi del bene comune  non sono il liberismo , socialismo  o il populismo , sono piuttosto il relativismo ed il nichilismo . La terza via  sta solo nella conversione dei cuori.  Non ci vogliono far credere all’ “inferno” ,ma ci vogliono far credere  ad un nuovo partito cattolico fondato su presupposti  e programmi di una enciclica  più utopistica che realistica  ?  Ma SanTommaso Moro , scrivendo Utopia scherzava ,non diceva sul serio. Diceva sul serio invece SanFrancesco, per il quale la povertà era solo un mezzo per fare meglio la volontà di Dio ( e la sua scelta fu mistica ,non sociale o politica ).Diceva sul serio    quando  invitava l’uomo a lodare Iddio  ,esercitando virtù meritocraticamente ,mentre le altre creatura son chiamate a farlo secondo il loro ruolo naturale.

SanFrancesco non fu affatto pacifista ,ma cercava la PaxChristi .Non fu un rivoluzionario ,bensì un restauratore della Chiesa di Cristo . Non fu affatto egualitarista ,ma predicò l’eguaglianza degli uomini davanti a Dio . Non fu animalista ,cantava solo le lodi al Creatore  ( non cantava alle creature ) .Non fu pauperista perchè per aiutare i poveri bisogna attingere dai ricchi cui insegnare solidarietà. San Francesco  si , era realista  e questa Enciclica non mi pare proprio così  ispirata al suo insegnamento come si vorrebbe far credere.

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18 commenti

  • Paola Ricci ha detto:

    Ho visto la firma in calce al documento: Francesco. Cos’è il vicino di pianerottolo, il fruttivendolo, il mio amico con il quale vado allo stadio?

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Applicando il diritto all’ignoranza, non ho mai letto L’Utopia di Tommaso Moro. Dal limpido sommario che ne fa l’autore dell’articolo, traggo una conclusione: il diritto di sognare, più volte affermato da Papa Francesco nei suoi discorsi, è cosa antica (500 anni !) . Ma un conto è che a sognare sia un Lord inglese e ben altro conto è che sia il Successore di Pietro, che dovrebbe essere una pietra tanto solida da sopportare tutto il peso della chiesa costruita da Cristo. La conclusione dell’articolo di Gotti Tedeschi è ineccepibile e tutta da sottolineare come denuncia della mistificazione perpetrata da Papa Francesco a danno dell’autentico, vero San Francesco.E anche a danno nostro.

  • Monica MS ha detto:

    prima, seconda o terza via per arrivare dove? Quale é il fine e l’obiettivo ultimo di vita e azione su questa terra? Armonia, pace politica, eliminazione delle ingiustizie sociali, sono finalità di altri pensieri finora storicamente dimostratisi utopici. La via che mi aspetto indicare dalla Chiesa é per arrivare a Cristo. Il resto si annacqua nelle speranze umane.

    • Sergio ha detto:

      Sono d’accordo. La Chiesa deve indicare la Via del Cielo non la via della Terra e per la Terra. È l’obiettivo in sé ad essere fuori dagli argomenti che dovrebbero interessare massimamente la Chiesa, cioè la salvezza delle anime. Tutto il resto viene dopo.

  • silvano ha detto:

    La dottrina sociale non è una terza via tra liberalismo e socialismo.
    La dottrina sociale è l’unica via in mezzo a tanti errori, due dei quali errori si chiamano liberalismo e socialismo.

    • ougo ha detto:

      Le ha ragione ,ma l’autore del pezzo dice che fu Einaudi a definirla cos’ innamorandosene. Oggi , con Bergoglio la DSC è divenuta inapplicabile .

    • Sergio ha detto:

      La dottrina sociale della Chiesa è uno strumento che la Chiesa usa per indicare al Cristiano quale sia il comportamento da tenere (come Cristiano) nella mutata società civile. La società di oggi è già cambiata (in peius) da quando la dottrina sociale della Chiesa fu pensata. La dottrina sociale della Chiesa di oggi, in una società non più Cristiana, non potendo più ambire a dettare una norma di condotta a chi non è più soggetto ad Essa, dovrebbe mirare in primis a garantire anche ai Cristiani il “diritto” a poter esercitare liberamente la propria Fede. Non mi pare che Papa Francesco vada in questo senso, anzi…. Nessuna parola contro la legge per l’aborto, nessuna parola contro il disegno di legge contro l’omofobia (anche S. Paolo sarebbe omofobo!), nessuna parola contro i persecutori mondiali dei Cristiani, nessuna parola contro le profanazioni continue dell’Eucaristia, nessuna parola contro la tirannia comunista cinese che perseguita Cristo, tante parole invece per sminuire Maria Immacolata e le apparizioni di Fatima e Medjugorie, ed infine l’enciclica fratelli tutti in cui, travisando la verità storica dell’ incontro tra S. Francesco ed il sultano, afferma che dobbiamo sottomettersi agli islamici. Questa è l’attuale “dottrina sociale” della Chiesa :la distruzione della società Cristiano

  • Giovanni ha detto:

    Fare apostolato cattolico per Bergoglio è proselitismo, ma adesso con Fratelli Tutti, non siamo davanti ad uno proselitismo massonico?

    • marion ha detto:

      tra pochissimo, le assicuro , anche i fratelli liberi muratori lo sganceranno. Già ha comuniciato una gran parte di Obbedienza grand’Oriente in Francia . Le do un indizio. Se Becciu venisse “perdonato” da Bergoglio , ricordi quello che le ho detto.

  • Enrico Nippo ha detto:

    A proposito della vera “terza via”, mi riallaccio alla preziosa intuizione di Stefano Raimondo (ciao Stefano) circa il

    “Recuperare il senso profondo e antico del sapere non verbale”.

    A tal riguardo cito dal capolavoro di san Bonaventura “Itinerario della mente a Dio” 1, 2-3. (CEDAM – Casa Editrice Dottor Antonio Milani – Padova 1943).

    Nota: quel che è scritto in corsivo non potendo riprodursi nei commenti, è stato riportato in MAIUSCOLO.

    «Per arrivare alla considerazione del Primo Principio, essenzialmente spirituale, eterno e al di sopra di noi, è necessario passare per il vestigio o l’orma che è materiale, temporale ed esterna. Questi significa METTERSI NELLA VIA DI DIO.

    Bisogna, inoltre, che noi entriamo nella nostra mente, che è l’immagine di Dio, immortale, spirituale e dentro di noi. Questo significa ENTRARE NELLA VERITÀ DI DIO.

    È necessario, infine, che noi ci eleviamo fino all’Essere eterno, spiritualissimo e trascendente, mirando al Primo Principio. Questo è ALLIETARSI NELLA CONOSCENZA DI DIO e nel rispetto della sua maestà.
    È questo il viaggio dei tre giorni nella solitudine. Questo è il triplice splendore di un sol giorno, di cui il primo può essere paragonato al vespro, il secondo al mattino, il terzo al meriggio.

    Questo ancora rappresenta la triplice esistenza delle cose: nella materia, nella nostra intelligenza e nell’arte divina, secondo che si legge nella S. Scrittura: SIA FATTO, FECE, FU FATTO E questo ha pure rapporto con la triplice sostanza di Cristo, nostra vera scala: al suo corpo, alla sua anima, alla sua divinità».

    Poco ma sicuro che quest’itinerario non lo si compie pensando e parlando. Meno che mai organizzando.

    Sono convinto che questa sia “la terza via”, infinitamente più affascinante e concreta di quella del “libero pensiero” e del “dialogo” dai quali possono insorgere soltanto confusione, conflitti e compromessi.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Anni fa, frequentando il Movimento per la Vita, si diceva che, con la mentalità anticristiana vigente, si sarebbe arrivati allìeutanasia.
    Ci siamo arrivati. Erano parole profetiche? No, era una conseguenza logica se l’uomo non si fosse convertito.
    Solo non pensavo che l’eutanasia legale si avverasse così presto.
    Oggi molti romanzi distopici sembrano iniziare ad avverarrsi. Ad esempio 1984 di Geoge Orwell.
    Alcuni parlano di profezie… No, semplicemente quei romanzi descrivono cosa è l’animo umano senza Cristo e come può essere una società che ha rifiutato la verità sull’uomo.
    Non che ci “azzecchino” in tutti i particolari, ma descrivono una mentalità che, rifiutando la verità, non può che essere perseguita.
    La società che sogna il Papa sembra essere di questo tipo, solo che, nella sua ricetta, sono previsti miele e marmellata, secondo quella che molti considerano l’essenza del francescanesino.
    Giro, giro tondo, tutti intorno al mondo.
    Tutti mondialisti, ma di un mondialismo che fa a meno di Gesù.
    Non a caso la Chiesa, o meglio molti Patori della Chiesa, assecondano Conte che vuole la mascherina anche in casa.
    Solo il dirlo manifesta una volontà di controllo, forse ancora solo inconscia, che fa paura.
    Per ora sembra impossibile, ma in futuro forse saremo tutti in rete e tutti controllati, anche in camera da letto.
    Finché il Cielo dirà basta….
    In fondo anche i nemici di Cristo saranno usati, loro malgrado, a gloria di Cristo

  • Adriana 1 ha detto:

    Questa enciclica somiglia a un pasto funebre , ma gabellato come nunziale ,dove l’eccessiva quantità dei piatti portati in tavola intende mascherare il contenuto
    -guasto-dei cibi .
    I cuochi erano distratti dalle troppe ” distrazioni” speculative dell’Obolo di S.Pietro .

  • Anonimo verace ha detto:

    Siamo perfettamente d’accordo Enrico nippo.
    Avevo letto l’Utopia di Tommaso Moro molti, molti anni fa. Sinceramente non avevo capito che si trattasse di un romanzo satirico. Mi era sembrato che l’autore volesse descrivere la società del futuro e quella società non mi era piaciuta affatto. Ricordo che avevo preso il libro in biblioteca, ma oggi come oggi non so se detta biblioteca faccia servizio di prestito o no per via del covid. Ho cercato su internet nei giorni scorsi, per non comprare troppi libri, ma le istruzioni erano estremamente confuse.

  • Enrico Nippo ha detto:

    “La terza via tra liberismo e populismo o tra liberismo e socialismo, andrebbero inserite nell’Utopia di Moro”.

    Sono soluzioni umane, ed ogni soluzione umana è orizzontale. La terza via può essere soltanto in verticale, quindi non social-comunitaria ma squisitamente individuale.

    E più sono numerosi coloro che ascendono in verticale e più si realizza in terra la vera terza via che è la comunione dei santi qui sulla terra.

    La soluzione inizia dal singolo, non dalla società-comunità.

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