INCREDIBILE! UN VESCOVO HA COMMENTATO L’ABORTO FAI DA TE!

9 Agosto 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, abbiamo scelto di commentare questa decisione del Ministro Speranza di diminuire le difese ospedaliere per le donne che vogliano abortire usando la pillola RU 486 con le parole – un tweet – di un vescovo, mons. Giovanni D’Ercole.

Mons. Giovanni D’Ercole

@GiovanniDErcole

Ministro Speranza non ho mai visto pace nel cuore di donne che hanno abortito. Solo chi come noi sacerdoti ascolta e confessa conosce questo dramma per cui tante mamme non riescono a trovar ragione. Altro che conquista di civiltà!

#giovannidercole #Ru486

Perché proprio Giovanni d’Ercole? Perché lo conosciamo da tanti anni? No, perché non siamo riusciti a trovare nessun altra reazione episcopale oltre alla sua sul web.

Forse non sono state riportate le loro parole. Forse il Grande Fratello operante sui giornali di regime e sul web li ha zittiti. Ma, comunque, il risultato è questo.

E non fatevi ingannare da titoli come “I vescovi all’attacco”: sono una fakenews, che riporta – citiamo da un paio di quotidiani, che evidentemente hanno ripreso un dispaccio di agenzia, il commento di Avvenire.

“Molto duro anche «Avvenire», che definisce «sconcertante come tante reazioni esultanti parlino di un passo verso una maggiore libertà delle donne. Libertà di essere sole, di certo. Libertà di fare tutto di nascosto, deresponsabilizzando in tanti casi i compagni». Secondo il giornale dei vescovi «non c’è nessuna conquista di civiltà nel togliere tutele alle donne e fare dell’aborto un fatto privatissimo. Che si tolgano tutele alle donne è un fatto». L’unica concessione che la testata fa al cambiamento è di ordine economico: «Una spiegazione forse si può trovare in un altro passaggio: nel parere si sottolineerebbero anche i vantaggi economici, in termini di risparmi per la sanità pubblica. Su questo, non c’è dubbio»”.

Che cosa vuol dire tutto ciò? Che ha ragione Speranza. Se l’idea di sopprimere una vita umana da sole, fra il tinello e la cucina viene salutata come un momento di libertà da parte del Partito della Morte sempre attivo, le parlamentari di sinistra e le accademiche come Chiara Saraceno (che dimenticano però che la legge 194 non parla di diritto di abortire; e che comunque sopprimere una vita umana, perché di vita umana si tratta, di una vita altrui, non del corpo della donna, forse merita un percorso di riflessione), e questo ulteriore passetto verso la disumanizzazione trova un solo vescovo che dica qualche cosa, allora ha ragione Speranza. Che viene  giustamente definito da padre Antonello iapicca:

“Dispiace dirlo, ma in Italia, in un momento così difficile, sulla poltrona di Ministro della salute siede un serial killer ideologico di sconfinata ignoranza”.

Così ha scritto su Facebook il sacerdote don Antonello Iapicca (nella foto).

“Impossibile accreditargli anche il minimo di credibilità e autorità. Perché i mandanti, in questo caso, sono più colpevoli dei sicari. È il potere della banalità del male, del nazismo in guanti bianchi, dell’inganno satanico sulla pelle e l’anima di madri e figli”, ha proseguito il Ministro di Dio.

Ma padre Iapicca è un semplice sacerdote, mica un vescovo. I vescovi erano guidati da un Segretario Generale che non amava i volti inespressivi di chi pregava davanti alle cliniche abortiste. E che ora, giustamente, è all’Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica a occuparsi di soldi. Di che altro dovrebbe interessarsi, un presule? Che Dio aiuti la Sua Chiesa, e noi. Il Paese non ce n’è bisogno, è già perso.

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41 commenti

  • Raffaele Ateniese ha detto:

    Su “Avvenire” del 14 agosto il Card. Bassetti, Presidente della CEI, è intervenuto, in modo netto, sulla pillola del bricolage abortivo. Lo stesso giornale, ricordo, organo dei Vescovi italiani, ha pubblicato numerosi articoli redazionali sul tema, dopo la decisione del Ministro Speranza. Dissento nettamente dall’articolo del Dr. Tosatti.
    Alla Chiesa fa solo del male la divisione interna, fortemente alimentata in questo tempi da settori facilmente identificabili nei tratti, e niente affatto riconducibile a ragioni teologiche, ma ascrivibile ad ostilità colma di pregiudizi verso Papa Francesco.
    Quanto a Mons. D’Ercole rammento la sua ostilità verso la sospensione delle celebrazioni liturgiche mentre ci si rendeva conto della gravità bella pandemia, e il suo ripensamento del giorno dopo. Meno male: le Chiese non sono discoteche.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Questo è quanto scritto dal cardinale:
      Penso alle nuove linee guida ministeriali, che estendono la possibilità di ricorrere all’aborto farmacologico mediante la pillola Ru486 fino alla nona settimana di gravidanza e che costituiscono una duplice sconfitta: per la vita del concepito e per la stessa donna, lasciata ancor più a se stessa, visto che non ne viene mantenuto nemmeno il ricovero, necessario per garantire la sorveglianza sulla sua salute.

      Penso, anche, alla chiusura nei confronti dei migranti, considerati spesso come untori o comunque destabilizzatori di un Paese già in difficoltà. In questo clima culturale è ancor più meritoria l’opera di accoglienza condotta dal Ministero dell’Interno.
      Se questo è intervenire in modo netto, complimenti. E subito dopo lisciando il pelo a un Ministero dell’Interno evidentemente incapace o colluso o entrambi di fronte al traffico di carne umana. Gentile Raffaele, la prego, non prendiamoci in giro…chi fa male alla Chiesa sono i suoi pastori insignificanti rispetto ai poteri del mondo. O peggio.

  • Mary Moretti ha detto:

    They push abortion to cheapen life in the eyes and hearts of women and men, until it becomes easy. It’s for the same reason they attack references to babies, human lives in the womb. I became pregnant as the result of a rape at age 19, and my friends said I should get an abortion and I thought about it. One night it dawned on me that the baby inside me was as innocent a victim as I was, and I knew I could not kill that child. I decided I would give the child up for adoption and I am glad I did. All the warnings we were given about what the left, what the feminists etc… were up to, that young people like myself ignored and dismissed in the 1970s and 1980s, were true. We have seen that they have weaken and destroyed families, that too many view children as accessories instead of the precious gift from God that they are. Society has become cruel and heartless. At the same time people are hungering for the moral guidance of the faith. We must return to Christ, we must listen to faithful to Christ priests, bishops and cardinals. With God we can change our societies and make ourselves whole again.

  • Speranza ha detto:

    Ogni tanto il nostro Vescovo D’Ercole esprime pensieri che una volta la chiesa cattolica dava per scontati. La prima volta, probabilmente redarguito dai suoi superiori, è stato zitto per un po’ ; in occasione di questo secondo suo intervento (sempre su temi scottanti), vedremo quali saranno le reazioni soprattutto del sinedrio e cosa gli accadrà.
    In tempi così disastrati, comunque, onore al merito!

  • Maria ha detto:

    Un aborto chirurgico costa in media 1000 euro, che paghiamo noi, contribuenti, anche se siamo contrari all’aborto. L’aborto farmacologico senza ricovero ospedaliero costa solo il prezzo del farmaco, pochi euro, sempre a carico del contribuente. Poiché la donna , che ha deciso di abortire, lo farebbe in tutti i casi, meglio che ci costi meno e si prenda pure, se ci tiene tanto, il privilegio di espellere il feto a casa, potete immaginare come. Per la difesa della vita del nascituro, compito morale e umano, non serve lo schierarsi per un metodo abortivo o un altro. L’aborto è sempre una questione privata, della donna che lo vuole, ma in Italia, poiché è pagato dal servizio sanitario pubblico ed eseguito da medici, dipendenti statali, diventa un atto pubblico, un’azione dello Stato e come tale ancora più vergognoso.

  • roberto fiori ha detto:

    Il bollettino socio sanitario 2020 della Regione Veneto riporta i seguenti dati, i piu’ recenti disponibili, riferiti all’anno 2017: interruzioni volontarie di gravidanza 4.752 casi; abortività spontanea 4.826 casi ufficiali, cioè verificatisi dopo ricovero in strutture sanitarie (manca pertanto il dato degli aborti spontanei verificatisi in casa o al di fuori delle strutture ospedaliere che aumenterebbero ulteriormente questo ultimo dato). Ora, posto che nel caso di aborti volontari si conoscono “mandanti e complici”, nel secondo caso a chi o cosa é attribuibile l’evento della mancata nascita di una nuova vita?

    • Stefania ha detto:

      Non so a cosa siano dovuti, in generale, gli aborti spontanei. Probabilmente – penso io, ma posso sbagliarmi, non sono un medico – a malattie genetiche nel bimbo così gravi da impedirne lo sviluppo e la nascita, o a una gravidanza extrauterina. E – penso sempre io, quindi ripeto che posso sbagliarmi – la madre di solito va in ospedale dopo che ha già avuto l’aborto spontaneo a casa, perché ha una fortissima emorragia.
      Io invece, quel 13 maggio 1995, in ospedale non ci sono andata. Io so soltanto che continuavo a pensare: “Non andare via, ti prego”, rivolta a quel mio figlio che esisteva solo da 9 settimane e 4 giorni. So solo che me lo sono visto davanti, e sarà stato lungo forse 2 cm., ma aveva la testa, il corpo, le braccia e le gambe. È stato uno shock e un dolore enorme. Non è stato tanto il dolore fisico, quello c’è stato, ma era un niente in confronto all’altro dolore. È il dolore nella mia anima che è stato enorme. L’ho battezzato. In bagno, alle 6 50 di mattina. Si chiama Davide. Sono sicura che è un maschio. È sepolto nel mio giardino, ai piedi di un ciliegio giapponese.
      Lo incontrerò di nuovo, un giorno, lassù, ne sono certa.
      E un giorno,lassù, incontrerà anche i suoi 3 fratelli. E io riavrò i miei 4 figli, insieme.

      • Speranza ha detto:

        Cara Stefania, mi ha commosso e rievocato un terribile momento della mia vita. In seguito a mie scoperte successive, ho realizzato che non è così scontato che una forte emorragia sia causa di aborto al cento per cento; ma a me fecero un immediato raschiamento con relativo rimprovero per aver osato una gravidanza oltre i quarant’anni. Sarebbe stato il quinto figlio: una ferita nel cuore che non si rimarginerà mai.

      • roberto fiori ha detto:

        Nel pieno rispetto delle dolorose e coinvolgenti esperienze personali, le testimonianze rientrano nella variabilità delle vicende umane. Ho anch’io avuto conoscenza sia di situazioni che hanno profondamente segnato chi direttamente coinvolto, soprattutto se la gravidanza era già protratta nel tempo, sia persone per cui l’evento ha comportato un dolore nel momento dell’accadimento, ma si è poi risolto nel tempo, anche grazie a successive nascite, fino a diventare un lontano ed occasionale, se non flebile, ricordo. Sul fatto che le le interruzioni spontanee siano eventi naturali collegati a cause di natura fisiologica e patologica non nutro dubbi, ma la domanda era di carattere più esistenziale che medico e cioè: se Dio è un “padre buono, che ama i propri figli”, perché permette che si verifichi questo “delittuoso” evento ? Non sono comunque anche queste nascite interrotte, futuri esseri che vengono sacrificati nel ventre materno ?

        • Stefania ha detto:

          Mi sono chiesta molte volte anch’io come mai Dio abbia permesso che Davide non nascesse. L’unica risposta che ho trovato è questa (ma sottolineo che ovviamente vale solo ed esclusivamente per me): se Davide fosse nato, io non avrei potuto adottare mia figlia, perché lei sarebbe stata molto più grande di età di lui. Se io non avessi adottato mia figlia, non avrei mai adottato, in seguito, i miei due figli. Si vede che Qualcuno pensava che loro 3 dovessero avere proprio me per loro nuova mamma. Io continuo a chiedermi perché, visto che mi sento molto incapace, ma boh, se Dio ha deciso così avrà avuto le sue ragioni che io non so…Quello di cui sono certa è che nulla succede per caso e che Dio ha sempre un Suo piano. Io posso non capire nulla di quello che succede, ma non importa: mi fido di Lui, che ne sa più di me…

        • Speranza ha detto:

          Caro Fiori, la sua non certo nuova domanda “Perché Dio permette?…” trova una risposta semplice nella Sacra Scrittura: “…I miei pensieri non sono i vostri pensieri,
          le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore.
          Quanto il cielo sovrasta la terra,
          tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
          i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.” Tutto qui. A noi è richiesta solo la fede in un Dio che essendoci Padre non può volere altro che il bene.
          Ciò non toglie che i casi della vita ci rechino a volte molta sofferenza, soprattutto quando vi sono di mezzo leggerezze e responsabilità umane. A questo nel mio caso volevo riferirmi.

          • roberto fiori ha detto:

            Ringrazio della risposta, che però non mi soddisfa…la domanda non é nuova perchè le risposte vengono evitate (non mi sto riferendo in particolare alla sua): é una considerazione generale sull’argomento.

  • marco ha detto:

    Anche a cuore non battente,in un bambino che stà crescendo,cambierebbe nulla.È sempre una vita umana che viene soppressa. Sono decenni che questo sterminio di massa va avanti.È un business in vari modi.E utile per vari scopi,compresa la sostituzione etnica.Con il terzo mandato obamiano non avremo neppure un Presidente Usa prolife.L’aborto diventerà un dovere.Il Professor Pipes ricordava gli studenti che cantavano:Oh oh la civiltà occidentale deve sparire!E constatava come siano ormai pochissime le università in Usa con questi corsi.E sui partiti di centrodestra la penso esattamete come Taormina. Non hanno spessore culturale né veri statisti.E,visti gli altri,siamo senza via di uscita.È il suicidio dell’Occidente,di cui diversi illuminati hanno scritto.L’Italia segue.Come sempre.

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    “Per l’Episcopato britannico, “i cattolici hanno il dovere di vaccinarsi”, anche se il vaccino contiene i resti di feti abortiti”.

    Testo originale su:
    https://infovaticana.com/2020/08/08/para-el-episcopado-britanico-los-catolicos-tienen-el-deber-de-vacunarse-aunque-la-vacuna-contenga-restos-de-fetos-abortados/

  • Lacrima ha detto:

    Oh uomo vestito di bianco VERGOGNATI! tu che coscientemente fai echeggiare il pensiero di lucifero!
    Oh uomo vestito di bianco che da patti segreti ti sei nutrito e pasciuto, RAVVEDITI, prima che il giorno del Signore piomberà su di te e sui tuoi amici comprati con promozione di cariche,
    Oh uomo vestito di bianco sei capace di uccidere la vita, ma non di CREARLA,
    Oh uomo vestito di bianco, NON sai che non sei NATO da un alberto dell’Amazzonia ma dall’utero della tua mamma?
    Oh uomo vestito di bianco, non sai che ogni bimbo che nasce è il sorriso di GESù CRISTO per dirci “Adamo, figlio mio, io ti amo” ma TU non ami GESù perché non lo conosci….
    Molto altro si potrebbe e si dovrebbe dire, non per vendetta o rabbia ma per amore della VERITA’ e la Verità non sa tacere, anche sotto una dittatura come questa
    😥😥😥😥😥😥😥
    Grazie Mons. Giovanni d’Ercole, OGGI unica voce.

  • Davide.S ha detto:

    Anche la Chiesa è abbastanza persa (Ex multis la pecoronesca adesione al cd. “lockdown” e l’adozione a protocolli igienici sanitari che mettono Cristo e la Fede in secondo piano), ma abbiamo più bisogno di essa che dello Stato, contrariamente a quel che ritengono quei chierici che volevano essere “ospedale da campo” e si sono ritirati durante la guerra.

  • Michel Berthoud ha detto:

    Il celebre avvocato Carlo Taormina spende parole pesantissime contro il ministro della Sanità Roberto Speranza. Lo fa su Twitter, cinguettando: “Mondo del centro-destra, non una parola per questo sciacallo di Speranza che da comunista permette aborto facile e uccisione di persone che non si possono difendere? Ecco perché non potete più governare! Non avete il coraggio delle idee e dei principii”.
    Carlo Taormina

  • Raffaella ha detto:

    Cosa aspettarsi da una chiesa che predica solo l’accoglienza afro-islamica?
    Mi domando cosa ne pensano i cattocomunisti che ammorbano le nostre parrocchie, sempre pronti ad esaltare il governo sinistro di turno e a demonizzare le opposizioni.

  • Enrico ha detto:

    La decisione del ministro Speranza è una decisione democratica. Il ministro sta lì a prendere le sue decisioni perché il sistema democratico glielo permette.

    Di conseguenza possono lamentarsene soltanto i cattolici non democratici che non sembra siano molti.

    Le elezioni democratiche: 👿🤣

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Enrico la prima osservazione è che il Ministro Speranza non è stato eletto da nessuno. Democratia ? Niet. E la seconda è che non so, francamente se i cattolici non democratici, rispetto ai democratici (o a cui piacciono i loro rappresentanti impadronirsi del potere con l’inganno), siano di più o di meno. All’atto pratico NON ha nessuna importanza. Il vero atto pratico non è come lo intende lei, ma come lo intende Dio Trinità. In altre parole l’atto è pratico quando è secondo la volontà di Dio, non del popolo. Si potrebbe anche dire che l’atto è pratico quando il popolo vuole ciò che vuole Dio, ed agisce di conseguenza.Ed essendo il vero atto pratico dà buoni frutti. La invito a riflettere sulle parole di un Salmo “Ascolterò ciò che parla in me il Signore Iddio : perché parla di pace/al suo popolo ed ai suoi santi/ e a coloro che rientrano in se stessi. / ,Per certo la sua salvezza è vicina a coloro che lo temono/sicché abiti di nuovo la gloria di Dio nella nostra terra/ La clemenza e la fedeltà si vanno incontro/la giustizia e la pace si baciano./ La fedeltà spunta su dalla terra,/ e la giiusitzia guarda giù dal cielo. Si, il Signore largirà la bontà/ e la terra nostra largirà il suo frutto. La giustizia davanti a Lui camminerà,/ e guiderà per la via i suoi passi.” Ps 84:9-14 Questa non è ideologia, è esperienza storica. La può leggere come esperienza che storicamente ha fatto Israele, e sulla quale si può comprendere la Storia umana.. Si documenti sui libri storici, sono affascinanti e possono illuminarla. E pensi alla storia dell’umanità, se ci riesce non con le lenti dell’ideologia marxista, così di moda, che reinterpreta tutto come prodotto di conflitti. Conflitti che è questa stessa ideologia che promuove, dal 1789 ad oggi ogni assassinio di massa che i “buoni”, i “giusti”, impongono a tutti gli altri. E normalmente impadronendosi del potere politico con l’inganno prima e la forza bruta poi. La democrazia, i killer seriali, la usano quando a loro fa comodo, e se non ne hanno i voti, come l’ineffabile Ministro Speranza, fanno senza.

      • Enrico ha detto:

        Valeria,

        prendo atto delle sue apprezzabili considerazioni ma, mi permetta, questo ritornello del “non è stato eletto da nessuno” non regge. Ogni ministro e ogni presidente del consiglio occupa la poltrona che occupa perché è supportato dalla maggioranza in parlamento, e la maggioranza è data dai seggi ottenuti in base alle elezioni democratiche. Come la si voglia rigirare, la procedura democratica è stata ideata apposta affinché le maggioranza faccia il bello e il cattivo tempo, anche per conservare il potere, e l’opposizione conti un bel niente (non mi riferisco all’attuale situazione ma, in senso lato, alla maggioranza e all’opposizione di qualsiasi parte politica esse siano).

        Non ho capito cosa Lei intende quando si riferisce al mio “atto pratico”. In ogni caso, a rigore, i cattolici non democratici sono proprio quelli che hanno a cuore prima di tutto la volontà di Dio e la testimoniano con il loro comportamento, mentre i cattolici democratici, che sono la stragrande maggioranza, stanno sul latoo opposto, rivendicando il democratico “libero pensiero” tranne poi lamentarsene se questo, grazie alla democrazia, prende strade disastrose e limette in minoranza. Quindi essere cattoli non demcratici o democratici HA MOLTA importanza.

        Per finire, rilevo una Sua osservazione quanto meno curiosa. Lei mi dice: “E pensi alla storia dell’umanità, se ci riesce non con le lenti dell’ideologia marxista, così di moda, che reinterpreta tutto come prodotto di conflitti”. E lo viene a dire a me? Ma ha mai letto qualcuno dei miei commenti? Non credo che possa trovarci neanche un trimiliardesimo di granello marxista. Anzi ,,,

        • Enrico ha detto:

          E già che ci siamo:

          “Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna.” (Leonardo Sciascia)

    • stefano raimondo ha detto:

      L’opinione della maggioranza è l’espressione dell’incompetenza. (René Guénon)

      • Iginio ha detto:

        Quindi l’opinione di un dittatore, che è minoranza, va bene?
        E Guénon sarebbe un punto di riferimento per i cattolici?
        Già: se a certi cattolici va bene il marxismo, ad altri va bene Guénon. Come no.
        Promemoria: Guénon era musulmano. Come quelli che voi dite di aborrire. Bravi, eh.
        Secondo promemoria: il tradizionalismo irrazionalista fu condannato da papa… Giovanni? Paolo VI? GP? No.
        Da papa Gregorio XVI.

        • Enrico ha detto:

          “Guenon era musulmano”: e allora?

          Un musulmano non può dire cose interessanti e veritiere? Per esempio questa, sempre di Guenon:

          “Il parere della maggioranza non può essere che l’espressione dell’incompetenza, sia che derivi dalla mancanza di intelligenza o dall’ignoranza pura e semplice; e a questo proposito si potrebbero far intervenire certe osservazioni di «psicologia collettiva», ricordando in particolare il fatto assai conosciuto che, in una folla, l’insieme delle reazioni mentali che si producono fra gli individui che la compongono, sfocia nella formazione di una sorta di risultante che non è neanche al livello della media, ma al livello degli elementi più bassi.“

          Questo conferma il noto detto: “Ogni popolo ha il governo che si merita”. E questa è democrazia 😅

          Fonte: https://le-citazioni.it/autori/rene-guenon/

          • stefano raimondo ha detto:

            Fortunatamente per lui, Guénon non sta vedendo lo sfacelo del cosiddetto “mondo religioso” odierno.

    • Iginio ha detto:

      Quindi se ad approvare l’aborto fosse un dittatore, la cosa andrebbe bene, a meno di non considerarlo un dittatore “democratico”…!!!
      Eh, la confusione e l’arroganza giocano brutti scherzi.
      Tra parentesi: l’errore che lei – non cattolico, è evidente dai suoi riferimenti – imputa ai cattolici sedicenti democratici è lo stesso che commettono certi cattolici sedicenti tradizionalisti, pronti ad allearsi con chiunque purché non sia comunista. Uguali e contrari.
      Tra cattocomunisti e pliniani non c’è poi questa gran differenza: sfruttano la religione per motivi politico-ideologici. E fanno danni.

      • stefano raimondo ha detto:

        Si calmi. Come mai il riportare una semplice frase scatena tutto questo nervosismo? Brucia qualcosa? Non sono guenoniano, e non auspico nessuna dittatura, ma è comunque utile leggere i libri di Guénon, condivisibili o meno che siano (testi purtroppo profetici, relativamente alla modernità). In questo momento storico non si può andare troppo per il sottile, visto lo sfacelo a cui stiamo assistendo: qualsiasi lettura “problematizzante” circa la modernità può risultare feconda e può far riflettere.

        Io sono cattolico (rosario e santa messa tutti i giorni). Non ho etichette e non appartengo a nessun gruppo particolare, sono semplicemente un cattolico a cui piace studiare di tutto. Paradossalmente, forse per reazione, proprio certi autori “non in linea” mi hanno riavvicinato alla fede.

        Non aborro i musulmani, perché dovrei aborrire i musulmani? Io, da cristiano, non aborro nessuno.

        Chi sarebbero questi pliniani che lei menziona sempre? Gli abitanti del pianeta Plinio?

        NB 1- Se si riporta una citazione, anche di un ateo, è per far riflettere, non significa insomma che si accetti tutto il pensiero dell’autore dell’aforisma.

        NB 2 – Lei è autorizzato a usare lo stesso tono dell’utente a cui risponde: se è nervoso, eviti di rispondermi, non sia aggressivo perché così facendo non fa una bella figura.

        La saluto cordialmente.

  • Angela ha detto:

    È la cultura della morte che striscia come un serpente silenziosa e banale riuscendo ad ipnotizzare uomini donne ragazzi e ragazze ma sopratutto è per me inspiegabilmente le madri che diventano carnefici di se stesse e dei propri figli. Levano loro la vita e si condannano all’inferno sulla terra. Ne ho conosciute , tutte in qualche modo disperate. Quelle che sono riuscite ad opporsi al pensiero imposto del”necessario” non se ne sono mai pentite e regalano al mondo un’umanità migliore. Non smettiamo mai di combattere.

  • Michel Berthoud ha detto:

    Avvenire ipocriti !
    Il vero problema non è la maggiore libertà delle donne, la libertà di essere sole e di poter fare tutto di nascosto, deresponsabilizzando in tanti casi i compagni ecc, ecc.
    Forviante anche discutere di quando il cuore inizia a battere o dopo quante settimane le attivitá celebrali e motorie iniziano. Stiamo parlando di una persona, di un essere umano, di un corpo anche se piccolo presente e vivo nel grembo della madre che per natura dovrebbe proteggerlo e amarlo. Questo è un passo ulteriore per la maggiore libertà di uccidere e di poterlo fare di nascosto. Non di meno, non dimentichiamo il V comandamento: Non uccidere! Santana e la sua schiera infernale stà festeggiando.
    Per quello che riguarda Mons. Giovanni D’Ercole, ho avuto il piacere e l’occasione di conoscerlo personalmente quì in Svizzera a Losanna e posso confermare che è veramente un vicario di Cristo sopra le righe. Che Dio ci conceda in futuro tanti “don Ercole” coraggiosi testimoni di Cristo.

  • giorgio rapanelli ha detto:

    lo Spirito Santo mi ha fatto evolvere da abortista in antiabortista in soli 5 secondi. Quando si chiedono il perchè di tutte queste epidemie, guerre, catastrofi naturali, carestie, io rispondo che ci torna indietro con gli interessi ciò che abbiamo seminato contro la legge di Dio. Nessuno sconto da parte di Dio. Se ti penti e fai il tuo purgatorio iniziando su questa terra, magarti ti salvi. Altrimernti vai all’inferno, o Ottava Sfera di Lucifero e Arimane. Non ti salverà nè la bontà del Papa, nè la convinzione che il Sangue di Cristo laverà il tuo peccato. Sei dotato di libero arbitrio. Quindi puoi scegliere tra il bene e il male.

  • PG ha detto:

    Dopo Bergoglio non c’è più nulla che desti meraviglia: l’eresia è il pane quotidiano che tenta di propinare agli stolti e i suoi accoliti lo seguono a ruota. Non prevalebunt!

  • Maria Michela Petti ha detto:

    «Non possiamo mai accettare e giustificare un’azione che va contro l’azione di Dio…
    Da parte della Chiesa rimane e rimarrà sempre l’imperativo di difendere la vita in ogni momento, dall’inizio alla fine. Come cristiani non possiamo far altro…»
    Sono frasi da un’intervista rilasciata da mons. Sanna a “La Stampa”.
    Certo: non un vescovo “noto”, tanto da chiedersi: “Chi è costui?”
    Se l’articolo ce lo fa conoscere: «Mons. Ignazio Sanna è il presidente della Pontificia Accademia di Teologia che ha la missione di promuovere il dialogo tra fede e ragione», a me rimane qualche perplessità sul titolo che mi suona … un po’ … forzato, non trovandone il virgolettato nel corpo dell’intervista…
    Ma tant’è: meglio di niente.
    http://ilsismografo.blogspot.com/2020/08/vaticano-aborto-monsignor-ignazio-sanna.html
    L’ex segretario CEI, invece, è firma fissa domenicale sul quotidiano economico-finanziario e oggi si è esercitato nella descrizione della “delicatezza” imprescindibile – annota – da uno stato di pacificazione interiore.
    Richiamandosi a Cornelio Nepote, mons. Galantino scrive tra l’altro: «La delicatezza non è la qualità dei deboli. È una virtù che appartiene ai forti, che non ha bisogno di sopraffare l’altro per affermare la verità, per attirare l’attenzione su di sé e per creare relazioni significative. La delicatezza procura e dà soddisfazione: ha la stessa radice di “delizia”».
    Di delizia in delizia arriveremo a deliziarci della virtù dei “forti”… dalle svariate sfumature…

    • giorgio ha detto:

      Da questa intervista al mons. Sanna emerge in modo palese la devastazione creata dalla diabolica affermazione “chi sono io per giudicare”. Con questo atteggiamento pilatesco (non certo cristiano!) prevale l’atteggiamento della cosiddetta chiesa attuale del “fate pure quello che volete, perché ognuno è libero di fare quello che vuole e nessuno può giudicare”. A mio parere questa è “ideologia cristiana” che è altra cosa dal vero cristianesimo!

  • Ateo Devoto ha detto:

    Dubito che sia necessario essere credenti per ritenere l’aborto quello che veramente è: un omicidio.
    Il sottoscritto ne costituisce il perfetto esempio.

    • Iginio ha detto:

      Infatti il problema non è che non parlino i vescovi, ma che non parlino i laici. Intendendo per laici i cattolici non preti.
      Poi, certo, c’è un problema di mancata rappresentanza anche di tutti quei non credenti in Dio che però avvertono ugualmente l’orrore dell’aborto. Ma la loro voce viene soffocata dal regime Pd coi lacché dei gruppetti di estrema sinistra, cui oggi viene appaltata la “cultura” a mezzadria col professorume universitario, tutto in fregola col gender e affini.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Sostengo da tempo che la civiltà occidentale e quindi anche quella italiana, non è decadente, non è nemmeno agonizzante: è morta e da una civiltà morta non può venire che la morte. Di che stupirsi?

    • Luca Antonio ha detto:

      Giusto, niente da aggiungre se non prepararsi alla rivoluzione del rinnovato dono di se.
      La settimana scorsa il vangelo trattava della moltiplicazione e dei pani e dei pesci. Ho sentito le piu’ svariate e fantasiose interpretazioni – tutte incentrate sul politico/sociale – ma nessuna che andasse al cuore della questione, cioe’ : Cristo chiede che cosa 5000 uomini e relative famiglie abbiano da offrire, 5 pani e due pesci.
      Ma chi aveva quei pochi beni , rispetto a tutti gli altri, aveva di che mangiare, eppure hanno rinunciato a tutto il loro avere e comodita’ per andare incontro alla richiesta di Dio.
      Chi oggi e’ capace di fare altrettanto ?
      Da qui la morte della civilta’ cristiana- non occidentale Paolo Giuseppe ….ma questo e’ un altro argomento…-.