NOBILE: IL DHIMMI NEL MONDO LAICO E NELLA CHIESA. UN’ANALISI IMPIETOSA.

15 Gennaio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, Agostino Nobile ci offre oggi un breve e interessantissimo saggio sulla dhimmitudine, cioè la forma di discriminazione e sottomissione imposta dall’islam a chi islamico non è, religioni del libro comprese. Un articolo veramente interessante, che farebbero bene a leggere i progressisti immigrazioni sti nostrani, e, soprattutto, i preti di ogni ordine e grado, dal parroco di campagna – se ne esistono ancora – al regnante Pontefice. Buona lettura.

                                           Caratteristiche del dhimmi occidentale

      Sul sito musulmano WikiIslam troviamo la descrizione edulcorata del termine dhimmitudine, sottomissione. «Con dhimma si intende un “patto di protezione” contratto tra non musulmani e un’autorità di governo musulmana. (…) Lo status di dhimmi venne applicato a milioni di persone vissute tra l’Oceano Atlantico e l’India dal VII secolo all’epoca moderna. Nel tempo, molti si convertirono all’Islam. Molte conversioni furono volontarie e motivate da diverse ragioni, ma le conversioni forzate giocarono un ruolo crescente soprattutto dal XII secolo. (…) L’opinione consensuale degliʿulamāʾ sostiene l’imposizione del tributo in capo ai non musulmani che cadono sotto il dominio islamico in base alla Sūra 9:29 del Corano. Il versetto dice: Combatti coloro che non credono in Dio né nel Giorno del Giudizio, né ritengono vietato ciò che è stato proibito da Dio e dal suo Messaggero, né riconoscono la religione della Verità, (anche se sono) del Popolo del Libro [cristiani e ebrei], finché non paghino accettando di sottomettersi, e si sentono sottomessi.»  La mancanza di detto pagamento, puntualizza la progressista Wikipedia «farebbe venir meno il patto di protezione della proprietà e della vita del dhimmi, che affronterebbe in tal caso le alternative della conversione, della schiavitù o della morte.»                                                                                              

La discriminazione verso i non musulmani, dunque, è un precetto di Allah, una formula che ha permesso all’Islam la conquista di terre immense, dal Portogallo all’Indonesia.           

Come si è manifestata la legge dhimmi nella Storia? Oltre alla jizya, che i mafiosi hanno ereditato definendolo pizzo,  si aggiunge il divieto per i non musulmani di sposare donne musulmane; il fedele musulmano può sposare donne di altre fedi, ma i figli sono obbligati a seguire l’Islam. In Arabia Saudita le chiese sono rigorosamente proibite, negli altri paesi musulmani la costruzione o la manutenzione delle chiese esistenti viene troppo spesso interdetta; le chiese, comunque, devono essere prive di campane e non devono mai superare la grandezza e l’altezza delle moschee; ai religiosi cristiani non è permesso indossare vestiti o simboli che ne manifestino l’appartenenza. 

I cristiani accusati di proselitismo rischiano la galera e, in alcuni paesi, la pena di morte. Nella laica Turchia pre-Erdoğan, i cittadini turchi armeno-cristiani, venivano spediti nelle prime file delle zone di conflitti, ed è difficile pensare che col Califfo le cose siano cambiate. Il sottomesso, il dhimmi, nella storia dell’Islam ha vissuto periodi di tolleranza alternati con  umiliazioni, come l’obbligo di concedere in sposa le proprie figlie ai musulmani; dare sempre la precedenza ai musulmani e abbassare lo sguardo in loro presenza; non andare mai a cavallo; indossare vestiti o segni che identificano la sua sottomissione. Senza contare le calunnie subite da un numero non quantificabile di Asia Bibi nei mille e quattrocento anni di dhimmitudine.

            Quali sono le principali caratteristiche del dhimmi occidentale postmoderno? Coloro che hanno stabilito l’immigrazione incontrollata non possiamo definirli dhimmi, ma scellerati intenzionati a cancellare il cristianesimo. Nella fascia dei dhimmi abbiamo gli ignoranti e gli sprovveduti, pericolosi quanto gli scellerati, e i cosiddetti progressisti che, orfani della dittatura comunista sono saltati con giubilo a pie’ pari sul cavallo di Troia islamico. Il motivo per cui si autodefiniscono progressisti non lascia dubbi: odiano l’esistente, buono o meno che sia. Ma la loro limitata lungimiranza non gli consente di prevedere che con l’Islam saranno retrogradi coatti.

Numerosi politici, professori, intellettuali e giornalisti occidentali, si sono resi dhimmi grazie a ingenti somme di petrodollari versati nei loro conti correnti. A questi sommiamo l’unica Istituzione che dovrebbe alzare le barricate contro l’immigrazione di milioni di musulmani in Europa, il Vaticano. 

Ormai è un’ossessione, non c’è uscita di Bergoglio che non menzioni la politica delle porte aperte. A parte i preti scellerati che con i migranti incrementano notevolmente il proprio conto in banca, altri vengono ripagati soddisfacendo il loro risentimento verso  Gesù Cristo. Vedasi le chiese dormitorio per migranti musulmani; chiese ristoranti; chiese dove sfilano giovani fanciulle con prêt-à-porter dell’ultima ora. Preti che durante la messa cantano canzoni sanremesi, senza disdegnare la musa Tersicore piroettando davanti agli sguardi deliziati di cattolici adulti.                                       

Ma si sa, i seminari postconciliari hanno sfornato un numero straordinario di preti insipienti. Permettetemi due aneddoti che possono dare un’idea dello stato pietoso in cui si trovano gli svezzatori di preti. Alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, un bel giorno un prete professore, per farci un esempio positivo sul comportamento umano, menzionò un detto di Maometto. Io, reduce di circa dieci anni di permanenza nei paesi musulmani, dopo aver visto ingiustizie a iosa e letto quanto basta i testi sacri dell’Islam, tentai di tacere. Strinsi i denti, ma come Roger Rabbit non riuscii a contenermi. Cercando di reprimere la mia stizza, al prete prof  chiesi perché, con le decine di passi evangelici e incalcolabili detti dei grandi santi, richiama Maometto come maestro di vita. Stupito, e forse intimidito, farfugliò qualcosa che non arrivò alle nostre orecchie. Eravamo davanti a un dhimmi. Come era dhimmi un altro prete prof che vedendo la stampa di una scritta araba, sentenziò: “la scrittura islamica è davvero affascinante”. 

Evidentemente non sapeva, e probabilmente ignora ancora, che la scrittura araba è stata inventata da cristiani arabi molto prima della nascita di Maometto. Certo, non tutti sono obbligati a esserne a conoscenza, ma un sacerdote che insegna in una Università cattolica, in anni in cui l’Islam sta prendendo piede con una certa virulenza in tutta l’Europa, certa ignoranza diventa dhimmitudine. 

Quando in volo dalla Polonia Bergoglio affermò che “non è giusto e non è vero identificare l’Islam col terrorismo e la violenza”, rimasi basito. Non contento bastonò, come consuetudine, i cattolici con un parallelismo molto caro ai musulmani “vedo violenza anche in Italia ad opera dei cattolici”. Come ho cercato di rilevare su questo sito nell’articolo il cattolico che  uccide, tranne che per legittima difesa, non segue la dottrina cattolica ma i propri istinti. Cosa che non possiamo dire per il pio musulmano che, per mandato divino, dhimmizza, violenta e uccide chi è colpevole di non appartenere all’Islam. 

Agostino Nobile



Oggi è il 138° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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24 commenti

  • Nicola B. ha detto:

    Perché meravigliarsi se il Vaticano ” abbraccia” l’Islam. Non fa così ugualmente anche con i regimi totalitari comunisti a qualsiasi latitudine e longitudine nel mondo ?

    http://www.lanuovabq.it/it/il-vaticano-e-ormai-fra-i-pochi-che-legittimano-maduro

  • Mala tempora currunt ha detto:

    L’islam non e’ una religione: e’ ANCHE una religione, ma soprattutto e’ una ideologia violenta, finalizzata al dominio del mondo e all’asservimento di tutti i popoli. E’ una dottrina profondamente anticristiana e anticristica con la quale non e’ possibile alcuna forma di dialogo, pena l’annientamento. Dopo 1600 anni siamo la prima generazione a non averlo capito: la pagheremo cara.

  • Gene ha detto:

    Come possiamo pretendere dalla sinistra e dal Vaticano la seppur minima conoscenza e analisi dell’ ideologia islamista se non conoscono il vero Cristianesimo.
    Quando un incontro tra politici sardi avviene in una chiesa di Cagliari, concessa dal Vescovo Miglio, un musulmano, che vede un luogo di culto cristiano profanato in quel modo, capisce che siamo deboli ed arrendevoli……Mi aspetto tempi bui….

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Concordo con Agostino Nobile.
    Mi chiedo: perché la Chiesa, che pure parla sempre di integrazione, riguardo alla Terra Santa auspica due stati per due popoli?
    Creo che il motivo principale sia dovuto al fatto che gli islamici non sono integrabili.
    Per esserlo devono rinunciare alla Sharia e perciò a parte del Corano.
    Gli islamici non sono integrabili perché la loro religione prevede una società TEOCRATICA.
    Contrariamente a quello che molti pensano, uno stato laico non è come il gruppo sanguigno AB, cioè “recettore universale”. Ci sono degli stili di società così alieni che non può assimilare.
    Coi musulmani si può convivere nel rispetto reciproco e, anche, in amicizia. E ad essi, qui in Italia, vanno riconosciuti TUTTI i diritti. Tranne, però, la CITTADINANZA.
    E’ anticostituzionale e immorale. Che molti prelati non l’abbiano capito desta meraviglia ma, anche, sospetto.

    • Adriana ha detto:

      @ Astore ,
      mi permetto di far presente , a proposito di cittadinanza e di costruzioni di Moschee che nessun componente islamico ha mai firmato lo statuto che sancisce che la nostra Costituzione deve essere rispettata , INDIPENDENEMENTE dalle leggi coraniche .

      • Sherden ha detto:

        Se è per quello, nessun paese islamico al mondo ha mai firmato la Dichiarazione Universale sui Dirittti dell’Uomo. In compenso l’ONU – noto carrozzone di imbecilli – ha posto l’Arabia Saudita a capo della Commissione analoga. Del tipo: mettiamo i topi a far la guardia la formaggio.

        • Licia ha detto:

          Tempo addietro hanno proposto una dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo. E’ palese che le due dichiarazioni sono incompatibili. C’è però da constatare che il numero degli stati islamici all’ONU supera quello degli stati non islamici.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Fredde congetture:
    er gelataro ,conscio, sta rompendo tutto. Se di “sua sponte” o mandato poco importa;
    er gelataro, minus habens, per dirla alla Steinbeck, è come la mosca che si gloria di aver conquistato la carta moschicida.
    Tertium non datur, forse.

    G. Vigni

    • deutero.amedeo ha detto:

      Tertium datur sed non dicatur , ut aeternam damnationem vitetur.

      PS – Vigni perdona il latinus grossus . L’importante è capirsi.

  • Adriana ha detto:

    Abbiate fede ! Aspettate con ” pazienza e compassione ” che Papaciccio vada a far penitenza … alla Mecca !

    • deutero.amedeo ha detto:

      Prima deve andare a Panama a farsi ispirare…..

      Card. Farrell: Gmg di Panama sarà l’inizio di un cambiamento nella Chiesa
      Video intervista del prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita sulla XXXIV Giornata mondiale della gioventù: bisogna ascoltare i giovani senza imporre il nostro modo di essere

      Michele Raviart – Città del Vaticano
      “I giovani sono un’ispirazione per la Chiesa: gli anziani possono avere molta esperienza e conoscenza, ma il coraggio, l’entusiasmo, la voglia di uscire e fare qualcosa, appartiene alla natura dei giovani, che amano le sfide”. Così il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita è intervenuto in una video intervista sull’imminente Giornata mondiale della Gioventù di Panama.

      https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2019-01/papa-francesco-panama-gmg-2019-intervista-cardinale-farrell.html

      • deutero.amedeo ha detto:

        Notate bene, questo è importante:
        -bisogna ascoltare i giovani senza imporre il nostro modo di essere
        -gli anziani possono (possono!!..ma non è mica detto) avere molta esperienza e conoscenza.
        MAH! Cosa aspettano a farci fuori tutti? Tanti risparmiati per l’INPS e tanta più libertà per i giovani. No?

        • Adriana ha detto:

          Deutero ,
          sento fortissimo il ” fetore ” dell’insegnamento di Attalì , mischiato a quello delle Circolari Ministeriali del M.P. Istruzione , che stabiliva che l’Insegnante doveva comportarsi come il bravo Antropologo . Ossia limitarsi ad ” osservare ” senza intervenire per non turbare l’ambiente .

  • Luigi ha detto:

    Un altro con il cervello dhimmato è il birraio tedesco Marx (lo chiamano cardinale e sarebbe pure presidente della conferenza episcopale tedesca) il quale sulla spianata del tempio a Gerusalemme si è tolto la croce che porta al petto.
    E a proposito del birraio Marx vi giro una notizia positiva. Finalmente dei sacerdoti tedeschi si sono fatti coraggio e hanno scritto una lettera di protesta chiedendo le dimissioni del sucitato birraio. Dimissioni che naturalmente non darà mai…
    https://www.sabinopaciolla.com/sacerdoti-chiedono-le-dimissioni-del-card-marx-da-presidente-della-conferenza-episcopale-tedesca/

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    L’articolo/saggio di Nobile meriterebbe un commento lunghissimo perchè tratta un problema “sanguinante”.
    Salto tutte le considerazioni intermedie che dovrei svolgere e vado direttamente alle conclusioni che riguardano la civiltà occidentale in genere e dunque anche l’Italia.
    1) La Chiesa, che dovrebbe essere l’interlocutore istituzionale dell’islam, è in uno stato comatoso: la gerarchia (papa, vescovi, preti) non ha ancora capito che esiste per l’ANNUNCIO, anzi finge di non capirlo e si dedica a tempo pieno all’accoglienza che, come è stranoto, riempie le casse sociali.
    2) La politica, in omaggio al noto e granitico principio secondo il quale ogni popolo ha i governanti che merita (parlo in generale), balbetta divisa su tutto e nel frattempo lascia che l’Italia sia terra di conquista pacifica (Nobile parla di cavallo di Troia) dell’islam.
    3) La nostra classe dirigente che in quanto tale dovrebbe guidare la società in nome del bene comune, con impagabile idiozia proclama sicura che “noi i mussulmani li assimiliamo, li integriamo”.
    4) Infine, e questo è il punto cruciale di cui non si parla mai: l’islam gode di risorse finanziarie illimitate che gli consente qualsiasi iniziativa: moschee, scuole coraniche, proselitismo, perchè con i soldi, molti, molti, molti soldi, si compra tutto e si comprano soprattutto coloro, e sono la stragrande maggioranza, che non credono più in niente.
    Conclusione: siamo una civiltà morta. I mussulmani sono chiamati da noi stessi a seppellirla.

  • Lucy ha detto:

    All’articolo del prof.Nobili ineccepibile in ogni parte si possono solo portare esempi concreti di questa”dhimmitudine ” e sottomissione consapevole e voluta all’Islam Un esempio di sottomissione religiosa tra i centomila che ormai si possono portare è quello constatato di persona da noi quando un paio di anni fa siamo stati a Santiago di Compostela.Nella cattedrale in una cappella laterale c’è la famosa statua lignea di Santiago Matamoros che raffigura il santo su un cavallo bianco , spada in pugno , sopra un gruppo di terrorizzati musulmani a terra. Raffigurava perchè i zelanti canonici della cattedrale per non ” offendere la sensibilità delle altre culture” ,eufemismo vergognoso nella sua lampante ipocrisia ,per non dire ” musulmani ” , hanno coperto la parte inferiore della statua con tanti bei fiori .Tentativo grottesco e stupido perchè ora l’ironia della gente chiama la statua così conciata ” Santiago Mataflores”.
    Gli spagnoli considerano Santiago il loro patrono principale come battagliero custode della fede fin da quando assicurò la sua presenza nella battaglia di Clavijo( 23/5/844) vinta contro i mori e punto di inizio della Reconquista .Storia e fede si intrecciano inestricabilmente e non si possono tagliare a colpi di accetta del fanatismo religiosamente corretto .Santiago Matamoros fa parte della tradizione e della storia della Spagne tanto che la nostra stessa guida , una giovane colta e intelligente, commentò mestamente nell’indicarci la ridicola statua :”questo è falsificare anche la nostra storia “.

  • Renato Ceres ha detto:

    Dobbiamo avere pazienza e compassione. È tutto qua. Quest’ preti sono formati in seminari dove si insegna una teologia sbagliata perché basata su una filosofia sbagliata. Se poi aggiungiamo un mezzo secolo di dittatura di prassi e pastorale e pensiero “peace and love” ecco che tutto diventa comprensibile ancorché sbagliato e ingiustificabile. Pazienza. Tanto siamo ormai verso la fine e l’importante è stare sallariva giusta. Possiamo solo avvisare quelli vicini a noi.

  • malibu stacy ha detto:

    vittoria dottor tosatti, wuerl riconosce che viganò aveva ragione
    https://www.catholicnewsagency.com/news/wuerl-denies-prior-denials-denied-knowledge-of-mccarrick-seminarian-abuse-76353

    ora andreonzo lekkalekka piegakukkiai del dicastero della comunicazione nordcoreana cosa s’inventa?
    papaciccio ha mentito? se papaciccio ha mentito, che succede?

  • Nat ha detto:

    Purtroppo autodemolizione della Chiesa e autocastrazione come segno di sottomissione (magari travestita da accoglienza) , di questi tempi vanno spesso a braccetto.

  • Gian ha detto:

    Oriana Fallaci, che non le mandava a dire e aveva il dono di riuscire a non farsi fraintendere grazie al suo parlare chiaro, lo aveva denunciato da tempo. L’attuale UE e la Chiesa postCVII sono i due binari che hanno favorito l’invasione islamica. Il libro Eurabia, che le aveva aperto gli occhi, è il bollettino impietoso che riporta minuziosamente tutti i passi attuati dai politici europei, all’insaputa dei rispettivi popoli, fin dagli anni ’60 per arrivare allo scopo, sotto l’attenta regia dell’allora ministro degli esteri turco con un nome che ricorda i gargarismi. I popoli europei sono stati venduti dai loro politici e dalla Chiesa in nome del Nuovo Ordine Mondiale (NWO) e della Nuova Religione Unica. Sappiamocelo!!!

  • Adriana ha detto:

    Chi li ha conosciuti conferma , come la sottoscritta : questi intellettualoni e pretoni ” ottusangoli “intendono mandarci al macero per 30 ( ? ) e più denari e per 100 e più “Punti Vanità “.

  • Lacrima ha detto:

    Il capo stipite parlante di questa storia sanguinante è l’uomo vestito di bianco,
    Il falso parlante che tutti possono udire è l’uomo vestito di bianco
    Il prepotente che parla per obbedienza è l’uomo vestito di bianco
    Il produttore di parole di divisione è l’uomo vestito di bianco
    Il ricattatore è l’uomo vestito di bianco

    Signore quando ci libererai da questo manipolatore?
    Signore soccorrici, senza di te non possiamo nulla.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Tutto quello che dice l’autore sull’islam è certo, perché la religione dell’islam è una religione che si imporsi per la paura e non per l’amore.
    Ma c’è una cosa che l’autore non osa dire, che l’Anticristo non può venire dall’islam bensì del “cristiano” Nuovo Ordine Mondiale, e l’Anticristo è molto peggiore dell’islam: l’islam uccide il corpo, ma l’Anticristo uccide il spirito.
    Saluti.

    Estimado Director:
    Todo lo que dice el autor sobre el islam es cierto, porque la religión del islam es una religión que se impone por el temor y no por el amor.
    Pero hay una cosa que el autor no se atreve a decir: que el Anticristo no puede venir del islam sino del “cristiano” Nuevo Orden Mundial, y el Anticristo es mucho peor que el islam: el islam mata el cuerpo, pero el Anticristo mata el espíritu.
    Saludos.

  • Monica ha detto:

    In riferimento all ultima frase del testo concordo pienamente ed é lì il punto focale: azioni violente, differenza di valore fra credente e non credente, di valore umano fra uomo e donna, condotte religiose solamente esteriori, non sono dottrina per i cristiani. Chi le fà, ne é singolarmente responsabile, non si può addurre che sia influenzato dal vangelo o da una visione estremista del vangelo. Al contrario non segue il Vangelo, il Magistero, non segue l esempio di NS. Gli esempi storici addotti da talune persone che, animate da indifferentismo, vorrebbero dimostrare la violenza dei cristiani, delle due ne fanno sempre una: o omettono il concetto di difesa, o omettono la differenza fra principio e applicazione (la quale può essere sbagliata, o contraddittoria a sola responsabilità del singolo).