LO SVENTURATO RISPOSE. PERCHÈ PAPA BERGOGLIO SU MCCARRICK AVREBBE FATTO MEGLIO – PER LUI – A TENERE IL SILENZIO.

29 Maggio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali,mai le famose parole di Alessandro Manzoni – ma questa volta al maschile – risuonarono più vere. Lo sciagurato rispose. Ci riferiamo all’intervista che la bravissima Valentina Alazraki ha fatto a papa Bergoglio, cercando di avere risposte ad alcuni – non a tutti, ovviamente – i punti oscuri di una gestione imbarazzante.

Vi  proponiamo la parte di intervista relativa alla testimonianza di mons. Viganò, e vi preghiamo di accompagnarci in un esame preciso, punto per punto. Faremo delle considerazioni; che speriamo destino la vostra attenzione. Il neretto è quello delle domande di Valentina, e il corsivo sono le considerazioni di Stilum Curiae.

La questione di McCarrick mi porta a un’altra questione che volevo affrontare con lei. Lei mi ha consigliato in uno dei suoi ultimi viaggi di leggere “Lettere della tribolazione”: io le ho lette, ho fatto i compiti. Ho incontrato molto spesso la parola silenzio e la spiegazione di come a volte il silenzio sia necessario. Secondo lei, è quasi come un momento di grazia. Ma dire a un giornalista che il silenzio è necessario… Non rida Papa Francesco, è così. Si ricorda quando le hanno detto, otto mesi fa: c’è una dichiarazione dell’ex nunzio Carlo Maria Viganò che dice che lui stesso le ha detto in un’udienza all’inizio del suo pontificato chi era McCarrick, e lei non ha fatto nulla, ha solo detto: “Non risponderò, giudicate voi, risponderò a tempo debito”. Quel silenzio ha pesato molto, perché per la stampa e per molta gente, quando uno tace, è come tra marito e moglie, no? Becchi tuo marito e non ti risponde e dici: “Qui qualcosa non va”. Allora perché quel silenzio? È giunto il momento di rispondere a quella domanda che le abbiamo fatto in aereo, sono passati più di otto mesi, Papa Francesco.

– Sì, quelli che hanno fatto il diritto romano dicono che il silenzio è un modo di parlare. Questo caso di Viganò, non avevo letto tutta la lettera, l’ho vista un po’ … e già so che cos’è, e ho preso una decisione: confido nell’onestà dei giornalisti. E vi ho detto: “Guardate, qui avete tutto, studiate e traete voi le conclusioni”. E questo avete fatto, perché il lavoro l’avete fatto voi, e in questo caso è stato fantastico. Ho fatto molta attenzione a non dire cose che non erano lì ma poi le ha dette, tre o quattro mesi dopo, un giudice di Milano quando lo ha condannato.

Non ha neanche letto tutta la lettera, dice. E semplicemente ha deciso di non rispondere. Confidando nei giornalisti. E ha avuto ragione. Perché a parte un paio di colleghe coraggiose, Anna Matranga e Cindy Wooden, non c’è stato nessun tentativo da parte dei giornalisti di serrare papa Bergoglio sulle domande che tutti si ponevano. Né in quel viaggio, né in quelli successivi. Ma tutti o quasi si sono lanciati ad appoggiare la character assassination contro Viganò messa in campo dalla squadra di giornalisti del cerchio magico. Tutti: dai media cattolici e paracattolici e finanziati in maniera diretta o indiretta dalla Chiesa (compresi quelli che si felicitano adesso che il conto dei giorni di silenzio di Stilum Curiae è finito…), sia le grandi testate e le agenzie internazionali, voci di sinistra e del politically correct. Giustamente papa Bergoglio definisce “fantastico” il loro lavoro; e devo dire che se fossi uno di loro, di fronte a quel “fantastico” mi vergognerei come un ladro. Come ci ha fatto notare una persona che ha passato decenni in Curia, <mons Viganò è stato “condannato” a restituire dei soldi al fratello sacerdote dopo che li aveva usati in beneficenza in base ad un lascito dei genitori, poi ricusato dal fratello. ha dovuto versare una quota aggiuntiva di interessi a quelli già dati. Non è una azione criminale, è una vertenza civilistica e NON HA NULLA A CHE FARE CON IL CASO MCCARRICK. Mons Viganò è stato “condannato” a restituire dei soldi al fratello sacerdote dopo che li aveva usati in beneficenza in base ad un lascito dei genitori, poi ricusato dal fratello>.

La questione della sua famiglia, intende?

– Certo. Ho taciuto, perché avrei dovuto gettare fango. Che siano i giornalisti a scoprirlo. E voi l’avete scoperto, avete trovato tutto quel mondo. È stato un silenzio basato sulla fiducia in voi. Non solo, ma vi ho anche detto: “Tenete, studiatelo, è tutto”. E il risultato è stato buono, meglio che se mi fossi messo a spiegare, a difendermi.

E il fango prova a gettarlo adesso. Di nuovo si complimenta con i giornalisti, perché non hanno fatto il loro mestiere; e sono stati costretti, di tappa in tappa, a riconoscere (il report Figuereido è l’episodio più recente) che Viganò non si era inventato nulla. Insisto, credo che un esame di coscienza di molti colleghi sarebbe opportuno.

Voi giudicate prove alla mano. C’è un’altra cosa che mi ha sempre colpito: i silenzi di Gesù. Gesù rispondeva sempre, anche ai nemici quando lo provocavano, “si può fare questo, quello”, per vedere se cadeva nella provocazione. E lui in quel caso rispondeva. Ma quando divenne accanimento il Venerdì Santo, l’accanimento della gente, tacque. Al punto che lo stesso Pilato disse: “Perché non mi rispondi?”. Ossia, di fronte a un clima di accanimento non si può rispondere. E quella lettera era un accanimento, come voi stessi vi siete resi conti dai risultati.

– Continua a cercare la simpatia e la complicità dei giornalisti. Non si capisce come un singolo documento, a cui non si vuole rispondere, rappresenti accanimento, che presuppone ripetuti episodi. E paragonare il rifiuto di dare risposte su un fatto preciso e documentato al silenzio di Gesù Cristo…beh se non è almeno irrispettoso, se non addirittura blasfemo giudicate voi.

Alcuni di voi hanno persino scritto che era pagata, non so, non mi risulta però.

Ancora un’insinuazione, e oggettivamente di un genere squalificante per chi la propone. Così come è veramente clericale e pretesca nel peggior senso del termine la chiusa della frase. Cito la calunnia, e poi dico che non ho le prove.

Ci sono alcuni che continuano a pensare che è vera e che continuano a chiedersi il perché, se lei sapeva o no di McCarrick. Nella stampa c’è di tutto ovviamente.

– Di McCarrick non sapevo nulla, naturalmente, nulla. L’ho detto diverse volte, non sapevo nulla,non ne avevo idea.

Questa affermazione rasenta l’inverecondia. “Diverse volte”? A chi? Quando? Dove? Non ha mai detto nulla di pubblico, o anche di privato riportato poi in pubblico. Un’affermazione del genere o è pura menzogna, o è frutto di un disequlibrio.

E quando dice che mi ha parlato quel giorno, che è venuto … e io non mi ricordo se mi ha parlato di questo, se è vero o no. Non ne ho idea!

Su questo punto mons. Viganò è molto chiaro. Papa Bergoglio mente. È stato il Pontefice a chiedergli di McCarrick, e ha avuto una risposta esplosiva, durissima, e gravissima. Di fronte alla quale non ha battuto ciglio. Ma pretendere di non ricordarsi di una serie di accuse così drammatiche, relative a un cardinale, su cui tu stesso avevi chiesto informazioni, semplicemente non è credibile. Ed è un’offesa all’intelligenza dei tuoi interlocutori. Sempre confidando, ovviamente, nella simpatia e nella complicità dei giornalisti, quelli organici e quelli asserviti e quelli che hanno famiglia.

Voi sapete che io di McCarrick non sapevo nulla, altrimenti non avrei taciuto.

Come facciamo a saperlo? In altri casi – Grassi, Inzoli, Murphy O’Connor, Barros, Maradiaga, Danneels, Zanchetta, per citarne solo alcuni – il silenzio e/o la complicità sono stati la regola di comportamento. A ottobre ha promesso che i documenti relativi al caso McCarrick presenti in Curia sarebbero stati resi pubblici. Siamo quasi a giugno, e gli unici documenti sul caso li ha forniti mons. Figuereido. Che fiducia si può avere?

Il motivo del mio silenzio è stato prima di tutto che le prove erano lì, vi ho detto: “Giudicate voi”. È stato davvero un atto di fiducia. E poi, per quello che vi ho detto di Gesù, che nei momenti di accanimento non si può parlare, perché è peggio. Tutto va a sfavore. Il Signore ci ha indicato questo cammino e io lo seguo.

– Quali prove erano lì? Da agosto 2018 ogni nuova dichiarazione e rivelazione ha portato solo conferme alla testimonianza di Viganò. Di nuovo si tira in ballo Gesù, per mascherarsi dietro al silenzio. Ma su una cosa forse in questo caso il Pontefice ha ragione. Che non si può parlare, “perché è peggio”. Questa intervista su McCarrick lo dimostra: avrebbe fatto meglio a continuare a tacere, per non portare alla luce la stoffa di cui è tessuta la sua umanità. Non è il Papa, il problema, o non solo il Papa: è l’uomo, come ha ben detto un suo confratello, padre Joseph Fessio, sj.

  Riportiamo qui sotto il brano della testimonianza di mons. Viganò relativo a McCarrick e all’udienza del 23 giugno 2013 con papa Bergoglio.

“La mattina di giovedì 20 giugno2013 mi recai alla Domus Sanctae Marthae, per unirmi ai miei colleghi che erano ivi alloggiatati. Appena entrato nella hall mi incontrai con il Card. McCarrick, che indossava la veste filettata. Lo salutai con rispetto come sempre avevo fatto. Egli mi disse immediatamente con un tono fra l’ambiguo e il trionfante: “Il Papa mi ha ricevuto ieri, domani vado in Cina”.

Allora nulla sapevo della sua lunga amicizia con il Card. Bergoglio e della parte di rilievo che aveva giocato per la sua recente elezione, come lo stesso McCarrick avrebbe successivamente rivelato in una conferenza alla Villanova Universityed in un’intervista al Catholic National Reporter, né avevo mai pensato al fatto che aveva partecipato agli incontri preliminari del recente conclave, e al ruolo che aveva potuto avere come elettore in quello del 2005. Non colsi perciò immediatamente il significato del messaggio criptato che McCarrick mi aveva comunicato, ma che mi sarebbe diventato evidente nei giorni immediatamente successivi”.

Ed ecco il resoconto dell’udienza (40 minuti) di domenica 23 giugno:

 

“Iniziai io la conversazione, chiedendo al papa che cosa avesse inteso dirmi con le parole che mi aveva rivolto quando l’avevo salutato il venerdì precedente. Ed il papa, con un tono ben diverso, amichevole, quasi affettuoso, mi disse: “Sì, i Vescovi negli Stati Uniti non devono essere ideologizzati, non devono essere di destra come l’arcivescovo di Filadelfia, (il papa non mi fece il nome dell’arcivescovo) devono essere dei pastori; e non devono essere di sinistra– ed aggiunse, alzando tutte e due le braccia – e quando dico di sinistra intendo dire omosessuali”. Naturalmente mi sfuggì la logica della correlazione fra essere di sinistra e essere omosessuali, ma non aggiunsi altro.

Subito dopo il papa mi chiese con tono accattivante: “Il card. McCarrick com’è?” Io gli risposi con tutta franchezza e se volete con tanta ingenuità: “Santo Padre, non so se lei conosce il card. McCarrick, ma se chiede alla Congregazione per i Vescovi c’è un dossier grande così su di lui. Ha corrotto generazioni di seminaristi e di sacerdoti e papa Benedetto gli ha imposto di ritirarsi ad una vita di preghiera e di penitenza”. Il papa non fece il minimo commento a quelle mie parole tanto gravi e non mostrò sul suo volto alcuna espressione di sorpresa, come se la cosa gli fosse già nota da tempo, e cambiò subito di argomento. Ma allora, con quale finalità il papa mi aveva posto quella domanda: “Il card. McCarrick com’è?”. Evidentemente voleva accertarsi se ero alleato di McCarrick o no”.



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41 commenti

  • Milli ha detto:

    Ho letto che Viganò vive in un luogo nascosto. Cosa teme? È forse in pericolo la sua vita ??!

  • Vito ha detto:

    L’uso della calunnia fatto da Bergoglio in questa intervista è semplicemente schifoso e vomitevole.

  • Bruno PD ha detto:

    Anche se Viganò si fosse divorato il fratello allo spiedo, che c’entra con le domande rivolte a Bergoglio? Anche i pentiti di mafia (non voglio accostarli al valoroso Mons Viganò!) non sono dei santi. Ma nelle inchieste si valuta la loro testimonianza, non la loro rettitudine. Questo se si ragiona. Cosa che Bergoglio non ha l’abitudine di fare. Anzi, mi correggo: lo fa, ma in modo totalmente CAPOVOLTO. Il che è altamente allarmante, specie dal punto di vista spirituale.
    Buon lavoro, Dott. Tosatti!
    Bruno PD

  • Gene ha detto:

    Ma ci rendiamo conto che stiamo discutendo della figura di questo Papa menzognero, ipocrita,doppiogiochista….e non delle sue esternazioni dottrinali, teologiche….Scusate sono troppo in buonafede per aspettarmi queste da Bergoglio,da lui sentiamo solo insulti, equivoci, fraintendimenti, stravolgimenti del Vangelo, della parola di Gesù.
    E’ troppo maldestro per affrontare seriamente argomenti difficili, importanti, dirimenti. La giornalista è stata fin troppo comprensiva….

  • Stefano ha detto:

    Ancora una volta, bergoglio esce da questa vicenda con le ossa letteralmente rotte..E ancora una volta la stampa compiacente farà calare il silenzio più totale sulla vicenda, esattamente come ha fatto innumerevoli altre volte. Repubblica, l’ espresso, il corriere, il fatto quotidiano, il manifesto, l’ unità ecc ecc ..Vi immaginate cosa sarebbe accaduto se un simile evento fosse successo con papa Benedetto?
    Sta emergendo ogni giorno sempre di più l’ enorme ragnatela mafiosa, voluta e cercata, che si è andata via via costruendo fin dai primissimi istanti del “pontificato” dell’argentino. Non dimentichiamo che tra i primissimi ricevuti dal nuovo “papa” appena uno o due giorni dopo l’elezione furono proprio i giornalisti…che vennero ricoperti di sperticati elogi. E non dimentichiamo che molti di loro erano gli stessi che negli otto anni precedenti si erano adoperati senza sosta x mettere in piedi un autentica MACCHINA DEL FANGO nei confronti del grande Papa tedesco. Personalmente non dimentico nemmeno il fatto che gli stessi giornali che all indomani del conclave 2005 titolavano sprezzanti ” abbiamo il pastore tedesco”, il 14 marzo 2013 uscirono entusiasti e trionfanti con titoli tipo “la nuova chiesa di papa francesco”. E questi stessi giornali, prima ferocemente anti papisti, anti cattolici, anti clericali, oggi sono praticamente diventati una sorta di alternativo ” osservatore romano”. Ricordo infine che bergoglio, così rapido e solerte nel ricevere, ripeto solo dopo uno o due giorni i giornalisti, aspetto’ due o forse anche tre settimane ( non ricordo con esattezza) prima di recarsi in visita dal suo predecessore… Infine l’ incontro, cordiale, voluto, ricercato, il primo di una lunga serie, con Eugenio scalfari….Alla luce di questi e altri eventi, emerge sempre più chiaramente come bergoglio FIN DA SUBITO abbia messo in piedi una vera e propria STRATEGIA che gli permettesse di accattivarsi le simpatie della stampa laicista e relativi personaggi ( che, checché se ne dica,hanno il controllo pressoché totale dell informazione, almeno in occidente) in modo da garantirsi le spalle coperte. E su questa falsariga ha continuato fino ai giorni odierni. I risultati, disastrosi, sei anni dopo sono sotto gli occhi di tutti. Con un imprevisto clamoroso però… Bergoglio e la sua corte fatta di persone come lui non hanno preventivato che il popolo cattolico, quello semplice, umile, genuino, onesto, fedele, non certo quello artificioso e ideologizzato che esiste nelle loro menti distorte, non si fa traviare. E sa riconoscere i Pastori autentici e, soprattutto, onesti!

  • Adriana ha detto:

    I. T . ,
    ” lui tace per non gettar fango….”
    Tace anche sulla bambina dodicenne arsa viva a Mosul dagli
    Jiadisti ” impazienti ” di ricevere la tassa di protezione ( jizya ) .
    Bambina cristiana che – dice la madre – ha perdonato i suoi assassini !
    https://www.ilgiornale.it/news/mondo/iraq-isis-manda-rogo
    Tace anche su padre Jacques Hamel , sgozzato in chiesa a Rouen , Tace su… ecc…, ecc…
    Certo : non vuole infangare i Cristiani con l’epiteto
    ” scandaloso ”
    di martiri innocenti . Meglio dormire sereno : così fanno tutti quelli ” un po’ furbi ” del mondo , destinati alla dimenticanza come ” un gruppo di cani spenti “.

  • Gaetano2 ha detto:

    Riepilogando, se ho ben capito don Ciccio non si inginocchia davanti al SSmo per colpa di Mons. Viganò. Rimane il fatto che non si inginocchiava nemmeno prima che sorgesse tale questione…

  • Nicola B. ha detto:

    Le tanto beneamate ( dal Pontefice) risorse islamiche. Poi dicono che Trump ha torto nel non farle entrare negli USA….Non è questione di Iran , Qatar od Arabia Saudita, SONO TUTTI COSÌ….Ma la sinistra ( Italiana, europea ed americana) non lo vuole capire. Quando lo capirà sarà troppo tardi.

    Follie Usa, i bambini che cantano come decapitare gli infedeli – Stefano Varanelli
    https://www.nicolaporro.it/follie-usa-i-bambini-che-cantano-come-decapitare-gli-infedeli/

  • Antonella ha detto:

    Non ha risposto, si è prestato ad una intervista leale, ben condotta dalla giornalista Valentina Alazraki, che ha saputo gestire le domande su temi scottanti, soprattutto per un pontefice coinvolto in casi malfamati come quello di McCarricK. Ha infatti ancora una volta raggirato le domande evadendo di rispondere, così come invece avrebbe dovuto fare fedelmente al suo ruolo e alla verità che sarebbe chiamato a difendere anche per il solo fatto di avere il sacrosanto incarico di annunciarla evangelicamente. Un modo di porsi a dir poco mafioso per l’impiego strumentale del “silenzio”, al quale si ricorre di comodo, ancor di più quando la situazione diventa incandescente, difficile da controllare ….
    Poco importa se poi tutto questo va a ricadere sulle povere spalle di “Innocenti ” che invece la verità l’hanno difesa e per amore della Chiesa che rappresentano. Loro potranno essere calunniati, traditi, messi alla gogna come Viganò,… meglio tacere, lasciando ai giornalisti il compito di indagare come fossero dei Scerlock Holmes…..
    Senza contare poi che la gran parte di essi si presta spesso a giochi sporchi, pur di salvare la faccia dei potenti che li finanziano, mentre sono sempre più rari quelli che difendono gli Innocenti e che si espongono al rischio per la verità …
    Un pontefice che paradossalmente sfugge alla sua stessa funzione giurisdizionale, lasciando ai posteri l’ardua sentenza.
    Blasfemo, concordo, ricorrere al silenzio di Cristo davanti a Pilato per giustificare le proprie incongruenze; quel silenzio infatti è sacro e si replica ancor oggi per i tanti innocenti condannati da uomini che nel nome della giustizia se ne lavano le mani.

  • Sulcitano ha detto:

    Incredibile ma vero. Che figura! Che vergogna! Mi chiedo: ma i picciotti della ” mafia di San Gallo,” non potevano fare scelta migliore?

  • Gian ha detto:

    Oggi è stata una giornata molto pesante che sarà impossibile dimenticare. Signore pietà, basta vescovi, cardinali e tanto meno un Papa gesuita.

  • Nat ha detto:

    Eppure quasi quasi mi viene perfino da pensare che davvero Bergoglio possa non ricordare.
    In fondo cosa gli aveva detto Viganò? Che il cardinale americano era uno che aveva certe debolezze, certe fragilità che in una intervista di qualche tempo fa Bergoglio aveva rubricato come peccati sotto la cintura dei quali un bravo arcivescovo suo amico non voleva neppure sentirne parlare dai suoi preti.
    Mica gli aveva parlato Viganò di un Mc Carrik un po’ scettico sulla accoglienza indiscriminata dei migranti!
    In quel caso certo che se lo sarebbe ricordato!
    E che! vogliano una volta per tutte distinguere le cose serie dalle quisquilie.

  • Anima smarrita ha detto:

    Signori si nasce… non tutti – purchè non menzogneri seriali – possono concludere : e io lo nacqui…

  • giulia anna meloni ha detto:

    dr.Tosatti lei è un eroe del cristianesimo in questo tempo desolato.Cristo premia chi agisce con rettitudine e chi ama la giustizia. Rettitudine e giustizia sono doni di Dio. Bergoglio fa spallucce davanti alla richiesta di verità,privilegia la menzogna,dimentico che Gesù ,che indegnamente e continuamente nomina alla giornalista,ci chiede il linguaggio del SI SI;NO NO senza se e ma che invece Bergoglio maneggia con sicurezza.Adorazione e ubbidienza dobbiamo al Signore Gesù,amiamolo e Lui ci ascolterà nella preghiera di liberazione dall’iniquità.

  • Alessandro ha detto:

    Questo articolo, da solo, vale il Pulitzer dott.Tosatti. La attaccheranno pesantemente, vedrá. Per quanto mi riguarda, questo essere di Bianco vestito che già disprezzavo adesso per me vale meno di zero. Non ha parola, bisogna semplicemente Farsi scivolare addosso tutto quello che dice e che fa. É il primogenito di satana, su questo ormai non c’é piú dubbio alcuno, e se lui é il primogenito si dimostra Vero quello che diceva a proposito di satana il mai troppo compianto don Amorth: che é la scimmia di Dio. Guardo Bergoglio, e penso che anche chiamarlo Falso Profeta é un eccesso di stima. Saluti e complimenti

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Un vecchio, saggio, adagio: se uno sta zitto, può anche passare per intelligente. Se parla, manifesta che è un imbecille (non sufficit, meglio tricille)

    G.Vigni

  • Il veritiero ha detto:

    Riepilogando….Bergoglio ha detto che è stato zitto perché non voleva gettare fango su mons. Viganò , lasciando intendere chiaramente, anzi affermandolo apertamente, che lui era a conoscenza della causa civile di Viganò con il fratello. ( ho interpretato bene questo passaggio? Anche voi avete capito questo? )
    Ora…stranamente bergoglio in 1-2 sapeva che Viganò aveva una causa CIVILE con il fratello…paragonabile a una cartella esattoriale delle multe stradali….per far capire che causa di poca importanza giuridica era.. È dopo 6 anni non sapevi niente di una cosa grave come quella di maccarrick ?
    Ma come, del Mosca ne sei al corrente e dell’elefante no??
    Ma chi vuole prendere in giro, noi siamo italiani, glielo insegnano noi a dire le cavolate, figuriamoci se ci facciamo imbambolare dalle balle grossolane di uno che viene dall’Argentina.
    A bergoglio, ora te lo dico io cosa devi fare:
    1 smettila di dire cavolate
    2 togliti quella vestaglia bianca che hai addosso
    3 esci da San pietro e prendi la prima strada a sinistra, verso la metropolitana di Ottaviano, e tornatene in Argentina e togliti dalle scatole.

    • Il veritiero ha detto:

      Ah, prima di andartene..Vedi di pagare i 300.000 mila euro di bolletta, che noi romani ci siamo stufati di spendere i soldi per te e per la tua sicurezza che ci costa più di 10-20 milioni di euro ogni anno. Paga la bolletta prima di prendere il treno.

      • Antonio ha detto:

        L’Italia scenda in piazza a protestare , poi sul papa ce da dire che questa persona e l anticristo la Bibbia ne parla ampiamente, chiediamoci come e nata la chiesa cattolica , non a nulla a che vedere con il cristianesimo , i servi di Gesù e di Dio devono servire il popolo , ma tutti questi falsi preti vescovi ecc sguazzano nel potere satanico del Dio denaro , la Bibbia condanna fermamente ogni loro opera satanica ma il tempo è vicino dove renderanno.conto a Dio !!!

    • GMZ ha detto:

      Colpito e affondato! Chapeau, Il Veritiero: basta la sua osservazione per ridicolizzare il capataz e, con lui, gli artefici di questo tardivo, maldestro e mendace chiarimento.
      Dietro ‘sta porcheria pare di vedere la manina di un prestigiatore…Vediamo se costui ha fatto tesoro della lezione impartita all’altro Viganò, quello che paciugò una lettera del Papa per ricavarne un endorsement alla fanteologia di Bergoglio.

    • Gaetano2 ha detto:

      Caro Veritiero, ma lei è sicuro che in Argentina se lo riprendano?

      • Milli ha detto:

        In effetti da quando è stato eletto non è più tornato in Argentina. Per motivi di sicurezza, dice lui. Eppure Giovanni Paolo II tornò nella sua Polonia (ancora comunista) dopo un anno, Benedetto XVi tornò in Baviera dopo un paio di mesi…

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Grazie Mons. Viganò.
    Lei dorme tranquillo…

  • Marco Matteucci ha detto:

    Dice Bergoglio:
    “Certo. Ho taciuto, perché avrei dovuto gettare fango”

    Sicuro il fango è molto più agevole farlo spargere ai turiferari di regime, del resto questo è il loro compito, per questo vengono remunerati.

  • Il veritiero ha detto:

    Ai giornalisti….” avete fatto bene il vostro lavoro” quando hanno scoperto della causa civile di Vigano’. A parte il fatto che saranno partite le solite indagini tramite polizia per sapere cosa aveva in corso in quel momento…È poi avranno dato la dritta ai giornalisti.
    Non mi risulta che se io mi presento a chiedere informazioni sul casellario giudiziario penale o amministrativo di una persona mi possono essere date informazioni.. chiunque io sono, sia che sono giornalista oppure no, solo un avvocato o un giudice o un poliziotto possono chiederlo, e devono avere anche un motivo valido per farlo. Quindi questa cosa che i giornalista l’ha scoperto per caso….suvvia, non scendiamo dal pero.
    Qualcuno ha violato la privacy di Vigano , forse commettendo anche un reato penale, e ha passato l’informazione al giornalista.

    • Milli ha detto:

      Ma poi cosa c’entra la causa familiare di Viganò con la domanda fatta al Bergoglio? Chi ha una causa (che può anche perdere) non è degno di fare domande? Non è più una persona credibile? E lui dà tutto in mano ai giornalisti perché facciano altri il lavoro sporco al posto suo? Per evitare di rispondere getto fango sugli altri, questo sì che è cristiano.

  • Anonimo ha detto:

    Da suo elettore, vorrei dire a Salvini: non ci cascare… nessun dialogo con Bergoglio! Ti vuole solo usare…ed i tuoi elettori cattolici, che con Bergoglio non hanno nulla da dirsi, sarebbero scontenti. Inoltre, tutti quelli appoggiati da lui, dopo il suo endorsement sono finiti nel dimenticatoio…mi raccomando, ignoralo!

  • Anonimo ha detto:

    Basta, pietà. Ogni parola in più pronunciata con quell’espressione materiale e grossolana peggiora la situazione. Questo si chiama infierire. Tutto, nella persona, é volgare, di basso livello ed inappropriato. Che brutta fine…come siamo caduti in basso. Segnali di decadenza ce ne sono stati da decenni, ma questo è uno spettacolo pirotecnico di Ferragosto. Che dispiacere. Speriamo nel Signore.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Anonimo
      “Che brutta fine…come siamo caduti in basso”.
      Sì, caro Anonimo, mi sembra di sognare. Il papa, signori, il papa!!!

    • Adriana ha detto:

      Anonimo ,
      sì . E’ esattamente così …che l’hanno voluto , certi che sarebbe
      ” piaciato ” , tanto , almeno quanto il Nerone di Petrolini .

  • una precisazione ha detto:

    Non per fare il pedante, ma la citazione manzoniana corretta è “la sventurata rispose”, non “la sciagurata”.

  • Marco Matteucci ha detto:

    I napoletani una definizione precisa per individui di questo tipo ce l’hanno ed è inequivocabile:
    OMME DE M….!
    Chissà se può essere adattata anche ad uno che dovrebbe essere papa.

    • Marco Matteucci ha detto:

      Chiedo scusa ai napoletani
      la dizione prefetta è:
      OMME ‘E M….!
      Purtroppo non sono napoletano …ma neanche fesso!

  • La Verità vi farà liberi ha detto:

    LA SUPER-PAPOLA

    GIORNALISTA: “Santità è vero che lei sapeva di Mc Carrick?”
    BERGOGLIO: “Tarapìa tapiòco! Prematurata la supercazzola, o scherziamo?”
    GIORNALISTA: “Prego?”
    BERGOGLIO: “No, mi permetta. No, io… scusi, noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribàcchi confaldina? Come antifurto, per esempio.”
    GIORNALISTA: “Ma che antifurto, mi faccia il piacere! Lei sapeva di Mc Carrick sì o no?”
    BERGOGLIO: “No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi. Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? Che prematura anche? Ma allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vicesindaco, capisce?
    GIORNALISTA: “Vicesindaco? Basta così, mi risponda!”
    PAROLIN: “No, no, no, attenzione! Noo! Pàstene soppaltate secondo l’articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…”
    BERGOGLIO: “…senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco.”

    • Marco Matteucci ha detto:

      …In dicembre
      senza pausa
      il pomodoro,
      invade
      le cucine,
      entra per i pranzi,
      si siede
      riposato
      nelle credenze,
      tra i bicchieri,
      le matequilleras
      la saliere azzurre.
      Emana
      una luce propria,
      maestà benigna.
      Dobbiamo, purtroppo,
      assassinarlo:
      affonda
      il coltello
      nella sua polpa vivente,
      è una rossa
      viscera,
      un sole
      fresco,
      profondo,
      inesauribile,
      riempie le insalate
      del Cile…
      (Pablo Neruda – Ode al pomodoro)