IL PAPA E LO SCISMA POSSIBILE. CAMMILLERI E RVC COMMENTANO.

20 Settembre 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, troll antichi e recenti e anche quelli freschi di giornata, e PorRastelli, ancora gongolanti per l’immissione di orde africane assicurata dal Governucolo della #GrandeTruffa, Romana Vulneratus Curiae ha inviato una riflessione acuta, amara e accorata a commento di un breve saggio geniale di Rino Cammilleri. Ve li offriamo insieme, per celebrare degnamente un venerdì.

§§§

L’antidoto

(Rino Cammilleri)

A Wojtyla quasi in lacrime perché non riusciva a ricucire lo scisma lefebvriano un prelato disse, cercando di consolarlo, che non era il caso di prendersela tanto. Pare che lui, rabbuiato, abbia risposto: «Ma lei lo sa che cos’è uno scisma per un Papa?».

Bergoglio, più serafico, pochi giorni fa, su domanda, ha dichiarato: «Lo scisma? Non lo temo». Eh, morto un papa se ne fa un altro…

§§§

 

Caro Tosatti le allego un Antidoto di quel geniaccio poco riconosciuto che è Rino Cammilleri, che ha sempre “sofferto” la somiglianza del suo cognome con quello dell’osannatissimo e ricchissimo comunista Andrea Camilleri ( con una sola emme ), entrambi siculi della provincia di Agrigento (Rino è nato a Cianciana ). Ho trovato questo <Antidoto> estremamente interessante, perché in sole tre righe offre un compendio di apologetica.

In sole tre righe fa riflettere su cosa è fede, cosa è santità, cosa è un Papa. In sole tre righe fa capire anche perché Bergoglio non ha risposto ai Dubia e fa anche riflettere su cosa è cinismo per un Papa.

Ma andando oltre si può anche riflettere sul fatto che il Papa dica – non lo temo -, anziché – non credo possa realizzarsi -.

Sembra infatti voglia invece dire – è quello che voglio -.

Dissento dalla conclusione di Cammilleri ( -morto un papa se ne fa un altro- ), io avrei concluso aggiungendo, a questa frase, la citazione della storia del Tiranno di Siracusa raccontata da Valerio Massimo storico romano del I°sec. AC. : < Dionisio era tiranno di Siracusa e tutti pregavano perché morisse presto. Solo una vecchina pregava perché sopravvivesse a lungo. Dionisio, informato, le chiese il perché. La risposta della vecchina fu : perché temo ne arrivi uno peggio di te. Dioniso apprezzò la risposta.>.

Senza commenti finali….

RVC

§§§

E invece un commentino finale se lo permette Stilum Curiae. Il Pontefice regnante ha fatto quel commento sullo scisma mentre parlava, sull’aereo, di un libro scritto da un esponente della Bergoglio Press Gang su un fantomatico “complotto” dei conservatori americani per far dimettere il Pontefice. Tutto autorizza a pensare che di conseguenza lo scisma ipotizzato potesse nascere lì. La realtà è diversa: uno scisma, molto reale potrebbe invece fiorire proprio in case dei sostenitori del papato Bergoglio, e cioè in terra di Germania, he quanto a scismi è ben prodiga. Chi fosse interessato può andare su questo collegamento. Buon ascolto. 

§§§




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155 commenti

  • Boanerghes ha detto:

    Capisco che ti venga in salita, ma mica te la puoi cavare con battutine da avanspettacolo.

    Caro Sherden, si riferiva a me?

    • Sherden ha detto:

      Naturalmente no, come del resto si deduce dall’albero delle risposte (sia la mia sia la tua erano rivolte a Mario).

  • Borghese pasciuto ha detto:

    LA ZANZARA ha scritto:
    21 Settembre 2019 alle 11:40 am
    Per CARLONE.
    Ecco, parla di virus, di batteri e di diavolerie simili.
    E lascia stare le questioni di Chiesa, di Papi e di teologia.
    E’ meglio per te e anche per noi.

    Ma come?! Non sono la stessa cosa?

  • Monica ha detto:

    Quanto può influire un eventuale scisma ufficiale della chiesa tedesca sulle sue stesse finanze ? La tassa obbligatoria andrà lo stesso alla eventuale chiesa scismatica tedesca ? Oppure i vescovi modernisti tedeschi pensano che i contribuenti verseranno alla loro chiesa nazionale in quanto propongono una dottrina modernista? Il nodo sotterraneo si gioca sulle tasche quello emerso sui principi dottrinali.

    • LucioR ha detto:

      Beh! Questo sarà proprio lo strumento che rivelerà quanto la fede cattolica del popolo tedesco sia in linea con quella della sua gerarchia ecclesiastica.

      • Monica ha detto:

        … oppure, dopo 500 anni, chi sono i nuovi prìncipi tedeschi (oggi più enti che persone), pronti a sostenere finanziariamente (con ROI già valutato ) questa eventuale separazione.

  • Nicola B. ha detto:

    Succede nella rossa Toscana e mi sembra che tv e giornali non ne stiano molto parlando. Il virus è indiano, qualcosa vorrà pur dire….

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/new-delhi-batterio-killer-spaventa-toscana-1754826.html

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/batterio-new-delhi-rischia-espandersi-tutta-italia-1755342.html?update=1

    • carlone ha detto:

      Sì , vuol dire che non leggi quello che copi incolli.
      La spagnola dagli immigrati spagnoli , la cinese dagli immigrati cinesi etc.etc.

      • Nicola B. ha detto:

        Caro troll se leggi entrambi gli articoli troverai che il VIRUS È DI ORIGINE INDIANA. Un altro lettore trollone di sinistra de Il Giornale ha letto l’articolo facendo polemica come te ma è stato messo a posto da un altro lettore de Il Giornale ricordandogli che NEW DELHI designa L’ORIGINE DEL VIRUS e non il portatore. Insomma come ha detto un altro lettore de Il Giornale se leggerai i commenti, IL VIRUS NON VIENE CERTO DALLA SVEZIA O DALLA SCANDINAVIA…ma voi il cervello lo avete portato all’ammasso da una vita caro troll rosso.

        • Domanda ha detto:

          Scusa ma tu oltre a perdere ore qui, ne perdi altrettante a leggere i commenti dei lettori dei giornali online?

          • Nicola B ha detto:

            Io sono PENSIONATO Ed HO tutto il tempo di questo mondo a disposizione dunque. Tu invece devi essere pagato dal PARTITO e lo fai per PROFESSIONE.

        • Carlone ha detto:

          Vediamo se ho pari dignità di un utente di un altro forum , esprimendo una mia opinione, cosa che lei non ama.fare.
          1 è un batterio e.non un virus
          2 Ammesso e non concesso che in India il prelevare un individuo dalla strada e sottoporlo ad analisi cliniche , sia prassi consolidata , bisognerebbe considerare che l individuo in questione di nazionalità svedese in vacanza in India , si sia recato in ospedale accusando disturbi.
          Visto , a grandi linee come funziona il.batterio è presumibile che sia stato sottoposto ad una cura a base di antibiotici, ed una volta riscontrato l insuccesso della cura si siano orientate le indagini sulla presenza dei batteri resistenti a quella cura .
          Oibò, il soggetto presentava un tipo di ceppo fino allora sconosciuto che venne battezzato New Delhi.
          Era già presente prima del ricovero ? Lo ha contratto lì ?
          Il servizio sanitario indiano ha un occhio di riguardo solo verso i turisti stranieri, tanto da non sottoporre mai gli indiani ad esami clinici specifici con sintomi uguali a quello dello svedese?
          Sono quindi gli indiani da ritenersi ” appestati” come da sua intuizione ?

          • La zanzara ha detto:

            Per CARLONE.
            Ecco, parla di virus, di batteri e di diavolerie simili.
            E lascia stare le questioni di Chiesa, di Papi e di teologia.
            E’ meglio per te e anche per noi.

          • carlone ha detto:

            Perché non va a vedere se c’è qualche scavo nelle vie vicine ?

          • Nicola B. ha detto:

            Cosa non si fa pur di difendere l’indifendibile s soprattutto le beneamate risorse boldriniane. Un salutone. P.S. il diritto a esprimere…….ma se lei caro troll Carlone alias Domanda alias altri Nickname esprime a mitraglia OPINIONI in continuazione….Non faccia la vittima suvvia. PS il fare la vittima poi è tipico dei kompagni caro non pensionato che a quanto pare ha altrettanto tempo libero ……

          • Carlone ha detto:

            SPAM .

  • Nicola B. ha detto:

    O.T. decisamente fuori tema , ma per mostrare la faccia di bronzo degli sconfitti (elettoralmente )che stanno devastando l’italia . Se no fosse che la situazione che hanno creato è tragica, ci sarebbe da ridere. Ecco lo slogan per il tesseramento 2019 del PD…

    https://images.app.goo.gl/YQKpFkWvMur6yfN7A

    http://www.pdpistoia.it/per-amore-dellitalia-un-nuovo-pd/

  • EX EX ha detto:

    CARO TOSATTI, HO SAPUTO DA FONTE CERTA CHE BERGOGLIO LEGGE TUTTI I GIORNI STILUM CURIAE PER CAPIRE QUALE STRATEGIA ADOTTARE PER FAR DISPETTO AI COSIDDETTI LURIDI TRADIZIONALISTI FARISEI SOVRANISTI E FASCISTI ,. SEMBRA ANCHE CHE RISPONDA , PROVOCATORIAMENTE, PERSONALMENTE CON LO PSEUDONIMO RASTELLO MAURIZIO . LO SAPEVA ?

  • gabriele ha detto:

    Quello lefevriano non credo si possa definire propriamente uno scisma, visto che almeno in teoria riconoscono la legittimità dei pontefici post-concilio… e la Fraternità San Pio X non si è mai fatta chiamare “chiesa” e Lefevbre non ha mai voluto fondare una nuova chiesa separata da Roma, ha dovuto ordinare dei vescovi poco prima di morire sennò la sua opera sarebbe andata perduta… col senno di poi si può dire che se il Papa di allora avesse gestito meglio la cosa dandogli il permesso di ordinare i vescovi, non ci sarebbe stato tutto quel casino e la fraternità lefevriana sarebbe uno dei tanti istituti tradizionalisti in regola, come l’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Io non so se il Papa nel suo cuore è eretico. Formalmente non lo è, in quanto non ha detto eresie in modo chiaro e ostinato e non le ha insegnate.
    Dico però che tacendo, e perciò acconsentendo, che il suo amicone padre SOSA vada in giro a dire che il diavolo non c’è, favorisce l’eresia.
    E so che le sue lodi alla BONINO perché è una buona POLITICA, quando proprio come politica ha contribuito a istituzionalizzare il divorzio e l’aborto, fomenta l’eresia!
    Il Papa parla contro il FORMALISMO riferendosi agli altri, ma forse dovrebbe parlare per se stesso, perché a me sembra che le sue parole sulla famiglia sono solo formali se, poi, quando le famiglie cattoliche provano a testimoniare, non solo non le approva, ma le crtitica!
    La Chiesa non è falsa e i Pastori non sono falsi, ma la fede di molti di essi non c’è più e le loro idee, quelle sì che sono false.

    • Milli ha detto:

      Ha dimenticato di citare Instrumentum Laboris per il Sinodo Amazzonico. È vero che non l’ha scritto di persona, ma ormai sono diversi mesi che è stato reso pubblico, lo avrà pur letto pure lui. Perché non ci sono state correzioni di sorta?
      Perché il contenuto gli va bene, evidentemente.
      Che dire dell’eresia contenuta nel documento “sulla fratellanza umana…” di Abu Dhabi?
      Quella l’ha scritta lui.
      E che dire degli scivoloni su Gesù che fa lo scemo, che è un po’ sporco, litigava con Maria , la quale era diventata santa?
      Giusto per ricordare qualcuno…

      • Milli ha detto:

        In sostanza, Bergoglio non è formalmente èretico solamente perché tutti quelli che hanno provato a correggerlo non sono stati presi minimamente in considerazione e isolati, se non dimissionati dai loro incarichi.

      • MARIO ha detto:

        Sig.ra Milli, ha mai sentito parlare della “sindrome da conversione tardiva” ?
        Dicono che talvolta coloro che passano improvvisamente dal profondo di valli oscure alla sommità di vette eccelse appresso Dio, si sentano così storditi o inebriati dall’altezza che, invece di gioire e ringraziare, si immedesimino loro stessi nel Dio che li ha beneficati, col diritto (o persino dovere) di giudicare e pontificare a loro piacimento.
        Dicono anche che la cura migliore sia una massiccia dose giornaliera di umiltà.
        Pace e bene.

        • Milli ha detto:

          Mi sta dicendo che Bergoglio ha avuto una conversione tardiva? Perché i sintomi sono quelli, tranne che non si vede la conversione.
          Pace e bene Sig. Mario, non si inquieti.

          • MARIO ha detto:

            Errare umanum est, perseverare diabolicum.
            Mi invita a non inquietarmi… grazie. Io invece inviterei lei (e la maggior parte dei frequentatori di questo blog) a inquietarsi un po’ di più per i suoi attacchi al Papa, perché Gesù dice inequivocabilmente: “Col metro con cui giudicate sarete giudicati.” (Ma qui si cita di tutto, tranne, se non raramente, il Vangelo_chissà perché…).
            Saluti.

          • Milli ha detto:

            Sig Mario, mi dica cosa c’era di sbagliato nel mio primo scritto.
            Forse Bergoglio è in forte disaccordo con i contenuti l’Istrumentum Laboris?
            Forse nel documento sottoscritto ad Abu Dhabi non c’è contenuta nessuna eresia?
            Forse non ha fatto quelle dichiarazioni discutibili su Gesù e Maria SS.?
            Forse non è vero che i Dubia e le correzioni filiali sono rimaste srnza risposta?
            E poi mi fermo qui…
            Magari lei ne sa più di me.
            Ma a lei non viene mai il dubbio di offrire la sua obbedienza e fedeltà alla persona sbagliata?

          • Sherden ha detto:

            Capito Milli?
            Marione ci sta invitando a tapparci la bocca.
            E poi, lui sì che conosce il Vangelo, che diamine, ha sbobinato quello di Sosa in gran segreto

    • MARIO ha detto:

      Sig. Astore D.C., le chiedo sinceramente:

      – Riguardo a padre SOSA, il Papa dovrebbe dire pubblicamente cosa pensa o fa nei riguardi di questo gesuita, che si è incartato da solo ? Il Papa potrebbe seguire le strade che ritiene più opportune per il bene della Chiesa e che non conosciamo né io né lei. Cosa ha fatto Gesù con Giuda ?
      Peraltro sul demonio il Papa si è espresso più volte in maniera molto chiara e inequivocabile.

      – Riguardo alla BONINO, si può almeno concedere al Papa l’attenuante del dubbio che, venendo dall’Argentina, non conoscesse tutta la storia nefasta della Bonino, ma solo alcuni aspetti della sua azione politica, maggiormente noti a livello internazionale ?
      Peraltro questo Papa ha usato parole di fuoco contro l’aborto, e in più occasioni, e come forse nessun altro.

      – Riguardo alla FAMIGLIA, il Papa è molto chiaro. Ma le battaglie per i cosiddetti principi non negoziabili sono spesso strumentalizzate a fini politici (con rivalità e divisioni tra gli stessi movimenti); e allora il Papa si tiene a debita distanza. Non mi sembra però che critichi, come dice lei.

      Pace e bene.

      • Boanerghes ha detto:

        Tutte balle

        • MARIO ha detto:

          Perlomeno al pari delle sue.

          • Boanerghes ha detto:

            Non sia astioso e rancoroso.
            Lei parla con un certo raziocinio, ma non ha il benché minimo discernimento e nelle cose dello spirito questo è essenziale.
            Molti santi illetterati sono stati una risorsa per gli stessi papi, nei secoli addietro.
            Visto che si firma sempre pace e bene, le dico l’esortazione che San Francesco rigorosamente di Assisi, diceva ai frati che valevano poco: vai per la tua strada, frate mosca.
            (il santo per le sue malattie era tormentato dalle mosche che erano veramente per lui moleste).
            PS: San Francesco, i frati poco cattolici, li mandava dal pugile di di Firenze. Magari li raddrizzava.

          • MARIO ha detto:

            Sig. BOANERGHES, visto che lei mi tratta al pari di una mosca fastidiosa e ignorante, che disturba la sua eccelsa sapienza e il suo illuminato discernimento, perché non da delle risposte circostanziate al mio commento, invece di perdersi in inutili ciance ?
            Pace e bene.

      • Viva Sordi ha detto:

        MARIO, per questo tuo interventi ti meriti la dedica di questa canzone. E sappi che ti ci mandiamo con tutti i sentimenti. Pace e bene.

      • Sherden ha detto:

        Egregio Mario, purtroppo ti è capitato quello che succede a tutti coloro che, ostinandosi ad accreditare la propria visione delle cose invece di guardare la realtà (tipico fenomeno dell’ideologia), si mettono a fare degli esempi. E gli stessi esempi li smentiscono.

        1) dici: “Riguardo a padre SOSA (etc. etc.)… Cosa ha fatto Gesù con Giuda ?”
        Basterebbe leggere il Vangelo (non quello di padre sosa, beninteso): lo ha indicato davanti a tutti come traditore. in modo che gli altri non avessero dubbi a riconoscerlo come tale.
        Ma cosa dovrebbe fare, secondo te, un comandante della nave se vedesse che uno dei suoi ufficiali impartisce ai marinai istruzioni per la rotta al contrario?

        2) “Riguardo alla BONINO….l’attenuante del dubbio che, venendo dall’Argentina, non conoscesse…etc. etc.”
        Ma vuoi scherzare? E tutto il codazzo di informatori e collaboratori, tutti zitti? non s’è trovato uno straccio di vescovo, o cardinale o persino di un giornalaio che gli raccontasse chi era e che cosa aveva fatto ‘sta donna nella sua lunga carriera? A meno che non abbia chiesto informazioni a paglia (quello di Pannella e del suo spirito cristiano),,,

        3) “Riguardo alla FAMIGLIA, il Papa è molto chiaro. Ma le battaglie…sono spesso strumentalizzate a fini politici (con rivalità e divisioni tra gli stessi movimenti); e allora il Papa si tiene a debita distanza”
        Traduco: siccome a difendere la famiglia contro l’invasione gaia dei matrimoni omosessuali e dell’utero in affitto sono rimasti solo quel puzzone di Salvini e quella fasssista della Meloni, meglio non dire nulla… Anzi, invitiamo Jeffrey Sachs (noto abortista) a tenere conferenze dentro una basilica. Così siamo “meno divisivi” e “più inclusivi”, secondo il mainstream corrente.
        Curioso che per la legge sullo jus soli (fondamentale principio politico su cui uno stato che non voglia essere una barzelletta deve aver le idee chiare, a favore o contro) o per l’accoglienza a chiunque il papa e tutti i suoi accoliti non cessino di cianciare (per casa degli altri, mica per il vaticano), mentre a precisa domanda di parere in merito alla legge sui matrimoni omosessuali risponde: “questa è politica e il papa non si occupa di politica”. Ma pensa te…

        Mario, la prossima volta che ti viene in mente di fare esempi, sceglili per benino. Non credo che ti andrà meglio, ma provaci.

        • MARIO ha detto:

          Pensavo che sul Vangelo fossi più ferrato…
          Gesù ha tenuto accanto a sé Giuda per tre lunghi anni, standogli vicino più che agli altri (vedi Valtorta), pur sapendo fin dall’inizio che lo avrebbe tradito. E lo indicò come traditore solo a Giovanni nell’ultima cena.
          Per il resto, sulle circostanze solo opinioni, sui pronunciamenti del Papa solo certezze.
          Saluti.

          • Boanerghes ha detto:

            Poiché la Valtorta la conosco molto bene, avendo letto al momento 4 volte tutto l’evangelo come mi è stato rivelato, posso dirle tranquillamente che certamente il Signore ha tenuto Giuda con se per tre anni, pur sapendo fin dall’inizio, per il mistero dell’uomo Dio, vero uomo e vero Dio, che Giuda era colui che lo avrebbe tradito. Giuda ha voluto seguire il Signore per le sue idee di un messia restauratore del regno di Israele, forte, potente e se necessario violento e non ha mai capito o voluto intendere un Gesù mite, umile, così diverso dai farisei e membri del Sinedrio, predicatore e Re di un regno spirituale non di questo mondo.
            Giuda amava il potere, la ricchezza, era lussurioso, era un autentico demonio completo.
            E il Signore non l’ha chiamato come gli altri, anzi all’inizio l’ha rimandato chiedendogli di rifletterci bene.
            Poi Giuda è tornato e ha voluto rimanere, ma sempre perseguendo le sue idee e mai facendo proprie quelle del Signore.
            Ma se non era Giuda, sarebbe stato un altro a tradire il Signore.
            Sempre leggendo l’opera potrà capire come il tradimento di Giuda sarà per il Signore il dolore più grande, segno del tradimento futuro di tanti altri, insieme al dolore torturante di compiere una così grande Redenzione offerta per tutti, ma efficace per troppo pochi rispetto al suo infinito valore.
            E se il Signore non ha mai tolto il velo alla realtà di Giuda, anzi amandolo anche più degli altri ma non compiacendosi del suo atteggiamento, è stato per proteggerlo in quanto di sicuro gli altri apostoli l’avrebbero ucciso.
            Ma qui si contempla pure il mistero del Dio incarnato che nella sua umanità spera nel ravvedimento di Giuda, mai avvenuto.

          • Sherden ha detto:

            Non so quale Vangelo tu legga (può essere, a giudicare da quello che riporti, che sia quello sbobinato di prima), io leggo questo:
            “Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno.
            Dette queste cose, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota.
            (Gv, 6, 18-26)

            Per il resto, magari potesti provare a rispondere sulla sostanza, per esempio sulla risposta del papa ai vescovi argentini. Capisco che ti venga in salita, ma mica te la puoi cavare con battutine da avanspettacolo.

          • MARIO ha detto:

            Per BOANERGHES.
            Vedo che ha letto molto bene la Valtorta. Complimenti sinceri.
            Io ho citata Giuda con riferimento all’atteggiamento che dovrebbe tenere il pastore con la pecora che rischia di perdersi, come fece Gesù con Giuda.
            Gesù stesso, nell’ultimo capitolo dell’opera valtortiana, con riguardo a Giuda, dice testualmente: “VII. Infine: farvi conoscere il mistero di Giuda… per insegnarvi come usare per vedere di trattenere gli agnelli imprudenti che si spingono verso l’abisso.”
            Saluti.

          • MARIO ha detto:

            Per SHERDEN:
            Riguardo a Giuda, confermi quello che ho detto io. In precedenza invece avevi detto un’altra cosa. Succede…
            Saluti.

          • Sherden ha detto:

            Egregio Mario, comprendo che tu sia abituato a fare le piroette per scansare risposte scomode (che fra l’altro non hai mai dato). Riassumo:
            si parlava di tale Sosa Abascal, per intenderci quello che ha detto coram populo che il diavolo non esiste come persona ma “solo come realtà simbolica”). E tu ponevi la domanda: “Il Papa potrebbe seguire le strade che ritiene più opportune per il bene della Chiesa e che non conosciamo né io né lei. Cosa ha fatto Gesù con Giuda ?” Al che io ti ho risposto: “lo ha indicato a tutti come traditore”
            Ma tu imperterrito insistevi: “Pensavo che sul Vangelo fossi più ferrato…..E lo indicò come traditore solo a Giovanni”
            Io ti ho fatto vedere come invece lo ha indicato a tutti (a Giovanni mica gli ha parlato nell’orecchio): se non sei convinto, leggiti anche questo: “Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».” (Matteo). Questo tuo attaccarti al nulla nasconde peraltro la mancata risposta alla domanda iniziale: Cosa dovrebbe fare il papa con Sosa? semplice: renderlo libero di andare a spargere il suo letame pseudodottrinale altrove. Perché mai la Chiesa Cattolica dovrebbe tenere nel suo seno (e in posizioni di alto livello) tali falsi maestri e avvelenatori di pozzi? Come mai non gli è stato fatto non dico un richiamo ufficiale ma neppure un rimbrottino? Perché mai ci si attarda a correggere chi instilla falsa dottrina e porta le anime a perdizione, giacché non credere all’esistenza del diavolo fa proprio il suo gioco?
            Se vuoi rispondere nel merito (alias: Padre Sosa, e le altre domande che tu stesso hai posto) mi sta bene, altrimenti lascia perdere le ciance da teologia d’accatto.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Ai modernisti uno scisma farebbe veramente comodo.
    Infatti se chi si separa dalla Chiesa ha torto, loro, che rimangono, si potrebbero proporre come gli unici interpreti della Tradizione della Chiesa, anche se in realtà la contraddicono.
    Potrebbero ingannare molta più gente.
    Peccato per loro che la fede c’è già e la si trova riassunta nel Catechismo della Chiesa Cattolica, per cui se un Pastore, fosse anche il Papa, volesse dare a intendere che l’omosessualità praticata non è peccato mortale, ma solo una forma di immaturità, sbaglia.
    Il Papa ci azzecca sempre (in virtù dello Spirito) solo se approfondisce la fede nello STESSO SENSO della Tradizione o se la difende.
    Se così non fosse, il Concilio Vaticano PRIMO no specificherebbe le condizioni per cui il Papa è infallibile. Lo sarebbe sempre e basta.
    Perché le cose sono 2: o il Papa, se non rispetta la tradizione, non va preso in considerazione, o se il Papa, come dicono alcuni, non può sbagliare nelanche “per sbaglio”, se sbaglia non è il vero Papa, e allora non deve essere preso in considerazione.
    Naturalmente si parla di errori evidenti, come, appunto, se dovesse dire che l’omosessualità non è peccato, mentre la tradizione dice che lo è

  • anonimo verace ha detto:

    Speriamo che negli U.S.A. non leggano la Stampa di Torino. Perchè se si accorgessero dell’uso fatto da Bergoglio del denaro dell’Obolo di San Pietro lo scisma lo farebbero loro, E probabilmente a ragione. Il nostro ha finanziato una onlus il cui presidente è D’Alema. Il carissimo compagno di banco al mitico Liceo D’Oria del nostro amatissimo dottor Tosatti. Se ho capito bene il nome della Onlus è Sanità di Frontiera e si occupa di promuovere la difesa della salute di soggetti vulnerabili e discriminati quali minori, donne e migranti. se volete saperne di più acquistate la Stampa di oggi e andate a pagina 6. Se volete leggere l’articolo in internet andate su informazionecorretta.com e fatevi una vostra opinione.
    Insomma il governo l’hanno deciso Casaleggio e D’Alema, fuori dai normali schemi costituzionali. A leggere l’articolo sembra che anche D’Alema insegni alla Link University, la succursale di una università maltese, gestita dall’ex democristiano Vincenzo Scotti, in cui insegnava la TRENTA e forse anche Conte.

  • Antonella ha detto:

    Uno Scisma agli occhi del mondo appare come una frattura dovuta prevalentemente a cause di ordine dottrinale, spesso nasconde interessi politici ed economici, ma se lo consideriamo in rapporto alla Chiesa come Corpo Mistico di Cristo, allora diventa una lacerazione che genera sofferenza perché mina la sua Unità.
    Questo da’ ragione alle parole di un Papa come Giovanni Paolo ll, le sue lacrime in quella occasione erano di un Vicario che sente nel mistero della comunione anche il peso della responsabilità quando le minacce si fanno concrete e bisogna prendere delle decisioni.
    Lo Scisma che segna un papato come quello di Bergoglio si annuncia da solo, anomalo nel suo genere, perché interno alla stessa Chiesa che intende rappresentare, scissa da ogni criterio che la colleghi a quanto trasmesso sul piano apostolico dottrinale, liturgico, morale..
    Paradossalmente rinnega la Chiesa nella sua stessa identità, proponendo un Cristo a propria immagine e somiglianza, ridotto a strumento di propaganda politica, confuso in una sorta di mito ideale pronto ad assecondare le più impensabili richieste, ma sradicato nel modo più assoluto dalla sua storicità, tradito nella persona del suo mistero salvifico per cui la lotta tra bene e male non è mai astratta, ma sempre concreta nella vita di ogni uomo.
    Il Cattolicesimo non lo incarna ne’ lo rappresenta, anzi non lo comprende e quasi sempre ne condanna i fondamenti, per cui finisce col relegarlo al tradizionalismo conservatore che boicotta tutto quello che di nuovo si vuole riformare.
    In pochissimo tempo la Chiesa è stata ridotta ad una ONG in linea con le direttive europee su questioni attinenti all’ immigrazione, al clima …, pronta a promuovere un’altra forma di sacerdozio e di liturgia, comprensiva con le pretese del fronte protestante fino poi ad inculturarsi nei riti di sciamani e stregoni per compiere adeguatamente la sua missione in terra di Amazzonia.
    Sta di fatto che nel corso di una tale Apostasia lo Scisma è già in atto, annunciarlo vuol dire senza più paraventi che “Il re è nudo”, forse iniziando a combatterlo prima che si recluti quel che rimane dei cattolici, facendoli diventare tutt’altro, contro ogni ragione e fede.

  • TITTOTAT ha detto:

    Compagno Eugenio ora che ha la sciatica trova alloggio cristiano di suorina fornito.

  • Donna ha detto:

    Permettete un dubbio… a mio avviso Marx è l’allievo che sta superando il maestro Bergoglio. Ora il maestro è preoccupato, non per lo scisma (come sappiamo) , ma per questo moto dal sapore rivoluzionario, che rischia di anticipare i tempi su “riforme” che Bergoglio aveva già in agenda, ma che voleva attuare utilizzando metodi meno alla luce del sole, in sordina, nel modus della “rana bollita”.
    Se mi sbaglio, sarò la prima a gioirne.

  • Lucy ha detto:

    @ Nicola B. delle 8/22 am.
    Approtitto del tuo post per dire una cosa che mi sta molto a cuore.
    A quelli che con una acribia e una pedanteria degna di miglior causa continuano a denigrare Papa Wojtyla senza contestualizzare e perciò cercando il pelo nell’uovo nella sua quasi trentennale opera di difensore roccioso del Magistero e della Tradizione di Santa Romana Chiesa , ebbene dico :” State pestando acqua ” .Lasciando perdere la montagne di documenti e di encicliche scritte da Papa Wojtyla e quelle scritte da Bergoglio basta leggere con animo sgombro da pregiudizi A.L e Veritatis Splendor , due encicliche paradigma di due epoche della chiesa, per vedere la differenza , differenza abissale che è quella che intercorre tra un eretico e un Santo.Punto.

    • carlone ha detto:

      Una sola è un Enciclica l altra non lo è. E benché siano Magistero una è infallibile, l altra non proprio.Difatti si definisce Esortazione Apostolica , che sono indicazioni pastorali.
      È infallibile dire che per la pecora il bene più grande è l erba , un po’ di meno il dire come portarle al pascolo. .

      • Diegone ha detto:

        “Una sola è un Enciclica l altra non lo è”

        Infatti non sa nemmeno di cosa parla. Però mi diverte vedere che quando sbaglia Giovanni Paolo II va contestualizzato. Gli altri no ovviamente. Geniale.

      • La zanzara ha detto:

        Ma se io decido di portarle a pascolo in una zona desertica o in un campo inquinato, ecco che eludo di fatto la necessità di far mangiare l’erba alle pecore.
        E questa è l’operazione che Bergoglio consente di fare con tutti i suoi interventi in campo morale (specie morale sessuale), svuotando i precedenti insegnamenti del Magistero.

        • carlone ha detto:

          Una sola ha avuto accesso diretto ai pascolo di erba , Maria, per tutti gli altri bisogna passare dal deserto e pozzi inquinati.
          Compito del pastore è di non lasciarli in quei luoghi , convinti di essere al pascolo. La difficoltà è trovare le parole e i mezzi più idonei e non è detto che oltre a ricorrere a ciò che sempre si è utilizzato per qualcuno ci sia bisogno di altro .

    • Nicola B. ha detto:

      Infatti cara amica, Veritatis Splendor ha dato molto fastidio a parecchi prelati e sacerdoti che credono che tutte le religioni siano uguali e che non bisogna offendere nessuno proclamando che Gesù è l’unico Signore.

  • ludovico ha detto:

    Amici, uniamoci in preghiera per l’abolizione del celibato sacerdotale, così al prossimo Conclave potrà finalmente essere eletto Papa il nostro beneamato Marco Tosatti che farà piazza pulita di tutti i mali della Chiesa!

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    Secondo me, oggi nella Chiesa coloro che accusano i “tradizionalisti”, anzi gli “ultratradizionalisti” di tramare contro il Papa si dividono in tre partiti: i primi sono pochi ma molto decisi, sono coloro che, semplicemente quanto tragicamente, non credono nei dogmi. Immanentisti e idealisti , essi pensano la realta’ come “assoluto divenire”, e quindi rigettano la verita’ , l’ assoluto non “e'”, ma “si fa”, “si compie” nella storia, anzi, la Storia, che e’ l’autentica divinita’! Naturalmente poco viene detto esplicitamente, molto viene suggerito e, soprattutto, la gran perte del loro impegno consiste nell’ erosione continua, appunto dei dogmi della Chiesa (essi detestano la Messa V.O. perche’ e’ piu’ vicina al dogma). Poi ci sono coloro che non badano al dogma, o perche’ non lo conoscono, o perche’ non lo capiscono (quelli del primo gruppo lo capiscono benissimo! ) Questi sono insofferenti alle polemiche su dottrina e liturgia, perche’ pensano che ” l’ importante e’ amare… le discussioni tra i teologi ritardano l’ unione tra i cristiani… la riflessione intellettuale ostacola la purezza del cuore ec ec… ” Qualsiasi “riforma” ,anche apostatica, come l’ ordinazione femminile o un mutamento nella Consacrazione Eucaristica, sarebbe da essi accettata con entusiasmo, perche’ “al passo coi tempi” , “ecumenica” , ma, ripeto, fondamentalmente perche’ non sarebbe compresa. (essi detestano la Messa V.O. perche’ si sentono “ignorati” dal celebrante).Il terzo gruppo, nella mia ipotesi, e’ composto dai credenti, sostanzialmente preparati, coscienti del carattere immutabile, p.es. dei sacramenti, ma che credono che nell’ attuale pontificato, del tutto in linea coi precedenti, vi siano solamente novita’ di stile, di linguaggio, di comunicazione, dovuti alla personalita’ del Papa. Essi considerano Amoris Laetitia perfettamente ortodossa (essi non detestano la Messa V.O., anzi, ma, in qualche caso, temono che il parteciparVi, possa assumere un carattere “polemico”.
    Se non c’e’ dubbio carattere minoritario del primo gruppo, non saprei dire quale tra il secondo e il terzo sia maggioritario.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Riassumendo:
      — gli appartenenti al primo e secondo gruppo sono in pratica non credenti o miscredenti;
      — gli appartenenti al terzo gruppo sono dei poveri ingenui che credono di conoscere la Parola di Dio per i pochi e stracciati brani che sentono malamente leggere e peggio ancora commentare la domenica andando alla messa e che il lunedì hanno già dimenticato.

      La classificazione, benché empirica, sembra essere molto verosimile e realistica. Forse, prima che dall’Amazzonia , l’evangelizzazione andrebbe iniziata dalle nostre parrocchie.

      • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

        Si’, e’ mancata l’evangelizzazione. Paolo Vl disse che era tempo di uomini che dessero l’ esempio, piuttosto che maestri che insegnassero. All’ epoca sembro’ una santa intuizione (io c’ ero !)
        , oggi siamo costretti a riconoscere che, con maggior realismo, in attesa dell’ esempio dei santi, sarebbe stato meglio tener d’ occhio i maestri ! Percio’ distinguo il primo dal secondo gruppo; quelli del primo gruppo conoscono la dottrina, quelli del secondo, piu’ giovani pagano, con la loro ignoranza, colpe non loro. NESSUNO dei miei alunni (liceo) che han fatto la Prima Comunione conosce il significato di Transustanziazione. Qualcuno mi sa dire come si fa a capire, senza quella informazione, la gravita’ delle deformazioni liturgiche sulla Eucaristia ?

        • deutero.amedeo ha detto:

          E che dire dello strapazzo della Bibbia? Ti basti pensare che di un libro stupendo come il Siracide che si compone di 51 CAPITOLI vengono letti in tre anni 53 VERSETTI suddivisi in diverse domeniche. Ad esempio lo stupendo brano del capitolo 3, versetti 2-16 viene letto solo nella 22.a domenica degli anni C. Cosa vuoi che ricordi il povero Scarpe Grosse o l’Ambrogio Brambilla che poi durante tutta la settimana devono lavorare per la pagnotta per sé e la famiglia? E, in totale, che ne sanno del Libro del Siracide?

          • EquesFidus ha detto:

            Mi permetto di fare una osservazione, riferendomi alla Tradizione liturgica della Chiesa ed ai Catechismi re-1992. Metto subito le mani avanti: non voglio dire che la Bibbia non serva a niente, o che l’ignoranza attuale dei Vangeli e dei precetti di Nostro Signore sia scusabile. Anzi, è molto importante; però l’essenziale della vita cristiana sono i Sacramenti, il Pater, i Comandamenti ed il Credo. Se uno prende un Catechismo di San Pio X, la cosiddetta “storia sacra” (al centro di molte ossessioni catechistiche odierne, di cui poi si vedono i risultati di cui sopra) è liquidata in poche pagine al termine del suddetto. Il motivo è semplice: la Bibbia, senza quanto detto sopra, è inutile. I protestanti la Bibbia la conoscono a memoria ma non ne comprendono il significato; e Satana stesso cita i versetti biblici, ma odia Dio e l’uomo. Questo è molto chiaro nella Messa tridentina: due letture (al di fuori delle solennità più importanti come Pasqua), ripetute nell’anno liturgico, senza anni “a”, “b”, “c” (ma non c’erano dei nomi migliori, pure?). Perché noi esseri umani siamo di dura cervice; e siccome, come avevano capito i latini, “repetita iuvant”, ciò che conta sono anzitutto i segni e non le parole. E, se proprio parole devono essere, che siano ripetute finché non sono chiaramente comprese. Il punto è che è inutile spiegare ed imparare che l’Eucaristia è il Corpo ed il Sangue di Nostro Signore sotto l’apparenza (l’accidente) del Pane e del Vino consacrati, se la si riceve in piedi, magari sulla mano, senza la dovuta adorazione; non serve a niente leggere tre letture (assecondando l’ossessione protestante per le Scritture, dato che hanno solo quelle) e poi si tralascia il Confiteor, e così via. Vedete, la Messa era (uso l’imperfetto non a caso) il cuore ed il culmine della vita cristiana: un obbligo imperativo a cui nessun cattolico poteva sottrarsi in cui si celebrava il Sacrificio di Nostro Signore morto per noi. Non il primato (inesistente, dato che è esistito un cattolicesimo anche senza, e la storia, anche abbastanza recente, lo dimostra) della Bibbia, o dell’assemblea, o di ogni delirio che passava di testa al celebrante. No: al fatto che, all'”hoc est enim Corpus meus”, si ripeteva in modo incruento, ma assolutamente miracoloso, ciò che accadde sul Calvario duemila anni fa.

          • Diegone ha detto:

            Ho sempre sostenuto che bisogna moltiplicare le domeniche. Almeno 7 a settimana!

    • Gian Piero ha detto:

      Primo gruppo: non credono nei dogmi, immanentisti e idealisti=cattocomunisti.
      Secondo gruppo: l’ importante e’ amare=buonisti.
      Terzo gruppo: credono tutto in linea coi precedenti= Le convergenze parallele= Democristiani

  • Davide ha detto:

    Mah… io penso che la corretta chiave di lettura l’abbia data il dott. Tosatti proprio con il link finale del suo commento.
    Lo scisma che Bergoglio teme (è evidente che le sue parole siano solo un tentativo di dissimulazione) è proprio quello tedesco, che troverebbe vasta eco anche qui; visti la quantità di preti di strada e che fanno sfoggio di stole arcobaleno.
    Insomma ritengo che molti preti ritengano Bergoglio fin troppo tradizionalista (so che sembra paradossale ma credo sia così) e non vedono l’ora di adeguarsi alle indicazioni (vincolanti per tutti, non solo per i tedeschi) su unioni omosex, sacerdozio femminile che usciranno dal sinodo tedesco.
    A questo punto a Bergoglio non rimarrebbe altro che abbandonare la sua prudenza (per molti sacerdoti alla fine lo è) e rincorrerli su queste tematiche.
    Insomma, credo che Bergoglio attualmente abbia una fifa blu; non certo dei tradizionalisti ma, paradossalmente, proprio dei progressisti più radicali.

    • Nonno Asdrubale ha detto:

      Credo che capire Bergoglio è difficile anche per nostro Signore.

      • Davide ha detto:

        Sicuramente…. ma se quanto riportato dal dott. Tosatti nel link in fondo a questo articolo dovesse corrispondere al vero; credo che siamo di fronte al classico caso in cui un maestro teme di essere superato da un proprio allievo. Così come scritto da @DONNA
        PS: un saluto ai suoi nipotii

      • Rafael Brotero ha detto:

        Invece è facilissimo: vuole distruggere la Chiesa. E con l’aiuto dei celebri intellettuali, dei cardinali Traditional Chic, dei discepoli conservatori di Gustavo Gutierrez e anche dei neolefebvriani di Laodicea, la missione è quasi quasi compiuta. Mancano solo piccoli dettagli, niente che una bella supplica filiale non possa risolvere.

    • Enrico ha detto:

      What a time to be alive! Are you a traditional catholic or a liberal catholic? No, I’m just a Roman Catholic who believes in the dogmas of the faith.
      Enrico

  • Rafael Brotero ha detto:

    GP2 aveva una cattiva idea dell’ unità. Credeva che lo scisma venisse da Lefebvre e dalla Tradizione, e che creare Walter Kasper o Berggy cardinali fosse segno di unità. Non posso immaginare errore più enorme.

    • Claudius ha detto:

      Esatto.

    • MARIO ha detto:

      Vedo che anche lei è più intelligente, ispirato e santo, di Papa GPII. Complimenti !

      • I love anguera ha detto:

        MARIO, svegliati !!! O difendi Giovanni Paolo II e i suoi insegnamenti magisteriali (compresa la Veritatis Splendor), oppure difendi Bergoglio che con Amoris Laetitia insegna perfettamente il contrario della Veritatis Splendor. Lo dice anche il Vangelo: non si possono servire contemporaneamente due padroni: la verità e la menzogna !!! E lo dicono anche i messaggi di Anguera, da te tanto amati !!!

        • MARIO ha detto:

          Io personalmente non sopporto le deviazioni dal Vangelo, Dottrina e Tradizione. Ho mai parlato diversamente ?
          Ma riguardo ad “Amoris Laetitia”, vorrei ricordarti che anche il Card. Gerhard Muller ne ha riconosciuto la conformità e continuità con la Tradizione e il Magistero precedenti: vedi Prefazione di G.Muller al libro del filosofo Rocco Buttiglione (amico di San GPII) “Risposte amichevoli ai critici di Amoris laetitia”.
          Conclusione: non c’è nulla di eretico in “Amoris laetitia”. Il problema eventualmente potrebbe riguardare non tanto il contenuto, ma l’interpretazione errata (lassista) che qualcuno potrebbe darne. Ma per questo non si può chiamare in causa il Papa, ma semmai coloro che sbagliano (e posso credere che ce ne siano…).
          Saluti.

          • Rafael Brotero ha detto:

            Povero Santo Padre, sempre assorto nella preghiera, non vede che i cortigiani interpretano male le sue santissime e ortodossissime parole…
            Aiuto celebri intellettuali!

          • Rafael Brotero ha detto:

            Per capire il grado di putrefazione della fede nella chiesa bergogliana, basta dire che il garante dell’ortodossia è discepolo di Gustavo Gutierrez.
            Jam fetet.

          • I love anguera ha detto:

            Per Mario.
            Questa storia di Muller che sarebbe favorevole ad Amoris Laetitia già l’hai detta qualche altra volta. Ricordati che il vero pensiero di Muller è quello successivo al suo licenziamento da Prefetto della CDF (luglio del 2017, se non erro). I pronunciamenti di Muller precedenti a questa data risentono ancora del suo tentativo (disperato) di salvare capra e cavoli. Se vuoi sapere come realmente la pensa Muller vatti a studiare il suo “Manifesto della fede” (febbraio 2019) e i suoi rilievi critici sul Sinodo per l’Amazzionia, di due mesi fa.
            E vatti poi a studiare i famosi Dubia dei quattro Cardinali.
            E su questo argomento fattela finita una volta per tutte. Grazie.

          • Boanerghes ha detto:

            È da sprovveduti ed ingenui pensare che amoris laetitia sia in continuità con il magistero precedente. Se infatti fino ad un certo punto essa riprende l’insegnamento dei papi predecessori, è per camuffare quello che viene poi scritto dopo.
            La conferma viene dall’approvazione del papa all’interpretazione dei vescovi argentini.
            Lo stravolgimento viene da una nota in un capitolo.
            Poi si dice che una cosa è la dottrina e altro la pastorale.
            Come dire che non si può uccidere e rubare, ma nel cammino di perfezione intanto lo puoi fare, purché si tenda alla verità.

          • MARIO ha detto:

            Andatevi a leggere il libro che ho citato, prima di parlare. Io non ho tempo per farvi il riassunto…
            Se seguissi poi il vostro ragionamento, dovrei concludere che il Card. Gerhard Muller è un bugiardo e un pusillanime.
            Così come sarebbe bugiardo e pusillanime il Papa emerito Benedetto XVI, che ha sempre riconosciuto Papa Francesco come Papa legittimo e che ha sempre difeso.
            Saluti.

          • I love anguera ha detto:

            Per MARIO.
            Sei irrecuperabile, cieco all’evidenza, incapace di usare la materia grigia, sordo al grido dello Spirito Santo. Trattare con te è tempo perso. Delle cose di Chiese non capisci un cavolo. AMEN.

          • Sherden ha detto:

            Marius scripsit: “Conclusione: non c’è nulla di eretico in “Amoris laetitia”. Il problema eventualmente potrebbe riguardare non tanto il contenuto, ma l’interpretazione errata (lassista) che qualcuno potrebbe darne. Ma per questo non si può chiamare in causa il Papa”

            Infatti, se Amoris Laetitia fosse vista alla luce di quanto la Chiesa ha ripetuto per millenni e che i precedenti pontefici hanno esplicitato non ci sarebbe alcun problema. Senonché:
            a) alcuni cardinali chiedono di chiarire i passi che da più parti vengono interpretati in modo errato (lassista), ma il papa non risponde. E questo nonostante siano stati seguiti tutti i passaggi che il diritto canonico prevede e che la tradizione della chiesa ha conosciuto per secoli;
            b) circa un mese dopo, a una lettera di vescovi argentini che ne propone una interpretazione errata (lassista), il papa risponde che è quella corretta e che “no hay otras interpretaciones”.

            Mario, Mario, non te ne va bene una…

          • MARIO ha detto:

            Sherden, leggiti il libro che ho citato e le tue certezze granitiche si ridurranno in polvere… Saluti.

          • carlone ha detto:

            b) perché è un interpretazione errata ?

            «In altre circostanze più complesse e quando non è possibile ottenere l’annullamento, la scelta menzionata può essere di fatto non praticabile. Ciò nonostante, è comunque possibile un cammino di discernimento. Se si giunge a riconoscere che in caso concreto vi siano limitazioni che attenuano la responsabilità e la colpevolezza, in particolare quando una persona ritenga di poter cadere in ulteriore peccato facendo del male ai figli della nuova unione, l’AL apre la possibilità di accedere ai sacramenti della riconciliazione e dell’eucaristia. Questi ultimi a loro volta dispongono la persona a continuare a maturare e a crescere con la forza della grazia».

          • Sherden ha detto:

            Egregi MarioCarlone, capisco che vi ostiniate a difendere l’indifendibile ma le chiacchiere stanno a zero: Muller ha chiarito a più riprese (e non credo che sia una caso se è stato rimosso dal posto in cui era con la scusa dei 75 anni, quando a moltissimi altri – amici – è concessa la proroga) che AL deve essere interpretata alla luce del magistero precedente, ovvero che i divorziati risposati si impegnino a non compiere gli atti propri dei coniugi.
            La lettera dei vescovi argentini, che il papa ha approvato come “documento buono” e senza “otras interpretaciones”, dice l’esatto opposto, in nome del cosiddetto “male minore”: ricordo che tale posizione è stata da sempre condannata dalla Chiesa (e non a caso era tra i quesiti dei Dubia, quello dell'”intrinsece malum”, non per nulla rimasti senza risposta).
            Potete girarla come vi pare ma la frittata che volete ammannire come manicaretto sa di cartone.

          • carlone ha detto:

            A parte il gossip , la lettera parla di un caso particolare. Se si finge di non capire il preambolo non si possono trarre che conclusione sbagliate..
            “… e quando non è possibile ottenere l’annullamento….”

          • Sherden ha detto:

            Oh Carlone, ma perché ti intestardisci a prendere tranvate, grazie alle idiozie che sparacchi ad minchiam?

            Vescovi della Regione pastorale di Buenos Aires
            CRITERI FONDAMENTALI PER L’APPLICAZIONE
            DEL CAPITOLO VIII DI AMORIS LAETITIA

            La lettera non parla di un “caso particolare” (come tu scrivi) ma dei presupposti per darne un’applicazione generale, infarcita di tanti “caso per caso” da rendere la dottrina inutile e inconsistente.
            Ma, come hanno detto in tanti e più autorevoli, la Pastorale senza Dottrina è solo una Pastorale più ignorante, non più misericordiosa.

        • Mh ha detto:

          Ipotizzo: non sai cosa c’è scritto né in VS né in AL. Ho indovinato? 😛😛😛

  • Mah.... ha detto:

    Interessante:
    un papa piange per aver provocato uno scisma e l’altro prega perché lo scisma non avvenga….

  • maurizio rastello ha detto:

    Gentile Tosatti, nel ringraziarla per la costante attenzione che ha nei miei confronti, considerando il tema dello scisma (da destra o da sinistra) non di stretta attualità, mi permetto offrirle quello che spero sia un vero “stilo” per lei, ed un segno dei tempi per me. Le auguro un buon fine settimana. https://www.facebook.com/filippo.vendemmiati/videos/10217900281292456/?t=117

    • wp_7512482 ha detto:

      Conoscevo Eugenio, e siamo andati insieme in posti difficili. Mi sembra umano rendere più leggero l’ultimo tratto di strada a una persona molto malata. Vorrei che quell’attenzione non fosse sempre e solo in una direzione politica. Questo la immiserisce, PorRastello.

      • deutero.amedeo ha detto:

        A volte anche l’italiano è una lingua un po’ difficile.
        Per esempio: si scrive PorRastello e si legge Pollastrello.

      • maurizio rastello ha detto:

        Non ho mai conosciuto personalmente Eugenio, solo a livello “cartaceo”. E’ direttore e redattore della rivista Solidarietà Internazionale, bimestrale del CIPSI, coordinamento di Ong del quale ho fatto parte per più di 15 anni. Ho personalmente letto questo gesto come un risarcimento per un provvedimento forse eccessivo, certo non come atto di pietismo nei confronti di un malato grave. Lascio a lei giudicare il suo punto di vista.

        • wp_7512482 ha detto:

          Giudico dal punto di vista di Eugenio che ha detto di non aver mai avuto la sensazione di aver subito un’ingiustizia. E d’altronde mi scusi, ma un partito marxista è qualcosa di molto diverso e opposto dal cattolicesimo, per quanti sforzi si possano fare…O uno è una cosa o è l’altra. E candidarsi in un partito politico, comunque, per un prete è vietato. Anche lì: o una cosa, o l’altra.

  • TITTOTAT ha detto:

    Ma basta col Bergoglio! Loro si sono allontanati dai Santi e dal Regno. Il Bar-loglio non è preoccupato perché gli è stato promesso l’ autorità sulla chiesa mondiale e numerosa di satana.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Bergoglio o non Bergoglio, il mare bagna lo scoglio.
      Bergoglio deve rassegnarsi: il mondo c’è perché c’è ed è così perché è così. La nostra libertà consiste nel fare un attimo dopo l’altro, una scelta fra alternative. Il criterio di scelta determina in modo euristico il raggiungimento dell’obiettivo che non sappiamo dov’è ma sappiamo che c’è : il premio o la pena eterna.

  • Don Ettore Barbieri ha detto:

    Caro dottor Tosatti,
    è dai tempi di Paolo VI che esistono Chiese scismatiche di fatto: svizzera e olandese in testa, ma anche francese, austriaca e tedesca. Queste situazioni sono state tenute insieme con lo spago per decenni e ora si manifestano in tutta la loro virulenza. Anzi, mi chiedo come mai anche gli altri non approfittino del momento.
    Questa Chiesa colabrodo è il frutto di quella famosa teoria di Giovanni XXIII, applicata più o meno dai successori, per la quale occorre preferire la medicina della misericordia.

    • LucioR ha detto:

      Credo che l’errore più grande sia stato quello di rinunciare all’arma della scomunica. Se usata prontamente, quando le teste matte erano ancora rare ed isolate, tante derive sarebbero state bloccate sul nascere. Oggi purtroppo è troppo tardi, la sua applicazione sarebbe controproducente, ne nascerebbe un caos perché si dovrebbero scomunicare intere Chiese particolari, interi ordini religiosi, con tutto ciò che ne seguirebbe. Meglio, a questo punto, lo scisma, anche se si dovesse tornare nelle catacombe.

    • Rafael Brotero ha detto:

      …ma anche francese, austriaca e tedesca.

      e spagnola, portoghese, messicana, argentina, brasiliana, cilena, filippina, irlandese, inglese…

  • deutero.amedeo ha detto:

    “Morto un papa se ne fa un altro” ricorda Cammilleri.
    Ma a noi è capitato che morto un papa se ne siano fatti due.

  • Nicola B. ha detto:

    http://www.rinocammilleri.com/2019/09/papi-2/

    A proposito di Scisma , leggetevi questo Antidoto del grande scrittore Rino Cammilleri e capirete perché anche gli atei mangiapreti , ma che ascoltano la Legge Morale Naturale insita in ogni uomo, rimpiangono il Grande Giovanni Paolo II……

    • Davide ha detto:

      Ateo mangiapreti, e per giunta, decisamente insofferente durante i 27 anni di pontificato di Giovanni Paolo II.
      Ma Bergoglio è riuscito nell’impresa di farmi rimpiangere amaramente Papà Wijtilia…. sinceramente nell’Aprile 2005 non credevo che questo fosse mai possibile.

  • Enrico ha detto:

    Cari lettori di Stilum Curiae,
    Questa volta scrivo il mio commento in Italiano nella speranza di non macellare la vostra bella lingua Italica. Stamattina sul sito Lifesite è apparsa un articolo intitolato ” Perché Papa Francesco e i suoi difensori parlano sempre di scisma” di Phil Lawler. La tesi sostenuta è che i cardinali liberali/ progressisti tedeschi non possono portare avanti il loro piano di cambiamento radicale della chiesa affinché i cattolici ortodossi non si separano da essa in massa. L’autore del articolo fa un appello a chi segue l’ortodossia cattolica di non assumersi la responsabilità di aver provocati la scisma, ma di pregare, lavorare e lottare per l’unità della chiesa. Penso infine che è una cosa che possiamo fare tutti sostenendo con le nostre preghiere i Cardinali e Vescovi che hanno a cuore la Chiesa di Cristo .
    Saluti a tutti,Enrico.

    • Milli ha detto:

      Purtroppo sono molto meno ottimista, credo che i progressisti massoni lo faranno ugualmente. I tedeschi sono testa d’ariete che deve sfondare il muro della tradizione. La tecnica, già ampiamente applicata , è quella di cominciare con piccole eresie che possono anche non sembrare tali. In questo caso abbiamo un sinodo nazionale, non un vero concilio, sono decisioni locali. Ma se l’erbaccia non viene estirpata con veemenza, fa radici robuste e poi si propaga, un po’ come fa la gramigna che si propaga allungando le radici sottoterra e facendo spuntare nuovi ciuffi qua e là.
      Tornando all’eresia scismatica tedesca, se viene tollerata crea in precedente e anche altri paesi adotteranno queste decisioni e avremo un cattolicesimo che sarà una fotocopia del protestantesimo più progressista.
      A questo punto i cosiddetti tradizionalisti che potranno fare? Rimanere in seno a questa Chiesa, schivando messe arcobaleno e celebranti laici ? Distaccarsi, ma seguendo chi? Nascondersi?

      • Milli ha detto:

        Comunque tra il sinodo germanico e quello amazzonico mi sembra che abbiano impresso un moto di accelerazione nel processo di distruzione della Dottrina della Chiesa. Non si preoccupano più di mascherare la loro vera faccia, si sentono intoccabili. Ma dovranno ricredersi.

  • Sherden ha detto:

    Non illudiamoci: non ci sarà lo scisma “tutto d’un botto”, ché altrimenti qualcuno potrebbe aprire gli occhi e dissentire. Nossignore, la strategia è evidente e dalla prassi consolidata: si insinua con piccole modifiche che via via diventano sempre più numerose e insistenti, in malcelata contraddizione con quanto riportato nelle Sacre Scritture, con quanto insegnato dai pontificati precedenti e con quanto custodito dalla Tradizione plurisecolare.
    Si dirà che sono modifiche banali, per adeguarsi ai tempi correnti, ma non è vero, il paradigma è il solito: “questi non sai che casino ci combinano, andate avanti voi poi io tirerò le conclusioni”. Nel frattempo, mascherando il tutto con la misericordia connivente, non si perde occasione per rimpolpare le batterie dei pasdaran:
    http://lanuovabq.it/it/quanta-misericordia-per-i-preti-rossi-mai-pentiti
    Dritti verso il baratro.

    • Biagio ha detto:

      Il racconto dell’arrivo di Wojtila in Nicaragua è nel libro GESUITI di Malachi Martin, credo attualmente introvabile. Da leggere.

      • Milli ha detto:

        Sig Biagio, se nel frattempo volesse anticiparci cosa successe le sarei grata, perché altrimenti il suo commento non lo capisco.

        • Biagio ha detto:

          I membri del governo nicaraguense erano in gran parte gesuiti. All’arrivo di Wojtyla in Nicaragua e durante la celebrazione delle Messe fecero un gran baccano e mostrarono tutta la loro insofferenza per Wojtyla
          Fu così che furono scomunicati. Ora misericordiati secondo l’articolo della nuova bussola quotidiana.

  • Amos ha detto:

    E pensare cha ha voluto usurpare il nome del poverello di Assisi le cui ossa staranno sobbalzando nella tomba tra l’indifferenza di padre Enzo Fortunato futuro vescovo di chissà quale diocesi!

  • Claudius ha detto:

    Woytila faceva bene a piangere per lo scisma di Lefevbre, perché anche lui (insieme al suo predecessore Montini) aveva grandi responsabilita’ in tutta questa triste storia. Non gliel’aveva certo consigliato il dottore di mettere uno come Silvestrini a occuparsi di questa vicenda, tanto per fare un esempio. Per cui eviterei di farne una specie di martire delle circostanze, al netto della sua buona fede, che comunque riconosco. Buona fede che nel caso di Bergoglio non vedo, perché e’ evidente che per lui tutto si risolve in una lotta di potere. Ecco perché usa le precise parole “non temo lo scisma”: perché anche se ci fosse, non andra’ a intaccare il suo potere personale.

    E comunque, non sono d’accordo con l’interpretazione qui data: non penso che Bergoglio “voglia” lo scisma. Semplicemente, come ho scritto, non gli interessa affatto, perché sa che non andrebbe a intaccare il suo potere. Che e’ l’unica cosa che realmente lo interessa.

  • Nonno Asdrubale ha detto:

    Che prima o poi si arrivi a un grande scisma, è poco ma è sicuro.
    Il problema è soltanto quello di capire come e quando. E ad opera di chi.
    Non certo ad opera di quanti si mantengono fedeli alla vera dottrina della Chiesa.
    Questi resisteranno all’interno della Chiesa Cattolica fino a quando il Signore non rimetterà il timone della sua Barca nelle mani di un Sommo Pastore secondo il suo cuore.

    • Nonno Asdrubale ha detto:

      Completo il ragionamento iniziato sopra.
      Al punto in cui siamo arrivati (grande apostasia imposta dall’alto / e Collegio cardinalizio a maggioranza neo-modernista), nessuna persona umana può ormai raddrizzare la situazione. Soltanto il Signore lo può fare, con un miracolo vero e proprio.
      Per la qual cosa, ho un sogno: che al prossimo Conclave, quando tutti si aspetterebbero un Papa bergoglioso, il Signore (con la sua onnipotenza veramente misericordiosa) imponga l’elezione di un Papa non-bergoglioso. A quel punto, tutti i nostalgici dell’Argentino, per non doversi sottomettere al nuovo corso, preferiranno separarsi dalla Chiesa Cattolica con uno scisma di proporzioni bibliche. A quel punto la Chiesa Cattolica ripartirà con “un piccolo resto”, fedele al Signore, alla migliore Tradizione e al vero Magistero dei Papi precedenti.
      Questo è il mio sogno. E lo consiglio anche a voi.

      • MARIO ha detto:

        Anche lei ha questo desiderio, o meglio “sogno”, di godersi il paradiso in terra fra pochi eletti; e gli altri che fine fanno ? Beato lei…

        • Nonno Asdrubale ha detto:

          Oh MARIO: ero quasi preoccupato di non vederti più tra i piedi a scrivere le solite baggianate preconcette !

      • Lucy ha detto:

        @ nonno Asdrubale circa il sogno.
        Anch’io ho lo stesso sogno quando ricordo Thomas Becket.Egli legato a Enrico II da un ‘amicizia di ferro e perciò nominato da lui arcivescivo di Canterbury peechè eseguisse i suoi voleri , per opera della Grazia di Dio prese coscienza del suo ruolo e del suo compito di difensore della Chiesa e capì che servendo l’onore del Re aveva perso il suo .Lo ritrovò quando lo collegò all’onore di Dio , e pagò con la vita. Tra i cardinali del prossimo conclave chissà che qualcuno nel silenzio non possa udire la voce dello Spirito Santo e votare di conseguenza.

    • carlone ha detto:

      Quindi il Signore ha abbandonato la sua Chiesa in mano a Bergoglio?

  • Alessandro2 ha detto:

    Intanto, articolo “pesantissimo” di Sandro Magister sull’anticristo.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Allora egli si volse verso di loro e disse:
    «Che cos’è dunque ciò che è scritto:
    La pietra che i costruttori hanno scartata,
    è diventata testata d’angolo?
    Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e a chi cadrà addosso, lo stritolerà». (Mt. 21,42. Lc. 20,17-18 )

    SI FACCIANO DA PARTE GLI ABUSIVI E FACCIANO IN FRETTA.

    La Santa Vergine sta arrivando per ripulire la Casa di Suo Figlio da questo covo di serpi velenose. Le stanerà con il fuoco dello Spirito Santo e le schiaccerà sotto il suo Santo Piede.

    Chi ha orecchie per intendere, intenda! (Parola del Signore)

  • FRANZ II° ha detto:

    condivido due punti : 1° Cammilleri è un geniaccio , avrebbe potuto essere un nuovo Messori se sapesse farsi valere . 2° Il papa cerca lui lo scisma , e lo ha trovato grazie al card. Marx . E’ questione di mesi …

  • Klaus B ha detto:

    Credo che Cammilleri intendesse con “un Papa” Giovanni Paolo II e con “un altro” Francesco. Ma se il riferimento è al futuro, anche considerando solo l’aspetto umano delle cose, né Stalin né Mao sono riusciti ad assicurare la continuità del loro indirizzo di governo dopo la loro morte. E se non ci sono riusciti loro, che certo non ci andavano con mano leggera nella selezione dei loro collaboratori e nell’eliminazione di quelli di cui non si fidavano … Poi, a parte l’aspetto umano, la Chiesa è in mani ben più autorevoli.

    • Errata corrige ha detto:

      Ricordo agli amici tutti del forum la strage dei sacerdoti di Baal , introdotti in Israele dalla regina Jezabel, per mano di Elia , profeta del Signore.
      Se prende in mano Lui le cose, non è detto che finiscano come si suol dire, a tarallucci e vino.

    • Paolo ha detto:

      Un tiranno limitato dal tempo visuto in terra è ben altro, che una direzione sbagliata, p.es. da Nostra Aetate, che produce tali tiranni come jorge Bergoglio. In nome dei documenti del Concilio vaticano II si distrugge la Chiesa di Cristo.
      http://vkpatriarhat.org/it/?p=5487

      • Klaus B ha detto:

        Certo se la si pensa così sul Concilio non c’è dubbio che la conseguenza sia questa. È una conclusione del tutto coerente con la premessa. Il fatto è che non la penso così né sul Concilio né sui Papi precedenti, quindi non condivido la premessa

        • Paolo Giuseppe ha detto:

          @ Klaus
          Condivido in pieno il tuo intervento e ti dirò che, per usare un linguaggio oxfordiano, ne ho le glorie piene delle critiche al Concilio Vaticano II che non è perfetto, ma lo è infinitamente di più rispetto a quel clero (non i papi) che con interpretazioni “creative” dei documenti conciliari, hanno fatto i comodi loro.
          Tuttavia nel complesso l’unità della Chiesa è stata preservata (Lefebvre a parte), mentre al contrario le bestialità attuali, maldestramente imbevute di misericordia, sono scismatiche nei fatti se non nella forma.

          • Lucy ha detto:

            @ Paolo Giuseppe
            Non conosco il vaticano II se non per sentito dire ma devo affermare che basandomi solo su ciò che ho verificato di persona non ho mai trovato nelle frasi o pezzi citati dei suoi documenti nulla che potesse farmi pensare fossero fuori dalla Tradizione cattolica.Perciò concordo in pieno su quanto scrivi.

  • Antonio ha detto:

    Lo scisma avverrebbe se un’assemblea di vescovi proclamasse che il riscaldamento globale forse non è opera dell’uomo o che i migranti sono una moderna forma di schiavitù. Allora da Roma arriverebbe subito la bolla di scomunica.

  • Gara di epitaffi ha detto:

    (8)
    JORGE MARIO BERGOGLIO
    Qui giace il grande ecologista
    che rese alcuni cattolici più “gretini”
    e altri più “verdi” di rabbia e vergogna.