I VESCOVI FELICI PER LA RIPRESA DELLA TRATTA FINGONO DI SGRIDARE CONTE & C.

23 Settembre 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Il governo dei vescovi italiani felice per la riapertura del flusso di migranti che – a 42 euro al giorno – permette a Coop e Caritas di tornare a rifiorire, nel business as usual del traffico di esseri umani, si permette di dare giudizi sulla situazione politica. Un documento da leggere, l’introduzione ai lavori del Consiglio permanente. Ve ne offriamo un brano che ci sembra emblematico dell’ipocrisia di un certo ceto clericale:

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Se la formazione del nuovo Governo ha evitato il difficile passaggio di un ritorno alle urne, a solo un anno dall’inizio di una legislatura, chi si è assunto la responsabilità di dar vita a una nuova maggioranza non potrà certamente dimenticare che le attese della gente sono alte e richiedono di essere riconosciute, interpretate e guidate con saggezza e concretezza». Lo ha detto il vice presidente della Cei, Mauro Meini, nell’introduzione al Consiglio Permanente.

«Chi ha responsabilità di governare – ha aggiunto – dovrà far sentire agli italiani che sta veramente perseguendo il bene comune, per cui cerca la stabilità politica fondata su maggioranze chiare e su programmi solidi e condivisi. La politica, proprio come la vita individuale, ha bisogno di semplicità e di autenticità, di principi chiari e di rispetto delle regole».

Avete capito? Al governo nato anche per le pressioni del Vaticano su un fin troppo felice di essere premuto Mattarella, un governo vergognoso per la sua nascita e per ciò che è accaduto – sta accadendo – i suoi sponsor principali fanno la ramanzina. Un governo nato solo per salvare posti, potere e poltrone dovrebbe occuparsi del bene comune? Ma per favore! E non perdetevi la notazione iniziale, quella del “difficile passaggio di un ritorno alle urne”. Difficile per chi? Per l’area che i vescovi prediligono, la sinistra…E osano parlare di rispetto delle regole di fronte a una delle stagioni più invereconde della storia della Repubblica, sia da un punto di vista politico che sotto l’aspetto umano.

Poi, naturalmente c’è un qualcosa sui migranti, con un attacco alla Lega e a chi ritiene ragionevole occuparsi, prima, dei problemi degli autoctoni. A cui ha risposto  a dovere Matteo Salvini. Vi riportiamo, senza commenti nostri, i due brani.

§§§

“Dobbiamo “ricordare” che “la dignità che rende intangibile ogni vita umana significa anche non arrendersi alla cultura del ‘prima noi e poi gli altri’: quando l’altro è persona bisognosa, priva di ogni opportunità, le nostre chiusure consolidano ingiustizie ed egoismi”. Lo ha affermato il vice presidente della Cei, mons. Mario Meini, nella sua introduzione ai lavori del Consiglio episcopale permanente.

“Così, la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che celebreremo domenica prossima – ha proseguito il vescovo di Fiesole – costituisce un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza umana e, più in generale, dell’umanità di tutti (dal Messaggio del Papa); pertanto, ci mette in guardia dalla scorciatoia che vorrebbe ricondurre al fenomeno migratorio le paure e le insicurezze di un malessere civile, che in realtà muove da cause ben più profonde”.

“Lo stesso evento che abbiamo promosso a Bari per il prossimo febbraio – ha aggiunto – punta a costruire del Mediterraneo una diversa narrazione; lo faremo a partire dalla disponibilità a metterci in ascolto delle diverse esperienze, sensibilità e prospettive che animano le Chiese, che si affacciano sul bacino del Mare Nostrum”.

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“Con tutto il dovuto rispetto per la CEI, con milioni di Italiani (e tanti immigrati regolari e perbene) senza casa, senza lavoro e senza speranza, è dovere di un buon politico italiano occuparsi prima di queste sorelle e fratelli in difficoltà, poi anche del resto del mondo. Aiutare i pochi che scappano davvero dalla guerra è un dovere, aprire i porti italiani a tutto il mondo è una follia”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, in una nota, commenta le parole del vice presidente della Cei, mons. Mario Meini, ai lavori del Consiglio episcopale permanente.

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37 commenti

  • giorgio rapanelli ha detto:

    E’ scritto che anche il PD, ultima schiera del comunismo camuffato, e i 5 Stelle, finalmente insieme, dovranno essere distrutti. L’ideatore dei 5 Stelle si chiamava Gianroberto Casaleggio, del quale ci svela il personaggio e i suoi obiettivi mondialisti il libro “Unisex, la creazione dell’uomo senza di identità” di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta, per la Arianna Editrice. Quindi, stessi obiettivi del PD e della cosiddetta Sinistra, dei Radicali e Laicisti, camuffati da contenitori dei progressisti modernisti. Dopo il governo con Salvini, i 5 Stelle hanno gettato la maschera, pronti alla distruzione. Quindi, senza l’ultima compagine politica che sostiene la loro umana visione delle false cose, come l’immigrazione di africani e musulmani, i vescovi progressisti e modernisti cosa faranno? Continueranno a perdere fedeli come da tempo sta avvenendo, guardando più alla pancia degli uomini che alla loro concezione del Sacro? Oppure, capiranno il loro errore e si convertiranno a Cristo?

  • PG ha detto:

    Per la gerarchia mammona con il suo denaro tira più del Vangelo

  • maurizio rastello ha detto:

    Gentile Tosatti, ultimamente mi confonde; dal tono e dai termini usati non riesco a distinguere se i testi sono proprio suoi o ispirati ai sermoni dell’ex ministro dell’interno.

    • wp_7512482 ha detto:

      Lei invece non mi confonde mai. Aleggia sulle sue parole l’evidente gioia per la riapertura senza se e senza ma di quell’affare così evangelico, così civile, così umano che è il traffico degli esseri umani dall’Africa. Ben finanziato dai cittadini, con i 42 e rotti euro immediatamente concessi a organizzazioni di “volontari” dal nuovo governo. Complimenti.

  • EquesFidus ha detto:

    Intanto, i liberali sui social sono tutti in fibrillazione per il discorso della ragazzina svedese e non fanno altro che inveire contro Trump, anche con dei discorsi veramente d’odio dove si augurano di vederlo ucciso. Questi soggetti non ragionano e si fanno comandare a bacchetta da una ragazzina con sindrome dello spettro autistico, la quale però non è una politica né una scienziata, ed il cui attivismo ricade pienamente nell’ossessione tipica di chi ha questo genere di disturbi. Mi dispiace per lei, però sarebbe ora di cominciare ad indignarsi per questa strumentalizzazione (che serve a certi politici, specie di sinistra, per “rifarsi la verginità” in senso ambientalista, lavandosi una coscienza che non hanno) e ad indagare i suoi genitori (che hanno ben presto “fiutato l’affare” ed aperto holding da centinaia di migliaia di euro); inoltre, ho saputo che (anche in Italia!) sono disponibili autorizzazioni per i ragazzini che vogliono frequentare il “Friday for Future”, cioè in altre parole non andare a scuola per manifestare contro il cambiamento climatico (probabilmente non antropogenico), il che è contrario a qualsiasi obbligo scolastico.
    Mi dispiace, la distruzione degli ambienti naturali e l’inquinamento sono problemi molto seri, in primis per noi umani che, bene o male, viviamo anche noi su questo pianeta, ma non è con la “decrescita felice” (assolutamente impossibile che lo sia), con la “riduzione della popolazione” (alias aborto, contraccezione ed eutanasia diffusi capillarmente) e con la abolizione della proprietà privata (in salsa socialista-comunista) che si risolverà, o anche solo attenuerà, il problema.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Perché il Vaticano non entra nell’UE visto che la sponsorizza?
    Non lo so ma l’unica risposta plausibile è perché non gli CONVIENE.
    Se così fa bene. Ma allora non dia lezioni ad altri stati che non si deve fare ciò che CONVIENE.
    Il Vaticano presidia i confini, non accetta i migranti, fa parte dell’ONU ma non dell’UE.
    Fa quello che gli pare.
    È uno stato SOVRANISTA. È un dato di fatto. E fa bene. Solo che vuole dire agli altri stati, cioè all’Italia, cosa fare.
    In questo caso (ma parliamo di politica e non di fede): NON fate quello che dicono ma fate quello che fanno!

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Chiamiamo i fatti con il loro nome: non parliamo di immigrazione, ma di ingressi fuorilegge nel nostro paese.
    L’immigrazione regolare esiste da tempo ed esisterà in misura sempre maggiore a causa del fatto che la nostra civiltà è agonizzante per non dire che è morta. E’ sufficiente considerare che le nascite (degli italiani) sono quasi azzerate.
    Di questo problema bisognerebbe discutere a fondo e cercare i rimedi anche se temo che sia troppo tardi.
    Con l’immigrazione invece non c’entra nulla quella che è l’invasione senza regole che stiamo subendo e risparmio commenti sugli attuali incontri ad alto livello di questi giorni. Ma poi mi chiedo: è mai possibile che i politici di alto (?) livello, il ceto degli illuminati (quelli che leggono Repubblica) e soprattutto i Vescovi (del papa è inutile parlare) siano così rimbambiti da non capire ciò che sta succedendo? Mi rispondo: no, non è possibile, capiscono benissimo!
    Allora rimane solo un’altra possibile risposta: i clandestini consentono rapidi arricchimenti. E passi che gli illuminati e i finanzieri pensino ai soldi, ma che i Vescovi italiani abbiano il $ stampato in fronte proprio non mi va e questo mi allontana definitivamente da questa gerarchia ipocrita. E non accetto più pistolotti tipo “ma la Chiesa è di Gesù e lo Spirito l’assiste in ogni momento bla, bla, bla”. Questa NON è più la Chiesa voluta da Gesù. Amen.

    • wisteria ha detto:

      Vero. Non è più possibile tollerare l’improntitudine dei fautori dell’invasione. Dopo tanti efferati delitti, dopo aver visto il degrado e l’abbrutimento delle nostre città, dei piccoli centri, una volta così vivibili, dell’intero patrimonio artistico e paesaggistico di quello che era il bel paese, come si permettono di cianciare ancora di accoglienza e integrazione?
      Dal punto di vista delle vittime non c’è alcuna differenza tra immigrato regolare e irregolare,
      Le vittime sono ormai tante, ma non parlano.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Se potessi, chiederei a un Vescovo immigrazionista perché non licenzia (ammesso che si possa fare) qualche lavoratore della sua diocesi, magari raccomandato, per mettere al suo posto un immigrato. Forse perché quello c’era PRIMA? E magari ha famiglia, mentre l’immigrato no?
    Ma soprattutto gli chiederei perché non aliena, non dico tutto, ma i 3/4 dell’immenso patrimonio immobiliare della sua diocesi, frutto anche di innumerevoli lasciti, a favore dei migranti o, comunque, dei poveri.
    Penso che il Vescovo mi risponderebbe che, se la diocesi si impoverisce non potrebbe portare avanti la sua missione (ma in realtà è solo se si impoverisce TROPPO che non la può portare avanti, mentre se si impoverisce il giusto, la porta avanti meglio).
    Ma quello che vale per una diocesi, perché non dovrebbe valere anche per uno Stato, soprattutto se già in crisi come l’Italia?

    • anonimo ha detto:

      Quando scenderà in campo l’Immacolata, con quel badtone lì, sarà meglio che ‘stile vescovi si mettano l’elmetto da minatore, perché li bastonera’ tutti a dovere, inclusi cardinali e falso papa. Speriamo che basti a farli rinsavire, almeno eviteranno le fiamme dell’Inferno.

  • Gara di epitaffi ha detto:

    (12)
    JORGE MARIO BERGOGLIO
    Qui giace il campione del relativismo morale
    che esaltò la raccolta differenziata della spazzatura
    ma poi non seppe più distinguere il bene dal male.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Poiché non penso che la CEI sia composta da tonti, forse è composta da FINTI (non tutti!).
    TUTTI ormai sanno che, tra i migranti, i veri profughi sono pochissimi e chi è sull’orlo di morire di fame rimane in Africa.
    TUTTI ormai sanno che i NUOVI arrivati (non chi ha lavoro!) in Italia non avranno lavoro se non in pochissimi casi, per cui NON E’ VERO che avranno le stesse possibilità degli italiani.
    TUTTI sanno che possono avere delle possibilità solo in Africa, sviluppando l’Africa.
    TUTTI sanno che in un paese liberista l’immigrazionismo rende gli africani accattoni a vita e i poveri, italiani, ma anche africani che restano in patria, ancora più poveri.
    Rende solo più ricchi i vampiri, gli sfruttatori del popolo e chi specula sui poveri, come, forse, anche alcuni Vescovi.
    Come è stato accusato di fare DIEGO SOZZANI, FI, per una tangente riguardo alla MENSA DEI POVERI, salvato dagli arresti, forse non a caso, proprio da parlamentari PD, un partito a cui mai affidare le “elemosine”.
    Avranno pensato: “E’ solo un compagno che ha sbagliato”.
    Ha sbagliato partito, intendo.

    • Amos ha detto:

      “TUTTI sanno che in un paese liberista”

      Peccato che quando la chiesa contesta il liberismo (ideologia diabolica di cui il comunismo è figlio) siete i primi ad avvisarla di cattocomunismo. Menti e bocche schiave di mammona.

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Non capisco la sua logica.
        Lei stesso dice che il comunismo è figlio del liberismo: ovvio che se al liberismo si oppone il comunismo non mi atia bene. Ma io credo ci sia un’altra via, anzi più vie, cpmpatibili con la dottrina sociale della Chiesa e col principio di solidarietà.
        La si chiami terza via o con altro nome poco importa.

        • daniele ha detto:

          « La dottrina sociale della Chiesa non è una «terza via» tra capitalismo liberista e collettivismo marxista, e neppure una possibile alternativa per altre soluzioni meno radicalmente contrapposte: essa costituisce una categoria a sé»
          Giovanni Paolo II, Sollicitudo rei socialis, VI/41, 30.12.1987

          Vedo che tre anni di immersione in un blog in cui non si fa altro che tirare in ballo San Giovanni Paolo II non sono serviti a molto nel farti crescere nella conoscenza del pensiero di questo Papa….c’è da chiedersi perché….

          • Sherden ha detto:

            Vedo che per essere uno così pieno di spocchia presunzione da voler fare il maestro sapientone, non ti sei neanche soffermato a LEGGERE quello che Astore ha scritto: “credo ci sia un’altra via, anzi più vie, COMPATIBILI con la dottrina sociale della Chiesa”.
            Non ha affermato che la dottrina sociale è una terza via: quello lo fate voi, gabellando la dottrina con la casuistica della teologia faidatè, l’immigrazionismo e l’ecologismo di basso conio.
            La prossima volta cerca di inforcare meglio le lenti.

          • Astore da Cerquapalmata ha detto:

            Co tinuo a non capire la sua logica.
            Chiaro che la dottrina sociale della Chiesa non è un sistema politico. È “composta” di principi! Che poi vanno “tradotti” e messi in pratica.
            Per farlo occorrono sistemi COMPATIBILI che non sono né il liberismo né il marxismo.
            Non capisco dove vuole arrivare e le sue conclusioni.
            Anche perche non risponde ma salta da un problema a un altro

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Aggiungo un pensiero: molti Pastori della Chiesa, è vero, parlano contro il liberismo, poi però sono per l’UE, una delle massime espressioni mondiali del liberismo.
        Per cui io non credo alle loro parole, anzi, credo che con la scusa di aiutare i migranti, si comportano come i liberisti. Altrimenti sarebbero contro l’UE.
        E’ l’UE che non vuole che l’Italia batta moneta, con cui si potrebbe finanziare lo stato sociale…
        Sì, poi l’inflazione… ma non entro in un discorso simile. Dico solo che prima dell’euro era meglio e che la crisi non è frutto di una cattiva gestione del passato, che c’è stata, ma dei “mercati” post euro

  • Sherden ha detto:

    Un detto recita: “tanto sconfinato amore per i lontani spesso nasconde un odio viscerale per i vicini”.
    Mi sembra che calzi a pennello.
    E poi si lamentano che un inoccupato nostrano, per il quale lo stato italiano impegna ZERO euro al giorno, non si incazzi.
    Tutti buonisti, ma con il portafoglio degli altri: se a questa gentaglia un giorno capitasse di fare l’elemosina a un mendicante, un minuto dopo correrebbero dal commercialista a chiedere coma scaricarsela dal 730.

    • Gian ha detto:

      L’hai detto, è così. Con ZERO euro al giorno un italiano che abbia perso il lavoro e finito i risparmi non è in grado di poter pagare le bollette, non può accedere al credito, può solo contare sull’aiuto di amici e parenti se ha la fortuna di averne. Per lo Stato rimane sempre un cittadino contribuente e dovrà comunque pagare le imposte e l’Iva sul poco che si può permettere di acquistare per sopravvivere. Tutto questo con alle spalle una vita di lavoro, contributi versati ma insufficienti per una pensione che oggi si ottiene all’età di 67 anni… mentre il clandestino che domattina sarà scodellato sul molo di attracco da una delle varie ONG misericordiose avrà da subito 1.260 euro/mese disponibili, garantite dallo Stato per una durata indefinita, che misericordiose schiere di “organizzazioni umanitarie” cercheranno di protrarre “ad libitum” con la benedizione della CEI e di tutti i bergogliosi di complemento e in carriera.

      • Milli ha detto:

        Credo che in realtà al clandestino, oltre a vitto e alloggio gratuiti, più cure e corsi di studio per l’integrazione, vadano pochi spiccioli (adesso come adesso non saprei) . La maggior parte se li intasca la cooperativa( o altro ente benefico) che lo accoglie.
        Si prevedono 5 miliardi di spesa per l’accoglienza.

        • Gian ha detto:

          Sì, al clandestino di regola vanno 2,50 euro al giorno per le caramelle, e non sempre. Dipende dalla cooperativa che riceve dallo Stato l’importo intero (i 42 euro/giorno). Finora le cose sono andate così. I 5 miliardi di spesa all’anno lo Stato li ha già spesi negli anni scorsi, con un dimezzamento lo scorso anno grazie all’effetto Salvini: e ti credo che ONG e CEI lo vedano come fumo negli occhi, gli aveva tolto il succulento boccone, impanato di misericordia! Ora la festa ricomincia, già pregustano il ricco bottino sulla pelle degli italiani dimenticati, che si possono arrangiare in qualche modo: sono adulti e vaccinati e rimangono comunque contribuenti. Amen

          • filibustiere ha detto:

            Gian, lei è davvero convinto che se si immaginasse un’Italia senza immigrati i problemi degli “italiani dimenticati” sarebbero risolti? Non le bastano decenni di prove empiriche per capire che in Italia chi ha le pezze al sedere se le tiene?

          • Gian ha detto:

            FILIBUSTIERE: Non sarebbe comunque un motivo per lasciare entrare tutti “cani e porci”, senza documenti e senza avere titolo per entrare. Senza considerare il pericolo di delinquenti o terroristi islamici nascosti tra chi arriva. I confini di Stato esistono da che mondo è mondo, dalla notte dei tempi. Una volta li infrangevano i barbari e gli eserciti invasori, non c’è ragione valida per reclamare diritti che non esistono.

  • Nicola B. ha detto:

    Ed ecco a voi, scoperto per caso, l’elenco dei partecipanti al Sinodo per l’Amazzonia.

    http://www.sinodoamazonico.va/content/sinodoamazonico/it/documenti/elenco-dei-partecipanti-del-sinodo-per-l-amazzonia.html

    • Il disastro della CONCORDIA ha detto:

      La CÒNCORDIA quando affondò, apparteneva alla COSTA , società di navigazione con sede a GENOVA ed un tempo appartenuta alla omonima famiglia. Si disse, in illo tempore che una delle concause della mancanza di soccorso ai passeggeri fosse il fatto che molti dei membri dell’equipaggio fossero stranieri e non si capissero tra loro o con gli ufficiali al comando.
      Quando il gruppo americano attualmente proprietario acquistò la COSTA lasciò a dirigerla molti membri della famiglia.
      Tra i membri della famiglia ci sono diversi gesuiti ed uno di questi è segretario del Sinodo, Che l’apertura delle frontiere agevoli la Costa nel reclutamento degli equipaggi per le sue navi da crociera?

  • Mac ha detto:

    Bravo Tosatti a riproporre subito questo argomento con l’insopportabile pistolotto del funzionario CEI che dimostra lo scollamento dalla realtà degli italiani di questi personaggi.
    Riporto quanto avevo scritto OT nel post su Don Bux:

    L ’enorme errore che sta’ commettendo buona parte della CEI è che non sa più capire i problemi e le difficoltà degli italiani ma vuole fare il Buon Samaratino coi soldi degli altri, mettendo in difficoltà la classi meno abbienti, ovvero quei 14 – 16 milioni di Italiani che è già in povertà o vi stà scivolando rapidamente;
    mettendo in difficoltà un sistema di welfare ormai divorato e incapace di far fronte ai principali bisogni; con un debito pubblico, che divora il futuro dei nostri giovani.
    Nel mondo ci sono luoghi dove la mano d’opera, senza alcuna tutela, costa 0,15 – 0,30 Euro/ora e in Italia siamo ormai arrivati sotto i 3 Euro/ora!
    Invece di indignarsi la CEI elogia il globalismo che avvantaggia solo il capitale apolide, elogia l’Europa dei finanzieri che ha rifiutato le radici cristiane, che nasconde i bambini morti in Grecia a causa dell’austerity voluta da Bruxelles …….

    Mi fermo.

    Saluti.

  • Franco ha detto:

    Oramai ci vuole solo uno stomaco forte per digerire i panegirici di chi vuol farci la morale. Cari monsignori, cari vescovi , non vi rendete conto che c’è un popolo che sta perdendo la pazienza .

  • Il veritiero ha detto:

    Quasi quasi mi conviene buttare i documenti e comprare un gommone e fare finta di arrivare dalla Libia.
    Vitto alloggio e sollazzamento. Chi me lo fa fare di stressarmi.
    La colpa è la nostra. Qui ci verrebbero i nostri nonni, quelli che facevano i contadini e avevano le mani piene di calli, talmente dure dai calli del lavoro che se ti davano uno schiaffo ti smontavano la testa. Ci vorrebbero loro a prendere a calci nel sedere sia i politici, sia gli immigrati , sia Bergoglio e i Vescovi che vivono in appartamenti e attici da milioni di euro e poi vogliono parlare agli altri di carità.

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    Domanda ( gia’ fatta ) a chi ne sa piu’ di me: c’e’ un fondamento teologico serio alle conferenze nazionali dei vescovi ? Certo di “chiese” locali si e’ sempre parlato, senza che cio’ significasse che la Chiesa non fosse, com’ e’ ovvio “una” e universale (cattolica). Di per se’, quindi, se rimane una organizzazione con fini pratici, cioe’ pastorali, non c’e’ nulla di male, ma le singole conferenze sembrano “allargarsi” sempre di piu’ ,nelle competenze e nelle ambizioni; per il futuro , a tali organi sono stati promessi poteri adirittura “dottrinali”, anche se limitati ( come si fa a limitare la Verita’ ? ). Un domani, abitando io vicino al confine orientale, nei miei viaggi dovro’ ubbidire, di volta in volta, agli “orientamenti” italiani, sloveni, croati, ungneresi, austriaci……o forse varra’ dovunque il proprio diritto nazionale? In tal caso dovunque vada mi dovro’ comportare nello stesso modo (more italico) ? Certo, sarebbe piu’ divertente, come nel diritto penale, esser sottoposti alla morale decisa dalla conferenza locale: in Germania potro’ avete una concubina senza peccare? probabilme te si’, ma appena messo piede, che so, in Austria, dovro’ confessarmi, e lasciare la medesima convivente che, pero’, potro’ frequentare di nuovo appena passato il confine svizzero! In Italia rischiero’ la scomunica per un voto sovranista? lo stesso rischio probabilmente non correro’ votando allo stesso modo, ma in Ungheria…
    Ma il mio e’ un gioco, alla fine, poco divertente; infatti, cio’ che partoriscono, QUOTIDIANAMENTE, su tutti gli argomenti possibili, le conferenze dei vescovi, viene letto da qualcuno? al di la’ delle polemiche politiche di certi comunicati, c’e’ qualche fedele cattolico che, al principio della propria giornata, orienti la sua vita seguendo ( come dovrebbe essete per un buon cristiano) la voce dei suoi vescovi ? Queste strutture , nate per “adeguare” la Chiesa al “mondo” hanno fallito , niente di tragico, se solo si avesse il coraggio di ammetterlo….

  • Grog ha detto:

    CEI=8×1000.
    Da tener sempre bene a mente.

  • Enrico66 ha detto:

    Una cortesia dott. Tosatti, e cari amici lettori.
    È la seconda o terza volta che leggo di un aumento della diaria per i migranti da 35 a 42 euro ma non trovo riscontro (e non mi sorprende, date le reazioni che provocherebbe) su altri media.
    È possibile sapere quale è la fonte della notizia, ovvero in quale provvedimento di governo è stata adottata?
    Grazie e cordiali saluti.