PRETE IN CRISI: “NON VOGLIO PRENDERE GESÙ CON IL PRESERVATIVO”.

10 Maggio 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’avvocato Giovanni Formicola mi ha scritto una lettera che trovo estremamente vera e interessante, nella sua descrizione della realtà politica ed ecclesiale. Per questo motivo la vogliamo condividere con voi, certi che potrà essere uno spunto di riflessione e discussione. Come potrete capire, mi ha colpito in maniera particolare lo sfogo del sacerdote amico di Formicola. Come ricorderete, Stilum Curiae si è occupato della questione a più riprese. Questo è il collegamento più recente, e anche questo. Buona lettura.

 

§§§

Inutile ch’io entri nel merito e nel dettaglio del “protocollo” sulle Messe  tra la CEI e il governo italiano. Ripeterei quanto detto da chi ha avuto il coraggio di pronunciarsi, nell’unico modo in cui una persona, che non si sia dato il ruolo delle tre scimmiette o del turiferario sempre e comunque (© Giuseppe Rusconi), possa dignitosamente pronunciarsi (uno fra tanti interventi), a mio avviso il migliore,

Da parte mia, mi limito a riferirvi la confidenza che mi ha fatto un bravo sacerdote, .”Sono in crisi, perché non ho nessuna intenzione di prendere Gesù con il ‘preservativo'”.

Altri si limiti pure al molliccio, melassoso, un po’ patetico nell’occorso, invito ad andare a Messa, mettendo la polvere (polvere? Macerie, piuttosto) sotto il tappeto. E’ l’ennesima manifestazione del tono ecclesiale dominante, per il quale non solo il conflitto, non solo la polemica sono da evitare, sono male, ma pure la semplice disputa. E così la più elementare e dovuta apologetica  pro libertate (figuriamoci quella  pro exaltatione)  Ecclesiae viene accuratamente evitata. Anzi, chi ci prova “fa ideologia”, e va condannato. Lui sì, senza misericordia.

Purtroppo, però, anche i buoni cadono nell’equivoco di questo neo-giuseppinismo, promuovendo ricorsi al TAR e appelli al governo inutili e controproducenti. E così di fatto riconoscono e asseverano il primato giurisdizionalista dello stato e del governo sulla Chiesa, anche in quello ch’è suo terreno sacro ed esclusivo, cioè la celebrazione e l’organizzazione della liturgia.

Invece, a mio avviso, ogni richiesta andava e va, rivolta nel rispetto del diritto canonico ma con fermezza, ai pastori affinché esercitino le loro prerogative senza esitare, ognuno nella sua diocesi. Ma (anche in questo caso, “purtroppo”), sembra che costoro, come mi disse Giovanni Cantoni a suo tempo, in troppi casi confondano la loro vocazione con quella di don Abbondio (così la dico io, lui usò un altro termine d’origine equina).

E del resto in Messico, mal sopportando a un certo punto la  Cristiada in quanto lotta armata, i pastori indussero l’esercito cristero di Liberazione Nazionale ai cosiddetti  arreglos (nome nobile per una resa imposta a chi stava vincendo), sottomettendosi al  diktat governativo fino al punto di presentarsi, vescovi, alle trattative con i rappresentanti della repubblica messicana in abiti civili, e senza ricavarne nulla di sostanziale.

Forse si può dire che, anche in quel caso, non era il coraggio la loro nota caratteriale dominante. E giusto per completare la narrazione (cfr. un certo librino di chi scrive), ricordo che gli “obbedienti” al clero che consegnarono le armi e tornarono nelle loro abitazioni furono quasi tutti presi casa per casa e massacrati; i “disobbedienti”, che non le consegnarono le armi e rimasero in clandestinità o ripararono all’estero (evidentemente conoscevano bene i loro polli social-massonici), scamparono la vita e furono buoni per continuare la resistenza.

E così oggi, mutatis mutandis. Totalmente proni ad un governo – da loro voluto e sostenuto quasi con entusiasmo -, che direi di estrema sinistra se non dovessi dire con maggior verità d’idioti (ma certo, come capita sempre agl’idioti [ Sal 14,1] , nemico di Dio e dell’uomo), si sono prima fatti avanti quasi a  suggerirgli di chiudere le porte a Cristo; poi hanno subito senza dire né bi, né ba, questa chiusura negando Messa e sacramenti a quel che resta del popolo fedele; infine hanno concluso e festeggiato un “accordo” che fa del governo italiano – potenzialmente di ogni governo italiano – un nuovo Giuseppe II, che per le sue intromissioni regolatrici della vita della Chiesa, liturgia compresa, fu detto “re sacrestano”.

Eppure, avevano l’esempio di san Carlo al tempo della peste, come m’è sembrato utile ricordare. E tutto questo, molto probabilmente, senza effettiva ragione: la covid-19 non è neanche da lontano paragonabile alla peste di allora, e magari, quando si faranno i conti, pur essendo stata certo in alcuni luoghi una cosa terribile e temibile, non avrebbe ricevuto alcun impulso dalla partecipazione di popolo alla Messa (popolo che spesso, non essendo meno pauroso dei suoi pastori e dimentico di Mt 6,25, a Messa non ci sarebbe andato, e così a matrimoni, funerali, cresime, comunioni, etc.).

Quindi, appelli e ricorsi avrebbero dovuto e dovrebbero essere indirizzati alla Santa Sede, ma soprattutto ai vescovi, ond’evitare che pure i “buoni” (degli altri, inutile dire) s’acquietassero in un “tanto ci pensa il TAR”, “tanto è cosa del governo e di tutela della salute”, asseverati anche dai bravi laici.

Invece, sarebbe stato bene – e sarebbe bene – pungolarli, se non di più, alla maniera del popolo viterbese. Ma le realtà moderate e democristianizzanti non lo faranno mai, e essendo popolate anche da “buoni” se non “ottimi”, finiranno con il condizionare e forse corrompere la sensibilità dottrinale di quelli che pure resisterebbero.

Ricorrere al TAR o rivolgere appelli al governo è un diversivo – come il famigerato “Statuto delle convivenze omosessuali” proposto come alternativa alle UU.CC della Cirinnà, e le altre amenità del genere (580 c.p. depenalizzato di fatto) – che distrae dalla realtà.

Non si può e non si deve riconoscere a nessuna istituzione civile, politica o giurisdizionale che sia, alcun diritto, competenza e potere in materia liturgica e di organizzazione del culto. Nemmeno da parte di laici, soprattutto se agiscono in quanto cattolici. A me sembra così.

E a me sembra che non avendo alcun potere, non ci resti che perseguire e trasmettere una precisione chirurgica nei principi e nell’agire, senza cedere neanche di un millimetro per ragioni pragmatiche, che in realtà non “pragmatizzano” alcunché, ma ci rendono come quei troiani che – in perfetta buona fede – portarono il famigerato cavallo dentro le mura.

Si tratta di fare quello che fecero Benedetto e i suoi seguaci: nessun compromesso, nessun complesso. Ricominciarono dal Vangelo tutto intero, dalla liturgia e dalla buona terra, che ripresero a dissodare e coltivare. Idealmente, si tratta di scavare fondamenta, trincee, rifugi per ripararsi dall’inclemenza dei tempi (Gòmez Dàvila), per poi ricostruire, re-innalzare (quando sarà, e non sarà presto, temo, salvo qualche “divina sorpresa” [Maurras], qualche tombolazo [Alvaro d’Ors]) cattedrali e castelli, con la buona coscienza di non aver lasciato indietro alcuna verità, neanche la più piccola. Questo intendo per “Opzione Benedetto”, senza estraniarsi dalla realtà – far tutto quel ch’è giusto nei campi appropriati -, ma senza perder tempo, e soprattutto senza compromettere i principi, con attività sbagliate e pure inutili, com’è stata la proposta di un TU delle convivenze omosessuali, come sarà il ricorso al TAR.

Questo senza alcuna animosità. Ogni opera concorre al bene spirituale di chi la compia in buona fede, ma questo non è un buon motivo per non vestire mai la pelle dell’evangelico serpente, e per non offrirla a chi possa e voglia indossarla.

Viviamo tempi terribili – un altro segno il caso “Viganò-Sarah”, in sé stesso, chiunque abbia ragione -, e solo la su richiamata chirurgica precisione dottrinale e operativa potrà consentirci questa traversata del deserto senza perderci. L’unica “furbizia” che ci è consentita nel XXI secolo è dire la verità tutt’intera ovunque si possa, e non sacrificare nulla all’imperatore.

Questa – ripeto, mi pare – è la nostra buona battaglia. E nessun TAR – lo dico senza malizia – ci salverà.

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129 commenti

  • Marco Matteucci ha detto:

    COMUNIONE? … CON CHI!

  • Lucia ha detto:

    Ho visto che alcuni si chiedono dove trovare un buon prete , avete pensato di provare nelle chiese cattoliche di rito orientale frequentate dagli stranieri ma ormai anche da italiani , quelle di rito bizantino , maronita ecc. ? Credo che essendo rette da preti orientali , quindi non immersi nel cattocumunismo italiano , siano piu accettabili.Nei giorni scorsi avevo letto un articolo sulla parrocchia maronita di Milano e ho letto che ormai molti italiani la affollano per la spiritualita che vi si respira .Chissa tentar non nuoce ?! Buona giornata

    • Enrico ha detto:

      Lucia, forse quando si parla di SACER-DOTI, cioè dei preposti al COMPIERE IL SACRO (SACER), dovremmo preoccuparci non che siano “più accettabili” bensì che siano assolutamente accettabili. Dobbiamo tenere conto che con il SACRO non si può essere approssimativi.
      Per quanto mi riguarda, ritengo assolutamente accettabili i sacerdoti che celebrano la liturgia tridentina, ovviamente compresa la Santa Messa, ciò che vine impropriamente definito “pre-conciliare”. Per tutti gli altri nutro fortissimi dubbi, e come dice il saggio: “Nel dubbio, astenersi”.

    • Alessandro ds ha detto:

      Certo che gente strampalata se ne vede in giro.
      Gente che non è Cattolica e fa finta di essere Cattolica, e magari dentro di loro sono anche convinti di esserlo.
      Lefbriani, minutelliani, gallinaresi, eretici e scismatici di ogni dove… boh.
      Il loro problema diventa la messa invece della dottrona e dei Dogmi… convertitevi e ritornate all’unica Chiesa che ha voluto e creato Dio, la Chiesa di Pietro.
      Le altre sono chiese fatte da mani d’uomo, l’unica chiesa di Dio è la Cattolica Romana. Di imposture è pieno.
      Purtroppo la “vera chiesa” sta passando un periodo di lotta e di prova. Una lotta e una prova che solo i veri fedeli che sono rimasti saldi nella fede e all’intetno della barca di Pietro potranno dire di aver superato.
      No gli eretici e scismati che alla prima difficoltà sono scesi dalla barca pet capriccio o comodità.
      Chi ha orecchie per intendere, intenda.

      • Enrico ha detto:

        “L’unica chiesa di Dio è la Cattolica Romana” Molto bene!
        Allora faccia in modo di rientrarci.

      • Michele ha detto:

        L’EUCARISTIA, CON GLI ALTRI SACRAMENTI, È IL CENTRO DELLA FEDE CATTOLICA.
        La smetta di etichettare chi ne è consapevole attribuendo appartenenze fuorvianti per squalificare.
        Siamo cattolici senza aggettivi, non protestanti, eretico sarà lei, piccolo provocatore petulante; abbiamo bisogno dei Sacramenti per convertirci quotidianamente: è un nostro diritto anche per le leggi dello stato ed è un diritto di Dio essere adorato nella sua presenza reale nell’Eucaristia e nella Messa.

        • Alessandro ds ha detto:

          Scusi, lei a quale setta appartiene? Lefebriani, minutelliani? Giusto per capire cin chi mi sto confrontando e sapere cone rispondere adeguatamente. Grazie.

          • Michele ha detto:

            Io non appartengo ad alcuna setta di quelle citate da lei per confondere, etichettare e screditare in mancanza di argomenti; sono un semplice cattolico bisognoso dei Sacramenti; lei, piuttosto, risponda ai tanti argomenti concreti che le sono stati opposti sin da ieri. Vuole 4.000 € mensili per illuminarci con le sue eresie grossolane?

            Abbia dignità e non faccia il maleducato etichettando come eretici i fedeli consapevoli dell’importanza del cibo dell’anima; ripeto: “Da quando è un’eresia considerare l’Eucarestia più importante del cibo del corpo contro la cui distribuzione non si scandalizza? È in grado di proporre argomenti storico ecclesiastici, medici ed economici contro la ricezione dei Sacramenti dall’era di Costantino in poi (1.700 anni)?”

            Ripeto l’invito: semini zizzania tra i protestanti, che non credono ai Sacramenti, magari l’assumono nelle loro fallimentari chiese di stato (Cesare paga bene).

          • Enrico ha detto:

            “Con chi mi sto confrontando”… “confronto”: parola tipica del sessantottino, post-sessantottino e cattocomunista. Ne ho conosciuti a bizzeffe di questi che amano “confrontarsi” per sparare i loro “dogmi”.

        • Michele ha detto:

          Da quando la necessità del cibo dell’anima è diventata un’eresia? Forse le basta solo il cibo del corpo?

          Non le bastano le bastonate prese con le sue pseudo argomentazioni mediche, professionali, economiche…forse che la vita e la salute dei familiari di medici, dipendenti dei supermercati e di tutti gli esercizi commerciali che la servono per soddisfare i bisogni corporali sono meno importanti della sua?

          Vada a seminare zizzania presso i protestanti, magari la pagano 4.000€ mensili per essere dipendente di un organo dei loro stati etici.

          • Alessandro ds ha detto:

            Non ha risposto alla domanda: di a quale setta appartiene?
            Minutelliani, lefebriani, gallinaresi, anglicani, luterani?
            Secondo lei chi non si inginocchia faccia a terra per prendere la comunione è un profano , sacrilego?
            Secondo lei la messa è solo quella tridentina?
            Secondo lei un sacetdote Cattolica che dice la messa post concilio è un blasfemo?
            Un fedele che prende la comunione sulla mano è da flagellare?
            Rifiuta il dogma che i sacramenti sono sempre e comunque validi, quindi se la messa è Una Cum Francesco siamo tutti satanisti e la messa non è valida?
            Mi dica, a quale setta appartiene?

          • Enrico ha detto:

            Oh… finalmente ci è arrivato! mai dire mai!

    • Milli ha detto:

      “L’erba del vicino è sempre più verde “, peccato che siamo cattolici .

      • Michele ha detto:

        Scusi Milli se approfitto del suo intervento per rispondere una volta per tutte al provocatore seriale; non c’è la scritta “rispondi” sotto tale intervento.
        Lei, seminarista in discernimento: “ci è o ci fa? -Il tonto-” .
        Io rispondo, ho già risposto; non appartengo ad alcun gruppo settario, ho sempre frequentato Messe post conciliari per motivi anagrafici e per mancanza di alternative dalle mie parti.

        Non mi interessa quale dei due vescovi vestiti di bianco sia papa (uno dei due non lo è di sicuro, ma l’Altro sì); mi basta ricevere Sacramenti validi per la mia anima; sino a quando abbiamo due papi abbiamo sicuramente almeno una Roccia su cui la Chiesa poggia e rende validi Sacramenti e Messe, tridentine o post conciliari.

        Se Quello valido è l’argentino, mi accontento dei Sacramenti validi e lo considero anatema quando non ci conferma nelle Verità di sempre e ci propone un vangelo diverso: non abbiamo bisogno di vescovi guida verso l’eresia modernista.
        Seguo la Verità di sempre, non mi curo di lui, della pachamama, della dichiarazione di Abu Dhabi, dell’amoris laetitia, dell’appoggio ai nemici della Chiesa e dell’umanità (quell’avanzo di galera di geoffery sachs, per esempio)..siamo in tanti, ce ne doliamo; ma, da cattolici semplici, senza aggettivi, ciascuno con la sua vocazione, il suo ruolo, i suoi peccati; confidiamo nell’assistenza paterna del Signore, nella guida e intercessione materna della Madonna, nella preghiera e nei Sacramenti.
        NON PREVALEBUNT! IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA TRIONFERÀ! Si rassegnino i costruttori della neo chiesa mondana che confidano nell’uomo (“maledetti”, se la citazione biblica è ancora valida in assenza di registrazioni) e nel plauso mondano, rassegnatevi!

        Lei, invece, con reticenza continua a non rispondere a domande precise e, vilmente, si rifugia nella tecnica dell’avvelenamento della fonte tentando di screditare gli interlocutori etichettandoli con le sue classificazioni manichee e per niente caritatevoli.
        Lei usa modi imperativi nei blog altrui per intimare di smetterla con la richiesta di Messe e Sacramenti, (il popolo bue sarà accontentato, cosa pretende ancora!), per dare degli eretici a fedeli che reclamano i diritti di sempre per Dio e per sé stessi.

        Con questo, è maggiorenne, ha il suo libero arbitrio (i protestanti credono nel servo arbitrio, nella predestinazione: potrebbero considerarla -in quanto formalmente cattolico- predestinato alle fiamme di zolfo; non si fidi), non ho altro tempo da perdere con lei, faccia come crede. Amen.

        • Alessandro ds ha detto:

          Bisogna capire con chi di parla, perché all’inizio quando ancora non avevo capito, ingenuamente pensavo che era dei semplici tradizionalisti i frequentatori del blog.
          Poi ho scoperto che invece molti non sono nemmeno Cattolici.
          E chi va alle celebrazioni di eretici siciliani.
          E chi va alle celebrazioni di eretici di cassino.
          E chi va alla celebrazioni dei lefebriani , appena riaccolti in dialogo dopo le scomuniche
          E chi segue santoni di ogni dive, travestiti da sacerdoti.
          E parlano delle cose della chiesa Cattolica, come se ne facessero parte….e ne parlano male di continuo, come se la cosa li toccasse.
          Poi ci parli e scopri che non sono nemneno appartenenti alla chiesa cattolica, ma ne parlano male e con astio solo perché vorrebbero vederla in rovina.

  • Monica MS ha detto:

    se fossi sacerdote non userei il guanto in lattice. Piuttosto mi laverei e asciugherei i le dita dopo ogni comunione data. Atto ineccepibile dal punto di vista della sicurezza. Ma il lattice no. La commessa non mi passa il vestito con unguenti di lattice monouso, né io sono obbligata a pagare dando denaro con i guanti in lattice. La storia del guanto é una offesa illogica al buon senso e alla proporzionalità delle misure. Lavarsi le dita ad ogni Comunione prenderebbe solo qualche minuto in più ma comunque i fedeli sarebbero dimezzati viste le regole di distanza.

    • Monica MS ha detto:

      ovviamente “guanti” e non unguenti. il correttore automatico fa’ le bizze

  • Ma ria Michela Petti ha detto:

    A chi aveva proposto, nei giorni scorsi, l’uso di una pinzetta per la distribuzione dell’Ostia consacrata potrebbe interessare il seguente articolo
    http://www.korazym.org/42827/le-pinzette-eucaristiche-in-tempo-di-coronavirus-uno-sguardo-alla-storia-degli-utensili-eucaristici/

    • Fabio sanna ha detto:

      Esatto Mria.
      Nel nostro caso sono state donate alla Parrocchia dai fedeli tre Pinzette Eucaristiche prodotte dalla Desta Srl.
      Si trovano facilmente su internet.
      Le consegnano in un paio di giorni.

  • Adriana ha detto:

    Sgranarosari , Musilunghi , Facce da sottaceto … Stop ! Alt!
    Basta !
    E’ tornata la cooperante in Kenia correttamente convertita
    ad Allah .
    Il PD esultante ne ha postato l’immagine sui propri manifesti . Vedrete che belle cerimonie di ringraziamento ” interconfessionali ” verranno organizzate nelle chiese/moschee .
    Gli assembramenti verranno concessi . Un Bergoglio gongolante l’abbraccerà anche senza mascherina .
    Verrà fatta viaggiare da un santuario all’altro come una nuova Madonna pellegrina patrona dell’ecumenismo .
    Allah farà cadere ai suoi piedi museruole e guantini , come foglie secche . Allelujà !

    • Boanerghes ha detto:

      Sono le libere scelte di proselitismo islamico.
      Se fosse stato un musulmano convertito al cristianesimo, sarebbe successo un casino.
      Comunque non trascuriamo il fatto che possa essere presente un certo plagio

      • Milli ha detto:

        Non mi stupirei se fosse stata sposata con qualcunoe questi l’avesse convertita. Sindrome di Stoccolma.

        • Adriana ha detto:

          Milly , infatti pare abbia detto che si è sposata di sua volontà senza costrizioni , idem per la conversione . La sua storia personale è “particolare” : a 21 anni già laureata in scienze linguistiche(?) . Un genio al servizio pagato delle ong .Insomma a sentire lei stava benissimo con quei terroristi che ora avranno 4 milioni di euro per i prossimi attentati . Il parroco ha suonato le campane a stormo per festeggiarla …Vediamo se torna in Africa o se fa venire il marito e i parenti di lui con la scusa del ricongiungimento… Tanto valeva facesse una telefonata ,ma allora Giuseppi non avrebbe potuto fare la passerella .

          • Milli ha detto:

            Infatti! Se stava così bene perché non ha telefonato a casa per tranquillizzare i suoi e dire che voleva stare là? Almeno lo Stato italiano risparmiava i soldi del riscatto.
            Non è che tornerà in Africa a godersi i soldi col marito?
            Sto pensando male, ma qui qualcosa non torna .

          • Adriana ha detto:

            MILLY ,
            inoltre ,per me, Sallustri ha detto bene :” Vederla così vestita è come vedere un prigioniero di Auschwitz ,liberato ,uscirne trionfalmente abbigliato con una divisa da SS .”
            Se è in stato ” interessante ” non mi meraviglierebbe che Bergoglio -una volta nato il bimbo – lo circoncidesse solennemente nella moschea di Roma .

    • Guglielmo da Baskerville ha detto:

      Come ha fatto a convertirsi leggendo il Corano in arabo,
      se in parallelo dice che qualche parola di arabo l’ha imparato dai carcerieri ? Poi, per carita’, i miracoli avverranno anche
      nell’Islam.

  • Raffaello ha detto:

    Sinceramente non ho capito bene questo articolo, ma una cosa ho notato, quanti INFILTRATI che ci sono nel tuo blog, pazzesco. Probabilmente dai fastidio a qualcuno.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Solo a qualcuno? :-))))

      • Borghese pasciuto ha detto:

        Non si sopravvaluti, Tosatti.
        Siete quattro gatti.
        Come una fastidiosa mosca in un caldo pomeriggio estivo.

        • Monica MS ha detto:

          Non come gatti. Non come mosche. come zanzare . come zanzare anopheles. ne basta una a cambiarti la vita. Ma quello che trasmettiamo é vita. E non c é niente da fare. Non si distruggono mai. E non conta il numero ma l effetto.

          • Emmebi ha detto:

            Ma gli date retta a ‘sto sfigato? 🤣🤣🤣 Gli avessi mai letto un commento interessante! Meno male che scrive commenti corti, almeno non si perde molto tempo

        • Fabio sanna ha detto:

          :)))))
          Non prevarrete !
          Non Prevalebunt !

        • Adriana ha detto:

          Caro pasciuto pacioccone , mi pare strano che lei ammetta di provare fastidio per una mosca . Non era uso inoltrarsi e rimanere, lei ,nel profondo della materiale terra senza sollevare né un arto né il capino verso il regno degli spiriti alati ? si è convertito al dio delle mosche?

          • Tola'at ha detto:

            …e sa qual’è la parola ebraica per dio delle mosche? baal zebub…da cui viene belzebù

        • Boanerghes ha detto:

          Borghese pasciuto, è un post autobiografico, mi sembra

        • Milli ha detto:

          Caro Borghese, allora lei perché viene a cercare queste fastidiose mosche? In realtà ci vuole bene ❤😂

        • Dubia ha detto:

          @Borghese pasciuto
          Saremo anche quattro gatti, ma “dove due o piu’ di voi
          sono riuniti nel Mio nome, Io sono in mezzo a loro”.
          Quattro, ma felici.
          Lei e’ felice ? Se si’, perche’ passa il tempo su un sito
          di quattro gatti ?

          • Borghese pasciuto ha detto:

            Guardi, sono mediamente felice e mediamente infelice.
            L’infelicità mi deriva anche (non soltanto né soprattutto… non montatevi la testa) dall’esistenza di gente come voi, come l’ineffabile Nobile, come Laporta, come Tosatti, come il nipotino di Adamo ed Eva, come il sig. Viganò, come Valli… fedeli di una religione egoista e disumana, più preoccupata per il prete che deve maneggiare l’ostia con i guanti che per la vita vera delle persone.
            E Milli, non vi voglio affatto bene, a essere sinceri trovo deplorevoli molti di voi (le vostre idee), altri mi fanno ridere, pochissimi mi fanno sorridere. E penso che sia doveroso farvelo sapere, quindi vi frequento.

      • Raffaello ha detto:

        Bravo Marco, continua così.

  • Iginio ha detto:

    Per i leoni da tastiera, ecco un altro pezzo di carne succulenta.
    Nella rivista “Messaggi di Don Orione” c’è un articolo di un sacerdote indiano il quale a un certo punto afferma:
    “The Grace of God is mediated even through other religions”. La traduzione fatela da soli e poi agite. Forza!

    • mariano ha detto:

      è parola di Cristo? o di un seguace(?) di don Orione?

      • Raffaello ha detto:

        Se conosci la parola di Cristo è una domanda superflua

      • Milli ha detto:

        Sig.Mariano, suvvia faccia un piccolo sforzo. Può mai Cristo aver detto una cosa simile? E il primo Comandamento dove lo mettiamo?

  • Iginio ha detto:

    Calma.
    1. I cristeros in Messico non riuscivano a vincere con le armi. La situazione era in stallo. Che cosa avrebbero dovuto fare i credenti, continuare una guerra all’infinito o cercare di trattare la pace? Mi spiace, ma sono più mature le riflessioni di Alberto Leoni.
    2. Il giuseppinismo era praticato dalle monarchie, come quella asburgica e quella borbonica napoletana, che in teoria piacciono tanto ai pliniani. Quindi evitiamo piroette e studiamo la storia, per favore.

  • Vittorio Di Muzio ha detto:

    Ha perfettamente ragione, siamo messi molto male.

  • Francesco ha detto:

    E’ da cinquant’anni che assistiamo alla distruzione della Liturgia cattolica. Ahimè dobbiamo accettare il fatto che i modernisti hanno la maggioranza, l’unico modo per opporsi è instaurare una guerriglia nella Chiesa, operare in silenzio e sabotare gli ingranaggi della loro macchina infernale. Essere come Nicodemo, discepoli in segreto. Fare appelli non serve a nulla se non a rivelare chi siamo. Si può vi vincere anche con l’astuzia
    Non in moltitudinem exercitus victoria belli sed de caelo fortitudo est. Dio ci darà la vittoria.

    • Enrico ha detto:

      Niente male!!!

    • Raffaella ha detto:

      In concreto come si può fare guerriglia e sabotare i loro ingranaggi?

      • Enrico ha detto:

        DISERTARE E BOICOTTARE TUTTO QUELLO CHE PROPONGONO: LITURGIA, PASTORALE, INCONTRI E DIALOGHI. TUTTO.

        • Emmebi ha detto:

          Il problema Enrico, é che tutti i posti chiave sono infiltrati da gente per “spaccare” in mille pezzi la tradizione cattolica. Una sorta di deep state Vaticano costruito da tempo immemorabile. Tutti infarciti di modernismo e chissà… azzardo anche massoneria e satanismo.
          Tutto andrà a rotoli, solo il Cielo per mezzo della Vergine restaurerà la vittoria finale (non prevalebunt), come e quando non é dato sapere. A noi rimane confermare la fede e soffrire, forse questa generazione non vedrà la vittoria di Dio, ma ci ricorderanno per quelli che non hanno mollato. Cristus Vincit!

          • Enrico ha detto:

            Appunto, EMMEBI, proprio perché, come dice Lei, “tutti i posti chiave sono infiltrati da gente per “spaccare” in mille pezzi la tradizione cattolica” i fedeli hanno una formidabile arma in mano. Che se ne farebbero dei posti chiave e del potere ad essi connesso se tutte le loro iniziative venissero disertate e boicottate? Immagini che tremenda mazzata (non violenta) prenderebbero fra capo e collo questi accoliti di Satana. Basterebbe che la diserzione e il boicottaggio (con sospensione di ogni contributo) fosse applicata dalla metà dei fedeli per metterli all’angolo e magari indurli ad andare a cercarsi un lavoro!

    • fabio ha detto:

      Esatto.
      E’ esattamente cio che propongo nell’intervento delle 10,20.
      Utilizzare questa temperie per cercare di ricavarne del Bene.
      Il Sacerdote, questa volta, se ne è convinto ed ha accettato di utilizzare le pinzette, pur di non indossare i guanti;
      Esigerà l’utilizzo delle stesse anche dai ministri straordinari. E questo a mio modesto avviso è un grande passo avanti ed un investimento sul futuro.
      Anche a me ha proposto di divenire ministro straordinario.
      Ho declinato perché non ho le mani consacrate per poter toccare il Sacro Speco, mentre altri invece si sentono eletti.
      Non va bene, ma forse questa evenienza servirà a farli riflettere meglio.
      Stesso discorso per l’utilizzo dei piccoli corporali che ci stiamo adoperando a mettere a disposizione dei fedeli, per evitare che ricevano la Particola sul guanto di lattice.
      Possiamo agire e spingere i fedeli ad interrogarsi, in Acies Ordinata

  • EquesFidus ha detto:

    Ormai, complice la schiavitù istituzionalizzata a cui la Chiesa, per logica conseguenza di certe scelte scellerate (come il maligno dialogo coi miscredenti, o l’accettazione del liberalismo anche in alto loco), non sarà possibile resistere a certe imposizioni, o si potrà farlo solo con grande sofferenza. Io rivolgerei un appello a tutti, sacerdoti e fedeli, da laico quale io sono e che non ha il potere, né la volontà, d’imporre nulla (perché questa anzitutto non è il mio obbligo di stato): non distribuite, o accostatevi, alla Comunione in un modo così irrispettoso se non sacrilego. Al limite, si comunichi solo il prete (che, almeno nella Messa tridentina, è giustamente obbligato a farlo) e tutti gli altri facciano la Comunione spirituale (se in stato di grazia); almeno, avremo ottemperato al precetto festivo senza insultare Nostro Signore con Comunioni sulla mano (notare, peraltro, il cartello che riporta l’obbligo falso ed illecito, falso perché non compare mai nel documento del patto scellerato tra Cei e governicchio liberal-comunista ed illecito perché sempre permesso il contrario a norma delle disposizioni liturgiche, di ricevere la Comunione in mano) e con Particole consacrate prese e distribuite coi guantacci da supermercato. Sarebbe stato non dico più coraggioso (come scrisse Manzoni, il coraggio non può darselo chi non ce l’ha) ma quantomeno intelligente da parte dei nostri pastori unire l’emergenza epidemia all’adozione di norme rispettose per Nostro Signore anzitutto e poi per il sensus fidei di chi ancora crede, il tutto unito alla consapevolezza che nessuno, men che meno lo Stato liberal-agnostico, può imporre alcunché alla Chiesa in materia di disciplina sacramentale. Sarebbe bastato ordinare ai celebranti di lavarsi le mani con soluzione alcoolica (almeno al 70%) prima della Messa (nel rito tridentino, subito dopo aver indossato i paramenti), prima del lavabo e subito dopo la Comunione dei fedeli (e prima della purificazione dei vasi, ovviamente), chiedendo agli eventuali chierichetti ivi presenti di aiutarlo ad indossare la mascherina subito prima della Comunione, per evitare ogni possibile rischio di contagio, senza imporre pratiche indultive (tali sono, e in tal modo è stata recepita la disposizione pur non indicandolo esplicitamente), violare il diritto ed il dovere dei fedeli di fare la Comunione al modo cattolico, cioè in ginocchio e sulla lingua, oltreché irrispettose (e difficili da purificare) prese del Santissimo con guanti e guantini (che qualcuno oserà chiamare, ne sono sicuro, “chiroteche”, prendendo in giro non solo il sensus fidei di chi ancora crede ma anche la sua intelligenza). Sarebbe bastato poco, molto poco per garantire un minimo di igiene e di disposizioni rispettose per la Santa Messa: oltre alle norme sopra descritte, imporre un solo nucleo familiare per banco (e non questa cosa ridicola di una persona sola), mettere dei dispenser all’ingresso delle chiese di gel alcoolico (l’unica cosa di buonsenso nel patto, in effetti), proibire la Comunione non in bocca (dato che è stato dimostrato che il contagio non si verifica tramite saliva, tanto più che non poter toccare le mani dei fedeli impone il sacrilego “lancio della Particola” peraltro), obbligo di distribuzione delle Ostie consacrate solo da parte del celebrante, e per il resto ricordare al governicchio (non eletto) italiano di pensare agli affari suoi e non a quelli della Chiesa. Invece, si è scelto la strada della sudditanza, del servilismo e del desiderio di asservire la Chiesa allo Stato, anche per ragioni di mero opportunismo politico (non dare agli odiati sovranisti pretesti per opporsi al governicchio “amico”, retto dall’agnostico esemplare della malnata cosca di Sant’Egidio “Giuseppi” Conte). Tuttavia, si ricordino lor signori che, per parafrasare Churchill, costoro potevano scegliere tra il disonore di servire lo Stato liberal-agnostico e fargli la guerra, ribadendo le proprie prerogative a norma di Concordato e Costituzione italiana; hanno il disonore, finiranno per avere la guerra dentro e fuori dalle loro mura.
    Detto questo, ribadisco che, qualora i celebranti sottostassero a certe inique regole nei confronti di Nostro Signore e della stessa legge della Chiesa, non c’è obbligo di comunicarsi per noi fedeli (nemmeno per gli inventati “ministri straordinari” o per i chierichetti), pertanto possiamo benissimo fare la Comunione spirituale purché in stato di grazia. Vorrei inoltre ricordare che un conto è l’obbedienza, altra cosa la schiavitù: l’obbedienza procede dall’interiorità ed è una virtù, la schiavitù è imposta dall’esterno. Tuttavia, un conto è diventare schiavi, un conto è essere schiavi: nel primo caso lo si è per costrizione, nel secondo per accettazione della propria schiavitù. E nessun cattolico, come dice San Paolo, può essere schiavo nello spirito, perché siamo tutti liberi in Nostro Signore Gesù Cristo.

    • EquesFidus ha detto:

      Nota a piè di pagina: quando mi riferisco, qui ed altrove, alla Chiesa non parlo del Corpo Mistico di Cristo ma della Chiesa italiana e della Cei. Questo perché la Cattolica in sé è indefettibile in quanto Sposa di Cristo; non così i suoi membri o certi organi assolutamente non apostolici (vedi Cei).

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Dalla reazione LOFFIA della Gerarchia (CEI e Supra-Cei) e dei Recalcitranti (Tar) è confermato che se biologicamente il Coranavirus pietrifica i polmoni nei “religiosi” pietrifica la Fede e in molti perfino i neuroni.
    Che fare? Nulla. Non si può fare nulla. Rassegnamoci. Chi ha ricette è un sognatore.
    Davila, Maurras, D’Ors? Ma chi li conosce o li legge? Chi “insegna” il Vangelo TUTTO INTERO (se non quello mieloso, zuccheroso, stomachevole, nauseante, addomesticato…)?
    L’unica consolazione e soddisfazione – se si ha ancora fede – è ricordare che “i tiepidi saranno vomitati”. Ma questo VOMITO riguarda l’aldilà…

  • Raffaella ha detto:

    @Andrea,@Dafne,@Elia e @Milli
    Grazie per la comprensione. Cambiare chiesa è la soluzione più semplice e lo farò anche se ,avendo famiglia, non è così semplice.
    Condivido il grido di Andrea: aiutateci a scoprire bravi, seri, Sacerdoti!!

  • Vittorio Di Muzio ha detto:

    Sono rimasto scandalizzato dal titolo del vostro articolo “PRETE IN CRISI: “NON VOGLIO PRENDERE GESÙ CON IL PRESERVATIVO”, mi chiedo se questo prete non si sia bevuto il cervello abbinando il sacro nome di Gesu’ a una cosa cosi’ profana. Mi chiedo come voi che a parole difendete quel po’ di sacro che ancora rimane nella nostra religione abbiate consentito un abominio simile. Pensavo che foste guidati da un sincero amore per la vera Chiesa, ma penso che abbiate anche voi perso il senso del sacro e perfino il buon senso. Cordiali saluti Vittorio Di Muzio.
    P.S. Penso alla prossima caduta di questo tipo di cancellare la mia iscrizione

    • Marco Tosatti ha detto:

      Come avrà visto, il titolo è la citazione di quello che un sacerdote ha detto all’avvocato Giovanni Formicola. Non dovevamo riportarlo? Credo che molti si scandalizzino per il prescritto uso dei guanti durante l’eucarestia.

      • Luigi ha detto:

        Ciò che scandalizza è che dei consacrati (che hanno le mani consacrate) abbiano firmato un tale documento che “obbliga” a trattare la SS Eucaristia in questo modo. Il paragone è insito nella norma…se qualcuno lo esplicita sta solo dicendo a voce alta quanto ha firmato implicitamente la CEI

      • Vittorio Di Muzio ha detto:

        Ritengo che anche se si tratta di una frase riportata, sia intrinsecamente blasfema e oscena anche se pronunciata da un sacerdote che non sa piu’ distinguere la suprema dignita’ di Cristo. Pertanto non avreste dovuto riportarla scandalizzando coloro che ancora nonostante tutto amano Gesu’ Cristo.
        Vittorio Di Muzio

        • Marco Tosatti ha detto:

          Quello che c’è di scandaloso non è la frase, ma la sostanza. Ha torto il sacerdote? Ha espresso in maniera cruda un sentimento di desolazione rispetto a un ordine che prevede possibili profanazioni. Ci scandalizziamo per le parole e non per le azioni? Siamo messi male.

    • stefano raimondo ha detto:

      E dove sarebbe l’abominio? Se si vuole denunciare una cosa è giusto farlo in modo netto, proprio perché colpisca.
      Del resto le parole pronunciate da un’altra persona sono da riportare senza modificazioni di sorta, per onestà. È abominevole semmai vedere una Chiesa che si piega al sanitariamente corretto, ma a qualcuno, evidentemente, dà più fastidio un prete “brontolone” che si ribella…

    • mariano ha detto:

      ma veramente si scandalizza di questa espressione? Il sacerdote non ha fatto altro che riconoscere ciò che fa una gran parte dei suoi confratelli, e speriamo che non siano la maggioranza.

  • Speranza ha detto:

    “Non si può e non si deve riconoscere a nessuna istituzione civile, politica o giurisdizionale che sia, alcun diritto, competenza e potere in materia liturgica e di organizzazione del culto. Nemmeno da parte di laici, soprattutto se agiscono in quanto cattolici. A me sembra così.”:
    E le sembra bene. Ma il problema è più a monte ed è purtroppo tutta una questione di fede. Ché se gli zelanti e proni asserviti la fede ce l’avessero davvero, come preambolo e fondamento di una difesa seria avrebbero dovuto proclamare con tutta la loro forza (che in questo caso non hanno) che qui ogni possibile ragionamento si svolge nell’ambito del sacro, là dove ogni condizionamento, ogni precauzione sanitaria e ogni pericolo di contagio restano fuori dalla porta di ogni chiesa, luogo dove la potenza salvifica del Padreterno provvede a ogni cosa e dove nessun male può colpire il fedele che in Lui si rifugia, ricevendoLo senza presidi di guanti e gel disinfettanti, persino tramite semplice Comunione sulla lingua. Ma, ripeto, è solo questione di fede, proprio quella che costoro non inculcano più a nessuno perché essi stessi l’hanno miseramente perduta. Un inimmaginabile orrore generatore di qualsiasi catastrofe.

    • Alessandro ds ha detto:

      Senta, lei che elargisce giudizi teologici e morali, probabilmente non sapendo nemmeno cosa è una vera “profanazione o no”, lasci decidere ai veri esperti nel campo se mettersi un guanto è una profanazione.
      C’è il dicastero del Culto Divino e Disciplina dei Sacramenti, formato da fior fiore di teologi, canonistii, cardinali, liturgisti,.
      Lo lasci stabilire a loro che hanno studiato 20 anni cosa è considerata una profanazione e cosa no.
      Più sono ignoranti e più si sentono maestri. Boh.
      Te la stanno ridando la messa? Si. Allora falla finita
      Ci sonp persone che rischiano la loro vita e quella dei loro caro
      I per ridare la messa a quelli come te.
      ( la messa non è ne un diritto ne un dovere )
      Chi amministra per amore di Dio e senso di responsabilità cerca di non farla mancare e di essere fedele al suo mandato.
      Ma UN PASTORE DEVE PENSARE A “TUTTO IL GREGGE”, non può rischiate di ammalarsi e morire per 1 messa, e poi lasciare la parrocchia o diocesi sguarnita creando un danno ancora più grande a 10.000 fedeli, per farne contenti 10.

      Ma lei lo sa che ci sonp sacerdoti di 80 anni che hanno 3-4 chiese e fanno tutto il giorno avanti e indietro per 3-4 chiese per celebrare messe, confessioni, funerali….
      Ma lei sa se quel sacerdote si ammala, che danno incalcolabile je esce fuori?
      Ma ci pensate a queste cose? Che egoismo !

      • Diana ha detto:

        Ma perché Alessandro? Il Dicastero del culto divino e della disciplina dei sacramenti ha diffuso qualche documento dopo l’accordo tra CEI e Governo?

      • Elisa ha detto:

        Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che molta parte della Chiesa, partendo da coloro che dicono di aver studiato anni e anni, stia diventando atea. Salmo 118 ” meglio affidarsi all’Eterno, che confidare nell’uomo. Meglio affidarsi all’Eterno che confidare nei principi-potenti.

      • Michele ha detto:

        Avere studiato 20 anni non vuol dire niente se si è privi di fede e si è appreso da professori privi di fede: modernisti, eretici, massoni infiltrati, omoerotoci….il foglio di carta ha valore relativo in tutti gli ambiti.

        Se la dobbiamo farla finita non lo decide lei con la sua arroganza ignorante, presuntuosa e petulante; ma l’insindacabile ospitalità del Dott Tosatti, padrone di casa.
        Usi toni imperativi sulla nostra libertà di fede e di pensiero a casa sua e con gli amici suoi.

        La storia millenaria della Chiesa durante le pandemie ci ha dato ben altri esempi di comportamento in S Carlo Borromeo, S Giovanni Bosco…

        Perché non applica questo terrorismo agli esercizi commerciali? Come mai non ci sono gli stessi rischi mortali nei supermercati, librerie…o, peggio, nei mezzi pubblici?

        Giappone, Corea del Sud…in pieno inverno, hanno contenuto la pandemia (pochi infettati e morti rispetto agli abitanti) senza bloccare del tutto l’economia, semplicemente adottando mezzi di protezione che ancora scarseggiano in Italia.

        I recenti toni allarmistici dei media sull’aumento dei contagiati in Germania o a Seoul sono smentite dalle cifre basse rispetto alla popolazione e sono dovute alla frequentazione di discoteche e locali di intrattenimento, intrinsecamente ben più pericolosi di una chiesa, e a cui si può rinunciare più che ai Sacramenti.

        Se l’Italia finisse in rovina causa crisi economica e, prima ancora, causa dilagare dell’azione dei demoni nel popolo di Dio privato della Grazia personale dei Sacramenti, Lei, sig provocatore, pensa che vivrebbe meglio, forse vive nel paradiso terrestre dei protestanti?

  • Dino Brighenti ha detto:

    mi rifiuto di partecipare al teatro di una messa simile.
    finché non si caccia a pedate bergoglio e bergogliani e si ripristina la Santa Messa e tutta la Liturgia come era prima del vaticano2 NON si può chiamare Chiesa di Nostro Signor GesùCristo

  • Enrico ha detto:

    „Il mondo è un grezzo antagonista della verità spirituale: preme su di voi a volte con mano di ferro, a volte con logica pertinace, a volte con una tempesta di fatti irresistibili.“
    John Henry Newman, Scritti sull’università

    Penso che queste parole illustrino abbastanza chiaramente la situazione creata (creata!) dalla prassi ecclesiale dominante che da 60 anni è entrata in “dialogo” con il mondo, Osserviamo: “mano di ferro”. “logica pertinace”, “tempesta di fatti irresistibili”: non le caratteristiche mondane che la prassi ecclesiale dominante ha fatto proprie? Ovviamente con “carità” e “misericordia”!

  • Fabio sanna ha detto:

    Buongiorno Dr. Tosatti,
    vorrei umilmente far presente, in merito al giusto cruccio di Sacerdoti e Fedeli, ed io sono tra questi, che si pongono il giusto problema di dover “maneggiare” impropriamente il Sacro Speco in questa temperie, che dei modi adeguati possono essere messi in atto da entrambe le parti.
    Principalmente per garantire il miglior rispetto possibile al Cuore e Sangue di Gesù, in seconda istanza per presentarsi in Acies Ordinata e sottolineare ai fedeli tiepidi in primis, ed ai Pastori pavidi, che è in corso una guerra che ha come obiettivo principale quello di svilire l’Eucaristia e di far passare il messaggio che accedere ad Essa, fonte di Vita e Salvezza, sia invece pericoloso e dannoso alla salute del corpo.
    San Carlo Borromeo ha indicato la strada ai Sacerdoti, sul modo appropriato di comportarsi, per garantire il Pane di Vita ai Fedeli e proteggere la propria salute.
    Se vogliono evitare di indossare i guanti, possono utilizzare delle apposite pinzette, come fece il Gran Santo.
    Noi Fedeli, se vogliamo essere rispettosi del Corpo di Cristo, possiamo poggiare sulla mano che riceve l’Eucaristia, un Fazzoletto di Lino. Un piccolo corporale che utilizzeremo solo per questo uso, e dal quale sarà possibile raccogliere la Particola con la lingua, atto che per altro induce a chinare il capo, nel momento dell’assunzione,conservato in modo degno, in un apposito contenitore dignitoso che porteremo con noi ad ogni Messa.
    Nella mia Parrocchia ci stiamo organizzando in tal senso.
    Sacerdote e ministri straordinari (e questa è un’occasione da non perdere per indurre riflessione in questi ultimi ) con pinzette apposite per la distribuzione e Fedeli rispettosi con corporali appositi e dedicati solo a questo uso, per altro approvato da Mons. Schneider che è fonte di ortodossia cattolica ben più autorevole di me.
    Il resto, la battaglia teologico/giuridica/morale, la lasciamo a Lei Dr. Tosatti ed ai suoi illustri ospiti e compagni di penna, molto meglio formati ed attrezzati per rintuzzare gli attacchi di propaganda dell’anticristo.
    Ma anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare molto nelle nostre parrocchie, con piccoli accorgimenti che non contraddicono gli editti Giuseppinisti.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Sì, caro Avvocato,

    l’esempio del Messico è calzantissimo. Ne parlava l’ottimo Baronio fin dal 2013

    https://opportuneimportune.blogspot.com/2013/01/cristiada.html

    “…Se andasse al potere un nuovo Calles in Messico, in Italia, in Francia, o in qualsiasi altro Paese cattolico, troverebbe il plauso dell’Episcopato nell’affermare la separazione tra Stato e Chiesa; scoprirebbe che i sacerdoti non indossano la veste talare da decenni, e non dovrebbe quindi proibirglielo; troverebbe le chiese già chiuse, per mancanza di vocazioni, e il numero di sacerdoti ridotto ancor più di quanto avrebbe fatto egli stesso; non avrebbe bisogno di proibire le processioni, perché sono ormai scomparse per opera del Clero, che le considerava una manifestazione di trionfalismo; non potrebbe imporre il battesimo con acqua corrente, perché esso viene già amministrato in questo modo dal Concilio in poi; avrebbe difficoltà a profanare le chiese, visto l’orrore e l’abbandono che vi regna: anzi, in molte di esse troverebbe già altari e presbiteri devastati, tabernacoli vuoti, vasi sacri indegni di un’osteria, paramenti che paiono stracci, per non parlare del sacrilegio universale della Comunione in mano; perderebbe il proprio tempo a diffondere infamie sull’Inquisizione e le Crociate: ci pensano autorevolissimi Prelati a farlo a colpi di mea culpa; non si dovrebbe preoccupare di diffondere le sette eretiche, visto che la Chiesa organizza con gran zelo incontri ecumenici ed accoglie negli oratori idolatri e mussulmani; quanto al matrimonio civile, potrebbe rallegrarsi di sentire i Vescovi darlo per acquisito, presi come sono dall’evitare il danno peggiore dei pacs e dal dissimulare il crollo disastroso dei matrimoni religiosi; inutilmente dovrebbe minacciare di tagliare la lingua a chi dice “Sia lodato Gesù Cristo”, visto che nemmeno le suore lo fanno più; perderebbe tempo a cercare nell’Associazione Cattolica un solo giovane che sia pronto a morire al grido “Viva Cristo Re!”, e probabilmente non avrebbe nemmeno da scomodare l’esercito, visto che a nessuno, dopo decenni di miserabile pacifismo, verrebbe in mente di prendere le armi per difendere la Chiesa; sarebbe anzi invitato da qualche Istituto di Scienze Religiose a tener conferenze, e probabilmente verrebbe ricevuto in Vaticano da Bergoglio assieme ad altri suoi degni compari, sentendosi ripetere con enfasi quegli stessi discorsi sulla libertà, l’uguaglianza e la fraternità che abitualmente ascolta in Loggia.

    Benvenuto nel postconcilio, Calles! ”

    E guardiamo il Messico come è ridotto oggi: violenza, miseria e narcotraffico istituzionalizzati.

    Aggiungo però che, facendo una ricerca in rete in tempo reale, ho appena trovato questo interessante articolo su TEMPI

    https://www.tempi.it/pio-xi-e-la-cristiada-fede-guerra-e-diplomazia-in-messico/

    dove si intervista uno studioso, circa la nota versione della posizione di Pio XI, per cui egli avrebbe esortato alla resa i Cristeros, che poi hanno fatto la fine che sappiamo, mentre stavano per vincere. La Storia sarà senz’altro complessa, ma presumo che, con l’Impero Americano alle porte, i Cristeros avessero poche, concrete speranze. Misteri dolorosi della Provvidenza.

    Comunque, nel 2013, Baronio fotografava già la realtà della Chiesa di oggi.

  • Alessandro ds ha detto:

    Beh, alcune mani non sarebbero degne di toccare Gesù nemmeno con 10 guanti…
    E detto questo vorrei ricordare a molte persone (che forse questi ragionamenti non se li fanno nemmeno a causa del loro egoismo) che ci sarà una schiera di Sacerdoti e seminaristi che daranno un servizio si fedeli , dove già è risaputo che almeno il 1/3 si ammalera di Coronavirus e rischierà la vita (me compreso).
    Perché ci sarà prima di tutto : da fare servizio durante la messa, poi l’accoglienza per far rispettare le norme di sicurezza, ( quindi contatto diretto e ravvicinato con i fedeli che entreranno dalla porta ), poi la sanificazione degli ambienti a ogni messa, poi le persone che si avvicineranno in continuazione a chiedere qualcosa o domandare qualcosa.
    Oltre che già è calcolato che fra sacerdoti e seminaristi 1/3 si ammalera’, ricordatevi che anche noi a casa abbiamo delle famiglie che vorremmo rivedere ( e che non vorremmo che si ammalino per colpa nostra, che ritorniamo a trovarli dopp 1 anno che non li vediamo )
    Un guanto, se degno della circostanza, Può anche essere un valore aggiunto; certo che se si usano guantacci di plastica usa e getta tipo impresa delle pulizie…
    È come per il calice… si usa un calice degno invece che un calice di plastica….e diventa un valore aggiunto.
    (Un tuanto degno è sempre migliore di una mano indegna)

    • Speranza ha detto:

      Mi dispiace per lei, carissimo. Del Padreterno e della Sua grazia ha capito ben poco. Voli più in alto e non si contenti di starnazzare.

      • Alessandro ds ha detto:

        Guardi che un seminarista non è un sacerdote, ma è uno studente in fase di “percorso di discernimento”, per capire se la sua vocazione è solida e vera.
        Avete un concetto un po’ strano di seminaristi….date per scontato che il seminarista diventerà sacerdote al 100%, quando in realtà solamente il 30% completa il percorso.
        Il sacerdote già ordinato ha delle responsabilità che i seminaristi non hanno.
        Guardi speranza, facciamo una cosa, ci venga lei e si metta lei a fare accoglienza a co tatto con 1000 persone che non sai chi sono e dove sono state, e poi la sera vada a dare un bel bacio ai suoi figli e ai suoi genitori.
        Poi quando moriranno in sala di rianimazione da soli come un cane, ne riparliamo.

        • Speranza ha detto:

          Dunque, mi pare di capire che lei è seminarista. E deve “fare discernimento”. Ci si impegni molto perché, vede, non è riuscito a discernere neanche quello che io volevo dire…

        • Raffaella ha detto:

          Gli infermieri e i medici non hanno famiglia?
          Alessandro, pensi ai missionari ,alle suore di Madre Teresa ma se non ha coraggio lasci perdere.

        • Alda ha detto:

          Alessa’… Ma falla finita, tu e il coronavirus… Sta tranquillo che non ti ammali, e se succedesse, ti curano a casa. Non muori, stai tranquillo che non muori🙄🙄🙄🙄

        • Enrico ha detto:

          Alessandro, non so se augurarle di essere nel 30% che diventa sacerdote o di restarne fuori con il 70%. In ogni caso combinerebbe guai.

      • Maurizio ha detto:

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    • Milli ha detto:

      Alessandro, questa paura non me l’aspettavo da te.
      Pensa se lavorassi in un ospedale, che faresti allora?
      Mah, mettetevi le tute bianche, le maschere, le protezioni per gli occhi e i guanti.
      Come negli ospedali, appunto.

    • Milli ha detto:

      Comunque credo che non correrete più rischi di quanto ne corrano gli agenti delle security davanti ai supermercati che regolano gli afflussi dei clienti.
      Non so se questo può consolare.

      • Alessandro ds ha detto:

        Tutti i seminaristi diocesani li hanno rimandati tutti a casa dalle loro famiglie già a Marzo.
        Noi seminaristo degli Ordini religiosi come al solito siamo i “scemi del villaggio”.
        Ma il punto non è se mi ammalo io, il punto è se io divento la causa della morte di mio padre quando ritorno a casa.
        Alternativa è non ritornare a casa per 2 anni.
        Capisci cosa ni irrita?
        Il punto è che un Sacerdote o un fedele che si lamenta per i “guanti” è un creti…. perché non pensa che danni può creare il non indossarli.
        Ovviamente deve indossare guanti degni, non guanti di plastica da toilette.

        • Tola'at ha detto:

          Ma, scusi, Alessandro: non riesce a credere che Cristo può proteggerla dall’eventuale esposizione a qualcuno di contagioso?

          Io pensavo che, almeno i ministri di Dio, almeno loro!, potessero affidare anima e corpo al loro Gesù, sapendo che niente poteva loro succedere senza che lo stesso Cristo lo acconsenta.

          Sono cresciuto con l’insegnamento e la consapevolezza che Dio non mi perde mai di vista, nemmeno per un attimo. Quindi? Se Lui è con me, di che devo temere? Del resto se non vuole, nemmeno la lebbra e la peste insieme avrebbero potere su me. Invece, se Lui vuole, anche se chiuso in uno scafandro mi ammalerei.

          Sapendo questo, ha ancora paura?

          Sono membro del clero…e da ben dopo dell’inizio della pandemia ho avuto contatti coi fedeli che abbracciavo quando portavo la gloriosa stola, sicuro di agire in persona Christi: non mi sono ammalato e non ho mai contagiato nessuno e, anzi: non sono mai stato forte come ora (ho superato da poco i 50 anni) e per la prima volta in decine di anni non mi sono ammalato di influenza.

          Su, faccia un atto di fede e si fidi di Gesù che le garantisco non le capiterebbe nulla di male. E se, Dio approvando, si ammalerebbe, ammesso e non concesso che non guarisca (perché si guarisce facilmente eccome dal corona virus), ma anche se portasse alla morte, andrebbe fra le braccia del nostro amato Dio. Non è quello l’obbiettivo e la nostra meta?

          Signore, aumenta la nostra fede!

          • Alessandro ds ha detto:

            Attenzione, lei sta dicendo una plateale eresia , si rilegga il Siracide. Dio ha creato i medici apposta per curare, Dio si serve fegli uomino per guarire gli altri uomini, chi dice il contrario è un eretico. Studi un po’ di più. E poi decida se appartere alla chiesa cattolica o ai testimoni di geova.

          • Speranza ha detto:

            Ohhh, finalmente leggo qualcosa di sensato e di veramente cristiano. La fede ci vuole, altroché.
            E lei, caro seminarista, per primo curi la sua esagerata depressione per la paura del contagio, poi abbandoni l’idea del sacerdozio. Non è proprio adatto.

        • Milli ha detto:

          Alessandro, se il servizio per Cristo ti spaventa tanto, lascia tutto e torna a casa. Peccato che poi ti toccherà lavorare per davvero e non potrai più lamentarti, né avrai confratelli a sostituirti.
          E che credevi , che diventare un consacrato portasse solo onori senza oneri, senza fare sacrifici? Come avranno fatto i missionari dei secoli scorsi?
          E i tanti sacerdoti lombardi che hanno perso la vita per stare accanto ai malati in ospedale (23 solo a Bergamo)? Non la pensavano come te, per fortuna.
          In fondo voi avrete a che fare con persone presumibilmente sane, con le mascherine, i guanti , i gel, distanziati.
          Il tuo vittimismo francamente mi irrita, ci sono tanti laici che lavorano e non vedono i genitori da mesi .
          Io non ho smesso un giorno di lavorare, mi tocca incontrare gente che eviterei, non vedo mia madre da Natale scorso e, credimi, ho molto più da perdere di te se mi ammalo o se si ammala mio marito. È venuta in azienda gente da Bergamo e ho visto il terrore nei loro occhi, lavoravano a testa bassa, senza parlare e se dovevi firmare qualcosa ti davano una penna diversa da quella che usavano loro.
          E bada, non faccio niente in confronto a quelli che prestano il loro lavoro (spesso come volontari) sulle ambulanze, negli ospedali o portano la spesa alle persone confinate in casa.
          Qui nel mio paese è morto il panettiere, mio amico, uno dei medici di base, persone anziane, ma anche Davide che di anni ne aveva 45. Nei piccoli paesi lodigiani i decessi sono passati da 1-2(mese di marzo 2019) a 10-12, eppure si ricomincia, i sacerdoti hanno già cominciato a confessare.
          Voi a Roma che cosa avete visto di tutto questo?
          Niente!
          Voi seminaristi siete giovani, non ve lo auguro, ma se doveste ammalare guarirete, mica avete ottant’anni.
          Perciò basta lamentarsi, ritrova un po’ di coraggio per ritornare a vivere, sia che tu lo voglia fare da seminarista che da laico. Non puoi fare altro.
          E se hai fede, affidati a Gesù.
          Voglio considerare il tuo momento di debolezza come una tentazione istigata dal diavolaccio, che tu supererai.
          Saluti

          • tola'at ha detto:

            concordo con Milli: forza! Cerco con le mie povere parole di darle coraggio, ma non guardando alle nostre povere forze che sono zero. Ma guardando a Cristo.

            Le ribadisco, Alessandro, il concetto di prima: senza tentare Dio (no nella maniera più assoluta! ma chi ha buona volontà non lo tenta!), le garantisco che se Dio non vuole che si ammali o che subisca un qualcosa di male, nemmeno se l’inferno intero con alla testa satana marciasse contro di lei subirebbe un danno!
            Ricordi Pietro: finchè si è fidato e Cristo ha voluto, ha camminato sull’acqua…e le garantisco che è impresa molto più difficile il camminare sull’acqua che quella di proteggersi da un virus come questo :).

            Forza, le dico di nuovo! E peraltro non deve nemmeno fare lei l’eroe, perchè se si butta in Cristo come dice Paolo in Galati (2,20), vedrà che farà Lui per lei e la guiderà dove vorrà Lui…senza nessuna paura che le si attacchi niente.

            fraternamente in Cristo l’abbraccio

          • Lucia ha detto:

            Caro Alessandro Ds mi associo al pensiero di Milli e del prete che l’ hanno qui incoraggiata .Spero che il suo sia un momento di scoraggiamento dovuto alla lontananza dalla sua famiglia , ma se non dovesse essere cosi , lasci pure il seminario , vorra dire che questa non e la sua vocazione ,meglio un ragazzo laico credente che magari mettera su un giorno famiglia e sereno che un prete poco convinto .Avevo notato da cio che raccontava qualche mese fa un disagio crescente nella sua vita in seminario , forse al pensiero che con una chiesa ridotta cosi lei sara ben presto ” crocifisso ” da superiori e confratelli e da fedeli sempre meno numerosi ma anche esigenti e impegnativi nelle richieste .Mi era sembrato in dubbio .Le consiglio di pregare e riflettere cercando consiglio in chi puo aiutarla .Le sono vicina , e un momento tenebroso per la Chiesa e il mondo intero e temo che dopo il virus ci aspettano momenti ancora piu complicati , certo siamo tutti sull’ orlo di una crisi di nervi , ma cosa possiamo fare se non sperare che il Cielo ci aiuti , non possiamo mica suicidarci tutti !!! Buona serata

        • giulia anna anna meloni ha detto:

          citi un caso di contagio da Eucaristia,la prego.
          Altrimenti tacia perchè il suo concetto di Eucaristia è sacrilego.

          • Alessandro ds ha detto:

            Non distorcere il senso delle parole, grazie.
            Il contagio non viene dall’eucarestia. Ma viene dalle situazioni che si verranno a creare per assembramenti di persone arroganti e presuntuose, e altre fuori di testa, che si presenteranno con arroganza, come se avessero un diritto da reclamare.
            Non confondiamo il discorso dell’eucarestia e il disvorso dei contagi per assembramento. Grazie.

      • Boanerghes ha detto:

        E se poi entri in certi supermercati, ti trovi in mezzo ad una certa folla. Altro che un metro di distanza.
        Ormai si trovano anche mascherine FFP3, giusto per la massima protezione.
        In caso di necessità estrema, in alcune zone viene usata la terapia al plasma, che funziona

    • Raffaella ha detto:

      Le cassiere dei supermercati non sono forse a rischio?
      Eppure hanno lavorato per tutti noi, spesso con mascherine inadeguate.

    • Grog ha detto:

      Chi é che ha previsto che 1/3 dei sacerdoti e seminaristi si ammalerà di conad19 con la “riapertura” delle chiese? Burioni? Il mago Otelma? Topo Gigio?….

      • Andrea ha detto:

        Grog applausi a scena aperta!!!la risposta te la do io!!!la CEI!!!infatti è la maggior responsabile dell idea che le Messe siano luoghi di contagio sicuro!!!devi vedere con quale rapidità e solerzia sono state sospese le Sante Messe Vesperine di domenica 23 febbraio!!!!devi vedere con quale solerzia e velocità sono state sospese le Sante Messe Feriali che hanno la presenza ormai di pochissimi fedeli!!!parlo della Diocesi di Milano!!!incredibile come siano stati reattivi e pronti in quell occasoone!!!ovviamente avevano ragione!!!non hai letto delle migliaia e migliaia di contagi che si sono avuti per la presenze alle Sante Messe mattutine di domenica 23 febbraio???

    • Adriana ha detto:

      Caro Alessandro , prendi in mano I Promessi Sposi e vai al cap. 25 . Poi decidi se sei Don Abbondio o il Cardinal Federigo “in pectore ” …Mio eroico amico , non eri tu quello che si dichiarava pronto ad andare da solo a S.Pietro e a denunciare pubblicamente le nefandezze della Curia a costo della vita ? ” Procomberò io sol…”
      La Commedia dell’Arte…adovo…

      • Gian Piero ha detto:

        Caro seminarista Alessandro, io sono un medico . Se avessi fatto i tuoi ragionamenti non avrei visitato neppure un paziente in questi mesi per la paura di prendermi il Coronavirus. Pensa ai preti missionari in Africa o in India che sono a rischio di prendersi epatite, malaria, febbre gialla, parassiti ecc. Se uno ha il carattere di una signorinetta ipocondriaca forse e’meglio non faccia il prete.

        • Lucia ha detto:

          Caro Gian Piero non so se ha letto di un prete e di una suora suoi colleghi che si sono cambiati di vesti e hanno indossato di nuovo il camice , per affrontare l ‘ epidemia , ritornando ad essere solo per pochi mesi medici entusiasti di rendersi utili in quello che al momento e sembrato loro essere il luogo giusto dove servire Gesu e il prossimo.Purtroppo dopo aver sottovalutato per settimane il virus il governo e i virologi hanno innescato con i media un vero terrore , anche in chi vive all ‘ altra parte della penisola , speriamo che questo non lasci altre vittime dietro , gia ci sono stati suicidi provocati dalla paura del virus e adesso della disoccupazione .Mah .Buona serata

        • Alessandro ds ha detto:

          Lei ha fatto un giuramento e deve rispettarlo, altrimenti sarebbe uno spergiuro e in truffatore.
          In più ptendere come minimo 3000-4000 euro al mese.
          Io invece di prendere , ho dato.
          E non ho fatto nessun giuramento, ma sono in discernimento vocazionale.
          Scegluere se far parte di questa chiesa, che non si è ancora ben capito dove stiamo andando.

          • Milli ha detto:

            Incredibile la fifa che hai addosso, caro Alessandro.
            Se ti senti vittima della situazione , se detesti quello che dovrai fare e le persone che incontrerai, se ti senti lo scemo del villaggio, mi sa che il tuo discernimento o è in black out oppure ti dice di dartela a gambe.
            Ma guarda che da laico dovrai comunque darti da fare per vivere e entrare in contatto con altre persone, tranne che tu non pensi di tornare dai tuoi e chiuderti in cameretta tua ad libitum.
            Non serve citare filosofi e brani biblici se non c’è la Carità e la Fede nel cuore.

          • Michele ha detto:

            Il giuramento di Ippocrate è decisamente meno impegnativo del Sacramento dell’Ordine, senza nulla togliere ai meriti di medici coerenti che si impegnano a rispettarlo sia nella attuale pandemia sia nelle difficoltà di affrontare il frequente comportamento vessatorio di chi, pur medico, non rispetta la dignità di ogni vita e perseguita colleghi medici anche non credenti (una minoranza) che la rispettano.

            Il riferimento al compenso economico è squalificante, penoso e significativo.
            Tempo fa ho letto sul blog di Aldo Maria Valli una serie di testimonianze di sacerdoti che hanno rischiato di perdere la fede proprio in seminario a causa degli insegnamenti eretici.
            Ricordo una “perla” tra le tante: “Gesù Cristo avrebbe fatto meglio a non incarnarsi perché divisivo!”.
            Molti hanno supplito in parte da autodidatti e con la Grazia di Sacramenti e preghiera hanno superato le insidie dopo aver provato come l’oro la loro vocazione.

          • Michele ha detto:

            Se è un vero seminarista potrebbe leggere le testimonianze di tanti santi sacerdoti passati per le forche caudine dei seminari: sarebbe molto istruttivo, in più e gratis: non c’è bisogno di avere un compenso di 4.000 € e non si corrono rischi di infezione.

          • Milli ha detto:

            Sai quanti volontari qui in Lombardia si sono spesi gratuitamente per guidare le ambulanze, portare la spesa agli ammalati in quarantena, a favore della Protezione Civile, senza chiedere soldi, a rischio della vita (qualcuno l’ha persa) , facendo anche turni di 12 ore? E vogliamo parlare dei sanitari? C’è un prezzo per quello che hanno fatto? E quelli che invece si sono dati ammalati, in molte parti d’Italia?
            Ma non ti vergogni un po’ di quello che scrivi?
            Pensi che fare il sacerdote sia solo conoscere i testi sacri per poter additare gli altri di eresia? Quello è essere un sapientone e basta; come ben sai, se non c’è la Carità….

          • Ira Divina ha detto:

            Caro Alessandro, ti scrivo da Sacerdote che ha compreso come è annacquato il nutrimento teologico, liturgici, morale e pastorale della chiesa post-moderna. Ho studiato teologia e fatto il seminario con i Gesuiti, alcuni discretamente validi, altri inutili nel loro insegnamento. Ho potuto solo a distanza di anni, trenta a dire il vero, comprendere quanto buona parte della gerarchia ecclesiastica è impregnata di ideologie antiCristiche, cosa che oggi con parole diverse sottolinea anche il Santo Padre Benedetto XVI. Si è abbandonata la vera teologia per un antropocentrismo, come se il solo non fosse più al centro, ma la terra. Il discorso sull’uomo può errere fatto in modo corretto a partire da quello su Dio e non viceversa. Invece la chiesa odierna preferisce partire dall’uomo come una grande ONG e il suo approdo non è Dio ma solo il tempio di una realtà naturale da preservare e da rappresentare, vedi pachamama. Lei è seminarista in tempi ancora più oscuri dei miei e allo stesso tempo più chiari per poter comprendere l’inganno satanico perpetrato ai danni della Chiesa di Cristo.
            Faccia un attento discernimento se vuole essere un buon Sacerdote e portare anime a Cristo. Il mestiere del prete Dio non lo tollera, anche se molti tra quelli che oggi sono ministri vivono in funzione del reddito. Molto probabilmente se togliessero il sostentamento e i preti vivessero economicamente come fino a 40 anni fa, si farebbe una bella cernita. Comunque ti auguro di poter giungere al Sacerdozio con un’autentica vocazione, che si fa dono senza timori. 🤗😇

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Andando al cuore della questione – a mio modestissimo avviso – l’impedimento dirimente si scorgerebbe in quell’oscillazione del pendolo. Nella linea ondivaga di chi guida le danze… indifferente ai sia pur deboli e rari appelli che sono stati rivolti a chi di dovere, alle voci dissenzienti tacitate anche e soltanto dal clima irrespirabile, che porta a non pochi e amaramente deludenti dietrofront. Ultimo, in ordine di tempo, quello cui si accenna nell’articolo e fresco di cronaca.
    Senza riproporre il Comunicato della CEI di qualche settimana fa, nel quale si rivendicava pomposamente il “successo” nella fattiva “collaborazione” con le autorità governative che avevano fatto proprie le proposte dei Vescovi, con il beneplacito della Segreteria di Stato, basta leggere il Protocollo ultimo per capire che ancora una volta è stata demandata la responsabilità delle decisioni ad “altri”( organi civili): Esecutivo in testa con i collegati commissari e membri di tavoli tecnico-scientifici.

  • Enrico ha detto:

    “ E’ l’ennesima manifestazione del tono ecclesiale dominante”: mi sembra che questa constatazione iniziale riduca tutto quello che segue (anche se indubbiamente pregno di significato) ad un’esercitazione scritta.

    Inoltre quello dominante non lo chiamerei “tono”, termine troppo riduttivo, bensì PRASSI, posto che si tratta di un preciso, premeditato, intenzionale agire.

    Quindi, rileggendo: “E’ l’ennesima manifestazione della prassi ecclesiale dominante”.

    Ora, se si tratta di una prassi, per di più consolidatasi da 60 anni a questa parte e, occorre dirlo, senza soluzione di continuità, sarà ben difficile ottenere qualche risultato in contro tendenza.

    Una prassi esercitata per 60 anni e proliferata per ogni dove è qualcosa di ben (anzi mal) radicato, e non saranno appelli o lamentele scritte a sradicarla.

    Occorrerebbe una prassi altrettanto precisa, premeditata e intenzionale, ma ciò è da escludere vista l’acquiescenza di fondo che accompagna la prassi ecclesiale e che non si decide, per così dire, a mostrare i dentii.

  • Raffaella ha detto:

    Articolo molto vero e condivisibile però guardo la mia realtà: parrocchia filobergogliana, cattocomunista fino al midollo come molte altre a Milano.
    Messa sospesa da fine febbraio, la cappella feriale con il Tabernacolo per l’adorazione personale chiusa A CHIAVE.
    La navata centrale squallidamente vuota.
    Parroco introvabile; per la Confessione,ha scritto in un cartello, rivolgersi direttamente al Signore.
    È tutto vero!!
    Ora mi immagino i guardiani della rivoluzione,gli esaltati del Consiglio pastorale, che conteranno gli accessi e controlleranno come ci si comporta…
    I vari sacrilegi a cui nessuno obiettera’ nulla.
    Ecco, in questa realtà io mi sento sola.
    Cosa devo fare? Vivere ogni funzione come doloroso sacrificio,cambiare chiesa?
    Sono confusa…

    • Andrea ha detto:

      Egregi dott.Tosatti e avv.Formicola grazie x la vostra analisi che condivido al 100×100 ma comprendo e vivo pure lo smarrimento di Raffaella!sono assolutamente d accordo sull opzione Benedetto nel modo da voi indicato ma ora dovete aiutarci sennò resta un opzione puramente personale e intimistica!!!o peggio ancora puramente virtuale!!!abbiamo bisogno di Pastori chi ci guidino e ci accompagnino in questo cammino!!!aiutateci a scoprirli!!!

    • Dafne ha detto:

      Raffaella la capisco benissimo e sono nella sua stessa situazione. Purtroppo continuo a domandare in giro ma se mi arrivano risposte sono solamente inviti alla cieca obbedienza o critiche senza nessuna indicazione pratica o dotte disquisizioni, oppure soluzioni fantasiose e poco affidabili. Nessun aiuto autorevole basato sul catechismo o sul diritto canonico …
      Anche io sono confusa, mi consola quello che mi disse molti anni fa un buon sacerdote: “Quando, nonostante tu cerchi aiuto, nessuno può o sa darti sostegno, a te comunque pensa il buon Dio.”

    • Elia ha detto:

      Cambia CHIESA, vai in quella vera. Condivido il tuo stato d’animo.

      • Enrico ha detto:

        Elia, cosa intende per Chiesa vera? Non è una domanda sarcastica o polemica. la prego di credermi. Grazie.

        • Alessandro ds ha detto:

          Evidentenente Elia per chiesa vera intende qualche celebrazione eretica e sacrilega di rami scismatici ed eretici, tipo sedevacantisti, minutelliani, lefebriani, luterani, gallinaresi….
          Tutta gente che si professa cattolica ma rifiuta i Dogmi , e dicono che sono gli altri a rifiutarli. Magari su 10 cose 9 sono giuste e 1 è sbagliata, ma è proprio quell’unica sbagliata che li rende eretici e scismatici.
          La chiesa di Cristo , fatta dalle mani di Dio è 1 sola, le altre sono fatte da mani di uomini a scopi politici o di potere.
          Vediamo…quale è la “vera chiesa”? Risposta: l’unica fatta e voluta da Dio. La cattolica di Roma!!

          • Enrico ha detto:

            Alessandro DS, la prego, abbia pietà, ci risparmi le sue squinternate elucubrazioni!!!!!!

          • Adriana ha detto:

            ENRICO ,
            dubito che Alessandro -aspirante presbitero -si possa rilegare di nuovo , ormai …gli Atleti di Dio sembrano sciogliersi come snow-flakes .

          • Alessandro ds ha detto:

            Convertitevi e fatevi togliere le scomuniche per scisma ed eresia, e tornare nell’univa vera chiesa di Dio, la cattolica di Roma.
            Non fatevi strattonare per la giacchetta dai servi di Satana, che si inventano niove chiese….
            I problemi interni alla chiesa cattolica si risolveranno , le pecore mete saranno cacciate prima o poi.
            Ma non fatevi deviare dai servi di satana che vi portano in sette eretiche e scismatiche.
            Lottate per l’eredità che cristo vi ha lasciato, e non abbandonatela per entrare in sette.

          • Elia ha detto:

            Non ho mai partecipato a celebrazioni eretiche, infatti nel mese di ottobre dello scorso anno non ero nei giardini vaticani ad idolatrare la pachamama. Non rifiuto i dogmi e mai mi permetterei di dire che sono delle “tonterias”, mi guardo bene dal bestemmiare, soprattutto dal bestemmiare la Santa Vergine Maria. Non sono uno che onora immagini e statue di Lutero, così come altri hanno fatto nel 2017 quando si festeggiava il 500esimo anniversario dell’eretico.
            C’è un grande nodo che va sciolto, la presenza di due papi. Hai ragione quando dici che la chiesa è solo una, quella che Cristo ha acquistato con il suo Sangue. Ubi Petrus, ibi Ecclesia. Dio benedica tutti noi.

    • Milli ha detto:

      Cambi parrocchia, sicuramente a Milano ci sarà ancora qualche buon sacerdote.

      • Dafne ha detto:

        Non è così facile, non basta cambiare parrocchia: nella mia regione almeno (e parlo di regione) molti sacerdoti sono magari scontenti e frustrati ma quasi tutti ubbidiscono in tutto e per tutto (o quasi) al vescovo e della diocesi “per non dividere”. Adesso i nodi vengono al pettine ma, mi creda, sono almeno tre anni che vago come un’ esule e non mi pare proprio di avere pretese troppo alte ….

        • Milli ha detto:

          Forse troverà quel che cerca più facilmente
          In qualche sacerdote di campagna che non ha pretese di carriera, oppure cerchi le chiese dove si svolge il rito antico.
          Sarebbe già sufficiente trovare un parroco che nell’omelia parlasse del Vangelo e non di politica o di migranti..
          Preghi la Divina Provvidenza, prima o poi glielo farà trovare.

    • Maurizio ha detto:

      Anche io, come altri, Le consiglio di cambiare parrocchia.
      Ma leggo anche che Lei scrive: “Guardo la mia realtà: parrocchia filobergogliana” ecc. ecc. …
      Allo Le dico che, se anche Lei, come me, la pensa così, la ricerca di un’altra chiesa dove assistere ad una Messa dalla liturgia più dignitosa avrebbe dovuto iniziarla già da tempo!
      I “guardiani della rivoluzione”, come li chiama lei, non sono venuti fuori oggi all’epoca del coronavirus, ma hanno esplicato i loro nefasti effetti già da vari anni!
      https://www.aldomariavalli.it/2017/07/07/il-cattolico-errante-e-la-ricerca-della-liturgia-perduta/

  • Fabio ha detto:

    Questa neochiesa è diventata sale insipido
    Nella migliore delle ipotesi